Come riconquistare un amore
di
alessio76
Riferimento alla lettera:
Salve è la prima lettera che scrivo e lo faccio perchè ho la morte nel cuore. Sono tre giorni che non sento il mio amore, la mia vita, perchè dice che vuole stare sola e riflettere se ancora mi ama. Sono 5 anni che stiamo insieme e tutto vorrei dalla...
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Categorie: - Amore
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@maxim
…non so come mai hai indirizzato a me quel lugo commento…forse, per darmi la carica?
Il mio precedente commento si riferiva al fatto che, secondo me (ME), la vendetta non ha più senso (in casi d’amore…comunque l’hai perso), e che non amo che mi faccia tirar fuori aggressività magari anche nei confronti di alcuni commenti o altro: intendevo dire: non permettiamo che quelle persone ci incattiviscano e ci facciano…rivoltare…tra noi!
Per il resto, a proposito di nomi…è vero…tu hai scelto “maxim” e io, ex rissoso sia fisico che verbale, stavolta ho scelto “Capullo”…che non è un errore di trascrizione di Catullo…semplicemente, in spagnolo (e in Spagna), significa…”co......” (non letteralmente).
Quindi…mi sono arreso? Forse…e molto prima di te…
PS: ho gatti ecani anch’io, da sempre…e i ricci in giardino e vari altri animaletti…
Mi fa piacere che anche a te piacciano…difficile che tu sia veramente “cattivo”…
Ciao maxim e buonissima giornata…
@vincenzo
Lo stesso problema ce l’ho con un braccialetto (io non porto nulla, mai), l’unico “monile” che porto…perchè diceva che mi stava bene…
E’ di pelle….per toglierlo dovrei romperlo…e non me la sento…
Quindi, capisco bene il tuo senso di nudità, senza il drago al collo…
Ciao
E buonissima e caldissima giornata a tutti!!!
Ciao Vincenzo,
che dici, ci ricordiamo bene di te!
Eh pure io ho ancora le sue cose in un angolo di un mobile, quelle che posso le vendo ora su ebay e le altre le ho già cacciate via!
Ecco, pure io voglio prendermi una jeep marcia usata e fare dei fuoristrada, nel frattempo mi sono già ‘dato al surf’!
@Fabio:
è vero, la fortuna è uno stato mentale… e sn contento per quello che mi ha ‘donato’ quello lassù…
@ andrea:
tuo scritto:
(Grazie fabio per l’incoraggiamento, quante parole imperniate d’odio e rancore leggo in alcuni post…..a volte mettersi nudi di fronte a sè stessi deve fare proprio male…)
e si hai proprio ragione, basterebbe capirlo per poter essere in grado di aggiustare ogni cosa che non và nella nostra vita, senza incolpare per forza altre persone…
@desiree:
mi piaci perchè sei ostinata nel difendere le tue idee, comunque ti ribadisco ancora una volta che non lo dico io, inquanto non sono nessuno rispetto a coloro che nel corso dei tempi hanno divulgato questo pensiero.
solamente da pochi anni grazie alla tecnologia internet e all’informazione, è uscito fuori tutto questo discorso anche per le masse di persone “comuni”, ma i potenti che governano il mondo ne sono stati sempre a conoscenza.
sai che l’ 1% della popolazione mondiale detiene tutta la ricchezza del pianeta terra? sai che 13 famiglie che abitano questo pianeta, governano l’intero mondo?… potrei inserire infinite citazioni di grandi personaggi, xò credo che bastino quelle che già ho messo, anche perchè non ti e non vi devo convincere a tutti i costi, libertà di pensiero, giusto??
per tagliare la testa al toro ognuno rimane con le proprie credenze, tu con le tue e io con le mie ok??
Ancora una volta ridico per tutti coloro che non hanno letto a fondo che solamente cambiando atteggiamento mentale sono riuscito a riconquistare la mia ragazza, grazie alle letture che ho intrapreso, senza le quali sarei rimasto ancora legato al palo…
alla prox.
Ciao Capullo,
indirizzato a te, ma come ben ormai mi dovresti conoscere, prendo sempre spunti interessanti, dai vari interventi, per poi sviluppare considerazioni e questo lo faccio sempre con tutti.
Certo che la mia carica di rabbia, nei confronti di certagente, non finirà mai, anche perchè dimostrano di essere merde fino alla fine e quindi perchè non essere peggio ancora di loro, come rivalsa?
Logico comportamento ovvero rendere sempre pan per focaccia e in modo elevato alla massima potenza, uno dei metodi infatti da protrarsi per tutta la vita è proprio il no contact totale, miglior tecnica possibile oppure accettare un incontro, dopo tre anni di silenzio e poi sbattersene le pelotas e non rispondere più nè a messaggi che arrivassero in un brevissimo futuro, come pure fra uno, dieci o cento anni!
Piccole e grandi rivalse sotto ogni punto di vista, in quanto mai si potranno sentire e questo specialmente quando si tratta del sesso femminile, in pace con la loro coscienza, proprio perchè la differenza fra uomo e donna pone quest’ultima come essere attuo a maggiore introspezione, rispetto alla maggioranza di sesso maschile, cosicchè anche a lungo del tempo mai potrà essere in pace con la sua coscenza ed ancor più quando per caso ci incontrasse per la strada….le migliori soddisfazioni che ho sempre avuto(entrare come un razzo in un negozio qualsiasi anche di roba per gatti e senza che le stesse ne avessero uno in quanto odiati e/o cose del genere, che d’altronde pongono in risalto quanto si sentano in pace con la loro coscenza, quando il soggetto in questione compaia alla loro vista)
Alcuni potranno pensare che siano magra consolazioni, per me non lo sono, vista la ricerca che le stesse, al lungo degli anni hanno fatto del sottoscritto e alle quali mai concessi se non nei casi che ho già raccontato nel mio precedente intervento facendo degli sbagli incredibili e insensati!
Di certo rivoluzioni fra ni che siamo qui sopra non ce ne sono mai state ne ce saranno mai, in quanto quelli che sostengono la tesi del rientro e poi che la colpa dello sfascio sia del lasciato stesso, resteranno di questa idea per tutta la vita, almeno che qualche certezza contraria già provata una o più volte dalla maggioranza di noi ovvero quella di venir considerati “cuscinetti d’attesa per migliori destinazioni” non la provino anche loro, come a molti qui in tre anni è capitato, salvo poi dare ragione allo scemo ovvero io, anche perchè prima di loro feci queste tipologie di esperienze.
Ciao Désirée,
come vedi sono qui presente e sempre pronto con le mie, purtroppo ribadisco, dissacrazioni di teorie varie, che non seguano la solita e vecchia logica, quasi da “libro sacro”, degli andamenti dei vari abbandoni per strada, dove purtroppo, per noi, solo lacrime e sangue sono gli attori principali, mica come dall’altra parte, che “vivono la vita”, senza dubbio uomini o donne che siano fanno proprio “la vita!”
Ciao Vincenzo,
figurati se in questo “locale particolare” ci si scorda di qualcuno, qui basta il documento identificativo una volta sola e poi…e poi…avanti sommessamente, ma senza perdersi d’animo, si procede e provvede fra tutti, verso quel recupero, che anche se pare essere lontano, a volte invece è dietro l’angolo, in quanto basta un’idea o un concetto sviluppato, da chiunque qui sopra, che può far scattare quella reazione individuale, utile a porre al primo posto l’uscita da questi tunnel del sentimento tradito e massacrato, quanto non mai da peggior mano solo ricca di viltà e codardia, perchè questo sono e saranno sempre quella specie di esseri viventi che hanno avuto, perchè un giorno se ne renderanno conto, la fortuna di vivere un pezzo della loro lurida vita accanto a noi.
Leggendo il tuo intervento e anche qualche volta altri, ho notato che parli di “pegni d’amore” e in altri casi invece anelli di fidanzamento e/o similari, dove nel tuo caso lo hai riposto dentro al cassetto, togliendotelo così da sopra e ora ti senti più libero e leggero.
Il tutto ne deriva come conseguenza dovuta a quanto riferito a te da una vs. amica comune, che ha dato ulteriore conferma di quanto è successo.
Rifacendomi a quello che fù la mia vicenda personale posso dirti quanto invece feci io, da solo ai tempi e nell’arco di pochissimo tempo, in quel fatidico anno 2008, fra il mese di maggio e quello di luglio e come sai di mezzo, nella mia storia, c’era un matrimonio.
Quando la signora c...., se ne andò di casa a giugno, potendo così rientrare nella mia abitazione, iniziai a far pulizia di qualunque cosa potesse ricordarmi sia lei che la figlia di lei, quindi materiale scolastico non più utilizzato, che raccolsi in sacchi neri spazzatura e anche residuati inutilizzati di cose della tal signora.
Raccolsi tutte le foto che avevamo fatto della nostra vita assieme e anche queste le posi in due grandi scatole, comprese pure varie cassette di video girati in varie zone dove eravamo andati in questi vari anni, portandole nello scantinato.
A luglio chiamò il tribunale, intorno a metà mese, per la firma della separazione e devi pensare che io tenni l’anello del matrimonio fino a quel giorno lì, mentre invece la signora c...., me lo lasciò, assieme a quello di fidanzamento, in una scatola, sul comodino, quando andò via di casa, anche perchè lo stesso, se lo tolse il giorno 7 maggio, in quel pomeriggio serale, quando alle 17.30 mi ammazzò e ci fù, in quella sera, un’ultima cena in casa fra noi, che la chiesi io se fosse possibile e lei la concesse, in quanto come si dice il coltello dalla parte del manico ce l’ha sempre il carnfice, naturalmente, io andai via alle 20.00, distrutto, piangendo e lei attorno alle 21.00, mettendo prima a dormire la figlia, poi andò nella città vicina, in casa del suo “bel amore-amore”.
Io a dormire andai in un’altra casa e rimasi lì fino alla separazione.
Passando però per quanto volevo dire in merito…
(Cont. Vincenzo)
Ma ritornando in merito a monili e varie, nel giorno stesso della separazione mi tolsi l’anello da dito e andai presso un centro che è di un amico a riporre sia il mio, il suo e quello di fidanzamento a una cura particolare ovvero sotto la pressa a 20.000 kg per cm2, poi con il risultato, dei tre rimasugli spiattellati, sono andato sul molo lungo della città vicina e li ho gettati in mare.
Per la serie foto matrimonio e video, gli stessi sono stati bruciati nel barbecue che ho sul terrazzo, meticolosamente, proprio perchè nessun rimasuglio potesse rimanere in vita.
La cura che deve essere fatta, sempre che non ci siano matrimoni vari di mezzo, quindi con tutte le porcate burocratiche che ne conseguono, resta quella di buttare via qualunque cosa possa ricordare questa gentaglia, che se ben il cuore coinvogli i pensieri solo ai momenti belli, la mente invece dovrebbe far pernsare, come nel mio caso, a quanta merda ci hanno fatto mangiare, proprio quando hanno tirato fuori la loro vera personalità, falsa, opportunista, delinqunziale, perchè solo in questo modo sì è veramente capito con chi si aveva a che fare e con chi si era vissuto fino a quel momento!
Bella roba, altro che film horror! Molto peggio ancora viste le umiliazioni alle quali io per primo e poi penso chiunque di voi ha sopportato e sopporta nel famigerato periodo buio.
Per finire in bellezza, ma solo quando la ripresa personale nostra è al massimo dello splendore e per fare il regalo finale a questa gentaglia, visto i mezzi informatici dei quali ognuno di noi è in possesso, consiglio questo video teatrale, da inviare proprio a chi quel lontano giorno pensò di bruciarci la vita, ma senza rendersene conto che invece buttò nella spazzatura proprio la sua!
http://www.youtube.com/watch?v=BdgMs2O914c
http://www.youtube.com/watch?v=C2k8ltJ0fik
Un saluto da parte mia e a presto!
Salve a tutti, mio primo intervento in questa discussione. Fino ad oggi ho “commentato” solo la lettera di Ale. Noto che il contesto, e soprattutto il “senso” del vostro discorso, è più o meno analogo a quello. Per questo, con il vostro permesso, mi inserisco tra voi.
Non mi dilungo sulla mia storia, il copione è il nostro solito: cambiamento improvviso, distacco, abbandono con tanto di scaricabarile e di “non ammissioni”, sostituzione, indifferenza e sparizione. Da parte mia, bhè sicuramente quell’amore totale, quella disponibilità in toto, quel comportamento sempre sincero, onesto e dignitoso. Aggiungo solo un elemento, da parte mia no contact assoluto dal quel giorno in cui sono stato trafitto, ad oggi 4 mesi.
“cuscinetti d’attesa per migliori destinazioni”
Non posso che iniziare da qui, da questa brillante ed illuminante, quanto allo stesso tempo umiliante, definizione. E’ assolutamente così che sono stato “usato”.
“proprio quando hanno tirato fuori la loro vera personalità, falsa, opportunista, delinqunziale, perchè solo in questo modo sì è veramente capito con chi si aveva a che fare e con chi si era vissuto fino a quel momento!”
E questa consapevolezza Maxim, risulta essere per me la cosa più difficile da digerire. Utile senza dubbio, in prospettiva allontanamento definitivo.
“Piccole e grandi rivalse sotto ogni punto di vista, in quanto mai si potranno sentire e questo specialmente quando si tratta del sesso femminile, in pace con la loro coscienza, proprio perchè la differenza fra uomo e donna pone quest’ultima come essere attuo a maggiore introspezione”
Maxim, su questo ho dei dubbi, troppa freddezza e cinismo da parte sua per poter avvertire un qualche “senso di colpa”, un qualche rimorso di coscienza, è come se mi avesse “annullato”, e poi del resto quella pulizia di coscienza è avvenuta scaricando “presunte colpe” (molte connesse al mio eccessivo sentimento) su di me..
“quelli che sostengono la tesi del rientro e poi che la colpa dello sfascio sia del lasciato stesso, resteranno di questa idea per tutta la vita, almeno che qualche certezza contraria…”
Già, qualche certezza contraria. Queste tesi sono per me incomprensibili, se poi amare intensamente, essere onesti, sinceri e disponibili vuol dire compromettere un rapporto allora sono fuori strada. Non si possono giustificare “quei comportamenti”, è assolutamnete inspiegabile a mio modo di vedere. Poi, del resto, già ci ha provato “qualcuno”..no, non ci sto, cornuto e maziato mi sembra eccessivo.
“avanti sommessamente, ma senza perdersi d’animo, si procede e provvede fra tutti, verso quel recupero, che anche se pare essere lontano, a volte invece è dietro l’angolo..
Assolutamente in sintonia con questo scopo, con piacere sono dentro a questa dinamica. Consapevole che per me, adesso, quel recupero, pare essere ancora lontano..
Un abbraccio a tutti.
Leggere il tuo racconto caro Maxim mi ha fatto venire rabbia e tristezza , spero che queste persone che ci hanno fatto cosi male , un giorno si possano rendere veremente conto di aver perso uomini come noi , leali ed innamorati veramente . Io alle volte non mi capacito di quanta sofferenza abbiamo dovuto subire a causa di queste “signore ca..i” . Che squallore …. Un saluto a tutti .
alessio…io ti consiglio di non farti sentire e di aspettare che sia lei a cercarti.e anche in quel caso di valutare bene se è il caso di darle l’ennesima opportunità.chi ti fa soffrire non ti ama…o almeno non abbastanza o non nel modo giusto
Ciao Giò e benvenuto al bar degli amici,
che null’altro è come un vecchio salotto d’altri tempi, dove si parla di leggiadre/i, maliarde/i, che con le loro infingarderie, hanno determinato, con modalità ed in periodi diversi, solo il nostro dolore e tristezza profondi, ponendo la nostra persona, in molti casi, verso il diniego ad altre forme di rapporti interpersonali.
Già perchè alla fine questo è il risultato, si arriva a far pure l’impossibile per queste persone e poi la remunerazione è un bel calcio triplo, senza neppur la libertà di scelta da parte nostra intendasi, sempre diretto in quei posti dove non batte il sole, perchè pure in quell’ipotetico “cuore-fulcro dei sentimenti”, che pensavo potesse esistere fino a qualche anno fà, il sole non batte più, ponendo così la nostra chiusura verso qualunque forma relazionale, con altre persone, se non quelle che restano legate alla logica comportamentale della “socializzazione educata al fin del nulla”, anche perchè noi abbiamo pure il difetto, gravissimo e presente dalla nascita, di essere persone che nella società abbiamo comportamenti e modalità sempre valide e non di certo opportunistiche e similari.
Questo deriva non dallo stare al gioco per poterne trarre vantaggi personali, ma rientra sempre in quella logica dell’entrare in segmenti diversi proprio per conoscere, se non si sà coltivando interesse intendasi, come pure proporre una nostra considerazione in merito su argomenti conosciuti e quindi vissuti già sulle spalle anche diverse volte, proprio per esperienza personali in merito.
