Mi sento in colpa
di
confusa78
Riferimento alla lettera:
Non so da che parte iniziare. O forse si... Mi sento una m...a. Mi sono sempre reputata una persona sincera. Ho sempre fatto quello che sentivo di fare e me ne sono sempre presa la responsabilità, sempre. Giusto o sbagliato che fosse... Da giovane ho tradito un fidanzato, e subito...
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Data di pubblicazione: 1 Agosto 2015
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Nicola,
grazie per la risposta, anche se potresti (teoricamente) essere il solito troll che si diverte a prendermi per il naso. brutta storia non potersi più fidare di nessuno e non poter nemmeno più dichiararsi in sintonia con chi conosci da anni…
Gimmy,
“Vuoi solo autoconvincerti che la tua vita era perfetta, ma non è cosi…ormai la scusa della monotonia è diventata una barzelletta, la verità forse sta nel fatto che non riuscite ad accontentarvi di ciò che avete.” – può essere anche così! nei rapporti di coppia spesso tutto è più che perfetto per anni, soprattutto nelle esternazioni verso parenti e amici, fino al momento dello scivolone, che evidenzia indirettamente qualche problema, sia per i maschi che per le femmine…
Maria grazia,
inseguire le proprie emozioni in fondo non è un criterio del tutto sbagliato, fin quando sei single. Lei non è stata spinta da nessuno se non per sua scelta; mi chiedo come si possa pensare alla fedeltà come ad un sacrificio, se si è amati, rispettati e riveriti; se ti sei stancata della solita minestra, e tu sai di essere vulnerabile sotto questo profilo. mi aspetto quanto meno un disquisire sull’argomento, perchè non è giusto ritrovarsi dopo tanti anni di matrimonio, con un estranea che si tiene le cose per se, non lasciando a l’altro, modo e intento per venirti incontro. La coscienza adesso serve a ben poco, in prospettiva al dover mentire su quanto accaduto.
X Nicola,
sono in parte d’accordo con te sul limitare i danni della coppia, facendo leva sull’omertà per quanto capitato, ma trovare rifugio nel buon comportamento per giustificare un tradimento mi sembra troppo.
Fra le righe il concetto è: se assumi una condotta per bene come madre, moglie e donna o viceversa per l’uomo…allora puoi concederti qualche defallaince, praticamente hai dato a tanti la soluzione adatta al condono della scappatella. Devo dire che come frottola è molto acuta è semplicemente geniale. 🙂
Comunque io non penso che il tradimento di una notte o in generale, cancelli del tutto il buono che può esserci nelle persone, ma sicuramente distrugge la fiducia e l’amore che vi è stato riposto. I sensi di colpa sono un privilegio che non tutti si concedono, solo che di fronte alle ricadute si fa fatica a trovare delle attenuanti.
@ gimmy
C’è una sostanziale differenza tra l’accettare una defaillance e subirla più volte sotto svariate forme. Nel primo caso si possono analizzare le cause e provare a porre rimedio, nel secondo caso c’è poco da fare..
Infatti concordo con te sulle “ricadute”,in questo vieni un po’ al mio ragionameto.
@ rossana
non sono un troll e non ti conosco da anni e questo un po’ mi dispiace. Tra i tuoi interventi ho scorto conoscenze professionali nel campo della Psicologia e della salute e quindi, in teoria, questo mio chiarimento dovrebbe essere superfluo.
“Stiamo crescendo in una vita dove tutto non è mai abbastanza, i limiti sono stati superati da un pezzo, non esiste dialogo, non cè voglia di cercare soluzioni a determinate mancanze, non si accettano rinunce o privazioni, esiste solo quella parte di egoismo che quando arriva, ci si lascia trasportare senza alcuna remora, perchè si deve appagare ogni desiderio.”
gimmy, è proprio così. e tutto è ricollegato ad una “logica” consumistica, ad un disegno ben preciso generato dal volere dei grandi gruppi capitalistici. per questi strateghi, il consumatore PERFETTO è l’ individuo SOLO ( in quanto più VULNERABILE ), e sopratutto SPIRITUALMENTE POVERO. Ecco perchè negli ultimi decenni le persone sono state indotte a credere che il perseguimento delle emozioni e dell’ appagamento momentaneo fossero molto più importanti e sensati che non una scelta di vita in una prospettiva di sacrificio e COSTRUZIONE.
analisi ineccepibile !!
gimmy
purtroppo è un pò utopistico pensare che dopo tanti anni possiamo provare per il nostro compagno/a lo stesso trasporto e la stessa passione dei primi tempi. in genere, dopo qualche anno, le sensazioni emozionanti che l’ altro ci trasmetteva i primi tempi lasciano il posto a un più quieto sentimento di affetto, di tenerezza e di stima, unito alla consapevolezza che con questa persona abbiamo costruito qualcosa di bello e di importante. credo che poi quando gli impulsi passionali che si risvegliano all’ improvviso ci portano a dirigere i nostri pensieri verso qualche altra persona, in quel momento si deve avere la forza di declinare queste “occasioni” ( o tentazioni? ) che la sorte ci procura, se davvero teniamo alla persona che abbiamo vicino e a ciò che siamo riusciti a costruire con questa persona. Inseguire l’ emozione può essere una buona cosa, ma non se questo inseguire si trasforma in un ETERNO RINCORRERE che non conduce a nulla di positivo e di concreto, e non se queste “emozioni” pregiudicano la nostra serenità e la nostra realizzazione amorosa e come individui. ciao