Come riconquistare un amore
di
alessio76
Riferimento alla lettera:
Salve è la prima lettera che scrivo e lo faccio perchè ho la morte nel cuore. Sono tre giorni che non sento il mio amore, la mia vita, perchè dice che vuole stare sola e riflettere se ancora mi ama. Sono 5 anni che stiamo insieme e tutto vorrei dalla...
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Data di pubblicazione: 23 Maggio 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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Nichiren ciao,
Anche io penso che si dovrebbe sempre iniziare una relazione partendo da situazioni pulite e trasparenti. Però se guardo l’ex parrebbe mi smentisca, visto che a distanza di tempo ancora continua la relazione con la persona con la quale mi sostituì rapidamente. come dice Maxim però, tempo al tempo. Detto questo invece non capisco cosa intendi quando ti accusi di non aver ascoltato il tuo inconscio. Cosa non ti perdoni?
Ciao Lisa è vero, l’amarezza di dover riconoscere e soprattutto accettare che la persona che avevamo accanto non è quella che immaginavano è bruttissima. Questa è la cosa che ancora a me sta impedendo di fare il salto, perché dopo ne sono certa, quella che non mi deluderà mai più sarò solo io.
Io sono d’accordo per sentirci e confrontarci anche in altro modo.
Maxim, perché non crei un gruppo su Facebook. Segreto…solo per noi. 🙂
Un abbraccio a tutti e buon fine settimana
@Libra
Non mi perdono il fatto di non avere ascoltato il mio istinto che mi diceva di non fidarmi. Nella vita ho sempre peccato di eccessiva razionalità. Eppure, guardandomi indietro, ben prima di incontrarla, mi ero reso conto che la prima impressione che si ha di una persona trova sempre conferma. Quando la incontrai sentii che qualcosa non mi convinceva di lei, ma con il passare del tempo ho dato sempre meno peso a quella sensazione.
Ecco, ora sono definitivamente certo che l’istinto non sbaglia mai. Perchè è libero da ogni sovrastruttura che ragione e sentimento tendono a costruirci poi attorno.
@Libra
Non so se nel mio caso la frequentazione che ora ha la mia ex durerà. Confesso che ogni tanto sarei curioso di sapere come procedo. Tuttavia no contact significa anche evitare di informarsi, parlarne con meno persone possibili e chiedere agli amici di rispondere “Non so”, senza venirmi a riferire.
Però bada, che io ho una grande forza dalla mia parte che mi permette di adottare un no contact con relativa facilità. Non mi sto riferendo alla distanza, ma al fatto che l’ha fatta talmente grossa che sono il primo a sapere che, per quanto mi sforzassi, non ci sarebbe più nulla da ricostruire. A differenza di altre volte in cui la storia era basata sull’irrazionalità del puro sentimento, non è possibile ricostruire qualcosa fondato in primis (apparentemente) sulla condivisione e sul rispetto.
Se si trovasse in difficoltà l’aiuterei, se chiamasse risponderei e sarei probabilmente anche contento di sentirla. Questo perchè mi sento, davvero, migliore di lei. Solo questo mi ha permesso di riuscire a scusarla e augurarle di essere felice. Questo approccio però ha comportato che io mi sentissi diverso da lei e pertanto incapace di amarla.
Ho avuto la sfortuna di vedere tutte le donne tornare. Dico sfortuna perchè, a meno di essere animati da desiderio di vendetta, non è piacevole. Succede – e così per me è stato – sempre quando ti comporti da Uomo, presto o tardi. Quando l’amore non si logora, ma finisce perchè le persone, arrivate a un bivio si accorgono che le scelte vanno fatte in rettilineo. Perchè al bivio, oltre la volontà di fare una scelta, c’è anche la necessità a influenzare la decisione da prendere. Le scelte si fanno in rettilineo, cerco sempre di farlo capire. Dicono tutte che capiscono, ma non lo fa nessuna. Lo comprendono solo quando dopo il bivio trovano la strada che porta a un vicolo cieco.
Ecco, io ho sempre provato a riaccogliere le ex che se ne andavano senza che tu le avessi fatto un torto. E’ vero che il copione è sempre uguale: quando non c’è un altro si tratta di fasi della vita che richiedono una scelta chiara. Anzi, penso addirittura che siano proprio le fasi di cambiamento a facilitare le “farfalle nello stomaco”.
Quando sono tornate ho sempre dimenticato rancori e quant’altro, ma non è mai bastato per riprendere ad amarle, anche a distanza di anni.
