Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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CIRO ,se io sapessi come entrare nelle anime delle persone ,stai certo che ci sarei già entrata ,si da il caso che con sò entrare in quello mio!!!!! Quindi non faccio la “presuntuosa” e dico io sò!!! In quanto alla domanda se sono religiosa come ho potuto pensare al suicidio sapendo che è peccato agli occhi di DIO ……bè questi sono affari che me li vedrò con LUI quando morirò!!!! Ma ti ripeto fatti tefonare quanto ti pare ma qui non sì parla ne di religione ne di politica non centra nulla,qui c’è disperazione e altro e non tutti vogliono parlare di queste cose .Inquanto alla mia storia ,scusami ma chi sei tu per dire ascolterò anche la tua storia !!!!! oh oh dico ma stai schersando???? decidi chi ascoltare o no !!! la candeggina cosa ti affatto???? è un piacere leggerti!!! 🙂 ciaooo
grazie tracy
ciro74-
scusami ma hai interpretato con superficialita’.
ho detto che pensano di valere di più solo perchè sono piu belli di altri.
per il resto del mio cuore ne daro’ meta’ quando sara’ mia moglie e l’altra meta quando sara’ madre dei miei figli.
quando e’ la mia fidanzata ne daro’ solo un pezzettino ma piccolo piccolo che neanche se ne accorge.
e se vedo un bella ragazza non mi fa ne caldo e ne freddo per me e’ una persona che non conosco come lo e’ Rosibindi
la metafora era per dire di ” trattarli a pesci in faccia”
perche’ tanto sta gente la loro vita la passano a guardarsi allo specchio e a disprezzare gli altri.
e quando incontrano me dovranno cambiare strada ed andare da chi li asseconda .
e quando fanno gli umili , anche li lo fanno per apparire
perche’ le persone vere appaiono fuori e dentro allo stesso modo.
Carissimi EME , STEFANIA , e tutti voi . . Scusatemi se i miei interventi vi hanno recato disagio . Sicuramente c’è un malinteso di fondo . Voglio chiarire a tutti che la mia esistenza non è migliore o più felice di quella di ciascuno di voi . Stò cercando una spiegazione , per me , che possa dare un senso a tutto un percorso di sofferenza durato 7 lunghi , esasperati , e complicati anni e , per giunta , ancora non è finita . Sono giunto in questo sito perché dopo il mio gesto , deciso e rassegnato , di farla finita cercavo una spiegazione al male , del perché e del per come , fossi arrivato a quella disperata conclusione . Entrando quì ho scoperto, con tanto dolore, di non essere il solo e ne sono rimasto profondamente scosso . Credetemi cari amici ho tanto di quel bisogno di aiuto che neanche immaginate per questo invito e mi metto a disposizione per raccontare la mia storia e ascoltare le vostre . Sono una persona molto sensibile e mi sono convinto che tutta la mia sofferenza e nel modo in cui si sono susseguiti vicende che hanno segnato la mia vita profondamente ci sia un disegno Superiore di castigo per le colpe che , come tutti , ho . Ma di una cosa sono certo stò pagando un prezzo decisamente troppo alto . Vi prego di credermi . SCUSATEMI ancora , se potete . Grazie di cuore a tutti .
Ciao a tutti..ho appena trovato questo forum,perchè mi sono ritrovata di nuovo a pensarci…ci penso dai 17anni,a me vivere fa schifo,non faccio in tempo a tirarmi un pò su, a raggiungere un equilibrio, che succede qualcos’altro che mi fa stare male e sono stanca, tanto stanca. Ma sono codarda e non trovo il coraggio, tante volte sono arrivata sulla riva del fiume non lontano da casa mia ma niente, non ce la faccio a fare il salto.. e quindi sto ancora peggio xke mi rendo conto che non riesco a fare nemmeno questo e così mi tocca continuare a sopravvivere, a trascinarmi giorno per giorno sperando che davvero arrivi la fine del mondo come dicono..
Grazie per avermi ascoltato.
