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La mia vita che va in malora

Lettere scritte dall'autore  

Buon giorno a tutti, è la prima volta che scrivo in questo forum, e oggi dopo aver letto tante lettere proverò a metter nero su bianco quello che sto passando.
Parto subito dal presente cosi inquadro subito il problema, ho 24 anni e non so più che fare della mia vita, mi sento completamente svuotato e privo di motivazioni per fare qualunque cosa. Non ho più interessi per nulla, e sono completamente apatico rispetto alle cose e alle persone che mi stanno intorno.
Il bello è che nel bene e nel male questo sono gli anni in cui mi gioco in maniera importante il mio futuro, infatti sono all’ultimo anno di università e sono completamente bloccato tanto da pensare di mollare tutto. Cosa che fino a due anni ritenevo impossibile, infatti lo studio non mi aveva mai dato problemi nella vita anzi solo soddisfazioni, sia alle superiori che alla laurea triennale conclusa nei tempi minimi con un risultato eccellente. E adesso sono qua che non riesco a darne fuori, passo giornate intere senza far niente davanti al pc e ovviamente senza studiare e andando di conseguenza avanti a stento con l’università con risultati miseri rispetto al passato. E come se non bastasse ho perso completamente l’interesse per quello che studio cosa inimmaginabile dato che tutto il mio percorso di studi ha avuto un filo logico sempre coerente con i miei desideri.
Tutto questo sempre uguale, senza sostanziali miglioramenti o peggioramenti, da due anni. Tutto è iniziato da quando mi son innamorato di una mia cara amica, e oggi mi vien solo da dire citando un film di verdone… maledetto il giorno che ti ho incontrato.
In questi due anni, dapprima lei era completamente indifferente a me poi pian piano da cosa nasce cosa e sostanzialmente ce stata una pseudo relazione con continui tira e molla in cui lei faceva sempre la parte di quella che fuggiva e io quello che al minimo accenno si re illudeva e tornava da lei. Solo che questa situazione ha in un modo o in un altro devastato la mia vita. Ho cercato in qualsiasi modo di riconquistarla in maniera stabile ma quando ho visto che non cera speranza mi sono messo l’anima in pace e ho cercato in tutti i modi di dimenticarla. Solo che non ci sono tuttora riuscito, e il suo entrare e uscire nella mia vita, anche involontariamente (amici in comune, università, ci si incontra senza pianificarlo) , mi tiene in una sorta di malessere interiore che non riesco a superare.
Non riesco neanche io ad inquadrare bene la mia situazione francamente, a volte mi sento completamente svuotato e depresso, a volte mi dico io stesso di essere solo uno pigro che non ha neanche voglia di provare a fare qualcosa per aiutarsi e dare una svolta.
A volte mi chiedo se la causa di tutto è il fallimento di quella relazione o se invece e solo un alibi per mascherare la mia debolezza e/o la mia immaturità nell’affrontare le difficoltà della vita.
Il mio carattere in tutto questo non mi aiuta, essendo io molto chiuso e molto riservato di mio tendo a trattenere tutte le emozioni e a non esternare nulla ne con i gesti ne con le parole e perciò le persone con cui ho a che fare, genitori e amici, mi vedono sostanzialmente come uno normale che non ha mai ne sbalzi di gioia ma neanche crisi o turbamenti, in pratica uno che non si fa problemi e non ha problemi.
Non vedo cambiamenti nell’immediato futuro, se non una sorte di abitudine e convivenza con questa inquietudine che in alcuni giorni è innocua e in altri e insopportabile.
Mi scuso se magari risulto un po’ vago ma mi risulta difficile anche solo scrivere qualche riga per esprimermi.
Grazie in anticipo a chi vorrà intervenire.

L'autore ha scritto 4 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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3 commenti

  1. 1
    AlexandrosD -

    Da non crederci… tu sei me! Stesse sensazioni, stessa situazione (puoi leggere il post che ho messo il 6 di luglio). Vorrei poterti dire cosa si deve fare, ma la realtà è che non lo so… io attendo qualche evento positivo che mi scuota un po’. ne avrei bisogno, come te, suppongo. Di sicuro con quella ragazza devi tagliare ogni tipo di ponte, anche se la incontri in università ignorala, non continuare a tormentarti

  2. 2
    Swist -

    Caro Alessandro ho letto ora la tua lettera e mi son rivisto pari pari per gran parte delle cose, se non praticamente tutte, da te scritte. Anche il fatto dell’invidia, da me non menzionata, mi costa ammetterlo ma sono molto simile… non gioisco dei successi altrui, anzi mi rammaricano; purtroppo è brutto da dire e soprattutto da provare. E la cosa peggio è il fatto che comunque non rappresentino uno stimolo al miglioramento (una volta mi spronavano) ma bensi uno smacco all’autostima che è gia sotto i tacchi.
    Sostanzialmente leggo e mi sento dire che il tempo è l’unica cura, ma per il momento mi sembra che il tempo passi e passi, però non vedere sostanzialmente miglioramenti o svolte…o meglio vedo progressi piccoli ottenuti con sacrifici significativi che si sgretolano in men che non si dica.

  3. 3
    max -

    Ciao…come ti capisco! Anche io mi trovo in una situazione pessima..mi sento solo, solo anche quando sono in compagnia (sarà che le uniche due persone che mi stanno vicino sono come me, la mia ragazza e un amico)..non riesco a combinare nulla di buono e vedo la mia vita bloccata e senza un futuro roseo..per nulla..mi guardo attorno e vedo gente spensierata, gente in compagnia, gente che ha sempre il sorriso in faccia e quello di qualcun altro pronto a rendere più bella la sua giornata..io sono triste e chiunque mi è vicino è triste quanto me…vorrei essere come gli altri..lo sono, sono giovane (27 anni), un bel ragazzo, sono sorridente (almeno finché non sono tra me e me)..ma non riesco a legare come vorrei..come devo fare..mah, non lo so davvero più!

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