Nicheren che dire! Già mi ero espressa sull’altro forum.
Io qua su questo forum mi sento una deficiente, a volte anche disconnessa dalla realtà. Non sono ancora arrivata a pensarla come te e di tempo ne è passato, come del resto pensano bene anche Maxim, Mara, Meridionale e tanti altri. Sappi che anche la mia storia è terribile, chi ha letto qualcosa di me sicuramente non comprende come io ancora sia in questa situazione.
A volte cerco di fare giusti ragionamenti e altre volte ricado nello stesso errore. Questo forum mi è stato anche di grande aiuto lo ammetto, però sono convinta che a un certo punto tutto dipende da noi. Io perdono troppo e soprattutto giustifico.
Ti rinnovo la stima che già espressi dall’altra parte.
Sono certa che solo così si ritrova la propria serenità. In nessun altro modo.
Un abbraccio.
Tornando al tuo discorso Nichiren, mi piacerebbe sapere se hai riscontrato l’intervento di qualche fattore esterno il quale ti ha indirettamente influenzato nello scendere a compromessi quando ti sei messo assieme alla tua ex, anche se il tuo Io ti aveva precedentemente avvisato di starle alla larga. Non so, per farti un esempio che è capitato a me, quando ho abbozzato l’idea che avrei preferito non frequentare questo ragazzo che apparentemente poteva sembrare perfetto ma che a pelle non mi ispirava (e difatti poi si è dimostrato pessimo), automaticamente è saltato fuori il genio di turno con la classica frase “eh, ma come sei difficile…possibile che non ti vada mai bene nessuno?”. Anziché rispondere a questa persona di farsi gli affaracci suoi, ho sbagliato, sono stata debole e da quel preciso momento ho iniziato a dubitare della mia capacità di valutazione, come se non sapessi più cos’era meglio per me…poi da lì in avanti è andato tutto a rotoli.
Un mio docente una volta mi disse: “Se tu per prima non ti fidi delle tue capacità e intuizioni, come puoi pretendere che qualcuno si fidi di te?”. Riflettendoci su, mi sono ritrovata a concludere che quella fiducia che intendeva lui io non la possiedo “di natura”, o perlomeno non è abbastanza sviluppata: l’unico modo per introdurla nel mio modus vivendi penso sia quello di assumere un atteggiamento “forzato” e proseguire per tentativi, pian piano col tempo dovrebbe diventare abitudine.
@ sei una bella persona libra09 ti leggo da tantissimo tempo assieme a maxim, e mara..anche loro persone a modo
tutto cio’ lo dico spassionatamente ci mancherebbe!! ciao
@ Maxim
arrivato il weekend …con il suo solito lento trascorrere del tempo libero e veloce del tempo lavorativo…perché da fare ce n’è sempre.
Per quanto mi riguarda nessuna news, lunedì sarà per me una giornata importante, in merito al giro della Ruota..vediamo se gira ancora un pochino.
Per il resto, le mie alghe decerebrate del Bel Tempo che Fu al momento sono silenti ma ci sono new entries momentanee ;-), nel senso che siccome si tratta di un bel gioco ovviamente ci sono sempre giocatori e questa volta non gioco perché ho ben altri casini, e poca voglia.
Ogni tanto vedo il mio amico cenettaro e rimedio una cena agratis e compagnia, senza nessun tipo di vincolo sentimentale affettivo ecc.
Il mio gatto si prepara all’autunno e il pelo si è fatto folto lucido e quasi catramato…;-) un bel nero cupo…e tu cosa farai il weekend? Ti rilassi? Qualche altra novità per te su FB? Io manco ce l’ho….e via si va…dai Ruota gira che torno a vivere e non sopravvivere….che poi la vita a volte è mera sopravvivenza in tempi di carestia…in attesa della Manna..
Un buon weekend a te e w noi ex zerbini (io ogni tanto rispondo alle mail…di alghe decerebrate..ma penso non sia zerbinaggio…piuttosto curiosità, comunque il NO CONTACT unica soluzione, come hai sempre detto). W noi .
@Max
Ciao Max,
yes, ho imparato Rumenta da Maxim. E mi piace come parola….in merito al gatto, bisognerebbe chiedergli quante AD sono passate finora (Alghe Decerebrate) . E quale alga al momento si trovi nei suoi paraggi…devo anche riconoscere ahimè che talune e taluni riescono ad abbindolare sempre i puri di cuore, o gli ingenui o le sprovvedute e sincere.
