Mi sono smarrita
di
L@lla
Riferimento alla lettera:
Salve a tutti, scrivo per avere un aiuto, un conforto, o forse scrivo semplicemente per cercare di riacquisire un contatto con la realtà... Un anno fa ho lasciato il mio fidanzato. Siamo stati insieme tre anni, abbiamo convissuto due anni all'università. La nostra storia era serena, lui mi adorava e...
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Data di pubblicazione: 30 Novembre 2011
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Categorie: - Amore

alcuni di voi sono veramente ridicoli.state attaccando una ragazza che stando con un ragazzo ha PENSATO che forse ama ancora l’ex.Non ha tradito,non ha mentito,ha PENSATO.adesso analizzate la vostra vita e ditemi di non essere mai stati confusi e di non aver mai fatto dei PENSIERI strani.se siete dei supereroi vi ammiro,altrimenti vergognatevi!qualcuno di voi ha più di trent’anni ed accusa una ragazza senza aver capito nulla,forse solo perchè la vita l’ha inasprito.e la vostra superficialità si vede proprio nel momento in cui L@lla ha ammesso le sue colpe (che poi non ho capito che colpe hai,sei solo in confusione:fatti un giro qui e vedrai tradimenti,bugie,ipocrisia:queste sono colpe!) e ha detto che dirà tutta la verità.bene io magari fossi stata una persona così,con le p…e di dire ciò che sentivo invece di cornificare.
L@lla l’hai tradito il tuo ragazzo attuale o hai pensato di tradirlo?
Hai chiamato il tuo ex dicendo che forse lo ami?
Hai mentito ad uno dei due?
Hai tenuto in bilico il rapporto con l’ex mentre stai col nuovo ragazzo?
Per favore rispondi singolarmente ad ogni domanda perchè qui c’è chi non vuol capire.
No,MariaD.Non ho mai tradito nella mia vita,non ho tradito il mio ex nè il mio attuale con cui ho definitivamente chiarito ieri.Lo definisco attuale per non fare confusione.Non ho mai neppure pensato di tradirlo col mio ex.
Non ho detto nulla al mio ex di tutto questo,non so come vada la sua vita sentimentale nè mi sono informata.
Non ho mentito ad alcuno.Ho avuto un momento di smarrimento,volevo risolverlo senza mandare in crisi il mio attuale ma ho saputo mantenere i miei dubbi per pochi giorni.
No,non ho lasciato alcuna speranza all’ex,non l’ho contattato piagnucolando.Ho avuto dei momenti difficili in questi mesi,in quei momenti è vero,l’ho chiamato per chiacchierare e gli ho detto che ero un pò triste,gli ho chiesto della sua vita,abbiamo parlato ma non ci sono state moine o affermazioni strane.A volte ci sentiamo per chiacchierare un pò,(il fratellino si è operato un paio di settimane fa e l’ho chiamato perchè mel’aveva detto che si sarebbe operato) sempre perchè abbiamo mantenuto un rapporto di cortesia ed “amicizia” (anche se amicizia è una parola inadatta) ma il mio attuale l’ha sempre saputo.
Quando ho detto che nei momenti di difficoltà cerco il mio ex non intendevo dire che lo chiamo piangendo e dicendogli “mi manchi,forse ti amo” o cose simili.Intendevo dire che a volte l’ho cercato in quei momenti per parlare in generale,gli ho detto un pò del mio malumore perchè con lui mi trovo bene a parlare,perchè ha superato in passato insieme a me dei momenti difficili e sa come darmi coraggio.Ovviamente anche io per lui ci sono,ed il mio attuale lo sa sempre quando lo sento.Non gli ho mai nascosto nulla.
cara l@lla credo sia la cosa migliore, tra l’altro sembra che il tuo ragazzo ti abbia capita,può essere che ti abbia trascurata,capita,ognuno ha i suoi momenti, spero che tu riesca a capire i tuoi sentimenti, meglio fermarsi un attimo che trascinare situazioni che possono avere conseguenze peggiori.Auguri!
Sempre la solita storia. L amico e lo stronzo.
Ti guardi bene di parlare apertamente al tuo ex vero??
Ipocrita approfittatrice. Usalo prego, usalo ancora.
Certo che se quando sei triste…etc etc, chiami il tuo ex e nn il tuo ragazzo… beh c’è qualche cosa che nn va… una cosa molto grossa!!!
Caro Robert,forse non hai letto ogni mio commento.Ho esplicitamente scritto di aver lasciato stare entrambi,il nuovo ed il vecchio.Senza usare nessuno.Dunque i tuoi insulti arrivano tardi…mannaggia!
x Mah:
si è vero,con il mio “attuale” trovavo molto difficile sfogarmi,non riusciva ad infondermi sicurezza non per colpa sua ma perchè non avendo vissuto certe cose con me non sapeva come confortarmi.
Insisto col ribadire che ho deciso alla fine di non rompere più le scatole ad alcuno dei due:non sento più l’ex e non sento più l'”attuale”.Buon finesettimana a tutti.
ciao l@lla,
forse dovresti fermarti un attimo e fare il punto della situazione. Di sicuro prima di parlarne con il tuo ex cerca, se puoi, di fare chiarezza; se non altro per evitare di farlo soffrire. Hai mai pensato al fatto che potrebbe avere una persona accanto a se e non avertene parlato? Solo per dirti di non idealizzare troppo lui, o un eventuale ritorno assieme.
Non è facile darti un consiglio.
Mi sembra però, che il tuo attuale ragazzo non sia la persona che fa per te.
Un grande in bocca al lupo!!!
Anche a me e’ capitato di avere un ex molto presente dolce geloso d. Ma che mi capiva, che voleva fare progetti di vita con me ma io ero talmente presa dalla mia vita libera indipendente che l’ho reso infelice e portato ad essere geloso. Il mio atteggiamento era solo dovuto che quando ho iniziato a frequentarlo ero uscita da una storia con un uomo difficile poco presente e quindi volevo la liberta’, d e’ venuto in un momento in cui non mi sentivo di avere legami ma la sua dolcezza il suo carattere mi faceva sentire una regina mentre invece data l’esperienza passata avevo chiuso il mio cuore e non gli ho mai dimostrato amore. Sono quindi iniziati i litigi io lo trascuravo per andare con gli amici sono stata egoista, io mi sentivo soffocata e dopo una ennesima discussione, mi ha lasciata dicendo che si era preso una pausa e che sarebbe tornato da me. Il tempo passava e nonostante un buon rapporto amichevole lui non voleva vetermi e quando ho scoperto che stava frequentando una altra e si stava guardando intorno, sono tornata subito con il ragazzo prima di lui illudendomi di aver ritrovato un rapporto giusto per me di coppia libera e che io potessi finalmente fare quello che volevo senza che lui mi dicesse nulla come sempre. Pero’ notavo che non aveva tutte quelle premure che comq sia era molto scorbutico con me e durante i miei momenti difficili non mi e’ mai stato vicino e molto insofferente nei miei confronti quando tentavo di aver un dialogo con lui. il tempo passava e ho molto rimpianto d sembra essere felice e sereno senza di me che ha trovato una dimensione anche con questa persona anche se cio’nonostante tra di noi e’ nata una amicizia molto bella un rapporto fraterno ma che mi aiuta molto e anche lui mentre d. Mi ha lasciata con una altra subentrata quando siamo tornati insieme, nel frattempo io sono nel baratro della solitudine piu’ nera gli amici che avevo li ho persi perche’ hanno intrapreso la loro strada, chi deve sposare chi e’ partito per lavoro ed io mi trovo in preda a tanti rimorsi per non aver riconosciuto il vero amore,forse giunto in un momento sbagliato dove avevo una visione errata del rapporto di coppia, me lo sono lasciato scappare e se non fossi tornata con d, forse ora sarei tornata con lui, ma d mi sembrava che rispettasse la mia liberta’ infatti io facevo vacanze gite viaggi da sola lui non partecipava mai mentre d era sempre presente, senza capire che era soltanto mancanza d’amore nei miei confronti, troppo tardi quindi e ora sono sola e pentita. Quindi pensateci bene quando vedete una persona che vi e’ vicina sempre che ha un rapporto simbiotico ma e’ presente nei vostri momenti difficili e vi adora e vi fa felice vale molto di piu’ di una altra che vi fa vivere troppa liberta’e che alla fine vi mollera’ perche’ vi ama poco.
