Come riconquistare un amore
di
alessio76
Riferimento alla lettera:
Salve è la prima lettera che scrivo e lo faccio perchè ho la morte nel cuore. Sono tre giorni che non sento il mio amore, la mia vita, perchè dice che vuole stare sola e riflettere se ancora mi ama. Sono 5 anni che stiamo insieme e tutto vorrei dalla...
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Data di pubblicazione: 23 Maggio 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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Ciao Aselin,
senza dubbio arrivano i giorni pensierosi e sempre nelle occasioni che si presentano, durante il corso dell’anno, in quanto ricordano particolari momenti, infatti è questo sempre lo sbaglio che si compie, almeno agli inizi di quelli che vengono definiti disastri personali, perchè durante l’anno và ricordata una sola ed unica data come vera ed unica festa ovvero quaando questi personaggi si sono tolti dalle balle!
Ecco proprio quale data era, è e rimane l’unica da ricordare proprio per bene!
Lascia perdere tutte le tristezze che possono susseguirsi, in quanto quelle altre persone mica sono tristi! Si divertono alla faccia nostra e allora che fare?
Porre in primo piano la nostra persona che è e rimane l’unico centro del mondo e trattarla proprio come tale!
Ciao Alex,
devi staccare del tutto la spina e questo tocca te, nessuna considerazione in merito nei confronti suoi, nessun salutino facebucchiano o con sms, telefonatine, che provengano intendasi da parte sua, in quanto spero che tu, se hai letto già diversi interventi su questo particolare forum del sito, avrai percepito al meglio che il NON CONTACT è l’unica arma a nostra disposizione, utile proprio per toglierci dalle scatole questi personaggi, che ci hanno utilizzato per i loro porci comodi e quando non più utili, buttati nel cesso!
Bene stessa cosa và fatta nei loro confronti, non bisogna essere dei braghemolle e se loro si arrabbiassero pure della nostra non più considerazione nei loro confronti, nessun problema, in quanto sono loro quelli che devono andare a remengo e così uscire dalla nostra vita.
Che tu voglia pure in parte scusare i suoi comportamenti, come chiusura esercizi e similari, rimane un fatto normale, anche perchè chi aveva vero sentimento dei due lo si denota subito ovvero tu e basta, per lei sei stato solo un momento di passaggio, ma che ti ha illuso e adesso, stanne pure tranquillo, ha già un altro che gira nella sua vita, proprio perchè quando capitano questi fatti, la regola e che non è quella di Maxim, ma la generale da secoli, non ha mai sbagliato, come pure non sbaglia, nè sbaglierà mai in qualsiasi futuro cosmico!
E’ e rimane l’esperienza che fà arrivare a queste sicure e sempre nette consclusioni, quindi e seppur con grande sofferenza da parte tua, sei obbligato a tagliare qualunque tipologia di ponte comunicativo con questa tua ex, perchè solo in questa modalità uscirai prima da quel nefasto tunnel dove adesso ti ritrovi e non per colpa tua intendasi.
Chiudi tutto e passa ad altro, prima lo farai, prima starai meglio!
Cari amici ed amiche…
ultimamente non ho più scritto, ma vi seguo sempre con costanza! A tal proposito devo farvi i miei complimenti per le opere di San Valentino…davvero belle, soprattutto se ti ritrovi a passarlo da solo in casa, cosa che ormai non mi accadeva da anni! se non altro ci facciamo due risate. ^^
Per quanto mi riguarda continuo il no-contact, che col tempo devo ammettere diventa un fardello sempre più leggero, anche perchè ho conosciuto una nuova ragazza. Al momento ci stiamo frequentando e non so dove tutto ciò porterà, ma è la prova inconfutabile che la vita continua! quindi non abbattetevi mai, perchè per quanto possa essere buio e triste il momento, arriverà sempre uno spiraglio di luce!
vi lascio anche una massima che ho fatto mia in questi giorni…la vita è una ruota e gira per tutti. Quindi prima o poi arriverà quel giorno in cui caz*ì cadranno dal cielo andando a punire chi non è degno di definirsi uomo o donna che sia…e noi saremo lì, seduti tutti insieme sulle nostre poltrone a ridere… ridere… e ridere ancora!
visione troppo oscura dite? o forse è una vena profetica? 😛
Alex, che dirti? Dall’esterno le sue mi sembrano scuse. Se tieni ad una persona non la allontani per una situazione difficile, anzi… desideri che lei ti stia accanto. Forse non era pienamente convinta della situazione e ha preferito liquidarti così. Sarebbe bello se lei ti dicesse esattamente il perchè di questa sua decisione.
Ho saputo che è diventata strana con tutti anche la sua migliore amica e persino la figlia..
IO sò che è veramente così e che non ha un altro
Non posso di certo aspettarla…anche perchè ho già avuto altre esperienze…
ma sento forte desiderio di poterla rivedere…penso che potrebbe esser la mia donna….
Capisco cosa dici Maxim…ma non è quel tipo di donna…non tutte saranno così….come non tutti gli uomini sono stronzi…
ma sicuramente “scomparirò” facendo la mia vita e forse chissà…
Ciao Maxim,
grazie per il tuo commento. Mi motiva molto questa frase che hai scritto: “Lascia perdere tutte le tristezze che possono susseguirsi, in quanto quelle altre persone mica sono tristi! Si divertono alla faccia nostra e allora che fare?
