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Lasciato dall’oggi al domani dopo 13 anni

di Leo1203

Views: 3 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

Come valuti questa lettera?

Ciao a tutti,
dopo aver letto molte discussioni qui dentro mi sono deciso a raccontare la mia storia, sia per condividerla sia perché scrivere placa un po’ il dolore.
Poco più di un mese fa la mia compagna mi ha lasciato dopo 13 anni (io 38,lei 34) e un figlio di 8. Convivevamo da 10 anni.
Non dimenticherò mai quella sera, lei che si sottrae ad un mio bacio per la prima volta, gli occhi che dicono tutto… Vuole lasciarmi, mi ha tradito col suo capo (solo un bacio dice, quello che le ha fatto scattare la molla), che non sopporta più le nostre differenze caratteriali, che non mi ama più da un anno.
Da quel momento, nel giro di due settimane io sono fuori di casa, vedo mio figlio a giorni alterni e lei ha dato in affido il nostro cane perché non poteva tenerlo da sola.
Ma soprattutto, appare come la persona più felice del mondo, naturalmente continua ad avere la storia con il capo, oggi lo ha presentato a mio figlio(non come compagno, un incontro casuale ma cmq molto affrettato secondo me).
Parlando della nostra storia, so bene di avere molte colpe,condivise con lei. Nessuno dei due si è mai impegnato realmente per far crescere il rapporto di coppia negli anni, entrambi abbiamo pensato che bastasse stare insieme ed avere obiettivi comuni (oltre ad un ottima intesa sessuale, che tra parentesi è continuata fino a pochi giorni prima del fatidico giorno) bastasse per essere coppia, ma non è così.
Negli anni, io ho avuto la colpa di isolarmi nei miei hobby (computer, palestra) coinvolgendo più nostro figlio che lei. Ma a lei andava bene, o almeno così ha sempre detto e si è sempre comportata di conseguenza.
Poi sei mesi fa cambia lavoro, e nel giro di poco eccoci qua.
Quello che mi da davvero fastidio e rabbia è come si possa distruggere tutto quel che si è costruito in pochi giorni, vivendo tutto a cuor leggero, soprattutto con un figlio in mezzo. Anche se posso capire i motivi alla base non mi spiego la crudeltà, la freddezza di questo mese, il rinfacciarmi tutto, il tradimento, e soprattutto la grande rapidità con cui ha “sistemato” tutti. Non sembra nemmeno la stessa persona.
Come si spiega questo da un punto di vista femminile?
Sul mio stato attuale non mi dilungo, sono semplicemente distrutto, la mia vita è devastata…ho perso praticamente tutto, non vedo futuro nella mia situazione (38 anni, un figlio che è la mia principale ragione di vita, problemi economici per la separazione).
Ma adesso tutto ciò viene dopo, il chiodo fisso è sempre lei e il suo comportamento, con chi ho vissuto per tutta la mia gioventù?
Piango pensando ai mille ricordi belli di noi due, piango lacrime di rabbia pensando a loro due, alla persona che è diventata dall’oggi al domani.
Sono disperato, so che dovrò ricostruire la mia vita ripartendo da me stesso, ma l’idea di rimettermi in gioco dopo 13 anni di vita di coppia /famiglia mi terrorizza. Sono un bel ragazzo, dimostro meno della mia età, ma sono riservato e una volta trovata lei ci siamo sempre più isolati dalla vita sociale, limitando il giro di amici a quelli storici (tutte coppie con figli).
Ora mi sento inutile, uno zero, una persona che non si merita niente.
Voglio rimanere solo per lungo tempo, non riuscirò mai a fidarmi di nessun altra dopo questo trauma…

Data di pubblicazione: 11 Agosto 2020

L'autore, Leo1203, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore - Famiglia

48 commenti

  • 1
    Suzanne -

    Leo, prima della valanga di commenti insulsi che arriveranno sul Male insito nel genere femminile, soffermati a riflettere un attimo su ciò che tu stesso hai scritto : non basta stare insieme per far funzionare un rapporto. Le storie non finiscono dall’oggi al domani, e probabilmente voi vi trascinavate già da parecchio tempo. La responsabilità è di entrambi, ma quando le situazioni si lasciano scorrere senza dirigerle e farle “nostre”, prima o poi sfuggono di mano. Questo solo per non commettere in futuro gli stessi errori, compreso quello di trascurare le proprie amicizie e ritrovarsi soli. La possibilità di rifarti una vita ce l’avrai sicuramente, evita però che sia una copia di quella già vissuta.

