L’amore
di
luna370
L’amore ti distrugge.
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Categorie: - Amore
30 commenti
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Che sarebbe della vita senza l’amore? Tanta noia e molta pace…..
Solo con due parole hai descritto la realtà
si l’amore distrugge,ti fa toccare le stelle x poi buttarti sotto terra.xò la vita senza amore nn è vita,l’amore sotto ogni sua forma fa sempre male,l’amore non sarà mai eterno,ma se nn si ama nn si vive non si cresce e nn si riescono a vedere tante sfumature.
Dipende, quello vero no. Ma quello falso, recitato per i propri interessi o per svago, quello sì che distrugge e non solo il corpo e non solo in quel momento.
Secondo me l’amore distrugge perchè è assunto da tutti come un sentimento egoistico. O forse sono io ad averne una visione decisamente utopistica.
Io credo che l’amore, in qualsiasi sua forma, significhi assumersi la responsabilità dell’altro. Quello che io intendo non vuol dire essenzialmente “matrimonio” “amore eterno”…ecc…l’amore è il vecchio trucco della fiducia: io mi lascio cadere di spalle riponendo fiducia in te, ma tu devi avere la consapevolezza di avermi in mano…di dover rispettare il mio sentimento…e questo anche una volta che il rapporto è finito. Significa aver cura…
L’amore è la libertà di lasciarsi andare senza riserve con qualcuno…e questa libertà è possibile solo se esiste la cura.
Mound, bellissima la tua descrizione! Non avrei potuto trovare parole migliori!
Non è l’amore che distrugge, è la sua fine che distrugge, è l’abbandono che distrugge
L’amore è una parola inventata dall’uomo per coprire l’istinto di riproduzione.
si mould infatti fa male cadere di spalle se dall’altra parte non ti prendono al volo,l’amore finisce da una parte o dall’altra,raramente insieme capita ke ci si lascia senza amare.l’amore è egoismo fino un certo punto,io ho amato + x vedere lei felice che me stesso..e poi?se fossi stato egoista nn avrei mai permesso ad un altra persona di farmi cosi male te lo assicuro!l’amore è dare senza pretendere nulla
Ha detto bene campano: non é l’amore che distrugge quanto la sua fine e l’abbandono. É anche vero che purtroppo é un sentimento egoistico perche’ dettato da un proprio bisogno. Amiamo finché sta bene a noi. E anche quando si vuole il bene dell’altro: finché sta bene a noi. E tutti questi non sono amori veri. Dice bene anche Pino quando sostiene che l’amore é stato inventato dall’uomo per coprire le vere finalità che sono quelle legate alla riproduzione della specie. L’amore, se fosse vero, non puo’ finire. Cosi come non finisce per un figlio ne per la propria squadra di calcio (non é un’eresia). E infatti questi amori non distruggono perche’ sono veri e resistono al tempo e a tutte le crisi.
In realtà quello che distrugge é l’amore di coppia, la sua fine, l’abbandono. Proprio perche purtroppo é una finzione nella quale vogliano continuare a credere.
quanto hai ragione!
Grazie Lullaby e grazie Incaxxato.
Mi piace pensare che l’amore sia possibile come l’ho descritto, ma così facendo non riesco a riconoscerlo in nessun volto…le mie sono le parole di chi forse non ha amato mai. O di chi ha vissuto solo il lato sbagliato del sentimento.
D’altronde, se si smette di amare, chi te lo fa fare di aspettare che l’altro rimetta insieme i pezzi e possa proseguire da solo? È come dici tu, Incaxxato, quando l’amore finisce uno continua a viverlo da solo…
Forse l’amore è davvero egoistico ed è inutile ipotizzare su come dovrebbe essere quello “vero” per me, per voi…
Modulo,
intanto scusami. Mi sono accorta che nel primo post ho distrattamente trascritto male il tuo nick.
Ad ogni modo, sai una cosa? A differenza tua non ho vissuto solo il lato sbagliato del sentimento, ci sono stati anche quelli per carità, ma nulla in confronto al bello e al buono. Eppure ti confermo che sottoscriverei subito di nuovo le tue parole.
