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Innamorata di un manipolatore

di mariacappella

Ho 47 anni e sono sposata con tre figli. Uno di 14 e mezzo, una di 12 e l’altra di quasi 5 anni.

La mia famiglia, una famiglia presa d’esempio per molte cose, come l’unione tra me e mio marito, per la dedizione alla famiglia da parte di entrambi, per l’accordo tra noi due, che almeno apparentemente traspare all’esterno.

Mio marito un uomo tanto paziente e dedito molto al lavoro e alla famiglia, in particolare non trascura per nulla al mondo il bene dei suoi figli. Anzi troppo “amico” e poco “duro” con loro. Io gli rimprovero spesso questo.

 

Ma veniamo a me. Un’infanzia non proprio felice. Figlia unica che perde la madre, dopo una brutta malattia, all’età di 12 anni.

Trovo in mio marito l’uomo che ho voluto sposare a tutti i costi. Ne ero innamoratissima e ricordo il batticuore ogni volta che lo vedevo.

In me però ho sempre avvertito il bisogno di ricevere attenzioni. Questo mi faceva sentire bene e se non fossero state quelle del mio futuro fidanzato e poi marito, ma anche di altri, non mi dispiaceva.

Avevo forse un grande vuoto da colmare?…..

Ma veniamo ai fatti recenti.

Lavoro in un ente pubblico e circa due anni fa, conosco un nuovo collega, che all’inizio non mi aveva per niente colpita. Passa per il tipo piacente, dongiovanni, che sa di piacere e si crogiola in questo.

Non so come, forse da qualche suo complimento, in me scatta una sfida.

Io che fino a quel momento mi ero dedicata solo ed esclusivamente alla famiglia e al lavoro, io quasi come annullata, innesco un meccanismo di sfida con me stessa. Come se volessi cercare di riuscire ad attirare le sue attenzioni.

Lui separato con due figli, comincia a fare qualche complimento, che non mi lascia indifferente. “Tu mi fai stare bene, spero anche io per te”, “Hai un’eleganza innata”, “Quel vestitino ti sta a pennello”……La mia autostima stava riemergendo. Comincio a curare di più il mio aspetto fisico, e mi voglio lanciare.

Per farla breve è da più di un anno e mezzo che la nostra storia è iniziata. Una storia clandestina, all’inizio della quale i miei rimorsi nei confronti della mia famiglia, erano pesanti. Ma il sentirmi attratta da lui e “innamorata” mi hanno fatto abbandonare rimorsi e tutto il resto. Mi sono sentita più viva.

Il suo comportamento nei miei confronti, l’ho esaminato a distanza di tempo e con l’esperienza maturata in questo periodo della nostra relazione.

Riesce a farti sentire la donna più fantastica che ci sia, quella che gli da emozioni e piena di qualità e pregi. Dopo, l’inferno. Inadeguata, quella che ha commesso gli errori di far trapelare la nostra storia nelle mura del nostro posto di lavoro e di conseguenza anche fuori, quella che lo assilla con le domande e diventa pesante. “Con chi eri in chat? Con chi eri al telefono?…..”

Io che decido di mollare e poi vengo di nuovo catturata dal suo saperci fare.

Lui che non accetta il mio essere assillante, e poi che ritorna a volermi, quando io mi allontano, perché ferita dal suo modo di fare.

Lui non vuole sentirsi “costretto”. Il nostro rapporto deve essere vissuto all’insegna della leggerezza, dice lui. All’inizio dice “Tra noi solo sesso”, poi si fa scappare i “Ti voglio bene”, “Non dovrei dirtelo, ma ti adoro” e al mio “Tu sei l’amore mio” lui risponde “Anche tu”….

 

Dopo la separazione dalla moglie lui ha avuto un’altra compagna con la quale, dopo un periodo, pare, in cui andavano d’accordo, le cose si sono messe male e lui, che prima abitava a casa di lei,(ma era una convivenza strana perché lei era rimasta dai suoi, tranne che per la cena e per qualche ora dopo la mezzanotte), ora ha deciso di trasferirsi in un’altra casa. Si sono lasciati.

Vivere la situazione che vivo, non mi rende affatto serena. Perché io non riesco ad allontanarmi da lui, benché non sia soddisfatta da questo rapporto. Credo che sia un vampiro che prende le mie energie e non riesce a dare molto, anche se apparentemente sembra un tipo generoso. Secondo me la sua natura narcisistica, viene fuori, solo agli occhi delle persone che hanno una relazione con lui, una relazione affettiva, intendo.

Lui che non si risparmia di elencare le donne con cui ha avuto relazioni, anche durante il matrimonio; lui che chiede conferme per sentirsi ammirato, anche nel lavoro, dove occupa una buona posizione, oltre che nell’aspetto fisico; lui che dice che io sia una donna in gamba, brava nel lavoro e a casa, intelligente e valida e poi magari ti fa sentire inadeguata alla prima occasione.

La nostra storia è fatta di allontanamenti e riavvicinamenti. Quando io mi allontano perché ferita dal suo comportamento, in lui inizia la sfida per riavermi e inizia con parole e frasi ad effetto, che puntualmente mi incastrano.

Io mi sento attratta da lui non solo fisicamente, ma anche emotivamente. Ma mi rendo conto che do tanto e ricevo poco. Lui non riesce a dare molto. Si spinge anche a pronunciare parole come “ti amo”, ma quando vuole riavvicinarsi a me. E poi spesso il suo è come un concedersi a me, quasi come un “dono”, un regalo che mi viene riservato. Ultimamente mi ribadisce che io devo vivere la nostra storia con leggerezza, perchè un giorno quando potrebbe incontrare una compagna con cui condividere la sua vita, allora la nostra relazione dovrà cessare, perchè non si sentirebbe di ingannarla. Io non so se questo che dice lo fa per farmi sentire ancora più legata a lui e ancora più dipendente da lui o se davvero lo pensi, ma di sicuro non mi fa sentire bene. Sembra che io debba esserci fino a quando lui non trovi una futura “sistemazione”. 

Il guaio è che noi lavoriamo nello stesso posto, anche se non condividiamo lo stesso ufficio. Ma se forse non ci si vedesse, potrebbe darsi che per me quei miei allontanamenti sarebbero più efficaci.

A casa vivo una situazione ansiosa come non mai. Devo fingere il mio stato d’animo, spesso disperato, e non è facile. Prima che ero propositiva in tante cose, entusiasta nel mio “gran da fare in casa” e ora che mi sento senza energie e priva di motivazioni a fare qualcosa per la mia famiglia. Non faccio che sperare in un suo msg, in una sua telefonata……in una sua attenzione.

Per mio marito ora sento di provare solo un grande affetto. Lo vedo compagno nella vita di tutti i giorni e nella crescita dei figli. Ma non altro. E questo mi rattrista molto.

Mio marito lo conosce, benché lui abiti in un altro paese, perché ha anche frequentato la mia casa e qualche volta ha portato i suoi figli a giocare con i miei.

Mio marito sa anche che io avevo una certa simpatia per questa persona, perché all’inizio, quando di sicuro non sapevo che la storia sarebbe finita così, io gli parlavo di lui e gli dicevo che mi piaceva ricevere, magari le sue attenzioni. Quasi come se dicendoglielo (noi ci siamo detti sempre tutto, ma in questo caso credo di aver sbagliato, perché lui, ovviamente non lo può vedere di buon occhio) mi purificavo delle mie debolezze.

Insomma tra noi un alternarsi di momenti piacevoli e (solo per me) momenti di inferno.

Infatti quando lui vede che io mi lego troppo, scappa! Prende delle distanze, anche con parole che fanno male, e allora ricomincia il gioco del gatto e del topo.

Io riconosco di essere molto gelosa e anche possessiva e il mio timore è quello che lui possa vedersi con altre. Un timore fondato visto il tipo di persona che ho davanti. Non sopporto l’idea che un’altra possa averlo. Non sono gelosa della sua (ex) compagna, ma di altre donne che potrebbe frequentare. Lui mi dice che ha deciso di avere questa, chiamiamola, relazione con me, proprio da quando le cose con la sua compagna non andavano bene e che in questi ultimi tempi ha fatto l’amore solo con me. Vorrei davvero credergli.

