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La vita è un paradosso?!

Ciao a tutti, per un’operazione mi sono trovato a casa in ferie da lavoro e purtroppo si sa, quando non si ha niente da fare…. si comincia a pensare…
Mi è tornato in mente una mattinata di qualche settimana fa, per lavoro devo fare tante code, in cui ci sono molti tempo “morti”, ma quella coda era davvero lunga quindi ho messo su 5 minuti le cuffie, ascoltando “sailing” di Christopher Cross, non so chi di voi la conosca ma vi invito ad ascoltarla…

In quei minuti tutto si è fermato… io ero rallentato, ma tutte le altre persone correvano, veloci, quasi senza rendersene conto… sembrava tutto automatizzato….
A quel punto ho pensato alla mia vita, alla vita di ciascuno di NOI, compresi i pochi che leggeranno…
Noi siamo unici, compresa questa lettera, queste parole sono uniche….
Mi sono reso conto di quanto fortunato sono ad essere in questa “epoca”, di vedere determinate persone, avere determinati familiari, è tutta una casualità e per questo unica…..

Questa casualità mi deprime, siamo di passaggio e niente è realmente NOSTRO, la casa in cui viviamo, il computer su cui scriviamo, o la sedia su cui sediamo… prima o poi, sarà di qualcun altro, e chi lo sa se si farà le mie stesse domande??

Magari fra 100 anni quando non ci sarò più, qualcuno sarà seduto al mio posto, mio nipote magari, e si chiederà lo scopo della vita…

Qual è? fare una famiglia? e chi purtroppo non può avere figli? e chi purtroppo non riesce ad avere un lavoro?? e chi non riesce a circondarsi di persone che vogliono bene?

Sto male, e gli antidepressivi non servono quando non riesci a vedere niente di realizzabile nella tua vita….

A 21 anni è fattibile avere certi dubbi?
Aiutatemi, consigliatemi per favore… ho bisogno di essere aiutato…

L'autore ha scritto 14 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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5 commenti

  1. 1
    Brivido -

    anche io sono depresso , è soffro di ansia prendo antidepressivi e ansiolitici , ma non mi servono a tanto , l’unica cosa che riesce a farmi stare bene è la marijuana , ne faccio un uso terapeutico , ma quando sono fatto vedo le cose in maniere offuscata , penso a cose che normalmente mi danno da pensare e rido….guardo il cellulare è vedo solo i contatti di lavoro e vedo anche che non ho nessuno, e per me è un bene la solitudine , ho imparato dal dolore dalle delusioni che non ci si deve aspettare niente dal nessuno, ho imparato che dio non esiste è l’ho sò che non c’è paradiso….in tutta franchezza non sò proprio come esserti di aiuto , ma prova la cannabis e lascia perdere gli antidepressivi che ti fottono l’esistenza….

  2. 2
    Soffiodivento -

    Caro Survivor,

    io non ti conosco e non so neppure da dove tu stia scrivendo,
    posso solo dirti che i tuoi pensieri e dubbi sono fattibili
    a quest’età, anzi,se tu ce li hai e ti soffermi a pensare
    al senso della vita significa che sei un ragazzo profondo,
    che non si ferma alle apparenze.Anche io spesso mi soffermo a pensare a che senso abbia la mia vita e
    comincio a pensare che sia inutile circondarsi di cose materiali
    perchè la vera cosa che dura al mondo e’ il ricordo di noi,
    ciò che lasciamo agli altri,e questi altri non devono essere per forza dei figli.La vera ricchezza è dentro di te,sono sicura che sei una persona speciale
    che cerca di cogliere l’essenza profonda del vivere senza trascinarsi in un’esistenza passiva.
    Ho solo 24 anni ma ho subito due belle batoste che mi hanno fatto capire che purtoppo,anche se non è facile,la vera forza la dobbiamo trovare dentro di noi.
    E non nella cannabis.Che ti può portare ad godere di una felicità irrisoria e fugace.Attento.
    Ciao.

  3. 3
    Survivor -

    Posso capire le tue batoste, ma anche io in quanto a botte non scherzo…
    Sinceramente la vita è incredibile…inspiegabile, e breve…davvero breve…
    Anche senon lo vuoi qualche rimorso o rimpianti ti rimane, perchè lo rimandi al giorno dopo convinto di avere un altra possibilità..
    Mi piacerebbe parlare meglio con te soffiodivento e conoscere la tua storia.
    Ma Anche la storia di brivido..
    Siamo unici ragazzi…ogni storia è pazzesca, ognuno ha fatto esperienze diverse che vale la pena di confrontare con le proprie…

    Io mi sono già perso..
    Se avete voglia di scrivermi ho una mail di riserva..avrei molto piacere.
    almondo@hotmail.it

  4. 4
    luca -

    Ciao Survivor.
    La vita è un paradosso? Forse. Sai che un ragionamento simile lo fece anche un re antico, Salomone, che regno su Israele circa 3000 anni fa?
    Salomone era ricchissimo, potentissimo e molto saggio. La sua autobiografia è riportata nel libro biblico di Ecclesiaste e al capitolo 2.
    Salomon accumulò tutto ciò che il mondo di allora aveva da offrire in senso materiale. Costruì case ed ebbe giardini, frutteti, servi, bestiame, cantori e cantatrici, oltre a oro e argento in abbondanza. Ebbe molti più beni di tutti coloro che l’avevano preceduto. Dire che era ricco è dire poco. In pratica Salomone ebbe tutto ciò che un uomo può desiderare. Eppure, osservando le opere che aveva compiuto, disse: “Ogni cosa era vanità e un correr dietro al vento”. — Ecclesiaste 2,1-11.
    In virtù della vasta sapienza concessagli, Salomone sapeva che ci si sente più appagati ricercando i valori spirituali. Infatti scrisse: “La conclusione dell’argomento, avendo udito ogni cosa, è: Temi il vero Dio e osserva i suoi comandamenti. Poiché questo è l’intero obbligo dell’uomo”. — Ecclesiaste 12,13.
    Il tesoro che troviamo nelle pagine della Parola di Dio, la Bibbia, vale più dell’oro e dell’argento. Puoi scoprirvi profonde verità, simili a pietre preziose. Il Creatore, la Fonte dei veri valori, ci esorta a farlo e ci aiuterà. In che modo?
    Esaminando i meravigliosi consigli abbiamo l’opportunità di scegliere con intelligenza il modo di vivere migliore e più soddisfacente. E non sarà difficile farlo perché Dio, l’ispiratore della Bibbia sa di cosa abbiamo bisogno per essere veramente felici.

  5. 5
    di_passaggio -

    E’ fattibile avere questi dubbi a quest’età? Risposta: è più che normale. Tutti quelli che conosco se li sono fatti, e si sono dati una risposta o l’altra. O hanno smesso di pensare.
    Secondo me non si vive per il lavoro, per avere figli, per… boh. Secondo me si vive per imparare, per insegnare (e sono due cose che non finiscono mai), e per vivere. Punto.
    Che niente è realizzabile è solo uno stato mentale. Si possono fare le cose più assurde nella vita, basta solo volerlo in maniera talmente viscerale da non poter fare altro. Quando uno vuole veramente, può cambiare il mondo. E parlo per esperienza: anni e anni passati in depressione seria a fissare il muro e basta, con problemi troppo grandi da poter risolvere… e guarda un po’, alla fine ce l’ho fatta. C’è solo da volere talmente tanto da trovare una soluzione.
    Lascia perdere le droghe. Lascia perdere “dio” (la bibbia serve, ma sono metafore, non oro colato). Cerca le tue risposte dentro di te, ma ascoltando chi è passato prima nel mondo. A quello serve passare, a lasciare qualcosa al prossimo.
    Le persone giuste si trovano, cercando. Gli amici veri saranno sempre un numero irrisorio, ma l’importante è trovarli, distinguerli dalla massa, ed essere altrettanto amici in cambio. Arriva tutto, basta volere e basta aspettare.
    Ma come si suol dire: “i miracoli accadono con molto impegno e un po’ di fortuna”.

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