Cattiveria, egoismo, cinismo, falsità e similari, sono all’ordine del giorno, in determinate persone, quando devono compiere un atto che porta a loro immediati vantaggi certi, qualunque essi siano, ponendo così finalmente in chiaro quella che era la sua vera indole.
Succede però, anche se con il passare del tempo, che poi le cose, per ben si possa pensare che vadano a gonfie vele per loro, trovino invece diversi intoppi per strada e con persone diverse, perchè c’è da aggiungere inoltre che pure quella sorta di “promiscuità” relazionale faccia anche da componente intrinseca, facendo sì che poi arrivino i vari “introspezioni considerative e comparative di vita relazionale”, che per ben che le stesse donne ed in minor quantità gli uomini, alla fine li portano a qual concetto che riassunto dice così “Ma che c.... stò facendo della mia vita?”.
Bagliori illuminanti di candele senza più nè cera e nè stoppino, che si vedono, dopo tutte le loro “battaglie goderecce”, mancare la terra sotto i piedi, anche perchè perdendo quello “charme”, legato all’età che và avanti e che senza dubbio ne avevano, con il quale attiravano, a loro scelta, quel folto pubblico nella “loro platea”, alla fine si rendono conto che quest’ultima riesce sì e nò ad attirare un “presente” forse ogni 28 giorni e d’altro canto per gli uomini, di ugual indole passata, la sicurezza di un cappotto antiperdite…
Cont.X Giò)
Come vedi pure cinismo più freddo e spietato come altre caratteristiche, che di certo ad alcuni faranno stribuzzare gli occhi, non mancano per nulla pure da parte mia, ma di certo non sono presenti la falsità, l’egoismo e tutto quell’insieme di elementi che formano la personalità di quella gentaglia, che sia tu, come io, abbiamo nel corso della nostra vita conosciuto.
Il bianco ed il nero, di per sè solo quello determina poi il nostro modo di vivere, dove le relative sfumature, ma questo purtroppo per le varie esperienze avute, nè vengono, nè verranno più considerate, proprio perchè il libro stesso, che abbiamo dentro noi scritto, ci porterà a capire immediatamente con quale elemento velenoso abbiamo a che fare e questo lo determineremo subito a “colpo d’occhio” e facendo solo quattro parole con la lei o il lui ipotetico in questione.
Questo accade perchè non ci sarà presente, da subito e da parte nostra, quella componente di emozioni in primo piano quando si incontra una persona, come nei tempi addietro, ma qualunque soggetto sarà sottoposto ad un attentissimo studio comparativo con soggetti di similari caratteristiche, che se uguali e presenti, faranno sì che da parte nostra avvenga uno scarto immediato, facendo sì che il più delle volte si rimanga sul trespolo, ma non in attesa di chissà quale miracolo da parte di chiunque, ma nella più totale e sana tranquillità di sapere che già avere a che fare con se stessi, molte volte, porta già a dei problemi, quindi e grazie a quell’egoismo giusto che ne deriva, dopo simili situazioni, in una buona percentuale dei casi si resta non nella solitudine, come molti pensano, ma nella “grande compagnia cosmica di se stessi”.
Infatti l’ottimo nò conctact determina già in partenza questa prima fase, che poi porta anche a tutta quella serie di introspezioni, che pure noi uomini abbiamo facoltà di fare, anche se in minor quantità, fatto dovuto proprio che quella parte “femminile” che è presente in noi, nella maggioranza dei casi, viene ripudiata, come se fosse un difetto, che non permetterebbe di esprimere al massimo la nostra “mascolinità”, cosa invece non vera.
L’uomo deve essere uomo sempre!
Infatti, proprio per questo, vedasi che cosa succede ancora oggi dove violenze se ne sentono infinite, dove gli esempi relazionali della società pubblica, alla fine, portano a “sbracature” incredibili ovvero un giorno con uno, un giorno con l’altro, figli con uno e con l’altro, quindi?
Famiglie allargate!
Senza dubbio! Infatti e con un’altra bella dose di cinismo che in questi casi fà sempre bene, sappiamo tutti cosa alla fine si allarga! (anche se non è vero in quanto le variazioni tissutali post parto sono irrilevanti, però al classico cinismo popolare non si può togliere questa vecchia e in deteminati casi giusta battuta)
Lascia passare il tempo e vedrai che avrai anche tu “fantasmi del passato” che senza sedute spiritiche ti contatteranno.
Un saluto da parte mia e buona giornata!
Ciao Beatrixkiddo e benvenuta fra noi,
volevo solo segnalarti che la lettera di Alessio risale all’anno 2006, ma non per questo, sempre su questa pagina del forum, fin’ora sono stati raggiunti 9111 commenti e che gli stessi poi null’latro sono che riferiti, mano a mano nel tempo, a vicende successe a molti di noi, quindi il forum è sempre attivo e funzionante tutti i giorni, proprio a partire da quella ormai “mitica richiesta” fatta in quell’anno dall’amico Alessio.
Giusta considerazione la tua che può essere fatta in modo primario, dovuto al fatto di tenersi legati a quella sorta di speranza che il tutto possa tornare come prima dell’interruzione della realzione sentimentale stessa, ma vedasi come sia altri ed il sottoscritto, avendo avuto esperienze similari e non solo in una relazione unica, la considerazione stessa che ne scaturisce rimane quella che si racchiude in questa affermazione ovvero:
“Nessuno di noi, donna o uomo che sia, deve permettere prima a se stesso e poi a qualunque altra persona di essere usato come un cuscinetto d’attesa”, dove con questo termine si intende l’essere sfruttato in modo opportunistico e temporaneo in attesa di altre occasioni, da prendersi al volo, da parte di chi, da sempre, ci ha solo riempito di frottole immonde, sia all’inizio come pure durante lo sviluppo relazionale di coppia.
Bisogna eliminare da subito la gente infida, appena se ne presenti l’occasione e questa nei vari casi si presenta e sviluppa proprio nel momento dell’abbandono su due piedi, come è accaduto a tutti quanti noi, ma ricordando bene che seppur il tutto sembri improvviso, la stessa trama era già da tempo che veniva tessuta e quando i punti focali e fondamentali si sono ritrovati nel giusto equilibrio, per una delle due componenti della coppia ufficiale, ecco il famoso calcio dove non batte il sole, che conseguentemente porterà una parte a godere dei nuovi lidi e nuovi cantici alle creature, mentre l’altra parte ovvero la nostra, si ritroverà in un insieme di inferno e purgatorio dove a confronto l’olio di ricino avrebbe funzione restringente in merito!
Arriverà poi quel fatidico giorno dove “il passar, guardar e non curarsi di loro” sarà al massimo dell’apoteosi più cosmica e dove se prima su quel piedestallo, illusorio per loro, pareva a noi che ci fosse quella lei o quel lui, invece ci ritroveremo noi a guardar cadaveri che passeranno avanti e indietro, un’infinità di volte, da rimanerne ben felici e ricaricati ulteriormente e con tanto di certezza che alla fine, se pareva un tempo d’aver perduto tutto, al tirar delle somme, proprio nulla quel dì si perse!
Mai aver paura di comportarsi al meglio possibile nella vita, perchè seppur potrà sembrare di viverla in modo quasi sommesso e in disparte, la stessa restituisce sempre ed in ogni modalità quello che durante la stessa si è seminato, proprio perchè i conti, con l’oste, devono obbligatoriamente sempre esser fatti!
Un saluto da parte mia e buona giornata!
Ciao Costantino,
come puoi ben capire ognuno ha la sua, ma poi alla fine della fiera, tutto si ripete in forme uguali, lasciando solo noi in spazi angusti e tenebrosi, a pensare e ripensare a sbagli e comportamenti non validi, che possiamo avere avuto nei loro confronti, ma in seguito, proprio quando quel bagliore di lucidità inizia a farsi spazio, pure fra i nostri pensieri, vedasi come l’analisi logica, dei fatti stessi (che per chi è un sentimentale come noi mai dovrebbe far capolino nelle nostre teste, proprio perchè il tutto lo abbiamo sempre pilotato con quello che si definisce cuore, in quanto per antonomasia definito centro del sentimento illusorio aggiungo io) ci pone ad avere ben differenti giudizi, in primo luogo su noi stessi e la gran dose di abbelinataggine(cretineria-stupidità) che abbiamo dentro in quanto così siamo nati, ma ci pone in perfetta luce con che razza di personaggi infimi abbiamo avuto a che fare e ci si ripropone sempre di non cadere più in altre trappole uguali.
Peccato per molti, me compreso, che come un allocco e questo grazie proprio a quel famigerato cuore, c’è caduto diverse volte e con diversi personaggi, che avrebbero dato il loro meglio assoluto in un bordello, cosicchè avrebbero potuto diversificare sia gli introiti carnali, che quelli di danaro, raggiungendo così il definibile “appagamento totale del vero senso della loro vita” e senza che lasciassero molte vittime per strada, perchè, queste ultime, solo illuse dalle loro parole e da tutta la finzione scenica che recitarono, a tempo debito, per il periodo stesso che con noi intrattennero quella relazione specifica.
Non c’è da parte nostra d’aver paura proprio di nulla, nè tenersi addosso, ancora in vita, sensi di colpa livello autoflaggellanti e remissivi nei confronti di nessuno, come pure tutto il quant’altro che ne deriva dagli stessi, perchè se sì e veramente sicuri di non avere mai fatto nessuno sbaglio durante la vita relazionale, chi procederà nella vita a testa alta saremo noi, vabbè pure con un bel paio o meglio, come nel mio caso viste le vicende subite, anche più paio di cornazze in testa e che faranno pure ridere chi della stessa forza cerebrolesa paritetica alle nostre ex è, ma che faranno sempre ed ogni volta cambiar strada o abbassar lo sguardo in quelle determinate persone, in quanto senza il nostro nulla fare, si incuterà
sempre timore e vergogna in ogni isntante che le stesse, casualmente, ci incontreranno per strada o ancor più quando, nelle loro varie “peripezie meretricie di vita”, faranno quella loro introspezione, la quale resterà sempre ben presente e sempre più potenzialmente elevandosi nell’avanzar dei loro anni.
Non disperare per nulla, anzi al contrario, ricordando che da sempre il diavolo fà le “pignatte”(pentole) ma non i “cuverci!”(coperchi)
Un saluto da parte mia e buona giornata!
@ Fabio,
Questa mattina, dopo 10 giorni di silenzio, mi ha telefonato. Quasi ancor prima di dirmi ciao, mi ha detto che mi vuole bene e che mi ha pensato e sognato come non le era mai capitato. Dopo abbiamo parlato tranquillamente, anche di cose da fare in futuro (vedere una mostra, andare al cinema). Evidentemente i miei pensieri sono arrivati a destinazione, anche se mi ha fatto capire che ancora si vede con un altro. Ora ti confesso che non so che fare. Da una parte, lei ha i suoi desideri, sta affrontando la sua nuova vita senza me. Dall’altra, non voglio neppure diventare quello con cui uscire ogni tanto e che distrattamente le fa la corte: sono troppe le cose che abbiamo condiviso perché la cosa non diventi stucchevole. Di sicuro, il mio modo di pensare a lei è cambiato, e non credo che riuscirei, neanche volendo, a tornare alle “vecchie abitudini”. Forse dovrei dirle che è meglio se per un po’ non ci sentiamo e darle modo di fare chiarezza. O forse dovrei solo darmi un tempo.
@ Ciao Maxim
ieri sono andata a comperare pantaloni da cavallerizza (non cari) cap da cavallerizza, stivali da cavallerizza e con amica (per farci coraggio) siamo andate a fare un giro in un maneggio/circolo ippico (non ricordo). Ebbene….cavalli alti come torri….al che ci siam dette : un momento. Allora abbiamo prenotato due lezioni (quando ti fanno girare in tondo su un cavallo piuttosto basso conditio sine qua non…he he he) e tra due settimane proviamo. Abbiamo già pagato per evitare di non andarci. Ed ecco, mi vedo già che salto gli ostacoli …su un bel cavallo bianco o nero lucidissimo. E niente. Ho ripreso a fare aquagym…ma non riesco ancora a dimenticare il mio ultimo fuoco fatuo. Ho letto quel che hai scritto e anche che sei uscito di casa piangendo quel giorno. Mi dispiace anche perché so quel che si prova. Io ho pianto tante di quelle lacrime tempo fa, da chiedermi se non stessi facendomi troppo male. Mi chiedo se chi soffre troverà mai pace in se stesso.Vera pace. Mi chiedo anche quanto ci vorrebbe prima di eventualmente riuscire a saltare un ostacolo a cavallo. Son curiosa.
@ Carissimissimissimissimo Fabio
anche tu mi piaci indipendentemente dal fatto che tu difenda o no la tua tesi :- ) le tue idee ecc. E trovo carino quando tu scrivi garbatamente. Penso tu abbia sofferto e probabilmente hai trovato modi per cambiare visione delle cose. Mi pare, se sbaglio sorry. In merito a tutto quel che è nascosto…oh si, ci sono centinaia di migliaia di cose nascoste. E sono sempre le minoranze a dirigere il mondo. Del resto chi è al potere? Che studi ha fatto chi è al potere? Discorso ampio che non affronto qua di certo. Non è la sede .
Ma…mica è detto che ognuno debba rimanere con le sue credenze giacché le stesse possono mutare nel corso degli anni. Altrimenti io penserei quel che pensavo alle Scuole Medie. Ragion per cui….
E niente. 😉
Salve, ho 30 anni e 10 giorni fa sono stato lasciato dalla mia ragazza (lei 33 anni) dopo quasi 5 anni speciali insieme. Lei da quasi tre mesi si è trasferita in Sicilia per lavoro (io sono campano), ma tutto è andato sempre bene, anche perché prima di trasferirsi abitavamo comunque a 100km di distanza, ma ci vedevamo spesso, almeno 3 volte a settimana. La distanza e il non vedersi proprio tutti i giorni c’ era già. Avrei dovuto raggiungerla in Sicilia a settembre/ottobre per rimanerci. Improvvisamente questa decisione da parte sua di chiudere tutto, dicendomi di non chiamarla perché non avrebbe risposto. Anche contro la mia volontà, non mi sono fatto più sentire, rispettando la sua decisione, ma penso sempre a lei. E’ la persona più bella che ho incontrato nella mia vita, una ragazza saggia e che rispetto profondamente. Né sono molto innamorato e voglio riconquistarla. Altre motivazioni che mi ha dato sono state del tipo che non aveva più stima di me (non ho ancora un lavoro fisso), che non mi amava come prima, che non sapeva se voleva stare sola o in coppia, che aveva bisogno di riflettere…dicendomi però dopo due minuti che ci rifletteva già da più di un anno. L’ ho sentita molto confusa, sinceramente non so se ha conosciuto un altro. Lei già da 1 anno e mezzo a questa parte aveva manifestato diverse volte dubbi, dicendo che forse voleva stare da sola ma non aveva il coraggio di lasciarmi perché io avrei chiuso definitivamente il rapporto e lei non voleva perdermi come persona (ora però l’ ha fatto). Vorrei da voi dei consigli sul prossimo passo da fare. Come ho già detto non mi sto facendo sentire in alcun modo, sono sparito totalmente e ho paura adesso di fare un passo sbagliato che possa allontanarla definitivamente. Le ho scritto una lunga lettera (ma non so se dargliela) in cui manifesto comprensione nei suoi confronti, poi le ho scritto una poesia, ma ho solo appuntato tutto, non le ho inviato nulla per paura di sbagliare (tra l’ altro non so sé si farà vedere). Volevo anche comprarle un anello con brillante molto costoso per farle capire quanto per me fosse importante e creare un’ atmosfera ad effetto, magari darglielo di fronte al mare (è un errore?). E’ la persona più importante della mia vita e vorrei un futuro e una famiglia con lei, quindi farei di tutto per riaverla, a qualsiasi costo. Sono determinato in questo. Per quanto tempo ancora non devo farmi sentire? Se lei non chiama cosa faccio? Mando qualche sms dal tipo “buona giornata”? Se si farà vedere come devo comportarmi? Devo consegnarle la lettera che ho scritto? Quando se non la vedo di persona? Il prossimo passo che devo compiere qual’ è? Tra l’ altro mi ha detto che sarebbe venuta a settembre e ci saremo visti. Mi scuso per aver scritto troppo ma volevo spiegare bene la situazione. Vi prego datemi un consiglio, una risposta. In attesa porgo cordiali saluti a tutti. Grazie anticipatamente. Sono fiducioso nei vostri consigli.
Ciao a tutti voi
mi dispiace leggere, ma d’altronde le mie teorie, non da tutti digerite, purtroppo e purtroppo ribadisco, si avverano e leggo che, come da sempre, si verificano le “sitazioni cuscinetto”, dove nella variante stessa delle sfumature, rientra proprio anche quella che qualcuno stà ora vivendo con la sua ex.
Per questo, volendo rassicurare i denigratori, non sono di certo qui dietro al pc. a sogghinare diabolicamente, a quanto fin’ora purtroppo ho letto.
Già di queste fenomenologie ne avevo parlato in mei interventi precedenti, che come dicevo, seppur io indirizzi a qualche amica o amico distinto, lo faccio solo perchè trovo spunti per approfondire vari argomenti riportati, cercando di far capire che spesso, certe considerazioni importantissime, non vengono proprio nè fatte, come pure nè viste dal soggetto stesso, che ne è tragicamente il protagonista.
Mi dà ulteriore conferma che, seppur diversi soggetti abbiano seguito altre strade non da me proposte, siano arrivati poi alla fine della fiera a rivedere quanto da me scritto ovvero: quello di non divenire “lo zimbello” di lei/lui o “reggicandela”, che resta un fattore perno centrale, dovuto proprio per quelle forme di “scarica-coscenza” ben presenti in quelle o quegli infimi soggetti, che così, tenendo al guinzaglio il “povero/a cristo/a”, si liberano e anche in poco tempo, di quel peso che li accompagna ora, ma che così invece non deve essere, perchè sennò rimane troppo semplice “rubar ciliege” senza pagarne il relativo giusto prezzo! Troppo comoda!
Senza dubbio quando “le frittate sono fatte”, sono proprio fatte e mai quello che fu costruito, fino al tragico epilogo, potrà più ritornare, proprio perchè cambiano gli stessi punti di vista, in quanto il o la fedifraga hanno la loro storia “d’ammmmore” da vivere, piena solo del vuoto stesso, regalato da quelle loro emozioni profonde, che non hanno mai posseduto, annoverando pure nelle nuove e future esperienze: l’apoteosi del nulla in quanto sempre alla ricerca del “di più”, che però, secondo il loro pensiero, opportunista ed egosita, deve essere solo a senso unico, perchè vivono solo di “luce riflessa”, dettata dal momento stesso nel quale si ritrovano, infatti non possono rimanere soli o sole, cadrebbero in forme di turbolenze psichiche, a volte inimmaginabili e quindi vivono della vita altrui, proprio non possedendone una vera loro, fatta di basi solide, progetti reali per il domani e tutta quella serie di sfumature positive, in questo caso, che invece mancano clamorosamente, dove il sembrar che con chiunque di noi stiano bene, resta solo un fattore rientrante nell’adattabilità, ma pure questa sino a certi punti, dove poi basta che un semplicissimo stimolo, dato da altre persone, faccia sì che mollino tutto il sicuro per affrontare l’incerto, ma avendo però sempre l’accortezza di conservare, se ciò viene ingenuamente concesso, un rapporto con il vecchio, dimodochè se qualcosa non andasse, indietro tutta!
Ciao Nik,
benvenuto anche tu in questo locale particolare, dove fra tutti quanti cercheremo di aiutarti per tirarti fuori dal pantano ove ora ti trovi immerso e non sai quale strada d’uscita prendere.
Le mie considerazioni, che qui scrivo da anni e viste pure le mie nefaste e multiple esperienze personali, quando accadono fatti del genere, non portano mai di certo a quel “positivismo miracolistico” ed illusorio che non esiste, proprio perchè si deve assolutamente evitare quello che definisco da sempre “situazione cuscinetto”, dove se per caso ci fosse un rientro e che lo stesso possa accadere una o più volte da parte dell’ex, resta sempre una fenomenologia legata all’egoismo stesso dell’altra/o, che esercita in quel momento, proprio perchè resta “in sicurezza”, ma per accedere ad altri “nuovi ed inesplorati territori”, ecco il perchè già di evitare in partenza tutte queste forme di ricongiungimento.
Evita in assoluto qualunque forma di contatto, come già stai facendo, anche se devi combattere una battaglia enorme con te stesso, dovuta ai sentimenti che tu hai in gioco con lei.
Se lei già, da un anno e mezzo, ci “tirava di mollo”, come si dice in alcune lingue locali italiche, ciò vuol dire che aveva già addocchiato e poi iniziato a frequentare altra persona(terzo incomodo) e vista pure la sua libertà personale, avuta anche prima quando ancora insieme a te, certamente avrà raccontato varie frottole in giro per i restanti tre giorni.
Non è che io sia soddisfatto di quanto ti stò scrivendo, ma purtroppo il “filo conduttore” in queste vicende e sempre uguale, dove da un canto ci sono persone serie ed oneste che dedicano tutto di loro stessi/e all’altra/o, mentre invece dall’altra parte c’è solo chi prende, finche serve, senza dare nulla in cambio, proprio perchè hanno anche il pregio, molte volte, di imbambolare tutta la gente con i quali stanno insieme, ma pure questo fino ad un certo punto, pure per loro, comprese pure le ex vittime(tu, noi).
Per quanto riguarda spedire una lettera e poi addirittura arrivare ad un costoso anello in regalo, a chi già in questo momento di certo si stà divertendo da altre parti, credimi non serve proprio a nulla, questo perchè tu non rappresenti più nulla per lei e sempre che tu abbia rappresentato, a suo tempo, qualcosa e non già in “primis” una soluzione “cuscinetto primaria”, attua solo per, in sicurezza per lei, di far esplorare nel frattempo altri lidi.
Con quanto sin’ora ti ho detto, potrai pure benissimo avere reazioni di stizza, di odio, ecc…, nei miei confronti e mandarmi pure tutte le maledizioni che vuoi, come tanti fecero in passato, ma salvo solo un giorno entrare pure tu, come tutti hanno fatto alla fine, nella mia ottica considerativa, per quanto riguardano questi fatti. Aggiungo che non sono un santone, nè voglio essere preso per tale e sarei felicissimo se, fra qualche anno, qualcuno scrivesse ancora qui sopra dicendomi che sul suo caso personale mi sbagliai clamorosamente…
(cont. X Nik)….mi sbagliai clamorosamente.
