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A quelli che polemizzano sulle gare nella Senna…

di white knight

Ma che vi aspettavate? Lo sapete che i francesi non sono certo conosciuti per il loro senso dell’igiene…
Tutti i popoli che non hanno il bidet sono sporchi (cioè tutto il mondo eccetto noi italiani, i portoghesi e i giapponesi).
Questo vale anche per gli altri popoli europei, tipo tedeschi, belgi, olandesi… sempre col ditino alzato nei nostri confronti! Lo usassero per lavarsi le parti intime quel ditino!
Ma i francesi… che pur avendolo inventato il bidet non lo usano: cioè bisogna essere “sporchi nell’animo”, LOL!
Una fogna a cielo aperto diventa una piscina, un gay pride diventa una manifestazione sportiva e insultare una religione è sinonimo di tolleranza.
Quelle merde dégoûtante…

L'autore ha condiviso 18 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore white knight.

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Categorie: - Riflessioni

26 commenti

  • 1
    gabriele -

    Sono sempre più meravigliato, da quanto io e te la pensiamo praticamente uguale su diversi argomenti, White Knight. Però ti faccio una piccola riflessione. Hanno tanto pubblicizzato che avrebbero fatto le manifestazioni di nuoto nella Senna, più che altro dicendo che l’avevano resa BALNEABILE con tanto, di bagno della Sindaco, o Sindachessa o Sindaca, per poi arrivare agli allenamenti ed annullarli e le gare, con atleti che si sono sentiti male, probabilmente la Francia ha un metodo per risanare i fiumi e i corsi d’acqua e lo sta mettendo a punto con la scusa delle Olimpiadi, sarebbe una bella cosa, quale capitale nel mondo non ha un fiume da rendere balneabile? E quindi da risanare?
    I risultati sono ancora lunghi a venire, ma bisogna vedere che risultati hanno raggiunto, già così. Non escludo una pubblicazione di un articolo scientifico sul “risanamento delle acque cittadine, e fiumi, e corsi d’acqua, e mitigazione delle conseguenze dell’attività antropica in città” o cose…

  • 2
    gabriele -

    Questo pensiero mi é venuto, perché ci hanno speso su finora almeno 1 miliardo di euro, che poco o tanto, non penso che abbiano speso cosí perché avessero soldi da buttare, ma piuttosto perché evidentemente c’è una tecnologia da proporre, al resto del mondo. Il cavallo al galoppo, molto movimento fluido, di un robot, pure quello é una proposta di vendita di tecnologia, Francese.

  • 3
    Trader -

    White, mi ha impressionato il pensiero di chi nuotava in una fogna. Non so quanto sia inquinata la Senna, ma mi se sono successi quei fatti il problema esiste.
    Da buon trader che sono, sono sensibile ai problemi ecologici e vorrei che si investisse di più per l’ecologia. Non ho nessuna azienda, non ho detto di averne una. Comunque sia, investendo in obbligazioni non assumi la proprietà di un’azienda, bensì il suo debito. Ho qualche decina di k di obbligazioni, ma è una cifra minima rispetto al resto del mio patrimonio, perché, come dici tu, rendono poco. Lavoro soprattutto con le azioni e sono tra i soci fondatori di una società, che si è poi quotata a Piazza Affari. Doveva quotarsi sul Nasdaq, ma non aveva i requisiti per fare parte di quel listino

  • 4
    white knight -

    Eh già Gabriele, può essere… anche perché sarebbe assurdo far dormire gli atleti in condizioni degne di un fachiro (ossia su letti fatti di spazzatura e senza aria condizionata) in nome della sostenibilità e poi spendere 1,4 mld €
    per rendere balneabile la fossa biologica di Parigi…
    Però secondo me siamo di fronte ad un estremo di stupidità napoleonica: quella sindaco/sindacoA/sindaca/sindachessa/sindacana/sindacah(A)h(A)h(A)h ha fatto giusto quattro bracciate in croce. Un conto è fare un tuffo, e uscire subito (e comunque non mi fiderei) un conto è fare una frazione di triathlon olimpico (1,5 km) o una gara di nuoto di fondo (5 km in su)… mi ricordo che quando facevo gare tra la tonnara alla partenza, la tensione, la competizione… acqua ne bevevo…
    Stupidi anche gli atleti a partecipare comunque…

