Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Supermarket, sinceramente, a me tu sembri il più incazzato di tutti.
Io so suonare, quindi anche tenere il ritmo, però non riesco a capire cosa dici tu. Eppure il tuo modo di scrivere mi suona familiare.
Ti è andato male qualcosa di recente?
Stai dicendo che quì le persone non danno la mano a chi glie la tende? Mmmh…in parte è vero, alcune si e altre no. Alcuni continuano a rifiutare gli aiuti e altri li cercano e li accettano. Volevi dire questo? (non bastava dirlo e basta? ) Ho capito giusto? Nonostante la mia natura di bacillo?
Io spero sempre che chi li rifiuta almeno legga i commenti degli altri e faccia il possibile per trarne aiuto, anche da solo.
A proposito, tu hai mai cercato aiuto?
Però aspetta, perchè mi sembra anche che tu dica che sia prendendo la mano che non prendendola il risultato è lo stesso, tanto anche ti te la tende è figlio della società corrotta. Allora che senso ha dire di prendergliela? scusa, ma mi pare che hai detto due cose esattamente opposte.
Alberto
Hai…mi sembri un pò sul disperato…
Beppino (l’autore della lettera) aveva appena deciso di allontanarsi dal forum perchè aveva capito che il suicidio non è la soluzione a niente e finalmente voleva rinascere! E lo sta facendo!
Ricorda Alberto, che la “religione” non è solo quella Cattolica, esistono tante religioni al mondo, tante filosofie, tante interpretazioni diverse della stessa cosa, la stessa cosa che (ripulita dalle manipolazioni umane) ormai ha anche un riscontro scientifico. Se consideri il suicidio per disperazione un atto eroico non rinfacci niente a Dio, casomai alla Chiesa “conservatrice”, cioè agli uomini. Ne vale la pena? uccidersi per rinfacciare qualcosa alla Chiesa? La tua vita vale così poco?
Tu abbiamo la possibilità di fare o il bene o il male, ma proprio per questo la scelta spetta agli uomini. Tu sai di poter fare il bene? allora qual’è la vera soddisfazione? il suicidio? oppure fare il bene, aiutare te stesso e gli altri a costruire un mondo più decente?
Pensaci bene.
Lorenzo?
Ci sei ancora?
Pensavo a quello che avevi scritto il 20 settembre 2010/14:26
Prova a fare un giro sul web. Ci sono molti siti dedicati alla violenza sugli uomini. Anche su facebook c’è una pagina. Lo so, non è molto, ma è un inizio. Per me la violenza è violenza e basta, ma se c’è questa necessità collettiva di dividerla per sessi e per specie viventi, cerchiamo almeno di equilibrare le soluzioni tra tutti!
Almeno potrai sfogare la tua rabbia in modo più utile che non solo consumandoti di dolore. Io credo nel perdono come soluzione alla violenza, ma per saper perdonare davvero qualcosa di troppo pesante bisogna essere inattaccabili e tu mi sembravi ancora troppo distrutto. Spero che tu ora stia un poco meglio.
Vela
Come va?
Ora la situazione mi sembra più tranquilla.
Anzi, pure troppo, sono spariti tutti!
Il suicido è condannato da tutte le religioni e anche da chi ha avuto un esperienza di morte e ritorno nel corpo..mi spiace ma è cosi..non è la soluzione. spiace anche per me me.
Ciao Andrea. Credo che non si tratti di una sparizione per tranquillità quanto di una sparizione da schifo mischiato con rammarico. In tempi recenti sono stati pubblicati interventi estremamente imbecilli e fastidiosi. C’è un momento in cui le persone si rompono le scatole di mettersi alla berlina, di trasformare sè stessi in giocattoli alla mercè di chi farà provocazioni idiote (del tipo suicidi di massa/coppia….ribadisco: ahahah!!!) o ti darà dell’aritmico bacillo o individuerà sdoppiatori triplicatori di nickname. Personalmente sono rimasta profondamente impressionata dalla lista di nomi e cognomi di qualche giorno fa. Da quel dover giustificare, provare la propria onestà perchè un bastardo in totale malafede (sia chi sia lui)un mattino si è svegliato ed ha deciso di piombare qui con tutto il proprio bagaglio di malvagità.
Sarà che mi sono dovuta giustificare, scusare, scolpevolizzare troppe volte nella vità.
Sarà che ho visto troppi onesti, ingenui, timidi, non riuscirci e soccombere.
Sarà quel che sarà….ma ho provato una grande tenerezza mischiata ad una profonda amarezza. Perchè questo piccolo forum riproduce in scala il mondo in cui siamo costretti a vivere.
Ho sosgtituito l’inellutabilità del destino con l’ineluttabilità dell’imbecillità-cattiveria-malvagità-menefreghismo- della specie umana.
Ed ora mi chiedo se ha un senso scrivere, riportare la propria esperienza, cercare di trasmettere qualcosa che si ritiene importante senza la pretesa che lo sia per davvero.
Mi domando se qualcuno leggerà o si limiterà ad individuare un gancio a cui attaccarsi per attaccare-insultare-truffare.
Qualcuno dirà che sto descrvendo me stessa :-)…e già perchè io sono stata descritta come una vecchia del forum che aggredisce i novellini per buttarli fuori.
State tranquilli potenziali novellini…..aggredisco sono quelli che percepisco come imbecilli “sminuitori” di problematiche serie, che propongono rimedi assurdi o totalmente inadeguati o scrivono per il solo gusto di fare male, per invidia, per rancore immotivato.
…………E i predicatori!
Ciao a tutti!
Questa settimana andava un pò meglio,
però da ieri tutto come prima,
molti, troppi ricordi..
Tutto qui.
Tracy
Perchè invece di dispiscersi che non sia la soluzione non provare a capire perchè non lo è e quali sono i vantaggi del fatto che non lo sia? Prova a pensare a quello persone che riescono ad attraversare drammi di ogni genere senza battere ciglio, sempre sorridenti, come fanno? me lo chiedevo sempre anch’io. Eppure, mi chiedevo in un periodo di vuoto interiore, se siamo solo un prodotto genetico dovremmo essere l’uno la fotocopia dell’altro…ma così non è. E piano piano arrivavo alle conclusioni che sappiamo e che in tanti altri sanno, ma hanno paura, non so perchè, di considerare seriamente.
Per me, e dico per me, lo scopo è anche quello di arrivare ad essere al 100% una di quelle persone con la gioia dentro e mi sembra un motivo ottimo. Per quanto mi riguarda mi sembra di esserci riuscito all’80%. Resta un 20% in cui mi deprimo ancora, ma sto imparando a sdrammatizzare anche quello. Stare bene è una condizione interiore e lo dimostrano le persone che dicevo prima.
Comunque il suicidio non è sempre condannato. Dalle religioni si, ma dalle esperienze sotto ipnosi, in morte apparente, e dai medium (quelli seri) pare che un suicidio per disperazione o per malattia non sia da considerarsi una colpa. Lo è uno fatto per ripicca, per far male a qualcuno, compreso te stesso. Nel primo caso però c’è il fatto di aver interrotto qualcosa che poteva evolvere in positivo. Potrei fare l’esempio su me stesso. Se io mi fossi ucciso, nel 2007 o anche prima, non avrei potuto vivere la parte senz’altro più significativa e importante della mia vita. Avrei dovuto ricominciare tutto daccapo, ricreare le situazioni, riprovare i dolori, ecc. Sarebbe stato davvero un peccato.
Tracy non credo che la storia delle religioni sia una soluzione sai..
Ciao Eme.
Ho capito quello che dici, però vorrei farti notare una cosa e, come a te, anche a tutti gli altri.
Vi siete mai chiesti perchè il negativo tende sempre a vincere?
Quando una cosa vince? E quando una cosa perde?
Una cosa vince quando la si segue uniti e con costanza.
Una cosa perde quando non la si segue o la si segue in modo incostante e divisi.
Ora.
Chi è davvero negativo ha una costanza a dir poco invidiabile! Anche da solo! A maggior ragione se incontra un positivo che lo fa incazzare, perchè gli da uno scopo per cui sentirsi attivo.
Ugualmente, chi è davvero positivo ha una costanza a dir poco invidiabile! Anche da solo! A maggior ragione se incontra un negativo che lo fa “incazzare”, perchè gli da uno scopo per cui sentirsi attivo.
Invece, chi era negativo ed è sulla via per diventare positivo (voi) tende a demoralizzarsi, anche in compagnia di altri come lui. Risente ancora del suo lato negativo che conosce bene, e meno di quello positivo che conosce ancora poco.
C’è chi come voi (e com’ero io) per vari motivi è negativo, vuole diventare positivo e si demoralizza, ma voi avete mai conosciuto veri positivi che stanno cercando di diventare negativi e si demoralizzano? Io non credo, visto che non ce ne sono. Non ce ne sono perché la tendenza naturale è il positivo, non il negativo.
Eppure i veri negativi hanno una costanza invidiabile e sono più dei veri positivi.
Il problema è questo. E finchè gli aspiranti positivi saranno incostanti il problema sarà sempre questo.
Se sei un ex negativo che sta diventando positivo spesso non guardi all’unione, non guardi al risultato che hai ottenuto da solo o insieme ad altri, ma guardi il primo che entra e “rovina tutto”. Rovina tutto solo se tu glie lo lasci rovinare, mentre se tu glie lo impedisci lui rovina solo sè stesso. E’ un pò come il mostro di cui parlavamo giorni fà. Se gli dai importanza lui si sente un Dio, ma se lo guardi in faccia lui si sente quello che è, cioè un mostro e neanche troppo spaventoso. Anzi, spesso anche ridicolo.
Se ognuno di voi aspiranti positivi avesse la costanza che ha avuto la persona negativa che tutti conosciamo, ormai sareste delle altre persone, con i vostri lati migliori e senza più quelli peggiori né incerti. Dipende da voi.
giadatempooo!!! guarda che qui soluzioni non ce ne sono. scusa, è che hai usato la parola “soluzioni”…. tu ne hai una? me la insegni??? dai, scusa, sto facendo la scema. vabbè, era un modo poco intelligente per entrare in conversazione.
per marina……oggi quattro uova giù per il cesso!!!!! tu hai capito, e hai capito anche il nerrvoso che ho dentro….vabbè dai ciao, bacio 🙂 ciao a tutti tutti.. ^_^