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Il suicidio

di beppino
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14.953 commenti

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  • 8901
    LUNA -

    sospetto infarto, per esempio) di fronte al fatto che comunque nello spiegarmi che si stava sbagliando, dimostrando con i fatti che si stava sbagliando e comunque con atteggiamento assertivo ed empatico, sai cosa mi ha detto? no: scusa, allora meno male che mi sono sbagliata, che peccato per questo malinteso
    ma: che importa? se anche io mi sono fatta un film in testa e avevo torto a incazzarmi e darti addosso TU dovevi farmi cambiare idea, perché se ero aggressiva era perché avevo capito male, quindi non sei stata sensibile nei miei confronti.

    Mavacagher… (scusate il francesismo).

    MARINA: mi riferivo a @Bè ci sarebbe tanto altro da dire ma è già stato detto tanto!!!…

    🙂

    LYNX: parlo per me, ora, perché riflettevo sul concetto pessimismo/ottimismo/realismo:

    il realismo è necessario sì, non c’è dubbio. Nel realismo metto anche l’attenzione che possiamo avere nell’osservare bene le situazioni e le persone magari quando ci viene fatta una proposta di lavoro o varie. Gli umori nell’aria, anche, per dire. E’, come dire, anche la cosa che ci fa dire: aspetta, conosco Ginetto, e so che è meglio chiedergli dove ha messo una tale cosa quando ha già bevuto il secondo caffé e non quando ha quella faccia perché ha appena sentito al telefono sua zia Pina che gli ha scaricato addosso cinque barili di letame…
    Ma è anche quello che ci fa dire: non fasciamoci la testa prima di rompercela.

    L’ottismismo alle volte, quando servono delle energie supplementari per dare il via o vita ad un progetto fa proprio la differenza. E’ la cosa che magari ci aiuta a vedere più avanti, a vedere oltre… a trascinare noi stessi e anche gli altri in senso positivo in un’idea mettendo i primi passi su basi realistiche, pur dando spazio anche alla fantasia e all’espansione.

    Il pessimismo… stavo pensando che il pessimismo vero e proprio non so se mi è veramente mai servito nella vita. A meno che per pessimismo non intendiamo il realismo che ci fa notare i reali difetti o rischi in qualcosa, cioè quel saper mettere anche in preventivo e sulla bilancia i possibili aspetti negativi, anche conoscendo ciò che per noi sarebbe insopportabile o i nostri limiti.

    Buh 🙂

  • 8902
    ceciliaeffe -

    Eccomi qui di nuovo…DAGO, mi fa piacere (se di piacere si può parlare)sapere che condividiamo quest’aspetto della nostra vita, sai è molto più facile per me sapere che non sono sola, ma soprattutto che altri come me hanno avuto il fegato di riuscire ogni volta a superare gli ostacoli connessi a questa situazione.
    Luna, ciao :)una tua frase mi ha colpita molto “..dalla paura appresa per fortuna si può guarire”, e cerco di farlo. in questi giorni di assenza da questa pagina credo di aver trovato la forza nel credere in questa frase, sono capitate un pò di cose, del tutto inaspettate,che un minimomi hanno portato a sperare che qualcosa possa cambiare.
    La mia giornata tipo può essere paragonata ad una curva sinusoidale, un alternarsi di su e giù continui, non do tutta la colpa a mio padre e alla sua bottiglia, a volte anche a me che non ho abbastanza forza per distaccarmi e pensare al mio bene piuttosto che distruggermi. Ma è molto difficile farsi scivolare ciò che accade ai propri genitori, anche se non mi va più di stare incastrata in questa matassa. Mio padre la bottiglia ormai non la mollerà più quindi credo toccherà a me farmi una grande corazza per non essere colpita.

  • 8903
    LUNA -

    CECILIA: @in questi giorni di assenza da questa pagina credo di aver trovato la forza nel credere in questa frase, sono capitate un pò di cose, del tutto inaspettate,che un minimomi hanno portato a sperare che qualcosa possa cambiare.