  • 5
    Trader -

    White, si dice sindaca. Suona bene ed è rispettoso per il genere femminile, che è circa la metà di quello maschile (vabbè, sono poco di più, tu sei pignolo).
    Tornando al discorso della Senna, hanno fatto le analisi microbiologiche, ma a me farebbe impressione lo stesso nuotarci.

  • 6
    Suzanne -

    Beh sí, in effetti noi italiani che usiamo il bidet abbiamo tutti fiumi balneabili eh! Senza contare come abbiamo ridotto, soprattutto al sud, quel patrimonio immenso naturalistico che non ci meritiamo. Le spiagge della Camargue sono dei gioiellini, tanto per fare un esempio. Si laveranno meno il culetto, ma rimangono sempre piú civili di noi.

  • 7
    white knight -

    Oh andiamo Suzy, in Italia non lo avrebbero mai permesso! Cioè fare gare di triathlon o di nuoto di fondo nell’Adda o nel Tevere? E perché no, magari nei canali di Venezia… madddddaaaaaaiiiiii (detto con l’accento del milanese imbruttito)
    , LOL!!).
    Sul sud Italia concordo con te, anzi, in realtà sarei più cattivo… però a Napoli e a Palermo la gente gira con il deretano cleaned…
    Al di là della mia graffiante denuncia riconosco che i “nostri cugini” hanno tante belle e buone cose (e belle ragazze) e adoro la rivalità tra i due tricolori… però mi sa che loro si stanno un po’ perdendo.
    Non è che sei francese vero?

  • 8
    Golem -

    “Senza contare come abbiamo ridotto, soprattutto al sud, quel patrimonio immenso naturalistico che non ci meritiamo. Le spiagge della Camargue sono dei gioiellini…”
    Suzy: un abbraccio. È esattamente quello che penso io. Sono in Salento da lunedì e al mare non ci vado, nè ci andrò sin tanto resterò qui. Vedere come stanno riducendo la costa mi fa salire il sangue al cervello. Qui non posso pubblicare le foto del “vero” Salento di oggi, così lontano dall’immagine seduttiva che ne dà la propaganda, tra spiagge solitarie e selvagge e luoghi da sogno fotografati a marzo Se vuoi leggi l’articolo contenuto nel link che allego. È comunque una “foto” della situazione, ma senza i filtri di quella propaganda acchiappagonzi che caratterizza il turismo in Salento.
    https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/editoriali/1348588/cosi-il-mio-salento-ha-perso-l-anima-la-folla-non-e-sviluppo.amp

  • 9
    Trader -

    White, ok che le gare nella Senna sono una scelta infelice, ma non puoi generalizzare sostenendo che i Francesi sono sporchi e gli Italiani sono puliti. Magari un Francese dice il contrario dopo aver visto che da noi se butti le immondizie a terra, nessuno ti dice niente, mentre da loro chiamano la gendarmeria per farti il verbale. Tendi a generalizzare, come nel caso delle donne. Ma che senso ha la questione della privacy? Sei un utente anonimo, nessuno qua sa le tue generalità. Allora cosa dovrei dire io, che non nascondo di essere un trader?
    Trader, ma anche ASPP. Visto che lo staff ci lavora, avrei fatto un’analisi del rischio biologico (qualcuno crede che occorra un architetto per farla, ma è un lavoro da ASPP). Se sei un lavoratore di qualunque categoria, sai cosa è l’SPP, quindi non occorre che ti spieghi. In soldoni, rendo l’azienda piu sicura. Faccio anche il formatore in questo ambito. Facendo il trader mi pago la cena di pesce e con l’incarico da ASPP mi pago la colazione

  • 10
    Trader -

    e il pranzo a base di pesce. Ma non il pesce della Senna. No. Il tonno in scatola, quello di sottomarca del Lidl. Pensa quanti soldi ha pagato l’azienda per la quale lavori per formarti sui rischi aziendali.
    La tutela della sicurezza e salute sul lavoro è una questione affrontata a livello comunitario. Non conosco le leggi francesi, ma la Francia fa parte dell’UE, quindi avranno leggi analoghe alle nostre e quindi tratta sicuramente il rischio biologico sul luogo di lavoro. Avranno previsto tutele per lo staff di organizzatori che lavora a contatto della Senna.