. . . Nello stesso momento in cui mi ritengo vittima dell’ira di Dio , ascoltando la Sua parola attraverso la Preghiera . . Le Funzioni . . La Comunione . . Devo ammettere a me stesso che SOLO da Lui mi sono giunte parole di perdono , speranza , carità e amore . . Cosa posso dirvi neanche io sò spiegarmelo. . Ma è come se avessi realizzato che le mie disavventure hanno come unica origine dalla lontananza da Dio che ho scoperto da poco . . Mi sono fidato di tutti . . Credetemi anche delle persone più inverosimili . . Pur di non essere solo , avere un appoggio seppure interessato e io sapevo esserlo . . Ora sono veramente alla fine . . Una Sentenza di cassazione mi dirà se potrò riavere il mio lavoro . . O togliendomelo mi lascerà in mezzo ad una strada . . Il mio destino dipende da tre giudici . . . E dalla volontà di Dio
CIRO 74
There were three men came out of the west, their fortunes for to try
And these three men made a solemn vow: John Barleycorn must die
They’ve ploughed, they’ve sown, they’ve harrowed him in, Threw clods upon his
head
And these three men made a solemn vow: John Barleycorn was dead
They’ve let him lie for a very long time, ‘til the rains from heaven did fall
And little Sir John sprung up his head and so amazed them all
They’ve let him stand ‘til Midsummer’s Day ‘til he looked both pale and wan
And little Sir John’s grown a long long beard and so become a man
They’ve hired men with their scythes so sharp to cut him off at the knee
They’ve rolled him and tied him by the way serving him most barbarously
They’ve hired men with their sharp pitchforks who’ve gripped him to the heart
And the loader he has served him worse than that, For he’s bound him to the cart
They’ve wheeled him around and around a field ‘til they came unto a barn
And there they made a solemn oath on poor John Barleycorn.
Quei tre giudici di cui parli mi ricordano tanto questi. Senti Ciro, io ti auguro che
il tuo Dio ti aiuti e che sia magnanimo ma lasciami dire una cosa: Non lasciare
mai che qualcuno ti chiuda gli occhi. Ti sei fidato hai detto di amicizie interessate,
no? Non commettere lo stesso errore. Non lasciarti comprare dalle parole di chi
vuole solo adepti. Credi in Dio non nella Chiesa.
morire domani, d’un colpo inopinato ma non imprevisto, oppure fra dieci anni, bestemmiando ogni giorno, le ore, il singolare istante, feroce di non essere riuscito, quando avrebbe potuto essere possibile, ad esplodere il cervello o il cuore o, meglio, lo stomaco. lo stomaco, perché lì si concentra lo spasimo delle cose perdute: quando stringe e si deforma e produce ulcere per segnare di sangue tutto quel che non sanguina e si vorrebbe sanguinasse. non sanguina la solitudine, non sanguina l’idea che ci abbandona, le spalle che si allontanano, il viso che non si volta. morire un giorno qualunque purché si sia coscienti e lo si faccia in fretta e con dignità. e che sia in solitudine, come si è vissuta tutta un’esistenza. in solitudine, ne sono convinto, è possibile morire con dignità.
morire in terra straniera, senza documenti, scivolando su una merda di cane o per un simile accidente ed essere sconosciuti e sapere, in quel momento, che non si dà disturbo, che incaricata dell’incombenza di sistemare la cosa è gente stipendiata, operatori non coinvolti. così potrà risolversi in una pratica tra tante l’atto finale. un atto che conta meno di uno zero in un universo disattento e veloce, che si allontana e dimentica. ma penso ad un andar via lento, con la mente disfatta, un’asfissiante teoria di volti, prima dolenti, poi assuefatti, quindi seccati. così se ne va la dignità costruita con fatica, così, e nemmeno si è coscienti di quel che si sta perdendo. e chi ha provato stima ammirazione amore stempera questi sentimenti in una noia insopportabile, illuminata a tratti dalla speranza che, prima o poi, finirà. è questo l’orrore: l’incapacità di provare orrore di sé e di quel che si fa, l’impotenza di non poter sottrarre gli altri all’orrore.
ad ogni nato si dovrebbe far dono di una pistola, in una scatola con nastro. ed un biglietto con l’augurio che non serva o, se così non fosse, di avere la cognizione del momento in cui servirsene, di avere il tempo di sciogliere il nastro, aprire la scatola, stringere il ferro, partire, andare lontanissimo, distruggere ogni mezzo di riconoscimento. e poi, e qui sta il punto, avere la fredda determinazione di salvarsi e, sopra ogni altra cosa, salvare da noi chi ci ama, restare nel ricordo come cosa viva.
e fuggire la scena tristissima della burocratizzazione del dolore, fuggire i professionisti del dolore, le luci livide, i cattivi odori,le inutili pratiche necessarie, affinché il sorriso non muoia in una smorfia.