Bisognerebbe fare un forum “L’angolo del Gatto della Rumenta”, naturalmente gestito da Maxim ;.) che ha creato tale personaggio, nel senso, che lo ha inserito nel virtuale…sarebbe una bella idea…con annesse foto delle varie Alghe Decerebrate…
@Teorema
Ritengo molto difficile non farsi influenzare da fattori esterni. Sinceramente non avevo mai pensato a questo aspetto.
Il mio Io non mi aveva avvisato di nulla, era stato mio inconscio a farlo.
Posso però dirti che molto probabilmente mi schermavo dietro al fatto che comunque mi sarei trasferito mesi dopo e che, pertanto, anche se mi fossi sbagliato, avrei avuto la possibilità di ricominciare.
Provo a spiegarmi meglio, perchè mi rendo conto che non è facile altrimenti far capire bene.
Io vengo da un paese di qualche decina di migliaia anime e sapevo che sarei andato a vivere in una città infinitamente più grande.
Mi stava e mi è sempre stata stretta la mentalità provinciale, la stereotipizzazione di gruppo, la chiusura mentali di centri così piccoli.
Quando ho incontrato lei, sono rimasto affascinato nel vedere una ragazza che, non soltanto non era rimasta mai abbagliata dagli schemi e dagli uomini che andavano per la maggiore nei piccoli centri, ma anche dalla volontà di emanciparsi da simili realtà. Avrei dovuto forse valutare che non era mai uscita di casa neppure per frequentare l’università (preferiva farlo a distanza)? Sì, ma ho pensato che fosse dovuto alla relazione che aveva avuto in precedenza.
Vederla sempre così entusiasta di seguirmi mi ha prima tranquillizzato e poi convinto di avere trovato una persona che realmente “condivideva” i sogni e le speranze. E così, ma soltanto a parole, ha fatto fino a due giorni prima di lasciarmi. Per fare un esempio, il giorno prima ha incontrato mio fratello, dicendole entusiasta che non vedeva l’ora di seguirmi.
E la doppia fregatura è consistita proprio nel fatto che ha cominciato a frequentare il classico tipo di uomo dal quale io, fin da ragazzino, ho voluto distinguermi. Lasciamo perdere che è un fedifrago, dipendente dalle droghe pesanti, violento (picchiò la sua ex) etc. Sono aspetti che contano, però in parte credo (?) di capire perchè sia il mio opposto. Però ecco, è una persona di quelle che solitamente si incontrano a 17 anni, delle quali le donne restano ammaliate una volta, salvo scoprire poi che sono tutti uguali. Uno di quelli che sembra unico e che poi quando bazzichi lo stesso ambiente ti rendi conto che è uguale a tutti quelli della sua cerchia. Purtroppo lei lo ha incontrato solo a 25.
E’ tutta qui la sòla, perchè credevo che lei, anche grazie a me, fosse oramai immune da certi condizionamenti.
E la cosa incredibile è che, se non avessi troncato io, per lei saremmo ancora a…
(continua)
“non so se ti amo ancora, per me non è definitivo”, “non so se più mi basta stare così bene”.
Per fortuna, per una serie di motivi già sospettavo.
Ecco, per tornare alla domanda iniziale, lei è stata bravissima a fingere di essere ciò che io mi aspettavo. In realtà, forse neppure l’ha fatto apposta a credere di essere ciò che non era. Forse la sua natura era quella. Ha candidamente ammesso di non sentirsi pronta.
Il dolore è stato nel vedere che io non me ne sia accorto, non abbia voluto vedere che lei era frutto di una proiezione e che la realtà era ben diversa.
La donna della mia vita avrebbe potuto lasciarmi. Avrebbe potuto tradirmi. Senza tuttavia farlo con ciò che è la mia antitesi. Senza rinfacciarmi arrabbiata che la scelta di andare via era stata mia. Senza bisogno di (dato che mi hai lasciato tu) di rinfacciarmi che riesco sempre ad arrivare prima sulle cose facendolo poi pesare. Senza dirmi che non si sentiva alla mia altezza perchè a volte le sembrava che io potessi fare a meno di tutti.
Ebbene, ora sto piangendo nel dire che è vero. Io posso fare a meno di tutti, perchè nella vita ci sono stati momenti in cui se non avessi trovato una forza interiore disumana (altro che le relazioni sentimentali) adesso non sarei qui a scrivere. La donna della mia vita avrebbe capito che, proprio per questo, se scelgo di stare con qualcuno è perchè, nel mio piccolo, preferisco dare invece che ricevere.Non ho vuoti da colmare. Perchè ho la fortuna di essere stato amato, da piccolo, fin quando la vita me lo ha concesso.
Alla luce di tutto questo, posso prendermela solo con me stesso. Avevo tutti gli strumenti per capire. Però la vedevo come quella che sarebbe stata la donna giusta se l’avevo seguita. E, da adulto, non pensavo che 4 mesi così distanti, potessero cancellare/offuscare ciò che era stato costruito. Sono stato assente in quest’ultimo periodo. Ma non potevo fare diversamente e lo facevo anche per un futuro con lei. Nessuno fino ad oggi ha capito che un uomo può aver bisogno di qualcuno a fianco, anche se non sta a piangere e frignare. Che basta sapere che qualcuno c’è, fosse anche l’unica volta in un anno in cui hai bisogno di poggiare la testa sulla spalla di chi pensi che ti ami.
Invece molto spesso, le persone immature, purtroppo scelgono di sfogare una sorta di istinto da crocerossina. Io preferirei che l’istinto materno fosse rivolto ai figli, non al tuo uomo.
Nichiren, sono di fretta ma ci tengo a risponderti. Da quel che ho capito il trasferimento per te rappresentava da un lato una “prova d’amore” di lei nei tuoi confronti, dall’altro una possibile via di fuga nel caso la situazione si fosse complicata, era una sorta di metro di valutazione. Ribadisco che è stata una fortuna questa serie di coincidenze: peggio sarebbe stato se avessi rinunciato al tuo progetto di vita per stare con lei. Non era davvero la donna giusta, perciò questo sistema ti ha aiutato a scovare la sua doppiezza. Però il fatto che, come accennavi inizialmente, ti sia “schermato” dietro al trasferimento come una sorta di scudo, mi fa pensare che anche stavolta sentivi ancora la necessità di non volerti mettere completamente in gioco, ovvero non ti sei liberato del tutto di quella paura iniziale di amare, cosa che ti ha accompagnato per anni. In fondo è come se idealmente avessi continuato a mettere sempre uno stacco, una distanza, tra te e l’altra persona con cui volevi relazionarti: è un atteggiamento che usi in via cautelativa per evitare di soffrire eccessivamente. Mi sono permessa di notare questo perché è una cosa che non mi è nuova, siccome è capitato anche a me, mi rivedo nel tuo modo d’agire.
In realtà sono impressionata dalle numerose coincidenze che ci accomunano, dall’essere nata in periferia e non essere mai riuscita ad ambientarmi in quella mentalità troppo ristretta, al trasferirmi in una città più grande e lontana per necessità di studio ma anche per staccare completamente da quella vita e costruirmi da sola un futuro senza aiuti con le mie idee e forze, il fatto di incontrare ragazzi che alla fine non erano mai chi dicevano di essere. La frase “Io posso fare a meno di tutti” avrei potuto scriverla io, salvo poi ritrovarmi certe notti a pensare a come la vita potrebbe essere più piacevole se potessi condividere le mie giornate con qualcuno che veramente mi corrisponde. Devo ancora perfezionare l’arte di sapermi accontentare, ora sto meditando di espatriare dopo aver notato che la discordanza di mentalità purtroppo non era circoscritta solo al mio paesino ma si tratta di un fenomeno su larga scala. Se quel che scrivi sono realmente i tuoi pensieri, è buffo pensare che potrei addirittura essere io la tua anima gemella. Comunque sappi che mi hai migliorato la giornata, sono contenta di sapere che da qualche parte esiste ancora qualcuno simile a me.
N.B. La donna della tua vita non ti avrebbe lasciato nè tradito
@Teorema
Più che di prova d’amore, direi che il trasferimento rappresentava la concretizzazione di ciò che erano le mie proiezioni nei suoi confronti. Da parte mia, lo stesso ha rappresentato una via di fuga solo all’inizio. Una volta che lei fosse arrivata, sarei rimasto fedele alla mia parola. Non ho mai tradito in vita mia, neppure se per tradimento s’intende sentire un’altra donna all’insaputa del partner. Fosse anche un messaggio, mai. Era piuttosto lei che voleva essere rassicurata. Pensava, ingenuamente, che avrei potuto conquistare chiunque e buttarla fuori di casa. Io, che avevo già passato un anno e mezzo da solo e distante, senza mettermi mai nelle condizioni di fare incontri difficili poi da gestire.
Non ho scelto io di mettere la distanza iniziale, era un percorso che dovevo fare e non potevo rimandare. Però sicuramente la distanza è stato un elemento che all’inizio mi ha permesso di valutare meglio il rapporto.