Se l’amore da una parte finisce e resta solo dall’altra… beh, “l’altra” ha amato davvero e la prima parte, magari anche senza colpe, si è persa qualcosa che difficilmente incontrerà di nuovo. E non intendo quel discorso consolatorio “non ti merita” ecc. ecc. no no, sto proprio parlando di qualcosa di più semplice..diciamo “probabilistico”.
Se pensi però che sia inutile parlarne, se veramente lo pensi, e spero di no, allora qualsiasi discorso perde significato.
Un sorriso,
Lullaby
Ciao Lullaby,
Non è che ritengo inutile parlarne. Credo in quello che ho detto e ci dormo sopra, lo sogno…
Sono solo in un periodo della mia vita in cui mi sento come se l’amore mi fosse stato portato via, mi sento asettica e scoraggiata. Ci sono momenti in cui mi sembra davvero possibile vivere senza. Ed è una prospettiva che non mi allieta minimamente, ma che, per la prima volta, con certezza, posso dire possibile. Gli interessi e l’immaginazione mi fanno pensare di poterne fare a meno, credo di poter riempire il vuoto con altro, in un certo senso lo rifiuto.
L’amore come l’ho descritto è bellissimo, l’unico che vorrei e che chiamo tale, perchè trovo sia perfetto per me, ma non si trova da nessuna parte, per quel poco che la mia esperienza mi permette di sapere, che in sostanza di basa sul l’esperienza altrui…non lo vedo.
Da questo deriva quella che chiamo “inutilità”, ma che in verità non è…
Dici che “l’altro” ha perso qualcosa? Se si smette di amare dopotutto non si può incolpare nessuno…
P.S figurati per il nome!
per me l’Amore è un onnipresente ed eterno dio pagano, annidato nel cuore degli esseri umani, che, parafrasando Manzoni in modo un po’ blasfemo, in tutte le sue manifestazioni “atterra e suscita, affanna e consola”.
indiferente allo scorrere del tempo e a chi coglie nella sua rete, impone di dare, con gioia.
se si smette di provare piacere nel farlo, per qualsiasi ragione, si ritrae e lascia chi non è stato all’altezza delle sue aspettative alla solitudine in cui si trovava in precedenza.
con gli dei non si scherza: sanno essere molto generosi nell’offrire possibilità ma anche terribili nel punire opportunismi e superficialità. se non si ha il coraggio di misurarsi con loro in modo serio e consapevole, meglio non cogliere faville e stare alla larga!
Ciao a tutti
Rossana,
è molto nobile il ritratto che hai tracciato dell’Amore.
È, invece, decisamente ignobile l’uso che a volte se ne fa e non sempre la persona che finisce sul fondo del mare della solitudine è colei che non si è dimostrata all’altezza.
Saluti
Max
Emax,
concordo: non sempre chi più dà più riceve, anzi, spesso è proprio il contrario ma… vedi, secondo me, dare troppo a chi non lo merita è un preoccupante indice di squilibrio emotivo, estremamente dannoso, oltre che essere indice di carenze nei criteri di scelta.
vero è che questo dio fa leva sugli ormoni, che annebbiano il raziocinio, ma resta anche pur sempre vero che per formare una coppia bisogna essere in due, colpiti entrambi dalla stessa “malattia”, mentre nella maggior parte dei casi soltanto uno lo è davvero mentre l’altro abbozza, senza esserne coinvolto in modo altrettanto profondo.
secondo te, è preferibile saper amare (sia pure in modo imperfetto) o essere amati?
semplici linee generali, contraddistinte da un mare di eccezioni, tante quante sono i diversi soggetti che popolano questa terra…
Rossana,
il quesito che mi poni è insidioso 🙂
È preferibile amare oppure essere amati?
Non saprei, ma visto che pieghi questa domanda in termini di PREFERENZA e visto che considero la preferenza come un qualcosa di soggettivo e mutevole, credo che non esista una risposta oggettivamente preferibile all’altra.
Dipende.
Dipende dai gusti, dipende dalle proprie capacità personali, dipende dal proprio bagaglio di esperienze, dipende da cio che si è disposti a mettere sul banco di gioco.
Dipende da un sacco di cose.