@ ale-male
grazie a te di avermi dedicato tempo a leggere e pensare.
questo per dirvi che secondo me : come c’èp un inizio c’è anche una fine, ma la linea di mezzo i giorno che passiamo in questo tragito è in mano a noi, i nostri genitori hanno deciso l’inizio e il destino la fine. noi siamo gli unici che possiamo decidere cosa fare di questo tempo a disposizione: piangerci a dosso xchè siamo infelici, depressi, sfortunati, ……..
io mi faccio e vi faccio una domanda perchè i bambini africani che stano molto ma molto peggio di noi non sono cosi depressi e nessuno prova il suicidio?
p.s. ciro74 mario è ancora tra noi e ci legge?
Ciao. Sono nuovo, mi chiamo Marco. Ho letto alcuni vostri commenti. Non sto qui a descrivere la mia storia personale. Semplicemente volevo dirvi una cosa: “il tunnel è sempre più buio e sempre più nero, ma non dire non c’è la luce: voltati d’un tratto e la vedrai”.
Era una frase mia di qualche anno fa. Sollevarsi allora dipendeva da me. Questo l’avevo capito: potevo farlo e lo feci. Che voi abbiate o non abbiate fede io non lo so, ma posso dirvi che senza conoscere Dio io sarei già morto molti anni fa oppure sarei completamente impazzito. Dio non è astratto, si è fatto corpo di carne debole e impotente e si è lasciato inchiodare su una croce perché l’ultimo disperato di questa terra non possa dire “Dio mi è lontano”. Dio ci capisce come noi nemmeno immaginiamo. (cito approssimativamente da Bibbia/Vangelo) “Anche se tutti ti abbandonassero io non ti abbandonerò mai!” fa dire Dio nella Bibbia. Dio non ci condanna MAI (siamo noi che condanniamo noi stessi): “non sono venuto per condannare ma per proclamare il regno del padre Mio” (Gesù nel vangelo). “Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete: perché a chi bussa sarà aperto, chi chiede ottiene e chi cerca trova”. Sono provocazioni per chi vive la vita di oggi. Il Signore è la verità, non vi piace la chiesa? I suoi insegnamenti vi sembrano melensi? I preti tutti pedofili? Dogmi e compagnia, tutto da buttare? Bene. Ma non buttate il Vangelo e i profeti (la Bibbia): Quella è davvero parola di Dio. Come sperimentarlo? Provate ad applicarla, domani, adesso. Apritelo e divoratelo nella lettura. Essa sa essere pane per i denti assetati di pace. Aprite un Vangelo qualsiasi e leggete. Volete suicidarvi giusto? non avete nulla da perdere? Allora leggete il Vangelo. Capirete che Dio vi è vicino. Pregate come vi viene, istintivamente, pregate la Verità. Riflettete sulle parole che vi colpiscono. Pregate e troverete. E non vi arrendete se non trovate subito risposta. Fatelo e rifatelo da soli. Tutto sta a farlo con sincerità VERA (altrimenti Dio non si manifesta). Se il vostro peccato vi schiaccia immaginate il Signore inchiodato sulla croce: lui si è fatto come voi (l’infame il derelitto che merita la crocefissione). Implorate di aver pietà di voi, nonostante il vostro errore per voi imperdonabile.Provate. Non credete in Dio?Allora SCOMMETTETE su Dio. Fidatevi della verità. Da qui tutto ha inizio. Coraggio. davvero. Marco -ps: la provvidenza esiste:il mito moderno dell’autosufficienza non la lascia agire ma esiste!
Carissima Caterina grazie per il tuo lungo intervento . . Il mio inglese non è dei migliori ma credo di avere bene interpretato il senso del tuo messaggio . . Io vorrei tanto che qualcuno mi dicesse : la tua prova è finita . . Sei uscito dal tunnel . . Ora puoi essere un pochino sereno anche tu . . Vorrei reintegrarmi nella comunità umana come si deve non come persona sempre afflitta da una preoccupazione sempre la stessa sola , unica asfissiante. . Ho investito tutte le mie speranze in questa Causa e nella riuscita datami per scontata da quanti mi circondavano e io ingenuamente ci sono cascato. . Se dovesse andare per l’ennesima ed ultima volta male avrò bruciato 7 anni della mia vita . . . Rinata non sò se Mario ci legge ancora voglio sperare proprio di si