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La mia storia

di Spectre

Ricordo che qualcuno mi chiese qual’era la lettera con la mia storia, ed io non ne ebbi una in particolare da citare. Eccola qui.

Non voglio fare il divo, mi serve come sfogo dato che oggi, malgrado siano trascorsi quasi 10 mesi, ho passato uno dei giorni più nervosi della mia vita ancora a causa sua. Perchè ora non sopporto di vederla, di sentirla nominare, di sapere cosa fa anche se è la più banale delle banalità, di immaginare che possa avvicinarsi a me anche indirettamente. Non riesco nemmeno a trovare una maniera per vedere cosa potrà succedere nel prox futuro, ma di sacrifici ne ho fatti anche troppi, e non è giusto che io continui ad ingoiare in silenzio senza spurgare questo schifo che mi monta dentro. Senza spurgare, senza vomitare fino all’ultima goccia, non c’è progresso, non c’è la possibilità di vivere con serietà una nuova relazione, che io tanto desidero in questo momento.

Oggi lei mi dà il nervoso, mi fa imbestialire come nessuno, con tutte le sue pu*****te cervellotiche, molto spesso più cerebrali che reali, bravissima nel riempirsi la bocca di ca**te da propinare a chi ha fatto sì che la vita della SUA lei, diventasse la sua, giocando tutto sé stesso nella speranza che una volta finita questa lotta NON SUA, ci potesse essere di nuovo spazio per tornare a sé e riposarsi. Niente allori, solo il riposo per ammirare con soddisfazione d’aver fatto del bene a qualcuno, che avresti voluto ti ripagasse con quella ridicola formula detta Amore Eterno. A scriverla oggi, mi faccio ridere ed allo stesso tempo pena.

Perchè reagisco così violentemente? Perchè ora vedo tutto con molta, forse troppa, fredda chiarezza.
Perchè mi ha umiliato, ferito, usato, buttato e ripreso, ha approfittato di me per poi non volermi più quando la sua vita ha FINALMENTE preso una strada normale, verso la quale IO l’ho mandata incoraggiandola, spingendola a non mollare la sua grande passione (la pittura). Convinto che lei potesse farcela, convinto che lei avesse del talento che io, da povero ragionierino del c...., sapevo di poter soltanto supportare per far sì che “quella fiamma non si spegnesse” mentre lei pareva far di tutto perchè ciò avvenisse. Nella speranza, col tempo dimostratasi fondata, che le bastasse soltanto qualcuno che le desse la possibilità di farsi vedere e valere, per iniziare a far diventare questa passione una strada concreta per la vita. Fuori finalmente dall’inconsistenza. Fantasticando di imparare a fare delle cose del suo lavoro, oltre al mio, per starle vicino anche dopo, per respirare un’aria che di solito non è mia ma che ho adorato, per giocare a partecipare alla sua vita, restando anche in disparte a vederla “trionfare”. Perchè dopo lei sarebbe tornata da me, a raccontarmi quel che io non avevo visto.

Ho passato 7 anni con una persona difficile, complessa, con fortissimi problemi personali di relazione, di accettazione di sè, sempre “alla finestra, nell’invidia di quel che gli altri hanno e che io non ho”, sempre pronta a lamentarsi, in una continua lotta sanguinaria interiore tra l’egocentrismo/egoismo insiti in lei, e le sue difficoltà nel porsi, nel relazionarsi, che l’hanno sempre fatta essere un animale in gabbia, convinto di poter spaccare il mondo ma imbrigliato in pesanti problemi familiari, oltre ad ansia, panico, depressione latente, pensieri di suicidio ed autolesionismo (anch’essi latenti e che non ha mai messo in pratica per paura – codardia). Oltre a questo, altro, che è comparso col tempo, e che mi ha costretto ad affrontare sacrifici che mai avrei immaginato, ma che dentro di me sapevo che avrei potuto cercare di vincere, perfino maturando l’assurda rassegnazione di avere un SUO nemico imbattibile da affrontare “ogni giorno”, con il quale convivere insieme a lei, per me, per lei, per noi. Perchè quel c.... di amore vince tutto no?

Mi sono innamorato di lei SUBITO, anche se non era il tipo di bellezza che io avrei immaginato. Mi sono innamorato quasi all’istante della sua fragilità estrema, esposta, evidente, come quella di un pulcino bagnato che guarda con occhi spaventati quel che succede; convinto, da povero sciocco con il petto gonfio e villoso, di poterla aiutare ad uscire da tutto questo. E’ bastato che lei mi dicesse poche parole, dopo pochi secondi che ci incontrammo, parole di palese difficoltà, debolezza, inadeguatezza, insicurezza, per farmi sciogliere. L’ho rincorsa per lungo tempo, come non penso facciamo ancora molti oggi, le ho dimostrato tutto il mio amore mentre lei “pareva provare gusto” nel guardare ovunque tranne che dalla mia parte, dando retta a stronzi incostanti, sclerotici, nevrotici (un po’ come lei si direbbe…), immersi “in un loro mondo” che poi è anche il suo, dietro i quali moriva inutilmente dietro. L’ho rincorsa, ho sofferto, mi sono perfino fatto mettere “alla prova” i primi tempi, quando dentro di me sapevo con certezza (come è stato) che lei avrebbe soltanto guadagnato dallo stare con una persona come me “noiosamente” stabile, con una famiglia ancora di questo pianeta (fattore che conta eccome in un rapporto). Uno che dà certezze, sempre presente con le sue spalle larghe, fedelissimo a tal punto da rinunciare ad alcune occasioni evidentissime che lei non avrebbe mai scoperto. Insomma un qualcuno che poi, col tempo, ha dimostrato OGNI DANNATO GIORNO che era l’unico a portarla sul palmo della mano indipendentemente da tutto… semplicemente perchè era LEI.

