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Il suicidio

di beppino
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14.953 commenti

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  • 9711
    ventolibero -

    Stefano, per quanto riguarda l’utilità degli psichiatri, io per primo me le pongo certe domande, io per primo mi chiedo e mi torturo nel cercare di capire se il mio compito è solo e soltanto quello di prescrivere psicofarmaci che non curano nulla, ma narcotizzano e basta…un illustre psichiatra ha scritto: la psichiatria è una scienza infelice, infelice perché si occupa dell’infelicità, non riesce a liberare dall’infelicità, ed alla fine, per frustrazione derivante dai suoi vani sforzi, rende infelici…quindi esiste l’infelice che lo psichiatra dovrebbe aiutare, ma esiste anche un altro uomo infelice che è lo psichiatra stesso…
    Non so se hai afferrato il concetto…io posso aver capito poco o nulla dei tuoi problemi, ma c’è da dire anche che tu di un solo aspetto hai parlato…e francamente, pensare che un uomo voglia morire a 30 perché è stato lasciato dalla sua lei, beh faccio fatica a digerirlo se penso a me, a quello che come uomo e come medico psichiatra vivo e soffro…
    Il mio appunto era solo su questo aspetto, se poi c’è dell’altro questo non potevo saperlo, ora che ne hai fatto cenno umilmente ti chiedo scusa se ti ho ferito, non era nelle mie intenzioni…
    Le difficoltà le abbiamo tutti, le sofferenze, i dolori, i patimenti, le privazioni, le delusioni, le tragedie più o meno piccole che fatto parte della quotidianità di ogni uomo su questo mondo, perché ogni giorno, è un nuovo giorno da scontare come dice una canzone di De Gregori…anch’io ho trent’anni, anch’io sono stato lasciato da una ragazza dopo sei anni, anch’io la penso sempre e non ne parlo mai, anch’io ho tanti altri casini da fronteggiare ogni giorno, una madre che piange sempre, una sorella lontana da casa da due anni per un litigio con mamma, l’incertezza lavorativa, i ricordi di certe macerie per una famiglia dilaniata da liti continue che mi perseguitano e non mi danno pace…come vedi il fatto di essere uno psichiatra non mi serve a nulla, sono un uomo, un giovane uomo con i suoi problemi che cerca di affrontarli come meglio può, punto…
    Non sono un prete, non verità, non debbo pontificare su alcunché, non debbo indicare strade, solo leggo e sento che c’è troppa gente che vuole morire, che non ce la fa più, che non sa come andare avanti, disperata, sola, abbandonata, oltraggiata dalla vita e dall’indifferenza…ecco, davanti a tutto questo, mi permetto solo di dire: cerchiamo di farcela, di andare avanti, di non piangerci addosso, di osare…certo, alle volte c’è il deserto intorno, è vero, è un mondo marcio, schifoso, una società che sta mostrando il suo volto più feroce, ma non per questo possiamo permetterci la filosofia dell’harakiri di massa…allora, se qualche volta ho fatto cenno al mio problema, pur vedendo che c’è sempre qualche anima nobile che non perde occasione di strumentalizzare le mie parole, dico: ‘guardate che ho sofferto anch’io belli, ho cercato solo di esservi d’aiuto, forse ho fallito e mi dispiace, ma ero sincero e ci ho provato’…

  • 9712
    ventolibero -

    Questo è il mio solo intento…
    Il mio mestiere, l’essere psichiatra, puoi svolgerlo in tanti modi…puoi essere lo psichiatra della mente, dell’organo encefalico, o puoi essere lo psichiatra del dolore, e quindi un uomo che conosce il suo dolore, la sua sofferenza, le sue difficoltà e non le nasconde, non le maschera anzi le mette in gioco nell’incontro con colui che la vite gli mette davanti come paziente ma che è un uomo alla stessa maniera…ecco, io non sempre ci riesco, ma ho cercato di essere proprio questo tipo di psichiatra, uno psichiatra del dolore…
    Ho fallito eh, tante volte, sono stato impaziente, frettoloso, superficiale, ed ogni volta ho ricominciato da capo, con un nuovo entusiasmo ed una nuova consapevolezza…fallirò ancora, sbaglierò ancora, ci riproverò sempre fino a quando avrò forza e lucidità per farlo…tutto qua!
    Ora scusa questo diluvio di parole, ma se vuoi essere compreso, allora non lasciare nulla di implicito, nulla di inespresso dando per scontata la sua evidenza, oggi non si coglie ciò che è palese, evidente, tangibile al tatto e alla vista, figuriamoci ciò che si vuol fare intendere…come vedi io stesso non ho colto, ho pensato che volessi morire perché con la tipa non è andata, e come vedi questa è una dimostrazione di quanto dicevo pocanzi: quando io psichiatra incontro una persona, un paziente, una persona che soffre, devo mettere in gioco me stesso, devo essere partecipe della sua paura, della sua incertezza, della sua angoscia, di tutto ciò che rende precaria la sua esistenza e il suo essere…
    Ora basta, penso che sono stato abbastanza chiaro…
    http://www.youtube.com/watch?v=uRUEKJIcvbo
    Hai mai visto uno stupido pony in un campo così felice e libero?
    Se lo hai mai visto allora hai visto me
    Hai mai visto un cane con una zampa sola che cammina per strada?
    Se lo hai mai visto allora hai visto me

    Allora hai visto me, quello che arriva e aspetta davanti ad ogni porta
    Allora hai visto me, quello che se ne va sempre con qualcosa in meno
    rispetto a quando è arrivato
    Allora hai visto me, scommetti che riesca a farti sorridere quando il sangue
    bagna il pavimento?
    Dimmi, amico, puoi avere qualcos’altro?
    Dimmi, puoi chiedere qualcos’altro?

    Hai mai visto un uomo con una gamba sola che prova a danzare per trovare la
    sua libertà?
    Se hai visto quell’uomo con una gamba sola allora hai visto me…

    e poi continua…è una canzone di Bruce Springsteen…ascoltatela e leggete tutto il testo…chissà che magari…Auguri a tutti, me compreso!
    P.S E se mai dovessi guardare in su e sentirti perso, semplicemente fai un respiro lungo e ricomincia…!

  • 9713
    Spyros -

    ciao.. Credo che, per tutti, sia il caso di tirare un sospiro e di schiacciare il freno. Non credo che beccarsi in questa maniera porti qualche risultato. Scusate se mi permetto di dirlo. Qui ci sono persone “comuni” e professionisti, credenti e non credenti, depressi e malinconici ma litigando o attaccandosi di continuo non si aiuterà nessuno. E’ normale avere opinioni diverse, credenze, motivazioni, dolori e problemi personali diversi. Apprezzo, perchè credo, chi dice che Dio è un aiuto (ma parlo di Dio non di santi e madonne), apprezzo chi conosce il dolore e lo prova a spiegare con le parole, ammiro chi dice che la vita va vissuta, sempre e comunque. Ringrazio chi scrive con la professionalità del suo lavoro perchè dona un modo di vedere professionale le varie situazioni, ringrazio tutti perchè leggendovi apprendo molto. Mi permetto di dire la mia, senza cattiveria ne retorica.

    X TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO MORIRE:
    vi rimando a questa poesia, leggetela attentamente; è “Invictus” di W.E.Henley. Leggetela e pensate, poi leggete la sua vita e continuate a pensare. Anche io soffro, molto, ma non mollo.

    Anche se strisciando sui gomiti, anche se col sangue sulla faccia e le ossa a pezzi, anche senza la forza di respirare.. dovete vivere!!!

    Spero di non aver offeso nessuno, non ho la pretesa di fare nulla e lo dico davvero, ho solo detto la mia come tutti. Grazie per avermi ascoltato.