 

Credo, comunque, di averlo inquadrato bene. Credo che sia un narcisista (perverso), che prende e non dà. Il desiderio di stare con lui, però non si frena. A letto mi ha conquistata, ma io starei con lui ore intere solo a parlare. Anche lui lo farebbe, ma di sicuro per parlare di se e delle sue cose. Sempre lui al centro dell’attenzione.

Io che cerco di trovare tutte le possibili occasioni (e non è facile vista la mia clandestinità, cercare ogni minima possibilità di poterci vedere), per poter stare insieme. Anche se magari non ho voglia di fare l’amore con lui o di soddisfarlo, lo faccio, come se in quel modo potessi inconsciamente e visceralmente tenerlo legato.

Lui sa della mia gelosia, anche perché oltre che farglielo capire, gliel’ho anche detto.

Mi coinvolge anche in alcune sue scelte: acquisto della macchina, scelta della nuova casa, mi ha sottoposto la bozza di contratto di affitto del nuovo appartamento, dove andrà ad abitare……. Lui dice che ci tiene a che io gli dica cosa penso in merito a molte faccende che lo riguardano..

Mi ha detto tantissime volte che se io non fossi sposata e non avessi soprattutto tre figli, noi di sicuro avremmo potuto vivere insieme. Non so quante volte me lo ha ripetuto, non ultima l’altra sera quando io gli ho detto che cosa ne pensasse se io lasciassi la mia famiglia per andare a vivere con lui.

Poi ad un tratto ………lo vedi distaccato, quasi io un’estranea per lui, come se non ci conoscessimo. E questo riaffiora ogni qualvolta io mi avvicino di più a lui, quando forse si vede e si sente “soffocato”. Forse ha paura di ricevere troppo amore. Ha paura di sentire limitata la sua vita?

Non lo so. So solo che io non riesco a mollarlo. Io mi sento innamorata di lui. Non so se possa parlarsi di infatuazione a distanza di due anni.

Ma questo rapporto non mi soddisfa. Io vorrei più presenza da parte sua. Non una presenza mirata solo a riavvicinarsi quando io mi allontano (per vincere la sua sfida e, come mi ha detto lui, perché gli fa male sentirsi odiato), ma una presenza fatta anche di qualche telefonata in più, magari per sapere di me e non solo per sfogarsi dei problemi con la (ex) compagna, o per chiedermi dei consigli.

Qualche msg, per dirmi che mi pensa e che magari vorrebbe vedermi ……. Questo non lo ha fatto mai, se non per dirmi che aveva voglia di me…….

Forse il mio bisogno di attenzioni così verrebbe appagato? E proprio questo che io desidero da lui e non solo il vedersi clandestinamente per andare a letto, cosa che invece credo per lui sia la più importante.

Vorrei cercare di essere abile per ripagarlo con la stessa moneta. Fredda e calcolatrice.

Un mio collega e amico, mi ha detto che io devo impormi di vivere questa storia non con la testa ma solo con il corpo. Nel senso che a lui devo pensarci solo per andarci a letto e non per altro, perché la mia serenità la posso trovare solo nella mia famiglia.

Io ci ho provato, ma non riesco e mi sento imprigionata in questo vortice che non ha fine.

Lo so di aver scritto tanto, forse troppo, ma vi chiedo di potermi dare un consiglio.

Grazie infinite.

 

Vorrei aggiungere due righe che in un momento di tristezza ho buttato giù qualche tempo fa:

 

 

Dall’inizio ha usato termini e frasi d’effetto. frasi con contenuti importanti, troppo importanti. questo già avrebbe dovuto suggerirmi qualcosa. poi la mia disponibilità, la mia verità, il mio voler esserci. il suo allontanarsi, il suo sparire. il porre sempre una barriera di fronte ad una mia concessione. per poi tornare docile a carino. quasi romantico. e io incapace di manifestare il mio fastidio per i suoi silenzi, il suo allontanarsi. e io incapace di capire che mi stavo già mettendo nei suoi panni senza essermi preoccupata ancora dei miei. I PIU’ IMPORTANTI. sapevo di non star bene in quello stato di cose. poi il mio agire indispettito, quasi a voler manipolare. per avere una reazione per capire di essere qualcosa di speciale. e lui che gentilmente mi chiede di non essere ostile perché ” lui è fatto così “. e io a capire il senso di questo. capire e accogliere, sempre. perché lui è gentile. si. troppo. tanto quanto è duro con i suoi silenzi. e il mio dolore aumenta. il mio senso di rabbia aumenta. ma soffocato tutto dalle sue frasi d’effetto: “per me sei importante”, “io sto bene con te, spero anche tu con me”, “sei stupenda”, “sei unica”, “grazie perchè ci sei”….. lui sempre più sicuro di avermi vicina. Io che ritorno ad essere accogliente. e poi il sesso. il volermi a tutti i costi. e poi basta. le settimane scorrono senza sentire il suo desiderio di volermi vicina. poi di nuovo, improvvisamente, un ritorno e siamo “noi” per pochi istanti. poi ancora il vuoto. e poi ancora il ritorno. un’intimità a intermittenza che mi sfinisce e che non posso vivere. che mi fa male. un sentimento che non può che perdere di significato in questo accendi e spegni. ma che rappresenta la sua incapacità di sentire e la sua attitudine a palettare quello che dovrebbe essere la gioia della vita: un sentimento per qualcuno. che forse quindi non c’è un sentimento. sicuramente non c’è. è bramosia, è narcisismo, è ricerca di affermazione, è insicurezza. forse tutto questo insieme. allora? io non posso alimentare la mia dipendenza. si. perchè forse è una dipendenza. credere che sia amore è la trappola. sentire il desiderio nella distanza è la trappola. credere che le parole corrispondano al suo sentimento è la trappola. e non riesci più a vedere se le azioni poi corrispondono alle parole. no. le azioni non ci sono. e allora? vuoi ancora aspettare? si. vuoi ancora esserci ? si. vuoi ancora credere ? no. ma aspetti. E’ lui crede di poter fare. e io lo lascio fare. fino ai miei eclatanti rifiuti di questa relazione non-relazione, di questa amicizia camuffata da relazione, camuffata da amicizia. e poi i suoi ritorni con l’istinto di volermi a tutti i costi per poi scappare di nuovo. il suo dimostrare a sé stesso che tutto è perfetto. perché l’alibi perfetto è sempre latente: “io non riesco a coinvolgermi, tu hai la tua famiglia, io i miei problemi…….” certo, così è più facile dire “te lo avevo detto!” e poi ancora il cercarmi, il suo bisogno di farsi sentire desiderato e chiedere le mie attenzioni i suoi messaggi un pò romantici e un pò seduttivi quasi a voler significare “le provo tutte”. e ancora i miei rifiuti. per non sentirmi condizionata, occupata, colonizzata dal pensiero di lui. per riuscire a non sentirlo un investimento troppo esclusivo. ma anche i miei messaggi gentili per provocarlo e i suoi silenzi per provocarmi. e ora ? la mia indifferenza ? ci riuscirò ? è un manipolatore! e il rischio è che lo diventi anche io. lui non lo sa. io ora si. e per questo voglio salvarmi.

L'autore, mariacappella, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore - Famiglia

39 commenti

  • 1
    marinella -

    Ciao… sì, anche io credo si tratti di dipendenza emotiva. Si sente che soffri tanto e ci credo, e anche se hai una buona capacità di analisi (anche se questo scritto sembra più uno sfogo)da sola non ce la puoi fare. Prima di tutto ci vuole un percorso serio con un terapeuta che ti aiuti a capire come hai fatto a finire nelle maglie di un manipolatore, un uomo che ti tiene legata dandoti solo delle briciole. Sei una donna economicamente indipendente e credo che sarà un vero atto d’amore verso te stessa pagarti una terapia. Sono situazioni molto forti in cui la sofferenze è atroce, ma se ti lasci trattare così da quest’uomo alla base c’è proprio una mancanza d’amore verso te stessa forse. Non concentrarti su di lui, su cosa è o non è “è manipolatore o solo un povero sfigato?”, questo non ha importanza. E la trappola che ti suggerisce il cervello del “lo ripago con la stessa moneta” non credo che funzionerebbe. Queste cose si sentono a pelle, e lui sa che dipendi da lui e sei il soggetto più debole della relazione. Credo tu debba convincerti (e fa malissimo, davvero male) che lui non prova nulla per te. Magari ti vuole bene, ma non come pensi tu. I comportamenti che attua sono fatti apposta, sono ambigui per lasciarti intendere quello che non è 🙁 Fatti aiutare. Credo che la tua anima avesse così fame di queste emozioni (che forse senti di non aver vissuto abbastanza a tempo debito) che hai finito per farti sbranare da loro. Riprendi in mano la tua vita, questa non lo è. Un abbraccio, ce la farai!

