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Lavoro e permessi studio

Lettere scritte dall'autore  

Avrei bisogno di un aiuto per valutare la mia situazione e capire cosa fare.

Sto studiando e sto lavorando. E diciamo pure che le due cose sono strettamente collegate fra loro perché il lavoro mi permette di mantenermi gli studi, ma allo stesso tempo sono convinta che non durerà a lungo quindi devo assolutamente finire questa università per lasciarmi aperta un’altra porta in caso le cose vadano male.

Il punto ora è:i permessi studio che mi spettano. Io li sto chiedendo, alla fine è un mio diritto, ma potrebbero infastidire i datori di lavoro? Da una parte mi dico che quando mi hanno chiamato conoscevano il mio status di studentessa e quindi lo sapevano, porto regolarmente la documentazione che dimostra che ho effettivamente dato gli esami, prendo solo i giorni che mi spettano per gli esami e non usufruisco delle ore di permesso studio a parte. Il momento critico è a giugno/luglio e a gennaio/febbraio, per il resto, sono una lavoratrice diligente, non mi sono mai tirata indietro, non ho battuto ciglio e mi sono trasferita sostenendo un affitto per poter lavorare. Non mi sono mai lamentata dei turni, mai creato problemi quando avevo turni strani etc….
Dall’altra parte, mi chiedo se si possano infastidire. Io miro a togliermi gli esami il prima possibile in modo tale da non avere più rogne io e non doverne più causare a loro con la mia assenza. Mi sono bruciata anche le ferie per prepararli. Però…fra ferie e permessi, a giugno ho lavorato 10 giorni e lo stesso sarà a luglio. Continuo a dirmi che alla fine le ferie sono un mio diritto, ne faccio ciò che voglio, passerò agosto a lavorare etc…però una parte di me continua a essere preoccupata. E non so cosa fare. Se annullare le domande di luglio, non rispettando le scadenze universitarie, o farmi forza e mantenerle nonostante la paura,riscattandomi dopo con il duro lavoro di agosto.

Un anno fa non mi sarei mai immaginata tutto questo. Non avevo nulla. Ora ho la fortuna di avere un lavoro e di poter anche studiare. Temo di gestirla male e buttare tutto all’aria….

Si accettano consigli.

L'autore ha scritto 17 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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1 commento

  1. 1
    IO -

    Per prima cosa cerca di capire come sta andando la ditta per la quale lavori, se eventualmente le tue assenze comportano un buco o un ritardo per quanto riguarda le tue mansioni.
    Il tuo datore di lavoro sa della tua situazione, però è anche vero che da parte sua il pensiero è che se non lavori, non produci e sei solo un costo per la ditta.
    Io ti consiglio, prima di prendere ferie e altro, di parlare con il tuo capo spiegandogli la situazione e che vorresti con lui cercare il modo migliore per non creare problemi in ditta.
    Nei momenti di crisi i diritti alle ferie e altro, vanno presi in modo intelligente, perchè il datore può pensare che si tu hai il diritto di andartene in ferie, tanto quanto lui ha il diritto di poterti lasciare a casa, perchè risulti solo un costo.
    Oggi la situazione è delicata, per cui ti consiglio di parlare con lui prima di prendere, di tua iniziativa, le ferie.
    Cercare un punto d’incontro sarebbe la cosa migliore e lui sarebbe contento di vedere che sei seria e che ci tieni al tuo lavoro, ma che vuoi anche liberarti velocemente degli ultimi esami che ti mancano.
    Buona fortuna

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