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Gli italiani preferiscono le russe?

di elenaivanova
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5.129 commenti

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  • 3921
    sisley-68 -

    signior Marco! quanti anni ha lei e sua moglie? scometto ce una differenza grande. e poi dove vi siete conosciuti?! bisogna sempre specificare..un conto conoscere una ragazza e freqientare nel tempo e un conto conoscere e dopo 6 mesi sposarlo.

  • 3922
    lucrezia -

    @marco mi dispiace per te, evidentemente era destinato che finisse cosi, vedrai che sarai piu’ fortunato, italiana o straniera che sia..

    p.s. scusate se scrivo poco ma ero impegnata a radermi i peli essendo una scimmietta pelosa come dice micuzzu 🙂

  • 3923
    aroldo -

    @Lorena:
    Carissima sprechi il tuo fiato, anzi i tasti della tua tastiera. Io non li definirei illusi. Piuttosto zimbelli. Sì proprio così, zimbelli. Sai cosa sono gli zimbelli, vero? E ti sembra che questi personaggi in cerca d’autore (in questo caso l’autore sappiamo benissimo chi dovrebbe essere :), no?) siano tanto diversi dagli zimbelli?
    Il loro risveglio sarà a dir poco aspro.
    La realtà striscerà sulla loro pelle come carta vetrata, creando solchi profondi come canyon. Dai quali sgorgheranno le illusioni caldeggiate fino a poche ore prima, frammiste al sangue e alla rabbia. Si renderanno conto di essere stati sbeffeggiati ancora una volta.
    E la delusione sarà profonda!
    La loro fiducia in se stessi cadrà più in basso delle suole delle loro scarpe.
    Il senso di incapacità li soprafarrà!

    Drammatizzazioni a parte, credo anch’io che certa gente deve sbattere la faccia contro il muro per capire che fa male, c’è poco da obbiettare, è nell’ordine delle cose e non si può cambiare.
    Una volta dicevano una cosa del tipo ‘donne e buoi dei paesi tuoi’. Ora.. non capisco il perchè i buoi debbano per forza essere dai paesi tuoi.
    Ma le donne… quelle si, senza ombra di dubbio. Infatti, se un uomo italiano non riesce a relazionarsi con una sua conterranea, che parla la stessa lingua, condivide più o meno gli stessi valori, proviene dallo stesso sostrato sociale, culturale, politico e perchè no, anche religioso, di sicuro non riuscirà a relazionarsi con una che viene da un ambiente completamente diverso. E, in molti casi, purtroppo, con in testa delle mire ben precise. La cronaca di tutti i giorni conferma sempre di più questo mio semplice ragionamento, a dispetto delle numerose prediche e paternali di chi con arroganza e saccenza crede di capovolgere la realtà a proprio vantaggio. E magari facendo uso solo della retorica piuttosto che argomentare…

    Sii fiera di essere una donna italiana e lascia perdere certi zimbelli…

    Buon pomeriggio. email.tin@email.it

  • 3924
    micuzzu -

    ciaooooooooooooo lucreziaaaa
    sono contento che tu ti rada con regolarità,spero anche con acqua calda, migliora l’efficacia! se poi i problemi aumentano potrei prestarti il tosaerba che uso per falciare il prato del mio giardino,la mia ultima ragazza calabrese ci si trovava molto bene!
    lucrezia sei proprio simpatica, è un peccato che tu viva in veneto e sia già fidanzata,avresti potuto fare un’opera pia e redimere l’anima persa di un italiano poco motivato ad accoppiarsi con le connazionali!

  • 3925
    aroldo -

    @Marco:
    Marco, non cadere nella rete!

    Cose di questo tipo non hanno alcun valore rispetto alla realtà che hai messo in evidenza:

    1)signior Marco! quanti anni ha lei e sua moglie?
    2)scometto ce una differenza grande.
    3)e poi dove vi siete conosciuti?!
    4)bisogna sempre specificare..
    5)un conto conoscere una ragazza e freqientare nel tempo e un conto conoscere e dopo 6 mesi sposarlo.

