Il suicidio
di
beppino
Riferimento alla lettera:
Buongiorno, anche io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni, ci sto pensando, e ho già fatto quattro tentativi. Per me, la morte rassomiglia a un riposo, perché come lo dice un autore francese, "vivere, è soffrire". Io di fronte alle difficoltà...
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Non credo di avere sbagliato forum. La causa per cui esistono la depressione e la volontà di suicidio è in ultima analisi una causa politica. C’è troppa ingiustizia nella nostra società, ci sono pochi primi e troppi ultimi, e non solo, ci sono molti che non sono affatto tra gli ultimi ma vivono male perché hanno subito una violenza di altro genere: sono stati costretti ad assumere un ruolo contrario alle loro aspirazioni, a fare un lavoro che odiano, a vivere un’alienazione quotidiana che li distrugge, a subire la repressione degli istinti e del desiderio di contatto con la natura viva, in queste città dove tutto è asfalto, gas e merda, ecc ecc ecc… ci vorrebbe un’enciclopedia, non un post, per illustrare i diecimila modi in cui la società moderna con le sue disumane regole di funzionamento stritola i cervelli, i cuori e perfino i testicoli. Basti sapere, tanto per rimanere sul tema, che nelle antiche civiltà contadine la depressione e il suicidio erano sconosciuti, come l’alcolismo, il cancro, la droga, il disagio esistenziale senza speranza e tante altre simpatiche cosette frutto del Progresso e del Processo di Industrializzazione che a sua volta non è stato altro che il modo con cui una piccola minoranza di profittatori si è arricchita fino a raggiungere una ricchezza e un potere che neanche gli imperatori romani si sarebbero mai sognati. Mi dispiace perciò di deludervi, ma con le vostre paturnie e i vostri disperati propositi la politica e la sociologia c’entrano, eccome, nessuno di noi vive come un eremita ma facciamo tutti parte di un contesto sociale che ci influenza e sottilmente ci determina… se uno desidera morire, amici, crede di essere lui stesso a volerlo, invece è il Sistema che lo ha condizionato a desiderare la sua morte, nel momento in cui non gli serve più! Noi siamo stati educati a essere degli ingranaggi, e a desiderare la nostra stessa distruzione nel momento in cui ci sentiamo estraniati dalla Macchina Sociale. Meditate, gente, meditate!
Tanto per sottolineare che non sono un fanatico ma uno che ragiona, mi faccio da solo due obiezioni alla Tesi (la causa del suicidio è di natura sociopolitica).
1) In società dove la miseria è sconosciuta o quasi ed esiste una forte eguaglianza e giustizia sociale, come quelle scandinave, il tasso di depressione e di suicidio è elevato, molto più di quello della nostra Italietta di ladri.
2) In altre società povere, oppresse e politicamente corrotte, come quelle musulmane, al contrario depressione e suicidio sono quasi sconosciuti.
La risposta è che il problema non sta solo nella corruzione, nel malgoverno e nell’ingiustizia, ma ancora più alla radice, nell’essenza stessa della modernità. Il ladrocinio dei politici, l’arroganza dei ricchi, la mostruosa conduzione degli affari mondiali che provoca desolazione e sterminio in interi continenti, sono un’implicazione inevitabile del modo in cui funziona la civiltà evolutasi a partire dalla rivoluzione industriale, fondata sul capitalismo e sul principio dell’accumulazione del potere nelle mani di pochi. Oltre a produrre ingiustizia, questo sistema produce alienazione, devasta le masse sfruttate non solo dal punto di vista materiale ma anche da quello psicologico. Le società del primo tipo attraverso lunghe lotte sociali sono giunte a un certo grado di redistribuzione della ricchezza, ma non hanno potuto sottrarsi all’alienazione. Creano suicidi non perché siano ingiuste ma perché sono moderne. Le società del secondo tipo hanno una natura arcaica, tribale, la loro cultura è nemica del moderno individualismo del consumatore rimbecillito dai media. Si salvano perché non sono società moderne.
Quando dico che avverso il sistema, io intendo la civiltà industriale tutta, non quella sua manifestazione particolare che è il capitalismo liberale. Il comunismo produceva gli stessi danni psicologici, perchè era anch’esso un sistema “moderno” basato sull’industria e la tecnologia.
Se volete saperne di più, leggete Massimo Fini.
Ora, ecco che non sono più fragile…:-D
Ok, siccome l’ha detto Kevin, dev’essere vero…
La mia croce, è una cosa di cui non posso parlare qui. Non posso e non voglio.
Sono stanco di dover sempre contraddire gli uni e gli altri.
Ciao…
Povero Beppino..sembrerebbe la creatura più infelice dell`universo dopo una particolare specie di molluschi semi_ intelligenti del pianeta..senza potere neppure muoversi: non hanno altro da fare che covare pensieri cupi e aspettare di crepare. a volte ci sentiamo tristi, ansiosi o arrabbiati perchè ci manca qualcosa che per noi è importante.
Io non so cosa provate voi. Io ormai non sento piu’ nulla. Sono circondato da tutto il male che ho subito e da tutto il male e le cose sbagliate che ho fatto. E sento che questo non e’ piu’ il mio posto. Oggi ho rivisto una persona che era tanto che volevo vedere. Una volta un po’ eravamo simili. Ormai siamo troppo distanti. Perche’ sono io a essere cambiato e a non volere piu’ nulla e non cercare piu’ nulla. Secondo me un po’ gli ho fatto anche paura.
La colpa non e’ di nessuno. Alla fine sento che e’ tutta colpa mia. Nessuno infondo puo’ aiutarmi, penso nessuno capisca come mi senta io.
Un grande buco nero dentro e niente potra’ mai colmarlo.
Sono allergico a me stesso e l’autodistruzione e’ l’unica cosa che so fare bene. Non mi rimane piu’ nulla e non m’importa piu’ di nulla.
Sono uno stronzo triste che non e’ piu’ affezionato a niente.
Vorrei tanto scomparire. Non merito nulla e non voglio piu’ nulla.
Questa e’ la verita’.
EME,ti leggo sempre volentieri,vienimi a trovare su FB.
BEPPINO,mi sei caro,abbiamo cominciato piu o meno lo stesso tempo a scrivere qui.Bene,molto bene,continua a stare in nostra compagnia.
STEFANIA A TE UN GROSSO ABBBRACCIO.
,sarebbe bello poter rileggere anche solo per un semplice post vecchi amici che non scrivono piu qui da tempo.,A TUTTI UN SALUTO DAGO44
Dago, ti ringrazio…mi colpisce davvero la tua simpatia. E’ raro trovare delle persone come te sui forum.
Volete sapere qual’è il mio problema più grande? Da anni mi vergogno per un “problema” sessuale. Eh sì, questo mi distrugge il morale.
E’ orribile perché essendo cristiano, considero questo come un peccato, e non me la cavo. Certi amici mi hanno detto di non colpevolizzarmi per questo…perché era “naturale”, però per me non lo è. Non accetto questa mia tendenza. Non posso. Io mi racconto una storia d’amore…con un ragazzo e una ragazza. Faccio i due personaggi…è un’abitudine, e so che molti di voi potrebbero giudicarmi, condannarmi…perché io mi giudico proprio come un anormale,…è come se provassi una mancanza affettiva, o il bisogno di rilassarmi…e non posso fare a meno di questo. Ho lottato per anni…e quando ricadevo, volevo suicidarmi. Porre fine a quest’inferno. La masturbazione…è una parola che io odio, l’odio, l’odio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Non mi perdonerò mai.
Ecco il mio segreto. La cosa che più mi fa soffrire e parlandone, mi detesto.
Certe persone, sapendo del mio problema, mi hanno condannato e mi ha completamente distrutto.
Ho paura della reazione degli altri quando evoco la cosa.
Ciao……………………………………
Ciao
Beppino, questo tuo problema, come lo chiami tu, è tale, se ne fai un uso, smodato e smisurato quasi a sconfinare nel bisogno ossessivo.
In tale caso, penso che devi rivolgerti, NON ad un prete, ma bensì ad un analista.
Io non so a chi tu possa averlo confidato, ma se sono le stesse persone che frequentano la tua chiesa, non mi stupisco più di tanto.
E’ facile condannare gli altri, perchè Dio a detto che non bisogna commettere questi generi di azioni, chiamati peccati…
Io conosco persone che ricorrono a questo uso, normalmente, come valvola di sfogo, per un’esigenza fisiologica.
Sai anche il nostro corpo è vivo e deve essere appagato.
Conosco anche “persone” di comunione e liberazione, che oltre a praticare regolarmente l’autoerotismo, non sono nemmeno caste.
Insomma, seguire quei dogmi, è una cazzata.
Sei in conflitto con te stesso, perchè tu vuoi darti del piacere, ma non puoi, perchè qualcuno ti dice che è male, peccato,…bla bla bla.
Lascia perdere queste cazzate e pensa cosa è meglio per te!Pensa a te stesso, soffri come un cane, per chi, per cosa?
Fà quello che ti senti di fare, se tu stai male, caro ragazzo, in chiesa non gliene frega un c...., anzi, come hai scritto ti hanno condannato. Ma chi c.... sono loro? Che poi magari, sono le prime persone che peccano?
Sai tanto tempo fà, mi ricordo, che ci fu uno scandalo, un prete che andò con una prostituta. Io non lo condannai, anzi lo trovai un gesto estremeamente naturale, alla fine è un uomo.
Mettersi dei paletti, per seguire dei pensieri è molto pericoloso. Secondo te, perchè ci sono i preti che abusano dei bambini? IO non ti condanno, anzi, ti invito a non farne un dramma, perchè non lo è. Di conseguenza ti dico, qualora per te fosse realmente un problema, a parlarne con una persona come l’analista. Il prete che c.... ne sa? Tranquillizzati. Vedrai che Dio er questo, non ti punirà, ci sono cose ben più gravi. Ciao
Beppino è un esempio di quali siano gli effetti del cristianesimo sull’anima.
Grazie per i vostri messaggi…
Che cos’è un analista? 🙂 guarderò sul dizionario…dato che sono francese. Eh sì!