Salta i links e vai al contenuto

Il suicidio

di beppino

Riferimento alla lettera: Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
Leggi tutto il testo a pagina 1

L'autore, beppino, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

14.953 commenti

Pagine: 1 697 698 699 700 701 1.496

  • 6981
    Luca -

    6 mesi fa sono stato lasciato da una persona che amavo. Non era tutto rose e fiori, ma la situazione non sembrava affatto disperata come l’ha fatta apparire quando mi ha lasciato. Dopo qualche settimana chiuso in casa, mi sono sforzato di riprendere la mia vita, a fatica, ignorando il più possibile le notizie che sentivo sul suo conto e quello che vedevo coi miei stessi occhi.
    Ma dopo 3 mesi non ce l’ho più fatta e la sua mancanza è diventata troppa, insopportabile per me. Ho chiesto aiuto a mia sorella alla prima avvisaglia di un serio desiderio suicida. Da allora sono passati più di 2 mesi, durante i quali mi sono rivolto ad aiuti più specializzati, ma la situazione non è migliorata molto.
    Passo qualche giorno in cui mi sento bene, pronto per ricominciare, ma alla fin fine non trovo il coraggio di uscire di casa.
    Mi sono egoisticamente isolato e chiuso in me stesso. Solo una manciata di amici è venuto a trovarmi di persona; qualcuno ha contattato i miei parenti per sapere di me. Niente di più, come se gli unici strumenti per comunicare al giorno d’oggi fossero i cellulari e internet, mentre una sana visita a casa fosse passata di moda. Troppa fatica.
    Ma non è certo per questo che sto male. Sto male perchè, mentre chi mi ha lasciato sembra aver ben presto trovato la felicità con qualcun altro, io non riesco a vivere senza. E’ un pensiero fisso, non riesco a distogliere la mente. “Vorresti che tornasse con te?” chiedere. No. Assurdo? Forse, ma da quando mi ha lasciato ha fatto e detto cose che difficilmente mi permetterebbero di rimettermici insieme.
    Allora cosa voglio? Non lo so. Non so come fare ad affrontare il passato, quindi non so come andare avanti. I pensieri suicidi negli ultimi giorni sono tornati pesantemente, nonostante gli aiuti che sto ricevendo. Sono trascorsi 6 mesi, cosa mi fa credere che migliorerà più avanti?
    Sono troppo orgoglioso: non riuscirei a sopportare di ‘tentare il suicidio’ e sopravvivere. Se lo farò voglio non fallire.

  • 6982
    peppe83 -

    Luca la tua storia non e molto dissimilare dalla mia. solo che sono passati quasi 2 anni. poni giuste le domande che ai detto. Ma dentro di te. credimi per quanto male possa averti fatto o quantaltro non e la mente che la cerca ma il cuore. Ti auguro di non arrivarci mai a tentarlo.

  • 6983
    tracy -

    è brutto essere rifiutati da qualcuno luca..forse è il mio orgoglio che non accetta molto il rifiuto ma poco tempo fa un amico,,semplice amico nulla di piu, mi ha detto addio e io ci son rimasta molto male che non voleva più mai più avere a che fare con me perchè assieme stavamo bene. la mia fortuna è che ho un altro amico più speciale e importante che sta ancora con me..ma nonostante questo quando mi ha rifutato mi era venuto il magone.

  • 6984
    Niccolò -

    Io ci tengo a inserire un commento poichè mi reputo una persona che soffre molto e che non riesce a capire il perchè di tutto questo.
    Non è la difficoltà stessa della vita nel mio caso a farmi paura, ma sono le mie paure che si avverano giorno dopo giorno la causa della mia disperazione.
    Parte del mio disastro spirituale è successo per colpa della mia ragazza e pensate che ci sto pure ancora insieme poichè sono innamorato e i miei sentimenti sono sinceri.
    Sono sempre stato orgoglioso e sensibile di carattere e non ho mai avuto nessuno che mi aiutasse o che incoraggiasse le mie iniziative.
    Non credo di essere depresso,eppure sto male, ho parlato con decine di persone e sto ancora peggio.
    Se posso dare un consiglio parlare serve poco, bisogna fare i conti con se stessi e lì iniziano i veri dolori.
    Lasciando stare il fatto scontato che secondo me la vita non vale la pena di essere vissuta, vale almeno cercare di essere sereni con se stessi, cercando il piu possibile la soddisfazione personale.
    Nel mio caso il mio animo non riesce ad accettare tale condizione ed è disposto a farla finire piuttosto che farla continuare.
    E da tanto che cerco soluzioni, e nn ne vedo… non vedo la luce ma solo il buio.
    Tanti mi hanno dato dell’egoista, ma non si vive anche per se stessi??
    Io non so cosa farò.. so solo che questa situazione non mi piace e so pure che la società non mi aiuta a risolverla.
    Penso che o si risolvono da sole certe condizioni oppure che si è nei guai.
    Se Dio esiste, spero non si sia dimenticato di me…….
    E se si fosse dimenticato… mi porterò l’orgoglio nella tomba…

