Innamorato di una ragazza che mi considera meno di niente
Ho 24 anni e sono perdutamente innamorato di una ragazza che ha 2 anni più di me conosciuta su Internet.
Lei abita a pochi km da me e mi capita spesso di vederla in giro. L’ho conosciuta su un social network e prima di mandarle la mia foto sono passati mesi ( era l’unica soluzione, altrimenti mi avrebbe bloccato all’istante come è sempre successo ). Nonostante abbia messo subito in chiaro che al massimo avremmo potuto essere amici, io mi sono praticamente innamorato di lei e sono finito per essere il suo confessionale.
Lei oggettivamente è bruttina, in sovrappeso con un viso non eccezionale ed anche abbastanza trascurata. Pensavo che una ragazza così avrebbe dato più importanza al mio carattere che al mio aspetto esteriore, ma mi sbagliavo e credo che lei mi consideri una specie di cane parlante con cui sfogarsi.
Veniamo alla parte più dolorosa, per sua ammissione e per quello che vedo, quando lei esce cerca sempre di abbordare i classici fighi, ragazzi alti, con i capelli foltissimi, vestiti bene e con fisici scolpiti o palestrati. Loro la trattano veramente male ma spesso da ubriachi la usano per sfogarsi sessualmente e lei li soddisfa sempre.
Si fa foto molto volgari che manda via internet ai ragazzi fighi ( a me non ha mai mandato nulla ) ed è capitato molto spesso che si sia concessa, anche a più di un ragazzo per volta, a gente appena conosciuta nei locali.
Ultimamente è diventata il giocattolo sessuale di un gruppo di bulli 17enni che poi ne parlano malissimo e la deridono apertamente anche in sua presenza.
Ho provato a farle capire che non può calpestare così la propria dignità ma lei mi ha risposto che sarebbe più umiliante mettersi con uno sfigato. Lei vive nella speranza che un figo palestrato si metta con lei dopo che lo ha soddisfatto a letto.
Questa è una cosa che noto spesso nelle ragazze bruttine, preferiscono essere usate come un buco con il quale sfogarsi dai fighi e dai maschi alpha piuttosto che avere un ragazzo bruttino che però magari le ama davvero.
Cosa posso fare? mi servono consigli
Data di pubblicazione: 24 Ottobre 2012.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
19 commenti
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Semplice: scarica lo sciacquone!
Ciao,
mi piacerebbe chiamarti per nome, ma non lo conosco.
Dal tuo nick sveli la bassa autostima che riservi a te stesso. La capisco, ma non la condivido.
Inizio con il raccontarti che da sempre anch’io mi sono sentita appellare addosso lo stesso dispregiativo, “sfigata”. Il perché è semplice: mi sono sempre opposta al conformismo, ho sempre seguito la mia strada, l’esempio più banale e spicciolo è dato dal completo disinteressamento per le marche e le firme o per i cellulari e questo non piace facilmente. Non piace alle persone talmente immerse nella consuetudine da non concepire alternative di alcun genere, ovvero ormai la maggioranza. Però pianti silenziosi a parte, non ho mai abbassato la testa, stringi i denti e si và avanti: col tempo quello che “gli altri”, quelli di cui non ti importa, dicono e pensano ti entra da una parte e ti esce dall’altra. Te lo garantisco! Oggi mi accorgo che qualcuno tra quelli è rinsavito, magari mi abbozza un sorriso o accenna un saluto alla figura ormai misantropa, inattaccabile, insensibile alle loro critiche, alle loro derisioni che si trovano davanti. La maggior parte continua a sguazzare nella melma del “così fan tutti”, non credo cambieranno più. E te lo dico con una serenità, un distacco che quasi mi spaventa se lo confronto al malessere che per molto molto tempo ho provato.
Mi sono soffermata su questo perché secondo me è il punto nevralgico di tutta questa storia, il perno di congiuntura. “Se ti senti sfigato, è perché qualcuno ti ha fatto credere di esserlo.” Se ti sei convinto di esserlo, il tuo SANO ORGOGLIO è schiacciato sotto la coltre della tristezza, della malinconia, della disillusione.
Quello che penso è che dentro di te tu sappia benissimo che questa qui la devi lasciar andare, senza un filo di rimpianto tra l’altro. Personalmente la trovo squallida, senza giri di parole, si offre ad una forma di libera e consapevole svendita del suo corpo. Poi certo, ognuno fa quel che crede.
Io credo che lei non ti piaccia, ma ti sei autoconvinto di essertene innamorato. O meglio, ti sei illuso di poter avere “UNA” ragazza, identificando lei in quanto ipoteticamente “fattibile”. Stare insieme ad una persona, seguendo il ciclo naturale degli affetti autentici, è la conseguenza di un sentimento vero, pulsante, vivo, incondizionato, non il contrario. E no, UNA NON VALE L’ALTRA.
Credo che tu abbia bisogno di un paio di buoni amici che ti aiutino a riscoprire i piaceri della vita, i più semplici e più veri, sono momenti difficili da afferrare, ma ce ne sono. Quando ti sarai disintossicato da questo cupo menage, chissà che tu non riesca a riconsiderare te stesso e le persone meritevoli di reale considerazione. Sarebbe veramente una grandissima conquista, in cui ti invito ad avere fiducia.
Coraggio! Un caro saluto!
vuoi un consiglio?
trovatene una sana di mente, perchè quella di normale non ha nulla.
non so se sono io che ho vissuto un’infanzia in un mondo ovattato e artificiale, oppure se veramente in 15/20 anni il mondo è cambiato così tanto… “le ragazze bruttine preferiscono essere usate come un buco con il quale sfogarsi dai fighi e dai maschi alpha piuttosto che avere un ragazzo bruttino che però magari le ama davvero” , mi pare di leggere un passaggio di “1984” di G. Orwell, ed era un libro catastrofista.
da canto tuo ti direi di uscire da questo giro e cercarti una ragazza normale
@ T.D.
scrivi in maniera magnifica….davvero.
Mah…..
Un uomo non bello può avere tante donne belle .
Non conta come sia ma come loro lo vedono.
Ma stà a lui saper farsi vedere sotto una certa luce.
ciao! Nn trovo giusto che tu ti consideri uno sfigato solo xkè una ragazza brutta e stupida nn ti vuole. L’aspetto fisico nn conta niente. Quando ero alle medie ero bruttina ma nn ho mai sentito il bisogno di uscire con ragazzi belli x sentirmi fi.. anch’io. Adesso ho 21 anni.. ho lavorato x 2 anni come fotomodella e se volessi potrei uscire con modelli fighi.. ma nn voglio.. infatti ho sempre avuto ragazzi normalissimi. Sono alta 1,81m e ho convisuto per due anni con un uomo di 35 anni alto 1,70m. Questo x dire che nn ha nessuno importanza l’età o l’altezza o l’aspetto fisico.. l’importante trovare una persona con cui stare bene.. e quella ragazza nn ha la testa x riuscire a farti stare bene. In ogni caso nn starà mai con te.. xkè con te si è scoperta.. nn starà mai con un ragazzo a cui ha praticamente confessato di essere una tro.... come farà a fare la brava mogliettina un giorno?
Mi piace un uomo che nn dovrebbe piacermi.. sò che è difficile ma DEVI lasciarla perdere! Devi volerti un pò di bene cavolo!! E quando lo farai devi dergli in faccia quello che pensi di lei così magari si sveglia.. anche se la vedo dura.. una ragazza a 26 anni dovrebbe essere più mattura.
Ma sattamente cosa ti fa innamorare di lei? Perchè da come la descrivi se più tu che hai un problema…quoto la prima risposta… Tira la catenella va… 🙂
Questa lettera è chiaramente un fake.Lo stesso utente (stesso nick,ma a volte anche “brutto”,”cesso” ecc) ha scritto molte volte in altri forum,tirando sempre in ballo la bruttezza,l’essere sfigato e sopratutto l’essere respinto da ragazze che guardano solo i fighi e gli alti.
Una vecchia conoscenza,diciamo.