Porre in primo piano la nostra persona che è e rimane l’unico centro del mondo e trattarla proprio come tale!”.
Hai assolutamente ragione! Anche perchè ‘lui’ è tornato con la sua fidanzata storica e quindi io ho rappresentato solo un felice intermezzo, nell’attesa che i due si rimettessero in trattativa e poi tornare insieme. Questa notte non ho letteralmente chiuso occhio, non pensavo a lui, ma probabilmente ha influito il fatto che esattamente un anno fa iniziava la conoscenza con una persona che sentivo speciale.
Nell’ultimo periodo non riesco più a combinare nulla. Detesto questa situazione, sprecare le mie giornate per una situazione che oramai è definitivamente andata e che ha rappresentato qualcosa di importante soltanto per me. Questa situazione mi ha lasciato come strascico fisico che mi ricorda come è facile distruggersi quando ci si vuole così poco bene come me ne voglio io.
Ciao Christian, felice di sapere che le cose ti girino meglio.
@Alex forse è vero che lei non è come tutte le altre, ma se una persona si allontana da noi è principalmente perchè non ci vuole nella sua vita.
@Helen, come stai?
@Désirée, al momento io nessuna cena con fanciulli, ma solo tra amici fidati, di tanto in tanto. Non ho più sentito il personaggio del mio passato e ho cancellato il fotografo polipone. Qualche giorno fa ho visto che mi aveva scritto una mail circa un mesetto fa, su una casella di posta che non uso mai. Pensa che mi scritto che la mia generosità d’animo (si riferiva al fatto che non volevo uscire a fotografare con lui, dal momento che aveva nascosto questa cosa alla moglie) gli sembrava eccessiva e che se avessi cambiato idea sapevo come farmi viva… Che tristezza!
Ciao Christian,
sempre nella vita qualunque conto lo si paga e pure con gli interessi allegati, questa è una certezza che accompagna l’uomo stesso dall’inizio della sua comparsa sulla terra, quindi ed anche se l’interesse da parte nostra, nei confronti altrui, sarà, come sempre accade, ridotto più che al minimale, forse se ne verrà a conoscienza o forse meno, ma questo poco avrà da importare sull’andamento della nostra vita, anche se in questo caso una buona notizia, pure fra qualche anno, sempre potrà far piacere, in quanto rientrante nell’ambito crediti da riscuotere e sottolineo sempre non solo inerenti agli ambiti degli affetti, ma in generale su qualunque fatto negativo ci sia stato provocato da terze persone.
Quindi nessuna visione oscura, ma anzi ed al contrario, un’ulteriore luce che entrerà in casa nostra!
Ciao Alex,
sarà come dici tu, anche se io rimango dell’idea opposta, comunque anche se pensavi e continui a pensare, che sarebbe stata la donna della tua vita, meglio che chiudi questo capitolo della tua vita e pensi solo a te, cercando, giorno per giorno, di rientrare in possesso della tua persona, perchè in questi momenti iniziali, si viaggia sempre fra incertezze, dubbi, quindi mille domande alle quali non si trova mai una risposta definitiva, mentre invece ne esiste già una in partenza da applicarsi all’istante ovvero “La Commedia è finita”(ndr da: I Pagliacci di R.Leoncavallo) proprio perchè il recitato, per lungo tempo, non regge mai e fà sempre saltare in aria tutte quelle situazioni, che già di basi iniziali non ne avevano proprio.
Oggi, molto più di un tempo, ci sono persone che fanno larghissimo consumo dell’usa&getta, ponendo quindi pure l’ambito sentimentale nel campo material-consumistico ed infatti vedasi le conseguenze che vengono riportate da tutte le persone che, nella vita, hanno preso solo gran facciate, come tutti quanti noi qui sopra.
Detta legge il “Consumer” sotto tutti i punti di vista, quindi o ci si adegua a questa tipologia di vita oppure si diventa eremiti, dove quella che poteva essere la creduta ricchezza offerta da terze persone, la si trova invece solo in se stessi e nel massimo dell’esaltazione di ogni minimo particolare, in questo caso più che obbligatoria di se stessi, portante così alla più alta soddisfazione individuale, in quanto solo noi siamo il centro del mondo, il resto, a quanto accertato, viste le varie esperienze, alla fine della fiera, non ha mai contato e quindi non conta proprio nulla.
Certo per molti potrà sembrare una visione pessimistica del panorama che ci circonda ogni giorno, ma perchè è al contrario l’andamento umano moderno? Per quello che vedo ogni giorno, mi pare proprio di no.
Ciao Aselin,
purtroppo tu sei stata coinvolta in quel frangente che viene definito “Chiodo schiaccia chiodo”, che rimane ancora oggi LA PEGGIORE SCHIFEZZA che una persona, uomo o donna che sia, può fare nei confronti di un suo simile e questo proprio perchè, da tali situazioni, non si arriva….
(CONT. X ASELIN.)….da tali situazioni non si arriva a nulla ed è un comportamento che io ho sempre combattuto su queste pagine, proprio perchè non accadano situazioni uguali a quella che tu stesa stai passando.
