Come riconquistare un amore
di
alessio76
Riferimento alla lettera:
Salve è la prima lettera che scrivo e lo faccio perchè ho la morte nel cuore. Sono tre giorni che non sento il mio amore, la mia vita, perchè dice che vuole stare sola e riflettere se ancora mi ama. Sono 5 anni che stiamo insieme e tutto vorrei dalla...
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Data di pubblicazione: 23 Maggio 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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@mara
Pazzesco come anche io sia convinta di essere stata ferita da un narcisista. Non dico vittima, perché so di essere una dipendente, quindi ho il mio percorso da fare per uscirne e non fare mai più entrare personalità così distruttive nella mia vita. Purtroppo, nonostante lui rispecchi quasi tutte le caratteristiche di un narcisista distruttivo io non riesco a non sentirmi inadeguata, sbagliata e continuo a soffire per essere stata scaricata così in modo crudele, come poi aveva fatto anche con le sue precedenti relazioni. Io continuo a negare, a negare a me stessa che lui era ed è un narcisista, molti amici non capisco cosa possa cambiare. Lui va eliminato e basta secondo loro. Sì, va eliminato dalla mia testa ma è così se io avessi sempre bisogno di conferme, come se avessi bisogno che qualcuno ogni volta nell’arco della giornata che ho crolli pazzeschi, mi ricordi chi è lui. È dura. Tanto. Un narcisista ti fa davvero sentile colpevole e ti abbandona come se tu non fossi neanche esistita. Non credo che queste persone siano mai davvero felici, però nel frattempo io è tutti noi che stiano soffrendo, fatichiamo tantissimo per accettare la situazione ed eliminarli totalmente dai nostri pensieri.
Buona serata a tutti
Buon Lunedì a tutte e tutti quanti voi!
Va sempre ricordato ogni giorno che la vita pone, come persone al centro della stessa, solo noi stessi, in quanto tutto il resto, visto l’andazzo sociale dei tempi di oggi, ha solo il ruolo di soprammobile, salvo casi sporadici in quanto persone uguali a noi, quindi non ci si deve preoccupare affatto se gli o le varie ex, stanno bene, si divertono, hanno mangiato, digeriscono, dormono, lavorano, hanno fatto la cacchina, ci pensano ancora o quant’altro, perchè nulla hanno più da condividere con noi, come ancor meno noi con loro!
Questa è la base fondamentale, sulla quale lavorare, che consiglio a tutte le persone “fresche di vicende relazionali andate a male”, perchè solo noi siamo il centro della nostra stessa vita, il resto, come detto, alla fine dei conti e visto lo stesso momento storico sociale, non serve proprio ad un caxxo! 🙂
Ancora buon inizio settimana e su con il morale! 🙂
@ Amici Amiche
rullo di tamburi e squilli di cellulare !!! Ieri è riapparso un coniglietto dal cilindro (prendo in prestito l’espressione di Mara, grazie Mara).
Modalità virtuale, modo di fare accattivante. Ebbene..sono stata calmissima , gentilissima, certo che ci potevamo parlare virtualmente e certo che potevamo vederci…per fissare appuntamento , ritrovo in tarda serata virtuale..
E frou frou e là là: sono andata a dormire. Forse il coniglietto non aveva capito la mal parata . Ergo: avrà fatto in tempo a trovare una sostituta? Bisognerebbe chiederlo al Gatto della Rumenta..;-)
Ogni tanto tornano…incredibile la dolcezza e gentilezza e i tesoro ecc ecc…
Vabbè…nel frattempo aspetto che la mia Ruota giri in avanti…
Anche io , come Maxim, auguro a tutti voi e tutte voi un buon lunedì.
E ricambio gli auguri di Maxim..
Ciao Désirée e a tutte/i Voi,
al giorno d’oggi tutto funge con “esclusione dalla lista in modalità temporanea a breve, medio o lungo termine”, quindi i vari interlocutori con i quali ti sei intrattenuta, sin’ora, riavranno nel tempo i medesimi comportamenti che tu hai riscontrato in questi ultimi tempi.
Qui nella Rumenta e non di certo in quella più bieca e puzzolente (dove pensavano i vari e varie filibustiere di averci riposto ma invece la più elevata ai massimi livelli) le cose vanno sempre egregiamente, senza problema alcuno, in quanto tutti noi sappiamo molto bene cosa voglia dire vivere seriamente e con un concetto di vita vera, che ogni giorno affrontiamo e proiettiamo sempre verso quel nostro futuro, che è fatto di basilare solidità di vita, sia che la stessa sia in apparente solitaria condivisione, come pure in altre forme relazionali di vita.
L’unico appunto, che si potrebbe fare a tutti quanti noi è quello inerente alla netta differenza che pone il nostro modo e quindi stile di vivere, da quello maggioritario, facendo sì che possiamo apparire, alla massa stessa, ma questo ancor più con chi fù soggetto primario di nostre relazioni precedenti, come “persone strane”, in quanto alla fine dei conti non modificabili a loro piacimento, come invece vorrebbero che tale fenomeno continuasse nel tempo. Ecco così spiegato anche il fatto dei vari ennesimi tentativi nel cercare di riallacciare vecchi rapporti, anche perchè quella che poi alla fine fù, per loro, la nostra differenza, li faceva sentire meglio nella loro vita stessa.
Ma và ricordato in questi casi, che qualunque cosa buttata nella rumenta, da parte loro, non è per natura più recuperabile da alcun sistema bio-tecnologico, mentre invece qualunque cosa da noi buttato nella rumenta è sempre riciclabile per usi altrui ed infatti su questo principio di massa si basa questa società odierna.
Il Gatto della Rumenta 🙂
ueeeeee! evvaii Dèsirèe!!!! sei andata a nanna e il coniglio è tornato nel cappello! Ahahaah! Grande! ti sei tolta un bel sassolino dalle scarpe! La immagini la sua faccia mentre aspettava on line? Che bello!
MAXIM, alias felis rumentae docet!
Ciao a tutti, sembra essere il periodo del sotto attacco…anche a me è capitato di imbattermi di nuovo nelle poesie della mia ex moglie….stranamente ieri lunedì, sul mio pc, ho trovato stampate alcune poesie della mia ex moglie, molto brava tra l altro,non ho saputo resistere ho letto, mi ha fatto piangere e rigettato nel buio, alcune erano autobiografiche, parlavano di scelte difficili, di perdono, di tornare indietro, di ricomporre e combattare quello che ormai mi apparterneva……io ho pensato al fatto che fosse cosi fottutamente egoista, che ha visto in questo periodo il mio modo di reagire, senza loredana, senza lei, il fatto che vada avanti con le mie forze riuscendo a fare il papà e a vivere la mia vita così come lei sta facendo con la sua….allora perche a casa mia trovo le sue poesie???? scusa patetica lei non ha la stampante e le manda via email a mio figlio che le legge e le stampa…….ma vi sembra normale che mio figlio, tra l altro 15enne età difficile, debba leggere dei fatti privati della mamma……..sono sconertato e arrabbiato…….le ho mandato un messaggio,in cui in maniera educata e senza usare parole colorite…le chiedo di evitare questo modo di fare per il bene del ragazzo e anche del mio, la ritengo una violenza psicologica….mi ha risposto comprami la stampante se non vuoi che stampi con la tua…………ho accusato il colpo, lei con le parole ci sa fare……tutto quello che ha scritto per me è maledettamente toccante……ma è da ieri che ripenso a quello che mi ha fatto, alla delusione che mi ha dato…io non so chi mi da la forza di dire no!!!! di non allungare la mano…..forse i mesi trascorsi a leggere le vostre vicende, le vostre bacchettate, mi hanno insegnato e arricchito…..ma ho la sensazione che il bello arriverà nel periodo di Natale……..li saremo tutti più deboli….
ciao a tutti io sto molto meglio seguito alla lettere consiglio di MAXIM NO CONCTAT …
Salve, visto che si parla di tradimenti vorrei un parere vostro su quanto mi è successo e mi sta succedendo.Dopo 30 anni di matrimonio mio marito, in seguito alla nostra situazione da 23 anni mio papà ora ultranovantenne ha vissuto con noi, mi ha lasciato dicendo che io l’ho trascurato non ho capito il suo malessere e che lui ora non ce la fa più, poi dopo 15 giorni scopro che mi stà tradendo e che lo ha fatto da poco solo 1 settimana prima di lasciarmi, allora gli urlo in faccia che aveva scaricato addosso a me la colpa della fine delnostro rapporto e invece era solo che lui voleva farsi un’altra, gli preparo tutte le sue cose e gli dicodi andarsene per sempre. Lui a questo puntodice che non sa cosa fare che è confuso che la situazione familiare che avevamo lo ha distrutto e che vuolem tornare l’altra non esiste più. Lo convinco ad andare da uno psicoterapeuta che gli consiglia di vivere da solo finchè non ritrova se stesso. Adesso lui fra un mese vuole tornare e vedere se la cosa funziona ancora oppure no. Io cosa devo fare dimenticare tutto e riprovare o dirgli stattene da solo, non sò se riuscirò a superare il fatto che lui mi ha tradito e a vivere di nuovo serenamente, e poi i nostri rapporti intimi come saranno adesso? vi prego aiutatemi.
@ Gatto della Rumenta
Caro gatto della Rumenta
amico nostro , Felino eccelso, e Grande Maestro. Si, come dici tu, la modalità temporanea spadroneggia oramai da lustri e chi usa, usa e basta.
Resta il fatto che, se tante persono si lasciano usare o sono consapevoli o sono inconsapevoli. Propendo per la seconda ipotesi, ergo bisognerebbe diventare consapevoli.
Ma anche qui, forse meglio (per taluni) consapevolmente prendere briciole di luce riflessa di amore malato, che il niente…o l’attesa di qualcosa.
Per quanto mi riguarda sono arrivata al punto che non mi aspetto un bel niente emotivamente sentimentalmente ma vorrei vedere qualche ex oramai spelacchiato e senza zerbina di turno….e fa niente.
Piuttosto, hai sufficiente cibo per cibarti? E Maxim si ricorda di darti ogni tanto o ogni giorno un po’ di crokèttes? Secondo me si, 😉
Egregio Signor Gatto, le porgo i miei saluti e attendo sue notizie
w noi e lei.
@ Cara Mara
penso che costui mica avrà aspettato tanto, ma sicuramente avrà cercato un’altra zerbina amica…;-) .
Ma la cosa principale era che non ho provato nessuna emozione…né nello scrivergli né nel parlargli. Vediamo se torna per un secondo appuntamento a zero o se non torna…hahahahaha
Di solito tornano per un massimo di tre volte, dopo di che spariscono definitivamente.
Tornano nella nebbia…come dici tu. E tu come stai?
Ciao Libra09,
il narcisismo, indifferentemente dal sesso d’appartenenza, regna sovrano in forma epidemica, infatti, l’autoesaltazione compiaciuta di se stessi/stesse, ha avuto un supporto fondamentale in larga scala, grazie a tutti i vari mezzi di comunicazione che, dalla fine degli anni ’70 ed in modo particolare poi negli anni ’80-’90, hanno così determinato le “vere solide basi” della formazione dell’individuo stesso con il mondo circostante di vita, quindi concetti di famiglia, rapporti, relazioni, ecc… regalandoci così questa bella massa di inutilità social-civile che, giorno per giorno, ha portato il suo modo di vivere, come standard di vita generalizzato, facendo sì che tutto il rimanente divenisse anacronistico, quindi arcaico.
X TUTTI QUANTI:
Visti così gli andamenti moderni sociali, quindi l’affidabilità stessa e conseguente delle persone, che popolano questo bel rumentaio, un quesito, a rigor di logica arcaica, viene spontaneo ovvero:
Adeguarsi o scomparire?
Per quanto mi riguarda, preferisco il mio modo di vivere in disparte, ma immerso nel massimo della espressività che mi offre il mio “orto musicale”, fatto di tante parole, dove le stesse son le note e dove le note son le lettere, da unire assieme per formare le parole, che poi se non comprese, dalla massa, a me non me ne frega proprio nulla, in quanto non facendo parte di quella massa specifica, logico che non ci possa essere alcuna forma possibile di dialogo, compiacendomi così pure del fatto di apparire “ermetico” nei loro confronti, già ma d’altronde cosa ci sarebbe da mettere su un qualunque piano di discussione? Nulla in quanto mondi ben differenti fra loro e quindi privi di qualunque possibile appiglio e questo anche ad impegnarsi il più possibile, poi vedasi pure le varie esperienze passate, alla fine si cambia totalmente e si vive, giustamente, solo per se e basta e mi pare più che logico.
Ciao Meridionale,
come sempre ti dico di lasciar perdere tutte quante le provocazioni, in quanto tali sono, effettuate da l’ex moglie!
Senza dubbio nel periodo natalizio te ne arriveranno “a pacchi”, d’altronde un classico e questo solo per puro narcisismo da parte sua, in quanto fattore primario della propria autoesaltazione, quindi alimentazione “agratis” del proprio ego, quindi posizionamento della sua persona al centro del mondo, ma da notare che questo risulta essere in modalità patologica, perchè effettuato con il perenne disturbo, in mille modalità, di terze persone ovvero tu…
-2- Non preoccuparti e continua per la tua strada, fatta solo di te stesso, proiettato nella tua vita, fatta del tuo vivere, non rispondere mai, in quanto ti ritroveresti sempre da capo ogni volta, perdendo così tutto quello che fino a quel momento avevi recuperato di te stesso e ritrovandoti nuovamente in quelle varie forme di baratro, nella quali, la gentaglia varia, vorrebbe vederci ogni giorno, perchè si deve ricordare che:
“la nostra disperazione determina sempre il più sublime godimento da parte loro”
cosa che invece non deve mai essere permessa di far vivere a loro in alcun modo!
A questo si arriva con l’indifferenza, ma quella più sopraffine, determinata “dall’enciclopedia personale di tutti i ricordi veri” e non quelli recitati solo per convenienza di vari momenti storici, perchè sennò non si sarebbe mai arrivati ad una rottura di un rapporto e questo lo dico non per una forma egoistica in merito, ma solo per la constatazione dei fatti, che qualunque forma di dialogo che sembrava vera inerente a tutto quella che era la vita in comune, alla fine dei conti, da parte loro è stata solo una recita.
Senza dubbio questo potrà apparire un discorso assolutistico, infatti così è visti gli andamenti e quindi le varie esperienze sia mie personali, come quelle altrui. 🙂
Ciao Mara,
grazie per l’apprezzamento, dovevo infatti dare pur voce al Gatto della Rumenta, che è sempre lì che gira fra la casa e il carruggio sottostante la stessa, oltretutto in attesa del sole, che se uscisse, lo farebbe balzare immediatamente sulla spiaggia, per godersi quella che da sempre si chiama “l’estate di S.Martino”, dove oltre a questo fenomeno noto, pure “il mosto diventa vino” 🙂
Ma a dire il vero qui siamo avvolti, in fasi alterne devo dire, fra forme di nebbia da “Val Padana&Langhe messe assieme” a momenti di ciel sereno con pioggia in contemporanea scaricata da nuvole di fantozziana memoria, ma nulla a che vedere con i vari enormi disastri successi invece nella Riviera di Levante e non da meno pure in Toscana.
Hai provato a registrare qualche cosa con il pianoforte? Ci sei riuscita? Io sono alle prese con vari arrangiamenti musicali, devo terminare di scrivere alcune parti orchestrali, di sezione, per poi dedicarmi così alle linee melodiche, da arrangiare pure loro 🙂
Ciao Paolo,
mi fà piacere leggere che tu stia meglio e che il mio consiglio ti sia servito per andare avanti per la tua strada.
Bisogna sempre ricordare che:
“Noi viviamo per noi stessi e non di certo in funzione degli altri”
concetto che non è per nulla assolutistico, ma solo incentrato sul fatto che, “le o gli altri”, alla fine dei conti, si sono rivelati solo fenomeni di distrurbo, sia nel passato in comune, ma come non da meno nel presente diviso e lo saranno anche in futuro e questo sempre e solo quando saranno “scariche di energia”, perchè inizieranno nuovamente la loro opera di disturbo programmata.
L’importante infatti rimane sempre il “nò contact” e questo almeno fino a che la nostra forza interiore ci permetta di passare al “Full-Sarcasm-Cinism”, quando sollecitati, oltretutto in malomodo, perchè si rendono conto di aver perso tutto, cosa che conosco molto bene e sulla quale, oggi, mi diletto quando capita, anche perchè “ride bene chi ride ultimo” e questo perchè “il diavolo fà le pentole, ma non i coperchi” 🙂
Ciao Désirée,
il Gatto ringrazia per il tuo apprezzamento.
E’ nutrito e sempre contento, ogni giorno che passa, di vedere l’aumento, nella rumenta comune, di personaggi che tentano di riciclarsi, con modalità differenti, verso quel mondo, ma minuscolo di per sè, fatto di quella rumenta che invece non è affatto biodegradabile, quindi ricavandone tutte quelle conseguenze che stimolano il suo felino ironico sarcasmo e cinismo distribuito a dovere:-)
Ciao Nivess,
ecco un altro classico esempio di “no dialogo” o per meglio dire, una perenne forma di recita da parte di tuo marito, dove mai ha esposto ciò che dal suo punto di vista determinava, all’interno del vostro nucleo familiare, una sorta di turbativa, perchè questo è quanto se ne deduce da ciò che tu stessa affermi nel tuo intervento.
Incredibile certe situazioni, ma pur sempre vere e con questo non stò di certo scagionando quanto tuo marito ha fatto, ma anzi lo condanno ancor di più, proprio perchè il suo silenzio ha creato un danno sia a te, come poi anche a lui stesso, in quanto vivere una vita sotto forma di recita, alla fine porta sempre a conseguenze negative, con la perdita di quell’unica persona che invece lo ha amato, rispettato e offerto il più totale appoggio in ogni momento della sua vita, cosa che invece e purtroppo, si è venuta a scoprire che così mai è stata invece nei tuoi confronti, visti i risultati che tu stessa purtroppo hai raccolto.
Semine grame con frutti avariati, ecco cosa alla fine ci si ritrova fra le mani, quindi persone inaffidabili, che alla fine per il loro egoismo, di avere sempre una serva o un servo a disposizione, recitano copioni e questo anche per anni e anni, poi come per incanto eccoli “scaricare” tutto il loro male che li affligge sulla persona che vive accanto, ma questo lo fanno solo quando hanno già a disposizione e da tempo credimi, un altro “posto caldo”, dove andarsi a fare consolare! e questo è un classico dei comportamenti umani, indifferentemente dal sesso d’appartenenza.
Assenza di dialogo o per meglio dire, varie forme di dialogo recitate da una parte,
che così ti fanno crollare completamente tutto quello che è stato il vostro cammino in comune, da far sì che qualunque gesto d’amore, parola, frase, detta in qualunque momento della vostra vita, diventi solo una recita di un copione finalizzato solo ad una utilità servile di quel momento.
Certo parole dure le mie, che massacrano il concetto sia di convivenza come non da meno pure quello di matrimonio, ma d’altronde io la penso così e questo grazie proprio alle mie varie esperienze che mi hanno portato a queste conclusioni, dove in aggiunta posso dire che:
“l’uno dei due anelli al dito è sempre posto con il cuore e l’altro invece solo per interesse e basta”
Lascialo bollire nel suo brodo e pensa a te stessa! Anche perchè come potrebbe essere la tua vita da adesso con lui?
Grazie maxim…come al solito ne hai per tutti…..
io non sono riuscito a mantenere la calma e ieri ho sbroccato…le ho vomitato addosso tutto quello che avevo accumulato….dopo che mio figlio mi ha riferito che la loro mamma, mi ha definito deficiente…ovvero ha usato più volte quest appellativo onorevole invece di dire vostro padre…..questo mi ha veramente mandato in bestia…anche se secondo me era fatto apposta per vedere la mia reazione…..ebbene ci è riuscita….ha vinto….ripartiamo …..non faccio la vittima ma, veramente io non ho mai preso in prestito appellativi più o meno coloriti, anche se poi deficiente non è che mi scandalizzi….è il contesto…..la mancanza di rispetto……anche se è arrabbiata per il mio rifiuto di voler riallacciare….ma questo non giustifica la mancanza di rispetto d’avanti ai figli….non ho parole…
Cara Nivess, benvenuta! Io quoto al 100% Maxim.
Lascialo cuocere nel suo brodo. Con questo non dico di comportarti come lui, cercando altrove. Rimani te stessa. Ma non perdonarlo subito.
Per due motivi:
primo: devi elaborare lo shock, perchè potrebbe essere che in tutti questi anni hai avuto di fronte una persona che non conoscevi.
Secondo: se lo riprendi subito potrebbe pensare di essersela cavata con poco e ricominciare, ad acque tranquille,a fare i suoi comodi.
Se la deve guadagnare…non ti parlo di settimane, ma di mesi. E’ una questione di dignità. Deve sapere che non sei uno zerbino, prendersi così tanta paura di perderti da non riprovarci nemmeno se gli si presentasse Belen! E vedrai che in questi mesi salta fuori il colore verde.Poteva parlartene del suo disagio, oltretutto non sarà stata una passeggiata neanche per te, quella di accudire tuo padre. O ci si vuol prendere solo i comodi di una relazione e non condividere le difficoltà? Gli auguro di arrivare a una consapevolezza, tramite anche la terapia, ma non lo so.
Per i tuoi figli, se gli vuoi dare un’altra possibilità dagliela pure, devi pero’ darti tempo anche per riacquistare la fiducia, che è una cosa seria, e si dà..alle persone serie!
per Dèsirèe
Io sto meglio, anche se a volte ho l’impressione di arrampicarmi di qua e di là per colmare quel gran vuoto..ma comunque ci voglio passare in mezzo e uscirne!Bacio!
Per Maxim:
Ho rinunciato a ogni tipo di registrazione in quanto sono troppo legata alla musica “vecchia maniera” e non ho dimestichezza con le varie tecnologie……sto studiando una sonata di Beethoven…..niente meno!
Ma la musica la scrivi su uno spartito? Hai studiato composizione?
Senti ma non possiamo fare una macchinata, noi qui del gruppo e venire ad ascoltarti dal vivo? cribbio!
Ciao Maxim certo la tua risposta è piuttosto cruda ma mi aiuta a vedere le cose più chiaramente, solo che dopo 30 anni di vita insieme è difficile buttare tutto nella spazzatura. Anche se deciderò di rimettermi con lui penso che lo farò dopo averci pensato bene e lasciandolo, come dici tu, a bollire un poco nel suo brodo, in questo modo vedrò se effettivamente si è pentito e per qualsiasi situazione venga a crearsi in seguito non si chiuda come un riccio ma si apra con la persona che lo ama di più al mondo. Dimmi se sbaglio anche perchè mi sembra che le tue risposte siano molto argute.
@ Mara
sai che l’idea di ascoltare Maxim non sarebbe male?
Io ci andrei. Abito un po’ lontanuccia, assai assai ma per ascoltare Maxim….questo ed altro. Così vedrei il gatto della Rumenta anche…certo che dovrei affrontare un viaggio molto lungo..mah…
Ciao Meridionale,
un classico della provocazione che, se fatta quando ancora freschi di ferita, nella maggioranza dei casi porta alla tua reazione, in minori casi invece si riesce a mantenera l’autocontrollo e quindi non far “godere deliziosamente”, sotto ogni punto di vista, l’avversario.
Devi importi la non reazione e qui dove tu devi lavorare molto, perchè solo così riuscirai quanto prima ad uscire da questa fase di stallo nella quale ti ritrovi ora e nuovamente però da capo, visto quanto accaduto!
Ciao Mara,
anche se ti sembra di avere il vuoto attorno, non è per nulla così, proprio perchè il vuoto tu lo vivevi prima e questo proprio perchè tu avevi vicino il vuoto più totale. Concetto che forse potrà apparire assurdo, ma così non è, perchè anche tu fra qualche tempo vedrai quanto veritiera è questa mia affermazione.
Per quanto riguarda il discorso musicale, oggi svolgo solo attività in studio di registrazione, quindi nulla dal vivo, se non qualche rara “ribotta”, ma in cantina fra amici, pure loro musicisti, dove i brani vari arrivano così “a rigor di vino”.
E’ infatti dal 1994 che non svolgo più attività, che come forse ti ricorderai, cessai sino al 2008, quando ho ripreso, ma solo in studio, dove realizzo le mie produzioni musicali e questo grazie anche a tutti i vari software, collegati sia a tastiere varie, come non da meno campionatori, che utilizzo per potermi così permettere tutta l’orchestra al completo, senza poi costi ulteriori, se non quelli primari dei vari acquisti effettuati, ma pure sempre, alla fine dei conti, molto minori!
Nulla poi viene scritto su spartito se non quello inerente alle varie tracciature che sono presenti sui software vari, ma solo per le parti ritmiche, come pure di “contornatura” stessa, il resto, quindi il melodico che avrai ascoltato nelle mie pubblicazioni su You Tube, viene “tracciato al momento”, quindi mi lascio andare parecchio da quella che viene definita “ispirazione e improvvisazione, nei limiti intendasi, del momento”, anche se di base c’è sempre una traccia melodica, che può essere o quella scritta dall’autore del brano stesso oppure, in caso di mie composizioni, quella da me scritta.
Il tutto e quindi il lavoro di studio, a vista altrui, ha un aspetto molto asettico, come pure silenzioso, in quanto la cuffia è la dominante, anche le stesse chitarre che impiego vengono e questo grazie ad un notevole studio del suono, convogliate direttamente nel banco regia…
-2-…. solo il mixaggio sonoro è aperto alle orecchie e non da meno pure noioso, sempre alla vista esterna, in quanto ripetitivo, correttivo a livello di effettistica sonora e quindi suoni medesimi e questo solo perchè all’ascoltatore dovrebbero essere trasmesse delle emozioni, che poi null’altro sono quelle dello stesso musicista, sempre che in questa difficilissima operazione si riesca e se così avviene, far sì che allo stesso ascoltatore possano aprirsi suoi spazi emotivi sui quali divagare il proprio “Io”.
Affermo questo specialmente quando si parla di quel settore musicale, definito un tempo Musica Relax Strumentale, che oggi invece assume nomee incredibili e con una marea di termini che poi, alla fine, nulla poi vogliono dire.
Posso dirti che in tutto questo mio solitarismo totalitario, riesco ancor più a ritrovarmi e quindi ad esprimermi al meglio, in quanto evito la poliedricità interpretativa, potendo così incentrare il tutto in modo unitario.
Certo potrebbe sembrare un discorso egoistico, ma posso dirti che così non è, in quanto, nei decenni scorsi, ho sempre suonato con tanti musicisti e questo mi ha sempre reso felice e nel contempo stesso ho avuto modo di imparare ciò che “lo scritto”, mai ha insegnato e mai insegnerà.
Sforzati con qualche sistema di registrazione, perchè nel contempo stesso vedrai che diverti pure e incentri ulteriormente su te stessa un’attività giusta di egocentrismo bonario, che nulla a che vedere con i vari personaggi da baraccone che abbiamo incontrato nella nostra vita! 🙂
Ciao Nivess,
capisco bene che trent’anni non si possono buttare via così come se nulla fosse, ma a quanto pare c’è chi lo ha fatto senza pensarci poi più di tanto e questo è il primo punto.
Secondo punto verissimo pure che in giro, salvo rarissimi casi come noi che siamo qui sopra, gira solo un letamaio putrido, fatto di gente che alla fine ha pensato di continuare a pensare di “esercitare” quella che era la sua gioventù nel corso degli anni che intanto passavano ed infatti oggi, in tutti questi casi, vedasi come questi vari “esemplari fantastici”, di “micchirurchi o sciaronstone”, facciano proprio la loro “bella figura di cartapesta”, quindi consequenzialmente neanche viene da pensare a lontanissime forme di un qualsiasi contatto esterno, cosicchè o si vive per se stessi oppure, come da quanto leggo nel tuo intervento, si riallaccierà, a tempo debito, la relazione stessa.
Giustamente la scelta spetta sempre al soggetto vittima in questione, anche io feci in due occasioni differenti una scelta di riallaccio, ma la mia opinione in merito è la più negativa che si possa pensare e questo grazie proprio ai risultati, che in tempi differenti ebbi da tali forme di mia scleta personale.
In questi casi infatti si instaura come una sorta di concetto, nella parte opposta intendasi, che cita più o meno così:
“dato che mi ha perdonato una volta, mi perdonerà anche tutte le successive…”
Questo è il problema, perchè alla fine potrebbero uscire fuori altre situazioni di sofferenza e questo anche nei momenti quando meno una persona se lo aspetta, perchè il fattore “recita”, resta poi alla fine quell’arma pensata sempre vincente dalla parte opposta.
Naturalmente non è che voglio importi una rottura relazionale e quindi una separazione con divorzio successivo, come invece io ho fatto a mio tempo, ma solo pensare molto bene quali siano poi tutti questi vantaggi di avere vicino una persona che alla fine non saprai mai se recita o dice sul serio, questo naturalmente te lo dico solo per quanto acquisito da quelle che sono state le mie diverse e pessime esperienze in campo relazionale. Posso aggiungerti che ad agosto di quest’anno e poi come ogni anno accade e per la precisione da cinque, erano riiniziati i contatti da parte dell’ex moglie, con semplici mess. priv. tramite F.B. e poi vedendo che “non c’era ciccia per gatte” che non sono della Rumenta come me, ha mostrato perfettamente qual suo lato, secondo lei oscuro, inveendo su di me in mille modi, risultato?…
-2- Semplice un bel poema da me composto e alla gente come lei dedicato, ma neppure inviatole da parte mia (costa troppo anche il solo invio in forma privata e qui dalle mie parti si vive di parsimoniosità applicata sempre a qualunque cosa non abbia valore) ma pubblicato sulla mia pagina personale di FB, che ha letto di sicuro, scomparendo subito dopo o per meglio dire “ponendomi nella lista nera delle persone cattive di FB”, ma dopo poco è scomparsa pure lei dallo stesso “social-netteuorche” e senza dubbio alcuno, facendosi consolare dal primo che gli sia capitato fra le grinfie o che aveva di già a portata di mano, creando così un di bel nuovo copione da recitare….(ma nel contempo stesso girare senza dubbio su FB in forma scheda falsa, per continuare a vedere che cosa fà il sottoscritto e uscire fuori nuovamente fra qualche tempo, quando la crisi esistenziale si ripone nuovamanete ai massimi livelli, ma ricevere nuovamente lo stesso “salariodi paga” da parte mia…ormai i comportamenti di certe persone si conoscono perfettamente)
Nella vita ciò che si fà, alla fine, lo si riceve sempre, quindi se tanta gente oggi entra in quelli che sono i circuiti di decadenza individuale, ciò vuol dire che loro stessi sono stati per primi gli artefici medesimi di questa loro realtà esistenziale.
Tu adesso devi prenderti solo del gran tempo e vivere in funzione proprio di te stessa, dove devi porre il tuo egocentrismo ai massimi livelli, ma non per rivalsa su terze persone, ma solo perchè sei tu che hai bisogno di riporre la tua figura al centro dell’universo e il resto è giusto che sia collocato nella rumenta, poi stà a te vedere se lasciarla riciclare verso terze destinazioni o provare altro, ma stai molto attenta in quest’ultima operazione, perchè i limiti di un vero successo sono veramente esigui.
Ciao Maxim, quanto hai ragione ti racconto cosa successo stamattina:ho chiamato mio marito dicendogli che dovevo parlargli è arrivato subito, gli dico ma non ti sembra di dovermi almeno delle scuse e lui dice si si ti chiedo scusa per tutto il casino che ti ho procurato, allora io gli domando ma sei pentito? e lui, udite udite, ha detto di no perchè in quella situazione lui ha agito dim conseguenza e poi io l’ho anche cacciato da casa prima che si potesse organizzare, non ci credo…. Poi sai perchè voleva ritornare proprio ai primi di dicembre, perchè nostra figlia deve avere un bimbo alle metà di dicembre e lui voleva essere qui per starle vicino, e poi non voleva passare le feste di Natale da solo….
Mi domando e ciò ti giuro mi ha fatto ricadere nel baratro iniziale, ma come ho potuto stare per 30 anni con una persona così egoista? L’unica scusante è che la situazione familiare li ha procurato penso un forte esaurimento e adesso che vede uno psicoterapeuta,bada sono stata io a convincerlo ad andarci, questo li ha consigliato di stare da solo finchè non ritrova se stesso, potendo continuare a frequentare me ma poi andando a casa sua e deciderà poi solom dopo che starà bene cosa fare se ritornare o no, questo poteva andare anche bene ma tu non mi dici che vuoi ritornare solo per le feste e poi dopo forse rimani o forse te ne vai di nuovo. Forse tu da fuori ci capisci qualcosa io proprio non ci riesco. Ciao
Ciao Nivess,
viste le varie affermazioni in merito fatte da tuo marito, pensa ancora più per te stessa, in quanto quello che già ti accennavo precedentemente ha trovato proprio conferma da quello che tu stessa hai potuto udire con le tue orecchie!
Incredibile vero? Per nulla ti rispondo, in quanto questi sono gli andazzi moderni, ora molto più espliciti di quelli ceh potevano essere un tempo e quindi vissuti pure nella nebbia.
Oggi si lascia la persona ovvero tu in questo caso, a disposizione dei comodati altrui ovvero di tuo marito, che a seconda di come tireranno i suoi andazzi, ti farà sapere se tornerà o preferirà rimanere nel suo “nuovo mondo libero da impegni”.
Eh! No! Le cosa non devono per nulla proseguire in questi termini, avventi lieti in corso e feste natalizie successive1
Proprio nò! perchè in questi casi, visto il presente, quella che era l’unione fra due persone è diventata una specifica distinzione individuale, quindi và vissuta per quello che è e non di certo per quello che fà comodo da una sola delle due parti.
Tu adesso cerca di non essere più dipendente da lui o da quanto la psicoterapia stà dettando di fare a lui, perchè innanzitutto tu sei una persona, quindi non un oggetto, quindi devi vivere nel pieno della vita stessa, ponendo da adesso tu come al centro dell’universo e non di certo il “ballanzoso marito ad intermittenza!”
Quindi cambia “disco” e mandalo a quel paese, forse vorrà proprio questo, cosicchè si sentirà libero del tutto da impegni nei tuoi confronti e inizia a vivere per te stessa, perchè anche quel poco stesso, ma che tu farai solo per te stessa, avrà un valore immenso per la tua stessa ripresa dalla “botta” che hai ricevuto e ti porterà ad adottare un ben diverso punto di vista nei confronti di chi vuol fare il ballerino!
ballanzoso marito a intermittenza…..ahahah! Grande Max…..Nivess , deve essere tremendo dopo 30 anni….ti sono vicina e ti abbraccio con tutto il cuore….non lo chiamare piu’—-pentito? Macchè pentito! E’ come un bambino…se un bambino si ingozza di cioccolata e tu gli chiedi: sei pentito? Lui mica si pente…ma se gli viene un bel mal di pancia vedrai che non ci pensa piu’ a ingozzarsi…..lascia che gli venga un bel mal di pancia..altro che ti devo parlare…ma te lo deve chiedere lui in ginocchio….!