Perchè il titolo? Perchè Io, ho nuotato nella sua m**da per lei. Perchè voglio provare a rendervi coscienti del fatto che NO, NON DOVETE FARE COME ME, perdendo la vs. dignita’, la vs, indipendenza, il vs. essere più intimo, i vs. valori per andare in contro a persone che poi, stando alla mia esperienza, sapranno PUGNALARTI alle spalle scaricandoti, rinfacciandoti (senza cattiveria – ma ci mancherebbe altro) addirittura quel che LORO ti hanno fatto diventare. Perchè si ama alla follia (è effettivamente follia oltre un certo limite), si morirebbe, si decide di sgretolarsi man mano per qualcuno come segno di estremo sacrificio, assumendosi perfino il rischio di non tornare più indietro, ma confidando che l’altro capisca e un giorno ti aiuti a risalire dopo che tu hai fatto lo stesso per lui. Quando si ama così, si fanno cose meravigliose da una parte, terribili dall’altra, che saranno col tempo i tuoi carnefici. Si arriverà a perdere ogni riferimento con sé stessi pur di far sì che LEI, sacra ed intoccabile come tale la consideravo, possa superare i suoi problemi, realizzandosi. Ho corso, ho pianto da solo, ho sacrificato me stesso, ho fatto ingoiare cose difficili alla mia famiglia che non accetta certe cose (chiamali scemi col senno di poi), ho investito il mio tempo, ho mandato giù bocconi enormi, ho rinnegato LE MIE ESIGENZE, dalle più banali, a quelle più serie passando per quelle sessuali, per non farle pesare nulla, anzi facendomi carico IO, delle SUE cose come fossero MIE, sperando che LEI si appoggiasse a me per spiccare il volo. In effetti è anche vagamente finita così, e lo dico amaramente.

Se lei ora fa molte delle cose che fa, perfino alcune banalissime che evito di spiegare volutamente, lo deve a me, che ho perso (investito suona meno duro?) ore (tanto io sono quello che ne ha sempre no?), sonno (tanto recupero domani no? O dopo domani? O mai! tanto io sono uno che dorme sempre male e poi a lavoro so come scamparla) e soldi (tanto vivo da solo ma guadagno bene, per cui chi se ne frega no?). L’ho fatto per amore, perchè ci tenevo più che a me stesso, perchè la sua soddisfazione – che ho visto poche volte anche quando avrebbe potuto vederla lì, piccola, ma presente – potesse ripagarmi degli sforzi. Ed anche se ciò non avveniva, ormai agivo in automatico, scendendo sempre più in basso, sperando che la volta successiva fosse migliore, che il suo egoismo (che io non volevo vedere e che ero ABITUATO a non notare) avesse una motivazione, che il suo immobilismo avesse delle scusanti. SEMPRE.

Alla fine cosa ho avuto? Mi è stato rinfacciato, come ho detto, quel che LEI mi ha aiutato a diventare e che IO non ho saputo e voluto contrastare, capendo che dovevo tutelarmi. Mi ha mentito, mi ha pugnalato goffamente in maniera imbarazzante, e le è andata male, perchè inadeguata e bambina pure in questo (c’è chi ha detto: “non giudicarla male, quando si è in quei momenti di totale confusione, si agisce senza capire”). Ha tentato di mentirmi di nuovo maldestramente per nasconderlo, dicendo, DOPO, che “me lo avrebbe detto”, ma io ho scoperto tutto comunque. Perchè un po’ stronzo lo ero rimasto, anzi, molto stronzo, cosa di cui non mi vanto. Il DOPO… tutto è stato DOPO… le prese di coscienza, i discorsi pieni di senno.

State attenti, guardate prima nel vs. cuore e nel vs. cervello, poi guardate bene negli occhi chi avete di fronte, e SCAPPATE da chi non è stabile, perchè anche se vi amerà come sicuramente lei ha amato me, dietro la schiena avrete comunque un orologio con il conto alla rovescia. Avete une data di scadenza inequivocabile, come usa dire Maxim ogni tanto. Io, oggi, posso dire di essere vittima della mia stupidità, ingenuità e del suo gorgo di insoddisfazione, che mi hanno trascinato a toccare il fondo. Non sono finito in ospedale o in clinica solo perchè, fortunatamente, sono abbastanza solido per non cedere davvero, ho avuto la fortuna di ritrovare persone importanti, ed ho fatto delle mosse giuste al momento giusto.

Non fate come me… non perdete la vostra vita per amore, perchè quel che ho vissuto io non assomiglia al vero amore, bensì ad uno “scambio univoco di servizi” al quale non corrispondeva altrettanto in cambio perchè l’altro non era abituato a combattere per me, per avermi. Io c’ero a prescindere. Siate come ha detto qualcuno qui: “accorti”. Che non significa “calcolatori”, significa saggiamente, intelligentemente auto conservativi, perchè l’unica vera certezza siete voi stessi. Le persone deboli, insoddisfatte, incomplete, sono delle bombe a orologeria pronte a scoppiarti in mano… ti tirano verso di loro ma quando esplodono non guardano in faccia a NESSUNO anche se ti diranno (DOPO… ancora il dopo) che in realtà l’hanno fatto e gli è costato tanto.

Quando esploderanno, sarà come fosse il loro VERO PRIMO MOMENTO DI VITA, DA ACCOGLIERE CON GLORIA, e si mostreranno per quel che sono veramente, sentendosi nel pieno diritto di tirarlo fuori per spirito di auto conservazione (notate come il concetto ritorna ma in senso inverso?), secondo quella che è la loro vera natura di egoisti e repressi storici. Ti chiederanno scusa mentre se ne vanno, faranno delle facce sinceramente dispiaciute, ti diranno che ti vorranno bene eterno (come potrebbe essere nel mio caso – e ci mancherebbe altro). Però la sostanza unica e inconfutabile è che ti lasceranno lì con dei cocci nemmeno tuoi, in mano, ultimo baluardo spelacchiato ed emaciato su un campo di battaglia che non era nemmeno tuo, barricate dietro alle loro certezze. Perchè, fatalità, quando questi individui trovano finalmente una certezza, è sempre la più dura per l’altro che è stato al servizio, ed ha sperato di far parte della rinascita, non di finire per terra insieme a tutto il resto. Io, ingenuamente, speravo di essere salvato PRIMA che quel tavolo venisse ribaltato… invece sono l’unico che sicuramente non ha più spazio. La sensazione di essere stati soppiantati da altri è tra le più dolorose che si possano provare, soprattutto se si considerava l’altro incapacedi farci del male.

Ora io sono in una gabbia, se potessi la distruggerei a morsi. Sto cercando di uscirne, e fosse l’ultima cosa che faccio, ne uscirò alla grande. Ma fateVI un favore: prendete quel che di buono può esserci in questa lettera, per la quale sto tirando fuori l’anima come non avveniva da molte settimana, e fatene tesoro. Anche se ne sceglierete una briciola, sarà comunque ben investita.

E sia chiaro: 1) questa è la mia versione, anche se ho la presunzione di considerarla fedele alla realtà, una volta purificata del pathos personale; 2) quel che è successo lo reputo un dono del cielo per tutti e due che ci farà sicuramente crescere 3) non scaccio nessuna delle colpe, critiche, osservazioni che le persone a me vicine, ora mi fanno giustamente notare per il mio bene. Così come non scaccerò eventuali commenti contro di me, da parte di chi avrà abbastanza tempo per arrivare alla fine di questo patetico, lunghissimo, racconto.

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Categorie: - Amore

39 commenti

  • 1
    Maxim_Max -

    Ciao Spectre,

    pienamente concorde a ciò che tu analizzi della tua storia, verissimo per le persone instabili, egocentriche, egoiste, patologicamente afflitte anche da bipolarismi e borderline vari, recitare dei copioni cinematografici.

    Ti accalappiano con la loro aria da pulcini indifesi e poi alla scadenza ti ammazzano nel modo più brutale possibile, perchè solo così loro hanno la vittoria su chi fondamentalmente odiano da sempre ovvero la figura paterna o la figura materna, in base a quello che hanno subito da piccoli, ma questo non deve essere assolutamente una scusante per loro, almeno per me non lo è più adesso, quindi che brucino pure nel loro brodazzo, fatto di grande infelicità e sensi di colpa, perchè questi arrivano, eccome se arrivano, ma noi non ci siamo ne ci saremo più a consolarle/li, perchè dobbiamo essere noi i padroni della nostra vita e nessun altra/o al di fuori di noi noi stessi.

    Non vorrei essere scambiato per un egoista con questa mia ultima affermazione perchè non è così che voglio intendere, ma solamente essere in vita considerato e considerare chi un giorno potrà dividere la vita con me in modo paritetico.

    Maxim.

  • 2
    guerriero -

    per me sono passati 11 mesi e sto bene, ma ho fatto tanto. Sono sparito mandadola aff (col silenzio) dopo che LEI mi chiamò, dato che nn ho dato + mie nostizie, adesso nn sente la mika voce da novembre en mai + la sentirà
    Quindi anche tu fottirtene e vivi la tua vita cancellando le m.. che ti hanno fatto soffrire.

  • 3
    Mayte -

    ora hai una ferita grande…tanto…e ti brucia….credo tu sia nel diritto di essere arrabbiato…ma guarda quanto amore hai dato e ancora quanto scorre in te…è immenso l’amore che hai…peccato che forse ti sei diemnticato che ci si bacia in due, che ci si aiuta in due….io a un certo punto mi sono accorta nel mio abbandono da parte sua …che in fondo forse troppe cose avevo fatto.per lui ..e niente avevo ricevuto…niente in confronto a tutti ciò che gli avevo dato….beh, ma io so di amare, so di essere in grado di amare…ma ora so e ho trovato tutto l’amore che mi ero diemnticata di ricevere…..e ho sbagliato anch’io perchè mi ero dimenticata di essere amata..ero talmente impegnata ad amare…..ho bisogno di poche cose per sorridere ..mi ero dimenticata che quando sono stanca..c’è li qualcuno che si prende cura di me….e che non ha solo bisogno di me come un utilitaria…..e sai come l’ho capito? non ho dovuto elemosinare aiuto..

  • 4
    luc -

    spectre, scurdammuc’o passato, voglio scrivere alcune idee in forma gentile e asettica, poi vediamo chi comincia con gli insulti. come vedi ti seguo con interesse. già sai come la penso circa l’innamoramento totale e assoluto, seguendo buona parte della psicologia moderna lo considero una forma di “psicosi” (non è un’offesa, è come se dicessi “bronchite”, è un termine medico, una malattia non è colpa del malato) e mi pare lo abbia capito anche tu, intendendo come “malattia” l’abbandono totale del proprio istinto di piacere e conservazione, l’abbandono della natura. questo “innamoramento” è la risultante di due cammini ANOMALI. 1)da una parte la difficoltà che si ha in italia di trovare partner (per motivi cultural-religiosi) produce l’esagerazione dell’importanza che si dà al partner: se all’età di 20 anni uno avesse avuto 50 storie vedrebbe il partner in maniera più realistica, probabilmente se ne sceglierebbe uno più vicino ai suoi gusti (non c’è vera scelta senza varietà di opzioni e grande esperienza) e svilupperebbe un tipo di “amore” diverso, più moderato, realistico e che non contempla l’autodistruzione. invece in italia spesso nel partner si ricerca il fantasma della MAMMA (o del papà) e si diventa eccessivamente dipendenti, come da piccoli lo eravamo nei confronti della mamma. quindi è una forma di amore “falsa” (in realtà si ama il fantasma), per questo dico spesso che le “emozioni” sono false, non c’entrano i neurotrasmettitori o la serotonina, scuse dei medici che prendono mazzette dalle industrie farmaceutiche. il cristianesimo, creando difficoltà nei rapporti uomo-donna, vuole proprio questa dipendenza, nella ILLUSORIA speranza che garantisca l’unità della coppia. il suo fallimento è palese. 2)dall’altra parte questa dipendenza si serve della repressione dell’unico istinto che in natura preveda il sacrificio personale per il bene altrui, l’allevamento della PROLE: non si fanno figli e allora si l’istinto che dovrebbe essere rivolto ai figli lo si sposta verso il partner.
    tutto questo non può risultare in una società sana o in persone felici, se non in casi sporadici o in ipocriti che vogliono autoconvincersi.