  • 2
    glosstar -

    I tratti del narciso
    – Concentrazione su se stesso negli scambi interpersonali;
    – Problemi nel mantenere relazioni soddisfacenti;
    – Mancanza di consapevolezza psicologica e problemi nel distinguere se stesso dagli altri;
    – Ipersensibilità a qualsiasi insulto o insulto immaginato;
    – Vulnerabilità alla vergogna e al senso di colpa;
    – Linguaggio del corpo altezzoso;
    – Adulazione nei confronti di chi lo ammira dandogli forza e odio per chi non lo ammira;
    – Utilizzo degli altri come oggetti mai come soggetti;
    – Fingere di essere più importante di quanto sia realmente;
    – Vantarsi sottilmente ma con insistenza dei propri risultati e esagerarli;
    – Affermare di essere un “esperto” in molte cose;
    – Incapacità di vedere il mondo dal punto di vista degli altri;
    – Negazione del rimorso e della gratitudine. Assenza di empatia.

    Tranquilla, tu sei la vittima e mai diventerai carnefice e manipolatrice. Sei il ventre molle della relazione dove lui, a soddisfazione del proprio egoico narcisismo, infilza (non solo metaforicamente) il suo pugnale quando gli piace e pare.

    Non ne uscirai viva fintanto che non lo guardi per quello che e’, un nevrotico bambino incapace di relazioni autentiche. Un insicuro cronico che per riaffermarsi e prendere punti ai suoi stessi occhi deve distruggere l’altro, fagocitandolo.

    La tua non e’ neppure una relazione amorosa, ma soltanto un luogo dove lui scarica il contenuto del suo scroto. Pessimo consiglio quello del collega che ti dice di vivertela col corpo e non con la testa. Tu non ci riuscirai mai, perché sei bisognosa anche tu di attenzione e a tal fine la tua testa ha costruito un modello di uomo, gentile, generoso e attento, che nella realtà non esiste.

    L’unico modo per salvarti la vita e’ allontanarti da lui. Se non lo fai, quello ti sbrana.

    Ripubblico qui un link che già ho inserito in un recente post:

    http://www.ilmiopsicologo.it/2014/01/16/e-la-persona-sbagliata-lincompatibilita-di-coppia/

  • 3
    Giuseppe -

    Leggere queste lettere rafforza la mia convinzione di non volermi mai sposare!

  • 4
    TheMatrixx -

    Andy ti prego, resuscita.Non ne possiamo piu’.
    Andy, falle leggere la lettera “la mia ragazza mi ha lasciato”
    Andy, io non ho la forza, fatti leggere, fatti percepire il profondo dei concetti, nel profondo delle tue frasi ci sta il tutto.
    Queste non hanno il chip bruciato, son partite chip, ram, scheda madre audio e video.Queste a 40 anni vogliono vivere i 20 anni, a 30 vogliono rivivere i 20, a 50 si plastizzano e vogliono fare le 15 enni.
    Bruciate.
    Oche.
    Meritano quello che si beccano.
    (a metà ho smesso di leggere la lettera)
    Mi consola il fatto che quando si risvegliano gli ormoni dopo assaggiate l’inferno….e poi..poi..arriva l’inverno che ha predetto Andy…e lì l’inferno dura quanto?30 anni?40?Già rido quando mi guardo attorno, appassite, autostima zero, paura delle giovani.Inverno…per l’uomo è una dolce stagione, per la donna che ha cinghialato con gli ormoni invece si rivela una triste e fredda e solitaria realtà.Seminate, seminate vento…piu’ seminate e piu’ tempesta raccoglierete.
    ANDY, il tempo si sta realizzando, non come pensavi tu, anzi, le sabbie del tempo le seppelliranno.Qualche anno e le farfalle nello stomaco non voleranno piu’.Questa società non ha da esistere, pregheranno per una vera donna e un vero uomo.
    Perchè al giorno d’oggi non ne esistono quasi piu’.
    Nè concetti nè principi.
    Solo l’individuo singolo, il suo benessere e godimento.
    Schifo allo stato puro.
    Andy, spero tu sia passato a miglior vita perchè dopo 5 anni è ancora peggio.
    Questa HA SPESO 3 righe riguardo alla famiglia e al marito.
    Censuratemi, ma ti auguro un colpo apoplettico non piu’ tardi di domani.Punto

  • 5
    Arianna -

    Cercherò di essere il più educata possibile (lo sono,ma devo ammettere che in questo caso..mi viene un po’ difficile).. non amo giudicare le persone..ma dato che queste cavolate (per non dire altro) le hai rese pubbliche..provero’ a darti un consiglio: se ti e’ rimasto un briciolo di cervello (e dico se)..manda quel deficiente a quel paese (sempre per non dire altro).. e pensa a fare la moglie e la madre..in poche parole SII DONNA..perché da cio’ che hai scritto dimostri di essere tutt’altro..e credimi e’ un vero peccato..
    .

  • 6
    Yog -

    Più che un blog hai scritto un blob. Ma insomma: quello vuole LEGGEREZZA, vuole spassarsela senza rogne di sorta. Perché stare allora a discutere del quinci e del quindi? Spassatela anche tu, mica devi sposartelo! In fondo è un diversivo. Unico appunto: meglio evitare le relazioni sul luogo di lavoro, ma questo lo hai già capito da te.

  • 7
    maria grazia -

    “mi ribadisce che io devo vivere la nostra storia con leggerezza, perchè un giorno quando potrebbe incontrare una compagna con cui condividere la sua vita, allora la nostra relazione dovrà cessare, perchè non si sentirebbe di ingannarla. Io non so se questo che dice lo fa per farmi sentire ancora più legata a lui e ancora più dipendente da lui o se davvero lo pensi, ma di sicuro non mi fa sentire bene. Sembra che io debba esserci fino a quando lui non trovi una futura “sistemazione”.”

    ti dice così perchè ti considera semplicemente la sua “svuotapalle”. senza che ti fai tanti trip inutili. se a quest’ ora c’era un’ altra al posto tuo, per lui era uguale. sono le donne che da queste “relazioni” si aspettano chissà cosa.. e non ho mai capito il perchè. in passato avevo un’ amica che soffriva come un cane per un tizio sposato. questa non solo pretendeva che si vedessero ogni sera e anche il fine settimana ( cosa impossibile, per un uomo sposato ), ma si aspettava pure che lui le regalasse un appartamento! e quando cercavo di farla ragionare e di riportarla alla realtà, venivo vista come la strega cattiva che cercava di distruggere la sua favola. parliamo di una donna allora 32enne, non di una ragazzina! passi il fatto che a 30 anni suonati vivesse ancora con i genitori, passi il fatto che non aveva voglia di lavorare, ma ti metti pure nei casini con un tizio sposato. e quando la madre – sapendo di questa storia – le ha detto:” sei una ...” si è pure offesa a morte…
    lungi da me giudicare e fare l’ inquisitrice del bigolo. ma non tiriamo fuori la storia del “seduttore spietato e crudele” perchè la signora era ben cosciente di quello che faceva e di certo nessuno l’ ha obbligata.
    ora, la cosa migliore da fare sarebbe lasciar perdere questo tizio e relegarlo nei ricordi, prima di rischiare seriamente di compromettere un matrimonio con un uomo stupendo.