Quando nella testa di una persona c’è ancora presente la figura del passato e specialmente proprio nei primissimi tempi, qualunque altra persona possa entrare, di bel nuovo, nella sua vita, mai potrà avere considerazioni reali e quindi sincere in quel rapporto stesso, proprio perchè da parte di uno dei due componenti di quella nuova coppia, il tutto verrà fatto in funzione di come ci fosse ancora presente quella figura passata!
Non si cancella, con forme di consumismo applicate nei confronti di brave persone, un rapporto che ha segnato un percorso della propria vita, in quanto nulla ne può, l’ignara e successiva figura, di quanto è stato l’accaduto precedente, ma purtroppo e con innumerevoli casi, la formula del “chiodo” viene applicata in maniera forsennata, producendo così alla fine leggerezza sentimentale, ma nel contempo stesso, pure persone che si chiudono nei confronti del mondo esterno, grazie proprio agli stessi comportamenti sin’ora subiti e che ogni giorno, anche a cuore e mente libera, vengono sempre percepiti.
Ecco così, neanche poi troppo svelata, “L’insostenibile leggerezza dell’essere”, che considerata a dovere, vedasi come una bella dose di carestia e intesa dal punto di vista umano, quindi non materialistico, ma da quel lato ben più profondo ed oscuro, sin’ora, non a tutta questa marmaglia putrescente è ancora arrivata a quel punto giusto, che stò aspettando, proprio seduto sul ponte del fiume, così poi “l’insostenibile leggerezza dell’essere” e tutte le sue varie minchiate allegate, me le friggo in padella, con due patate!
Non è una questione di vendetta la mia, ci mancherebbe altro, ma solo una questione di giusti pesi e quindi giuste misure, infatti non ammetto coltellate nella schiena, cosa che invece ho sempre ricevuto.
Vedrai che sia tu, come chiunque qui sopra interviene o legge solamente e a seconda delle coltellate accumulate, nell’ambito della sua vita, modificherà mano a mano la visione della stessa o meglio, del merdame che ci circonda ogni giorno, variando così di conseguenza quelle che sono le modalità quotidiane comportamentali, infatti quelle che si svilupperanno saranno le palizzate, proprio nei confronti del prossimo, dove ci sarà una nostra parte di persona attua alla circostanza, quindi sempre avente modalità educate, anche gioviali, ma nel contempo stesso proprio lì finirà, in quanto non abbiamo bisogno di chiodi arrugginiti!
Peccato che ci ritroviamo dispersi nelle più varie regioni italiane e quindi a notevoli distanze, gli uni dagli altri, in quanto la si sarebbe potuta organizzare al meglio una bella cena, proprio fra tutti quanti noi, altrochè se si sarebbe potuta fare!
Così e questo ancor più dal vivo, chi ancora è afflitto da situazioni dolorose, poteva darsi non una scrollata, ma proprio quella che è definibile l’eliminazione della polvere restante! in quanto il condividere fra simili gli accaduti, fà scomparire qualunque passato ed anche, se si ripresentasse lo stesso in quelli che sono i ricordi, far vedere nella giusta luce la collocazione dei vari personaggi da circo che ci sono sin’ora capitati fra le gambe!
Buon inizio settimana a tutti quanti voi, sia chi scrive qui sopra, come pure chi solamente legge, in quanto e questo è pur ben comprensibile, non ha ancora trovato il coraggio di scrivere la sua storia, a causa di quel timore, più che umano, nascosto, che frena e specialmente poi nei primi momenti, lo scrivere quelle che null’altro sono che le proprie debolezze, in quanto al giorno d’oggi e proprio al contrario di un tempo, i sentimenti non rappresentano più una forza vitale, ma al contrario un disastro nucleare nella maggiorazna dei casi sin’ora qui sopra letti e senza dubbio pure ad ogni successiva relazione la risultante, della botta che si riceve, aumenta d’intensità, che alla fine portano l’individuo, stanco della solita musica, alla chiusura delle porte, anche perchè forse oggi non ci sono più persone attue all’ascolto.
Ciao Maxim,
ancora una volta quello che hai scritto è super azzeccato e hai saputo descrivere alla perfezione la situazione da me vissuta. Una cosa che non vi ho mai detto è che all’inizio lui mi aveva raccontato di un episodio molto doloroso del suo passato e questa cosa mi aveva legato ancora di più a lui, se avessi potuto soffrire al suo posto lo avrei fatto. Ancora adesso penso a lui in bene, ma allontandomi dalla situazione vedo con più chiarezza quello che anche tu hai descritto: sono stata una persona di passaggio in una storia che si era solo momentaneamente interrotta. Ho sofferto come tutti voi in maniera atroce, ma ora sto un pochino meglio. Una cosa positiva, e credo realmente che sia merito del fatto di aver letto e scritto tanto qui su questo forum, è che fra poco meno di due settimane mi trasferirò in un’altra regione e se all’inizio nella mia mente progettavo di scrivergli un sms per metterlo al corrente, ora non ne sento il bisogno. Anzi, se dovessi farlo, mi sentirei ridicola. Ho anche eliminato i contatti con un suo collega di lavoro, così non ho nemmeno più elementi che mi riportino a lui.
Ti voglio ringraziare Maxim, grazie di cuore. Questo per me è un piccolo risultato… ma importante, è un passo in avanti,
Ciao e grazie anche ad Helen e Désirée…
Ciao Aselin e tutti quanti voi,
arrivare alla certezza, come anche tu stessa affermi, di essere stati persone di passaggio, per la vita altrui, pone purtroppo noi stessi ad autoconsiderazioni che, a confronto, la semplice spazzatura quotidiana assume il valore dell’oro.
Così ecco come su questo “bel cammino” si debba intraprendere la via primaria d’uscita da quel tunnel, come non da meno, far percepire alla nostra mente, che la vita non è finita proprio per nulla, con chi pensava, sicura o sicuro di se, di averci sotterrato per sempre, perchè se così fosse e cosa che sfugge quasi sempre dalla mente di chi è vittima, si sarebbe caduti nella tremenda trappola dei vari carnefici e quindi sottoposti al ruolo di elementi di riserva e sempre pronti all’uso, in caso che le varie vicende andassero a male per questi personaggi e dico questo perchè conosco pure questi aspetti dei vari “lati amorosi”, quindi posso ritenermi una valida enciclopedia vivente di testimonianza, ma al solo pensare, ai vari capitoli vissuti, mi viene il volta stomaco.
Domanda più che frequente che attraversa la nostra mente, quasi come un disco rotto o meglio oggi dire cd rigato, resta quella del “ma cosa ho fatto di malefico nella mia vita per meritarmi dalla stessa tutta questa serie di trattamenti”, vero nò? Quante volte sono risuonate dentro a noi? Impossibile quantificare un numero certo.
Dentro ad ognuno di noi, riguardando per bene e profondamente il nostro passato, rimangono alla fine solo dolori e questo anche perchè considerando sotto l’ottica giusta anche quelli che parevano momenti felici, alla fine che cosa erano?
Solo recite da parte altrui, di tutta una serie di realtà inesistenti, attue solo a far sì che la nostra “bolla illusoria di quei momenti” fosse ben nutrita e quindi mantenuta sempre ad alti livelli, dimodochè “il gestore o gestrice”, della nostra vita di quei periodi, potesse fare invece qualunque cosa, in quanto detentore o detentrice di pure certezze, da parte nostra, nei suoi confronti.
Nero e bianco ovvero i due estremi per antonomasia, dove l’uno era falso mentre l’altro era vero e su queste due linee sempre si muoverà la vita di questi soggetti, in quanto alla fine non si può cambiare dal come si è perchè, se così fosse, allora si diverrebbe attrici o attori e alla fine, proprio perche i copioni non possono reggere al lungo nel tempo, le verità verrebbero sempre a galla, ristabilendo nuovamente la giusta collocazione e senza alcun errore, dei soggetti stessi.
C’è da dire comunque che chi non è mai stato in grado di recitare, anche se andasse a lezione dalla o dal più grande farabutto mondiale, non riuscirà mai a modificare i suoi modi comportamentali, proprio perchè non vorrebbe mai avere neanche la minima parvenza di schifo nei confronti della propria persona, cosa che invece, dall’altra parte, neanche viene minimamente considerata, in quanto alla fine null’altro sono che spazzatura.
Non inviare sms a nessuno, la vita sei tu e basta.
@ Ciao Aselin
L’ultimo fagotto di qua qua qua che avevo “frequentato” mi aveva raccontato cose tristissime sul suo passato remoto e recente. Dal momento che questo era già avvenuto, ho letto qualche libretto (spesso cerco cose nei libri…) e ho visto che può essere una tecnica per impietosire (almeno nel mio caso ). Così come può essere una tecnica cercare il punto debole della persona che si vuol “amare”: farlo/la parlare dei suoi punti deboli…scavare scavare per vedere dove ci sono brecce. Questo ovviamente quando a scavare è un delinquente emotivo/va.
Il mio fagotto di stracci verbali asseriva di non essere mai stato capito dalle donne (poi ha candidamente ammesso di stancarsi presto di loro) e quindi di non trovare, chi veramente amare, che sua madre era ammalata e doveva curarla lui e questo lo estenuava (poteva essere anche vero, ma appena lei è mancata è sparito anche lui …non aveva più bisogno di un’orecchia amica ecc..), aveva avuto varie traversie da piccolo e da adulto (fregature varie nel lavoro e emotivo affettive). Poverettooo
Poi quando è sparito dicendo che non ero alta, bionda, snella, vestita alla sexy girl e quindi inadatta tutte queste cose: pufffff svanite. Dal momento che non era la prima volta che io vedevo tale bla bla bla mi son detta: spetta che mi informo.
Un altro lamentava difficoltà lavorative ecc ecc ecc ecc ecc traumi vari e poi: rischi di soffrire con me…ovviamente prima di avere incontri ravvicinati di terzo tipo con me.
E ora io come mi comporto? Ma mi comporto che non mi aspetto più niente, riconosco vari segnali e faccio come meglio credo senza farmi coinvolgere manco un centimetro emotivo. Per ora va così.
Devo solo ritrovare la forza di riprendere a fare sport, sabato ho fatto una passeggiata e mi ha fatto bene.
Forse ho letto troppo, forse ho visto troppo ma più leggo, più ascolto più mi confronto e più vedo che una larga fascia di bugiardi/bugiarde seriali ha trovato ilmodo di trarre vantaggio da chi invece è onesto di cuore e di animo.
O forse capitaVAno tutti a me. Dico capitavano perché adesso, capendo il gioco, so come comportarmi e va meglio. Penso anche che se avessi scoperto questo sito prima, avrei evitato trappole …perché leggendo qui impari eccome se impari…ci si sveglia drin drin drin…
Un abbraccio a te e forza. Teniamo anche presente che non sono più super giovanetta e quindi ho meno entusiasmo e meno voglia di dare ora. L’età fa molto…gli anni insegnano e rallentano gli slanci emotivi …e meno maleeeeeeeeeeee
Ciao Désirée,
Come va? Sei riuscita a fare sport?
E tu Helen, come stai? Facci sapere.
Ciao anche a Maxim. La tua idea di organizzare un incontro non è male. Sarebbe bello dare un volto ai nomi…
‘notte a tutti
Ciao Aselin
niente sport per ora, solo tanto stress. Ho ricevuto una prima brutta notizia . Manca la seconda….ma non mi faccio troppe illusions. La Ruota per me non gira, non è ancora il momento si vede. Ma sono sicura che quando riprendo, riprendo alla grande. Quest’anno continuo a beccare mal di gola ecc, penso dipenda anche dal livello mio di stress personale. Ti auguro un buon weekend e spero tu stia bene.
Ah, niente cenette per un po’ perche il mio livello di stress mi rende meno orecchia amica del solito nel mondo reale….passerà..un abbraccio 😉
Mettersi innanzi ad una tela e non saper cosa dipingere.
Mancanza di ispirazione, esaurimento delle capacità di spunto, fine dei discorsi, voglia di andare in altre realtà galattiche, per vedere se per caso ci fossero elementi, anche umani, migliori di quelli che sin’ora si sono incontrati su questa terra.
Insomma un’insieme di imput che invogliano alla fuga dal quotidiano, perchè si presenta ogni giorno uguale, sempre legato alle stesse cadenze, imperturbabili fra loro, in quanto mai scandite da qualcosa di veramente valido, perchè tutto poi ha sempre il suo salato conto da pagare e con interessi applicati, che pur gli strozzini si vergognerebbero nel chiedere.
Stati d’animo, che percorrono la nostra mente in modalità di certo altalenanti, proprio perchè realtà di stabilità di vita condivise, con altre figure, alla fine dei conti, mai se ne sono trovate, viste poi le fini varie, ma pur sempre tutte uguali, avutesi nell’ambito stesso del personale.
Ecco così regnare sovrane la noia, la svogliatezza, l’irritabilità, il sonno, ma come non da meno l’essere poco sociali, quindi autoescludersi da qualunque cosa ci circondi ed immergerci sempre più ogni giorno solamente nei nostri pensieri.
Come primo fattore provocante questa realtà, rimane il fatto che si venga però a priori esclusi dalla gente e questo perchè, essendo rimasti soli, si viene considerati come appestati/e, in quanto la regola che vige è così, quindi, la priorità considerativa della mente umana di maggioranza, eccola dettare legge.
Ma vedasi invece che da un’analisi contrapposta, a quella del letamaio, proprio perchè ricca di quella che è la capacità sia d’osservazione, con la non da meno capacità deduttiva, l’essere fuori da tutto l’insieme che ci circonda, detti realtà utili nell’avere forme differenziate fra loro di individualismi, quindi creanti realtà di vita singola e non di gregge.
Questo, a seconda dei punti di vista, rappresenta sia un fatto negativo come positivo allo stesso tempo, in quanto principalmente fà escludere la nostra persona dal mondo circostante, inteso come massa pecoreccia goduriosa del nulla, sempre pendente dalle labbra di qualunque venditore di fumo, portandoci alla fine a vivere in un mondo distaccato da tutto quel resto che non ci interessi più.
Si diventa così cultori di se stessi, ma non di certo in maniera “Bigghe Gimme&Uander Uoman”, in quanto questa modalità, nazional-popolar-pecoreccia, la lasciamo volentieri ai nostri simil-bipedi ignoti, che ogni giorno incontriamo o al lavoro o al di fuori dallo stesso.
Eccoci così ad osservare, nel decadentismo più assoluto resuscitato intatto al giorno d’oggi:
“Il vento caldo delle latterie, la cotoletta appassita..”
Anonimo micropoema, dettato in quegli inizi del 1800, da una mente si pur ben intrisa di fumi d’oppio e simil-alcaloidi, ma che di già voleva ben fuggire da quella sua realtà, nazional-pecoreccia, ricca solo di quel gran vuoto, che ogni giorno passava intatto innanzi ai suoi occhi.
Carissimi Maxim, Désirée, Helen…
Per me questa è la mia ultima notte a casa, domani mi trasferirò per una breve avventura lavorativa fuori regione. Spero che il cambiamento porti buoni frutti e possibilità di crescita interiore.
Questa sera ho parlato con un amico al telefono. Mi rendo conto che non sono la sola a soffrire, che il mio dolore non è il centro del mondo, ogni essere umano sensibile porta con sè un bagaglio pesante, un retrogusto amaro. Mi fa rabbia osservare dall’esterno le persone amate e non riuscire ad aiutarle. Vedere il loro potenziale e, allo stesso tempo, sentire che sono piegati su stessi, annichiliti da un dolore. E forse anche gli altri mi percepiscono così. I giorni passano uguali e la mia vita sembra non procedere in avanti, ma sempre troppo ancorata al passato.
