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La disinformazione e le fake news sulla guerra

di scrivocosanepenso@gmail.com

Ora che purtroppo un’altra guerra è scoppiata ricompaiono le notizie false o meglio le facke news, in particolare su canali con X o per chi se lo ricorda prima era Twitter. Twitter o X che dir si voglia è finito la mattina del 7 ottobre, dopo l’attacco a sorpresa di Hamas, mentre iniziava il contrattacco israeliano. X è diventato un canale senza più nessun controllo dove ognuno senza cognizione di causa scrive qualcosa.
Twitter era il luogo, anche se non fisico, dove potevi effettivamente avere il polso di cosa stava succedendo. Venivano postate foto, notizie prima dei giornali o della televisione. Poi Musk ha cambiato tutto, smantellando in primis i moderatori, coloro che cancellavano contenuti violenti o palesemente falsi. Annullando gli utenti certificati, quelli con la famosa spunta blu, ora tutti possono essere utenti certificati basta pagare 8 dollari al mese per essere autorevoli. Il risultato è sotto gli occhi di tutti nelle ore immediatamente successive all’attacco di Hamas e al contrattacco israeliano, ci sono state propinate immagini e notizie che nulla avevano a che fare col conflitto. X è travolta dalla disinformazione, l’amministratore delegato afferma di doversi occupare «della sicurezza della piattaforma» mente ciò che resta dei moderatori arranca. Anche il vecchio Twitter non era un mostro di autorevolezza ma rispetto a X qualcosa di meglio c’era visto che ora l’algoritmo premia chi paga e non chi è affidabile. Vorrei ricordare che la disinformazione è la diffusione di notizie false o fuorvianti, spesso con l’intento di danneggiare o manipolare l’opinione pubblica. In un mondo sempre più digitalizzato, la disinformazione è diventata un problema sempre più grave, anche a causa della facilità con cui si può diffondere notizie false su internet.

Marco Morandi
Vobarno

Lettera pubblicata il 11 Ottobre 2023. L'autore ha condiviso 20 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Riflessioni

La lettera ha ricevuto finora 6 commenti

  1. 1
    white knight -

    Sarà, ma vogliamo parlare anche di alcune emittenti nazionali di casa nostra? Tipo alcuni “autorevoli” tg che mandano in onda filmati di contraerea ucraina che spara, salvo poi scoprire che era il filmato di un videogame? Oppure di un (presunto) carro armato russo che schiaccia un’automobile con la gente dentro, salvo poi scoprire che era ucraino, il filmato risaliva ad un’esercitazione del 2014 (e che l’occupante dell’automobile si è miracolosamente salvato!).
    Oppure dei 13 “martiri” dell’Isola dei Serpenti, che inizialmente sembrava fossero stati fatti a pezzi dall’artiglieria navale russa, per poi scoprire che in realtà sono stati “soltanto” catturati e poi scambiati con altri prigionieri russi? Per poi (qualche mese fa) vedere Zelensky che andava a commemorarli e ad onorare il loro sacrificio (???) (cioè, morti poi tornati in vita e poi morti di nuovo?).
    Chissà quante fake news da tutte le parti! Figurarsi con la nuova guerra tra Israele e Hamas…

  2. 2
    marc -

    E’ certo che su internet ci sono informazioni false e fuorvianti ma molto più grave se queste informazioni false le danno i tg e giornali nazionali e regionali che devono obbedire ad una narrazione filo-governativa/filo-Nato/filo-USA.
    Ma da questo punto di vista riguardo al conflitto in Ucraina ho imparato molto da alcuni video di persone molto preparate e non asservite al potere.
    Ma come mai molti video di donbass Italia e non solo sono stati eliminati…Perchè? Davano informazioni false? No purtoppo davano informazioni vere di cui i suddetti se ne vergognavano.
    L’informazione occidentale diceva che i russi se la passavano male senza munizioni senza armi, combattevano con le pale… Ma allora come sono riusciti a conquistare un territorio grande come il Portogallo… Mistero… Hanno stretto un alleanza
    con i Romulani, i Klingon o i vulcaniani utilizzando i raggi disintegratori oppure hanno chiesto aiuto a poteri occulti?

  3. 3
    marc -

    Marco io se fossi stato in lei avrei visto molto più grave la disinformazione italiana divulgata dai mass media. Ma forse lei non la vede, utilizzi il metodo deduttivo per tanare/stanare le bugie che ci raccontano come l’esempio quì sopra.
    Anche se potrebbe essere una brava persona le devo dire che la sua è una parziale informazione in quanto su internet ci sono anche molte cose interessanti
    che sostengono il contrario di quello che afferma.

  4. 4
    scrivocosanepenso@gmail.com -

    marc
    accetto le critiche su quanto scritto, sono una mia opinione come le sue controdeduzioni non accetto che lei mi giudichi se sono o no una brava persona.

  5. 5
    MdX -

    Come diceva Jung: “ Tutto dipende da come noi guardiamo le cose e non da come le cose sono di per se stesse”. Potrebbe essere corretto il tuo pensiero nel quale preferivi Twitter di prima. Un altro pensiero altrettanto corretto potrebbe essere che le rivelazioni di Musk dopo aver acquisito il social media, in riferimento ai Twitter Files hanno dimostrato come l’Fbi abbia pesantemente influenzato l’attività di censura condotta da Twitter ai danni di utenti conservatori e di scienziati non allineati alle politiche pandemiche dell’amministrazione Biden. Si tratta di quasi 250.000 account. Quindi, quale pensiero è il migliore? Meglio il vecchio Twitter “manomesso dal sistema” oppure il nuovo X forse “ripulito” ma pieno di altrettante fake news?

  6. 6
    marc -

    Scrivocosanepenso, pensare che una volta le critiche costruttive erano ben accette e i complimenti erano graditi, ma vista il tipo di risposta ritiro volentieri il complimento.

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