  • 5
    XAVIER -

    Caro spectre,
    parlo a te come a un compagno naufrago, entrambi sulla stessa scialuppa, entrambi verso una via di uscita entrambi in viaggio.
    Vaggio permanente di eroi che hanno sfidato il tempo eroi che hanno creduto lontano, molto lontano, che hanno tentato di vivere una vita passata. Ci abbiamo provato amico…quando si va in guerra c’è il serio e non remoto rischio, di rimetterci la pelle…ma quanto vale questa pelle? Tanto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!In fondo siamo stati uomini vecchia razza, ormai inesistente.
    Però quello che si fa per amore lo si fa sempre al di sopra di tutto, e in fondo, almeno un po, sempre per se stessi…
    Caro spectre, non pentirti non lo fare mai, guai a chi si pente….o almeno non dovremmo farlo noi….ma degli altri non ci interessa….il nostro viaggio continua lontano….verso altre mete, altre storie, magari saranno altri naufragi, ma qualcuno diceva che il naufragare è dolce…
    Perchè poi in fondo, i cambiamenti servono, e qui vengo a noi ….e guardati alle spalle perchè ora è il momento di farlo…stavi veramente bene prima?….Signori ma chi tenevamo a fianco? quanto valevano le persone al ns fianco…quanto valevano? codardi, ignavi, gente che è fuggita perchè ha avuto paura di guardarci in faccia, gente che abbassa lo sguardo perchè teme la vergogna, gente che ha preso senza ritegno ne’ onore, persone che hanno dovuto colpire alle spalle perchè avevano paura del nostro sguardo.In uno dei miei viaggi un “Signore” mi ha detto una frase che si diceva da quelle parti, mamma perdona chi mi uccide ma non chi mi infama….Adesso è il momento di risollevarsi….la tempesta è passata, il disastro è alle spalle, adesso si deve nuotare, remare correre…Qualcuno in modo meno romantico o più realistico dirà è venuto il momento di uscire dal tunnel della droga….qualcun altro in modo più goliardico dirà la galera è finita…..E’finalmente è finita, è qui sono meno aulico…..perchè mi sono rotto le palle e non dobbiamo prenderci mai sul serio….Ahooo ma veramente dovevamo vivere la vite co ste zo......……spostate di testa, sciroccate, e che siamo assistenti sociali o pscologi,..ma che sta gente vada arricchire altri….lontano da te, da noi, da me….. Con queste esperienze abbiamo capito delle cose, e sicuramente ora ci sapremo godere meglio la vita….

  • 6
    guerriero -

    Bravo Max, altro che egoista, la tua è la semplice verità.
    Molti soggetti si vendicano sulle persone che gli volgiono bene, attuando comportamenti allucinati, e questo per una sorta di rivalsa appunto nei cofronti di un genitore ecc, che da piccoli li ha trattati male (il caso della ia ex, picchiata per anni dal padre)Sono persone che dovono fare pena ma nient’altro (da curare immediatamente), perchè il loro passato nn può e deve giustificare il male che fanno proprio a coloro che invece nutrono sentimenti alti e genuini verso di loro. E poi sono anche stupidi perchè nn tutti quelli che hanno avuto traumi agiscono così, anzi cercano propio prsone sicure ed affidabili da amare.

    mayte come sempre esprimi concetti tanto reali quanto intelligenti.

  • 7
    celine -

    Spectre, ho molto apprezzato la lucida analisi della tua storia, perchè, a differenza di tanti altri, hai prestato attenzione anche ai tuoi errori e non solo (come sarebbe stato più facile) a quelli di chi ti stava accanto, mostrando grande capacità introspettiva e assumendoti, con grande maturità, le tue responsabilità. Nella vita si paga tutto, non solo il male che facciamo, ma anche il bene… Ora, però, credo che sia giunto per te il momento, dopo un giusto e necessario lavoro di vivisezione e di ricomposizione dell’intero mosaico, di procedere alla fase di archiviazione.

  • 8
    Spectre -

    @ Luc
    lo so che sei un bravo guaglione, infatti spesso concordo con il senso di buona parte di quel che dici, ripulito dai toni certe volte ehm… ecco. Infatti, anche in questo caso leggo parecchio buon senso nelle tue parole, ripulito da smancerie, stupidaggini, retaggi culturali. Poi la metti sempre come uno che guarda da fuori, e la cosa mi va a genio fino ad un certo punto, ma tent’è. Soprattutto è incredibilmente reale il seguente passaggio:
    […] “innamoramento” è la risultante di due cammini ANOMALI.” […]
    soprattutto cammini anomali. Sull’ipocrisia con cui chiudi l’intervento… che dire. È disarmante, ma è vero. Ne ho avuto l’esempio.

    @ guerriero
    purtroppo io periodicamente fallisco nel non farmi sentire. Molto meno di qualche tempo fa, però di recente ho fallito di nuovo. È che sono fatto così… sono spinto da energie fortissime, che sono quelle che mi hanno fatto andare oltre i miei limiti per tutti quegli anni. Queste forze sono un’arma a doppio taglio, che io fatico tantissimo a controllare. Ho ceduto ancora ahimè, ma sto imparando, in attesa del giorno della rinascita/rivincita.

    @ mayte
    io prego ogni giorno di avere quel che tu hai trovato. Perchè poi, è brutto fare bilanci in amore, ma è anche assurdo non farne soprattutto quando vieni messo con le spalle al muro da chi prima idolatravi. Hai ragione, le cose si fanno in due, ma per “colpa” di quella forza di cui ho parlato, se faccio… faccio per 10 quando dietro c’è l’entusiasmo. [continua…]

  • 9
    Spectre -

    […continua]
    a parola è proprio quella: entusiasmo, che io ho usato tantissime volte e che LEI pareva volesse farmi quasi passare, tirando indietro su tantissime cose, che finivano spesso con un senso “a perdere” (!!!). Io ero sempre l’ottimista dei due, quello che aveva la parola buona per lei.

    @ maxim
    tu sei sempre molto netto e duro, e lungi da me vedere questo tuo approccio come negativo, visto lo schifo che ti sei dovuto ingoiare. Io non riesco ad esserlo così tanto, però mi accorgo anche di una cosa: se tolgo il contorno di emozioni, sentimenti che io posso mettere nei miei ragionamenti, finisco per arrivare allo stesso succo a cui giungi tu. Siccome quando si rimane soli come cani, è solo la sostanza che conta, cioè la solitudine appunto, dentro di me so che quando arriverò a vedere le cose semplicemente per quel che sono, forse sarò arrivato ad uno degli ultimi capitoli di questo libro penoso, che mi sta insegnando tanto.

    A tutti voglio dire una cosa sulla mia ex perchè mi pare doveroso: non è una tro.., non è una stupida ed è fin troppo sensibile… fino a limiti negativi. È una persona in grande difficoltà, che ha tirato fuori il peggio di sé.

    Tornando a me dico: sapete cosa è frustrante in questa situazione? Che qualsiasi cosa io faccia sento di sbagliare. Se cerco altre donne, sento di non essere pronto; se cerco lei per qualsiasi motivo, sbaglio, perchè ricevo negatività e deludo me stesso; se non la penso, sbaglio, perchè sento che è solo un accantonare il problema invece di affrontarlo; se lo affronto, sbaglio, perchè mi tiro in una spirale distruttiva; se parlo con altri, sbaglio, perchè sento che ho da dare soltanto paranoie su paranoie… malgrado io sia fortunato ad avere un’amica che definire “vitale” è poco. Insomma, sbaglio sempre, o ne ho l’impressione.

  • 10
    kapanna -

    grande..

  • 11
    Spectre -

    @ celine
    che lo scrivere questa lettera oggi, e non qualche mese fa, sia dovuto proprio alla voglia di passare alla fase di archiviazione? la risposta è SI’. tra il dire e il fare di mezzo il mare, però mi pareva giusto buttare buona parte di quel che mi ha riguardato, solo dopo aver avuto una visione migliore. non completa… migliore.

    all’inizio, se mi rileggo, ero solo scosso. oggi sono ancora scosso, ma almeno ho lampi di lucidità sempre più lunghi.

    @ XAVIER
    però ‘sta nave ormai tira a picco piena com’è. io, se non vi spiace, apena posso scendo.

  • 12
    luc -

    spectre, i miei primi interventi sono stati sullo stesso tono di quello qui sopra, poi, se qualcuno a cui danno fastidio i miei CONTENUTI e non è capace di ribattere razionalmente, comincia con risatine, battutine, battutacce, parolacce, minacce, calunnie, è ovvio che io rispondo per le rime (e gli dò l’occasione di criticarmi finalmente, ma sui “toni”), probabilmente mi hai letto quando già ero stato crocifisso. permettimi di contestarti che non ti ho mai visto sanzionare i toni altrui nei miei confronti. comunque voglio gettare un colpo di spugna, ripartire da zero e così vedere chi è che fa il discolo per primo.

  • 13
    Maxim_Max -

    Ciao a tutti voi,

    questa frase dell’amico Spectre è riconducibile a molte casistiche, che accadono purtroppo ed è azzeccata in modo particolare e indicativo proprio per chi soffre della sindrome di Borderline, e/o patologie psicologiche più o meno gravi, non di certo riconducibile a persone immature, affette da infantilismo perenne, perchè qui allora il discorso cade nella stupidità individuale.

    “A tutti voglio dire una cosa sulla mia ex perchè mi pare doveroso: non è una tro.., non è una stupida ed è fin troppo sensibile… fino a limiti negativi. È una persona in grande difficoltà, che ha tirato fuori il peggio di sé.”

    Maxim.

  • 14
    Spectre -

    aggiungo.
    […] ha tirato fuori il peggio di sè al tempo, e ora pare stia cercando di trovare il meglio […]

    anche se mi ha ferito molto, il suo intento ha basi serie ed è positivo. spero non faccia del male ad altri come ne ha fatto a me nel momento clou. tempo fa parlavo in una lettera di perdono, tina parlava nella sua di “prendere respiro”.

    io subito non volevo perdonare, perchè avevo rabbia (che ho anche ora – molta) però quella vasca a nuoto la stavo ancora facendo, e ad un certo punto mi sono trovato ad accettare l’idea e dei compromessi mandando giù per noi (o me?). ora mi pare d’aver finito la vasca e i compromessi non li voglio più.

  • 15
    XAVIER -

    spectre….per il momento sto bene sulla nave e e con i miei amici….ho capito che l’amore fotte…..

  • 16
    Raganella3 -

    Ciao Spectre, la tua lunga ma intensa lettera esprime una delle sindromi, possiamo chiamarla cosi?, che colpisce spesso chi si innamora, ossia L`IO TI SALVERO`.
    Magari ci uniamo ad una persona fragile e crediamo di poter fare tutto per lei e dimentichiamo persino noi stessi e le nostre esigenze.
    Grosso errore. La ruota poi gira e quella persona mostrera` la propria fragilita` proprio contro di noi e, come hai potuto vedere, poi sono dolori.
    La realta` e` che ognuno puo` e deve salvare soltanto se stesso, non esistono eroi ne` eroine.
    Al di la` della rabbia e del rimorso o rimpianto che sia / tutti sentimenti che ti consiglio di mettere da parte/ , metti piuttosto a frutto quanto hai imparato da questa brutta esperienza e non portare rancore verso questa donna. Anzi, nel tuo cuore devi esserle grato: ti ha mostrato come NON deve essere la donna giusta per te.
    In fondo, le persone sbagliate sono come dei segnali che troviamo sul percorso che ci porta all`incontro verso la persona giusta.
    E` proprio dalle cadute e dagli schiaffi del destino, che possiamo capire cio` che desideriamo e cio` che ci porta soltanto inutile dannazione.
    Coraggio, Spectre. Fai tesoro di quel che hai imparato, dimentica questa donna, non cercarla mai piu`…altrimenti non uscirai mai da questo stato di sofferenza.
    Abbi il coraggio di dare un calcio al passato per fare posto nella tua vita a nuove situazioni, nuove persone, nuove emozioni.

  • 17
    Spectre -

    stante il fatto che sottoscrivo in pieno tutto il tuo intervento nella sua sensatezza, però raganella… grato andiamoci piano. no, nn ci sto, perchè a sto punto uno può far qualsiasi cosa e poi dire “ma se nn c’ero io nn avresti capito/conosciuto”. no, questo nn lo accetto in questi termini.

    cmq ho capito cosa vuoi dire e quel che sostieni è sottoscrivibile. soprattutto quel discorso del salvare/salvarsi. è giustissimo. la fragilità che poi diventa forza, come “PRIMO MOMENTO DI VITA, DA ACCOGLIERE CON GLORIA”, giusto per auto citarmi.