    “Anche se magari non ho voglia di fare l’amore con lui o di soddisfarlo, lo faccio, come se in quel modo potessi inconsciamente e visceralmente tenerlo legato.”

    quello di poter tenere legato a sè un uomo attraverso il sesso, è un’ errata quanto assurda convinzione di tante donne. se un uomo si affeziona e si lega sul serio a qualcuna, gli succede A PRESCINDERE DA QUELLO. mettetevelo in testa una volta per tutte! e se lui si fosse realmente innamorato di te ( cosa che non è successa e NON SUCCEDERA’ ) stà sicura che ti avrebbe già chiesto di lasciare tuo marito e di metterti con lui.

  • 8
    mariacappella -

    Grazie Marinella.
    Grazie per le parole di conforto.
    Hai inteso bene, io soffro tanto, e di questo forse godranno coloro che mi hanno giudicata, piuttosto che confortata o consigliata, come te.
    Grazie ancora.
    Quella della terapia, lo so che sarebbe una giusta strada da seguire, ma non facile. Dire in famiglia che ho bisogno di un aiuto di quel genere potrebbe far insorgere qualche dubbio e vivendo in un piccolo paese devo necessariamente spostarmi fuori. Cosa fattibile non senza difficoltà, per i motivi legati ai miei spostamenti.
    Ma so anche che se sono riuscita fino ad ora a trovare tempi e luoghi per vedermi con lui, clandestinamente, se davvero voglio imparare a volermi bene, DOVRO’ trovare il tempo e il modo per pensare alla mia serenità.
    Un caro abbraccio.

  • 9
    glosstar -

    @thematrix

    Le tue parole sono un’insulto a chiunque sia dotato di una intelligenza di media qualità. Ma sei capace di un pensiero autonomo, tuo personale, oppure riesci soltanto a fare copia e incolla di opinioni altrui? Arianna almeno, seppure dissentendo dal comportamento di chi scrive, ne riconosce il disagio e offre un suggerimento da persona adulta.

    Tu no. E non ti offendere se ti chiedo quanti anni hai, perché lo spessore e la profondità di quel che scrivi e’ pari a quella di un sedicenne in eta puberale col problema dei brufoli e della prima peluria sul viso.

    Allora caro matrix, riesci a capire che come garbatamente ed esaustivamente ha illustrato Marinella entrambi i coinvolti soffrono di un forte disagio della sfera affettiva? Il narcisismo poi, e’ un disturbo gravissimo della personalità, una nevrosi descritta e codificata nei manuali di psichiatria, peraltro tra le più difficili da curare in quanto chi ne e’ affetto non ne ha consapevolezza.

    Il narcisista infatti per prosperare ha bisogno di un pubblico che sceglie con grande cura. Come nel caso di mariacappella, sceglie le proprie vittime tra persone depresse, insicure, dipendenti e con scarsa stima di se. Le seduce, le circuisce fino a plagiarne la volontà. Le inchioda a fare il pubblico nello spettacolo che mette in scena, e che in realtà e soltanto una relazione malata che fagocita l’altro impedendogli di uscire.

    Se poi desideri saperne di più circa le subpersonalita che vivono all’interno di ognuno noi:

    https://www.youtube.com/watch?v=IOVwkq9RbyE

    @mariacapella.

    Il narcisista difficilmente intraprenderà una terapia ripartiva, ma tu sei consapevole del tuo disagio e della tua sofferenza. Per carità, ascolta il suggerimento di Marinella e rivolgiti a uno specialista. Sono certo che ce ne sono di bravi dove vivi, e se sei della zona di MI-LC-CO ti posso fornire qualche nome in privato.

    Lo devi a te stessa e ai tuoi figli. Escine viva fintanto che puoi.

  • 10
    biancabianca -

    Ognuno è libero di fare ciò che vuole ma solo quando risponde di se stesso e torna con se stessio e basta a casa propria. E non quando ha un partner e figli ignari.

    Come potete offendere, sporcare la parola Amore in questi inciuci squallidi. Perche sco.... a dx o a sx per ricercare la vs identità, per colmare vuoti e simili e non vi fate una bella terapia analitica che non toglie ne a voi ne ai vs partners rispetto e dignitá?

    Persone immature, in corpi adulti ma con un cervello infantile che avendo un giocattolo da un pò, se ne vede uno nuovo, butta in un angolo il primo per trastullarsi col secondo, tanto sa che il primo nell’angolo se lo riprende quando vuole.

    Persone che se non hanno problemi e questo il punto, se ne aveste di seri, avreste meno tempo per giocare alle “piccole o piccoli amanti crescono” e ve ne dovete inventare altri per sentirvi vivi, fottendovene che per vivere voi, “uccidete” che il partner sappia o no, l’altro.

    Salvarti? Non lo meriti! Si salvano le vittime e gli innocenti…tu sei un carnefice di te stessa e di tuo marito, che non meriti. Come spesso succede!!!!!

  • 11
    mariacappella -

    Per glosstar, hai ragione, li conosco perfettamente i tratti che delineano una persona narcisistica. Sapessi quanto ho cercato in rete per documentarmi in merito. Ma lui oltre ad essere narcisista è pure un emerito STRONZO. Si credo che faccia parte anche di quella categoria.
    Quello di cui non riesco a capacitarmi è come mai queste persone,proprio nei confronti di coloro che si donano a loro incondizionatamente, estrinsechino così brutalmente il loro essere “crudeli”?
    Forse perchè invidiano qualità che loro vorrebbero avere e che invece non hanno?
    Nel mio caso ad esempio, io mi sono sempre immedesimata in lui e gli sono stata vicina in molte situazioni critiche per lui.
    Questo lui non sarebbe in grado di farlo, in quanto privo di empatia.
    Forse il loro obiettivo è privare le persone che nutrono affetto per loro delle energie positive che possono trasmettere e di cui loro sono privi?
    Non lo so, ma la speranza di poterlo cambiare, quella che mi ha fatto andare avanti fino ad ora, credo che dovrò accantonarla definitamente.
    Non è facile dire basta, perchè si è creata una dipendenza forte, anzi di più.
    Ma devo farlo.

  • 12
    biancabianca -

    Bah!!! Pensi a lui..a te…ad individuare,analizzare,definire la sua personalità, a te che “forse” dovresti iniziare una terapia e a tutti gli altri ossia la famiglia no? Non ti senti capita qui da molti, ma tu capisci qualcun altro che non sia te stessa?

    Ciò che mi allucina che il narcisista non gliene sbatte di risanarsi, tu hai delle scelte da poter fare e perpetui le meno sane ma sai che hai la scelta e ci sta un marito e dei figli in seconda istanza, che sono ignari. Tu puoi agire comunque e agisci in uno o nell”altro modo.

    Loro subiscono senza difese alcune.

    E poi il narcisista è stronzo?? Quello si è palesato e tu decidi se vuoi o non evitarlo. Tuo marito è cornuto e non si può difendere, proteggere e scegliere se continuare ad esserlo o dirti addio.

    Cerca su internet..Egoismo, Immaturità e molte altre cose che riguardano te. Sei brava a spostare il problema su lui o altro…perche in faccia non ti vuoi guardare.

    Dieci e lode

  • 13
    Stefano -

    Secondo me invece l’inserzionista fa bene a rimarcare e qui sotto dalla tribuna non posso che avanzare e fare il tifo per voi!

    Scritto tutto bene, bello, si!

    le tr... e gli stronzi invidiano qui dentro, opportunisti che altro on siete, questa trappola, internet funziona come forse solo in amicizia, ti volevo chiedere una cosa, COME TI CHIAMI? Qualcuno sa come si chiama l’inserzionista dell’annuncio? IL SUO VERO NOME??

    CERCATEVI E REALIZZATE IL RAPPORTO DENTRO E FUORI IL CONSUMO DI AMORE POSSIBILE…. i silenzi son belli, sono il vestito candido con cui ti sposi e conservi la sua luce..

    comunque, la tua descrizione di tutto il racconto mi piace molto, evasivo e fantastico, grazie per aver esaudito i desideri di chi ancora tanta grazia, si, sono nagli avamposti ultimi postazioni nel treno dell’amore….

    Ritrovatevi…..aspettalo ma dialoga, prendi le iniziative con lui. Vedi come reagisce con tuo marito, come si comporta coi tuoi figli, come è lui, al naturale, metti a nudo l’evidenza con lui nei suoi silenzi, scorgi l’aria di mistero, renditi partecipe dei suoi tempi di sospensione nel vuoto….