Ti posso dire ciò che sceglierei io in questo momento della mia vita; preferirei essere amato, anche se l’amare qualcuno è un modo per conoscere meglio anche se stessi.
È un viaggio interno. A volte spettacolare e a volte terribile.
Tu che cosa preferiresti?
Buona giornata a tutti voi
Max
Ciao a tutti,
Rossana bella domanda!!
^secondo te, è preferibile saper amare (sia pure in modo imperfetto) o essere amati?^
Io ho amato anche se in certi casi in modo imperfetto e me ne rendo conto..ma sempre ho amato col cuore,ora come ora preferirei essere amato dopo la brutta batosta subita,è vero è difficile ke entrambi si amano con la stessa intensità,in genere uno dei 2 abbozza,o cmq sta x abitudine o magari condivide interessi in comune,o semplicemente xke nn è capace d’amare,mi dispiace dirlo ma molte persone nn sono abbastanza mature da amare un altra persona!
Emax,
risposta più che ragionevole, che condivido in tutto e per tutto.
quanto a me, ho imparato a mie spese che bisogna innanzitutto essere in grado d’amare nel miglior modo umanamente possibile, senza attendersi mai più di tanto di essere riamati nella stessa misura o con lo stesso slancio. o meglio: mettendo in conto che questo può avvenire alla grande oppure non avvicinarsi mai nemmeno lontanamente al nostro spontaneo modo di dare.
sono strade che rarissimamente s’incrociano. di solito proseguono parallele, rivolte ad obiettivi che non sempre sono gli stessi… ciò non toglie che la più attendibile cartina tornasole per comprendere se e quanto si ama cada, secondo me, sulla misura di quanto, come e quanto a lungo si è disposti a dare…
forse è proprio questo che intende insegnarci l’enigmatico dio pagano, avvicinandosi però, parecchio per lo meno, al dio cristiano.
ciao a te e a tutti gli altri lettori!
Amare senza attendere di essere riamati, dare senza attendere di ricevere, capire senza attendere di essere capiti a nostra volta. Dare tutto se stessi senza aspettarsi nulla in cambio eccetera, eccetera, eccetera.
Quanto vuoto c’è dietro a questo modo di pensare, che poi sta diventando anche il mio?
Io arrivo da un anno pessimo in cui ho dovuto fare i conti con me stesso e scoprire il rovescio della medaglia dell’amore. L’amore che magnola, che picchia duro e queste frasi me le ripeto tutti i giorni, come se fossero un mantra.
Ma vogliamo ammettere che queste considerazioni derivano da una profonda sconfitta personale?
Vogliamo dire che buttarsi sul campo di battaglia dell’amore a petto in fuori e disarmati non è di certo la scelta più intelligente da fare, ok, ma tirare su gli scudi ancora prima di iniziare la battaglia è solo il frutto della paura che abbiamo di essere colpiti ancora una volta?
Vogliamo dire che è umanamente impossibile non aspettarsi mai niente da nessuno senza provare un briciolo di dispiacere e delusione?
Da una persona che concepisco come straordinaria mi aspetto cose altrettanto straordinarie.
Dalle persone comuni, invece, mi aspetto cose comuni, ordinarie.
L’amore è un gioco d’azzardo. O uno si azzarda a giocare molto, rischiando altrettanto, oppure ha sbagliato gioco.
Rossana,
quanta amarezza c’è dietro alla tua frase ” ho imparato a mie spese che bisogna innanzitutto essere in grado d’amare nel miglior modo umanamente possibile, senza attendersi mai più di tanto….”?
Probabilmente io sbaglio in certi miei atteggiamenti, mi scopro troppo e di conseguenza divento un bersaglio facile, ma quando io ho una relazione di tipo affettivo o di amicizia con una persona, io certi atteggiamenti, certi modi di comportarsi, non solo me li aspetto, ma li pretendo e li pretendo perché io mi sono sempre comportato con gli altri nello stesso modo in cui avrei voluto che gli altri si fossero comportati con me.
Per me la codardia, i tradimenti, le bugie e chi più ne ha più ne metta, in una relazione non dovrebbero esistere e tantomeno essere tollerate.
Se io concedo molto mi aspetto altrettanto e quando questo altrettanto non arriva mi arrabbio, perché lo trovo ingiusto.
Emax,
mi dispiace per come ti senti, e ti capisco.
l’amarezza che hai percepito nel mio personale concetto dell’amore in senso lato è frutto dello scontro fra l’idealismo e la realtà, realtà che, se non sbaglio, stai vivendo anche tu.
giusto è pretendere di avere qualcosa in cambio, se così ti pare, ma temo proprio che non serva a niente pretenderlo se non è la persona stessa in questione a provare gioia nel ricambiare. nè mi sembra possibile stabilire dei tempi, nè per sè stessi nè per il prossimo.
per me non si tratta di sconfitta, anzi, nè di delusione, bensì di constatazioni sul campo, valide soprattutto per sè stessi. sono convinta che se non sei spinto a dare e a comprendere, l’amore diventa quasi soltanto soddisfazione di personali bisogni, e di conseguenza espressione di un egoismo che ben poco ha a che vedere con un sentimento in maiuscolo. non per niente chi ama davvero desidera il bene della persona amata anche a scapito del suo…
poi, stiamo parlando di qualcosa di talmente vasto e sfaccettato che è più che logico che ognuno lo viva, quando lo vive, a modo suo.
concordo a grandi linee sul gioco d’azzardo e ti auguro di tutto cuore di vincere al prossimo giro.
Esattamente Rossana,
sto vivendo ciò che hai detto tu.
Per quanto riguarda il “pretendere” forse ho usato il termine sbagliato.
Diciamo così, non pretendo certe cose, ma me le aspetto e vorrei che ci siano perché mi sembrano normali.
Forse sono ancora un po’ immaturo in questo campo, nonostante l’età e nonostante le mie esperienze, però credo che sia un bene iniziare a dare a chi ci sta vicino, certe garanzie, in modo spontaneo, altrimenti è meglio chiudere tutto e lasciare in pace le persone
Max
parole sante emax, il risultato è sempre più si da e più si prende dietro.triste realtà purtroppo, tu ci soffri ancora dalle delusioni come ci sto soffrendo io e lo capisco bene.
rendersi conto che si è dato tutto il possibile e aver desiderato solo il bene x l’altra persona magari mandando giù bocconi x noi amari e poi essere lasciati x chissà quale motivo e con totale indifferenza e cattiveria non è bello x niente, io ho rininiziato con la mia ex dopo che era stata con un’altro dopo che mi aveva lasciato la prima volta..cosa ho ricevuto? nulla mi dispiace dirlo ma nulla di nulla..Non ha forse nemmeno mai capito i pianti che ho fatto x mesi al solo pensiero..purtroppo molte persone pensano che tutto gli è dovuto e tutto gira intorno a loro, me la prendo con me stesso x aver dato tutto me stesso x l’amore a cui ho creduto, non mi merita e non lo capirà mai.se non sai amare come hai detto tu è meglio che nemmeno iniziassero certe persone ad avvicinarsi xkè giocano con i sentimenti delle persone senza nemmeno accorgersene
per tutti, a scanso di fraintendimenti.
la mia versione è orientata a dare a se stessi la misura di quanto si sia o meno in grado di amare nel modo migliore.
non ho con questo suggerito di dare “perle ai porci”. prima ancora di impegnarsi con una persona, maschio o femmina che sia, bisognerebbe conoscerla, almeno negli aspetti che più ci interessano, per rendersi conto, evitando il più possibile d’illuderci, se meriti o meno il nostro amore.
è l’aspetto più difficile, lo so, ma è anche quello più importante, da non prendere sotto gamba…
Rossana,
ora sì che mi trovi d’accordo con quanto dici. Ovvio che essere dei kamikaze non è un bene, però a volte capita di esserlo, soprattutto quando l’innamoramento rende incapaci di intendere e di vedere.
Io in un rapporto tendo a dare tutto di me stesso e nel mio caso questo ha significato togliere un po’ a me per darlo all’altra ed ho capito che è un errore, soprattutto quando l’altra non capisce né apprezza cio che hai fatto e intanto il mio treno è passato e non ritornerà.