Concordo invece se dici che ho scelto di iniziare una relazione già sapendo che sarei andato via. All’inizio io mi ero detto a me stesso di evitare relazioni, proprio per questo motivo. Sì, per evitare di soffrire. Lei invece mi faceva star bene anche quando ero lontano. Non so perchè, ho provato più volte a chiedermelo. Ero tranquillo, senza l’ansia e la sensazione di soffocamento di quando ero più giovincello. Qualcuno ha detto che era perchè non l’amavo. IO sinceramente non lo so.
Sarebbe facile ora dire che era così. Può essere, non lo escludo, come però poteva anche essere che in realtà tramite lei avessi rafforzato la mia stabilità interiore.
Non lo saprò mai.
@Dottor GRAZIE!
mi ha fatto molto piacere leggere il tuo apprezzamento.
Buona domenica!
Ciao Nichiren,
non scusarti neppure con te stesso, in quanto sono situazioni che, chissà come mai, una o più volte veniamo catapultati, come se fossimo letteralmente stregati da queste persone definibili tranquillamente infime, in quanto giocano con noi stessi a loro piacimento e lasciando noi in uno stato come se fossimo pienamente consapevoli di noi stessi, ma le cose non stanno affatto così ed infatti vedasi le conseguenze poi successive.
Comunque l’importante rimane il recupero totale della nostra persona, perchè centro unico e vitale della nostra vita, tutto il resto funge solo, visto l’andazzo moderno sociale, da soprammobile vario ed avariato contemporaneamente.
Ciao Libra09,
non farei mai un gruppo su Fb in veste privata o pubblica inerente a di quanto già di validissimo esprimiamo tutti quanti noi qui sopra, sia i più vecchi come me, come pure chiunque entri a far parte di questa grande compagnia.
Già compagnia ma non di sfigate e sfigati come da una prima analisi potremmo appararire tutte e tutti quanti noi, perchè così le cose non stanno proprio, in quanto noi sappiamo vivere la vita, costruendola giorno per giorno e proiettata verso un futuro, sia esso in compagnia di terze persone, come non da meno nella più totale compagnia di noi stessi o stesse ed in questo caso, anche lì una mente superficiale potrebbe catalogare il tutto nel termine “solitudine”, cosa che poi è solo una valida compagna proprio per chì, nella sua vita, pensava di dominare il mondo intero e sembrava che ciò potesse essere possibile ai loro occhi, infatti per ben che siano in compagnia oggi dell’uno domani dell’altra, “i conti si pagano sempre all’oste” ed di esempi reali ne sò qualche cosa, viste le varie forme di attacchi, inutili, che arrivano, anno dopo anno, da parte di chi si sentiva di essere “padrona del mondo”.
Ciao Lisa,
devo dire che non sono affatto felice di non essere mai smentito su quanto scrivo qui sopra ogni volta e per ogni nuova amica o amico, che entra a far parte della nostra compagnia.
Purtroppo i comportamenti sono sempre gli stessi, non cambiano mai e alla fine si giunge sempre alla conclusione che noi siamo state persone usate a piacimento dei vari o varie ex, perchè in quel momento eravamo comodi per colmare le loro lacune temporanee, cosicchè potevano procedere, a spalle coperte, nella loro continua ricerca di altri stimoli nuovi, salvo poi, un giorno, permettersi pure di ricontattare, per costrursi alibi scagionanti la loro coscienza
-2- …. gente senza ritegno, senza alcuna coscenza e soprattutto rispetto nei confronti altrui e infatti se ne avessero avuto di certo non si sarebbero comportati o comportate proprio come invece hanno fatto!
Ciao Désirée,
dai che tutto procede benissimo per tutti quanti noi, anche a chi non parrebbe veritiera una mia simile affermazione, ma volete mettere esserci tolti dalle scatole personaggi del genere?
Quindi viva la nostra vita e il nostro modo di essere!
Caro Nichiren, Libra e Désirée.
Io mi riconosco molto in questa frase:
“Nulla è più facile che illudersi.
Perché l’uomo crede vero ciò che desidera”.
Perciò, non dobbiamo stupirci se, nonostante l’evidenza, queste persone ci coinvolgono ancora, in un modo o in un altro. Quello che ho capito pero’ è che queste persone hanno come un blocco del desiderio, cioè, per mille motivi: Immaturità, traumi psicologici,mentalità chiusa o nichilista ecc… non desiderano. Confondono il soddisfacimento di bisogni di vario tipo con il desiderio, percio’, il risultato è che diventano ambigui, e l’ambiguità è la morte dell’amore. Perchè l’amore chiede lealtà, fiducia reciproca, maturità, cose che al giorno d’oggi sono rare, rarissime. Ma non per questo dobbiamo cadere nell’errore di sentirci sbagliati, o, peggio mutuare da quelle persone comportamenti simili, al punto di diventare a nostra volta cinici e opportunisti. Io mi sono detta: lo penso ancora? Ok, lo penso e sia…..vuol dire che non sono una banderuola. Lo accetto, l’ho accettato e piano piano sta scivolando via dalla mia mente, sta rientrando in quella nebbia autunnale dalla quale era uscito, come un coniglio dal cappello, senza sapere da dove veniva e perchè si trovava lì.
Nichiren, con “via di fuga” non intendevo dire che ti saresti cercato un’altra…il concetto è piuttosto complesso e non so se riesco a spiegarmi chiaramente: sin dall’inizio entrambi sapevate che questo trasferimento ci sarebbe stato, dunque se lei ti avesse seguito sarebbe stata la “prova del nove” che era la donna giusta, ma visto che si è tirata indietro hai potuto capire che non era lei.
La via di fuga consiste nel fatto che ora, a relazione terminata:
1) questa ragazza non la rivedrai più;
2) ti trasferisci comunque (nota come anche stavolta c’è l’elemento distanza tra te e lei, in quanto lei era potenziale fonte di dolore).
In realtà questa cosa la sapevi sin dall’inizio, dentro di te avevi già cautelativamente previsto questa possibilità di salvezza in caso di rottura (cioè il fatto di non vederla più perché tanto te ne saresti andato), e proprio per questo motivo potresti aver accettato il rischio di iniziare la relazione malgrado le prospettive non fossero rosee. Anche se la storia non ha funzionato tu sei caduto in piedi lo stesso, hai ottenuto comunque quello che più desideravi ossia andar via dal tuo paese.
Non ho mai insinuato che non la amassi, anzi secondo me la amavi a modo tuo, lo si legge in quello che scrivi, nel rispetto che avevi per lei… però, dovendo scegliere tra lei e la tua libertà, probabilmente avresti comunque scelto la seconda (e forse è proprio per questo che ti senti ancora un po’ in colpa adesso). Tuttavia, se ci soffermiamo su tale scelta, diciamo che le avresti potuto fare un grosso torto solamente se lei ti avesse realmente amato; siccome non è questo il caso (visto che non ci ha pensato su due volte a sostituirti con un altro), direi che puoi tranquillamente metterti l’anima in pace.
Giusto per farti tornare un attimo coi piedi per terra, tieni presente che lei non è l’unica, esistono molte persone in grado di tranquillizzare e mettere a proprio agio gli altri, non c’è niente di eccezionale in questo.
@ Ciao Mara
bellissima la frase del coniglio che esce dal cappello…dalla nebbia 🙂 !!! È vero, ogni tanto arrivano coniglietti e poi spariscono..chi sarà il Mago e quale la magia?
Proprio ieri sera, in casa, in un attimo di pausa, rileggevo le parole di un coniglio del cilindro e se avessi avuto la forza e la voglia avrei riso. Da un lato ho provato un po’ di tristezza, dall’altro mi sono stupita di lui…di me…
Parole di amore , tesoro, sei la mia vita, mi manchi…questo ovviamente ai tempi della frequentazione (lui era separato…), ho ancora tanto da dare, sono geloso ecc .
E poi di botto: sim sala bim. Sparito..e quando chiedevo: ma….hai problemi/non ti interessa passare tempo con me/sei esaurito ammalato impedito? Risposta: no non perché mi chiedi questo?
Mi rimane il dubbio di sapere con chi starà uscendo adesso, ma prima o poi salterà fuori, se torna.
Questi conigli del cilindro…hanno un tot di parole da dire e le usano bene Signori e Signore…e quando le parole sono esaurite, rimanendo appunto a corto di parole..zacchete, dentro al cilindro dentro la nebbia…a ricaricarsi come i pc…
Cara Mara, spero tu stia trascorrendo una domenica serena, io cerco di riposarmi mentalmente..
Un abbraccio
@Maxim
Già…si va avanti perché tanto alternative non ce ne sono e non sai mai come finisce la storia…qualsiasi storia..
Detto questo, rileggendo ieri parole del passato ecco una tra le più belle che ai tempi mi aveva un po’ colpita (un po’ tanto): ho ancora tanto da dare…
Già, tanto da dare ..per quanto riguarda le fregature, ma questa parte era stata gentilmente omessa…ovviamente…
Buona domenica e w noi.
Sapete? Vi leggo sempre e… più vi leggo, più capisco che io, voi, non ce la facciamo più. Io dovevo ascoltarvi qualche mese fa, quando lui per me era splendido ma semplicemente con un carattere particolare, troppo chiuso, troppo razionale. maxim mi scrisse di lasciarlo perdere, perché queste persone celano dietro le loro “fisse”, un bisogno di metterci lì come soprammobili. Ed io sapevo che invece non era così, che lui era diverso. E adesso sta con un’altra persona. Sono stata due mesi fuori, a Londra, per studiare e cercare lavoro, e mentre ero lì lui si è ricordato di dirmi che nonostante avessimo chiuso da due mesi, lui mi amava ancora, gli mancavo, stava male senza di me. Il risultato è che quando torno si rifiuta di vedermi perché “secondo lui” tra noi “ormai” era finita, e ad oggi scopro che stava già cominciando a frequentare la nuova ragazza. Bella, dolce, intelligente, più piccina. Che vuoi di più? poco importa se io ero quella dei suoi sogni, perfetta per lui nell’intesa mentale, fisica, emotiva. Single da tre anni perché non aveva mai trovato il tassello nel suo puzzle perfetto. Sono rari uomini così sensibili (ora non so se ha finto volontariamente o in fondo lui è davvero convinto di essere così, ma poi non è capace di condurre relazioni mature), ed ecco che ora conquistarne un’altra come ha fatto con me, mostrandosi l’uomo sincero e leale che tutte le donne vorrebbero, è stato davvero facile. E da quando l’ho scoperto, con un mese di ritardo, soffro come un cane. Era finita, ma scoprire che è riuscito a passare da parole di amore per me, a quelle verso un’altra persona, mi lacera.E non poteva succedere a me? Già mollata, già bistrattata, che ho fatto la donne fedele all’estero per due mesi per chi? per un ex fidanzato! Ero la barzelletta dei miei amici. Non potevo trovarla io una nuova favola e dimenticare questo incubo, invece di precipitarci dentro ancor di più rispetto a due mesi fa? Non finisce, non sto meglio, ho perso uomo e lavoro nello stesso mese e con le sue parole mentre ero a Londra, lui mi ha anche impedito di provare a dimenticarlo, tenendomi sempre legata. E mi sento vuota, inutile, io che ho sempre contagiato tutti con la mia allegria, sicurezza. Perchè non finisce? perché non finisce anche per voi? Io non ce la faccio più. Voglio essere felice.
@Teorema
Sì, la “viadifuga” è ciò che hai descritto tu.
1)Non so se non la rivedrò più. Sto in un’altra città, ma ogni tanto a casa (adesso diciamo una volta ogni 2 mesi, la prossima a fine mese) dovrò pur tornare, ho parte della famiglia e amici lì. Ci sta che per caso la incroci, ma spero di no. Io posso solo evitare di andare nei luoghi “caldi”. In ogni caso, come metterò piede, lei lo verrà a sapere (non da me).
2)Io mi son già trasferito 18 mesi fa. Però i primi 11 sono stati di ricerca/studio, per cui avevo molto più tempo per tornare. Nel 2013 invece ho cominciato un lavoro che a volte mi impegnava anche nei weekend. Non potevo programmare nulla, perchè spesso il lavoro arrivava all’improvviso. Da marzo a prima della fine di Agosto ci saremmo visti in tutto 2 settimane a dir tanto.
Non sono purtroppo caduto in piedi. Direi in ginocchio, evitando forse di sbattere la faccia.
Comunque, come già avvenuto altre 2 volte in vita mia, trovo forza da circostanze come queste (o ben peggiori), per rimettere tutto in discussione. Lascerò il mio lavoro a dicembre o febbraio. Non tornerò mai a casa, ma voglio qualcosa che mi lasci più tempo per me. Avevo già i dubbi mentre stavo con lei e la situazione attuale mi fa capire che ho bisogno di far qualcosa che lasci spazio ai miei interessi.
Per cui, ho rimesso tutto in discussione. Andrà come deve andare. In questo momento sono nudo, e ho la possibilità di guardarmi dentro fino in fondo. Inoltre qui non ho amici, non mi sono coltivato delle relazioni. Ciò in larga parte anche dovuto a quanto fossi concentrato sui miei obiettivi. Adesso, anche volendo, con lavoro che svolgo, avrei poche occasioni per crearli. Aggiungici che questa città è troppo grossa, vorrei spostarmi in una più piccola, o comunque meglio strutturata.
@Lisa
Sicuramente sei più grande di me o almeno così sembra dalle tue parole, ma mi ci trovo perfettamente. Ho provato le stesse cose per un ragazzo della mia età. Una storia non molto lunga (un anno e due mesi), ma molto intensa. Eravamo molto legati: lui molto dolce, sensibile e intelligente e io non potevo credere nella mia fortuna. Dopo 14 mesi all’improvviso mi lascia anche se durante il primo mese di distacco lui mi chiamava, mi trattava come se fossimo ancora insieme, mi diceva che gli mancavo e che mi voleva tanto bene. Voleva rimanessimo legati ancora, nonostante lui mi avesse lasciata e faceva di tutto per tenermi legata a lui che, razionale e pragmatico, mi aveva lasciata così di punto in bianco. Dopo due settimane scopre che io sono uscita con un ragazzo perché le sue parole erano appunto solo parole e volevo liberarmene, conscia che la sua mente fredda e razionale aveva calcolato tutto. Mi chiama venti giorni fa per l’ultima volta. Mi dice che sono una poco di buono, che non si esce così con un altro dopo un mese e che devo sparire. Lui che da quando mi ha lasciata si gode la vita come non mai, come se fosse stato in prigionia per 14 mesi e adesso esce con le ragazzine. Mi ha dimenticata così con tante belle parole per me. Con i suoi pianti al telefono. Lui che mi guardava come fossi una principessa e lui che mi ha fatto credere di nuovo nell’amore. Com’è potuto finire così? Perché dopo due mesi non sto meglio? Perché tutti si sono abituati alla nostra rottura e mi dicono di guardare avanti mentre io no? Io che non esco più nemmeno con il ragazzo con cui ero uscita perché mi sembrava di prenderlo in giro e lui, gentile, che ha capito. Perché non passa questo incubo così doloroso? Io che probabilmente ho perso un’occasione vera per essere felice. Mentre il mio ex mi ha archiviata definitivamente. Alla faccia dell’amore, della devozione, del rispetto, dell’affetto… Voglio essere felice. Voglio che questo incubo finisca.
Non riuscivo a dormire, cosa che capita molto raramente, stanotte continuavo a rigirarmi nel letto senza motivo; la mattina accendo il cellulare, c’era un suo messaggio, un semplice saluto inviato alle 2. Non so più niente di lui da qualche mese, è sempre stato lontano da me, tolti anche gli amici in comune. Ma c’è sempre stato un filo invisibile che mi teneva legata, avevo sviluppato nei suoi confronti una sensibilità simil paranormale che mi ha sempre spaventata. Lui non mi considera degna del suo amore, al massimo posso essere il suo giocattolino. Fa finta di niente quando gli chiedo almeno un po’ di rispetto dopo che l’ho salvato dalla depressione, dimentica che sono scesa all’inferno con lui e l’ho tirato via di lì quando ha tentato il suicidio, avrei dovuto solo consigliargli un bravo psichiatra invece di stargli dietro. Non avevo mai amato così tanto una persona e ricevuto al contempo tanta indifferenza. Ho lasciato passare tempo, mi sono rimessa in piedi ma non è servito a niente. Non volevo che lui tornasse, tanto meno che tornasse peggio di prima, volevo solo un po’ di rispetto, se non me lo poteva dare avrei preferito il silenzio. Oggi non ho parole di conforto per nessuno, scusatemi, provo solo nausea e tanta rabbia.
Cara Lisa, mi dispiace dirtelo ma, benvenuta nel nostro club! Mi sa che sei incappata in un narcisista patologico, la razza peggiore che esiste. Non ti dico altro: digita su google,”narcisismo patologico relazioni” e guarda cosa viene fuori. Io mi sono iscritta a un forum di autoaiuto.e lì dentro vedi che questi sono uomini fotocopia si comportano tutti allo stesso modo, seguendo un copione stereotipato perchè dentro hanno il vuoto, sono incapaci di amare non hanno un sè definito e all’inizio della relazione si modellano sulle aspettative del partner e sembrano perfetti, ma quando si stancano si comincia a vedere il colore verde e fanno di tutto per farsi lasciare e distruggere la relazione. passano da una donna all’altra perchè incapaci di relazioni durature, sono persone ambigue, ti cercano e ti mollano perchè hanno bisogno di succhiarti l’anima…….