    “una cena di pesce alla scadenza”
    Intendi alla scadenza delle obbligazioni o del pesce?

  • 11
    white knight -

    Trader, “scadenza” dei BOT, ma dal momento che mangi tonno in scatola puoi anche fare a meno di preoccuparti della scadenza del pesce…
    Dei francesi stimo tante cose, tipo la storia (Giovanna d’Arco, il Re Sole, la Rivoluzione e, perché no, anche Napoleone finché non ha toppato in Russia!).
    Hanno una bandiera bellissima (il tricolore a bande verticali) dalla quale la nostra ha preso ispirazione (tra le due non saprei quale scegliere, mi piacciono un sacco entrambe).
    Sempre di Francese adoro le ostriche e lo champagne (però come faccio a spiegarlo a chi mangia tonno in scatola con vinello preso al discount?).
    L’unica cosa che ti chiedo è: promettimi che se Macron, la Hidalgo o il CIO dicono che l’acqua della Senna oltre ad essere balneabile è anche potabile, tu non te la bevi (“non te la bevi” sia in senso figurato che letterale).

  • 12
    Suzanne -

    Golem, in epoca Covid ci eravamo fatti un bel viaggetto on the road in Francia : parco nazionale des Calanques, Provenza, Camargue, Alsazia, fino a raggiungere la Foresta Nera. Posti fantastici, selvaggi, ben tenuti, mare cristallino e spiagge pulite. Mi ricordo invece ancora il senso di stranimento quando in Calabria guardavo attonita i cumuli di monnezza in mezzo alle rotonde. O le spiagge piene di sporcizia, il mare anch’esso una sorta di discarica. Diciamo che a scempi ambientali l’Italia non la batte nessuno,altro che un bagnetto con le pantegane! Mi spiace ma in quanto a zozzeria non possiamo permetterci di fare le pulci a nessuno.

  • 13
    white knight -

    @ Suzy 13: al sud purtroppo è così, infatti ti dicevo che sarei anche più cattivo per certi versi. Ma si tratta di inciviltà nei confronti dell’ambiente (fatto gravissimo, non è che voglio minimizzare eh?). E in più ci sono tantissimi percettori del reddito di cittadinanza. Però la gente è pulita.
    I francesi forse hanno più rispetto per l’ambiente (e gli fa onore) ma meno per il proprio corpo evidentemente.

    @Trader: infatti avevo scritto GOVIES e corporate ig… se sei un trader sai che cos’è un “govie” (titolo governativo)… meglio che lasci perdere il trading e vai ad analizzare acque nere, enjoy!

  • 14
    Golem -

    Suzy, io non ce la faccio più. Sto odiando sempre più i miei conterranei, l’ignoranza vestita di presunzione, l’individualismo provinciale, il disinteresse per l’ambiente, che vedono come una miniera da sfruttare invece che come una ricchezza da proteggere, per sé e per le generazioni a venire.
    Oggi il Salento è solo un Luna Park per tamarri o parvenue. I suoi stessi figli gli hanno tolto la dignità e la bellezza che si fondevano in una cultura popolare esaltata da antropologi e musocofili come la recentemente scomparsa Giovanna Marini. Dalle spiagge diventate beach coi nome esotici, che fa figo, sino ai balli tradizionali ridotti a folclore pubblicitario, veicolato da una “Notte della Taranta” che con le sue prime manifestazioni della cultura popolare salentina ora c’entra come il carismatico a merenda.
    Io mi sono chiuso nella mia casa torre e mi basta il sole, la brezza marina e il cibo per godermi il Salento. Le mie battaglie per questa terra mal’abitata le ho fatte, e le ho perse. Faccio come Cincinnato: mi ritiro, e da terrone grido: “maledetti terroni”.

  • 15
    gabriele -

    E le frise vendute a 20€ ai turisti, ne vogliamo parlare Golem?
    Fa sbellicare, in modo drammatico, che un posto del genere oggettivamente molto bello, sia anche il più scomodo possibile. Le strade sono impraticabili, buche e mancanza di segnaletica orizzontale e verticale, la gente che guida come se avesse qualcuno alle costole, doppi, tripli sorpassi, con la linea continua o peggio doppia linea continua. Interruzioni di corrente, dichiarata programmata, ma che ops ci sono sempre, se sono interruzioni programmate serviranno a risolvere anche qualche problema o no? Invece no. Sempre interruzioni di corrente, come cavolo si pretende di erogare un qualsiasi servizio a pagamento, se l’essenziale in questo territorio viene messo in discussione, tipo le utenze, l’energia elettrica, ma anche l’acqua, il gas, é brutto da dire, ma non da ultimo c’è la cafonaggine della gente del posto, mai vista gente più ignorante, che pensa che “uscire”, voglia dire uscire dai confini del proprio…

  • 16
    gabriele -

    …paesello sperduto di 3000 persone, poi dicono siamo stati anche fuori certamente: a Milano, Torino…
    Questo é il concetto di altrove, alcuni più evoluti, ma solo perché sono vissuti, dicono: Berlino, St.Moritz, New York…
    Quando si dice che al Sud la gente non “esce”, non significa che debba uscire dal proprio paesello per andare a Torino, significa, uscire proprio fuori dai confini Nazionali per vedere come funziona nel resto de mondo, e rendersi conto che il mondo non funziona come funziona al paesello. La gente si incazza e ti prende a pedate nel deredano, se per esempio, la sorpassi con doppia linea continua, che so, a Monaco di Baviera, ti fermano in un baleno e ti multano, stessa cosa se non si usano i benedetti indicatori di direzione, in Francia sono capaci che ti sospendono la patente, se per esempio, non si usano in autostrada, e magari si sta pure sorpassando un TIR.
    Si svegliassero fuori, e la piantino di vendere i tramonti e basta.

  • 17
    Trader -

    White e Gabriele, basta polemiche tra di noi. Sotterriamo l’ascia di guerra. Il battibecco ci distoglieva da fare altri commenti alle lettere e non voglio che succeda.

  • 18
    Suzanne -

    White, non conosco la situazione dei culetti italiani, ma in giro senti dei profumini di cipolla ascellare da svenire. Senza calcolare l’alito fetido da mangiatori di pantegane della Senna senza spazzolino… Quindi magari meno bidet, piú docce e pulizia accurata dei denti!

  • 19
    gabriele -

    @Trader, non prenderla come una provocazione, ma non ho capito il pensiero del commento 17😅…

  • 20
    gabriele -

    @Suzanne, purtroppo ultimamente si sta diffondendo una “moda” tremenda, legata all’igiene, ovvero c’è oggettivamente la gente “poco pulita” é vero, ma anche una specie di “movimento”, per “abituarsi” agli agenti biologici, tipo avrete sentito il nuotatore, che andando in bagno, non si lavava le mani, per “abituarsi” all’E.coli…
    Ora. Lí c’é una ragione, se ti devi calare, in quella che é una cloaca massima, ci può stare come tentativo, per fare “l’abitudine” all’E.coli in questo caso, ma si sta diffondendo come cosa anche per cose superflue, gente che espleta le proprie funzioni corporee e per fare abituare se stessi e gli altri ad agenti biologici, vedi E.coli, ma si potrebbe trattare pure di Salmonella spp, oppure Listeria spp, ecc. Anche virus, magari alimentari tipo Newalk ecc. Non si lavano le mani.
    Vorrei fare un appello ufficiale, a tutte le persone a diffondere un atteggiamento sensato e responsabile, rispetto a certi agenti e l’igiene é fondamentale…

  • 21
    CLAUDIO -

    E adesso come si dice da quelle parti “les jeux sont faits,rien ne va plus”con l’ennesima medaglia d’oro conquistata dall’Italia grazie alla pallavolo femminile.
    Un successo Pesante e LIMPIDO che fa passare in secondo piano(almeno per un po’) le grottesche condizioni del fiume transalpino e altre situazioni extra sportive!!

  • 22
    white knight -

    Oddio Suzy, che dire… cambia compagnie! XD

  • 23
    Golem -

    Gabriele no, non ne parliamo. Io, come ho detto sto odiando i miei conterranei residenti per come hanno ridotto il Salento, così baciato dalla Natura per la sua bellezza struggente, una cultura antica e piena di dignità contadina, con borghi antichi come quello dove sono nato e ho ancora casa. Li odio per come stiano svendendo al consumo incontrollato il territorio e le risorse naturalistiche. Quando penso al campeggio libero che ho fatto da ragazzo, e sino a tutti gli anni 80, nella macchia mediterranea di quelle spiagge tra le province di Lecce e Taranto, quando pescavo a cento metri dalla riva saraghi, ombrine e polpi, godeno tramonti di bellezza mozzafiato, coi delfini che saltavano all’orizzonte, e lo confronto con l’orrore che sono diventate quelle plaghe, mi verrebbe voglia di fare un passaggio di napalm da San Vito di Taranto sino Leuca.
    Che siano maledetti per l’eternità per aver distrutto tanta meraviglia per ignoranza e avidità. Io non ho più il cuore di tornarci su quelle spiagge. Hanno ucciso un paradiso trasformandolo in un inferno. Maledetti poppti*

  • 24
    Golem -

    *Poppti è l’appellativo con cui tarantini e brindisini indicano chi abita il Basso Salento: i leccesi.
    Il termine, dialettale, deriva da quello latino che i Romani diedero agli antichi abitanti di quella Finibus Terrae, che venivano definiti “post oppidum”, cioè “coloro che vivono fuori dalle mura”. Questi all’epoca erano gli zotici, la popolazione più povera e arretrata, che oggi chiameremmo “cafoni” insomma. Il termine latino nei secoli si è contratto nel lemma po’ppto o po’ppti, al plurale, dal contenuto sia di natura geografica ma pure dispregiativa da parte delle due province confinanti di Brindisi e Taranto, uso che per la verità si va perdendo con le nuove generazioni.
    Il fatto è che i leccesi, forse come reazione al retaggio storico che li vedeva relegati a quel ruolo citato anche per un territorio duro e povero per l’epoca, hanno maturato una specie di “Superio” tutto loro, che li porta a magnificarsi oltre il necessario. Purtroppo la cultura locale resta profondamente provinciale, coi risultati descritti in precedenza.
    Maledetti poppti.

  • 25
    maria grazia -

    Il bidet è un accessorio fondamentale. L’igiene personale è molto importante e non è che si possa fare la doccia ogni volta che si usa il gabinetto. Trovo assurdo che in paesi evoluti come Francia e Germania non si usi mentre in Italia sia obbligatorio nonostante siamo il terzo mondo. I paradossi della vita.
    È anche vero che il bidet fu inventato per le prostitute e, come ben sappiamo, gli uomini italiani sono i più puttanieri del mondo.

  • 26
    rossana -

    CLAUDIO,
    è stato davvero bello condividere la gioia di tutte le ragazze della pallavolo. Com’è per me ogni volta che un momento di festa coinvolge un buon numero di persone.

    Ricorderò queste Olimpiadi anche per la bellezza e la limpida onestà di una giovane donna che ha perso la medaglia per una piccolissima frazione di tempo nella sua prestazione sportiva.

    Si chiama Benedetta e
    si è presa la libertà di inserire una parola alquanto disdicevole nel suo più che comprensibile sfogo.

    A lei auguro tutto l’oro del mondo, in ogni contesto della sua vita.

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