  • 6985
    Luca -

    Mi hanno colpito le tue parole Nicolò, perchè è esattamente quello che provavo io quando stavo insieme alla persona che amavo: ero felicissimo del rapporto, ma qualcosa non andava in me, non riuscivo ad essere felice e spensierato come dovrebbe esserlo un ragazzo della mia età.
    E’ da molto tempo (anni) che questa… chiamiamola angoscia esistenziale, va avanti. La persona con cui stavo mi aiutava ad alleviarla, ma temo che ormai sia talmente tanto radicata in me da non poterci più fare nulla. Quando anche questa persona mi ha abbandonato mi è crollato tutto addosso.
    Ti capisco benissimo quando dici che parlare serve a poco, forse addirittura peggiora la situazione. Ma che succede se dopo anni di ricerche non si è trovato ancora niente?
    No, non sei egoiste nel volere un po’ di serenità e felicità: tutti ce la meritiamo. E credo pre sia necessaria per far si che la propria vita sia degna di essere vissuta. Di nuovo mi chiedo: che succede se dopo anni di ricerche non si è trovato ancora niente?

  • 6986
    vale -

    Anche io sto soffrendo,
    sono stata lasciata la prima volta 10 anni fa e sono entrata in depressione, dopo due anni ho incontrato un’altra persona con cui ho vissuto 8 anni ma la depressione ha rovinato il nostro rapporto con la conseguenza che mi ha lasciato anche questa seconda persona. La prima volta avevo giurato a me stessa che mai mi sarei fidata nuovamente di un uomo rischiando di stare così male, l’ho fatto e ora ne vivo le conseguenze, e se la prima volta ho pensato al suicidio, la seconda so di avere delle ragioni ben più forti, lo penso spesso, sempre più spesso..

  • 6987
    peppe83 -

    Tracy sicura che questa persona non provasse dei sentimenti per te? Sai ci sono queste persone e per paura di un rifiuto preferiscono allontanarsi per paura di soffrire. Ci avevi pensato a questo?. Vale ce anche da dire che molti si stancano facilmente. Ti diro di piu se io nel arco degli anni che precedono il 2007 fossi stato depresso me lo potevo solo sognare di stare con una persona per per il semplice fatto che qui dove sono io chi sta male viene emargianto. volevo farti una domanda se non te la senti di risp non fa nulla. Ma nessuno di queste due persone ti capiva e riusciva a darti forza almeno un pochino per reagire?.

  • 6988
    vale -

    ciao Peppe,
    il primo mi ha conosciuto sanissima, i problemi sono arrivati proprio quando mi ha lasciato, e il secondo mi stava molto vicino ma purtroppo non sempre ciò che uno si aspetta dall’altro arriva, giurava di amarmi fin quando un giorno mi ha detto che non mi amava più, e avevamo già la casa e tutto pronto per il nostro futuro, tutt’a un tratto si è reso conto che voleva vivere con una persona che non aveva i miei problemi, gli auguro di essere felice, ma io sento di sprofondare sempre di più e penso, penso molto purtroppo..

  • 6989
    tracy -

    si questo tipo provava dei sentimenti per me per questo se nè andato..io non ne ero attratta quindi non volevo andarci assieme..e l’altro è ancora mio amico usciamo assieme ogni tanto.

  • 6990
    Luca -

    Penso che le persone con cui si è legata Vale siano simili a quella a cui mi sono legato io, Peppe. Quindi credo che la risposta alla tua domanda sia ‘no’.
    Non credo che tutte queste persone abbiano agito con cattiveria, ma con egoismo ed egocentrismo. In genere queste persone hanno una sensibilità meno spiccata e quindi non sono in grado di comprendere le persone in crisi o depresse. Da un lato beati loro. Sbaglio Vale?

Pagine: 1 697 698 699 700 701 1.496

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili