Salta i links e vai al contenuto

L’Italia oggi è un paese di paradossi

di attilio

Egregio direttore,

basta dare un occhiata ai giornali ogni giorno per rendersi conto di come questa crisi sembri non finire mai. Dati alla portata di tutti stimano in sette milioni gli italiani poveri di cui quattro milioni indigenti e più di cinquantamila persone, da una ricerca Istat, non hanno una casa. Sono quindi profughi, disperati in un paese dove i profughi arrivano ogni giorno, quasi fosse una nuova america e dove il denaro per le spese quotidiane, è sempre più raro per tutti anche se tuttavia se ne trova in abbondanza, i famosi trentacinque euro al giorno, per mantenere ogni disperato, pardon profugo ed extracomunitario, che giunga sulle nostre coste. E’ un paese di paradossi oggi l’Italia, che importa manovali ed esporta laureati, che promette un futuro a contratto settimanale e riduce le spese per la sanità quasi fosse un bene negoziabile, mentre il debito aumenta ma , per fortuna, scende lo spread. E’ in questa Italia che fa notizia la ricomparsa nei pressi di Roma, sul monte Giano,  di una scritta fatta con dei pini; una scritta del passato che è rimasta lassù e che, una nevicata, ha riportato agli occhi di tutti. E’ solo un insieme di alberi ma fa scandalo, quasi fosse un problema serio, come l’obelisco del foro italico qualche tempo fà. Perchè? Ci sono innumerevoli problemi seri oggi e ci si cura di un retaggio del passato come questo? 

L’Italia di oggi, democratica e giusta, equa e paritaria che non vede l’ora di concedere sempre maggiori libertà e diritti a chiunque, fà la fine preannunciata da Platone e cade irrimediabilmente dallo scandalo al ridicolo. 

Attilio Araldi

Lettera pubblicata il 19 Gennaio 2016. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
Condividi su facebook: L’Italia oggi è un paese di paradossi

Altre lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Attualità Italia - Riflessioni

La lettera ha ricevuto finora 14 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    Rossella -

    Io penso che non si dovrebbe demonizzare il servizio militare. Si tratta di un’esperienza che consente di maturare quel senso dell’orientamento che lo stato dovrebbe ispirare in ogni ragazzo. In quella sede s’impara a spendere e a rispamiare per fare investimenti. C’e’ risparmio e risparmio. Si tratta di una spesa in piu’,ma i tagli devono essere motivati… non si puo’ tagliare sulla fomazione.

  2. 2
    Sofia -

    Caro Attilio…uno il direttore qua non ci sta’!
    Due..avresti dovuto scrivere il titolo..: l’Italia oggi è un paese di merda governato dai pagliacci!
    Ecco questo titolo mio è molto più vero e realistico del tuo…è giusta la tua lettera e hai ragione ma…
    Ci sarebbe troppo da dire su tutto quello che non va in Italia… Troppo schifo…troppa vergognia…troppo di tutto…( in negativo ovviamente) ha cmq “dobbiamo stare tranquilli…il pagliaccio Renzo dice che stiamo bene e stiamo uscendo dalla crisi”….certo!
    Ti saluto. . .

  3. 3
    Golem -

    In effetti è vero quello che dice Rossella, durante il servizio militare mi è capitato con l’AR (automezzo da ricognizione) di investire due fagiani, maschio e femmina, che si inseguivano.
    “Quell’ investimento” diede i suoi frutti quando, opportunamente cucinati, invitammo i tre ufficiali di stanza al battaglione che apprezzarono la selvaggina più del pasto domenicale, regalando a me e al cuoco una licenza di 48 ore, che io trascorsi interamente all’hotel San Marco di Prato con la mia ragazza pistoiese, Sandra, che ne uscí stravolta ma felice.
    Grazie Rossella per avermelo riportato alla mente.

  4. 4
    Sofia -

    Non so se fa più morire golem o rossella con i suoi ragionamenti…
    Credo che sei tu golem…anche te se non ci fossi bisognerebbe inventarti!
    E mi mancheresti parecchio!!..

  5. 5
    Golem -

    Io sarei la metà di quello che sono senza Rossella.

  6. 6
    D-Ego -

    Egr. Attilio,

    Platone non poteva avere idea della moderna democrazia dai canoni down, a quei tempi non c’era spazio per la demenza di massa, se tornasse ora si suiciderebbe come Socrate.

    Sarò realista, questa “crisi” dura dagli anni 70 ed ha corroso la Lira come anche il cuore italiano, il problema odierno è che finalmente è talmente estesa da non risparmiare più nemmeno i grassocci porcelli del ceto medio, in quanto oggi sono loro ad essere spolpati vivi dai pochi squali rimasti nella piscina Italia, non voglio chiamarla “fossa biologica”, quindi i lamentosi belati sono appena cominciati e saranno sempre più lagnosi, perchè una simile associa-zione di smidollati non può durare il tempo di una generazione. In compenso c’è il telefono azzurro ed altre “conquiste sociali”, come la minigonna e il calcio.

    Osservare il fenomeno è davvero uno spasso, fino al krack repentino, non per puro sadismo, ma semplicemente per doveroso contrappasso, visto che i “dissociati profeti di sventura” sono stati derisi per decenni e decenni da quelli che oggi piangono e si suicidano perfino in gruppo. Perfetta Giustizia.

  7. 7
    Yog -

    Dieg-o stai raschiando il barile dei post… questo è di gennaio, se fosse uno yogurt sarebbe ormai purtrido. Va a fare anche tu l’angelo del fango che magari trovi qualcuna da… tralvare.

  8. 8
    D-Ego -

    7
    Yog – 26 giugno 2016 20:20

    La bilancia eterna non invecchia mai, Yog.

  9. 9
    Golem -

    Diego è il “negativo” di Rossella. Lei non risponde a nessuno, lui risponde a nessuno. Dopo sei mesi

  10. 10
    Yog -

    Ma almeno andasse a spalare il fango. Sicuramente ne trova qualcuna da tralvare.

Pagine: 1 2

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili