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La cuoca

  

Buongiorno a tutti.

Dimenticare una persona può essere considerato un esercizio che, nella mia vita, si è rivelato non troppo difficile da compiere, ma che allo stato attuale mi risulta impossibile.

Convivo con la mia fidanzata da circa sei anni, e siamo una coppia fissa ormai da dodici. Ho sempre lavorato e mi son sempre dato da fare come un grande sgobbone, impegnando i risparmi per costruirmi il mio piccolo nido da condividere con la mia partner.

Purtroppo nella vita accadono anche degli inconvenienti, e quando un lavoro stabile, piacevole e duraturo da un giorno all’altro sparisce, è un po’ come se ti crollasse la terra da sotto i piedi. Undici anni di esperienza terminati in un estate, per colpa di quella crisi dappertutto ha portato problemi.

Preso dallo sconforto e con molta rabbia nel cuore mi sono gettato a cercare un qualsiasi rimedio al problema stipendio, e con forte rammarico mi son visto costretto a cambiare completamente indirizzo lavorativo, impegnandomi come cameriere in un albergo ad un quarto d’ora da casa mia.
Atmosfere sempre tese per i molti clienti; ultimo arrivato di una trentina di dipendenti, orari di lavoro massacranti (per chi come me era abituato ad un lavoro sedentario!!!) ,occhi sempre fissi su di me: non era proprio un bel periodo!

E proprio nel lavoro c’è stata una persona sempre attenta ad aiutarmi, a sorridermi, ad insegnarmi come preparare al meglio. Un piatto sporco e lei c’era; una domanda imbarazzante alla cucina e lei rispondeva gentile; una gaffe pietosa davanti al personale e lei pronta a difendermi a spada tratta.
Praticamente dove io inciampavo, lei mi sorreggeva
Era infatuata di me, lo si capiva dalla differenza col quale trattava gli altri.

Ma aveva vent’anni, ed io trenta.
E ci ridevo al pensiero.

Ho sempre cercato una risposta nella mia attrattiva nei suoi confronti, trovando forse nella mia estrema educazione e cortesia e nella mia gentilezza lo spunto.
Di certo non alla bellezza, sebbene io sia una persona curata nell’aspetto e nella pulizia.

La cucina DI QUELL’ALBERGO non è posto per una ragazza.

Mi spiace sputtanarlo così, ma non potrei “vivere” in una cucina in cui i rutti ed i peti sono prassi naturale ogni cinque minuti. Non è una questione igienica ( o forse si), ma di rispetto verso gli altri, nonchè di pudore.
E se non posso viverci io, figuriamoci una ragazza od una donna.

Quello che successe dopo è facile da credere: lei lasciò il suo fidanzato (due anni di rapporto).
Dire che mi lasciai sedurre sarebbe troppo semplice e mi scagionerebbe da colpe che invece mi competono; la passione fu travolgente, incredula in un primo momento, e subito molto viva.

All’inizio fui troppo onesto, e non volevo costruire bugie da dover seguire. Lo dissi immediatamente alla mia partner: e non solo.
Le dissi che purtroppo provavo per questa nuova ragazza sentimenti che con lei non provavo da tanto tempo. Soffrivo anch’io, ed abbandonai la casa che con tante e tante fatiche avevo comprato assieme a Lei.

Lo feci poichè ci credevo in questa nuova fiamma, e terribilmente contro il parere dei miei genitori che fortemente disapprovavano, la presentai in famiglia.
Non credo fece ne caldo ne freddo al momento, semplicemente risposero:
-Ha vent’anni, non fidarti.-

E proprio quando i miei genitori avrebbero dovuto capirmi, aiutarmi, e soprattutto sostenermi, mi diedero un bel calcio nel culo, e finii praticamente sul marciapiede.
Da quel giorno, esattamente Tredici mesi fa, ho cancellato i miei genitori.
Non mi importa più nulla di loro.
Semplicemente non esistono più.

Con la coda di paglia tornai a casa, con la mia convivente che mi aspettava.
Mi perdonò tutto, ma non era quello che sinceramente avevo prestabilito nella mia vita: io amavo l’altra, ma capii che per non rovinarmi completamente avrei dovuto soffocare quest’emozione.

La storia con l’altra proseguì, entrambi consci che non ci sarebbero state molte scappatoie. Più e più volte la supplicai di voler cominciare un qualcosa di serio assieme a me, magari cercando una casa da affittare assieme, e tutte le volte mi trovai davanti ad un problema: l’amico.

Non credo nell’amicizia tra un ragazzo ed una ragazza.
Soprattutto quando il ragazzo è maleducato.

Eppure lui aveva qualche ascendente su di lei, in una maniera che a molti occhi si potrebbe definire ambigua. Stilando una lista di stranezze si potrebbe riassumere:

– Cambiarsi d’abito l’uno davanti all’altra;
– Ridere a crepapelle quando l’amico simula un accoppiamento con lei;
– Arrossire quando l’amico le morsica i glutei (scuoto la testa mentre scrivo);
– Far avere a lui in qualità di grande amico e consigliere, la possibilità di visionare ogni qualsivoglia volta il cellulare (dico, e i miei messaggi?);
– Abbracciarlo più e più volte al giorno.