A me sembra, da quel che racconti, che siate due persone estremamente insicure e fragili in cerca, anche se con dinamiche diverse, di “valore” nel posto e nel modo sbagliato. Perché, secondo me, entrambi non vi amate, non vi date il giusto valore e avete poco rispetto per voi stessi
Gli unici consigli che mi sento di darti sono di lavorare su di te e sulla tua autostima e di fare chiarezza rispetto a cosa vuoi da una relazione, in tal senso, la domanda che ti ha posto Julian è molto ficcante perché, e mi scuso fin da ora se sbaglio, nelle tue parole verso questa donna io vedo tutto tranne che amore.
Ciao… inizia con un giro di boa molto semplice: Cambia nick!
In seconda istanza ascolta le parole di T.D, credo che non ci sia nulla di più delicato, potente e sincero di quanto ti abbia scritto questa ragazza e con lei condivido un trascorso simile: Essere autentici è dura, non basta la motivazione promozionale degli spot stile “just do it!” e il bisogno di accettazione, che lo si voglia o meno, fa parte della nostra crescita personale quindi non c’è nulla di male ad avere de modelli a cui ispirarsi, ma bada bene amico che il tizio palestrato che usa una donna con la stessa superficialità con cui tira lo sciacquone non mi pare un grande esempio; quelli che tu chiami fighi sono solo ragazzini con una scala di valori un po’ distorta! Pensaci bene!
L’amore è un gran casino, su questo forse non saremo tutti d’accordo, ma gli ingredienti alla base hanno tutti la stessa genuinità: rispetto, affetto, attrazione, condivisione di esperienze, pazienza (moooolta pazienza) e altre spezie più ricercate; prova a pensare a quanti di questi ingredienti ritrovi nella tua ricetta; io non potrei mai legarmi ad una ragazza che trovo bruttina, per me deve essere la donna più bella del mondo, con i suoi brufoletti, le occhiaie al mattino e i capelli arruffati, poco conta, ma guardandola devo sapere che è lei la persona che mi fa scordare tutto ciò che pensavo di aver imparato! Voglio fidarmi di chi ho accanto e non venire a sapere da qualche bulletto delle sue avventure negli spogliatoi dei maschi… insomma amico, apri gli occhi e se nonostante le pupille dilatate ti sembra ancora il tuo angelo faglielo sapere, non da sfigato come credi di essere, ma da ragazzo maturo che sa ciò che desidera ed è pronto a mettersi in discussione. Ricorda però: Non tutto dipende da noi.
Un abbraccio
e uno anche a te T.D.
Gian
Katy,
ti ringrazio. Quello che pretendo da me stessa è di scrivere il più correttamente possibile e, potendo, nel modo più sintatticamente scorrevole. Se poi qualcuno apprezza anche lo stile e i contenuti, mi rende sinceramente riconoscente.
Ti ringrazio cara studiosa :-)…. Mi ricordo di te, con simpatia: spero tutto bene.
All’autore della lettera:
hey, batti un colpo! Fatti vivo, scrivici cosa ti sta succedendo, se ci sono risvolti!
Ti stiamo aspettando. Rinnovo i saluti.
Giancarlo, grazie davvero per le parole di tenerezza che mi hai riservato 🙂
Un abbraccio anche a te!
Quando una donna capisce di avere il potere è finita, non ce n’è più per nessuno.
Sta percorrendo una strada sbagliata e tra qualche anno sarai orgoglioso di non aver a che fare con una così.
Tira fuori tutta la stima che hai per te stesdso perchè ste donne qua non valgono niente.
Tanti auguri per il futuro
scusa….ma mi spieghi cosa ha questa ragazza che ti sei innamorato???…io scapperei lontano mille miglia da una cosi…al massimo la ripagherei con la moneta che lei appezza di piu ovvero la tromb..erei e la manderei a ca.... tanto lei appezza quelli che fanno cosi
comunque non sono un fake, che sia ben chiaro
@ TD
In realtà sono io a doverti ringraziare! Sai, ieri è stata la tipica giornata da bollino rosso, quelle che vorresti evitare come la peste con tanto di calendario marcato, ma le tue parole mi hanno consentito di arrivare a sera con una buona dose di serenità!
Mi è piaciuto molto il modo con cui hai tratteggiato quel periodo della tua vita; i sorrisi abbozzati di chi rinsavisce è davvero una perla perché sto vivendo più o meno le stesse sensazioni! Amo molto il senso di appartenenza alla “marea umana”, il sentirsi vicini con esperienze simili agli altri, il non sentirsi soli perché non lo siamo tutto sommato! La mia vita mi sta traghettando lontano e a volte senza un vero diario di bordo su cui appuntare dove veramente si desideri arrivare… mi viene in mente la poesia di Kavafis quando recita:
”
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere d’incontri
se il pensiero resta alto e il sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
[…]”
Quindi grazie a te T.D! Spero di ritrovarti!
Un saluto!
PS: Giancarlo è il mio nick, l’ho scelto perché in passato conoscevo un ragazzo un po’problematico, ma molto simpatico, viaggiava su una fiat uno fire come un pazzo scatenando l’ira della polizia municipale ne uscivano piccoli inseguimenti per le vie del paese, non pericolosi, ma estremamente comici!
– All’autore della lettera: perché hai risposto che non sei un fake (hai il diritto di difenderti da un’accusa infondata, qualora lo sia) ma non interagisci con noi?
– A Federico.
Dimostri sensibilità, dote rara, preziosa. Mi ha colpita rileggere quella poesia, sai? La conservo in un vecchio schedario rosa impolverato, il simbolo di un legame che a suo modo è stato uno dei pochi rapporti significativi, profondi, di quelli che hanno contribuito a renderti la persona che sei, “una di quelle poche cose che salverei del mondo”. T.D. stà per “The Dreamer”, riassunto di una vita incentrata sulla continua, ostinata, spesso in solitudine lotta per la “sopravvivenza dell’anima”, disillusa, ma in fondo ancora inspiegabilmente sognante. Se nel mio percorso non avessi avuto la fortuna di incontrare quelle poche persone che mi porto dentro, che non dimentico nonostante non ne abbia più contatti e non avessi avuto la fortuna di imbattermi su certe letture, canzoni, testimonianze od opinioni, su un certo tipo di impronta culturale “da autodidatta” non so dove, cosa e soprattutto chi sarei adesso. Se leggere uno squarcio dei miei pensieri ti ha alleggerito la giornata, mi doni il ricordo della gratitudine che sento verso “i miei angeli”, significato astratto quasi mitico che si scontra eppure vince sull’ateismo e lo scetticismo che gli anni tristi ma tutto sommato formativi mi hanno restituito come conto da saldare.
Federico, quello che mi ripeto da anni è che ogni simile ami il proprio simile, è una delle poche ma radicate certezze che abbia avuto il tempo di costruire. Io non amo “la marea umana” se con questo intendi “la gente” nel senso generalizzato del termine, anzi sono un’oppositrice delle masse, dei conformismi. Sfuggo al caos, alle piazze gremite, alla mondanità, agli eventi nonostante abbia un carattere ribelle ed indomabile: questo perché “la gente” a me non piace, piuttosto vado ricercando la tranquillità, il mio amato silenzio, il contatto con la natura. Però in tutto questo, come te, trovo un punto apicale dell’essere umano quel senso di appartenenza rispetto pochi, pochissimi che nel corso del tempo, per caso e senza calcoli, entrano nella tua vita e riescono a farti sentire “a casa” con uno sguardo, con dei gesti apparentemente di poco conto ma riassunti della sopra citata somiglianza, del “ti capisco”, dell”‘in fondo siamo uguali, so cosa provi”. E’ una fratellanza che nulla ha a che fare con i significati religiosi o da show, una benevolenza che ha il potere di superare le barriere dei preconcetti. Credo che da lì, da quelle sintonie “simil-divine”, nascano le vere amicizie, quei rinomati tesori che ho avuto l’onore di sfiorare, coccolare, respirare e proteggere.
E con questo ti porto l’augurio che dedico disinteressatamente a tutte le persone che come te hanno vissuto la sofferenza e l’hanno trasformata in “immensità”: di trovare quei diamanti rari, scintillanti che diano un senso e insondabile felicità alle tue giornate.
Con sincerità, S.
Caro T.D. Il tuo modo di scrivere cosi’ xfetto mi ricorda la mia grande amica candida…..