  • 2
    Captain Rhodes -

    Chiedi come si possa spiegare questo comportamento? Superficialità, egoismo, rincoglionimento, irresponsabilità… comunque sia, nulla di buono. È normale sentirsi a terra perdendo i nostri riferimenti. Anche se ti può sembrare impossibile, puoi ripartire, avendo cura di te. Coraggio!

  • 3
    Golem -

    L’ennesima storia che si crede unica e diversa da tutte le altre, ma in realtà uguale a migliaia di altre. Tutte “diverse” nell’intimo soggettivo sentire, naturalmente.
    Dall’oggi al domani sembra a te, che vivevi di palestre e computer, ma non è così. Anzi secondo me lei ha avuto anche qualche fuga precedente a quella col capo, ma non indagare, è meglio. Comunque il boss se la tromberà per un po’ e poi si stancherá, vedrai. Se vuoi aspettare 7/8 mesi, la fedigrafa (letteralmente colei che scriveva di fede) potrebbe persino richiamarti nel talamo. Almeno per quelle funzioni extrasonno che ivi vi si svolgevano.
    Auguri fratello.

  • 4
    Lou -

    Suvvia, la quotidianità è fatta di abitudini. Con il tempo è normalissimo (un pò) adagiarsi. Nessuna coppia duratura, a maggior ragione se con un figlio, può realisticamente pensare di vivere come ai primi tempi. Grave è la mancanza di rispetto, dialogo e complicità. Gravi sono inganni e tradimenti. Le piccole trascuratezze dei giorni consueti, invece, fanno parte del gioco. Tirarle fuori come la causa di una rottura quando non comoda più il rapporto lo trovo ipocrita. Nessuno può mantenere nel tempo la stessa dose di attenzioni verso l’altro, la vita è fatta soprattutto di cose pratiche, beghe, bollette, lavori stressanti, rompimenti vari. Altrimenti subentra il mito della perfezione, che umano non è. Anche le frequentazioni, è naturale che cambino nel tempo. Non seguirla, sarà inutile. Lascia andare chi ti lascia così. Vai avanti, come ti viene e quando riesci. Lascia perdere i sensi di colpa, ha scelto la via furba per uscire di scena, chi fa così non ama (piu’?). Coraggio!

  • 5
    Captain Rhodes -

    Suzanne, questo poveretto ha già troppi inutili sensi di colpa. Si fa cruccio di avere avuto degli hobby… la palestra… manco fosse andato per night. Ma che doveva fare, oltre a mandare avanti la famiglia? Una coppia dopo 13 anni e un figlio di 8, che deve fare ancora? Le vacanzine spensierate in furgonato, all’avventura, come due ventenni sfigati? Non bastano gli obiettivi in comune? Poi, stare assieme significa anche affrontare i periodi di crisi, con il dialogo e l’impegno. Ma da che si legge l’unica ad essere in crisi (a insaputa del marito) era la moglie che dopo aver cambiato lavoro, col suo nuovo capo che ha fatto il tacchino, ha deciso di fare l’oca. Certa gente non ha proprio la testa per costruirsi una famiglia.

  • 6
    Suzanne -

    Questa visione molto cattolica della coppia come luogo di sacrificio e sofferenza è pericolosissima, perché ci induce a riversare tutto le frustrazioni e il peggio di noi proprio in ciò che dovremmo preservare. Lo stare insieme deve essere in primo luogo piacevolezza, condivisione, voglia di scoprirsi, dialogo e risate. Se diventa solo un fardello da trascinare stancamente, allora meglio stare da soli. Piangersi addosso, autocommiserarsi o peggio riempirsi di odio verso chi ci ha lasciato non serve a nulla; forse meglio domandarsi come ripartire con una visione differente per evitare di ricadere nei soliti meccanismi.

  • 7
    Max -

    Condivido, salvo i termini più piccanti, il commento di Captain Rhodes. Nessuno è perfetto e esente da colpe ma mi pare che, pur entro questi limiti, il nostro amico non abbia fatto niente di male. E comunque, se la consorte accusava qualche problema nel vivere il proprio rapporto con lui, bene avrebbe fatto a cercare di farlo presente, per vedere se si poteva porre in essere qualche correttivo per salvare il salvabile e, pur con modalità un po’ cambiate a causa dell’incedere del tempo, ritrovarsi e riavvicinarsi come coppia. Anche se rischi di fare la figura del disco rotto (o meglio, vista la mia passione musicale, del 78 giri rotto), non mi stancherò mai di lamentare l’incredibile superficialità con la quale si mettono in piedi progetti importanti (matrimonio, casa, figli ecc.), si spendono parole impegnative (Ti amo, Sei la mia vita ecc.) e poi, per un estro del momento, si butta all’aria tutto, all’insegna dell’essere autentici, vivere il momento, guardare avanti ecc.

  • 8
    Max -

    Un tempo questa volubilità nella gestione delle cose importanti, in buon italiano, si chiamava irresponsabilità, ora si chiama intelligenza emotiva, o apertura al cambiamento. E la reazione della controparte, che si trova a subire i mutevoli umori di chi vuole “cambiare stato”, una volta si chiamava legittima incazzatura o comprensibile tristezza, oggi vien chiamata rigidità mentale, non rispetto per l’altrui libertà e magari, attitudine mentale possessiva. Per non parlare poi delle ideologie anche nobili, che vengono usate per conferire una parvenza di eroismo a quelle che dovrebbero chiamarsi, sempre in buon italiano, vigliaccate. Come una ragazza con la quale decenni fa intrattenni una relazione: ella amava scapricciarsi anche con altri e, alle mie rimostranze in proposito, mi gridò (testualmente) che ero un “maschiolista”!

  • 9
    Max -

    Suzie, forse non hai ben chiari i termini della questione. Il problema qui non è il fatto che uno sia stato lasciato e non riesca a dimenticare l’amata, o si senta offeso o cose del genere. Il fatto è che quando vieni lasciato dopo anni di un matrimonio nel quale hai investito tempo, energie mentali e risorse materiali, semplicemente voltare pagina non è facile. Non è come quando hai 30 anni e finisce semplicemente una storia d’amore, senza che ci si sia sposati, si siano avuti figli, si sia acquistata una casa ecc. A quell’età e in quelle condizioni è certamente più facile ricominciare, da soli o con qualcun altro. Ma a un’età più avanzata e dopo aver messo nel matrimonio tutto quello che si aveva, se poi finisce ci si sente svuotati, falliti! Non si ha la forza di rimettersi in piedi da soli, meno che mai di rimettersi in gioco con qualcun altro. Ciò che si è dato a quella persona e a quel rapporto non si riesce, sic et simpliciter, a darlo a qualcun altro o magari a sé stessi.

  • 10
    Max -

    Cosa non meno importante, il fatto che anche le risorse economiche e materiali che hai messo per il funzionamento di quell’unione in cui credevi, alla fine son sparite e di certo anche le ristrettezze economiche cui vai incontro in caso di separazione non ti aiutano a guardare al futuro con ottimismo. Infine, se ci son figli – soprattutto se minorenni – essi rappresentano un’ulteriore responsabilità. Potrebbero essere una gioia, ma soprattutto per noi maschi la separazione comporta anche un grave detrimento nella possibilità di avere con loro un rapporto significativo, poiché le mamme, che non ci amano più, non condividono nemmeno il modo in cui li gestiamo quando li abbiamo con noi, per cui si dà luogo a un continuo logorio di Non fargli fare questo o quest’altro, Non voglio che veda i tuoi ecc. Quindi, cara Suzie, Se il nostro amico si sente uno straccio a mio avviso ha ragione, anche se gli conviene cercare di vivere al meglio la situazione in cui si trova.

  • 11
    Jimmy__Presley -

    Mi spiace molto purtroppo ennesima lettera che dimostra quanto siano leggere le persone al giorno d’oggi e soprattutto scorrette.

    Non oso immaginare il tuo dolore dopo 13 anni e uj figlio… Poi un questo modo.

    È sempre la classica storia. Non c’è niente da fare, se alle donne parte il chip non c’è santo che tenga, ti calpestano e ti dimenticano subito.

    Non c’era niente di grave che non andava nel vostro rapport, lei ha trovato uno che le ha fatto di nuovo venire le farfalle nello stomaco come quando aveva 20 anni, con te ormai era abitudine e quotidianità… E per le donne a volte questo basta per cercare altro. Come la chiamo? Irresponsabilità, stronz.aggine…la cosa che fa più male? La facilità con la quale dimenticano, da un giorno all’altro sei uno qualunqe, sono fredde, se ne fregano.. Che sia 1 o 20 anni, ti cancellano ed è impressionante la facilità con cui lo fanno!

    Mi dispiace, cerca di concentrarti su te stesso e su tuo figlio, prenditi tempo per te…

  • 12
    Jimmy__Presley -

    … Per quanto possibile…non cercarla o convincerla a tornare assieme non servirà a nulla.

    Ah… Ovviamente col capo non c’è stato solo un bacio… Ma questo penso tu lo abbia già capito.

    Forza e coraggio amico

  • 13
    Captain Rhodes -

    Suzanne, la vita non è solo piacevolezza e risate. A far festa son capaci tutti. A tutti piacerebbe vivere un eterno party ma questo non è possibile. La vita è fatta anche di impegni e progetti che comportano responsabilità, alla soglia dei 35 sarebbe bene prenderne atto. Se una tizia vive per prendersi i momenti lieti che offre la vita, non si comprende perchè si sia costruita una famiglia, che comporta anche dell’altro. E se questo è visto come un fardello, perchè se lo carica? Poi, questo povero ragazzo a mio avviso ha sbagliato ben poco. Già ha sensi di colpa immotivati di cui deve liberarsi quanto prima e non serve alimentarglieli con consigli del menga. Chi ha sbagliato è lei. Lui che mai avrà fatto di così grave? Son certo che gli avrà dato anche risate, momenti lieti e tanto altro. Solo che ora lui non lo dice, si sente immondizia perchè come tale è stato trattato da una stronza immatura. Lei lo tradisce ed è lui che non deve ricadere negli stessi errori? Evitati le amenità!

  • 14
    Leo1203 -

    Grazie a tutti per i commenti, ogni parere è gradito.
    Capisco il punto di Suzanne e per molti versi le do ragione. Sicuramente il lasciarsi andare alla routine senza investire energie per continuare a far crescere il rapporto di coppia è un errore davvero grande, che, semmai mi ritroverò in una relazione non farò mai più.
    Nel corso degli anni questi malumori dovuti ai due caratteri diversi c’erano stati, ma poi lei finiva per adattarsi, facendomi credere di star bene ma probabilmente reprimendo una parte di sé, che odiava la routine.
    Quello che mi lascia basito come dicevo, è la rapidità con cui è passata dal “ti amo tranquillo sono le stesse discussioni ma non ci sono problemi” al “addio esci di casa non ti amo da tempo e non sto bene con te da sempre”.
    In questo cambio radicale, fatico a pensare che non abbia avuto un ruolo la nuova storia, che magari è stata la conseguenza e non la causa, ma è stato cmq l’evento che ha fatto precipitare la situazione .

  • 15
    Leo1203 -

    Adesso le sue frasi mi risuonano in testa ogni momento.
    Il senso di abbandono, rifiuto e tradimento della fiducia sono insopportabili.
    A chi mi chiedeva di lasciarla andare e non provare un recupero rispondo che, a parte i primi giorni, non l’ho più fatto… Cerco di mantenere un atteggiamento distaccato e indifferente, ma è molto difficile visto il mio stato emotivo.
    Il problema è che devo parlaci quotidianamente o quasi per nostro figlio e per le varie questioni pratiche legate a casa/assegni/c.....
    Mi piacerebbe tanto un bel no contact di 1 anno, ma è oggettivamente impossibile, quindi quando ci ritroviamo (come è successo oggi) a tu per tu io non riesco a mantenere la poker face e mostro la mia rabbia e il mio dolore, mentre lei è una statua di ghiaccio, con un atteggiamento di distacco e disinteresse incredibile.

  • 16
    beetlejuice -

    Condivido le puntualizzazioni di Max nei commenti 9 e 10. Posto che, “finché c’è vita c’è speranza” e quindi tutto è superabile, un conto è chiudere un rapporto senza legami affettivi ed economici, un altro è essere nelle condizioni dell’autore. Significa che se hai uno o più figli, sarai forzatamente privato della loro compagnia per più giorni al mese, ipotizzando sempre che l’altro genitore non ci faccia la guerra. Senza considerare che anche i figli iniziano uno sballottamento da una casa all’altra che è destabilizzante anche per loro.
    Bisognerebbe ponderare con maggiore consapevolezza le scelte che si fanno quando si mette su famiglia.

  • 17
    massimo -

    Suzanne è l’esempio perfetto del perché, essendo affascinante, ho scelto di sedurre le donne che mi interessano senza mai legarmi a nessuna. Dai 30 ai 50 noi maschi abbiamo il mondo in mano, basta che non ci facciamo tirar scemi dalle femmine, vuote e inconsistenti per natura. È ovvio che questa qua l’ha già tradito n volte in tredici anni, e lui bambacione adesso resta lì come un pugile suonato. Che almeno ti serva di lezione, benvenuto nel mondo reale, hai preso la pillola rossa, alla lunga ti gioverà.

  • 18
    Suzanne -

    Sapevo che sarei stata mal interpretata, ma poco importa. Che la vita sia anche sofferenza e sacrificio è lapalissiano, ma nulla c’entra con il mio discorso. Ridere insieme ha un significato un pochino più complesso del “fare festa”:implica una complicità e una voglia di essere, insieme, un angolo di mondo in cui stare bene, indipendentemente da tutto il resto. Se si vive la relazione come un altro, ennesimo dovere, prima o poi ci capiterà di evadere; si fugge dalla galera, non da una piccola oasi rigenerante.
    Questo non significa che l’autore della lettera debba sentirsi in colpa e fustigarsi, ma può essere un’occasione per riflettere sulla sua visione dell’amore e della coppia. Questo per evitare a breve di ritrovarsi frustrato e ottusoide a scrivere una lettera sulla stupidità femminile.
    Le batoste capitano a tutti nella vita; la differenza tra una persona intelligente e una stupida è la modalità di reazione e di lavoro introspettivo.

  • 19
    rossana -

    Leo,
    dal mio punto di vista rilevo:
    1) si è spesso troppo giovani per una scelta amorosa definitiva intorno ai 20 anni;
    2) non si dovrebbero sottovalutare le differenze di carattere, che inducono a frequenti piccoli scontri e malumori difficili da superare;
    3) nel caso di cui sopra, è quasi sempre la donna quella che si adatta e cerca di tirare avanti meglio che può;
    4) è un gravissimo errore di quasi l’intero genere femminile quello di non chiedere ma di aspettarsi che il partner agisca spontaneamente nel modo desiderato;
    5) il rifiuto non accade dall’oggi al domani: è vissuto e trangugiato a lungo prima di esplodere con violenza, proprio perché da molto tempo negato o trattenuto;
    6) le donne cercano la sicurezza ma vivono di emozioni e di attenzioni; bisognerebbe fare in modo di rinnovarle spesso, come in un continuo blando corteggiamento.

    concordo sia sull’analisi dell’averla data per scontata che sul concetto che l’amante è una conseguenza, non la causa.

  • 20
    Suzanne -

    Leo, la routine è assolutamente indispensabile all’essere umano, nessuno potrebbe farne a meno. Può essere però una routine che ci accoglie, ci coccola e ci fa sentire protetti, oppure al contrario una sorta di gabbia da cui vorremmo fuggire.
    Ormai indagare il comportamento della tua ex compagna serve a poco; sicuramente oggi siamo diventati tutti incredibilmente indulgenti con noi stessi, al punto tale da sentirci giustificati e assolti per qualsiasi azione commessa. Purtroppo non c’è molto che tu possa fare se non, appunto, concentrarti su di te e su tuo figlio. Non sprecare il tuo tempo nel covare rabbia o nell’autocommiserarti, perché rovineresti solo e soltanto la tua vita, come possiamo vedere da tanti poretti che scrivono su questo sito.

  • 21
    rossana -

    Golem,
    “L’ennesima storia che si crede unica e diversa da tutte le altre, ma in realtà uguale a migliaia di altre.” – sembra vero che siano di più le donne che lasciano “dall’oggi al domani”, soprattutto se sposate.

    sempre per la stessa ragione? sempre per loro colpa? è nei motivi a monte che, per me, si differenziano le storie, pur portando allo stesso risultato.

    gli uomini, invece, a mio avviso, tendono a lasciare di meno la cuccia calda, quando accasati, mentre si allontanano più spesso delle donne quando ancora non hanno stretto legami ufficiali: stimolante e senza troppi carichi il “mordi e fuggi” a carattere sessuale.

    anche in questo caso il risultato è di sofferenza per chi è lasciato ma l’avvio e e dinamiche sono spesso molto diverse, così come la reazione del partner abbandonato.

    si può sintetizzare in “carenza di maturità” o sarebbe preferibile l’ “instabilità caratteriale” in soggetti inadatti al “per sempre”?

  • 22
    rossana -

    Suzanne,
    mi permetto di puntualizzare che in linea generale per le donne è più facile “ricominciare”. sono più abituate a sentirsi dire di non essere all’altezza o di essere “sbagliate”. hanno quindi più spesso reazioni di ripiego in se stesse e di minor aggressività nei confronti dell’altro sesso. riescono, anche, ad essere più autosufficienti a livello pratico in tutti i contesti.

    al di là dei sentimenti stardard, che sono forse la maggioranza, esistono i sentimenti speciali, per persone che restano speciali, anche dopo averle perse. in questi casi risulta ben più difficile girare pagina, soprattutto se questo significa essere allontanati non solo dalla persona in questione ma anche dai figli. quasi impossibile immedesimarsi in alcune situazioni particolarmente sconcertanti o con grandi carichi di sofferenza.

  • 23
    Golem -

    Rossà, è ovvio che a monte le dinamiche siano sentite soggettivamente, ma il fatto è che poi le trame sono sempre quelle. Si svegliano una bella mattina e si accorgono che hanno recitato una parte loro malgrado. Se analizzi il pianto dell’abbandonato, tra i singhiozzi si chiede dov’è che ha sbagliato. In realtà non ha sbagliato niente, ha solo “recitato” il “copione” come avrà visto fare migliaia di volte, compresi i tanti finali infausti, dicendo tra sè e sè “questa è la nostra storia. Non siamo come gli altri”. In realtà lo sono, e lo sono perchè quasi sempre non ci si conosce, sia singolarmente che come coppia, dove NON si comunica nel profondo, e di conseguenza si va alla deriva sulla stessa barca. Ma mentre uno pensa di andare a sud, l’altro pensa al nord. Poi arriva un affascinante Capo (Horn) e ci si tuffa per raggiungerlo, oppure si butta in acqua l’altro, come nel caso in argomento. La cosa che caratterizza queste “Terra! Terra!” è che si ricomincia con le stesse illusioni che hanno portato al primo naufragio. Questione di tempo e arriva il secondo

  • 24
    Bohemien82 -

    “Capisco il punto di Suzanne e per molti versi le do ragione. Sicuramente il lasciarsi andare alla routine senza investire energie per continuare a far crescere il rapporto di coppia è un errore davvero grande, che, semmai mi ritroverò in una relazione non farò mai più.”

    Caxo ma è incredibile il lavaggio del cervello che fanno ad alcuni uomini. Cioé amico caro, è il caso alla lettera, cornuto e mazziato. Ma ovvio che si arrivi alla routine, ci si arriva sempre! Ma mentre tu eri in palestra broccolavi con qualche tizia cospirando e inciuciando alle spalle di tua moglie? Immagino di no. Lei invece ha pensato bene di farsi il capo (che banalità poi!), quando invece avrebbe potuto esser lei a trovar modi per ravvivare il rapporto! Vuole il principe?? Perché lei è Principessa?! Dici che il sesso andava bene.. non basta! Non basta mai nulla: se il sesso è ok, non c’è dialogo, se si parla bene si scopa male, se si parla e si scopa bene, c’é il tavolo che scricchiola, la suocera che rompe*

  • 25
    Bohemien82 -

    *oppure guadagni poco, oppure guadagni tanto ma sei sempre a lavoro..pretese su pretese. Assorbono tutto. Ed é per questo (rispondo alla tua domanda) che quando han deciso di lasciare il compagno sono così fredde e indifferenti: perchè L’UOMO COSTRUISCE, LA DONNA ASSORBE. Non si fa problemi a sciupare tutto quanto perché non ha faticato per costruirlo, non tanto quanto l’uomo almeno. Per come la vedo io dovresti sputtanarla in famiglia, farle pesare ciò che è. Comunque non preoccuparti il tempo è gentiluomo e restituisce tutto a tutti. Quanto pensi possa durare col capo? E poi cosa farà? Tu certo non dovrai più riprendertela non ti merita. E da oggi ciò che ti devi stampare in testa è che “una donna non è mai tua e solo il tuo turno”.

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