Ho il pieno diritto di desiderare una donna vergine
di
Attimo Ogi
Riferimento alla lettera:
In risposta alle numerose critiche che ricevono i gelosi retroattivi giornalmente da parte dei benpensanti, ho trovato utile invertire per assurdo le loro espressioni in modo che ricadano in ambito femminile. Iniziamo parlando di una grave malattia che colpisce le donne giovani e belle. Si chiama “arricchismo”. Tale malattia, non...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 13 Marzo 2020 - Views: 1
L'autore ha condiviso 10 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Attimo Ogi.
Io il femminista lo adoro.
Cervantes ne avrebbe fatto un personaggio del livello del manchego. Purtroppo con le Dulciniee non avrebbe battuto chiodo, ma è quella parte del racconto che avrebbe reso indimenticabile il racconto delle sue imprese.
Che coincidenza anche Maria Grazia, insinuava che voleva denunciare alle Istituzioni. Tieni presente in ogni caso, che ci sono eventualmente due parti e non una: la parte ricorrente e la parte attrice e poi c’è un giudice.
La fornitura di prove, ricerca assai difficile, dal momento che sono stati usati epiteti anche gravi all’indirizzo di certi utenti e la parte altrettanto grave, cioè la riproduzione su un blog terzo senza autorizzazione di scritti ad uso esclusivo del forum. Si chiama plagio. Oltre che violazione del.diritto d’autore, più tutto il resto. Tenendo conto che gli avvocati eventuali li stai mettendo di mezzo tu “il femminista”.
P.s. potenzialmente ogni utente di LaD e LaD stessa, può costituirsi parte civile.
Eccomi anch’io a esporre la mia modesta opinione sulla questione che ci vien posta. La verginità non è un argomento né nuovo né scandaloso, tant’è che è contemplato nel Catechismo della Chiesa Cattolica, che prevede la fornicazione come peccato mortale e richiede che gli sposi giungano al matrimonio vergini. Ma questo requisito è richiesto a entrambi, non solo alla donna, poiché si sostiene che il matrimonio è un sacramento e che l’unione fra i due sia lecita solo in quest’ambito. Quindi chi richiede la verginità dovrebbe anche praticarla. Io sono una persona non credente e al requisito della verginità non credo, né per me stesso né per la persona con la quale intraprendo una relazione, poiché credo che se due si vogliono davvero bene non c’è nulla di male se hanno rapporti. Magari in quel momento son convinti che il loro amore durerà per sempre, ma la vita è molto più complessa di come noi la progettiamo e in essa possono capitare cose che sconvolgono qualsiasi nostro progetto.
Ma se anche credessi al requisito della verginità, prima di tutto cercherei di praticarla io stesso, piuttosto che pretenderla da altri. Potrei anche decidere di respingere una partner che non sia vergine (anche se ritengo che l’amore per una persona in carne ed ossa superi qualsiasi concetto astratto che noi crediamo di seguire quando non stiamo parlando di persone ma, appunto, di idee). Ma comunque e in ogni caso non mi permetterei di bollare la donna non vergine come sozza, perversa, corrotta o altro del genere. E se la scegliessi comunque, anche da non vergine, non le farei pesare questa sua situazione, ma la considererei e la tratterei con la dignità che merita, in quanto persona e in quanto moglie. Ciò che pretenderei, perché io stesso la pratico, è la fedeltà: se una relazione si fonda su serietà e stabilità, in essa per me il tradimento non può trovare posto. Chi crede in un valore, prima che dagli altri, deve, secondo me, pretenderlo da sé stesso.
Per Max
“la vita è molto più complessa di come noi la progettiamo e in essa possono capitare cose che sconvolgono qualsiasi nostro progetto.” – concordo.
Una domanda difficile:
se avessi saputo di essere stato tradito da tua moglie prima che dalla vostra unione nascesse prole, in una scala da 1 a 10 quali sarebbero state per te le probabilità di perdonare e portare avanti il matrimonio?
su una cosa, onestamente, concordo con le riserve di Attimo riguardo ai tempi attuali. Io, come ho detto, non sono contrario alla perdita della verginità prima del matrimonio, ma vorrei che questo avvenisse con maturità, consapevolezza e sotto la guida di un sentimento di amore e di dedizione. Vorrei, insomma, che fosse una scelta seria. Purtroppo capita sempre più spesso di sentire di ragazze che questo passo lo compiono con leggerezza, come se fosse una sorta di gara, in cui la prima che fa il “grande passo” è la più adulta, la più disinibita, la più in gamba e colei che ancora non l’ha compiuta è la più addormentata, la meno capace, magari la meno guardata dai ragazzi. Ebbene, questo clima di superficialitàe di insignificanza è, esso sì, davvero preoccupante. Bisognerebbe saper conservare lo spirito di toleranza del presente insieme con il buongusto e la maturità del passato, depurando quest’ultima da uno spirito repressivo che ha fatto tanto, ma tanto male.
Sherazade, ho detto che in un matrimonio o comunque in un’unione stabile e seria per me il tradimento non può trovar posto. Ovviamente questa è una linea guida, una dichiarazione di carattere generale. Poi anche in questo caso è ovvio che le cose si valutano nel momento in cui accadono e si può stabilire di superarle, poiché ognuno di noi ha da perdonare agli altri, sì, ma anche da farsi perdonare. Certo è che un conto è un episodio che si verifica in un momento di smarrimento e di vulnerabilità, altro conto è l’atteggiamento di chi rivendica il diritto di darsi ad altre esperienze, semplicemente sulla base di argomentazioni del tipo: Non sono una tua proprietà, non siamo più nell’Ottocento et similia. Credo che il proprio corpo e la propria intimità siano qualcosa di molto prezioso e se tu ne fai dono alla persona che per te è importante e non ad altre, questo è un modo ulteriore per dare importanza, appunto, a quella persona e al rapporto che hai con lei.
Max, premesso che per me ognuno ha il diritto di vivere la propria sessualità come meglio crede senza essere condannato da nessuno, e che non è detto che una donna debba concedersi esclusivamente nell’ ambito di una relazione impegnativa, credo che le ragazze moderne siano state fuorviate da una falsa credenza, e cioè che mostrandosi molto disinibite avrebbero legato a sé i maschi di loro interesse. In realtà con gli uomini funziona esattamente l’opposto. Peraltro non vedo nelle attuali giovani generazioni tutta questa propensione alla promiscuità. Tante cose credo siano soprattutto tentativi di attirare l’attenzione ( magari per motivi di lucro o ricerca di visibilità ) e nulla di più. Quindi non vi darei tanto peso.
Per Max
Grazie per il riscontro.
Concordo su: “ognuno di noi ha da perdonare agli altri, sì, ma anche da farsi perdonare.”
Ed è anche vero che la reazione che segue a un tradimento è più che mai soggettiva, legata sia a sentimenti che a condizionamenti di vario genere.
Golem commento 126. Concordo. Ilfemminista è fastidioso proprio perché non batte chiodo.
Roba da medioevo.
Mi pare strano perche se dicevo di essere vergine dopo i 20 anni spesso mi chiudevano ogni comunicazione perche secondo loro non ero normale, oppure non volevano responsabilita’ e volevano una esperta, anche se in realta’ non avevano mai visto una fi.. senza sborsare quattrini e inventavano storie da Rocco Siffredi che avevano scopato con modelle di tutto il mondo quando in realta stavano a segarsi.
Il mio ex di Roma fingeva di essere contento che ero vergine, ma nel frattempo si divertiva con altre esperte, tra cui la mia ex migliore amica. Finquando due suoi amici non mi hanno messo le pulci alle orecchie.