Come riconquistare un amore
di
alessio76
Riferimento alla lettera:
Salve è la prima lettera che scrivo e lo faccio perchè ho la morte nel cuore. Sono tre giorni che non sento il mio amore, la mia vita, perchè dice che vuole stare sola e riflettere se ancora mi ama. Sono 5 anni che stiamo insieme e tutto vorrei dalla...
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Categorie: - Amore
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(CONT.)… dell’individualismo che è sempre stato presente nell’uomo stesso, in quanto in parvenza e quindi come facciata, poteva e può essere ancora rappresentato come un essere che condivide il proprio vivere per quello che si definisce “bene comume”, ma invece poi, proprio in quell’angolo oscuro che è il suo io, ben se ne frega altamente di quanto possa capitare attorno a lui, sia nel circoscritto, come pure nel rimanente immenso, in quanto l’importante è che lui stia bene e poi per il resto ciao.
Su queste false righe si è da sempre sviluppata la nostra società ed in tutte quelle che sono le sue fasce sociali, dove per pur ben che ci sia stata la presenza di masse pilotabili, in quanto beone, vedasi come già all’interno di queste ultime, nel corso dei vari decenni, si siano sviluppati sempre più vari “furbetti”, che in mille modalità ed in qualunque periodo storico, cercarono o cercano di uscire fuori dal branco, proprio per i propri vantaggi personali, grandi o piccoli che siano, quindi non di certo interessi comuni.
Naturalmente questo fenomeno è applicabile in qualunque ambito sociale, perchè le modalità non differiscono, se non in quelle che sono le forme dei linguaggi più o meno forbiti e dalle relative modalità comportamentali, collocabili dalla semplice e urlacciona “sala riunioni” a quella invece caratterizzata da luci soffuse e ambienti profumati dei “salotti, maliarde e telefoni bianchi”.
Ecco così, anche se i campi applicativi di vita individualistica potrebbero sembrare differenti, come invece queste modalità comportamentali l’uomo le sviluppi in ogni ambito di vita, ponendo così al primo posto la sua persona, proprio perchè il resto rappresenta e quindi ha la funzione, di essere solo un mezzo utile per la sua vita personale fino a quando, l’uso stesso di quei mezzi presenti fino a quel giorno, non finisca, proprio perchè subentrano altri fattori nuovi, ma utili intendasi, per andare avanti di un altro scalino rispetto a quanto si era già raggiunto.
Vedasi come questa fenomenologia non possa di certo rappresentare lo sviluppo, ma solo essere definibile come una vera macchina da guerra, alla quale non importa minimamente nulla di quali e quante vittime lascerà sul campo, proprio perchè agisce individualmente e solo per la propria affermazione.
Questa, al giorno d’oggi, null’altro è che l’amplificazione massiva di una fenomenologia che, nel corso di questi ultimi quattro decenni, si è sviluppata proprio a dovere, impregnando così a fondo la maggioranza di ogni fascia sociale che naturalmente ne ha tradotto, proprio in chi è stato condizionabile, il proprio modello di vita, cosa che invece non ha influito minimamente in tutte quelle persone che non sono state influenzabili e che quindi continuano la loro vita secondo altri canoni comportamentali nei confronti del prossimo.
@ Broken Dream
Facile dire le cose per chi, come me, ci è passato attraverso, sbagliando. Ma proprio perché ho sbagliato ed ho visto tante persone sbagliare mi sento di dire: la vita è veramente veloce, il tempo veramente poco, l’avventura passa in un attimo.
Chi ci fa soffrire, ci farà soffrire. Dirlo a trenta, quaranta, cinquanta , sessanta, cambia ovviamente ma, a trenta, a venti, se non ci sono particolari vincoli e in sanità di mente, si ha il diritto e il dovere di essere valutati e amati.
Si ha il diritto di stare bene. E guarda, nel passato, chi poteva partiva e si allontanava e se/ quando tornava, vedeva che il dolore era passato.
Io non ho ascoltato chi mi diceva: prenditi tempo, non cercare la persona, non rispondere, aspetta…non l’ho fatto ovviamente. Era più facile e immediato cercare un contatto e non passare nel dolore…solo che dopo il dolore è stato centuplicato. Se solo avessi aspettato sarebbe passato, atroce, fortissimo ma poi : stop.
E quindi….si va avanti 😉
Forza e un abbraccio a te, e a tutti e tutte quelle che soffrono. Passa passa il dolore…passa
@ Ciao Maxim
Forse, se quando si incontra uno str…o una str…la prima volta, si riuscisse ad avere la mente lucida e a prendersi il tempo di lasciare passare l’abbaglio, si eviterebbero errori orribili.
Io ora sto bene, tra l’altro non ci sono più state cenette da un mese circa e non me ne può fregare di meno.
Mi piacerebbe riuscire ad attirare rondini al mio terrazzo. Se facessero uno o due nidi, che bello avere rondini e rondinotti. Ma ce ne sono sempre meno…ahimé. Devo informarmi come si fa per attirarle. Anni fa c’erano pure i rondoni…Certo che inquinamento, sfruttamento di risorse naturali, caccia al denaro…mancato rispetto dell’ambiente, tutto porta a cambiamenti vergognosi nel regno animale.
Spero tu stia bene. Oggi spesa, riposo e lavoretti vari.
Il mio gatto sempre in forma , dovrebbe arrivare ai vent’anni circa tra poco. Pensa tu…magari arriva anche ai trentaaaaaaa !!!! 😉
Desiree ti ringrazio dei tuoi consigli. pero’ pero’ pero’ 🙂
A me dell’eta’ non me ne è mai fregato nulla. Noi non siamo fatti con lo stampino. Non mi fanno invidia I miei amici con famiglia e figli, io sono io ,guardo me e non gl’altri. Anche io ho piu’ di 30 anni , so cosa significa quel che dici. pressione della famiglia inclusa (quando ti sposi? quando hai un bambino?) Io se nn sono innamorato e rispettato posso restare single anche a vita, perchè non ci vuol niente andar fuori e prendere la prima che capita. Non ti voglio vedere pessimista, ed anche tu Maxim , io mi sento come voi, ma non bisogna chiudersi come un guscio nel passato e non aprire occhi al giorno nuovo. Non ho mai guardato gl’altri, e mai lo faro’ . La mia vita non è uguale a nessuno e la vostra pure. Non è mai troppo tardi per niente. Vi abbraccio e vvb perchè siete brave persone lo so
…questa notte l’ho sognato. Un sogno angosciante e terribile, ma anche veritiero. Era come se mi vedessi da lontano, io ero fuori dalla sua porta e sapevo e vedevo che stava arrivando una donna a casa sua e immaginavo la sua espressione, i suoi abbracci… a qualcuno che non ero io. Mi sono svegliata con un senso di angoscia e di deja vu, perchè alla fine quel dolore che ho sognato l’ho vissuto quando è tornata la sua ex e io sono rimasta a guardare qualcosa che mi sfuggiva tra le dita, sentendomi inerme. Passerà…
Sono tre mesi che non lo sento, forse sei che non lo vedo.
Buona serata a tutti.
@Broken Dream… mi piace come ragioni. Bravo.
Ciao Désirée,
qui dalle mie parti tutto bene, anche se di mare e sole per asesso non se ne parla neanche, visto il tempo completamente piovoso e nuvolo che in questi giorni ha avuto il sopravvento rispetto a quei momentanei momenti di sole, poi ci si mette pure il vento a tirarsi dietro tutto il nuvolame vario delle montagne che sono lì a due passi, comunque presto inizierà di certo la classica calura estiva e come sempre pure eccessiva in questi casi.
Nei momenti liberi comunque e come sempre, sono alle prese con vari arrangiamenti musicali, che poi come al solito pubblico sul mio canale di you tube, quindi il divertimento, ma quello che posso dire sia un bel classico ritorno a quel passato sano e divertente, non manca di certo, quindi la reintroduzione musicale a livello professionale, come ai tempi che furono, toglie dal mezzo qualunque altro impegno e voglia di impegni, che poi alla fine dei conti si sono sempre rivelati della grandissime e sonore fregature e allora perchè andarsi a cercare ancora vari cappi al collo?
Meglio le note musicali, in quanto poi procedono sempre al meglio nelle varie stesure dei miei arrangiamenti musicali, che senza alcun dubbio possono o non possono piacere, ma questa rimane sempre una questione di gusti musicali. 🙂
Ciao Broken Dream,
sono d’accordo con te, in quanto non bisogna chiudersi nel guscio del passato, almeno che questo non sia quell’unico passato vero, felice e divertente, al quale si aveva rinunciato per lasciare lo spazio a chi, in qual momento giustamente, si dava tutto quanto di se stessi….infatti riecco che dal 2008 è rientrata nella mia vita, in primo piano, quell’unica entità che mi ha sempre regalato in ogni caso e situazioni divertentimenti e felicità annesse ovvero la musica, ma con questo non voglio dire che questo sia un ripiego a causa delle varie delusioni avute nel corso dei vari decenni, in quanto la musica, se intesa a livello professionale, non lascia più spazio a terze persone, anche perchè se hai un’altra attività che è primaria lo spazio relativo rimenente eccolo che viene colmato dalla presenza dell’altra.
D’altronde non ho più voglia di girare come le foglie al vento, proprio perchè alla fine non si raccoglie uin bel nulla di concreto, se non ola superficialità della gente che popola ormai in maggiorazna questa società e quindi alla fine, ci si stufa e si passa giustamente ad altro!
Non è pessimismo il mio, ma anzi è proprio diversificare la vita dai soliti e consunti canoni, che alla fine non regalano altro che grandissime delusioni in successione, quindi alla fine ecco che subentra quel fattore dell’autoprotezionismo, che salva da altre prese per il culo da parte del popolo femminile, che circola ogni giorno da una parte o dall’altra, come l’inverso, senza differenze, vale alla stessa maniera.
Così ecco che si decide così per una vita ben diversa, anche se sarebbero piaciuti tantissimo altri risvolti, ma così non è stato, quindi pazienza, ma chi se ne frega. 🙂
Ciao Aselin,
sono i classici incubi che si manifestano specialmente nella prima fase e questo è successo a tutti quanti noi, sia in una quantità di volte maggiore o minore, perchè bisogna ricordare pure che il più delle volte i sogni o per meglio dire, gli incubi in questo caso, non si ricordano, ma determinano però lo svegliarsi al mattino con quella senzazione di stravoltaggine che pernso tutti quanti noi conosciamo.
Inutile dire che queste persone, restano per lungo tempo impresse all’interno di noi, quindi anche il loro manifestarsi sotto altre modalità ne rimane una conseguenza alla quale noi dobbiamo purtroppo molto spesso pagar dazio!
Incredibile parrebbe, ma invece tutto vero, comunque non pensare che ciò non possa accaderti nuovamente, anche in tempi futuri e quando meno te lo aspetti, d’altronde il tutto rimane legato al fatto di quanto valore si avava dato alla relazione, quindi pure quanto di noi stessi era stato investito all’interno della stessa e chiunque può dedurre dove poi andava a pendere l’ago della bilancia.