    Infatti, a parte gli errori… le domande riportate qui sopra, la cui origine è chiara anche ad un ubriaco, tali domande dicevo, non cambiano la realtà dei fatti.
    E la realtà è che la ragazza russa in questione non si è affatto smentita rispetto a molte sue connazionali e non, punto.
    Disquisire a vanvera sulla differenza di età, sul luogo dove si sono incontrati, sulla durata della loro relazione, a mio avviso è un chiaro tentativo di arrampicarsi sugli specchi. Per poi non arrivare a nulla di concreto…
    Quindi, Marco, non badare a quello che ti viene detto dalle varie lingue biforcute qui presenti e… tira avanti per la tua strada a testa alta.

    Ciao. email.tin@email.it

  • 3926
    aroldo -

    @Marco:
    Tra l’altro mi chiedo: Ma con quale arroganza si cerca di cambiare la realtà?
    Uno come Marco racconta la sua storia, quindi non una balla, ma una storia vera, accaduta veramente, per la quale avrà sicuramente sofferto, e la prima sciacquetta che passa di qua, legge il commento e si premette di giudicare in base a domande che non c’entrano niente con tutta la faccenda! E si permette pure di fargli la predica.
    Ma il senso della vergogna esiste ancora?

    email.tin@email.it

  • 3927
    Manuel -

    Da molto tempo nei paesi occidentali il rapporto globale uomo-donna tende a divenire sempre più problematico e uno dei risultati è proprio l’ aumento della tendenza nel cercare una compagna straniera. C’è chi tenta almeno di interrogarsi sul perchè ciò accada – indipendentemente dal come sono e cosa cercano determinate straniere, e dalle aspettative indubbiamente spesso fuori misura di chi le cerca – e c’è chi invece liquida il tutto parlando di sfigati, non-uomini, amanti di schiave mute e malati di lap dance, più semplice e rassicurante.

  • 3928
    aroldo -

    aroldo – 26 settembre 2011/19:13
    Curioso…

    Leggete e fatevi un idea… Quelli che seguono sarebbero i doveri dell’ospite previsti dal galateo:

    – Non presentarsi mai a mani vuote.
    – Evitare di portare molti bagagli e tenere in perfetto ordine la camera che è stata assegnata.
    – Adeguarsi agli orari della famiglia, quindi evitare di dormire fino a tardi o rincasare a orari impensabili.
    – Non girare per casa con abbigliamento inadatto.
    – Per quanto riguarda la pulizia, comportarsi in modo educato, ricorrere sempre alla lavanderia e non portare niente da lavare o da stirare alla padrona di casa.
    – Usare in modo molto discreto sia il telefono che il bagno. Le telefonate “insolite” sono facilmente riscontrabili online o sulla normale bolletta del telefono.
    – Collaborare, se possibile e opportuno, con la famiglia nelle faccende domestiche o semplicemente stabilendo buoni rapporti con tutti i componenti.
    – Non intromettersi nelle discussioni di casa parteggiando per qualcuno dei membri della famiglia.
    – Non abusare di ciò che è offerto dalla casa (sigarette, caramelle, cioccolatini, etc.).
    – Se rompe qualcosa deve scusarsi e risarcire il danno o, se possibile, acquistare un’altro oggetto identico.
    – Non consegnare la propria biancheria sporca ai padroni di casa o, al personale di servizio, per lavarla ma provvedere autonomamente.
    – Non appropriarsi indebitamente di oggetti presenti in casa.
    – Non costringere i padroni di casa ad orari troppo diversi dalle loro abitudini per capriccio personale.
    – Prima di andar via se la famiglia che ci ha ospitato ha del personale domestico, donare loro del denaro senza farsi notare dalla padrona di casa (è obbligatorio) e spedire successivamente una lettera di ringraziamento per l’ospitalità dimostrata.
    – Non prolungare la permanenza oltre il dovuto.
    – Inviare, al proprio rientro, una lettera o un biglietto di ringraziamento ai padroni di casa, accompagnato, magari, da un mazzo di fiori.