    VI AUGURO DI STARE BENE E AL MEGLIO DELLE VOSTRE ASPETTATIVE ( parlane con tuo marito, per allargare il matrimonio, sempre meglio parlarsi con garbo e confronto perchè in fin dei conti quanto bravo questo uomo possa essere non puoi mettere le mani avanti, tutto, nel bene o nel male può accadere )

    Ciao! 🙂

  • 14
    biancabianca -

    Ma qui certa gente, prende acidi prima di scrivere?????

  • 15
    glosstar -

    Ci mancava. Finalmente abbiamo Rossella in versione maschile.

  • 16
    gimmy -

    Secondo me sei solo un amante insoddisfatta, ti sei innamorata di uno che ha solo riempito delle mancanze che non ha sopperito tuo marito, perchè con l’avanzare degli anni i rapporti mutano. Lui è molto chiaro con te , sei tu che non riesci ad accettarlo,viene fuori già con delle problematiche serie da una precedente relazione familiare con annessa separazione,quindi non volendo caricarsene altre sulle spalle ti cerca solamente, per un comodato reciproco uso corporeo, definita da lui leggerezza,ovvero sesso senza complicazioni…e ci credo quando lui ti dice che ti vuole bene,perchè lavorando nello stesso ambiente e frequentandovi da 2 anni è chiaro che sia nato dell’affetto,mi sembra naturale spontaneo…se riusciamo ad affezzionarci agli animali figuriamoci alle persone. Sei innamorata?? di un presente che non ha futuro,perchè privo di progettulità , tu ne sei consapevole, e questo ti rende insicura ed infelice , ma cosa puoi aspettarti dal ruolo che hai assunto? hai costruito una bella famiglia esattamente come l’hai voluta tu e ancora non ti basta perche egoisticamente ti sei lasciata abbindolare dai complimenti di un uomo a causa di una tua fragilita personale in quanto non ti senti abbastana valorizzata e appagata come donna dal tuo attuale marito,secondo me solo per assenza di dialogo. Non è giusto quello che stai facendo a quest’uomo e ai tuoi figli,lo trovo irrispettoso e meschino. Ti stai solamente facendo del male.

  • 17
    Andrea_The_Original -

    maria. Ti hanno già detto molto, in particolare MG ha centrato il punto.
    Non capisco l’utilità del preambolo sulla tua vita di coppia, quasi a volerti giustificare.
    In realtà, vuoti o non vuoti esistenziali, è una delle più classiche storie: compagno/marito molto valido dal punto di vista famigliare, scommetto uno senza grilli per la testa, per cui non ti dà nemmeno modo di ingelosirti. Tu, donna “media” e l’altro, il belloccio seduttore.
    Ti è partito l’ormone per sto tizio e difficilmente ti passerà con il ragionamento logico. Vedervi in modo mordi e fuggi diluisce le tempistiche di una storia che comunque avrà il suo decorso. Ti farai usare ancora per un bel po’ fino a quando non ti stancherai o ti beccherà tuo marito..

  • 18
    TheMatrixx -

    @glosstar
    Egregio lui/lei non so chi sei.
    Ho 47 anni.
    Mi sembra che tu abbia 16 anni.
    Ragiona e puoi proprio dimenticare il copia incolla di pensieri altrui.
    Mi sembri molto superficiale e sopratutto saccente e non aggiungo altro.
    Quando il saggio ti indica la luna tu non devi guardare il dito.
    Nello specifico,metti in moto i neuroni e ascolta:non sto a giudicare nessuno, perchè se la nostra cara amica era semplicemente single, separata o zitella , sarei stato il primo a darle consigli,però…c’è un però…
    La suddetta è sposata con figli.
    In sintesi, è alla ricerca delle “farfalle nello stomaco” durante un matrimonio pluriennale.
    Ti chiedo:invece di cercarsi casini extraconiugali,paranoie totali che sicuramente si rifletteranno sia sul marito e i figli con ovvissime tensioni familiari, dispiaceri,liti e via dicendo,perchè non prende il coraggio di lasciare la famiglia e farsi la sua vita?Spiegami questo.
    Perchè non spiega al marito e i suoi figli che lei vuole cinghialeggiare in giro per sentirsi apprezzata come donna?
    Perchè non prende la sua strada?
    Perchè non lo fa?
    No, piuttosto cerca le farfalline in giro,si cerca i casini.Ricorda:pianga se stesso chi è causa del suo mal.
    Visto che vuoi fare lo psicologo, non cogli il fatto che non HA il benchè minimo pentimento verso la famiglia o il marito?
    No, il problema è l’amante.
    Tu guardi il dito.
    Ok,non vuoi giudicare,benissimo.
    Vedo che dai per scontate certe cose.E son cose che succedono dall’inizio dei tempi.
    Glosstar tu non capisci una cosa fondamentale:la titolare di questa lettera si è creata delle aspettative e le identifica in quest’uomo.
    E’ lei che lo porta a manipolarla.
    Ma non lo hai ancora capito?
    Se tu lasci la porta aperta,mi sa che prima o poi qualche ladro ci entra….di chi è la colpa,tua o del ladro?(sfortuna?daii..)
    Andy,questi vivono ancora a Flatlandia,dai su cerchiamo di entrare nella terza dimensione.
    (linguaggio volutamente semplice,urbano e non complicato, non guardare il dito ma dove indica.Non so la tua età,però sul percorso dell’illuminazione mi sa che stai alla terza-quarta.Studia le lettere qui in giro, forse sarebbe meglio aiutare la gente PRIMA di fare casini e non quando son già compiuti e RICORDA:le lettere comunque son punti di vista SOGGETTIVI e NON OGGETTIVI,esempio semplice:il marito non le dedica attenzioni, sei sicuro che lei non si trascura o non sia invitante?O semplicemente sempre con il muso perchè vorrebbe assaggiare altre farfalline?)

  • 19
    TheMatrixx -

    @Mg
    Analisi perfetta MariaGrazia.
    In realtà mi sembra lei che manipola le situazioni perchè vorrebbe che la relazione prenda la piega che lei desidera, e invece lui non ci sta a quel gioco che lei vuole.
    Lui le ha dato quello che lei cercava:sesso e attenzioni.
    A lei questo non basta piu’ e cerca di indirizzare (manipolare) il rapporto.
    La vittima è o sarà lui.
    E lei soffre di questo, le sue aspettative non vengono soddisfatte.
    Io consiglierei a lui di scappare fino a che è in tempo

  • 20
    solistus -

    secondo me si sta travisando. La nostra amica e’ la parte debole di un rapporto con uno stronzo da lei idealizzato e che si e’ manifestato come l’apparente appagamento di un suo bisogno. Anche io mi trovo in una situazione del genere con una stronza narcisista che mi usa solo per quello che le interessa facendomi credere amore ed allontanandomi senza pietà nei momenti in cui le rode il c…. E’ arriva addirittura a lasciarmi perche’ gelosa dell’amore che ho per mia figlia. CI RENDIAMO CONTO???? mi sento dire se io non sono piu importante di tua figlia non ti voglio. Purtroppo anche se con dolore bisogna prendere atto dell’amara Verità. Tu ami o pensi di amare ed all’altra persona non gliene frega un c..... Scusate lo sfogo. Im mio consiglio?? rimettersi in careggiata con una veloce ed efficente psicoterapia, ritrovare se stessi e rinascere a nuova vita

  • 21
    rossana -

    Mariacappella,
    premesso che ho letto la tua lettera fino al punto in cui riporti pensieri precedenti, sono sostanzialmente allineata con quanto hai scritto nel tuo post 11 e con quanto ti ha scritto Gimmy.

    cerco di rispondere alle tue domande:

    – “come mai queste persone,proprio nei confronti di coloro che si donano a loro incondizionatamente, estrinsechino così brutalmente il loro essere “crudeli”?” – secondo me, perché, poco o tanto, chiunque affonda là dove gli è consentito affondare, per far quadrare i propri interessi. sono in pochi a essere capaci di evitare di rubare qualcosa che a loro serve parecchio quando sono più che sicuri che nessuno mai si accorgerà della scorrettezza. immaginano anche di dare molto più di quanto in realtà facciano.
    darsi incondizionatamente è una scelta che DEVE non prevedere ritorni. se ci si aspetta qualcosa, meglio evitarla, perché chi si dimostra debole spesso viene massacrato, proprio per più che frequente mancanza di un minimo di etica, soprattutto laddove la carenza resta sommersa.