Già quell’ago che pende sempre dalla stessa parte, ogni volta ed ogni volta immancabilmente eccola lì una bella mitragliata alla schiena che arriva sempre così a bruciapelo, proprio come nelle migliori finction, che d’altronde null’altro sono che riporti fedeli alla realtà che si vive giorno per giorno.
Certo che si rimane sconvolti, cosa che invece non capita dalla parte opposta, in quanto tra il bere un caffè e saltare da una relazione all’altra, rimane la stessa cosa, in quanto oggi il mercato offre una varietà di scelta veramente vasta, quindi se non è uno o una sarà l’altro o l’altra e così questa gente và avanti nel loro cammino giornaliero.
Chi sbaglia, in base proprio alla modernizzazione societaria, siamo solo noi ovvero tutte quelle persone che siamo cresciuti in un ambiente familiare sano, ma non per questo chiuso e quindi da considerarsi integralista di certo, ma solo attuo ad avere ancora concetti di vita che non vanno tutt’ora a passeggio con lo sbragamento totale, sempre più dilagante al giorno d’oggi.
Ecco così il crearsi di situazioni di autoprotezione, come già dicevo nei miei precedenti interventi, proprio per la paura di soccombere di nuovo, qualcuno potrebbe interpretare questo come una sorta di codardia, da parte nostra, nei confronti della vita stessa, ma posso dire e questo da parte mia che non è per nulla codardia, ma solo il più grande menefreghismo totale mai provato, proprio nei confronti di tutta quella bel marmagliame di fogna che gira o almeno crede di vivere la vita.
Forza e non lasciarti mai prendere da nessuna forma di sconforto! 🙂
Ciao Maxim… Grazie di cuore per quanto hai scritto, per il tuo tempo e l’incoraggiamento. Io ora sto ascoltando Ludovico Einaudi. Ti piace? Lo ascolti? E come va con la tua di musica?
Appena riesco passo dal tuo canale you tube a dare una ‘sbirciatina’.
Grazie ancora… notte.
Ciao Aselin,
mi piace e lo ascoltato diverse volte in varie registrazioni che ha fatto è un ottimo compositore e musicista.
Avevo anche visto in tv, all’incirca due anni fà, un suo concerto che aveva tenuto negli Stati Uniti presso il Metropolitan, comunque anche su You Tube è presente con vari brani.
Mi raccomando di lasciar perdere gli incubi, che seppur vengono considerati come riferimenti a situazioni reali, ricordati sempre che alla fine erano solo sogni inutili, nei confronti di persone inutili, perchè alla fine così si sono rivelate quelle persone, certo posso immaginare, come sempre accade in questi casi, come fossero fantastiche a proferire frasi e parole d’amore che, a confronto, un romanzo di Liala sarebbe stato minimale, ma d’altronde questa è la gente che c’è in giro ed è con questa società che ogni giorno dobbiamo fare i conti e non solo per quanto riguarda l’ambito delle relazioni interpersonali. 🙂
Volevo ricordare e proprio a chi purtroppo permane ancora in quella situazione definibile di limbo primordiale, confacente alla fase primaria del distacco imposto dagli o dalle ex, che c’è una considerazione importantissima da porre sempre innanzi a tutto quanto, rispetto qualunque altra forma inerente ancora a sentimenti e ricordi “magici” che sicuramente annebbiano la mente ovvero
“Chi si permette, in qualunque modalità, di prendere in giro qualunque persona ed ancor più nelle situazioni relazionali, rivela la più importante caratteristica instrinseca accertata ovvero quella di non valere un bel c....!
Quindi perchè andar a perdere tempo dietro a questi personaggi?
Non mi stancherò mai dire così, in quanto la vita è una sola ed ancor più quella di ognuna/o di noi, dove il tempo non ammette perdite dello stesso, proprio perchè è legato a noi stessi e non alle altre persone!
Questo non è egoismo, ma puro menefreghismo elevato ai massimi livelli, in quanto a questo obbligatoriamente si deve arrivare, nei confronti di chi mai avrebbe potuto rappresentare qualcosa di reale nella vita di ognuno di noi!
Infatti vedasi come il paragone con le meteore possa essere esatto, proprio per la superficialità d’azione rappresentata dalle stesse, ma pure con i relativi danni che lasciano dove toccano, però come vengono riparati i danni delle stesse con cementificazioni varie, in egual misura bisogna così ripararare quelli che sono stati creati in tutti i singoli casi, dove le meterore umane hanno posato quell’attimo fuggente.
Sono d’accordissimo sul fattore difficoltà che si incontrano, le senzazioni di essere sole/i nella vita ad affrontare tutto ciò, ma così non è, in quanto quella che potrebbe sembrare ad un primo avviso la solitudine, invece null’altro è che la più grande compagnia che il nostro io offre a noi stessi in quei momenti, con tutta una serie di imput che vengono immessi sul campo, uno dietro all’altro, proprio per far vedere, con quella realtà materialistica utilissima in questi casi, con che cosa e soprattutto con chi si aveva a che fare fino al giorno prima!
Tante persone, in questi casi, si lasciano andare alla disperazione, ricorrendo, molto più di quanto si creda, ad abusare di alcoolici e quant’altro offra il mercato, lecito o illecito, ma vedasi come l’applicazione di tali forme, che parrebbero d’uscita da situazioni nefaste, portino invece ad ulteriori situazioni depressive ed ancora più gravi, in quanto associate così a quella primaria o l’origine del male stesso.
Purtroppo in giro si vede anche questo, in quanto la sofferenza porta molte volte “a dar giro”, grazie anche ad una chiusura totalitaria, verso il mondo esterno, in altre strade e questo lo dico, soprattutto, per chiunque legga solamente quanto ognuno/a di noi scrive nei suoi interventi, non avendo la forza per scrivere i suoi problemi.
Ricordo che un conto rimane il chiudersi nei confronti delle relazioni sentimentali, un’altro invece nei confronti di chiunque! 🙂
Ancora una volta… ben detto Maxim! L’ho ancora sognato, ma questa volta la ripresa è stata più rapida. Si soffre, ma a poco a poco si impara a rialzarsi dalla melma, per non dire altro, dove siamo finiti. Eh, sì, ci abbiamo creduto fino in fondo, abbiamo bevuto le parole piene di promesse e romanticismo e poesia… Poveri ingenui polli… ma preferisco rimanere così, che essere stata io a far del male gratuitamente. Quello che sembra luccicare così tanto da fuori, quando leggi bacheche varie su fb per esempio, alla fine quanto può essere reale, se proviene dalle stesse persone che ci hanno usato e basta?
@ Maxim
Il mio amico delle cenette è riapparso….solo che adesso non ho tempo. Ogni tanto mi arrivano sms lamentosi pietosi lacrimosi …(si vede che la mia vice, co-cenettara al momento è assente..mah)
Nota bene: manco una telefonata, manco una mail….dei brevi brevissimi sms la cui risposta mi costa….e che caspita……
Ma che miserabili salini ci sono in giro…
Io ho risposto a uno o due sms (non si sa mai, una cenetta a gratis fa sempre comodo e un po di reciproca compagnia) ma basta ora.
Che tristezza, anzi che noia…..non cambia mai niente nel copione….e la mia Ruota ferma , bloccata….e io che aspetto…e il mio gatto che sta meglio di me…
Ciao Aselin,
bacheche ovvero la più grande raccolta di poemi d’amore(tutti scopiazzati da grandi autori del passato e contemporanei) che mai mente umana comune avesse potuto pensare, un giorno, di poterne usufruire, ma solo per mercanteggiare, in modo blasfemo, lo stesso.
Già perchè è questa la nuova corrente culturale, che definisco del “tritacarne”, dove la scadenza della merce ha la sua funzione primaria e deve sempre essere rispettata.
Lasciamo che continuino così, per la loro strada, ci mancherebbe ancora che ci mettessimo lì a tentare di fermare il cammino altrui, quindi che vadano pure dove vogliono e con chi vogliono, basta solo che non vengano a ribussare alla nostra porta, in quanto la stessa sarà per loro sempre chiusa.
D’altronde pure noi nel contesto stesso cambiamo strada, sia da soli oppure in nuova compagnia, lasciando giustamente i rifiuti non riutilizzabili, in quel bidone della rumenta, trovato giustamente per strada quel giorno.
Ciao Désirée,
una situazione simile è solo desolante ovvero fare da tappabuchi, ma devi essere tu a far finire la sceneggiata, ma solo se lo vuoi.
Capisco benissimo che lo stare soli può portare, in tanti casi, a vere crisi esistenziali di solitudine, con l’accumularsi di centinaia di migliaia di domande, martellanti, sui perchè e per come, ma alla fine bisogna vedere sempre quello spiraglio nascosto di luce, che ci mette in guardia da simili situazioni altalenanti e quindi deviare immediatamente strada, proprio per non incombere in situazioni “sterili” che, alla fine dei conti, non appagano per nulla quella che invece sarebbe la nostra domanda ben precisa.
Quanto siamo complessi tutti noi che siamo da questa parte vero?
Infatti la nostra “incomprensibile complessità” ci ha portato, alla fine, alla solitudine.
Salve a tutti ho 36 anni chiedo per favore il vostro aiuto. Due mesi fa dopo quasi 3 anni sono stato lasciato dalla mia ragazza’, motivando che ha passato questi anni nell indifferenza. Si è sentita nessuna non avendo conosciuto neppure il mio amico né i miei. Dopo averla cercata , pianto, ho tentato di farla ragionare che non era vero in quanto sono cosi di carattere…ma nulla da fare anzi mi assale ogni volta che la chiamo. ..cosi mi allontano ma dopo 10 giorni mi chiama , vuole sapere come sto ,etc…poi alla fine dice ”ci sentiamo presto”. Ieri l’ho chiamata io…e mi ripete che sta molto male e che non sa se supererà tutto…mi ha congedato dicendo che andrà come vuole il destino! La amo e lei dice di amarmi ancora, ma se non mi dã una seconda possibilità come faccio… sottolineo che non ho mai tradito né mancato di rispetto e che ci separano 100 km. Grazie a tutti
Ciao Storditissimo,
se tu per ben tre anni l’hai tenuta fuori da quella che poteva essere la tua vita, intesa come farle consocere le tue amicizie, la tua famiglia ovvero quei comportamenti classici, che dovrebbero essere sempre presenti in una relazione, non posso non dare ragione che alla tua ex, in quanto un soprammobile ha molta più considerazione di quanta ne ha avuta lei, che così si è stufata di questa situazione ed ha posto un taglio, a quella che, sotto i suoi occhi, era la sua realtà quotidiana.
Che cosa fare in questi casi?
Lasciare che passi il tempo!
Tu devi cercare di modificare il tuo modo comportamentale, ma per una relazione futura e non più per questa ormai finita e proprio perchè, se anche ricominciaste da capo, quando le frittate si rompono, non tornano mai più intere come nuove!
Come vedi i fatti vanno visti sempre secondo una logica precisa e non facendo o autocostruendosi castelli in aria favoleggianti, perchè si perde solo del tempo preziosissimo dietro al nulla.
