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La mia storia

  

Ricordo che qualcuno mi chiese qual’era la lettera con la mia storia, ed io non ne ebbi una in particolare da citare. Eccola qui.

Non voglio fare il divo, mi serve come sfogo dato che oggi, malgrado siano trascorsi quasi 10 mesi, ho passato uno dei giorni più nervosi della mia vita ancora a causa sua. Perchè ora non sopporto di vederla, di sentirla nominare, di sapere cosa fa anche se è la più banale delle banalità, di immaginare che possa avvicinarsi a me anche indirettamente. Non riesco nemmeno a trovare una maniera per vedere cosa potrà succedere nel prox futuro, ma di sacrifici ne ho fatti anche troppi, e non è giusto che io continui ad ingoiare in silenzio senza spurgare questo schifo che mi monta dentro. Senza spurgare, senza vomitare fino all’ultima goccia, non c’è progresso, non c’è la possibilità di vivere con serietà una nuova relazione, che io tanto desidero in questo momento.

Oggi lei mi dà il nervoso, mi fa imbestialire come nessuno, con tutte le sue pu*****te cervellotiche, molto spesso più cerebrali che reali, bravissima nel riempirsi la bocca di ca**te da propinare a chi ha fatto sì che la vita della SUA lei, diventasse la sua, giocando tutto sé stesso nella speranza che una volta finita questa lotta NON SUA, ci potesse essere di nuovo spazio per tornare a sé e riposarsi. Niente allori, solo il riposo per ammirare con soddisfazione d’aver fatto del bene a qualcuno, che avresti voluto ti ripagasse con quella ridicola formula detta Amore Eterno. A scriverla oggi, mi faccio ridere ed allo stesso tempo pena.

Perchè reagisco così violentemente? Perchè ora vedo tutto con molta, forse troppa, fredda chiarezza.
Perchè mi ha umiliato, ferito, usato, buttato e ripreso, ha approfittato di me per poi non volermi più quando la sua vita ha FINALMENTE preso una strada normale, verso la quale IO l’ho mandata incoraggiandola, spingendola a non mollare la sua grande passione (la pittura). Convinto che lei potesse farcela, convinto che lei avesse del talento che io, da povero ragionierino del cazzo, sapevo di poter soltanto supportare per far sì che “quella fiamma non si spegnesse” mentre lei pareva far di tutto perchè ciò avvenisse. Nella speranza, col tempo dimostratasi fondata, che le bastasse soltanto qualcuno che le desse la possibilità di farsi vedere e valere, per iniziare a far diventare questa passione una strada concreta per la vita. Fuori finalmente dall’inconsistenza. Fantasticando di imparare a fare delle cose del suo lavoro, oltre al mio, per starle vicino anche dopo, per respirare un’aria che di solito non è mia ma che ho adorato, per giocare a partecipare alla sua vita, restando anche in disparte a vederla “trionfare”. Perchè dopo lei sarebbe tornata da me, a raccontarmi quel che io non avevo visto.

Ho passato 7 anni con una persona difficile, complessa, con fortissimi problemi personali di relazione, di accettazione di sè, sempre “alla finestra, nell’invidia di quel che gli altri hanno e che io non ho”, sempre pronta a lamentarsi, in una continua lotta sanguinaria interiore tra l’egocentrismo/egoismo insiti in lei, e le sue difficoltà nel porsi, nel relazionarsi, che l’hanno sempre fatta essere un animale in gabbia, convinto di poter spaccare il mondo ma imbrigliato in pesanti problemi familiari, oltre ad ansia, panico, depressione latente, pensieri di suicidio ed autolesionismo (anch’essi latenti e che non ha mai messo in pratica per paura – codardia). Oltre a questo, altro, che è comparso col tempo, e che mi ha costretto ad affrontare sacrifici che mai avrei immaginato, ma che dentro di me sapevo che avrei potuto cercare di vincere, perfino maturando l’assurda rassegnazione di avere un SUO nemico imbattibile da affrontare “ogni giorno”, con il quale convivere insieme a lei, per me, per lei, per noi. Perchè quel cazzo di amore vince tutto no?

Mi sono innamorato di lei SUBITO, anche se non era il tipo di bellezza che io avrei immaginato. Mi sono innamorato quasi all’istante della sua fragilità estrema, esposta, evidente, come quella di un pulcino bagnato che guarda con occhi spaventati quel che succede; convinto, da povero sciocco con il petto gonfio e villoso, di poterla aiutare ad uscire da tutto questo. E’ bastato che lei mi dicesse poche parole, dopo pochi secondi che ci incontrammo, parole di palese difficoltà, debolezza, inadeguatezza, insicurezza, per farmi sciogliere. L’ho rincorsa per lungo tempo, come non penso facciamo ancora molti oggi, le ho dimostrato tutto il mio amore mentre lei “pareva provare gusto” nel guardare ovunque tranne che dalla mia parte, dando retta a stronzi incostanti, sclerotici, nevrotici (un po’ come lei si direbbe…), immersi “in un loro mondo” che poi è anche il suo, dietro i quali moriva inutilmente dietro. L’ho rincorsa, ho sofferto, mi sono perfino fatto mettere “alla prova” i primi tempi, quando dentro di me sapevo con certezza (come è stato) che lei avrebbe soltanto guadagnato dallo stare con una persona come me “noiosamente” stabile, con una famiglia ancora di questo pianeta (fattore che conta eccome in un rapporto). Uno che dà certezze, sempre presente con le sue spalle larghe, fedelissimo a tal punto da rinunciare ad alcune occasioni evidentissime che lei non avrebbe mai scoperto. Insomma un qualcuno che poi, col tempo, ha dimostrato OGNI DANNATO GIORNO che era l’unico a portarla sul palmo della mano indipendentemente da tutto… semplicemente perchè era LEI.

Perchè il titolo? Perchè Io, ho nuotato nella sua m**da per lei. Perchè voglio provare a rendervi coscienti del fatto che NO, NON DOVETE FARE COME ME, perdendo la vs. dignita’, la vs, indipendenza, il vs. essere più intimo, i vs. valori per andare in contro a persone che poi, stando alla mia esperienza, sapranno PUGNALARTI alle spalle scaricandoti, rinfacciandoti (senza cattiveria – ma ci mancherebbe altro) addirittura quel che LORO ti hanno fatto diventare. Perchè si ama alla follia (è effettivamente follia oltre un certo limite), si morirebbe, si decide di sgretolarsi man mano per qualcuno come segno di estremo sacrificio, assumendosi perfino il rischio di non tornare più indietro, ma confidando che l’altro capisca e un giorno ti aiuti a risalire dopo che tu hai fatto lo stesso per lui. Quando si ama così, si fanno cose meravigliose da una parte, terribili dall’altra, che saranno col tempo i tuoi carnefici. Si arriverà a perdere ogni riferimento con sé stessi pur di far sì che LEI, sacra ed intoccabile come tale la consideravo, possa superare i suoi problemi, realizzandosi. Ho corso, ho pianto da solo, ho sacrificato me stesso, ho fatto ingoiare cose difficili alla mia famiglia che non accetta certe cose (chiamali scemi col senno di poi), ho investito il mio tempo, ho mandato giù bocconi enormi, ho rinnegato LE MIE ESIGENZE, dalle più banali, a quelle più serie passando per quelle sessuali, per non farle pesare nulla, anzi facendomi carico IO, delle SUE cose come fossero MIE, sperando che LEI si appoggiasse a me per spiccare il volo. In effetti è anche vagamente finita così, e lo dico amaramente.

Se lei ora fa molte delle cose che fa, perfino alcune banalissime che evito di spiegare volutamente, lo deve a me, che ho perso (investito suona meno duro?) ore (tanto io sono quello che ne ha sempre no?), sonno (tanto recupero domani no? O dopo domani? O mai! tanto io sono uno che dorme sempre male e poi a lavoro so come scamparla) e soldi (tanto vivo da solo ma guadagno bene, per cui chi se ne frega no?). L’ho fatto per amore, perchè ci tenevo più che a me stesso, perchè la sua soddisfazione – che ho visto poche volte anche quando avrebbe potuto vederla lì, piccola, ma presente – potesse ripagarmi degli sforzi. Ed anche se ciò non avveniva, ormai agivo in automatico, scendendo sempre più in basso, sperando che la volta successiva fosse migliore, che il suo egoismo (che io non volevo vedere e che ero ABITUATO a non notare) avesse una motivazione, che il suo immobilismo avesse delle scusanti. SEMPRE.