Io sono stato fidanzato con questa ragazza per quattro anni e mezzo e spesso mi ripeteva “nessuno mi conosce come mi conosci tu”. All’inizio avevo abboccato a questa frase insidiosa, ma poi sono ritornato un po’ sulle mie convinzioni personali in merito.
Io credo fermamente che le persone non si conoscono mai in modo completo, perché l’essere umano che si addormenta non sara lo stesso che si sveglierà la mattina seguente.
E infatti la mia ex è cambiata. Non dopo giorni, ma dopo 20 minuti di telefonata. Il tempo è solo un dettaglio che non avrebbe cambiato il risultato, però è agghiacciante.
Non credete a chi vi dice “come mi conosci tu non mi conosce nessuno” perché non è vero.
Nemmeno noi arriveremo a conoscere in modo completo noi stessi, figuriamo i gli altri.
Incaxxato,
Non sapevo che fossi ritornato con la tua ex.
Posso chiederti dopo quanto tempo vi siete riavvicinati?
Ti chiedo del tempo perché, secondo me, per il lasciato è più facile riaccogliere il lasciante dopo un breve periodo di tempo dall’allontanamento.
Dico così perché chi viene piantato deve inevitabilmente affrontare un percorso non facile, dove acquisirà delle consapevolezze, amare, che magari prima non aveva, quindi chi ritorna, forse, non ha la sensibilità e l’intelligenza di capire che non chiede di riavvicinarsi alla persona del suo ex, ma chiede di riprovarci con una persona che ormai è diversa. Nuova.
Io la mia ex fidanzata non la rivorrei, soprattutto dopo che è stata con un altro uomo.
Per me è come se avesse la peste e io sono ipocondriaco.
Buona giornata a tutti
Max
Purtroppo ero molto innamorato di lei quel periodo..credevo veramente di poter rimettere le cose apposto,e purtroppo x amore sono tornato con lei dopo ke era uscita con un altro..dico purtroppo xke come hai detto tu prima l’amore ti rende stupido,si riesce a vedere solo quella persona come forma di felicità.Avevo accettato il fatto che era uscito con un altro credendo che sarebbe tornata capendo che ero io l’uomo della sua vita..tempo nemmeno un anno e mi ha mollato di nuovo (stavolta x sempre),ora non tornerei mai + con lei nonostante purtroppo nn riesco ad odiarla,ho messo orgoglio e dignita sotto i piedi l’anno scorso ma questa volta almeno la dignità me la sono ripresa.Ho capito che nn merita e nn ha mai meritato un bravo ragazzo come me,sono stato mesi e mesi dietro una persona che nn sapeva se stare con me oppure non stare da sola..hai capito bene..tornava a farsi sentire xke aveva paura di stare sola non xke mi amava.Cmq le ero stato dietro 2 mesi in qualunque modo fiori,lettere,cercavo di farmi notare in qualunque modo,poi avevo detto basta…e dopo 2 sett si era fatta sentire lei x email,e io stupido subito a risponderla subito a rimettere in gioco una storia morta dall’inizio,arrivata a qualche mese fa mi ha lasciato prendendo la palla al balzo e si è fatta l’estate piena di divertimento con l’amica in giro in barca con gente mai vista,feste e discoteche,x il resto non ci ho perso nulla,tutta apparenza ma poco cervello,vive di feste e disco,ha 26 anni ma di testa 16 se ci arriva..
È impressionante constatare l’esistenza di modi di dire e di fare che sono comuni in un sacco di storie! Tutti quelli lasciati ed ancora innamorati si umiliano come non mai.
Io ho fatto la stessa identica cosa. La mia dignità non l’avevo messa sotto i piedi, ma addirittura sottoterra e anch’io facevo di tutto per recuperare la sua considerazione che mi era stata negata nel giro di qualche ORA.
La pensavo in ogni secondo e ci tenevo che lei lo sapesse e le facevo montagne di regali che lei accettava. Ne accettava un po’ da me e un po’ dal suo nuovo AMORE (eh sì, è il suo AMORE e lo era già dopo 1 e dico 1 settimana dall’inizio della sua nuova storia).
Questa gente è pazza. Non ci sono altre spiegazioni