Stessa cosa è da applicare anche quando si fanno delle nuove conoscenze, dove pure lì il tempo è preziosissimo, quindi da non perdersi assolutamente dietro a nessuna persona, che svicolasse sempre qualunque invito da parte nostra dietro ad impegni vari oppure a riposi di stanchezza fine settimanali, perchè queste sono solo modalità, educate, ma attue a far capire, ad uno dei due interlocutori, che non interessa minimamente la sua persona.
Il tempo e continuo sempre in ogni mio intervento a ribadire questo “concetto tempo”, perchè è il fattore primario al quale ci si deve riferire nella nostra vita, l’unica certezza presente, che trascorre senza più tornare indietro!
Molto più di quanto si creda le persone e specialmente chi viene lasciato o lasciata, si impunta pensando di fermare lo stesso, andando a ricercare motivazioni e sbagli fatti, per poter rimediare qualche cosa, che invece non si rimedia più!
Rimettersi in marcia il più presto possibile, ma con questo neppur instaurare tipologie di rapporti interpersonali della serie “chiodo scaccia chiodo”, anche perchè, in questa modalità, non si otterrebbe alcun vantaggio, visto che la mente sarebbe ancora occupata dalle ombre della precedente relazione.
Prendersi un periodo di riposo, rimettere in moto vecchie passioni e tutto quello che si era eliminato per far posto alla relazione e quindi ripartire nuovamente a vivere.
Sò già in anticipo che, anche tu, perderai del prezioso tempo dietro a questa tua situazione ormai senza senso, che poi, da quanto hai scritto nel tuo intervento, te la sei creata da solo, sbagliando con i tuoi modi comportamentali, ma vedi in questo caso non è uno sbaglio materiale, al quale ci può essere sempre un rimedio, ma è uno sbaglio gravissimo a livello psico-emozionale, che hai causato alla tua ex, dove i rimedi sarebbero solo cuciture con il filo di ferro in quel vaso, ma ora divenuto sconosciuto ed infranto in tanti cocci!
Maxim…grazie per il tempo concessomi. Tutti possono sbagliare nella vita, stavamo 24 ore assieme al giorno ,non pensavo che il far conoscere i miei o i miei amici fosse cosi importante. ..mi sbagliavo evidentemente. Il punto è che se ho scritto in questo spazio, é per avere consigli su come riavvicinarla a me. La amo e se dice che mi ama ancora , in tutta franchezza non vedo perché non possa avere una possibilità per rimediare.
Ciao Storditissimo,
quello che a livello psicologico si manifesta, quando si evitano o precludono certe forme comportamentali, specialmente in quella che è la psicologia femminile, perchè meno materialistica rispetto a quella maschile, portano ad una serie di considerazioni che messe assieme, giorno per giorno, ma nel tuo caso specifico anni, arrivano a concludere che il proprio partner si vergogni della propria partner e quindi la risultante determina così il non venir presentata nè alle amicizie, come neppure alla famiglia dello stesso.
Ecco che così prende corpo la considerazione di essere solamente valutate come “persone oggetto” e non “individui soggetti”, anche se capisco molto bene e proprio da quanto tu hai scritto nei tuoi interventi, che così non è mai stato da parte tua, però capisci bene che mantenere un rapporto di tre anni sempre e solo a quella che è la “fase primordiale”, porta poi alla fine a queste conseguenze, anche eprchè lo sviluppo dello stesso, quindi il progredire all’interno della coppia stessa non si è mai manifestato.
Senza dubbio è la questione di due mondi diversi, l’uno molto materilistico e che ragiona in base a quello che vede innanzi ai suoi occhi, l’altro invece che valuta giorno per giorno comportamenti, senzazioni e tutta quella serie di imput legati a questo mondo.
Adesso anche se lei ti dice che ti ama, il problema stesso è rappresentato dal tuo modo di essere che, per ben che se ne dica anche se potrai in qualche maniera tentare di modificare, secondo il suo punto di vista derivato proprio dall’osservazione che ha fatto su di te per ben tre anni è certa che poi alla fine dei conti tu non cambierai mai, in quanto è dettato da quelle che sono le caratteristiche individuali di ognuno di noi, uomo o donna che sia.
Capisci bene come mai ti parlo della difficoltà di ricostruire
“le uova intere dopo che con le stesse si è fatta la frittata”
Restano di quelle operazioni che alla fine non riescono, in quanto lasciano sempre “nel cassetto” possibilità certe e sicure, di “battaglie relazionali successive” e queste per altre motivazioni.
Senza dubbio i miei punti di vista non sono mai positivistici in questi casi e proprio per questo cerco sempre di guardare il rovescio della medaglia e la mia presenza qui sopra da cinque anni ogni giorno, proprio su questa specificità di argomento, penso sia servita a molte persone almeno a metterle in guardia sul da farsi quando capitano situazioni del genere, poi la libertà di scelta personale, in una modalità o l’altra, resta inviolabile, ci mancherebbe altro, ma pure con le relative risultanti, che da una parte portano nella stragrande maggioranza dei casi solamente ad una perdita di tempo, pestando acqua nel mortaio, dall’altra invece a porre se stessi sotto un’altra ottica, nei confronti del mondo circostante e questo proprio perchè se si resta fermi al passato i comportamenti non variano mai, proprio per “il clima abitudinario”
@ Maxim
Oh Maxim…..quando si è nella fase di massima sofferenza non si riesce ad essere lucidi….
Bisognerebbe avere la fortuna di poter partire un po all’estero per poi tornare….
Qui freddo e Ruota bloccata a parte il ritorno del mio amico delle cenette….mah…quasi quasi quasi una cenetta a gratis tanto per risparmiare un po di euri….e per un po di compagnia…
Boh ci penso su.
Ciao Désirée,
qui da me acqua a non finire, accompagnata da freddo glacial-invernale, in quanto ho dovuto riaccendere il riscaldamento, vabbè questo maggio fà la parte di marzo e poi ci si ritrova tutti quanti con 20gg di estate torrida, umida e poi finisce tutto in una bolla di sapone.
Già bolle di sapone, nè più e nè meno di come sono i rapporti interpersonali del giorno d’oggi, ma non solo, in quanto è da ben tre decenni che tutto fila nella saponaria e di certo non c’è verso, come pure più ci sarà, di far cambiare registro o marcia a simili situazioni.
Ecco lì il vivere alla giornata, solo con la certezza della nostra rpesenza individuale, giorno per giorno, a scandire il passar del tempo, perchè da una qualsiasi altra parte non ci si può aspettare di nulla, se non il “servimento del momento”, quindi tutti “attimi fuggenti, momentanei, ecc…” proiettati al secondo stesso nel quiale avvengono, ma non senza tutta quella correlazione, fiabesca ormai, delle varie promesse d’amore, discorsi che neppure Liala nei suoi romanzi ha mai scritto, insomma una mercificazione più totale di quello che era ancora un territorio sano, fatto ancora per far sognare veramente l’animo umano, ma essendo i giochi completamente cambiati per via del consumismo puro e schietto, dove l’uomo nè è fulcro indiscutibile, eccone ogni giorno le varie conseguenze, che se ne vedono, ma l’importante è consumare i secondi ed i minuti in quello che poi non tornerà mai più, perchè l’attimo fuggente è il centro dello sviluppo sociale dell’uomo.
Vabbè sarò io ad essere la persona più negativistica di questo forum, però vorrei degli imput differenti da quanto vedo ogni giorno, cosicchè potrei pure io cambiare idea.
Stasera pizza in compagnia della tv e di una birra. 🙂
@ Ciao Maxim
Spero tu stia bene. Ho scoperto , molto molto bene, dei super video di ginnastica su youtube e quindi , quando mi sveglio per l’insonnia faccio un po di aerobica low impact , gli esercizi più low che low non si può ma dopo mi sento meglio.
Le mie serate preferite al momento sono : io, youtube con indigestione di video , un po di lettura e poi a dormire. Il mio amico cenettaro tornato ma al momento evito perché mi sento desiderosa di solitudine. E anche da me, freddo, nebbia e un bel principio di inverno.
Vorrei un po’ di sole e di caldo, e devo solo pazientare. Nel frattempo noto un leggero miglioramento nei miei muscoli (quasi scomparsi gli addominali…pora mi) e chi lo sa, tra aquagym e aerobica low impact riuscirò a tirarmi su di morale. Sempre per la questione delle endorfine…
Il mio gatto sempre vigilante e in forma.
Tu fai ginnastica?
Ciao Maxim, mi rivolgo a te perché vedo che sei quello che dispensa più consigli…
la mia storia è l’esatto opposto di quella di storditissimo (bel nick eheh)…. la mia ormai ex mi ha lasciato da quasi 3 mesi… una storia breve, durata 8 e mai avrei creduto potesse finire così in fretta, soprattutto dopo tutte le dolci parole che ci siamo detti….
io ho fatto l’esatto opposto di stordito… l’ho presentata ai miei amici praticamente subito, ho fatto molte cene con loro, la prima per il mio compleanno e fu una serata eccezionale… dopo pochissimo l’ho presentata ai miei genitori e questo non sembrava disturbarla, anzi, sembrava felice di tanta considerazione…
ho 29 anni ed ancora, purtroppo o per fortuna, vivo in casa con i miei, ho conosciuto questa ragazza i primi di agosto e ci siamo piaciuti fin da subito, a letto scintille, sempre assieme quando possibile.
Io all’inizio della nostra relazione lavoravo fuori città e tornavo solamente nel weekend quindi ci potevamo vedere solamente quei 2-3 giorni a settimana, questo per i primi 3 mesi. Mi sono operato di ernia inguinale e mi ha fatto da infermierina per le 2 settimane di convalescenza, tutto bellissimo, ricordo con nostalgia quei momenti nonostante l’astinenza forzata dal sesso ed il dolore post operatorio.
Lei è quella che si è esposta per prima, quella che per prima ha detto di amarmi… in 29 anni è stata la prima ragazza alla quale abbia detto ti amo, l’unica portata in casa e presentata ai miei, spazzolino da denti accanto al mio, anche mia mamma era innamorata di lei.