    mi pare però giusto far notare che quando una persona ha bisogno di essere “salvata” CHIEDE spesso che tu l’aiuti anche implicitamente, o accoglie (chi nn lo farebbe) la tua mano quando la porgi… e se tu non le vai incontro vi assicuro che si innescano spiacevoli meccanismi di ripicca che ti fanno passare per stronzo. poi, potete credermi o meno, ma io quella ragazza ho fatto in modo che spesso agisse per crescere, le ho fatto da balia alcune volte, ma altre ho fatto in modo che andasse da sola. è stato difficile, lei ci è riuscita alcune volte, ma molte ci si è adagiata anche, ed io l’amavo talmente tanto da non riuscire a dirle di no. ho degli aneddoti, che terrò per me, ma che so essere EMBLEMATICI. nn voglio avere ragione per forza, voglio spiegare con completezza le mie ragioni.

    in ogni caso è per quello dico di stare lontani dalle persone incomplete. sn difficilissime da “gestire” e non di permettono di “gestirti” a meno che tu nn sia molto equilibrato/a. sennò, se volete giocarvela, sappiate essere accorti e, nei limiti del possibile, distaccati, anche se, diciamolo, chi si innamora delle persone fragili significa che si inteneresci per questo genere di cose, e rischia soltanto di amare ancora di più e profondamente l’altro/a. nn so se mi spiego.

  • 18
    guerriero -

    raganella concordo su tutto, ma è anche vero che sta gente nn vuole migliorare, nn vuole maturare, ed avrebbero potuto farlo, soprattutto con accanto persone che hanno dei valori ecc. Quindi nn sono da ringraziare ma solo da archiviare e stop

  • 19
    tina -

    La frase che si legge più spesso all’inizio di tanti post è quella che con parole diverse esprime questo contenuto: la storia che hai scritto è simile a alla mia…
    E leggendo la tua, è quasi imbarazzante il numero delle volte che il respiro mi si fermava perché rivivevo episodi, sensazioni, sentimenti che mi hanno segnato nel bene e nel male. Certo ci sono importanti differenze di fondo tra le nostre storie, lei quella fragile, di cui prendersi cura, lui quello che era felice solo se era “tutto” per me. Ma noi, e soprattutto il nostro modo di amare (ingenuo? sognatore? autolesionista?) la base in comune. Non ho ancora metabolizzato tutto, quindi probabilmente ti scriverò a puntate e forse anche confusamente. Però non posso aspettare di avere tutto chiaro: mi ci vorrebbe troppo tempo!! Quindi, come al solito, leggi anche tra le righe..
    Leggendoti mi sono rivista mentre mettevo nel cassetto i “fogli” che attestavano i traguardi dei miei studi, e correvo a comprare i quadretti in cui sistemare i suoi attestati dei corsi di specializzazione di un lavoro di cui non sapevo niente e al quale mi sono avvicinata solo perché mi faceva piacere (un immenso piacere) condividere sacrifici e traguardi con lui. Lo stesso entusiasmo messo nell’aiutarlo a scrivere i suoi primi articoli sulle riviste di settore. A me toccavano in genere introduzione, correzione della bozza e predisposizione del file. E il ringraziamento che mi riservava alla fine dell’articolo mi riempiva di gioia almeno quanto il piacere di fare insieme. E anche se lui parlava e parla (a differenza di quanto faccio io) sempre “al singolare” io in tutto questo ci vedevo NOI. Fino a quando scopro che comicia a fare progetti di articoli con lei… Sto andando fuori tema…ma adesso mi riprendo.
    Ho sempre pensato, giuro, fin dall’inizio della fine che la colpa fosse anche mia. Non ho capito subito e con chiarezza quale fosse questa colpa, ma sapevo che era così. Tu hai descritto tutto alla perfezione. Siamo disponibili all’infinito, sviluppiamo delle antennine sensibilissime che ci fanno percepire i loro desideri, i loro bisogni, le loro difficoltà prima ancora che ce li comunichino. Viviamo per renderli felici perché questo e solo questo ci rende felice. Ed è per questo che si sono innamorati di noi. È per questo che mille volte ci hanno detto che eravamo speciali. Ma alla fine loro si abituano. E non ci vedono più. D’altra parte perché dovrebbero apprezzare quelli che per noi sono sacrifici fatti con amore e per amore se li facciamo prima di tutto per noi stessi e se in fondo loro non ce l’hanno mai chiesto (certo non a lettere cubitali, ma avremmo dovuto essere ciechi e sordi per non “sentirli”)? Che “colpa” ne hanno loro se siamo fatti così? Alla fine diventiamo quasi insopportabili con il nostro amore a 360°!!! Siamo un peso perché li aspettiamo, perché vogliamo condividere, perché togliamo loro la libertà…di godersi da soli quello che anche grazie a noi hanno ottenuto.
    Continua…

  • 20
    tina -

    Conosci i gradini della sensibilità? Sono sicura che fanno parte di te. Il primo dice “non fare agli altri quello che non vuoi facciano a te”. E qui ci siamo. E siamo sicuramente in molti. Il secondo “fai agli altri quello che vorresti facessero a te”. E anche qui penso che molti abbiano questa sensibilità. Ma sono sicura che pochi sono quelli che possono dire di “fare agli altri quello che gli altri vorrebbero che gli venisse fatto”. Noi siamo tra questi ma dobbiamo aver sbagliato qualcosa. E so anche di che si tratta. A ben vedere, caro Spectre, noi non abbiamo “dato” tutto noi stessi per amore. Noi abbiamo “buttato” noi stessi pensando di amare. Nel salire sul terzo gradino ci siamo dimenticati di noi. E loro non hanno fatto nulla per farcene rendere conto. Anzi. Fin quando gli è andata bene ci hanno marciato su. Su di noi intendo…
    Ma per fortuna (!!!) lo stiamo capendo. Ecco cosa significano le parole del Signore “ama il prossimo tuo come te stesso”. Non sono solo rivolte agli egoisti. Anzi. Sono rivolte soprattutto a chi ama il prossimo senza amare se stesso, non rendendosene nemmeno conto tanto è proiettato verso l’altro.
    Mille volte mi hanno ripetuto “pensa a te stessa” “se non ti ami tu come può amarti lui”. Mi facevano infastidire perché io pensavo che era solo amando lui che amavo me stessa. Eppure quanto avevano ragione e quanto mi sbagliavo io…
    Un’ultima cosa. La loro viltà (degli amati troppo) raggiunge il livello massimo quando, scoperti a mentire, dopo aver negato fino al ridicolo, te ne danno anche la colpa: tu non avresti capito, mi ci hai costretto…roba da non credere…

  • 21
    Spectre -

    @ tina
    è ovvio che mentre scrivevi certe cose riguardo il vs. lavorare, sapevi benissimo che io ho fatto lo stesso identico cammino proprio nelle fasi specifiche 😉 . basta solo cambiare scrittura con pittura.

    sempre ad onor del vero, soprattutto nel passaggio in cui parli di “marciarci sopra”, ci tengo a smussare un pò gli spigoli più vivi del tuo discorso. nn mi metto a fareprecisazioni, ma volevo dirlo. sarò scemo, ma come non voglio che altri si dimentichino della verità, io non voglio MAI dimenticare che delle sfumature ci sono, perchè nessuno è perfetto.