    🙂

  • 8904
    marina -

    LUNA : la parola bastardo nsce da figli nati fuori dal matrmonio ,un padre che non riconosce il figli o addirittura senza madre e senza padre .Ma questa è una cattiveria perchè questo figli chiamati bastardi non centrano nulla con i fatti accadutigli!!Fino quì ci siamo,BASTARDO :è colui o colei che è BASTARDA lo dici la parola stessa non c’è d’aggiungere altro e non è vero che bastordo ci si nasce ci si diventa anche .Spiegare poi come la penso veramente scrivendo mi è moto difficile a parole, bè a parole saprei io come spiegarti bene cosa voglia dire la parola !!! poi ogniuno al suo punto di vista al riguardo.Il vocabolario credo che non riporti il significato della parola ,ma quando ci hai a che fare ,allora le cose cambiano !!!! 🙂

  • 8905
    Lynx -

    La vita e’ stupenda….Ciao :)))

  • 8906
    Marquito -

    @ LUNA e Marina:
    Molti di questi “bastardi” sono individui malati e profondamente infelici. Il problema è che a differenza di altre persone sofferenti tendono a riversare la loro infelicità anche sugli altri. Quando discutevamo sugli psicofarmaci e sulla necessità di curarsi lo facevamo per un motivo molto semplice. Noi non siamo delle isole; che ci piaccia o no siamo inseriti in un contesto sociale e familiare ben preciso. Il “bastardo” che rifiuta di curarsi arreca danni irreparabili alle persone che lo circondano (partner, figli, amici, colleghi di lavoro). Il mio dramma è stato quello di avere una madre “bastarda” che rifiutava ostinatamente di curarsi. Per almeno trent’anni mi ha letteralmente massacrato, non soltanto con i suoi improperi e le sue maledizioni, ma anche (se non soprattutto) con la sua spaventosa e devastante negatività.
    Molto spesso si sottovaluta l’effetto che le persone negative possono avere sui propri figli, soprattutto nell’età della formazione che comprende l’infanzia, la fanciullezza e l’adolescenza. Io ho vissuto avvolto da una cappa di pessimismo, disfattismo e catastrofismo assolutamente patologici e terribilmente paralizzanti. Ogni minima iniziativa veniva accolta con scetticismo e con sfiducia; ogni tentativo di emanciparsi era bloccato sul nascere per mezzo di osservazioni sarcastiche … La visione della vita che mi veniva inculcata era una visione cupa, angosciante, di stampo vagamente paranoideo. Sono cresciuto nella convinzione che fossimo tutti maledetti e destinati all’infelicità. Immaginate l’effetto che può avere un simile trattamento su un bambino che sta appena cominciando a crescere e ad affacciarsi sul mondo esterno … Fuggire da quella casa maledetta; fuggire da mia madre e dal tanfo pestilenziale che emanava il suo cervello putrefatto è stata la condizione necessaria per potermi riappropriare interamente della mia vita. Gli effetti del distacco sono stati incredibilmente benefici. Ho guadagnato rapidamente in autostima, in fiducia nel futuro, in sicurezza nei miei mezzi e nelle mie capacità.

  • 8907
    LUNA -

    MARINA: scusa, non ho capito se rispondevi a me davvero o a Lynx, perché mi pare parlavate tra voi del fatto che non ama questa parola.

    Sì, la parola bastardo, ora che mi ci fai pensare, ha quell’origine di utilizzo… lo sapevo, ma ammetto che a me non viene neanche in mente di usarla in quel senso. Mi sembrerebbe talmento lontano da me e assurdo che manco ci ho pensato.
    Direi che qui l’abbiamo usata per dire, in modo più colloquiale: narcisista perverso/molestatore morale/violentatore psicologico/cinicosadico o in sintesi chi utilizza delle modalità disfunzionali lesive per gli altri, e cose così. Troviamo un termine sostitutivo a bastardo? ma “stronzigalattici”, tipo, rende l’idea?
    Forse chissà… è stato qualche “bastardo” nel senso in cui lo abbiamo utilizzato noi, molto molto molto tempo fa, ad usare quel termine per definire delle creature innocenti. E in epoca in cui la legittimità di un figlio o meno aveva più molto a che fare, anche, con questioni economiche (tipo: quel figlio non avrà diritti sul patrimonio di famiglia, fosse pure l’orto) e con una mentalità per cui l’uomo poteva fare quello che gli pare ma se gli nasceva un figlio che non voleva o poteva riconoscere la colpa ricadeva sulla donna e sul figlio.