Dopo quelle 2 paroline magiche io sono partito in 5° marcia, le ho dato sempre tutta la mia disponibilità, sempre pronto a tutto, sempre disponibile, weekend a venezia prima di natale, regalini, cene in posti che lei nemmeno conosceva… non mi sono zerbinato ma le avrei dato tutto, anche la luna se solo me l’avesse chiesta… per lei avrei spostato le montagne…
Una volta tornato a casa, essendo sempre disponibile, lei ha iniziato non ad allontanarsi ma diciamo a stare più sulle sue, a dedicare più tempo agli amici che a me e più lei prendeva i suoi spazi, più io la cercavo e le stavo addosso… cercando di averla accanto a me il più possibile ed almeno uno dei 2 giorni del weekend per andare a cena assieme… ma senza mai proibirle di fare nulla… io so di aver commesso qualche errore ma non grave, errori che non possono, se uno ama veramente, portare ad una rottura… mai maltrattata anzi! sempre cortese e sempre disponibile a tutto… sono entrato in una sorta di dipendenza affettiva, stavo bene solamente quando stavo con lei e questo a lei, STUPIDAMENTE, l’ho detto…. non so se ho sbagliato a rendermi sempre disponibile, forse me la sarei dovuta “tirare” di più, fare più il prezioso, ma per come sono fatto io in un rapporto, do tutto ed anche di più… lei col passare del tempo perdeva interesse, era sempre più fredda, distaccata, assente, finché dopo una settimana in turchia, siamo arrivati alla rottura…
…. io adesso sono distrutto, sono passati quasi 3 mesi dalla rottura e ci sono giorni in cui mi sembra mi abbia lasciato ieri… sono stato io a chiederle se mi amasse ancora il giorno in cui mi ha lasciato perché mi ero accorto che qualcosa non stava funzionando, che qualcosa si era incrinato… probabilmente qualche settimana addietro… mentre mi lasciava non riusciva nemmeno a guardarmi negli occhi… io sono scoppiato in un pianto disperato, lei era mortificata… dopo la rottura invece che non cercarla io ho fatto l’opposto, nonostante anche gli amici e soprattutto le amiche mi dicessero di non cercarla… fiori, lettere d’amore, e qualche messaggio al quale non ho mai ricevuto risposta ed ora lei non mi può vedere, se ci incrociamo quasi si volta, a fatica mi saluta… questo comportamento è struggente… si comporta da bambina immatura (28 anni anche lei)… mi ha lasciato senza una spiegazione valida, senza un motivo vero e proprio, dal nulla…
io sono stato un po’ ossessivo quando stavamo assieme, un po’ geloso del tempo che dedicasse agli amici invece che a me ma senza mai eccedere… perché lei non ha mai affrontato di petto i problemi che affliggevano la coppia? perché non abbiamo parlato a 4 occhi fino a risolvere i nostri problemi? io ci provavo a parlare ma alla fine uno dei due abbozzava per il quieto vivere… non abbiamo mai litigato apertamente, e forse questo è uno dei problemi… in una coppia credo che dei litigi siano normali, nei limiti del possibile ovvio, ma si litiga, ci si chiarisce e poi si fa pace… il silenzio invece non porta mai a nulla…
non so come uscirne, ancora non ho toccato il fondo, sono sempre depresso, apatico, senza voglia di fare nulla… le mie giornate hanno perso di significato, non riesco a provare piacere nel fare niente, nemmeno andare in moto, cosa che per me era vitale, mi da gusto… sono settimane che penso dove possa aver sbagliato, cosa possa aver portato alla rottura… l’amico che me l’ha presentata dice che non ho sbagliato nulla, che è solo incompatibilità di carattere, io invece non mi do pace.
Mi sembra di vivere il mito di Prometeo: il giorno mi consumo il fegato fra pensieri ed alcool, la notte, se riesco a dormire decentemente mi ricresce e la mattina son d’accapo… la differenza è che non c’è un aquila a mangiarmi il fegato ma sono io stesso. Sono disperato, per la prima volta in vita mia sto pensando di chiedere un aiuto psicologico perché da 3 mesi non vivo più… sono diventato il fantasma di me stesso: il ragazzo un po’ pazzo, orgoglioso, pieno di vita, di interessi e di voglia di fare non esiste più, è stato soppiantato da uno strano essere privo di senso critico e di voglia di vivere…..
@ Can’tUsee
quante analogie con me, la tua testimonianza mi ha fatto tremare
conosciuta ad agosto, a letto scintille, venezia a dicembre e poi turchia … per finire il benservito 4 mesi fa
anche io, come te, mi sono esposto confessandole che i miei sentimenti erano cresciuti, ero sicuro che anche per lei fosse così, invece proprio da quel momento è iniziato il suo lento distacco, che mi ha portato su queste pagine, deluso-impotente e ormai senza forze
il suo coinvolgimento era palese, lo si notava fin dai piu’ piccoli gesti, non posso credere che mentisse spudoratamente, eppure non è bastato … la sua voglia di indipendenza ha vinto sulla splendida quotidianità che iniziavamo a vivere
la parte piu’ razionale di me che pian piano sta uscendo fuori mi fa pensare che sicuramente il suo sentimento era meno forte del mio, sono quasi certo che mi abbia scaricato (anche se tutto andava davvero a gonfie vele) proprio perchè non essendo convinta del tutto abbia pensato di non prolungare qualcosa che comunque avrebbe troncato
e sono anche un bel po’ incazzato, proprio perchè con il suo ragionamento “protettivo” mi ha trattato da debole e si è privata di chissà quanti altri momenti felici che si sarebbero potuti vivere insieme
è dura, durissima ancora adesso
Buona notte a tutti ed un abbraccio virtuale ai “veterani” , vi confido che leggo spesso le storie con interesse e attraverso questo sito mi sento “a casa”!!
Molti non si ricorderanno più della mia storia (pag.436) perché è un po’ vecchiotta, scritta agli inizi di ottobre in un periodo di estrema apatia, dolore e rabbia che riconosco in molto di voi!!
La mia vuole essere una testimonianza di come sia stato fondamentale tagliare di netto con il passato, di resistere alle tentazioni di chiamarla ma anche alle tentazioni di rispondere ad eventuali chiamate anonime o non!!proprio attraverso l’indifferenza totale e prolungata sino ad oggi ho ripreso in mano le redini della mia vita, ho ricominciato a sorridere, ho ricominciato a vivere.
Ammetto che non è stato semplice, i momenti di debolezza erano sempre in agguato, la tristezza bussava alla porta…l’apatia ormai mi apparteneva..ma alla fine ho vinto io.!!
Mi sono ributtato a capofitto nel “mondo delle donne” con svariati problemi,ho saputo grazie a questa esperienza negativa scartare determinate tipologie femminili, riconoscere le bugie dalle verita delle dimostrazioni,riconoscere interessi economici e non sentimentali,riconoscere stati di disequilibrio mentale, e dopo aver eliminato tipologie inutili ho trovato la ragazza che mi ha fatto ribattere il cuore, che mi è stata vicina senza chiedere nulla in cambio, che non pretendeva ma donava, che non aveva fretta di sistemarsi con il “primo che capita” !!
Oggi sono felice, ma ho una consapevolezza che ieri non avevo.. La mia felicità non dipende da lei ma da me stesso!!
A ottobre mi chiedevo se sarei diventato cinico..dopo una simile esperienza,posso dire che sicuramente sono diventato meno “sognatore” , più concreto…mi è rimasto solo un grande dubbio:può un amore durare per sempre..?
La soddisfazione più grande, che è semplice pena, è quella che, passati così tanti mesi, lei ancora prova a chiamarmi, a tastare il terreno, ma la mia risposta è sempre la stessa..indifferenza assoluta..d’altronde le “scarpe vecchie” a volte sono migliori di quelle “nuove” ma commettiamo lo sbaglio di buttarle nel bidone della rumenta..(cit. Maxim)
Ciao Désirée,
dai che qui forse inizia a far capolino finalmente un pò di sole e questo, almeno, dovrebbe presagire qualche movimento in più rispetto al letargoso inverno, che alla fine ci vede chiusi tutti quanti nelle calde case per evitare i glaciali freddi sparsi sullo stivale.
Se tu preferisci, in quanto ti senti meglio con te stessa, la solitudine, fai ciò che ti dettano le tue sensazioni, che percepisci, in quanto non si deve nulla a nessuno, se non a se stessi, proprio perchè unico elemento importante della nostra vita, visti i risultati sin’ora ottenuti da terze persone varie, i tempi ci sono sempre tutti quanti e per ogni cosa, basta solo iniziare a dividerli e questo solo in base a quanto viene dettato dal nostro io.
Ciao Can’t Usee,
tu non hai fatto nulla di sbagliato, in quanto sono comportamenti classici, che quindi fanno capire all’altra persona quanto la stessa sia importante all’interno della tua vita stessa.
Però da qualche decennio a questa parte la superficialità in ogni campo la fà da padrona e quindi pure nei rapporti interpersonali vedasi come la stessa, sia divenuta soggetto primario, perchè la stessa, dopo poco tempo, esce fuori e quindi fà vedere realmente le persone come sono.
Il “Non Essere” vige o meglio, si trovano in giro sempre più persone che recitano sceneggiature, proprio come nelle tellenovelle, in quanto anche la realtà di formazione individuale non è che in questi ultimi anni si possa dissociare da simili modelli di vita che i vari serial tv hanno e continuano a proprorre giorno per giorno. Ecco che così quella sorta di subdolo condizionamento psicologico, alla fine, esce sempre fuori, ma pure coadiuvato anche da quanti e quali comportamenti ci si ritrova sparsi e quindi a contatto diretto, sia nel proprio circondario di amicizie, come pure di semplici conoscenze.
Ecco così scattare forme di fuga da quella che dovrebbe invece essere la realtà da sempre ricercata, sia da parte femminile, come pure da quella maschile, fatta quindi di solidità dei rapporti, fiducia, rispetto, ma vedasi invece come la promiscuità abbia preso il sopravvento, in quanto non basandosi per nulla su solidità reciproche, proiettate così verso un futuro comune, lasci sempre quella certezza di “porta d’uscita”, sempre presente, utile a far scappare, in qualunque momento, quel soggetto che si senta arrivato al punto di fare “il salto di qualità” nel rapporto stesso, quindi intensificando maggiormente l’aspetto stesso della relazione.
Come ti dicevo è la superficialità che vige, anche se da subito l’intensità che si raggiunge induce sempre, una delle due parti, a cadere nel tranello di vedere “lucciole per lanterne” e quindi considerare l’altra persona alla pari di un individuo soprannaturale.
Questo è il sentimento onesto, serio e profondo, che ci frega tutti quanti, perchè semplicissimo nella sua complessità, ma non potrà mai essere compreso da questa larga fascia di personaggi da baraccone che “allietano” la nostra società.
(Cont…) C’è pure da considerare che il modo d’essere di queste persone ovvero la loro superficialità, le porta così ad essere anche molto vulnerabili, dal punto di vista relazionale, quindi incontrando altre persone, in questo caso uomini, che però stimolino in loro qualche forma di nuova curiosità porta così a far rompere immediatamente con il presente, che però diviene subito “il passato” dal momento stesso che il loro pensiero sia rivolto, ma pure contraccambiato, verso altre mete.
Ecco quindi cos’è successo nel tuo caso, anche se lei mai nell’immediato ammetterà una simile situazione e questo solo per sua autoprotezione e non di certo per rispetto nei tuoi confronti, in quanto a lei di te non importa proprio nulla.
L’unica cosa che tu devi fare in qusto caso è evitare tassativamente qualunque forma di contatto, sia visivo, come pure telefonico, sms e tutte queste varie forme comunicative.
Potrebbe capitarti un giorno che lei provi a rimettersi in contatto con te, ma solo per un fatto di sua personale “onnipotenza valutativa di mercato”, bene mai dovrai rispondere in nessuna modalità a tutto ciò e ricordati che succede sempre, quando il “No Contact Assoluto” entra in funzione!