So di stare meglio, lo avverto. La mia mente non è più ossessionata da un unico pensiero. Di notte non passo più le ore a cercare un modo per riportare a me chi non mi ha voluto, a cercare di trovare la risposta ad un’unica domanda: perchè? Mi viene in mente una divertente striscia dei Peanuts. Charlie Brown a letto che dice: “A volte sto sveglio di notte a chiedermi: ‘Perchè io?'” poi una voce risponde: “Niente di personale. Semplicemente è stato estratto a caso il tuo nome”!!
Ho chiuso ogni contatto da zerbino elimosinante amore. Non ho mai più messo piede dove potrei incontrarlo. Eliminato conoscenze in comune. Il distacco mi è servito per distrarre ed ingannare la mente. Mi capita ancora spesso che qualcosa (ricordi, emozioni, luoghi) mi faccia pensare a lui, ma quando accade non mi soffermo troppo e passo ad altro. E’ l’unico modo che ho trovato per non impazzire. Ho smesso di progettare modi per rivederlo, colpirlo, emozionarlo… Tutto finto, non serve a nulla. Se avesse mai tenuto a me sarebbe qui. Non lo odio, anzi… ci tengo ancora tantissimo a lui, ma distaccandomi penso sia stato anche estremamente crudele nell’usarmi come un’emozione di passaggio, quando il suo cuore era ancora alla sua donna storica. Allo stesso tempo, so di averci creduto perchè fondamentalmente ho amato più lui che me stessa.
Désirée ricambio il tuo abbraccio e mi auguro che arrivi qualcosa di positivo per te, nella tua vita.
Maxim… a te dico solo grazie perchè ogni volta che leggo quanto scrivi mi ci ritrovo alla perfezione.
Helen… come stai?
‘notte a tutti
Carissima Désirée,
come stai? Sto leggendo un libro molto interessante e mi sei venuta in mente. Si intitola “Come ottenere il meglio da sè e dagli altri” di Robbins e c’è un intero capitolo molto motivante sui benefici dell’attività fisica. Consiglia il nuoto e anche i saltelli su tappeto elastico, la corsa invece è un po’ stressante per il corpo umano… Mi piacerebbe riprendere nuoto (un giorno). Sono appena arrivata a Cremona, vediamo da domani come va. 🙁 manca tanto il mio micio…
A prosito, nuovi gatti della rumenta? Maxim… come stai?
Ciao Aselin,
qui dalle mie parti tutto bene, gatti neanche uno ed è tempo che non se ne vedono più, ma il parco pennuti volatili si arricchisce ogni giorno di nuove figure, con entusiasmanti feste da parte loro, sul mio terrazzo, al mattino quando mi appresto a dare la colazione a base di pane raffermo tagliuzzato finemente.
Trasferimento quindi fatto da parte tua, bene!
Vedasi così come l’entrare in nuove realtà, oltre che portare innanzitutto benessere a livello psicofisico, introduca e quindi proietti se stessi avanti, scaricando nella rumenta ancor più tutto quello che, fino al giorno prima, teneva ancora in quella sorta di nebulosità il proprio essere.
Realtà che vedranno di certo la conoscenza di persone nuove e si spera che pure lì non siano tutte fatte con quello stampo malato, che contraddistingue la maggioranza di questa società, perchè seppur un tempo l’antico detto citante: “Paese che vai gente che trovi”, quindi legato a quella sorta di legame individui-territori, che poneva questo binomio come caratteristica primaria, oggi non è di certo più così, in quanto nel corso degli anni si è modificato in:
“Paese che vai stessa gente che trovi” e questo senza dubbi, resta legato al fatto proprompente della “globalizzazione”, che ha agito proprio su tutto e in primo luogo sulle mele marce.
Se giri nella parte vecchia della città e se le vecchie pasticcerie ancora fossero presenti, vista la crisi economica devastante, dolci locali meravigliosi, da iniziare a gustare al mattino, appena sveglia, con non da meno pause caffè, tardo pomeriggio, accompagnate sempre da dolci vari.
Sì senza dubbio lo sport in generale è un ottimo mezzo coadiuvante, per riprendere in mano se stessi, ma i dolci e poi quelli di Cremona, quelle splendide paste, allo zabaione, alla crema, alla panna, con quel fiume di “colata” di cioccolato fondente, poi la Sbrisolona alla cremonese, con la variante della crema calda sopra, in quanto l’origine di questa torta è mantovana, il torrone quello morbido, con il cioccolato fondente caldo sopra, se vai nel “carruggio o via degli ortolani” penso dovresti trovare ancora qualche pasticceria….buone giornate sportive a Cremona!
Ciao Désirée,
il girare o meno della ruota non vuol dire che per forza addosso ci sia stata appioppata una pennellata indelebile di “sfiga perenne”, ma è un’insieme di fattori che, quando arrivano, entrano tutti contemporaneamente in casa nostra ed il districarsi fra loro, rende la nostra vita ben più difficile, rispetto a quanto si possa osservare in altre parti, specialmente in quell’ambito demenzial-deficentesco degli o delle ex.