Alla fine cosa ho avuto? Mi è stato rinfacciato, come ho detto, quel che LEI mi ha aiutato a diventare e che IO non ho saputo e voluto contrastare, capendo che dovevo tutelarmi. Mi ha mentito, mi ha pugnalato goffamente in maniera imbarazzante, e le è andata male, perchè inadeguata e bambina pure in questo (c’è chi ha detto: “non giudicarla male, quando si è in quei momenti di totale confusione, si agisce senza capire”). Ha tentato di mentirmi di nuovo maldestramente per nasconderlo, dicendo, DOPO, che “me lo avrebbe detto”, ma io ho scoperto tutto comunque. Perchè un po’ stronzo lo ero rimasto, anzi, molto stronzo, cosa di cui non mi vanto. Il DOPO… tutto è stato DOPO… le prese di coscienza, i discorsi pieni di senno.

State attenti, guardate prima nel vs. cuore e nel vs. cervello, poi guardate bene negli occhi chi avete di fronte, e SCAPPATE da chi non è stabile, perchè anche se vi amerà come sicuramente lei ha amato me, dietro la schiena avrete comunque un orologio con il conto alla rovescia. Avete une data di scadenza inequivocabile, come usa dire Maxim ogni tanto. Io, oggi, posso dire di essere vittima della mia stupidità, ingenuità e del suo gorgo di insoddisfazione, che mi hanno trascinato a toccare il fondo. Non sono finito in ospedale o in clinica solo perchè, fortunatamente, sono abbastanza solido per non cedere davvero, ho avuto la fortuna di ritrovare persone importanti, ed ho fatto delle mosse giuste al momento giusto.

Non fate come me… non perdete la vostra vita per amore, perchè quel che ho vissuto io non assomiglia al vero amore, bensì ad uno “scambio univoco di servizi” al quale non corrispondeva altrettanto in cambio perchè l’altro non era abituato a combattere per me, per avermi. Io c’ero a prescindere. Siate come ha detto qualcuno qui: “accorti”. Che non significa “calcolatori”, significa saggiamente, intelligentemente auto conservativi, perchè l’unica vera certezza siete voi stessi. Le persone deboli, insoddisfatte, incomplete, sono delle bombe a orologeria pronte a scoppiarti in mano… ti tirano verso di loro ma quando esplodono non guardano in faccia a NESSUNO anche se ti diranno (DOPO… ancora il dopo) che in realtà l’hanno fatto e gli è costato tanto.

Quando esploderanno, sarà come fosse il loro VERO PRIMO MOMENTO DI VITA, DA ACCOGLIERE CON GLORIA, e si mostreranno per quel che sono veramente, sentendosi nel pieno diritto di tirarlo fuori per spirito di auto conservazione (notate come il concetto ritorna ma in senso inverso?), secondo quella che è la loro vera natura di egoisti e repressi storici. Ti chiederanno scusa mentre se ne vanno, faranno delle facce sinceramente dispiaciute, ti diranno che ti vorranno bene eterno (come potrebbe essere nel mio caso – e ci mancherebbe altro). Però la sostanza unica e inconfutabile è che ti lasceranno lì con dei cocci nemmeno tuoi, in mano, ultimo baluardo spelacchiato ed emaciato su un campo di battaglia che non era nemmeno tuo, barricate dietro alle loro certezze. Perchè, fatalità, quando questi individui trovano finalmente una certezza, è sempre la più dura per l’altro che è stato al servizio, ed ha sperato di far parte della rinascita, non di finire per terra insieme a tutto il resto. Io, ingenuamente, speravo di essere salvato PRIMA che quel tavolo venisse ribaltato… invece sono l’unico che sicuramente non ha più spazio. La sensazione di essere stati soppiantati da altri è tra le più dolorose che si possano provare, soprattutto se si considerava l’altro incapacedi farci del male.

Ora io sono in una gabbia, se potessi la distruggerei a morsi. Sto cercando di uscirne, e fosse l’ultima cosa che faccio, ne uscirò alla grande. Ma fateVI un favore: prendete quel che di buono può esserci in questa lettera, per la quale sto tirando fuori l’anima come non avveniva da molte settimana, e fatene tesoro. Anche se ne sceglierete una briciola, sarà comunque ben investita.

E sia chiaro: 1) questa è la mia versione, anche se ho la presunzione di considerarla fedele alla realtà, una volta purificata del pathos personale; 2) quel che è successo lo reputo un dono del cielo per tutti e due che ci farà sicuramente crescere 3) non scaccio nessuna delle colpe, critiche, osservazioni che le persone a me vicine, ora mi fanno giustamente notare per il mio bene. Così come non scaccerò eventuali commenti contro di me, da parte di chi avrà abbastanza tempo per arrivare alla fine di questo patetico, lunghissimo, racconto.

L'autore ha scritto 37 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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39 commenti a

La mia storia

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  1. 1
    Maxim_Max -

    Ciao Spectre,

    pienamente concorde a ciò che tu analizzi della tua storia, verissimo per le persone instabili, egocentriche, egoiste, patologicamente afflitte anche da bipolarismi e borderline vari, recitare dei copioni cinematografici.

    Ti accalappiano con la loro aria da pulcini indifesi e poi alla scadenza ti ammazzano nel modo più brutale possibile, perchè solo così loro hanno la vittoria su chi fondamentalmente odiano da sempre ovvero la figura paterna o la figura materna, in base a quello che hanno subito da piccoli, ma questo non deve essere assolutamente una scusante per loro, almeno per me non lo è più adesso, quindi che brucino pure nel loro brodazzo, fatto di grande infelicità e sensi di colpa, perchè questi arrivano, eccome se arrivano, ma noi non ci siamo ne ci saremo più a consolarle/li, perchè dobbiamo essere noi i padroni della nostra vita e nessun altra/o al di fuori di noi noi stessi.

    Non vorrei essere scambiato per un egoista con questa mia ultima affermazione perchè non è così che voglio intendere, ma solamente essere in vita considerato e considerare chi un giorno potrà dividere la vita con me in modo paritetico.

    Maxim.

  2. 2
    guerriero -

    per me sono passati 11 mesi e sto bene, ma ho fatto tanto. Sono sparito mandadola aff (col silenzio) dopo che LEI mi chiamò, dato che nn ho dato + mie nostizie, adesso nn sente la mika voce da novembre en mai + la sentirà
    Quindi anche tu fottirtene e vivi la tua vita cancellando le m.. che ti hanno fatto soffrire.

  3. 3
    Mayte -

    ora hai una ferita grande…tanto…e ti brucia….credo tu sia nel diritto di essere arrabbiato…ma guarda quanto amore hai dato e ancora quanto scorre in te…è immenso l’amore che hai…peccato che forse ti sei diemnticato che ci si bacia in due, che ci si aiuta in due….io a un certo punto mi sono accorta nel mio abbandono da parte sua …che in fondo forse troppe cose avevo fatto.per lui ..e niente avevo ricevuto…niente in confronto a tutti ciò che gli avevo dato….beh, ma io so di amare, so di essere in grado di amare…ma ora so e ho trovato tutto l’amore che mi ero diemnticata di ricevere…..e ho sbagliato anch’io perchè mi ero dimenticata di essere amata..ero talmente impegnata ad amare…..ho bisogno di poche cose per sorridere ..mi ero dimenticata che quando sono stanca..c’è li qualcuno che si prende cura di me….e che non ha solo bisogno di me come un utilitaria…..e sai come l’ho capito? non ho dovuto elemosinare aiuto..

  4. 4
    luc -

    spectre, scurdammuc’o passato, voglio scrivere alcune idee in forma gentile e asettica, poi vediamo chi comincia con gli insulti. come vedi ti seguo con interesse. già sai come la penso circa l’innamoramento totale e assoluto, seguendo buona parte della psicologia moderna lo considero una forma di “psicosi” (non è un’offesa, è come se dicessi “bronchite”, è un termine medico, una malattia non è colpa del malato) e mi pare lo abbia capito anche tu, intendendo come “malattia” l’abbandono totale del proprio istinto di piacere e conservazione, l’abbandono della natura. questo “innamoramento” è la risultante di due cammini ANOMALI. 1)da una parte la difficoltà che si ha in italia di trovare partner (per motivi cultural-religiosi) produce l’esagerazione dell’importanza che si dà al partner: se all’età di 20 anni uno avesse avuto 50 storie vedrebbe il partner in maniera più realistica, probabilmente se ne sceglierebbe uno più vicino ai suoi gusti (non c’è vera scelta senza varietà di opzioni e grande esperienza) e svilupperebbe un tipo di “amore” diverso, più moderato, realistico e che non contempla l’autodistruzione. invece in italia spesso nel partner si ricerca il fantasma della MAMMA (o del papà) e si diventa eccessivamente dipendenti, come da piccoli lo eravamo nei confronti della mamma. quindi è una forma di amore “falsa” (in realtà si ama il fantasma), per questo dico spesso che le “emozioni” sono false, non c’entrano i neurotrasmettitori o la serotonina, scuse dei medici che prendono mazzette dalle industrie farmaceutiche. il cristianesimo, creando difficoltà nei rapporti uomo-donna, vuole proprio questa dipendenza, nella ILLUSORIA speranza che garantisca l’unità della coppia. il suo fallimento è palese. 2)dall’altra parte questa dipendenza si serve della repressione dell’unico istinto che in natura preveda il sacrificio personale per il bene altrui, l’allevamento della PROLE: non si fanno figli e allora si l’istinto che dovrebbe essere rivolto ai figli lo si sposta verso il partner.
    tutto questo non può risultare in una società sana o in persone felici, se non in casi sporadici o in ipocriti che vogliono autoconvincersi.