Adesso devi solo pensare a te stesso e basta, quello che è passato và buttato nel cesso, nulla c’è o ci sarà da recuperare, in quanto quello che c’è al primo posto è la tua vita e quindi il tuo vivere, che se per adesso ti parrà amorfo, allo scorrere dei giorni e quindi dei mesi, riuscirai a mettere a fuoco anche dei semplici dettagli, che passavano prima inosservati, ma che così ti porteranno ad avere il “giusto ritratto” di quella persona e non quello che invece ti eri fatto di lei durante il rapporto stesso.
Ciao GrandePuffo,
infatti sono i dettagli che da subito non si vedono, ma che poi determinano, a mente fredda, il giusto ritratto di chi si aveva accanto sino al giorno prima.
Mai però ci sarà da dubitare su quanto invece loro abbiano ricevuto da parte nostra e questo poi alla fine “farà peso” in loro, portando il più delle volte a tentativi di riallacciamento, che proveranno a fare anche in tempi meno pensati da parte nostra, l’importante sarà comunque sempre avere il cell. impostato su rifiuto sms, chiamate anonime o su quel nominativo…fidatevi che le cose vanno sempre a finire in queste modalità, anche ben dopo 5 anni fra separazione e divorzio!
Ciao Medioman,
finalmente una buona notizia per tutti quanti noi e che mi fà molto piacere!
Certo che le “Scarpe Vecchie sono migliori delle nuove” e questa è la riprova, come se non bastasse, di come la controparte di un tempo, tenti e non solo una volta, ritastando il terreno abbandonato di un tempo, di tornare a quella che poi alla fine dei conti era stata la sua vera occasione di vita appagata sotto ogni punto di vista e che ha gettato nell’immondizia, per seguire altri “steli e pistilli” in successioni diverificate, perchè è questo quello che succede e succederà a loro, ma a noi non deve importare nulla!
Ciao Maxim, sì, sono consapevole che a lei non importi nulla di me adesso… anche solo per come si sta comportando al momento… mi ha lasciato così, di punto in bianco, senza nemmeno addolcire un minimo la pillola perché secondo lei mi darebbe solo false speranze…
ancora sto di merda, mi manca da morire, mi manca il suo sorriso, la sua risata, nonostante sia la persona che mi ha fatto soffrire più in tutta la mia vita non riesco a provare né rabbia, né odio nei suoi confronti… e probabilmente ne sono ancora innamorato… stanotte l’ho sognata un’altra volta… e mi sono svegliato con un’aura di depressione allucinante stamani… Dio solo sa cosa darei per riaverla accanto a me…
Quello che non mi fa uscire da tutta questa situazione non è il fatto che sia stata la mia prima vera batosta ma il fatto che ci sono giorni in cui la giustifico, forse stupidamente o forse no… ripeto, ho fatto degli errori durante il nostro rapporto, errori non gravi, per i quali le ho chiesto scusa più volte ma senza sortire effetto alcuno.
Ho perso la cosa più bella che la vita mi abbia mai donato perché non sono stato in grado di darle ciò che voleva… ma forse mi colpevolizzo troppo…
Le sono morto dietro, le avrei dato e le darei tutto, dice che l’ho oppressa… ma come è possibile? La cercavo sempre, tutte le mattine le davo il buongiorno, continuamente e più la cercavo più si allontanava… inizio a pensare che il suo “ti amo” valesse come il 2 di picche con briscola a quadri, come il ti amo di una quindicenne… o forse, quando ci siamo conosciuti, essendo lei uscita da sole 2 settimane da una storiella di 3 mesi dove era stata lasciata a sua volta, mi sono ritrovato ad essere il chiodo che scacciava l’altro chiodo… non so che pensare… e lei non mi aiuta in questo senso, mi ha lasciato in un “oceano di filo spinato” sparendo per sempre dalla mia vita senza darmi una seconda possibilità né una spiegazione seria, quando ci siamo rivisti per “parlare” lei ha parlato pochissimo, ero io a domandarle se gli errori erano questo.. quello ecc ecc…
quando mi ha lasciato, il 3 marzo, mi ha detto “dammi pure della stronza, ma non mettere in dubbio i sentimenti che ho provato per te…” come puoi chiedermi una cosa del genere??? L’amore è come una bomba atomica, spazza via tutto quello che si trova di fronte… forse la sua era solo un’infatuazione…
Non c’è un altro e dubito mentisse o recitasse, non voglio nemmeno pensare una cosa del genere, era tutto così perfetto……….
@GrandePuffo se vuoi fare due chiacchere io ci sono… anche in privato… non so come però… via mail? boh
@Aselin… beata te che puoi ascoltarlo Einaudi… io non posso più ascoltarlo… ne’ lui ne’ Yann Tiersen… le dedicai questa a dicembre… e se la riascolto esplodo in lacrime….. http://www.youtube.com/watch?v=jIls-lmjl2E
“Ho perso la cosa più bella che la vita mi abbia mai donato perché non sono stato in grado di darle ciò che voleva… ”
non farti queste pippe mentali. sono le solite cavolate. lei è andata via perchè non ti amava davvero,il resto sono solo chiacchiere. non ti avrebbe abbandonato.
Ciao Can’tUse,
come già ti è stato detto dall’amico Rocher, tutto quello che tu ora stai attraversando è determinato da sole pseudo-certezze che tu ti dai nei confronti di te stesso.
Inanzitutto la vita senza dubbio ti ha regalato la cosa più bella che ti sia mai capitata ovvero la vita stessa e non di certo tutto quello che può essere solo considerato un contorno e per di più andato a male!
Tu devi vivere per te stesso, ma con questo non voglio dire in modo egoistico e quindi superficiale, ma scrollarti da sopra tutto quello che fin’ora null’latro ti ha fatto che un contorno inutile!
Come tu stesso ammetti nel tuo ultimo intervento, sei solo stato usato come “chiodo scaccia chiodo” e questo solo per l’imbecillità alla quale l’animo umano, nella sua maggioranza, non sà proprio rinunciare, pensando che “il nuovo possa far dimenticare il vecchio rapporto” lungo o corto che lo stesso possa essere stato a sua volta.
Stai tranquillo che se tutto è andato a finire in questi termini, vuol dire che “gatta ci cova”, in quanto questo sempre accade in questi termini quando si verificano fenomenologie come la tua.
“Effetto materasso” questo tu sei stato o “ammortizzatore temporaneo”, perchè questi sono i termini nei quali tu sei stato visto dalla tua ex, in quanto aveva da distogliersi dal suo passato, non considerando assolutamente che con le sue mosse avrebbe così distrutto una parte dell’esistenza stessa di chi gli fosse capitato sotto mano, agendo in questo caso solo di puro egoismo e del peggiore, visto che poi a lei gli era capitata la stessa cosa che poi ha fatto a te!
Lasciala perdere e non rimanere bloccato su quanto è stato o quello che sarebbe potuto divenire, in quanto questi sono solo pensieri e supposizioni che ti fanno, nel presente, perdere solo del gran tempo e nella vita il tempo è alla base di tutto quanto!
Certo sò benissimo quanta feccia possa essere presente sul mercato umano, d’altronde lo si vede ogni giorno e da qualunque parte, eprò come vedi, non tutto è da valutarsi in questi termini, perchè qualche persona diversa dalla grande massa esiste ancora.
Adesso tu però devi “disintossicarti” da tutto quello che hai ancora dentro di lei, quindi riprendi anche qualunque attività che avevi lasciato per fare posto alla tua ex, questo è importante e se non avevi hobby o seconde attività, mettiti subito d’impegno a fare qualunque cosa che anche solo ti pareva ti interessasse prima di questo tuo rapporto. La voglia di fare nei primi periodi, senza dubbio, non ci sarà per nulla, ma giorno per giorno, iniziare anche solo per poco tempo, vedrai che poi comincerà a dare i suoi risultati!
Non si può perdere tempo dietro a delle deficenti o deficenti, a seconda dei casi, proprio perchè non meritano neanche una minima considerazione da parte nostra!!!
Quindi da subito inizia a smuovere la tua testa verso altri progetti e vedrai come entrerai nuovamente nella giusta dimensione, sia di vita, come non da meno di veduta del tuo passato!
L’intervento di Maxim è da quotare in tutto e per tutto. Sagge parole.
maxim ha ragione,comincia a guardare il tutto da una prospettiva diversa.
Can’tUse,
vorrei dirti che immagino il tuo dolore, invece posso dirti che lo sento e lo provo, parola per parola. Il nostro problema è che abbiamo l’autostima a terra e siamo paralizzati perchè abbiamo amato ed in tal modo abbiamo abbassato le difese. So cosa significa rifugiarsi nell’alcool (e sia chiaro chiuso in casa ed al solo scopo di non essere schiacciato dai pensieri). Posso anche immaginare che anche tu, come me, nion riesci neppure a farti una serata con amici o vecchie amiche sparite per via della tua precedente relazione, e ciò per il solo fatto che TI SENTI IN COLPA. QUESTA è LA CONSAPEVOLEZZA PEGGIORE. ti fanno del male e ti senti in colpa tu. Prendo piene le istigazioni alla reazione di Maxim e meno male che c’è qualcuno come lui che ci dà la possibilità di vagamente alleviare il dolore sapendo che c’è una via d’uscita in un momento in cui siamo schiacciati per terra, con una mano sul collo e l’altra sulla bocca. O forse ci far star meglio il sapere di non essere soli. Ma è dura, lo so che è dura e per quanto siano verissime le prospettive presentateci da Maxim noi ora non riusciamo a prenderle: riusciamo a capire che quella è la via da seguire ma siamo talmente paralizzati dal non riuscire ad imboccarla. Ora che vi ho scoperto in questo forum non vi mollo e voi non mollate me. Cercherò di spiegarvi la mia storia davvero complessa e di regalarvi alcuni sprazzi di speranza che all’orizzonte, ma ancora molto molto lontano, inizio a intravedere. Sai meglio di me, Can’tUse, che il solo poter condividere una birra con uno come me che piange il tuo stesso dolore sarebbe un punto fermo per una ripartenza, lenta ma consapevole. Forza ragazzi, non siamo soli. a più tardi
Maxim, mi sono creato una strana aspettativa su come potresti analizzare la mia storia che per verso si pone in posizione antitetica rispetto a quella degli altri ma è ugualmente dolorosa. Ma non ho tempo per scrivere ora, lo farò stasera. Ma confido in te, nella tua dialetica, nella tua fredda e lucida analisi, nei tuoi consigli soprattutto. a dopo
@Can’tUse come ti hanno già detto, l’ultimo intervento di Maxim sintetizza tutto quanto è necessario che tu faccia per riprendere in mano la tua vita. Cerca di razionalizzare al massimo quanto ti sta accadendo, partendo dalla prima verità: purtroppo sei stato usato. Certe persone mettono al centro di ogni cosa i proprio bisogni, desideri e sfizi, senza preoccuparsi se a farne le spese sarà un cuore innocente. Soprattutto, non darti delle colpe, non pensare che il problema parta da te o che tu non le abbia dato abbastanza. Coraggio.
Maxim questa è per te, ma anche per tutti coloro che riescono a vedere la giusta prospettiva.
Questa la mia vita nell’ultimo anno:
aprile 2012 conosco la mia fidanzata, io sono pronto, nel senso che dopo due anni di vita godereccia sento il bisogno di avere una donna per me, che mia dia famiglia, che mi dia figli: ed è lei.
Impazzisco e accelero i tempi, le chiedo di venire a vivere con me quasi subito. Mi piace davvero, stessi valori, grande affinità sessuale.
Lei però si porta dentro dei sassi grandi come macigni che le determinano insicurezze croniche e rigidità folli. E’ in terapia da una psicologa. Ma io sono presuntuoso e con il mio carattere solare, espansivo contagioso ed entusiasta penso di “salvarla”.
Sessualmente siamo perfetti come mai.
E invece accade il contrario: mi trascina lei nel baratro.
Io le do tutto, attenzione,amore, condivisione gioia, lei non riesce a fidarsi di nessuno tantomeno di me: le piaccio da morire ma si difende da me e dunque iniziano i litigi senza giusta causa.
All’inizio rispondevo, cercavo di farle capire che non era possibile che non vedesse quanto le stavo dando e che quindi le cazzate doveva essere superate con un bacio,una carezza.
Niente, ed allora pian piano ho iniziato a cedere e a farmi umiliare per farla star bene, ovvero per stare bene io.
Lei è completamente diversa da me, intesa intellettuale limitata a causa delle sue rigidità e della poca esperienza (non è una ragazzina: 34 anni): io sono libero professionista con un passato un tantino più vivo.
Mi sfugge ma alla fine viene a vivere da me, stiamo benissimo insieme e a novembre le chiedo di sposarmi per giugno 2013.
Una volta venuta a casa lei inizia a trasformarmi, cambio abitudini di vita, dalle più piccole alle più grandi, abitudini di lavoro per stare con lei e farla felice.
Ma non basta mai.
E paradossalmente è lei a lamentarsi di me.
Tanti continui screzi, bisticci per cazzate che con ogni altra mia ex risolvevo nel tempo di dirle le cose e poi passava: con lei no. Costanti malumori fondati sul niente.
Capisco ma non riesco a fermarmi che invece di salire lei al mio livello mi stava abbassando lei al suo con costanti critiche, denigrando ogni cosa facessi, sminuendo ogni mia iniziativa.
Ma il danno era già fatto perché nonostante ciò io con lei sto da Dio.
Ma alla fine, all’esito delle ennesime lamentele le ho detto: rimani con me, ci conosciamo meglio ma per il momento non ci sposiamo.
La prende male e va via di casa.
Ci prendiamo e ci lasciamo in continuazione e con sofferenze atroci.
Lei non fa che rinfacciarmi ciò che le ho detto e non mette mai sul piatto della bilancia ciò che ha fatto lei per portarmi a dirglielo.
Mi tratta male. Io do di matto, sono esasperato ed in trappola.
Ora, in questa fase di silenzio da parte sua (che vede che sto male e le da fastidio perché quasi quasi sono io la vittima) sto pensando che sia la persona sbagliata e mi sto imponendo di pensarlo davvero: sono molti di più momenti tristi di quelli felici, ma
continua….. ma cavolo quelli felici sono un’estasi.
Sto cercando di iniziare a dimenticarla su tali presupposti ma non riesco nemmeno un po’.
Soffro come un matto, sono paralizzato, sono alienato dal mondo. Se penso a lei impazzisco per quanto la vorrei.
E in più non ci siamo definitivamente lasciati sicché penso che lei tornerà per definire o ripartitore mentre io sto pensando di imboccare un’altra strada.
Lei non è cattiva: è solo insicura.
Non so che fare
La amo da morire come mai ho amato in vita mia ma non è la persona giusta
Quanti uomini qui… e se date un parere da uomini ad una donna nella stessa situazione? Cosa cavolo c’è nella testa di un uomo iper razionale, che per la prima volta ha fatto pazzie per una donna (io), provando sentimenti totalmente nuovi in confronto alle storie passate, dandole testa e cuore in modo assoluto. Una persona però rigida prima con se’ stessa e poi con gli altri, che mi ha lasciato un anno fa per aver perso la fiducia in me (un puro fraintendimento), e che ritorna dopo 4 mesi di miei tentativi di spiegarli la verità e farlo fidare ancora di me. torna più innamorato di prima, poi dopo un periodo felice comincia un periodo molto particolare per entrambi (lui fortemente stressato per un trasferimento lavorativo, io in crisi perché licenziata), e all’improvviso mi dice che non ne può più dei nostri litigi e incomprensioni, senza offrirci più neanche un giorno o un weekend da trascorrere insieme con serenità? Una persona che mi ha sempre rincuorato sui suoi sentimenti, c.... ha nella testa? Ti molla solo perché in quella fase non ti sopporta più ed è stanco dei tuoi nervosismi? (mea culpa su questo).
Ciao Never,
grazie per l’apprezzamento del mio intervento, d’altronde bisogna sempre fare di tutto e questo solo grazie purtroppo alla propria esperienza personale in questo ambito, per far sì che chiunque si ritrovi in un labirinto e apparentemente senza vie d’uscita, possa, grazie a qualunque tipologia di imput esterno, iniziare a trovare dentro a se stesso quell’unica strada per iniziare a risalire la china.
Ciao Rocher,
infatti la base stà proprio nell’iniziare a guardare i fatti sotto una prospettiva di ragionamento diversa, quindi “materializzare il tutto”, comiciando proprio in questa modalità a “rompere l’idillio amoroso a senso unico”, che invece dominava e continua a farlo dentro a noi stessi, in quanto è la base stessa sulla quale si basava il nostro rapporto con l’ex, cosa invece non di certo eguale da parte di quest’ultimo soggetto, che un tempo fù sì partecipe, ma alla fine dei conti solo come presenza fisica e null’altro.
Ciao Aselin,
infatti il materialismo individuale come fondamento basilare di vita, perchè è su questo che purtroppo si basa la vita e maggiormente quella di oggi, dove stereotipi, che iniziarono a fare capolino all’inizio degli anni ’80, sono divenuti comandamenti unici su come e cosa deve dare la vita ad un individuo, indipendentemente dal sesso d’appartenenza e quindi tutto il contorno stesso deve entrare dentro a quei parametri, perchè se così non fosse, diviene “Out”.
A conferma di tutto questo vedasi come il rovescio stesso della medaglia, mai abbia posto in primo piano il notevolissimo aumento all’uso di psicofarmaci e quindi in primis delle cure relative sotto questo aspetto, con l’ulteriore aggravante della crisi economica in corso, che senza dubbio ha dato una mazzata notevole proprio a certi settori societari(quelli della Milano da bere degli anni’80 n.d.r.) dove vedasi come certi “comandamenti fallati”, che poi null’altro sono che gli sviluppi sulle scie successive di derivazione da quegli scoppiettii di felicità economica(falsa) degli anni ’80, venivano, fino al giorno prima, pensati come eterni e questo proprio perchè la maggioranza della gente ha vissuto nell’esaltazione massima del proprio individualismo, massacrando e senza pensarci troppo, anche chi aveva d’attorno, per raggiungere il proprio risultato prefissato.
Così la società stessa è andata a modernizzarsi su un’insieme di falsità tali che hanno portato anche i rapporti stessi, fra le persone, ad avere come fondo basilare il falso, in quanto andava avanti, anche in questo caso, il concetto della “fabricheta, la machineta, la barcheta, ecc…”, come negli anni ’60, ma negli anni ’80 si aveva una banca ovvero quella d’Italia, che stampava soldi a non finire, facendo sì che il tutto non andasse alla catastrofe.
Su questo così si sono basate le famiglie formatesi in quegli anni e a seguire, quindi in base a quel che si semina poi si raccoglie, salvo eccezzioni o Out che si vogliano definire, fortunatamente ancora presenti.
Ciao Kobe,
il problema rimane sempre il solito ovvero “chi semina raccoglie”, ma bisogna pur distinguere che in questo caso, “i contadini della questione”, non siamo stati noi, ma quanto questa gente ha accumulato sin’ora in base a quella stragrande maggioranza di stereotipi, che seppur “a quattrocchi” ti possa dire che “non gliene frega niente”, in fondo all’animo invece rimangono come aspetti dominanti della loro vita stessa e questo ribadisco indipendentemente dal sesso d’appartenenza!
Eccoci così tutti quanti noi(ma di questo forum intendasi) immersi dentro a questa “bella società di zombie e zombesse”, infatti quante probabilità ci sono di incappare dentro a queste rappresentanze del genere umano?
Tutte le probabilità possibili, cosicchè vedasi come certi aspetti, che un tempo venivano ritenuti basilari, per la formazione stessa di un rapporto interpersonale, oggi invece vengono visti invece come imposizioni, limitazioni della propria libertà individuale, quindi indipendenza ed ecco poi le reazioni stesse a tali propositi.
Nella regola più comune la maggioranza dei lui o lei, oggi, scappa appena ha solo il sentore di qualcosa di più solido e quindi profondo, ma non c’è da meravigliarsi in quanto è la stessa evoluzione dei tempi che ci ha portato a questi risultati.
Nel caso come il tuo queste persone hanno bisogno di un “soggetto tappeto”, dove scaricare così tutte le loro insicurezze, così una volta compreso che tale è presente nei confronti del bersaglio, perchè quest’ultimo alla fine sul piatto della bilcancia null’latro ha messo che solo i sentimenti puri ed onesti, iniziano la loro battaglia, ma che poi alla fine è solo con se stessi o per meglio dire, si diviene il bersaglio al posto di quel fantasma, che è sempre presente nella loro vita, che invece si vorrebbe colpire e nella regola è quasi sempre la figura paterna oppure, ma solo in minima parte, qualche relazione precedente.
Su queste basi ecco poi uscir fuori tutte quelle caratteristiche relazionali che riporti e che leggo nel tuo intervento.
Ecco così che i continui battibecchi, bisticci, litigate varie, per stupidaggini qualunque, escono fuori solamente per scaricare la sua tensione che si accumula, in quanto nella sua mente, quindi in quell’interno impenetrabilissimo di lei, si pone constantemente la domanda assillante del “perchè tu si e quell’altra figura invece nò” e questo và inteso sotto l’ottica dell’affetto, amore e tutto quello che ruota attorno a questo sentimento nobilissimo.
Questo mi parrebbe il quadro nel quale la tua figura si sia andata a collocare in questa relazione, ma posso invece aver “cappellato” tutto quanto e se così fosse, me ne scuso in anticipo.
Adesso tu comunque devi rimanere obbligatoriamente al di fuori da questa figura del tuo passato, perchè lei alla fine “ti sotterrerebbe”
rendendo tu stesso uno “zoombie”, cosa che non ti puoi permettere di divenire. Purtroppo il bene sincero ed onesto non sempre porta uguali risultati da parte opposta.
Ciao Lisa,
ti dico subito che nel sito e particolarmente qui, su questo forum, non siamo solo uomini, in quanto la presenza femminile è ben presente, anche se in questo momento tende ad intervienire in modo minore e ti dico questo, con cognizione di causa, in quanto essendo io presente da oltre cinque anni qui sopra, ho visto più interventi femminili che maschili.
Nella tua situazione sembra che quello che abbia inciso maggiormente sia stata quella forma di prima rottura, che è avvenuta tempo addietro, dove quella che è venuta a mancare, da parte sua è stata proprio la fiducia nei tuoi confronti, che benchè tu abbia cercato di chiarire il tutto, ribadendo e portando alla luce sulla tua completa estraneità da qualunque fatto, alla fine è rimasto come tarlo solo momentaneamente messo da parte.
I fenomeni avvenuti in successione poi, null’altro hanno fatto che far riaffiorare in lui quel tarlo, giorno per giorno e vedere quindi tutti i vari litigi, nervosismi da parte tua, ma più che logici in quella situazione nella quale tu stessa ti trovavi, come una forma di voler allontanare la sua figura da te stessa ovvero quello che si chiama “fenomenologia della repulsione”, cosa che invece così non era, perchè tu in quei momenti avevi solo bisogno di una figura ben solida al tuo fianco, che rappresentasse nell’insieme di coppia, quella valvola di scarico temporanea.
Già ma in questo ruolo non tutti o tutte riescono a starci e prima o poi esplodono pure loro, ma in modo particolare se c’è un precedente che potrebbe riaffiorare all’interno del singolo elemento, come nel tuo caso, perchè non cancellato, in quanto considerato falso, ma solo assopito e quindi messo da parte, perchè una sorta di parvenza di verità allo stesso si era attribuita, quindi nel dubbio “meglio lasciare la barca alla deriva”
Altra cosa comunque, che và considerata in questa tua situazione, potrebbe essere che durante il periodo nel quale le vostre cose sono cominciate ad andare male, lui abbia conosciuto un’altra persona, con la quale abbia iniziato a confidare i suoi stati d’animo, inerenti alla relazione che aveva con te, anche se la tua certezza, dovuta al suo modo di essere, mi dirà di escludere una simile probabilità, ma non tutti i giorni gli individui sono uguali, proprio perchè umani e non macchine inerti.
In questo caso posso solo dirti di lasciarlo perdere completamente, anche perchè viste le sue reazioni, agli stessi momenti di crisi che nella vita potrebbero ancora capitare all’interno di una coppia, di certo non può rappresentare un punto fermo sul quale riporre la propria fiducia.
Non cercarlo in nessun modo e se per caso fosse lui a cercarti, con chiamate id anonimo, sms (di solito scemi) chiamate con la scusa di aver sbagliato numero, non rispondere a nessuna di queste forme di contatto, perchè null’latro saresti che considerata come individuo momentaneo in attesa di meglio, quindi che se ne vadano a ramengo!
Maxim,
hai fatto un’analisi impeccabile.
Ma egoisticamente non posso far finta di non vedere come sto. E sto male.
Ho perso ogni minima forma di equilibrio: alterno lunghi momenti di tristezza (perchè ogni cosa, ogni sacrosanta cosa che mi passa davanti, che vedo che immagino mi riporta a lei)ad attimi brevissimi di spensieratezza che una volta passati mi fanno piangere perchè vedermi così mi porta alla disperazione.
Dimagrisco a vista d’occhio, il lavoro sta andando a puttane, non so attendere perchè l’attesa mi mangia da dentro ma non posso fare niente e lei, che invece sa soffrire e attendere, non fa niente.
Non posso neppure andare da lei e parlarle perchè per il suo risentimento mi umilierebbe ancora e questo mi farebbe ancor più male.
Sono di nuovo schiacciato in terra con una mani sul collo.
Ragazzi vi chiedo aiuto perchè non so più da che parte girarmi.
Sono paralizzato e i pensieri mi stanno mangiando da dentro.
Ciao Kobe,
innanzitutto da lei tu non dovrai proprio più andarci e questo deve essere il primo comandamento per uscire fuori da questa tua situazione.
Logico che in questa tua prima fase si alternino momenti di autoesaltazione positiva, come pure e di eguale intensità, momenti di negatività assoluta.
Devi adesso iniziare a riportare te stesso ai tempi quando tu non avevi ancora conosciuto lei ovvero in quei periodi nei quali di certo coltivavi qualche hobby, ma se così non fosse stato, inizia anche solo a guardare ciò che ti sarebbe interessato intraprendere anche solo per curiosità.
Senza dubbio alcuno il lavoro, anche se visti i tempi che corrono, resta sempre un’altra valvola di sfogo validissima, che riesce a distogliere la mente dai famosi chiodi fissi, anche se la parte irrazionale di noi stessi “lotta pur’essa per non morire”, però l’impegno che si riesce a proiettare all’interno della propria attività, alla fine, porta anche a far capire che nella vita chi è importante è solamente una persona ovvero noi stessi e basta, ma non escludendo neppure, in questo contesto, l’insieme della nostra famiglia, se ancora presente, in quanto l’unica in grado e da sempre, salvo eccezzioni, di regalarci tutto quell’affetto del quale abbiamo bisogno, senza tornaconto alcuno!
Le figure di contorno invece, perchè in questo caso trattasi di tali, propinano solamente parvenze di quello che dovrebbe essere questo profondo sentimento, ingannando il destinantario, come nel tuo caso, perchè il loro tornaconto richiesto, và ben oltre a quello che dovrebbe essere all’interno di una coppia normale.
Già “normale” termine che ormai pare neppur più applicabile all’interno di questa società.
Ciao maxim,
davvero incredibile leggerti… mi sembra di aver portato tutte le mie paure a un psicologo che è riuscito a leggerle in 5 minuti!
io escludo la conoscenza di una persona fino alle 2 settimane di scoppio, perché fino a quel momento era con me e condividevamo tutto nella giornata dunque era praticamanete impossibile. Ho pensato a questa probabilità DOPO aver rotto, e infatti di nuove persone ora che studia fuori ne sta conoscendo tantissime. Gli ho chiesto esplicitamente di dirmi la verità, me lo ha giurato sulla persona per lui più cara e mi ha detto che ad ogni costo lui è stato e sarà sincero con me. ma hai ragione, ci si può aspettare di tutto. Da una settimana ho deciso di sparire, nonostante precedentemente ci fossimo accordati di vederci questo weekend. Il silenzio è stato interrotto da lui per farmi gli auguri, sono stata fredda ma gentile e ho tagliato velocemente. Tra due settimane parto per due mesi per Londra, inutile dire che vorrei riguardarlo negli occhi e parlargli ancora, ma ho deciso che questo passo non lo farò io. Se tornasse da me accetterei un “riprovarci” solo se lo facesse con la consapevolezza dei propri errori, perché io per i miei ho pagato e cerco sempre di mettermi in discussione. Lui non sa reagire, taglia e basta, e questo in una relazione è assurdo. Dopo il periodo splendido dei mesi scorsi ho cominciato ad avere paranoie e fargli pressioni proprio perché temevo che la sua freddezza fosse causato (ancora) dalla rottura dei mesi precedenti. In alcune cose è molto riflessivo, introspettivo, e si porta eccessivamente dietro il peso delle cose che accadono. Quello che mi fa male è percepire da lontano, tramite piccole cose, la mancanza che ha di me. Cosi come quando ci siamo visti ho percepito i suoi sentimenti. Ma quando decide non c’è cuore che tenga, è possibile una cosa del genere? Crede che ormai ci abbiamo provato ma abbiamo fallito, e ha bisogno di stare bene. Tanto egoismo da parte sua, che però poi spesso contraddice e mi sembra che voglia far uscire quello che prova. Ma non ho intenzione di elemosinare i suoi sentimenti, anche se vorrei dargli un cenno. Forse il miglior cenno è davvero il “contatto zero”? Anche se dubito che con la vita piena di nuove persone che sta conducendo abbia modo di sentire la mia mancanza.
Ciao Kobe, Ciao Can’t Use…
leggo le vostre storie, e ho avuto un colpo al cuore.
Incredibile come ogni dolore, per quanto unico, poi provochi ferite così simili a ognuno di noi. Sono uscite due anni fa da una storia che mi ha fatto perdere fiducia nell’amore e negli uomini, certa che le eccezioni non esistessero. Poi leggo lettere come le vostre, il vostro sentimento, uno stomaco spaccato in due che emerge nelle vostre parole, e mi chiedo. Perché proprio a persone così sensibili tocca di star male? E’ semplice, perché come me vi siete donati completamente. Per voi non hanno avuto importanza le ubriacate con gli amici o le collezioni di tante donne, voi vi siete giocati fegato e cuore.
Quando ho incontrato lui, il mio grande amore, per me l’amore non esisteva… e per farmi sorridere ripensando alla fatica che ha fatto per farmi avere fiducia in lui, mi ricordava le frasi che mi diceva sempre “Ti porterò in braccio” “scioglierò i tuoi pugni chiusi e diventeranno dita incrociate alle mie”. Lui era come voi, almeno sotto il mio sguardo. Diverso, sincero, follemente innamorato, con la sola voglia di dare amore più che riceverlo. L’ho visto piangere come un bambino di fronte all’idea di perdermi, di fronte al folle pensiero che io non lo amassi quanto lui. L’ho visto soffrire per un fraintendimento che gli ha fatto perdere la fiducia in me, ma io sapevo di meritarla quella fiducia e ho lottato 4 mesi per riaverlo. Perché lui se lo meritava, era diverso. Era la storia della mia vita. Mi diceva: “non ce la faccio”, ma sono stata paziente e dopo aver tentato di chiudere di nuovo con me timoroso di non potersi mai fidare come prima, gli ho fatto capire che rischiava di perdere me e la sua felicità per le sue ossessioni.Ritorna più forte e innamorato di prima, viviamo nuovamente un periodo splendido.3 mesi fa comincia una fase molto stressante per entrambi, lui in procinto di cambiare città per un master, io in crisi sul lavoro. Lo vedevo disattento e ho sbagliato facendogli forti pressioni che lo facevano chiudere in se’ stesso.Ho messo in dubbio i suoi sentimenti per le mie paranoie, nonostante lui cercasse di darmi dimostrazioni con i fatti e non con le parole. Ma dopo averlo perso già una volta avevo il terrore che un litigio potesse farlo allontanare di nuovo.La situazione è culminata con il mio licenziamento (un lavoro che amavo) e la sua partenza. Prima mi era vicino e sentivo i suoi sentimenti, dopo (nonostante tornasse ogni weekend), lo vedevo molto preso da se’ stesso. In 2-3 settimane è fallita la nostra comunicazione, quel periodo poteva essere superato ma le pressioni peggioravano tutto.Dopo l’ennesimo litigio mi dice che è stanco che mette in dubbio cio’ che prova (?), che ha bisogno di calma e io non gliel’ho data. Mi delude un po’,dato il mio momento di bisogno,ma ammetto anche i miei errori.Ci siamo rivisti e capisco che prova ancora gli stessi sentimenti (ma non lo dice apertamente) ma che ora ha bisogno di stare “bene”.