  • 9714
    marina -

    Bè , io non ho studiato e non sono all’altezza ,quindi la mia pochezza e bassa intilliggenza più di tanto …ti vorrei dire tante altre cose ma evito. @ Buck scusami per il book (libro) ,ho battuto senza riflettere .Non interverrò più !!!!

  • 9715
    ventolibero -

    Boh…davvero non so più che pensare, ma davvero veramente…questo atteggiamento può essere spiegato solo in due modi: o si tratta di malvagità pure e lucida, consapevole e voluta, oppure davvero è il caso di parlare di delirio reale…evito di dire ciò che penso!
    Questa signora mi ha già detto di tutto, anche cose molto pesanti…davvero non oso immaginare cos’altro potrebbe dire a mio riguardo…se non le solite porcherie, malvagità e distorsioni del mio pensiero…

    Ma prego accomodati pure…e per cortesia evitiamo ora di fare le vittime, perché non è il caso…mi hai attaccato fin dal mio primo intervento, hai fatto da controcanto ad ogni mia parola, le hai dato il significato che meglio ti aggradava o che più ti tornava comodo in quel momento…basta leggere e ognuno troverà conferma di quello che dico…

    Per il resto, io dico solo questo: VERGOGNA!

  • 9716
    birillo -

    Stefano ciau anche io tempo fa ho tentato il suicidio per una ragazza ma con gli anni ho capito che se lo avessi fatto avrei fatto una cavolata be che magari un domani lo faro anche io (per altri motivi) ma non penso valga la pena per una ragazza lo so ci stai male ma il tempo piano piano ti fara stare meglio

    dai un saluto

    smack alle fanciulle 😀

  • 9717
    marina -

    Prima di tutto non travisare tu quello che scrivo ,io non ho scritto “evito di dire quello che penso di te ” ,ma la tua ipocrisia ti porta a pensare più in basso.In quanto ad essere vittima credo proprio che quì ti sbagli di grosso ,io non faccio la vittima e tantomeno l’incompresa !!! Poi per la signora ,si sono una signora di fronte ad un medico studioso,ma con tanta pochezza da dare.Tu non sai nulla di me quindi non puoi giudicare soltanto perchè sono contro quello che dici ,non possiamo essere tutti d’accordo non credi???Vergogna??? non sò cosa sia ! e quì chiudo

  • 9718
    stefano -

    @ventolibero: è vero, avevo dato per implicito tutto il mio passato, se poi aggiungi il fatto che qui non ci si parla faccia a faccia, è facile che nascano incomprensioni…
    Quando hai raccontato della tua situazione, dei tuoi problemi, mi ci sono immedesimato molto, in quanto anch’io sono cresciuto in una famiglia “non convenzionale”.
    Il punto è: razionalmente comprendo che di fronte alle difficoltà della vita si debba lottare, ma dopo anni di delusioni, PER COSA DOBBIAMO COMBATTERE? Per un futuro incerto, che magari protrebbe riservare delusioni ancora maggiori? QUAL E’ LO SCOPO? Arrivare alla fine dei nostri anni con la soddisfazione di avercela messa tutta?
    A questo non riesco a rispondere…

  • 9719
    ventolibero -

    Qui se c’è una persona ipocrita, quella sei tu, ed ora te lo dimostro…
    Dissentire è sacrosanto quando una cosa non la si condivide, ma il dissenso mai dovrebbe consentire di stravolgere il pensiero altrui fino a dargli un’interpretazione assurda e insistere, per di più, ad oltranza sulla stessa piega…

    …?Ventolibero .. bè permettimi di dire che se una persona scrive quì che si vuole suicidare è forse perchè chiede semplicemente aiuto?e non perchè non sà cosa fare?,ma tu per quale motivo sei quì (semplice curiosità) ,no..spetta non dirmelo sei passato per caso e non avevi nulla da fare in quel momento che prendere in giro delle persone…Sai quanto bene fanno gli abbracci i baci o un semplice ciao come stai?? da persone che hanno il tuo stesso problema anche se virtuali? bè non lo immagginerai mai!! sei arido di ciò!’…le ricordi queste parole signora, (se ti si può dare della signora a questo punto)?
    Sono parole tue, le prime che tu rivolgesti a me, attaccandomi, in data 24 settembre alle ore 19:40 al post n° 9513…
    C’è da dire poi questo: fin dal mio primo intervento qui sopra ho sempre detto che chi annuncia il suo suicidio vuole essere ascoltato, compreso, incoraggiato, in una parola: aiutato. Quindi?
    Ma c’è di più: questa signora accusa me di giudicarla quando io mai, e dico mai, mi sono rivolto a lei, ho dialogato con lei, confrontato con lei, e poi vedi un pò, d’un tratto arriva e giudica, dice che sono qui per prendere in giro, poi in uno slancio di delirio afferma, senza rendersene conto, quello che ho sempre sostenuto io: cioè che le persone vanno ascoltate e quindi si contraddice senza averne consapevolezza.
    Ora dico io: ma cosa debbo pensare? Come uomo e come psichiatra? Meglio tacere va, meglio davvero…
    Quindi, come è dimostrato, è lei che mi ha giudicato, io poi ho sempre cercato di ignorarla poi col suo post n° 9518 siamo all’apoteosi dell’assurdo, basta solo leggere e non aggiungo nessun commento: ‘Sei una persona ignorante e maleducata , l’italia è ridotta così per persone come me…..??? Stai parlando di politica? di religgione ?o di persone come te che hanno ridotto persone deboli come noi a cadere in una tremenda depressione da pensare al suicidio come unica via di salvezza?Tu non sai nulla dei miei problemi ,quindi non ti permettere mai più di giudicare!!’…e io qui non rispodo, perchè davvero non ne valeva la pena, è arrivata addiruttura a dirmi quasi che sono il responsabile di un qualche suicidio…ma siamo matti davvero?
    Signora, lo grido a gran voce: io sono un medico, e come medico il mio dover supremo è quello di essere d’aiuto, pur con tutte le limitatezze che fanno parte della mia umanità povera e imperfetta.
    Ma poi continua sempre, ad oltranza, ogni mia parola la strumentalizza puntualmente, per poi ripetere sempre, come nel suo ultimo intervento: ‘tu non sai nulla di me’…ma chi vuol sapere nulla? Ma quando mai mi sono rivolto a te?

  • 9720
    ventolibero -

    Se uso la parola compatire si sente interpellata, quando invece io altro non facevo che un discorso in generale, e così sempre, ogni volta strumentalizzando le mie parole per arrivare poi sempre alla solita conclusione: ‘tu non sai nulla di me e non puoi giudicare’…mah che dire, che dire davvero…è lei che giudica insulta, offende e stravolge e strumentalizza le parole degli altri, le mie, e senza rendersene conto addossa gli stessi suoi meschini comportamenti su di me…
    Sappi una cosa: non sei nei miei pensieri, non sentirti chiamata in causa da ogni mia parola, appunto perchè non ritengo di dovermi confrontare con te, come mai l’ho fatto, se non quando dovevo risponderti per difendermi dai tuoi attacchi assurdi e continuo come sto facendo ora…
    Quanto alla pochezza, anche lì, una strumentalizzazione ed uno stravolgimento anche lì: infatti io con quel termine non volevo certo intendere che c’è pochezza in colui che non ha studiato e non possiede titoli, non sono così cretino da valutate, giudicare e stimare una persona in base a questo, sono figlio di una sarta ragazza madre…la pochezza che intendevo è quella che caratterizza l’animo di certe persone sempre pronte a strumentalizzare il pensiero degli altri, ad offendere e insultare e poi atteggiarsi quasi a vittime, ‘non interverrò più’…è questa la pochezza che intendevo, e mi pare fin troppo chiaro che è una pochezza che non mi appartiene, bensì che caratterizza la personalità di altre persone qua sopra…
    Quanto alla vergogna, dpo tutto questo, mi pare chiaro che tu non sappia cosa sia!

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