  5. 5
    XAVIER -

    Caro spectre,
    parlo a te come a un compagno naufrago, entrambi sulla stessa scialuppa, entrambi verso una via di uscita entrambi in viaggio.
    Vaggio permanente di eroi che hanno sfidato il tempo eroi che hanno creduto lontano, molto lontano, che hanno tentato di vivere una vita passata. Ci abbiamo provato amico…quando si va in guerra c’è il serio e non remoto rischio, di rimetterci la pelle…ma quanto vale questa pelle? Tanto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!In fondo siamo stati uomini vecchia razza, ormai inesistente.
    Però quello che si fa per amore lo si fa sempre al di sopra di tutto, e in fondo, almeno un po, sempre per se stessi…
    Caro spectre, non pentirti non lo fare mai, guai a chi si pente….o almeno non dovremmo farlo noi….ma degli altri non ci interessa….il nostro viaggio continua lontano….verso altre mete, altre storie, magari saranno altri naufragi, ma qualcuno diceva che il naufragare è dolce…
    Perchè poi in fondo, i cambiamenti servono, e qui vengo a noi ….e guardati alle spalle perchè ora è il momento di farlo…stavi veramente bene prima?….Signori ma chi tenevamo a fianco? quanto valevano le persone al ns fianco…quanto valevano? codardi, ignavi, gente che è fuggita perchè ha avuto paura di guardarci in faccia, gente che abbassa lo sguardo perchè teme la vergogna, gente che ha preso senza ritegno ne’ onore, persone che hanno dovuto colpire alle spalle perchè avevano paura del nostro sguardo.In uno dei miei viaggi un “Signore” mi ha detto una frase che si diceva da quelle parti, mamma perdona chi mi uccide ma non chi mi infama….Adesso è il momento di risollevarsi….la tempesta è passata, il disastro è alle spalle, adesso si deve nuotare, remare correre…Qualcuno in modo meno romantico o più realistico dirà è venuto il momento di uscire dal tunnel della droga….qualcun altro in modo più goliardico dirà la galera è finita…..E’finalmente è finita, è qui sono meno aulico…..perchè mi sono rotto le palle e non dobbiamo prenderci mai sul serio….Ahooo ma veramente dovevamo vivere la vite co ste zo....e……spostate di testa, sciroccate, e che siamo assistenti sociali o pscologi,..ma che sta gente vada arricchire altri….lontano da te, da noi, da me….. Con queste esperienze abbiamo capito delle cose, e sicuramente ora ci sapremo godere meglio la vita….

  6. 6
    guerriero -

    Bravo Max, altro che egoista, la tua è la semplice verità.
    Molti soggetti si vendicano sulle persone che gli volgiono bene, attuando comportamenti allucinati, e questo per una sorta di rivalsa appunto nei cofronti di un genitore ecc, che da piccoli li ha trattati male (il caso della ia ex, picchiata per anni dal padre)Sono persone che dovono fare pena ma nient’altro (da curare immediatamente), perchè il loro passato nn può e deve giustificare il male che fanno proprio a coloro che invece nutrono sentimenti alti e genuini verso di loro. E poi sono anche stupidi perchè nn tutti quelli che hanno avuto traumi agiscono così, anzi cercano propio prsone sicure ed affidabili da amare.

    mayte come sempre esprimi concetti tanto reali quanto intelligenti.

  7. 7
    celine -

    Spectre, ho molto apprezzato la lucida analisi della tua storia, perchè, a differenza di tanti altri, hai prestato attenzione anche ai tuoi errori e non solo (come sarebbe stato più facile) a quelli di chi ti stava accanto, mostrando grande capacità introspettiva e assumendoti, con grande maturità, le tue responsabilità. Nella vita si paga tutto, non solo il male che facciamo, ma anche il bene… Ora, però, credo che sia giunto per te il momento, dopo un giusto e necessario lavoro di vivisezione e di ricomposizione dell’intero mosaico, di procedere alla fase di archiviazione.

  8. 8
    Spectre -

    @ Luc
    lo so che sei un bravo guaglione, infatti spesso concordo con il senso di buona parte di quel che dici, ripulito dai toni certe volte ehm… ecco. Infatti, anche in questo caso leggo parecchio buon senso nelle tue parole, ripulito da smancerie, stupidaggini, retaggi culturali. Poi la metti sempre come uno che guarda da fuori, e la cosa mi va a genio fino ad un certo punto, ma tent’è. Soprattutto è incredibilmente reale il seguente passaggio:
    […] “innamoramento” è la risultante di due cammini ANOMALI.” […]
    soprattutto cammini anomali. Sull’ipocrisia con cui chiudi l’intervento… che dire. È disarmante, ma è vero. Ne ho avuto l’esempio.

    @ guerriero
    purtroppo io periodicamente fallisco nel non farmi sentire. Molto meno di qualche tempo fa, però di recente ho fallito di nuovo. È che sono fatto così… sono spinto da energie fortissime, che sono quelle che mi hanno fatto andare oltre i miei limiti per tutti quegli anni. Queste forze sono un’arma a doppio taglio, che io fatico tantissimo a controllare. Ho ceduto ancora ahimè, ma sto imparando, in attesa del giorno della rinascita/rivincita.

    @ mayte
    io prego ogni giorno di avere quel che tu hai trovato. Perchè poi, è brutto fare bilanci in amore, ma è anche assurdo non farne soprattutto quando vieni messo con le spalle al muro da chi prima idolatravi. Hai ragione, le cose si fanno in due, ma per “colpa” di quella forza di cui ho parlato, se faccio… faccio per 10 quando dietro c’è l’entusiasmo. [continua…]

  9. 9
    Spectre -

    […continua]
    a parola è proprio quella: entusiasmo, che io ho usato tantissime volte e che LEI pareva volesse farmi quasi passare, tirando indietro su tantissime cose, che finivano spesso con un senso “a perdere” (!!!). Io ero sempre l’ottimista dei due, quello che aveva la parola buona per lei.

    @ maxim
    tu sei sempre molto netto e duro, e lungi da me vedere questo tuo approccio come negativo, visto lo schifo che ti sei dovuto ingoiare. Io non riesco ad esserlo così tanto, però mi accorgo anche di una cosa: se tolgo il contorno di emozioni, sentimenti che io posso mettere nei miei ragionamenti, finisco per arrivare allo stesso succo a cui giungi tu. Siccome quando si rimane soli come cani, è solo la sostanza che conta, cioè la solitudine appunto, dentro di me so che quando arriverò a vedere le cose semplicemente per quel che sono, forse sarò arrivato ad uno degli ultimi capitoli di questo libro penoso, che mi sta insegnando tanto.

    A tutti voglio dire una cosa sulla mia ex perchè mi pare doveroso: non è una t...a, non è una stupida ed è fin troppo sensibile… fino a limiti negativi. È una persona in grande difficoltà, che ha tirato fuori il peggio di sé.

    Tornando a me dico: sapete cosa è frustrante in questa situazione? Che qualsiasi cosa io faccia sento di sbagliare. Se cerco altre donne, sento di non essere pronto; se cerco lei per qualsiasi motivo, sbaglio, perchè ricevo negatività e deludo me stesso; se non la penso, sbaglio, perchè sento che è solo un accantonare il problema invece di affrontarlo; se lo affronto, sbaglio, perchè mi tiro in una spirale distruttiva; se parlo con altri, sbaglio, perchè sento che ho da dare soltanto paranoie su paranoie… malgrado io sia fortunato ad avere un’amica che definire “vitale” è poco. Insomma, sbaglio sempre, o ne ho l’impressione.

  10. 10
    kapanna -

    grande..

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