C’è chi vede la sua vita come un continuo castello fiabesco, fatto di rè, principi, regine, sempre prostrati/e ai loro piedi e chi invece affronta la vita, ogni giorno, combattendo contro qualunque avversità e con la consapevolezza che l’essere realisti e quindi materialisti, dà la giusta visione del vivere, evitando così di prendere, alla fine, quella grande facciata.
@ Maxim
Già, un insieme di fattori che contemporaneamente danno legnatine …io lotto ogni giorno e cerco di tirare acqua al mio mulino, certamente non bianco.
Devo curarmi perché continuo a beccare mal di gola raffreddore ecc ecc, sicuramente il fisico debilitato. Lo sport al momento accantonato, e per forza.
E si va avanti. Ma vedere come le ingiustizie talvolta vincano sulla giustizia, e metto una g minuscola….ma caspita, ma questa questa Ruota…questa ruota…
Questa ruota…
my dear Aselin
Grazie per il suggerimento, cercherò il libro. Piû leggo, più imparo e posso fare paragoni.
Cremona, la conosco bene. Anni fa ci andavo spesso ed era una città molto bella. Ancora a misura d’uomo. E adesso come ti trovi? Fammi/cci sapere come vanno le cose, sperando che tu riesca ad essere sempre più serena. Poco alla volta.
Io ho sospeso cenette causa malattia ma nel frattempo ho conosciuto una nuova alga decerebrata. Costui sta provando da un po a conquistare il mio …..corpus-corporis (mettiamolo in latino hem) ma….niente da fare. Almeno mi distraggo e non penso ai casini miei.
Noto le stesse modalità iniziali: mails, presenza fissa e costante virtuale e gentilezza. Ma segnali segnaletti…questi segnaletti….frasi fatte, rimembranze di altre donne per vanagloria…
omunque il pensiero principale rimane e lo ritrovo sempre. I miei casini…aspetto che la ruota giri .
Appena riprendo a fare spor, sicuramente rivivo.
Un abbraccio e andiamo avanti. Me lo ripeto ogni giorno da anni….
Risotto al Barbera…
anche di sera!
Semplice ricetta per farvi sorridere almeno il palato.
La scrivo per quattro persone, ma e come ben potrete capire nel mio caso, la si può fare anche per una sola persona, dividendo gli ingredienti per quattro.
4 persone 15 min. 20 min.in tegame o padella
350 g di riso carnaroli; 2 bicchieri di barbera; 1 l circa di brodo carne; 60 g di burro; 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva; 50 g di parmigiano grattugiato; 2 cucchiai di salsa di pomodoro; 1 cipolla media; 1 foglia di alloro; 2 foglie di salvia; rosmarino; noce moscata; pepe.
Nb. in sostituzione della salvia-alloro utilizzate il prezzemolo e se non volete utilizzare la cipolla, và benissimo, in quanto lo preferisco pure io, lo scalogno enel caso di una persona 1/4 dello stesso o metà se di misura piccola.
Spellate la cipolla, tagliatela a fettine sottilissime e fatela appassire, a fuoco dolcissimo, in una casseruola con l’olio, la metà del burro, la foglia di alloro e le foglie di salvia tritate insieme a qualche fogliolina di rosmarino.
Quando la cipolla comincia a prendere colore, unite il riso, fatelo tostare, mescolandolo, per qualche minuto quindi quando è lucido e comincia a sfrigolare, bagnatelo con un bicchiere di vino.
Quando si sarà asciugato, versate anche il resto del vino insieme alla salsa di pomodoro e, dopo qualche minuto, aggiungete il brodo bollente, un mestolo alla volta fino a cottura del riso.
Toglietelo dal fuoco ancora un po’ al dente, mantecatelo con il burro rimasto e con il formaggio grattugiato e completate con una grattatina di noce moscata.
Servitelo caldissimo passando a parte il macinino del pepe con una lieve spolverata e aggiungete pure del prezzemolo tritato in minima quantità.
Semplici ricette, alla portata di chiunque ed utili, in primo luogo, per riprendere a pieno il sapere che la nostra persona è da sempre stata e continua ad essere, al primo posto sopra ogni altra cosa. 🙂
Caro Maxim,
grazie per la ricetta!! Dev’essere molto buono il riso preparato così. A me piace tantissimo anche con la crema al tartufo, ma appena riesco voglio provare la tua ricetta. Riguardo a Cremona, lavoro proprio in centro e ho già individuato qualche caffetteria/pasticceria tipica.
Ieri pensavo… tò, siamo degli estranei eppure chi si preoccupa di consigliarti un posto carino per volersi più bene, in compagnia di se stessi, chi vuole sapere come stai. È un luogo piacevole questo forum!
Carissima Désirée,
alla fine se studiate a fondo le caratteristiche del marpiones medium sono all’incirca le stesse. Telefonate a raffica e messaggi i primi tempi, poi ritirata appena dall’altra parte scatta l’interesse. Gray parla di teoria dell’elastico, io sto elastico glielo darei sul naso!!!!!