    – “Forse perchè invidiano qualità che loro vorrebbero avere e che invece non hanno?” – credo non invidino proprio niente: sono soltanto strutturati così.

    – “Forse il loro obiettivo è privare le persone che nutrono affetto per loro delle energie positive che possono trasmettere e di cui loro sono privi?” – potrebbe non essere il loro obiettivo primario. potrebbe essere inconscio ma non è detto che sia così, anche se questo tipo di persone vive emotivamente a livello parassitario. è più probabile che si tratti semplicemente d’inclinazione naturale e di disturbi di crescita a livello affettivo.

    secondo me, dovresti porti innanzitutto la domanda sul perché ti sei lasciata scivolare in questa china che, palesemente e senza sotterfugi da parte dell’uomo, non può che darti sofferenza. la domanda più precisa è: perché ti sei innamorata? e perché proprio di lui?

    alla prima puoi rispondere soltanto tu, che conosci la fatica di portare avanti una casa, un lavoro, un marito e tre figli, insieme alla realtà di fatto che l’amore spesso non regge all’usura del tempo. alla seconda, a mio avviso, è successo con lui perché era il solo ad attrarti dopo aver avuto modo di vederlo e rivederlo sul lavoro, non essendoti consentito frequentare altri luoghi d’incontro.

    che dirti? hai avuto bisogno di far quadrare il tuo equilibrio come persona e ora sarà difficile eliminare il puntello su cui si regge la tua identità. devi comunque sforzarti a riuscirci.

  • 22
    Kid -

    Tecnicamente nel momento in cui tu sei conscia della manipolazione e del modo in cui viene perpetrata essa non è più tale.
    Semmai sei tu a manipolare te stessa, perché soddisfi i tuoi bisogni di attenzioni e scarichi il senso di colpa su di lui per essere incapace di chiudere , nonché per continuare a tradire! Poi narcisista? In una relazione clandestina !? Perché certe donne si aspettano che una storia occasionale sfoci in una presenza quotidiana ? E attribuiscono alla sparizione e al ritorno un significato manipolatorio? Semplicemente avrà anche altre donne e si farà vivo quando è in vena, visto che la Marychapel è anche sposata . Al massimo sarà un opportunista sentimentale! Ma chi in fondo non lo è!? La stessa Marychapel col marito, dunque siamo alle solite : Due pesi e due misure !
    Lei brava e innamorata , come se i sentimenti nobilitassero un tradimento e l’uomo lo str..egoista che, se non fosse impegnato , tuttavia , non tradirebbe nessuna!Anzi l’amante potrebbe lamentarsi della sua donna impegnata che probabilmente continuerà ad andare a letto e dimostrare amore a suo marito , così come fa con lui !

  • 23
    mariacappella -

    @Gimmy e @Rossana,avete centrato in pieno.Il mio vivere ora è proprio come da voi descritto.Forse,in quel punto della mia vita, avessi trovato un altro al posto suo,che avesse attirato la mia attenzione e io la sua,allo stesso modo o in modo diverso,ma comunque fatto risvegliare in me ciò che sentivo sopito,sarebbe successa la stessa cosa.In effetti è stato come se io quell’uomo lo stessi aspettando.Stessi aspettando di sentirmi rinascere,senza sapere che quella “rinascita”,mi avrebbe affondata fino al punto in cui ora sono.Pur consapevole del suo essere vuoto e squallido, perché io lo giudico così,in quanto conoscendo la mia situazione familiare e accortosi della mia debolezza, poteva evitare di affondare le sue armi in me, così come ha fatto, io non riesco ad allontanarmi da lui.Che ci crediate o no, io vorrei con tutta me stessa riuscire ad allontanarmi.Lui non merita una persona come me.Io non merito di essere il suo zerbino,e come ha detto qualcuno solo la sua “svuotapalle”.Quelle attenzioni di cui si parla e che forse col il tempo e l’abitudine il mio compagno di vita, non mi dà più,speravo di trovarle in lui.Ma purtroppo lui mi vede così,lui da me ha preso tutto e non solo il corpo.Ha preso il mio interesse nei suoi confronti,nei momenti in cui ne aveva bisogno e quando magari non riusciva a trovarne in altri.Perché per lui non fa differenza:se ha bisogno di sentirsi commiserato,di attirare la gente verso le sue problematiche,di attirare l’attenzione degli altri su di lui,sui suoi meriti,i suoi successi,non è importante che a dargliele quelle attenzioni sia l’amante, il collega, l’amico. Lui sembra voler approfittare di tutto e di tutti,ma lo fa con garbo,con cortesia.Solo esaminando bene il suo comportamento ci si accorge di quello che veramente è.Potrei anche accettare di vivere con lui solo una storia basata sul sesso.Ma passare da una massima attrazione fisica e anche mentale spesso, di entrambi a non ricevere neanche un “Come stai?”(lavoriamo nello stesso posto e a volte passano giorni senza neanche una parola, un saluto, senza vederci)è quello che fa stare peggio. Chiamarlo al telefono e sentirsi dire “Lasciami lavorare che ho da fare” o “Perchè mi chiami insistentemente, se vedi che non ti rispondo?”Parole dette dalla stessa persona che quando mi ha visto allontanare da lui(quando ci ho provato seriamente a farlo diverse volte), mi fermava nel corridoio dell’ufficio per dirmi “Io ti amo”! Ma chi è veramente? Io credo sia solo un opportunista

  • 24
    Andrea_The_Original -

    Commenti di Rossana e Kid molto centrati. E’ ovvio che in questa storia Maria è artefice di tutto ciò che le è capitato ed imputare all’ amante un comportamento scorretto è piuttosto inutile.
    Sono convinto tra l’altro che a causa di questa vicenda non faccia nemmeno più sesso con il marito, che in tutta la storia è la vera vittima.

  • 25
    biancabianca -

    @kid ti straquoto!!!

  • 26
    Kid -

    Ma a te , Marychapel ,sembra facile lasciarsi andare sentimentalmente con una donna che ha un’altra vita? Che deve fare!? Io faccio uguale , cerco di distaccarmi di non coinvolgermi troppo quando mi capitano situazioni “particolari” , non necessariamente donne sposate che anzi lascio dove sono , ma una parte di noi sente comunque la mancanza di quella persona, talvolta! Solo che razionalizzi e non puoi permetterti di farti trascinare dentro completamente , perché non ci sono certezze e spesso solo complicazioni . Quando ti dice che “ti ama” è come se dicesse che non vuole perderti in modo teatrale ma non mi sembra che lui ti sfrutti più di quanto per circostanze fattuali tu sfrutti lui . Anzi , lui per te è una fuga dalla realtà , mentre lui , che da quanto ho capito è libero , non ha nulla da cui fuggire . Fa le cose quando gliene va di farle , quando ha tempo c’ha meno pensieri nel rispetto anche della tua condizione di sposata senza essere invadente. La solita tragedia vittimistica femminile . Non è che tu puoi lamentarti più di tanto visto che non puoi dare a lui chissà cosa , dovendoti occuparti principalmente della tua famiglia . Incavolarsi per un mancato saluto?
    Magari non vuol dare nell’occhio oppure gira qualche voce che vuole smontare ! Mi sembra di sentire quella che s’incazzava per un “buongiorno” al quale non avevo risposto perché dormivo oppure che mi chiamava per scemenze quando ero al lavoro e avrebbe potuto farlo all’ora di pranzo . Poi è chiaro che uno metta dei paletti . E che petulanza e che ansia! Sono storie senza impegno/cladestine , non potete pretendere di avere una specie di fidanzato nel taschino col quale fare “cucci-cucci'” ogni volta che volete!
    A questa lo dissi e rispose che avevo perfettamente ragione , perché lei per prima non voleva impegni, eppure non si controllava o c’aveva da ridire.
    Giustamente , lui si guarda anche intorno e fa la sua vita come tu la tua.
    Anche a me veniva rinfacciato di avere altre donne! Embé , perché dovrei la fedeltà ad una donna con la quale non ci sto insieme? Le volete tutte in fila o mi sbaglio?! Pure del puttaniere/traditore mi son preso: Paradossi/assurdità femminili!
    Si è amanti , friends with benefits e non presenze costanti nella vita altrui.
    Fai lo stesso con lui quando ti coinvolge nelle sue cose ma penso che da parte sua sia solo un modo leggero per tenersi in contatto ed evitare di cadere nei tuoi soliti discorsi e lamentele. Mica ci devi andare a letto per forza.