    Simpatico, vero? Certo, sono cose d’altri tempi…
    Però…
    vedete…
    Saranno pure cose d’altri tempi, ma se penso a tanti discorsi che vedo scritti proprio in queste pagine da gente che nel nostro paese è solo ospite… Soprattutto se penso all’arroganza di chi viene qui a casa mia e pretende di insegnarmi cosa sia la storia, la politica, l’economia, la cultura e, dulcis in fundo,

  • 3929
    aroldo -

    aroldo – 26 settembre 2011/19:29
    @tutti:
    che poi, senza entrare nel dettaglio di certi nomignoli adottati da chi si premette di fare prediche a destra e manca, poi, dicevo, che cosa ci sarà mai di andare fieri di appartenere ad una nazione che, in virtù di un’utopia, tra esecuzioni sommarie, sparizioni e deportazioni ha fatto fuori all’incirca 100 milioni di persone? Che cosa c’è da andarne fieri?
    E, ancora, che cosa c’è da andare fieri di uno stato che dal 1990 non riconosce l’indipendenza di una delle sue ex repubbliche, solo per motivi economici? Perchè essere fieri di un stato che si inventa attentati terroristici, facendo vittime tra i bambini dell’asilo, scaricando la colpa su chi invece ha l’unica colpa di avere nel proprio sottosuolo, qualche cosa che a questo stato interessa economicamente?
    E infine, perchè andare fieri di uno stato che dal 1990 in poi ha messo in mano il proprio sviluppo economico alla peggiore feccia mafiosa che sia mai esistita (non sto parlando affatto dell’Italia, sia chiaro)?
    A mio avviso, di uno stato del genere, che non nomino per non sporcarmi la bocca, di uno stato del genere, dicevo, non c’è nulla di cui andar fieri.

  • 3930
    Fieradiessererussa -

    ¨E la realtà è che la ragazza russa in questione non si è affatto smentita rispetto a molte sue connazionali e non, punto.¨

    1) Nessuno mette in dubbio il dolore di Marco, capiamo benissimo che la cosa bruci ma non vedo, comunque, la dipendenza con la nazionalità. Mi pare che generalizzare una nazione con l’esprienza di pochi non abbia nessun valore statistico. Come puo Marco raccontare della sua esperienza, io posso raccontarne di altre fra russe/russofone ed europei che vanno a gonfie velle, senza alcun accenno alla brutta storia che ha avuto Marco, per esempio.

    2) Il vecchio proverbio ¨Moglie (marito) e buoi dei paesi tuoi¨ aveva il suo senso.
    Oggi possiamo dire che una coppia formata da stranieri richiede l’estrema tolleranza,apertura e rispetto da entrambi i coniugi cio’ non è sempre facile.
    Ma, dall’altra parte, stamattina leggo che in Lombardia quasi 50% di matrimoni finiscono molto in fretta. Tutti con ¨le moglie dei paesi diversi¨?

    3) Riconosco che la Valle è stata un po’ frettolosa nei suoi giudizi, pero’ una parte di verità ci sta tutta. Ho sentito parlare molto delle badanti ucraine/rumene/polacche, pero’ ho visto solo una badante italiana, una ragazzina dei bassifondi da un paesino sperduto in Campania. Quindi, se gli italiani affidano i propri cari,in maggior parte, alle straniere, un motivo ci sarà pure.

    4) ¨Tra l’altro mi chiedo: Ma con quale arroganza si cerca di cambiare la realtà?
    Bella domanda! Mi viene subito in mente il posto dell’utente Bagnoli che ha osato dire che le mie connazionali non sanno lavorare trattando da ¨entraîneuses¨ le donne che sono state capaci di risolevare un paese da due guerre con enorme coraggio e dignità.
    Come vediamo, in quel caso il senso della vergogna è definitivamente perso.

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