    Immagino che sarebbe super interessante, nonché piacevole (non per i temi, per la compagnia) poter fare una chiacchierata dal vivo con te.
    Fino ad oggi, comunque, ho letto tue riflessioni sempre molto interessanti e stimolanti.

    Buona giornata 🙂

  • 8908
    Eme -

    E si, LUNA, molti tendono a far coincidere il realismo con il pessimismo e viceversa.
    L’ho fatto anche io per molto tempo e, a volte, tendo a ricadere in questa trappola.
    Una trappola che impedisce di vivere le gioie grandi e piccole che la vita offre perchè si è troppo intenti ad allungare il collo e a guardare oltre, a cercare di intravvedere ciò che accadrà dopo , quando la gioia finirà e scatterà la pena per averla provata o il dramma del non provarla più.
    Così stai male prima, durante, dopo.
    Ha un senso?
    A conti fatti….NO….non ce l’ha.
    Ed è ciò che mi sforzo di pensare ogni volta in cui mi accorgo che non sto vivendo ma sto letteralmente scappando come se vedessi dietro di me l’ombra degli aerei che mi bombarderanno.
    E non è semplice come alcuni potrebbero credere.
    Perchè occorre bilanciare, quadrare di continuo, per evitare di passare dalla certezza del nero funebre a quella del bianco splendente.
    Il rischio è di passare dal “sono tutti delinquenti” al “sono tutti Angeli, il problema è mio che sono troppo diffidente”.
    Ci sono i delinquenti, gli Angeli, i mezzo-mezzo, e ci siamo noi che dobbiamo camminare tra le aiuole profumate ed i sacchi di spazzatura ed imparare a dare il giusto nome al fiore e alla rumenta e a vedere tutto nelle giuste dimensioni. Senza trasformare il fiore in un baobab o in una miniatura da visualizzare con il microscopio o trasformare un sacco di spazzatura in una discarica o in un invisibile granello di polvere.
    LUNETTA 🙂 Ti ricordi quando ho parlato dello spaparanzamento nel prato, in mezzo ai grilli, con un occhio aperto ed uno chiuso? Bè, se allora era un sogno ora è qualcosa di più di un’aspettativa. E’ una realtà che si sta realizzando. Mi è occorso più tempo del previsto….ma va bene così.
    Ciao Marina, io continuo a pensare che il bastardo, quello vero, nasce bastardo e sguazza alla grande nella propria bastardaggine.
    Gode come un dannato, gonfia di un orgoglio che tracima nella protervia.
    Il bastardo, quello vero, schiaccia tutti per raggiungere il medesimo risultato che avrebbe raggiunto senza travolgere ed arraffare. E ne è consapevole. Purtroppo l’aggressione, l’aggressività, il furto, la truffa sono un personalissimo fiore all’occhiello, sono i cavalli di battaglia, quelli da esibire…..
    E non va confuso con gli incattiviti, con gli incazzati, con i provati dalla vita che un giorno si svegliano, urlano al mondo “da oggi sarò stronzo” per poi sentirsi schiacciati dai sensi di colpa.
    Ps. ho aperto tutte le porte ed ho imboccato quella da cui si vedeva il paesaggio migliore. Ciao bella 🙂

  • 8909
    DAGO44 -

    CECILIAEFFE,qui sola non lo sarai mai.
    ELENA/L91 COME STAI.
    UN SALUTO A TUTTI. DAGO44.

  • 8910
    LUNA -

    EME: @ti ricordi quando ho parlato dello spaparanzamento nel prato, in mezzo ai grilli, con un occhio aperto ed uno chiuso? Bè, se allora era un sogno ora è qualcosa di più di un’aspettativa. E’ una realtà che si sta realizzando. Mi è occorso più tempo del previsto….ma va bene così.

    :)))))))))))) 😀

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