  • 27
    rossana -

    MariaCappella,
    “Quelle attenzioni di cui si parla e che forse col il tempo e l’abitudine il mio compagno di vita, non mi dà più,speravo di trovarle in lui.” – supponevo che fosse così ma non mi pareva il caso di chiedere, così come forse non avrei accennato a un’eventuale carenza di sessualità, se Andrea non ne avesse espresso il dubbio.

    se scrivi: “per l’accordo tra noi due, che almeno apparentemente traspare all’esterno.”, è chiaro che qualcosa fra voi non gira molto bene. la facciata non dovrebbe essere molto diversa dalla realtà, anche se ben si sa che tutti tendono a mettere il meglio possibile in copertina.

    la dedizione ai figli è da apprezzarsi al massimo ma non dovrebbe far dimenticare la coppia. dopo qualche anno di matrimonio di solito l’uomo lamenta un calo di amplessi; la donna, un calo di attenzioni emotive.

    c’è chi vive benissimo con l’affetto e chi anche a sessant’anni, con uno stuolo di nipoti, sente il bisogno di continuare a vivere emozioni, che non sono, però, da assimilarsi alle farfalle delle ragazzine… potrebbero derivare anche da una vita piena, non soltanto d’impegni e di fatica.

    poi, c’è forse per quasi tutti l’impennata dei 50-60 anni, in cui non ci si vorrebbe arrendere alla vecchiaia in arrivo… tu sola sai cosa cerchi e di cosa hai bisogno, che non è però la persona che hai trovato.

    fatti forza e lasciala perdere. qui troverai sostegno in tal senso.

    PS: se la questione amorosa riguarda individui maggiorenni oppure non alla prima relazione, in linea di massima mi rifiuto di credere a manipolazioni. una cosa è mentire a se stessi essendo innamorati, altra è essere succubi di qualcuno senza esserne consapevoli.

    a mio avviso, è raro che ci sia rigida distinzione fra percezione e illusione. la percezione mette in atto tutte le risorse per eliminare le illusioni dannose, ma può talvolta accadere che non riesca a “smascherare” una falsa ipotesi…

  • 28
    maria grazia -

    kid
    La definizione “opportunista sentimentale” mi piace proprio!
    è vero: siamo tutti OPPORTUNISTI SENTIMENTALI – chi più chi meno – e “maniaci” dell’ Amore e dell’ “amore”. e per avere queste cose facciamo di tutto. siamo “poveri diavoli” con il cuore al verde in una sorta di “Caporetto” esistenziale. siamo ladri di emozioni.

    TheMatrixx sono d’ accordo con te. qui non vi è alcuna manipolazione, ma solo aspettative ( di lei ) non soddisfatte. La VERA vittima di tutta questa situazione è solo il marito.

  • 29
    Kid -

    Mg.E’ da un pezzo che lo dico , quindi converrai finalmente con me che tutte le manfrine sul “dico e non dico” ,per carità tutte legittime ma solo in una ottica unilaterale, sono volte sempre ad uno scopo utilitaristico , di ritorno personale . Se uno si avvantaggia in questo modo è in re ipsa che l’altro subirà uno svantaggio . Che poi esso sarà tale dipende da situazioni oggettive o soggettive. In teoria questo non collima con un sentimento altruistico come noi per convenzione intendiamo l’amore . Ma l’amore così inteso è solo una distorsione perché l’amore non è l’espressione di un sentimento altruistico in maniera assoluta .
    Come la natura umana esso ha due faccie. Pertanto , anche la bugia bianca trova un suo legittimo fondamento in quest’ottica utilitaristica , cioè egoistica e potenzialmente dannosa per chi la subisce . Tuttavia , essa è quasi inevitabile in quanto ha natura preventiva , illusoria , ingannatoria se vogliamo.
    Dalle moglie di Golem che riscreve la storia col portoghese per imboccaglierla nel miglior modo possibile e che poi Golem scoprirà non essere vera a mille altre situazioni che sono capitate a tutti . Questa lettera compresa. Quante menzogne di cui non si dice ci sono dietro?
    Tanto che mi ostino inutilmente a non voler accettare questa realtà: E proprio la persona che è più vicina a te quella che ti fotte con più facilità se ha interesse in senso lato a farlo. Siccome , una donna con le bugie bianche ,cioè quelle a scopo preventivo (cioè pensa che il partner potrebbe pensare che dunque aggiusta le cose) , ci va a nozze (vedi il rapporto tra madre e figlio) continuamente è un bel bordello capire a monte se la ragione per cui stanno mentendo è importante (e ti stanno fottendo) oppure scema (per banalità insulse) ma lo stress mentale quando la annusi te lo becchi tutto lo stesso!
    Questo per dire che le manipolazioni in amore sono quotidiane: Chi è davvero il manipolatore o altrettanto manipolatore in questa lettera? Ognuno tragga le conclusioni che crede . Per me chi tradisce manipola due volte . Il partner ufficiale per quieto vivere e l’amante per vivere.

  • 30
    maria grazia -

    kid posso convenire tranquillamente con te su tutto quello che hai detto. ma questo non cambia la realtà delle cose. CHIUNQUE tenderà sempre a mostrarsi migliore di ciò che è per un suo tornaconto personale ( in “amore”, nel lavoro, nei rapporti sociali, ecc.. ). é un moto tanto istintivo quanto radicato nell’ essere umano in generale ( e non solo nelle donne ). Quindi più che di “tornaconto”, io parlerei di un atteggiamento riflesso di AUTODIFESA. Nelle donne ( a parte quelle patologicamente esibizioniste , come ad es. le pornostar )è forse un pò più accentuato, ma solo perchè una precedente cultura millenaria fatta di condanne e repressioni ci ha abituate GENETICAMENTE alla simulazione. capisco che per chi sta dall’ altra parte, tutto questo possa a volte risultare estremamente sgradevole. ma anche tu converrai con me che in una prima fase di seduzione e conoscenza tra un uomo e una donna, i concetti di altruismo fine a se stesso e di sincerità ASSOLUTA sono praticamente impensabili. certo poi dipende anche dal contesto di rapporto in cui ci si trova, dal proprio grado di esperienza, dal proprio carattere, dalla propria cultura e mentalità. insomma, dipende da tante cose come un uomo reagirà a certe scoperte. tu stesso in un commento precedente dici che non ti senti tenuto a concedere “l’ esclusiva” se con una donna non ci stai seriamente insieme. il discorso vale solo per voi uomini ? magari tu hai l’ animo dell’ “indagatore”, e sei anche molto orgoglioso e sensibile. queste sono bellissime qualità, sia chiaro. ma nelle relazioni spesso sono un’ arma a doppio taglio. tutto questo infatti ti espone – rispetto a molti altri uomini – a parecchi dispiaceri. tutto sta a capire se per te è più importante vivere i tuoi rapporti con serenità ( che non significa NON SAPERE ) oppure riuscire a scandagliare una situazione o una persona fin nei suoi più reconditi aspetti. nel primo caso, sei come la maggior parte delle persone. nel secondo caso, sei una specie di “maniaco” della perfezione che non accetta compromessi e mediazioni. ma dovresti sapere meglio di me che quasi tutto a questo mondo si basa sull’ accettare un qualche “compromesso”, altrimenti saremmo tutti dei terroristi che lottano usando la violenza, o dei disadattati. o semplicemente degli individui perennemente soli che vivono in un eremo.

  • 31
    maria grazia -

    nel caso della moglie di golem ( come nel mio ) non vedo perchè debba risultare così strano che abbiamo effettivamente rivisto le nostre passate storie infelici in un’ ottica critica, riuscendo finalmente a giudicarle per quello che davvero sono state.
    Diversamente da quello che forse tu pensi, sono perfettamente in grado di distinguere il significato di amore totalmente incondizionato, da quello di rapporto teso al “costruire”, o comunque teso a un qualche “ritorno”. e in quest’ ultimo caso, capisci bene che Amare ( o “amare” ) senza aspettarsi alcunchè dall’ altra parte, sarebbe una contraddizione in termini. ma non è detto che le passioni “fini a se stesse” siano migliori. perchè in questi “amori” spesso amiamo un’ idealizzazione, non la persona reale, con tutte le fisme e le imperferzioni che gli sono proprie, e che solo una quotidiana convivenza mette in luce. a mio avviso l’ AMORE COMPLETAMENTE PURO, ALTRUISTICO E FINE A SE STESSO è quello che proviamo per altri individui o esseri che non ci attraggono e con cui non c’è nemmeno un legame parentale. spesso infatti anche l’ amore genitoriale è in qualche modo “condizionato”.
    Kid, se fossimo tutti COMPLETAMENTE SINCERI, il più delle volte andremmo in giro non lavati e malvestiti, e magari non ci preoccuperemmo nemmeno che gli altri possano udire i nostri “imbarazzi” di stomaco o il rumore che fanno le nostre mandibole quando mastichiamo ( cose a cui invece ci abbandoniamo con un certo piacere quando siamo tutti soli ). questo per dire che se ognuno di noi fosse del tutto trasparente, mostrerebbe sempre, comunque e a chiunque ANCHE IL SUO LATO PIU’ TRIVIALE, con tutte le conseguenze del caso. ti sembra una situazione davvero realistica ? beh.. a me no. e quindi, è “in re ipsia” che le “manipolazioni”, in un modo o in un altro, esisteranno sempre nella nostra società. ci sono semplicemente “bugie” che digeriamo, ed altre che non digeriamo. tutto qui.

    tornando al caso della nostra mariacappella ( in questo nick è racchiusa una “velata ironia” ), qui a mio avviso non vi è alcuna manipolazione, se non quella che questa signora mette in atto nei confronti di suo marito.

    ecco invece qui un tizio COMPLETAMENTE SINCERO ( perlomeno verso gli altri passanti .. )

    https://www.youtube.com/watch?v=1lyu1KKwC74

  • 32
    gimmy -

    Mariacappella,
    sinceramente faccio fatica a capirti; descrivi quest’uomo come una persona fredda e calcolatore a tratti adulatore solo per convenienza in quanto tu OGGETTO del desiderio è questo non ti frena?? di solito quando si decide di vivere una storia importante ,lo si fa sulla base che dall’altra parte oltre al fatto di essere corrisposti sentimentalmente,ci sia anche la concretezza che costui nel tuo caso ti debba far stare bene,quindi riempirti le giornate di sorrisi,farti sentire il suo mondo,una ragione di vita ,l’essere serena,tranquilla…e da quello che esponi tutto questo non esiste o meglio capita soltanto in determinati momenti in funzione alle sue esigenze…ma comè possibile che la tua dignita del tuo essere donna non ti faccia dire basta!! ma basta in modo serio e definitivo…evidentemente non è quello che vuoi a te piace crogiolarti in questa situazione non solo perche ne sei attratta fisicamente ma perche scegli di essere trattata in questo modo e finchè lascerai che gli ormoni prendano il sopravvento,la tua vita non cambierà di una virgola; ma i sensi di colpa verso la tua famiglia?? come fai a farti scivolare tutto addosso e vivere quotidinamente una normalita illusoria fatta di continue bugie? hai tessuto una ragnatela d’inganni che prima o poi saltera fuori dato che questa storia e già di dominio pubblico,e quel giorno sarà la tua rovina in tutti i sensi.

  • 33
    Andrea_The_Original -

    maria. “in quanto conoscendo la mia situazione familiare e accortosi della mia debolezza, poteva evitare di affondare le sue armi in me”
    E’ vero, ma come è vero che ognuno di noi potrebbe teoricamente vivere prendendosi sempre a cuore le sorti del prossimo. Tu stessa conoscendo la tua situazione familiare e accortasi di essere debole, potevi evitare di entrare in questa sfida con lui, tutelando la tua famiglia.
    Poi ci sono persone, uomini e donne, “superiori”, realmente in grado di sacrificarsi per il partner o per gli altri, ma sono persone rare. La maggior parte non fa che vivacchiare, chiudendo un occhio nei confronti dei propri vizi e sponsorizzando le proprie virtù.
    Questo tizio avrebbe certo potuto mettere i tuoi bisogni davanti ai suoi, ma a che pro? Per un gesto d’amore nei tuoi confronti che non prova? Non sei riuscita a farlo tu nei confronti di tuo marito, perché mai aspettarselo da lui?
    Hai praticamente avuto da fin da subito tutti gli elementi per capire che saresti andate a sbattere contro un muro, scaricare il senso di colpa su di lui non ti servirà a nulla.

  • 34
    rossana -

    Andrea_The_Original,
    concordo sul tuo post 33. scaricare i sensi di colpa non è mai utile. meglio guardare prima, con la massima attenzione possibile, a noi stessi e alle nostre scelte, cercando soprattutto di comprenderne le ragioni, che ci sono sempre, sia in positivo che in negativo.

    c’è chi ama il pieno sole e chi ricerca, invece, varie gradazioni d’ombra, che possono portare alla semplice malinconia di fondo come alla completa disperazione. questione di temperamenti ma anche di condizioni al contorno e, a volte, del bisogno contingente di permettere alla propria identità di sopravvivere.

    buon pomeriggio!

  • 35
    camy -

    “Poi ci sono persone, uomini e donne, “superiori”, realmente in grado di sacrificarsi per il partner o per gli altri, ma sono persone rare. La maggior parte non fa che vivacchiare, chiudendo un occhio nei confronti dei propri vizi e sponsorizzando le proprie virtù.”

    Molto vero, Andrea. 🙂 Condivido.

  • 36
    glosstar -

    https://www.youtube.com/watch?v=Bs2XEM8MfE4

  • 37
    maria grazia -

    “Molto vero, Andrea. 🙂 Condivido.”

    certo camy, è molto vero…
    peccato però che di solito quelli che “vivacchiano” di più, sono proprio quelli che in pubblico fanno tanto i puritani ( e le puritane ), urlando tutti in coro alla “caccia alla strega”.
    in questo sito molti ( e molte ) si sentono “superiori” rispetto ad altri ( e ad altre ) in virtù di una loro millantata, quanto non provata, castità. l’ essere “superiori” a mio avviso vuol dire invece non tanto non aver mai aperto le gambe ( o averle aperte poco ) quanto piuttosto essere in grado di analizzare le situazioni di vita con lucidità, empatia, obiettività e senza pregiudizi. e sopratutto senza essere mossi da stupide e infantili faide personali!

  • 38
    Andrea_The_Original -

    Bè, MG, il tuo “idolo” è proprio uno con una spiccata sindrome di superiorità, ma non per questo non lo apprezzi.

    “quanto piuttosto essere in grado di analizzare le situazioni di vita con lucidità, empatia, obiettività e senza pregiudizi.” Hai detto niente…

    Comunque con l’essere superiori mi riferivo alla capacità di mettersi nei panni dell’altro e cercare di comportarsi correttamente nei suoi confronti, suprattutto quando se ne intuiscono necessità e debolezze e rinunciando ad un personale tornaconto.

  • 39
    maria grazia -

    “Comunque con l’essere superiori mi riferivo alla capacità di mettersi nei panni dell’altro e cercare di comportarsi correttamente nei suoi confronti, soprattutto quando se ne intuiscono necessità e debolezze e rinunciando ad un personale tornaconto.”

    convengo con questo punto Andrea. aggiungo solo che, nel far questo, non bisogna mai dimenticare che dall’ altra parte non c’è e non ci potrà mai essere una PERSONA PERFETTA. e che non tutte le vite e non tutte le strade sono lastricate di mattonelle di cristallo. molte, moltissime, sono costellate di sassi appuntiti e di pozze di fango. ma questo non dovrebbe avvilire chi è davvero intenzionato a volerci bene.

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