Gli ho chiesto di venirci incontro, ma mi sta tagliando fuori dalla sua vita anche se ci sono ancora contatti. Forse è inutile parlare,ma si può soffocare un sentimento per il proprio carattere?
Lui è una persona molto chiusa, si dona difficilmente agli altri. prima del “crollo della fiducia” dell’estate scorsa mi ribadiva come con me fosse diverso, e vivesse tutto all’ennesima potenza. Ma era tornato soprattutto per i suoi sentimenti, perché quello che provava era enorme, e voleva superare l’accaduto.
è una persona che chiude con molta determinazione, senza aver mai offerto alle sue ex altri punti di incontro, non era mai tornato indietro nella sua vita, io sono stata l’unica situazione simile. Me lo ha sempre ribadito, facendomi capire che se anche per me poteva essere faticoso dargli del tempo, io per lui ero speciale, valevo più di ogni altra cosa, e lui doveva solo fare pian piano dei passi per riaprirsi sempre di più. Forse ho cominciato a pressarlo quando io mi sono sentita molto insicura, e più le mie pressioni aumentavano più lui si è nuovamente chiuso in se’ stesso. Dopo la rottura di un mese fa ci siamo rivisti e forse ci siamo detti di rivederci ancora, e questi sono, appunto, comunque comportamenti al di fuori di quelli che ha avuto nelle sue storie precedenti. Quando ci siamo incontrati mi ha ribadito, nonostante fosse passato del tempo, come avesse fatto di tutto per dimostrarmi ciò che provava ma io avessi continuato a pressarlo. Io stessa gli ho fatto notare come questo potesse essere un problema che avesse fatto nascere incomprensioni e litigi, ma non è certo una motivazione per affermare di non provare più nulla. E lui di fronte a me non mi contraddiceva, era spesso in silenzio quando gli facevo notare i suoi errori. E gli avvicinamenti che ci sono stati mi hanno fatto sentire che lui prova gli stessi sentimenti per me, ma continua a dire “ormai abbiamo fallito, dobbiamo accettarlo, dobbiamo essere lucidi”. Credo, (e sottolineo credo) che per come è fatto lui non faticherebbe a dirmi che non prova più nulla dato che preferirebbe non prolungare conversazioni e chiarimenti (ma poi nella pratica non riesce a dirmi di no). Con un mese di ulteriore riflessione sarebbe più facile dirmi: non sentiamoci più, non provo più niente. Tra l’altro per me l’amore è amore, non sparisce in tre settimane. Allora o non ama, o non sa amare, ma fatto sta che più parlo e riparlo più non si schioda dalla sua decisione. Crede che ormai se è tra noi è fallita due volte in un anno, forse dobbiamo arrenderci, e che ha bisogno di concentrarsi su di se’ e la sua vita, non vuole più soffrire e le ultime settimane con me gli avevano procurato molta sofferenza. (inutile dire che riscontro un egoismo che mi ferisce, lui aveva bisogno di serenità e io non l’ho capito, ma io avevo bisogno di lui e lui non lo ha capito)
Ciao Lisa,
quindi ti staresti preparando per la “materassite”, a quanto ho letto nel tuo ultimo intervento!
Non se ne parla proprio! Tu questa persona la devi riporre nel dimenticatoio e innanzitutto ritrovare la tua strada vitale, perchè c’è ed è lì ad aspettarti, solo che tu per adesso non riesci a vederla, in quanto sei ancora “presa” da questa persona.
Se tu offrirai un’ulteriore possibiltà a lui, null’altro farai che assicurargli il concetto “intento lei c’è sempre qualunque cosa io faccia e quindi succeda”
Non è in questi termini che si vive personalmente, ma soprattutto dove si và a basare una relazione interpersonale seria, in quanto questi non sono proprio i parametri basilari sui quali fondare un’unione!
Adesso devi solo tirare fuori la coerenza e lasciare andare qualunque forma di domanda che ti porrebbe sul piano dell’incertezza ovvero “ma se facessi così, sarebbe maeglio di cosà, forse se modifico questo, ottengo quest’altro” e via discorrendo, perchè questo non serve a nulla, ma solo a farti perdere del tempo preziosissimo che poi non potrai più recuperare!
Infatti nella propria vita e particolarmente in questa di adesso, il tempo è alla base di tutto, proprio perchè non và assolutamente perduto dietro a congetture, ipotesi, compromessi con se stessi, in quanto mai porterebbero ad un risultato positivo!
Incomincia a riconsiderare tutto quello che tu hai lasciato per fare posto nella tua vita alla sua presenza, quindi hobby vari o anche solo interessi che ti parevano subito minimali, in quanto otterrai, anche se per adesso così non ti sembrerebbe, risultati insperati.
Porre la propria mente in altri ambiti dona, alla stessa, la possibilità di riiniziare a vivere ed in modo che non è diverso, ma nuovamente coerente con la nostra persona com’era prima dell’ingresso di qualunque soprammobile.
Già “soprammobile”, perchè a mente fredda pure tu, un giorno, avrai questa immegine riferendoti a questa persona, in quanto alla fine tu non hai fatto altro che, ogni volta, “toglierli la polvere da addosso”, proprio come la brava domestica di casa, che assorbe tutte le problematiche di casa, senza fiatare, perchè se così fosse eccolo lì che il soprammobile si rompe!
Questa è gente che assorbe solo energia dalle persone che ci si ritrovano assieme ed in qualunque ambito, queste ultime, siano collocate nella loro vita, quindi finchè c’è da “prendere prendono” poi si dileguano, sotto una miriade di scuse, perchè hanno trovato nuova linfa vitale per loro, in quanto sono solamente individui egocentrici, egoisti e iper-esaltatori di se stessi o stesse, a second adei casi, quindi incuranti nella totalità assoluta di quanti danni possano causare alle terze persone che incontrano nella loro vita.
Quindi tu vorresti ancora fare un tentativo per “materassarti” a dovere ai suoi piedi?
Ma vuoi vivere oppure avere una esitenza basata sulla sottomissione e quindi sulla tua frustrazione personale gionaliera?
Penso che la tua vita sia più importante della sua!!!
@ Maxim
Oggi ….rullo di tamburi e tamburelliiii…ta daaaaaaan…..incontro una persona ….vediamo.
vuoi vedere che succede che mi innamoroooooooo !!!!!
Sento tutto un trillo e frullo e trullo (per la rima) di ali di farfalle estinte (ma tacciamo sull’estinzione;-))
Mah, seriamente, vado a un’altra cenetta….almeno passo un venerdì sera diverso e cambio cuoco.
Spero tu tutto bene e via si va.
La Ruota sempre ferma, il carrozzone continua….
Ciao maxim,
tranquillo… no! Questa era forse la mia condizione fino a 10 giorni fa. Da allora sono scomparsa, e non do’ più cenni di sofferenza. Si è fatto sentire lui per farmi degli auguri, io sono stata gentile ma ho tagliato immediatamente. Vorrei che tornasse? Si! Ma con la consapevolezza dei suoi errori, lottando per me come ho fatto io quando aveva perso la fiducia in me. Perché se devo qualificarlo ora, lui non ne esce bene. Soffro per la sua mancanza ma sono anche ferita, per ora sono dunque scomparsa. Mi fa male il pensiero che tra due settimane partirò per Londra per due mesi e non avrò un cenno da parte sua. L’unica cosa, per dare una risposta al mio cervello in corsa, è che vorrei capire osservando i suoi comportamenti, se rimane in quella posizione per il suo carattere del cavolo o perché non prova più niente per me. ma sia chiaro che non ho intenzione di zerbinarmi, materassarmi o elemosinare il suo amore. Venditti dice che “l’amore è amore!”, stop. Non c’è altro da dire. Vorrei sapere cosa prova solo per far smettere alla mia testa per girare ma NON per agire diversamente!
Ciao Maxim, Ciao Lisa, Ciao Can’tUse, ciao tutti
innanzitutto grazie perché già il fatto di collegarmi alla rete per cercare le vostre risposte sono un’attività nuova per me, un nuovo hobby, in tal caso terapeutico perché davvero non sapete quanto mi aiutino non sentirmi solo.
Ci sono novità: si è capito, dal gossip che gira intorno a me, che lei se sono tranquillo soffre perchè le dà fastidio soffrire da sola, se invece soffro (e sto soffrendo da matti) le dà ugualmente fastidio perché passo io per vittima e poverina non è possibile che qualcuno venga a dirle “sta male e lui ci tiene a te, fai qualcosa, risolvi”.
Il suo egoismo è fuori limite massimo: bisogna adeguarsi alle sue sensazioni e mai prendere in considerazione anche quelle degli altri. E’ un continuo ma io ma io ma io ma io ma io…
Ma soprattutto – e sta qui la mia sensazione di sentirmi in trappola – ogni cosa che faccio in tal modo è sbagliata perché prova sempre fastidio. E allora mi distruggo perché mi sento impotente. Da qualunque parte io vada sarà sempre quella sbagliata.
So che stasera mi chiamerà per darmi il ben servito sulla scorta di questo presupposto: non ti voglio lasciare in attesa, ti dico solo che io in questo momento sono così e non mi va di vederti perché non ho più fiducia in te e ora voglio stare tranquilla; in futuro non so. Ora, la mia testa non aspetta altro, ma il mio cuore, anche se preavvisato, sta per subire una botta terrificante. Con uno slancio timido di positività posso dirvi che almeno potrà iniziare la mia fase no contact che sino ad ora era in attesa di decollo, ma come potete ben capire non sarà facile.
Soffro già ora, immagino stasera.
La dicotomia tra ciò che sta capendo la testa e ciò che invece sta ingannevolmente piangendo il cuore purtroppo mi manda all’inferno e mi riporta su come uno yo-yo: inizio ad intuire che lei non è la persona giusta, per quanto la ami non è giusta, per quanto ho voluto sposarla, mi farebbe impazzire. Ma quel dannato cuore continua a trasmettere immagini di tenerezza e bellezza alle quali non resisto. Il mio reale problema penso possa attribuirsi al non capire come una persona come lei sia l’anello di congiunzione tra lo star bene e lo star male, sentimenti rispetto ai quali lei si pone come domatrice di leoni, un colpo di frusta ben dato ad uno e poi uno all’altro: ed il mio stato d’animo, esasperato per questa incapacità consapevole, dipende esclusivamente da lei.
Io! Che non ho mai avuto dipendenze da niente e che del mio conseguente equilibrio, ne facevo un vanto.
Dovrei smetterla di aspettarmi qualcosa da lei, ma non riesco, dovrei smetterla di pensare a cosa sta facendo, ma non riesco, dovrei smetterla di pensare a cosa potrebbe fare, ma non riesco, ma soprattutto non riesco a non pensare a quanto sarà duro il momento in cui la vedrò in giro tutta carina o, peggio ancora, in giro o a cena con un altro. Il cuore proietta film dell’orrore in anteprima da questo punto di vista.
….continua
Parlatemi delle vostre esperienze, ragazzi, sono le uniche che la testa riesce a percepire quando il cuore mi dà tregua.