Lo feci notare più volte che o la cosa cambiava, o se ne poteva anche andare a quel paese. Più volte tra l’altro accertai che il mio numero di cellulare non era l’ultimo ad essere composto nella sua giornata.
Gli ultimi messaggi erano sempre destinati a lui, forse per un resoconto del nostro rapporto, forse per chissà cosa.

Lei più volte negò di provare emozioni diverse dall’amicizia verso questo, e più volte accettai quella risposta, fin quando la misura com’era giusto che fosse si colmò.

Ho dato un taglio a questa persona.
Ho cambiato numero telefonico, e spiegato bruscamente con ben poche cerimonie quello che pensavo fosse diventata, e che tra noi non ci sarebbe più stato nulla.

Trovarmela davanti al lavoro tutti i giorni però, non mi facilita.
Lei si comporta ne più ne meno come prima, ridendo e scherzando col suo amichetto, arrossendo ogni tre per due, e lanciando qua e la qualche sorrisetto.

Credo di odiarla.
A volte mi fa pena.
A volte a far pena sono io stesso.
La vorrei ancora innamorata.

Spero col tempo di riuscire a dimenticarla, focalizzando sulla mia sempre fedele compagna, l’attenzione che realmente si merita.

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11 commenti a

La cuoca

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  1. 1
    silvana_1980 -

    posso dirti una cosa? tu sei innamorato di lei, ma a lei non gliene frega un cavolo di te
    altrimenti si darebbe una regolata con l’amico (o forse trombamico?), e non ho capito perchè sto elemento dovrebbe ostacolare il fatto che voi due avreste potuto eventualmente andar a vivere assieme…boh.
    Certo che di gente strana ce n’è in giro…
    Ps: alla fine i tuoi forse ci avevano visto giusto sulla tipa di 20 anni

  2. 2
    psYco -

    Scusa la casa è tua e ci vive la tua ragazza (che non sei nemmeno sposato?).
    Spiegati meglio.

  3. 3
    psYco -

    A proposito,
    l’ambiente della ristorazione è così, un po’ come quello della caserma, o dei muratori. L’impatto è brusco sopratutto per chi viene da un ufficio, e ci si rende conto che il livello è leggermente superiore a quello delle bestie (non me ne vogliano gli operatori del settore, ma provate a negare che non sia così. Ci ho lavorato anche io in passato quindi so quello che dico….).

  4. 4
    Lili.. -

    Lei ti ha ritenuto secondo me giusto un avventura, xke se fosse stata davvero innamorata non ti avrebbe lasciato andar via così solo xke voleva avere atteggiamenti tanto intimi con il suo amico..e scusa se te lo dico ma non puoi dire che solo xke lei non vuole seguirti e costruire la sua vita con te, dovresti dare più rispetto alla ragazza con cui vivi..io penso ke se siete stati insieme tutti questi anni il rispetto dovresti darglielo a prescindere..e dovresti allontanarla da te xke così non fai altro ke illuderla..e credo ke non si merita di essere presa in giro così..

  5. 5
    silvana_1980 -

    Comunque guarda… siccome la vita è dura e c’è bisogno di punti di riferimento solidi…ora che la tua materia grigia ha ripreso a funzionare e che ti sei risvegliato dall’incantesimo (…o maleficio forse?) della sbarbina capricciosa, recupera il rapporto con i miei genitori che secondo me avevano capito tutto e speravano che quel calcio in culo ti portasse a vedere la realtà.
    E poi ricopri di attenzioni che si merita la tua compagna povera crista, che ammiro per il self control di non aver collaborato alla rincorsa dei tuoi prima di tirarti un calcio dove non batte il sole. Deve essere una santa o quasi, e meriterebbe qualcosina di meglio…però…visto che hai questo dono dalla vita vedi non buttarlo nel cesso.
    PS: aspettati che ne uno nell’altro ti accolgano senza riserve e a braccia aperte…mettilo in preventivo e armati di pazienza perchè la fiducia da recuperare al cospetto altrui è un boccone grosso quanto un cocomero messo di traverso sulla trachea.

  6. 6
    Fra -

    Ma la tua famiglia? Ci stai ripensando a riallacciare i rapporti con loro?
    Non dimenticare la tua famiglia…

  7. 7
    sabrina- -

    scusate sono l’unica alla quale non dispiace per la situazione in cui si trova, ma che al posto della fidanzata lo avrebbe liquidato in meno di un secondo?

  8. 8
    annie -

    no no Sabrina, ci sono anch’io. E come ha detto qualcuno “il tradito può essere stato ingenuo per una volta, ma il traditore rimane un bastardo per sempre”…

  9. 9
    kay -

    Povero lui invece a non avere scelte, un lavoro che non gli piace, una fidanzata che non ama più, una amante non più amante…lo capisco e non posso giudicare, a volte si fanno delle botte di testa perchè laoutine ci ammazza e se l’amore non si ravviva muore come una pianta senz’acqua, spero che la tua situazione economica migliori di modo che tu possa ricominciare una nuova vita da solo e poi chissà magari insieme alla donna della tua vita che a quanto mi sembra di capire, te non abbia ancora trovato

  10. 10
    sabrina- -

    nessuna pieta’ per chi tradisce, meritano la solitudine eterna questi personaggi, donne o uomini che siano, non avranno mai la mia comprensione!!

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