Ciao L@lla..
Com’è andata alla fine? Tornata col primo, rimasta col secondo o nessuno dei 2? Sono passati tanti anni ormai e sono curioso per capire meglio le dinamiche di una cosa simile che mi sta capitando…
Ciao a tutti. Credo che ogni nuova storia abbia bisogno di tempo: i caratteri devono adeguarsi, le persone devono conoscersi. E fa paura. Non perchè siamo stronzi, o pessime persone, o approfittatori. Perchè siamo umani. Sono stata sola, un pò. E poi ho capito che semplicemente dovevo darmi tempo. Ho smesso di cercare l’ex, mi sono limitata ad esserci per lui se e quando lui mi cercava. Credevo che fosse cambiato, che avesse colmato quella parte di lui che mi aveva portato a lasciarlo, ma non era così. Ovviamente, ognuno è sé stesso e può modificarsi, ma non cambiare totalmente. Ciò che invece mi mancava con l’attuale (perchè siamo ancora assieme) non era una sua carenza. Era un momento, il momento iniziale, di adattamento. Il momento in cui ci si studia, ci si modella l’uno sull’altro. Col passare del tempo, pian piano,l’ex si è distaccato anche se siamo rimasti in rapporti cordiali, e gli voglio un gran bene. Con il mio attuale ho trovato la pace adesso. Non solo la passione, ma la libertà di dire e pensare liberamente, la consapevolezza che lui in quella situazione abbia aspettato, mi abbia permesso di far chiarezza e sia ripartito con me. Come è finita? A breve ci sposiamo, e non ho avuto mai più, nemmeno per un minuto, un dubbio. In 4 anni e mezzo di storia. Fate vobis.
“Non solo la passione, ma la libertà di dire e pensare liberamente, la consapevolezza che lui in quella situazione abbia aspettato, mi abbia permesso di far chiarezza e sia ripartito con me…”
L@lla, hai una definizione più sintetica per questa descrizione?
golem
vediamo se ci prendo: AMORE ? …
MG, c’hai preso.
Quella descrizione e’ un esempio concreto di quel lavorare insieme (co-ire) per raggiungere un obiettivo comune, che solo perché “concreto” non viene chiamato con la parola che merita. Si preferisce ritrovarla piu spesso nelle “farfalle nello stomaco” e nei sogni romantici, che non prevedono nessuna volontà del possessore per far svolazzare la fantasia.
Mah, people is crazy.
Bye
Lalla,
per me la soluzione del tuo antico rebus stava già in quello che avevi scritto: per ben due volte hai affermato di essere innamorata del secondo uomo mentre non l’hai mai espresso per il primo. che te lo sia dimenticato? se anche così fosse, non si sarebbe trattato che di un’infatuazione o di una piacevole sintonia caratteriale, perché qualcosa di profondo non si scorda facilmente.
di primo acchito può sembrare che l’innamoramento non abbia che il senso di una tempesta ormonale. a mio avviso, non è così (anche perché compare raramente ma in tutte le stagioni della vita). in esso possono esserci o meno radici inconsce molto importanti per mantenere viva, seppur in forma ridotta, una parte quasi indispensabile per una lunga relazione di coppia: il richiamo istintivo dei sensi per una certa persona, non altre. più l’innamoramento è profondo, maggiori saranno le possibilità di una sua sopravvivenza nella routine della quotidianità.
è pur vero che gran parte degli innamoramenti finiscono nel nulla: si sbaglia con il cervello e anche l’istinto può commettere errori. forse sono troppo spesso deludenti anche perché si tende ad applicare loro improprie etichette con estrema facilità, come d’altra parte si fa con l’amore.
un elevato livello di sintonia nella sessualità è istintivo e non programmabile; il sereno equilibrio in una convivenza, se ne esistono i presupposti, va costruito con impegno e pazienza, giorno per giorno. l’ideale sarebbe poterli far coincidere in modo abbastanza bilanciato, con il passaggio armonioso di ENTRAMBI i partner dall’amore-stato nascente dei sensi all’amore-azione radicato della condivisione di gusti, interessi, pensieri e aspettative.
poi, esistono infinite forme d’amore, e nessuna, se sincera e spontanea, è da disprezzare. ognuno costruisce le proprie relazioni amorose con quello che ha e con quello che trova come meglio può oppure, se è più fortunato, come meglio gli si addice…
opinioni personali, valide coniugate sia al maschile che al femminile, con la differenza che sono pochi i maschi ad avere una spiccata sensibilità emotiva, capaci di lasciarsi andare al sentimento.
in bocca al lupo per un lughissimo futuro insieme!
golem
anche stavolta tu e ross avete dato un’ interpretazione opposta del concetto di “amore”. per me le vostre esposizioni sono valide nella stessa misura ed entrambe condivisibili. Io penso che un RAPPORTO D’ AMORE VERO, non possa prescindere nè dalle famose “farfalle iniziali”, nè dalla successiva volontà di concretizzazione di un progetto e di un percorso in comune. venendo a mancare il primo fattore ( l’ innamoramento passionale ) avremo un rapporto puramente razionale. venendo a mancare il secondo fattore ( la volontà di costruire ) avremo un rapporto A META’, di tipo puramente emozionale, “adolescenziale”. ma non per questo del tutto privo di significato.
sono solo diverse visioni o scelte di vita, tutto qui. per quanto mi riguarda, dico solo che in un LEGAME MATURO E PROFONDO devono coesistere ENTRAMBI GLI INGREDIENTI.
Lalla,
per amor di sincerità, devo precisare che, se avessi commentato la tua lettera prima del tuo recente riapparire con l’attuale aggiornamento, sarei stata molto tentata di dirti che, secondo me, non amavi nessuno dei due.
lietissima di essermi sbagliata, come ben altre volte già mi è successo! 🙂
MG, non sono affatto opposte: non esiste confronto. Sono due realtà diverse, anzi una delle due spesso, molto spesso, non è neppure “realtà”.
Le “farfalle” non sono amore. Viene chiamato impropriamente così ma è “in-amor (amento). È l’ingresso, attraverso il meraviglioso mondo dei sogni (e della dopamina) nel regno dell’amore, che va conquistato, non “subìto”. Poi c’è chi non può o non vuole attraversare le stanze del “castello” per giungere a quella della “rivelazione”. E spesso, chi non può o non vuole giungervi, si ferma e vive del ricordo di quei momenti inebrianti, chiamandoli col nome che quel “piacere” gli suggerisce. L’ho provato anch’io. Forse a 16 anni, e lei non lo ha mai saputo. Si chiamava Antonella, era veneta come te e aveva i capelli rossi. “L’amavo”. Questo “sentivo”, grazie allo “stato nascente” della prepotente sessualità che cominciava a farsi sentire con i suoi bisogni.