@ Maxim
Devo attuare di nuovo il no contact con una persona che sta diventando latitante. Che noia…ma tra un mese starò meglio. Peccato perche mi serviva per distrami un pochino dai miei pensieri negativi…che ogni tanto tornano. E tu come stai? Continui ad applicare il metodo no contact oppure non ne hai più bisogno? Da me fa ancora freddo e comincio a rassegnarmi al non girar della ruota…
Ciao Aselin,
senza dubbio questo è un forum “strano”, almeno se viene paragonato all’andamento generale della gente, in quanto chi qui sopra scrive di certo non rientra nella norma odierna della quotidianità e segno tangibile lo sono poi alla fine tutte le conseguenze delle relazioni, che noi, indistintamente dal nostro sesso d’apparteneza, abbiamo dovuto sopportare nei vari periodi della nostra vita.
Qui butta tutto in altri modi e d’altri tempi senza dubbio, ma che ancor più oggi divengono preziosi, proprio per il grande vuoto che la maggioranza della gente ha saputo creare nell’ambito del valore inerente ai rapporti umani, qulunque essi siano.
Gran terra bruciata si vede in giro, ma non da meno si impara pure a farne attorno a noi tutti, quando si sente e si vede che alla fine abbiamo solo noi nuovamente da rimetterci.
Ciao Désirée,
mi raccomando di non aprire neppure la busta!…quindi terra bruciata attorno a questi vari fantasmi del passato, a nulla servono se non a farci perdere tempo e a volte pure a far rinascere speranza inutili e quindi riapertura di vecchi ricordi, che potrebbero pure passare in primo piano facendo sì che invece non rimangano sempre impressi ed indelebili le schifezze alle quali, loro, ci hanno sottoposti, quindi per questa gente inutile affiggere il seguente cartello d’avviso: “L’esercizio rimane chiuso fino a data da definirsi”
Mi raccomando di evitare, anche se uscissero fuori pressioni varie o forme di corteggiamento anche inaspettate, sarebbe un’ennesima fregatura e c’è da ricordare che ogni volta la botta e sempre maggiore rispetto alla precedente!
@ tutti
vi leggo sempre ma ho poco tempo e non riesco a scrivere….anche stasera sono stanchissima e non mi sento di farlo….scriverei male le cose che voglio dirvi…..
@ Aselin
grazie tantissimo ….di chiedermi come va….ti aggiornerò al più presto e tantissimi auguri per la tua nuova avventura…..potessi cambiare città anch’io….col lavoro assicurato… lo farei subito!
Un bacio e abbracci a te, Désirée, Maxim, Christian e tutti… <3
@ Ciao Maxim
Spero tu stia bene e grazie mille per i sempre sempre sempre sempre giusti pareri.
Sto attraversando un periodo duro. Me ne rendo conto. Recentemente ho ricevuto una brutta notizia e attendo la seconda brutta, che se arriva brutta , sarà peggiore della prima. Non riesco a sperare in bene, non ce la faccio ora. Ho ripreso a svegliarmi di notte…e dormire male ma non voglio prendere nulla per dormire. Lotto come faccio da tempo, tempesta sereno tempesta….si va per mari perigliosi e prima o poi si trova un porto per riposarsi…
Mi rendo anche conto che cerco palliativi per non pensare alle cose negative e uso il lavoro per non pensare. Vado come una macchinetta.
Sport, ancora non riesco perché il fisico ha ceduto un po’. Ma mi sto curando.
Già no contact totale e cercare altre valvole di sfogo.
Ieri mi è arrivata una mail (non era ancora partito il no contact, attuato subito dopo la mail cui non ho risposto). Il tono era leggermente irrisorio ….e così….mi prendeva simpaticamente in giro.. 🙂 !!!!
Due frasi ricordo, visto che l’ho cestinata subito: “Sei strana” “Ma non vedi che sono interessato a teeeeeeeee” con cuoricini vari e bacini…….ovviamente mancava il destinatario, quindi mail a invio multiplo.
Ergo: ho tolto il mittente dai miei indirizzi e non ho risposto. E pure cancellato da contatti virtuali.
Come dici tu, e come già provato in passato, l’indifferenza è l’unica arma contro le alghe compulsivamente decerebrate.
Per un nano secondo ho avuto voglia di scrivergli:guarda che lo so che mi prendi in giro…ma poi mi son detta: no no…non gli rispondo…gli darei ancora soddisfazione….
Ho esitato tra rispondere prendendolo per i fondelli, rispondere maleducatamente e non rispondere….poi, seguendo esperienza pregressa mia nonché vari vissuti nonché il tuo parere , sono stata zitta e muta come due delle tre scimmiette.
È sempre sempre così lo schema: se uno o una cambia atteggiamento (da gentile a scostante o volutamente derisorio) è perché sta frequentando altri lidi …..e se poi torna è perché cerca un tappabuchi…almeno con le cenette ci guadagno una cenetta…;-)
Io voglio arrivare al giorno che dirò qui: questa settimana ho fatto una lezione di equitazione, due corsi di aquagym e mi sto interessando di nuovo a danza del ventre.
E vorrei poter dire: ho ricevuto una bella notizia e finalmente vedo un po’ di luce anche io dopo anni di buio andante.
Chissà….
Nel frattempo io e il mio gatto attendiamo il disgelo e il sole primaverile…
Auguro a te e tutti quanti una domenica serena