Il suicidio
di
beppino
Trovi il testo della lettera a pagina 1.
L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
14.953 commenti
Pagine: « Prec. 1 … 845 846 847 848 849 … 1.496 Succ. »
Pagine: « Prec. 1 … 845 846 847 848 849 … 1.496 Succ. »
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Per Molti la Vita è un Dono , è un bene indisponibile , va vissuta sino in fondo , indipendentemente dagli ostacoli piccoli o grandi ( i Credenti). Per altri è solo una opportunità , per di più non richiesta , un grande Gioco , certo appassionante , ma dalla quale può esserci la possibilità di ritirarsi anzitempo ( per molti Non Credenti , io , per esempio).Il Dono (o il Gioco) , comunque , finisce.Se hai perso irrimediabilmente il gusto per la Vita , ecco il suicidio. Non martirizzate il Suicidi: hanno pagato il prezzo massimo.
Non importano , in genere le motivazioni: se qualcunio decide di giocarsi il Massimo , la Motivazione non c’entra , è sicuramente bastevole per il Suicida.
In genere non si riesce a prevenire il Suicidio ( oh , Mamma Fallita , non sei affatto fallita o non all’ altezza della situazione – ti mando un bacio-). del resto , spesso , non possiamo considerare fallito neppure il Suicida.
Tuttavia , se qualcuno vuole suicidarsi , lo fa , e basta: non ne dscute o lo annuncia sul Web ( anche se ciò si è talora verificato).
In genere chi scrive , cerca un aiuto , una carezza…
Al Vero Suicida non vi è aiuto , veramente fattivo ,che io ,o altri , possa dare. Scrivere: pensa ad una bella alba ..alla bellezza del Mondo , …alla infinita’ di nuove possibili future possibilità ..a un nuovo Amore – quella del nuovo amore si trova quasi sempre) sono ridicole frasi da Baci Perugina. Nessuno ha mai rinunciato al Suicidio , o neppur migliorato la propria Depressione , con simili stupidaggini.
Per i finti suicidi , non val la penza di perdere neanche un secondo.
La vita è dura con i deboli , e forse ( o forse no) è giusto che sia così.
Per coloro che sono veramente intenzionati al Suicidio ( e sono pochi)
il problema fondamentale è uno solo : sopprimere l’inevitabile barlume di autoconservazione che c’è in noi.
C’è solo il Coraggio per l’ Ultima , Suprema Decisione. A quel punto le cose sono fatte.
Mi scuso per la pedanteria e la noiosità , ma simili Argomenti , ridotti all’osso , stanno in poco posto , e la Verità è , in genere , scomoda ( per questo che ci sono le Bugie , magari Pietose).
Lapidatemi pure ( intorno ho solo pietre).
ciao mamma non fallita un grande abbraccio e grazie per everci parlato della tua piccola vive dentro di te e un’pò vivrà in noi tutti
@cinico non sono daccordo con quello che dici almeno sulla parte dove dici che il suicidio non si annuncia sul web penso che ultimamente la maggior parte delle persone soprattutto giovani ha un pc e lo usa per comunicare ai propi amici conoscenti il propio stato d animo prendi i social network e affini quasi se non tutti li usano allora da quello che dici tu valeria non si e suicidata e o il fratello di pollon sono sempre loro magari che cercano un po di compassione ??
poi esistono anche i marpioni/e che magari usano questo argomento solo x conoscere altra gente del sesso opposto ma e una cosa diversa penso che si riconoscano subito
secondo il mio punto di vista questo argomento serve per chi ha dei problemi lievi es e stato lasciato/a dal ragazzo e/o ha preso brutto voto a scuola sentendo altre persone magari cambia idea e riesce a superare il momento difficile che sta passando
e vero le frasi fatte tipo troverai un nuovo amore non servono a nulla ma a volte possono cambiare il corso degli eventi poi non so come dicevo in altro commento la testa delle persone e strana ed e quasi impossibile capire quello che uno pensa soprattutto se sei davanti a un monitor
x la vita e vero e dura x tutti gli unici che si salvano sono i ricchi che anche se hanno momenti difficili (poki) con il denaro riescono a superali
bu scendo col bau sn appena arrivato da lavoro ^__^ finalemnte e finita al settimana
1 bacio alle fanciulle
zau
Birillo,
Nel caso di quei ragazzi un analista o uno psicologo avrebbe potuto provare a capire perchè uno ha bisogno di mettere nei casini un altro essere umano (carabinieri) e risolvere i suoi problemi con gli stupefacenti, che costano molto più di una psicoterapia. Naturalmente non potevano farlo allora, avrebbero dovuto farlo all’inizio dei problemi di quelle persone, sia dei carabinieri che dei ragazzi, molti anni prima. Il punto non è tanto di curare, quanto di prevenire. Io non sono certo un proibizionista e di canne me ne sono fatte anch’io, così come bevevo e mi facevo di psocofarmaci come un tossico. Ma i problemi non li ho risolti così, così ho solo alleviato la sofferenza dei vari momenti, ma prolungandola per anni.
Certo che se non si capisce che i problemi nascono dalla psiche non si può neanche capire l’utilità di uno psicologo.
Tu dici che non credi al destino e che ognuno di noi se lo crea e lo modifica e io sono d’accordissimo con te. Non sai quanto! Ed è quello che stai facendo anche tu. Ti stai tagliando fuori da solo da tutte le possibilità di sopravvivere (a parte il tuo bau). Io non sono nessuno per convincere a te o chiunque altro a non suicidarsi, posso solo cercare di trasmettere la voglia e spiegare i motivi che, secondo me, possono dare senso alla vita. La scelta, comunque, è di ognuno di noi.
Intanto spero che il tuo bau (dalle un bacio per me) abbia tanti cuccioli!
La rivoluzione mi sta bene, ma una rivoluzione fatta di astensione. Smettere di fare tutto quello che vogliono farci fare per forza, non rispettare le leggi chiaramente sbagliate. Il difficile è convincere tutti a farlo… ma forse non impossibile.
Ma se come rivoluzione intendi una guerra (e penso che saresti presto accontentato) abbiamo passato anni a scuola a studiare storia, e nella storia non ci sono altro che guerre. Secoli di guerre. Quello che fa la differenza è il numero di morti che è via via cresciuto. Quindi, se la guerra fosse la soluzione, a quest’ora dovremmo sguazzare nella pace e nell’amore. E così non è. E’ una soluzione che è già stata provata e non funge. Anche se ognuno di noi perdesse in una guerra tutta la propria famiglia (sai che guadagno…) o noi stessi, per raddrizzare la situazione, saremmo comunque daccapo in poco tempo. Così come la storia ci insegna.
Mamma,
Valeria era sicuramente una ragazza di una sensibilità unica e la descrizione che hai fatto di lei è bellissima. Anch’io spero che sia finalmente serena. Abbraccio.
Ciao a tutti, sono mancato per un po’ per problemi personali (tanto per cambiare).
@Marina, ti rispondo in ritardo e mi scuso, penso che la paura, la prudenza e la diffidenza che inevitabilmente hai accumulato nei confronti del mondo, adesso che sei in cima alla montagna, sia una cosa normale ma io non la vedrei come un limite ma piuttosto un qualcosa in più che ti servirà a preservarti dalle delusioni “inutili”, in parole povere non ti butterai a pesce in tutte le situazioni ma riuscirai a distinguere quelle dove vale veramente la pena rischiare.
Sei riuscita a costruirti addosso una corazza che dovrai imparare a gestire ma che è assolutamente indispensabile per confrontarsi col mondo. Procedi a piccoli passi affidandoti alla capacità di discernimento che hai acquisito e vedrai che prenderai presto consapevolezza nella tua “nuova forza”. Abbi fiducia in te!
@mamma fallita, ritengo sia del tutto umano che ti senta in colpa ma questa DEVE essere solo una fase dell’elaborazione del dolore perchè ti posso assicurare che tu non hai colpe, l’idea di togliersi la vita, è un pensiero che impiega tempo a trasformarsi in decisione, coglie coloro che hanno una sensibilità tale che li fa sentire ed essere diversi, il fatto stesso che non amasse andare in discoteca o fare le cose che i suoi coetanei fanno è proprio perchè lei sentiva di non avere niente a che fare con quel mondo. Chi è così convive con la sensazione di essere nato qui per sbaglio e se a questo aggiungiamo che le persone ipersensibili soffrono enormemente di più degli altri, si entra in una spirale di dolore che ti porta sempre più in basso fino ad arrivare a vivere ogni giorno come una tortura che ti logora dentro al punto che la sola cosa che desideri è che tutto finisca.
Quindi non colpevolizzarti, anche se te ne fossi accorta prima non avresti potuto fare molto, capisco il tuo dolore, credimi, ma pensa che dove è adesso, ovunque sia, ha trovato quella pace che sulla terra, probabilmente, non avrebbe mai avuto. Sono convinto che lei, adesso, stia meglio di tutti noi. Coraggio.
@Mickey, ti capisco molto di più di quanto tu possa pensare e nei prossimi giorni ti dirò il mio pensiero (per quello che vale), adesso provo a dormire un po’, data l’ora.
Un saluto a tutti
Mickey, capisco il tuo pensiero. Ti senti legato, strozzato, impossibilitato, se cerchi aiuto non senti altro rumore che lo “SBAM” di una porta che ti viene scaraventata in piena faccia o lo scalpiccìo di chi scappa terrorizzato dal fatto che tu possa chiedere aiuto. E le uniche parole che ti arrivano dritte dritte in fondo al cuore come una coltellate sono quelle con cui ti si fa sonoramente notare quanto tu sia stato cretino, imbecille, cogl**one e avventato! Frasi che, naturalmente, non sono altro che la premessa verbale di quel gesto con cui ti si comunica “mi spiace, ma non credo di poter far nulla per te”. E intanto per le strade campeggiano quei manifesti pubblicitari in cui ridenti direttori di banca consegnano le chiavi di casa alla ultraridente coppia che ha appena stipulato un mutuo e si butta baldamente nella vita. Oppure ti inciampi in quei volantini in cui le finanziare garantiscono prestiti milionari anche a protestati nullatenenti apolidi privi di doocumenti con rata fai da te.
E tu non puoi fare nulla.Hai le mani legate, il nome compromesso, e ovunque paghi lo scotto di una Vita che ti si è rovesciata addosso come un gavettone di olio bollente.
Vita?
Mah…..forse il termine è improprio….In realtà non hai una Vita. Non puoi fartene una. Rischi di rovinare quella di chi ti sta o potrebbe stare accanto.
Non hai nulla.
Avresti te stesso se non ti vedessi come un gigantesco Niente con gambe e braccia che non ha un posto in cui andare o un perchè per arrivare al giorno successivo.
Quel PERCHE’ che ti è stato rubato, o strappato via. O forse l’hai regalato per generosità, per ingenuità. Ciò che conta è quel PERCHE’ non c’è. Non esiste, è sparito. E diventato un Vuoto che galleggia nel Vuoto.
E intanto il tempo passa. E tu sei fermo al palo e ti domandi quando l’ufficiale giudiziario arriverà a pignorarti anche quello squallido palo.
Dicono che i soldi non siano tutto nella Vita.
E già ma…..insieme a quelli se ne vanno (o non arrivano) amici, amore, salute.
Certo….ci sono anche quelle persone che ti starebbero accanto nonostante tutto. Quegli amici che non sono mossi da interesse, pronti a darti una carezza non potendo darti altro.
Ma sei tu che li allontani (se ci sono….).
Ti senti sporco, malato, contaggioso, in perenne difetto. Hai solo voglia di scappare, di nasconderti, di infilarti in un buco in cui non arrivi il suono della tua stessa voce. Quella voce che implacabilmente ti sbatte in faccia il tuo fallimento.
Ma quella voce è dentro di te. E’ la tua. E ovunque scappi lei ti segue, ti anticipa. E’ già li quando arrivi.
Ero in questo stato quando sono arrivata alla conclusione che farla finita era l’unica soluzione.
Mi sentivo completamente sola. Nessun amico, un rapporto totalmente privo di significato, qualsiasi strada preclusa, le mani legate intorno alla gola.
Non sono morta per puro caso. E quando mi sono ributtata sulla scena della Vita mi sono limitata a non vivere a cercare di arrivare alla fine senza fare nulla di fattivo, lasciandomi andare. Giorno dopo giorno.
Ora sono qui. Seguo una terapia, prendo dei farmaci, ho reciso tutti i rami secchi della mia esistenza ed ho lasciato in Vita solo i germogli che, piano piano, cresceranno.
Non ho risolto tutti i miei problemi (anzi…..).
Mi è venuta voglia di affrontarli.
Se è stato Dio, il Destino o il bonus di un Gioco non lo so e nemmeno me lo domando.
Quantomeno per adesso.
Se qualcuno mi chiude ingiustamente una porta in faccia la scaravento giù a calci.
Se so di avere un diritto, una possibilità, mi ci aggrappo con mani e piedi. Non ho certezze, non ho nulla.
Ma non ho più quella voce, la MIA voce, che mi ricorda di continuo tutti i miei fallimenti.
Bè, certo, mi inciampo spesso lungo il percorso. Penso (almeno spero), sia normale. Ho dei profondi attimi di depressione, di vuoto, di paura.
Ho dei momenti in cui penso “ecco….ora crolla tutta l’impalcatura e mi crolla addosso”. Momenti in cui vorrei tornare ad essere una bambina e nascondermi i mezzo ai miei giocattoli.
Ma sono momenti. Spero sempre che passino. Faccio di tutto perchè passino e non mi trascinino con sè.
Quando si è amato la Vita le si dovrebbe sempre concedere una possibilità. E poi un’altra e poi un’altra ancora.
Ognuno di noi è un caso a sè. Ognuno di noi ha la propria storia, il proprio carattere, la propria indole, la propria forza e la propria debolezza. Le parole, le esperienze altrui valgono poco.
Ciò che vale è solo la voglia di ascoltarle e di aggrapparcisi.
La voglia di concedersi un’altra possibilità. La voglia di essere tolleranti con sè stessi più di quanto gli altri lo siano stati con noi.
E per quanto continui a mangiarmi quotidianamente il fegato grazie alle mie grandi imprese totalmente fallimentari non posso negare le opportunità che la Vita (magari un pò in ritardo….) mi ha dato.
Mamma di Valeria..non devi chiedere perdono per lo sfogo,anzi ti
ringrazio per averci parlato di Valeria.L’abbiamo conosciuta un po’
anche noi.Come genitore ribadisco e ribadiro’ sempre che debbono
essere i figli a seppelire i genitori,e non viceversa e questo rende
il tuo dolore ancora piu’ atroce e devastante.Ti chiedo quando lo
vorrai di cambiare il Nik,non sei affatto una mamma fallita,noi qui la
pensiamo cosi’,tutti quanti e quindi anche tu non devi sentirti
fallita.Ma solo mamma.E’ bello che tu ogni tanto ti soffermi
qui,scrivi,e ci rendi partecipi del tuo immane dolore.Continua a
tenderci la tua mano,e se ti va cammineremo insieme,questo e’ un posto
“strano”ma fatto da persone che io reputo speciali,te ne sarai accorta
anche tu..Un abbraccio.
Un caro saluto anche a POLLON, e un abbraccio a tutti voi. A presto
DAGO44
Non capisco perchè ( qui in Europa ) ce l’abbiate tanto su con i Ricchi ( io sono , forse , appena benestante).
Le soluzioni drasticamente alternative non mi pare abbiano dato grandi risultati.
Sono molto più vecchio di voi e Slogan , Cortei , Marce… ne ho viste tante: non mi prendono più per le terga.
Tanti miei coetanei facevano casino mentre urlavano in piedi , ora che sono seduti e slurpano ( al potere ci sono andati loro , altro che l’immaginazione) , ne fanno ancora di più.
Venendo al dunque , separiamo le cose: se un brutto voto , una delusione amorosa … o fatti di questo livello portano a parlare di Suicidio , allora si bestemmia ( e io non sono Credente).Vi lascio alle vostre pasticche , tagliuzzi di vena e via andare: si meritano solo Moccia.
Sono solo falsi aspiranti “suicidi”.
Ribadisco , la Vita è Dura , ed è giusto così.
Ritengo che i Veri Suicidi ( circa un migliaio in un anno nel “bel”paese), anche in questa era tecnologica , in genere non usino il Web : ciò non significa che non accada e che tale abbinamento ( annuncio informatico suicida) non vada aumentando; è ancora una nicchia , però.
Ritengo , sorretto dalla Letteratura , che la maggior parte dei Veri Suicidi non siano prevenibili.
Quando accade , è ormai accaduto. Niente sensi di colpa ( una persona che frequentavo si sparò alla testa con una Magnum-saranno almeno 35 anni fa- ): ricordo un poco di dolore e tanto rispetto che ancora oggi sussiste.
Lo conoscevo poco , e non ne aveva parlato mai con nessuno.
Se l’avessi saputo , sarei stato in grado di cambiar gli eventi?
Credo di no.
Capisco di essere antipatico , ma le cose stanno cosi’ : o lo fai , o non lo fai , ( e questo , ragazzi , vale anche e soprattutto per la “Rivoluzione”- ma io parlerei di “guerra” -il più antico sport umano-). Se no , tenetevi Silvio : mi fa vomitare , ma è lo specchio della Nazione ( 50% + 1) ( in fondo anche questo c’entra con il Suicidio-collettivo- , o no?)