Posso però capire e apprezzare il tenero sentimento di Asia che ama ancora il marito scomparso, che l’ha riamata. Ma credo che non sia paragonabile ad una illusione o ad una speranza che non è diventata mai realtà. Anzi sarebbe svilente per un sentimento che Asia si è visto riconosciuto, vederlo confrontato con un “amore” illusorio o che non è mai stato reciproco. Ma Lalla, la protagonista del thread, che l’uomo c’è l’ha e sta per sposarlo, ha cominciato ad assaggiare il sapore del vero amore, ma non l’ha riconosciuto ancora, perché mai provato prima. Ci vuole tempo per farsi il palato e apprezzarne le sfumature, come per certi vini da meditazione. Lei forse non ha immaginato a cosa si riferisse la mia richiesta di “sintesi”, ma tu hai risposto nella maniera giusta, anche col tuo ultimo post. Questo perche’ diventare donna (o uomo), vuol dire anche capire certe differenze, e saperle collocare all’interno di una storia e di un progetto di vita a due. L’amore e’ volontà e come tale e’ ESCLUSIVAMENTE umano, l’innamoramento e’ istinto, e non è ancora esclusivamente umano.
Ciao darling.
Ciao Golem,mi sono connessa solo ora quindi non avevo letto la tua richiesta di sintesi. Devo dire la verità:hai ragione.Io lo amo. E lui mi ama,posso dirlo io stessa,perchè lo sento nel suo modo di guardarmi,nella maniera in cui mi parla.E non è una cosa banale,anzi non è una cosa che si possa trovare facilmente,credo.Abbiamo questa specie di collegamento per cui riusciamo a comunicare con i gesti,le parole,le carezze ogni cosa che ci riguarda.A condividere i dolori e superarli assieme,a sciogliere le tensioni.A moltiplicare la gioia,a vivere le passioni dell’uno e dell’altra.Un esempio banale:se adesso,su due piedi,dovessi pensare ad un suo difetto non me ne verrebbe in mente nessuno.Conosco i suoi difetti,ma sono per me talmente tanto parte del suo essere,talmente immersi in ciò che lui è per me da dovermi concentrare un secondo per averli a mente.Lo trovo sciocco e melenso ma splendido,perchè non è mai stato così con nessuno.E ne sono felice,che sia così solo con lui.Io sono libera,con lui.Ed ho fiducia.Gli credo, qualunque cosa mi dica,e credo in lui e nella sua capacità di fare qualsiasi cosa. Noi condividiamo le sensazioni,ci raccontiamo i sogni,scherziamo assieme anche su cose che nelle altre coppie creano tensioni e gelosia.Ci lasciamo spazio per i silenzi,per le parole,per gli amici.Siamo una cosa sola ma manteniamo ognuno la propria identità,e ci raccontiamo l’uno all’altra senza aver paura di dirci ciò che sentiamo,con la voglia di fonderci le anime.Sembra che i nostri corpi siano barriere a volte.È un modo confuso di dirlo,perchè è difficilissimo tradurre queste sensazioni in parole.Ma è il nostro modo di amarci,e quasi volerci mangiare per essere tutt’uno.E non è un modo soffocante,geloso,morboso.È tutt’altro.È dire all’altro “dai,esci” senza sperare che dica no,ma anzi sperando che si distragga dopo una giornata di lavoro.È solo che non avevo i mezzi per riconoscerlo.E avevo paura delle mie stesse sensazioni.
Lalla,
splendida descrizione di un bellissimo sentimento. siete molto fortunati, sia a provarlo che a saperlo apprezzare!
Ciao Lalla. Su questi forum ne leggerai di tutti i colori, principalmente sull’argomento amore, come vedi, e ognuno vedrà questo aspetto secondo le proprie personali caratteristiche ed esperienze, sperando di trovare una formula magica grazie alla quale risolvere i problemi che le esperienze sentimentali portano con se’. Non esiste ovviamente questa formula, essendo le relazioni umane legate alla realtà del divenire, che in se’ è sinonimo di cambiamento.
Io ho condotto una lunga discussione sul forum e una lunghissima riflessione che ha riguardato una condizione di crisi relazionale della mia coppia. Sono giunto ad un’unica e persino banale conclusione, che però ha cambiato il risultato cui era destinata la mia storia, vale a dire che l’amore non è SOLO quell’attrazione istintuale che ci spinge verso l’uno o l’altra, ma un ” lavoro” quotidiano di “volontà”. Un progetto comune che richiede la collaborazione di entrambe, di dedizione dell’uno all’altra e viceversa, ma senza MAI perdere di vista se’ stessi. Non perdersi nell’altro, ma RITROVARSI nell’altro.
Quando si incontrano due persone così motivate, e che si sentono innamorate, la costruzione diventa concreta e non del castello dei sogni nel quale molti si rifugiano quando sentono le stracitate farfalle nello stomaco. Quelle non sono neanche l’anticamera dell’amore, ma spesso viene confusa con quest’ultimo, e con quali risultati lo sappiamo.
Mi sono permesso di giudicare come sai il rapporto con questo ragazzo quando ho letto che ha saputo aspettarti. È stato un modo per aiutarti, un modo di volerti bene, un modo di “esserci”, e non nei tuoi sogni romantici ma nella realtà quotidiana. Quella che scandirà tutta la vita. I sogni si fanno di notte, dormendo, la vita non li prevede, se non per realizzarli quando sono aspirazioni. Ma per farlo ci vuole sempre concretezza, e non altri sogni, appunto.
In bocca al lupo.
piccola clip di puntualizzazione!
evidenzio che l’INNAMORAMENTO (spesso derubricato come ILLUSIONE) non finisce sempre in un pugno di mosche, al posto delle precedenti farfalle, ma… se onesto e spontaneo, determinato dall’istinto, DOVREBBE persistere almeno in parte, possibilmente in ENTRAMBI i partner, per portarli, SE in loro esistono sufficienti basi di maturità, volontà e razionalità, alla concretizzazione dell’amore stabile e duraturo, da viversi giorno per giorno nella qutotidianità.
l’innamoramento è la brace accesa, che resta dopo il divampare delle fiamme e che ne mantiene vive in modo determinante le radici.
però, a parte la ricetta che potrebbe dar luogo alla più eccezionale e perfetta delle torte, tutti i sentimenti sono ugualmente validi e degni sia di rispetto che di apprezzamento.
Allora aggiungo solo un dettaglio ai consigli Lalla.
L’innamoramento NON dipende da noi, l’amore SI.
La dignità di un sentimento è legata a questi aspetti.
L’innamoramento e’ come un bambino, come ho detto in altri momenti, fa tenerezza come la fanno tutti i “cuccioli”. L’amore e’ un adulto e trasmette sensazioni per adulti, quello che siamo per la maggior parte della vita. L’amore adulto e’ quel bambino che ora, cresciuto e sicuro di se’, ha la dignità e una sua personalità diversa da quella di chiunque altro “adulto”, che i bambini non possono avere. E soprattutto SA COSA VUOLE, cosa che un bambino non può sapere, perché dipende da altri, così come l’innamoramento dipende dall’istinto e l’amore dalla volontà. Volontà che oltre ad essere ESCLUSIVAMENTE umana, è ADULTA.
Ricorda questo esempio per comprendere la differenza tra quei due momenti dell’amore.
Ciao.
Grazie a tutti voi, un abbraccio.
In natura tutto quello che nasce ha la durata che gli è pertinente, in base all’humus da cui trae origine e alle condizioni esistenziali a cui è esposto.
Non tutto quello che ha la fortuna di crescere si sviluppa in modo armonioso e completo, ma non c’è frutto perfetto che non sia stato prima fiore oppure essere vivente equilibrato che non sia stato prima “cucciolo” adeguatamente accudito.
Sul nascere l’amore immaturo è genuino e spontaneo, dono di cui tutti possono beneficiare, indiscriminatamente. Nella sua maturità la costruzione raziocinante può renderlo sia meraviglioso che corrotto da aspettative e condizionamenti di vario genere. nel suo aspetto più puro è appannaggio di pochi, baciati dalla fortuna più che non di essa meritevoli.
Non è questione di scegliere fra le due diverse componenti ma di fare del proprio meglio per unirle, proprio come si fa cercando il punto d’incontro fra maschio e femmina, dando a ognuno il valore che gli compete.