  • 22
    tina -

    ma quella parte del mio sproloquio l’ho fatta proprio riferendomi alla tua storia!!!non era chiaro? avevo fatto anche la premessa! forse facevo bene ad aspettare per scrivere un pò meglio…
    per quanto riguarda il discorso delle sfumature beh… mi convinco sempre più che quando un giorno lei si sveglierà e si renderà conto di quello che ha perso riceverà un duro colpo…
    e poi, caro Spectre, la tua strada la vedo ancora mooolto lunga. hai voglia a parlare di archiviazione ;-).
    ma è anche per questo, in fondo, che piaci a tutti noi. perchè sei un guerriero dal gran cuore dolce e innamorato. dell’amore e di chi te lo ha fatto provare così intensamente.
    e prima (eventualmente) di rispondermi ricordati che ti sei reso disponibile per ogni tipo di commento!!
    …e il mio è decisamente affettuoso.
    buona domenica.

  • 23
    Spectre -

    sì disponibile anche ad essere impallinato eh! grazie ancora, ci siamo capiti non ti preoccupare eheheh

  • 24
    tina -

    mmh…occhi verdi…

  • 25
    Spectre -

    A proposito di :

    […] mi convinco sempre più che quando un giorno lei si sveglierà e si renderà conto di quello che ha perso riceverà un duro colpo…[…]

    Che avvenga o no, è da qualche tempo che mi interessa sempre meno. La cosa potrebbe eventualmente essere cibo per saziare il mio rancore e l’autostima, ma è tutto così relativo. Soprattutto la 2^ sto cercando di saziarla da solo.

    Mi fa male pensare in questi termini di una persona che ho letteralmente adorato come una dea, ma come dici tu, tina, certe cose non tornano più e, soprattutto se non è epoca di responsabilità, non è giusto verso noi stessi soprassedere, sorvolare e digerire cose che ci hanno offeso. Sennò chi è dalla parte “offesa”, come ho detto altre volte, si vede rigirata tutta una serie di responsabilità e di cose da capire. A me non va bene, proprio perché ho capito pure troppo.

    Si parla sempre di non avere atteggiamenti di sottomissione: bene, un altro mio modo di smettere d’esserlo è dirmi che non devo mentire a me stesso, accettando cose che so di non poter accettare in nome di… boh. Anzi, ora non voglio accettarle, visto che anche da questo punto di vista, quello dell’accettazione del “non detto”, io ho già dato.

    Per questo spero non ritorni più.

  • 26
    tina -

    E’ passato un pò di tempo da quando ci “divertimmo” a giocare al massacro, al gioco del “parlo con te”. probabilmente non te lo ricordi nemmeno. io sì, anche perchè non solo mi cedesti il podio, ma mi regalasti anche un sorriso dopo mesi di pianti. io, che non vinco niente nemmeno a tombola, avevo vinto il gioco degli sfigati!!
    tre mesi. qualcosa è cambiato. soprattutto perchè in qualche modo siamo costretti ad andare avanti pur senza poter dimenticare del tutto (purtoppo e per fortuna). perchè sarà sempre tutto parte di noi.
    comunque andiamo avanti “un passettino per volta”. almeno desideriamo farlo. più ti leggo (almeno fino a quando non mi denuncerai per persecuzioni telematiche!!!) e più comincio a sperare veramente che non torni più perchè penso che ti faresti troppo male.

  • 27
    Spectre -

    A proposito di ritorni, voglio fare lo sbruffone, tanto non costa nulla e non cambia granchè: un ritorno di qualche tipo lei lo avrà verso novembre. non è detto sia io.

  • 28
    Christopher -

    Spectre, leggo spesso i tuoi commenti e li trovo veramente validi.
    Sei una gran persona e sono convinto che lo sappia anche tu.

    Ti dico una cosa che ti farà sicuramente piacere: stai aiutando di molto quelle persone che ti leggono. Me compreso.
    La mia prima storia d’amore durò quasi 3 anni..ed è molto simile alla tua.
    Solo su una cosa non concordo..o non ne sono sicuro al 100%: dici che le persone instabili sono bombe ad orologeria. Nel 99% dei casi è vero. Ma ti sei mai chiesto, se quella bomba, un giorno la disinnescherai ? Per chi ama veramente, questo già basta per stare accanto a quella persona tutta la vita, purtroppo. Voglio dire: a noi innamorati persi, basta la speranza. Dico purtroppo perchè preferirei essere più crudo anche io. Preferirei evitarle le bombe ad orologeria. Non mi attirano, sia ben chiaro, ma non costituiscono un motivo (per me) per dire: c...., questa è una bomba…no è meglio che me ne vada. Non ci riesco.
    Se mi innamoro mi innamoro. E coltivo sempre la speranza di non venire pugnalato.

    Ti lascio con una citazione di un film uscito da poco, che tra l’altro, se non l’hai già visto e ti piacciono i film d’azione te lo consiglio vivamente 🙂
    “Se scavi trovi sempre della merda” – Io vi troverò –

  • 29
    Spectre -

    ahahah bella citazione 😀 e ringrazio per gli apprezzamenti.

    […] Ma ti sei mai chiesto, se quella bomba, un giorno la disinnescherai ? […]
    sì, certo e, anzi, ho SEPPELLITO quel pensiero con le lacrime agli occhi mentre mettevo via tutto quel che me la ricordava in uno scatolone. ripensare a queste sensazioni nn mi fa piacere, perchè io VOLEVO essere lì quando ci sarebbe stato da “raccogliere i premi”. se io ho passato 7 anni con lei, credevo in lei, anche se il tempo mi ha mostrato che nn ho ai avuto fiducia in lei al 110%, per via dei ns inizi che segnarono una tendenza.

    però, anche se fosse 10% e nn 1%, io per principio cercherò di stare lontano da persone così. so che potrei ricaderci, proprio per quello ci sto lontano con attenzione.

  • 30
    tina -

    Ho resistito un’eternità…ma sembra che i nostri “amici” siano o tutti poco curiosi o tutti molto sagaci. ormai si è capito che io non appartengo a nessuna delle due categorie ;-)!!!e, quindi, visto che l’illuminazione che aspettavo e che speravo rendesse meno sibillina la tua “sbruffonata” non è arrivata…..non è che (caso mai prima di novembre) ti rifai un giro da queste parti??
    p.s. io un pensierino per i tuoi occhiverdi lo faccio ogni tanto nelle mie preghiere. soprattutto spero con tutto il cuore che non siano…lenti a contatto. ma la cosa che vorrei di più per te (e lo dico per l'”esperienza” che mi sono fatta dal mio ultimo post…) è che lei (la ex) tornasse, piangendo, con la cartina che dimostra che la montagna non è più nello stesso posto e che tu, FINALMENTE, possa dire senza ombra di dubbio: mi dispiace, ti voglio bene (perchè questo sarà per sempre…),quando penso a noi due il cuore mi si riempe di nostalgica tenerezza ma…tu non sei più nè il primo nè l’ultimo pensiero della giornata. ciao spectre e in bocca al lupo.

  • 31
    Christopher -

    “..tu non sei più nè il primo nè l’ultimo pensiero della giornata..”

    mentre ti stappi una Becks, aggiungo io.

    Che figata XD

  • 32
    legend -

    Cari ragazzi mi aggrego a questo brindisi alla salute di noi tutti e aggiungo una bella piscina con idromassaggio dove staremo con le becks portate da christopher.. ^__^

    quando leggo i commenti intelligenti e saggi come quelli tuoi tina, mi unisco volentieri al post..
    Speriamo e impegnamoci affinchè se un giorno dovessero tornare noi saremo in grado di rispedirli da dove sono venuti, senza cattiveria, senza finta superbia ma con una grande serenità d’animo, consapevoli che anche volendolgli ancora bene non potrebbe esserci piu una storia d’amore..

    legend

  • 33
    Spectre -

    infatti legend. Nn si tratta di fare gli stronzi. Sotto – sotto della soddisfazione nel dire certe cose ci sarebbe, ma si tratterebbe principalmente di vedersi “guariti” e pronti a dire di no a qualcuno al quale, mesi addietro, si sarebbe detto di sì subito. Non è una ripicca vera, in parte magari, è principalmente una rivincita per noi stessi, ma non contro l’altro. Almeno per me sarebbe così.

    Malgrado provi del pesante fastidio nei suoi confronti, devo anche dire che lei, nel male inevitabile di una situazione schifosa, si è anche comportata bene ed ha fatto delle cose che altre non fanno. giusto epr dare merito al merito. Ci sarebbe da discutere su quanto abbiano influito i sensi di colpa, magari…
    Aggiungo: è inutile che mi si dica “ma lei ti vuole tanto bene, e te ne vorrà sempre”, perché a questo rispondo piccato “ci credo! Mi pare il MINIMO ed è DOVEROSO visto tutto quello che ho fatto per lei”.

    Se sarà, per me o per altri, si tratterà di un brindisi per noi stessi.

  • 34
    tina -

    ok, ragazzi! io ci sto. al brindisi alla salute di chi non è sposato e può e deve guardare oltre, e al bagno con idromassaggio. un’unica piccola richiesta: non è che christopher porterebbe anche una adelscott e…tre succhi di frutta per la mia inseparabile scorta??!!
    tina.

  • 35
    Christopher -

    Tina: sicuro, porto tutto quello che vuoi. Quando c’è il ritrovo allora ? 😀

  • 36
    Spectre -

    ahahaha!

  • 37
    tina -

    :-)))

  • 38
    Luna -

    Ciao Spectre, arrivo in forte ritardo in questa lettera. l’ho letta oggi la tua storia, anche se spesso ti leggo in giro per il forum. ( 🙂 )
    Che dire?
    La tua analisi non fa una grinza.
    Anch’io – in amicizia, non in amore – ho conosciuto veri o sedicenti “artisti tormentati”. E so di cosa parli.
    Tutti gli artisti sono un po’ “particolari” per definizione, nel senso di una sensibilità spiccata, del guardare le cose in modo diverso… ne conosco tanti, alcuni originali, affascinanti, ricchi di cose dentro, pazzerelli, ma a modo loro equilibrati, insieme artisti e insieme ragionieri, perché l’arte non è solo un volo, è anche un lavoro… se vuoi che diventi il tuo pane, intendo, se vuoi che diventi il tuo mestiere, o che abbia una parte equilibrata e attiva nella tua vita, devi essere anche pratico, in senso buono.
    voglio dire che spesso per alcune persone l’essere bohemien smaccatamente è anche atteggiamento, è una scusa per non affrontare un malessere,
    che ci sono persone in cui l’instabilità non è connessa direttamente all’arte, all’animo artistico, quanto è piuttosto un aspetto della personalità che andrebbe affrontato, come tale (hai mai sentito quelli che temono che “curandosi”, stabilizzandosi, sarebbero meno ricchi di ispirazione? e passano le giornate a letto dicendo che loro vorrebbero fare mille cose, ma sono così artisti da non riuscire a prendere in mano la penna, il pennello, o il violino?).
    mi secca generalizzare, gli artisti sono persone, e come tali ne esistono milioni di tipi, ciascuno ha il proprio approccio con il proprio talento.
    Ma una cosa la so: e cioè che se è vero che spesso l’artista è tormentato, nel senso che la creatività è un’emozione di forte impatto, che fa guardare la vita e il proprio vissuto in generale da un punto di vista particolare, è anche vero che inserirsi in modo equilibrato nel mondo è un aspetto che interessa tutte le persone. Per alcune è un lavoro più duro, ma alcune hanno, per contro, anche la fortuna di avere un talento artistico(anche se io credo che tutti, davvero, abbiano uno o più talenti, non necessariamente artistici).

  • 39
    Spectre -

    luna, grazie mille per il commento nn importa sia tardivo o meno. gli spunti positivi nn hanno “età” eheheh.

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