Peccato che sin’ora tutto questo non sia ancora successo e tutto proceda come quanto nelle mie considerazioni ti ho appena scritto.
Ricordati che poi, in lassi di tempo sempre diversificati da individuo a individuo, sarà lei a cercarti, anche perchè tastando pure altre frontiere, nella quasi totalità dei casi, le verrà a mancare quanto tu invece e senza nessuno sforzo da parte tua, tu le davi così apertamente e gioiosamente e qui dovrà entrare in campo il tuo diniego assoluto a qualunque sua forma di contatto.
Potresti già, anzi dovresti e sarebbe utile farlo, immettere il suo numero di tel. sia fisso, che di cell. e comprendendo pure fra queste opzioni anche le chiamate anonime, nella famosa “lista nera” che tutti i cell. hanno, dimodochè a lei il tuo cell. risulterà sempre occupato e neppure gli sms ti potrà inviare, per non parlare poi delle tel. anonime, magari senza che nulla venga pronunciato da parte sua, ma in preda a qualche crisi da parte sua, con sviolinate di musica romantica o di una canzone, che era una delle vostre preferite proprio quando eravate ancora coppia.
Guarda che queste cose accadono sul serio, io in questi anni non ho mai risposto e quando arrivavano al tel. fisso di casa buttavo giù immediatamente!
Ti aggiungo che proprio oggi, visto che sono in attesa di chiamata per la firma del divorzio in tribunale, in quanto sono passati tre anni di separazione e visti pure tutti i vari disturbi tel. che ho avuto proprio in questi tre anni, così ho fatto, comprando un cellulare, economico, che ha queste pregiatissime funzioni, dimodochè la ex moglie troverà, come detto proprio da oggi, il mio cell. sempre occupato!
A mali estremi ci vogliono estremi rimedi, anche se questi da subito e all’inizio della rottura stessa, vanno a cozzare proprio con quanto sentimento immenso noi ancora abbiamo nei loro confronti e loro giocano su questo, proprio per farci cadere in quello che spiegavo come “cuscinetto”, quindi azione furba immediata per far sì di non rimetterci ulteriore salute da parte nostra, in quanto per loro resta e resterà sempre un gioco, per noi invece proprio nò!
Fatti forza, violenta te stesso per resistere, come ho fatto io quando la ex moglie mi ha piantato per un altro, che frequentava già da qualche mese, ma non ho avuto solo questa vicenda buia nella mia vita, in quanto ho incontrato diverse battone travestite da sante!
Bisogna reagire alle coltellatte nella schiena, mostrando non sottomissione, ma invece autorevolezza nei loro confronti, proprio non avendo nessunissima forma di contatto, sia parlato, messaggistico, visivo, di scrittura telematica o manuale, in quanto questo rafforzerà sempre e solo quella che pensano sia la loro potenza nei loro confronti, che invece iniziano a perdere proprio da subito, quando ci mandano al diavolo, senza che noi meritassimo una simile fine!
Fatti forza e reagisci!
Maxim.
@nik: consiglio da amico: contatto zero!!!! non farti sentire ne vedere, non mandarle la lettera ne la poesia, non chiamarla, sparisci come se fossi morto ed aspetta 1 suo passo prima di farne tu. è il mio consiglio! in bocca al lupo amico, ti sono vicino! 🙂
@ Gil:
tuo scritto:(Di sicuro, il mio modo di pensare a lei è cambiato, e non credo che riuscirei, neanche volendo, a tornare alle “vecchie abitudini”).
ciao gil sono contento di leggere queste tue parole che mi fanno capire che il tuo atteggiamento mentale in parte è cambiato trovandoti addirittura meglio…
Qualche tempo fà ti avrei sicuramente consigliato come la maggior parte delle persone, di mandarla a quel paese e anche a brutto muso, poi ti avrei anche consigliato sbagliando, di infliggere qualche violenza fisica o psicologica sul ragazzo che stà uscendo con la tua lei, che ovviamente non ha alcuna colpa, ma giusto così, per prenderti una misera rivincita e per far soffrire pesantemente la tua lei(poi te ne saresti pentito con il tempo), colpevolizzandola di essere la causa per aver provocato sofferenze a terzi: una fisica del terzo incomodo e una sentimentale, cuore infranto la tua…
Ma oggi sono una persona diversa, dalla mia storia ho imparato tanto e quell’ebook che ti ho consigliato mi ha dato una marcia in più, facendomi vedere le cose in altro modo…
Tu non devi fare proprio un bel niente, devi solamente credere in quello che vuoi tu, credere nelle situazioni che vuoi vivere tu, e non, “quelle che non vuoi vivere, ok?” come riporto qui di seguito preso dal tuo messaggio: (Dall’altra, non voglio neppure diventare quello con cui uscire ogni tanto e che distrattamente le fa la corte), questo ti deve essere ben chiaro in testa.
Non devi soffermare l’attenzione sui possibili desideri della tua lei, che te ne frega, pensa solo ai tuoi e nient’altro.
Quello che cerco di farti capire è: se tu le vuoi bene e la ami veramente, il sentimento di odio, o di dolore, o il fastidio che ti può creare ricevere una sua telefonata, è un qualcosa che non sei in grado di provare nei suoi confronti, perchè hai affermato e compreso che la colpa per il tuo abbandono, è solamente la tua e quindi la amerai sempre a prescindere che lei stia con un’altro o che ritorni con te, perchè è una persona che porti nel cuore, per la quale hai provato, provi e proverai sempre un sentimento positivo, un bel ricordo…
Sei stato felice di ricevere quest’ultima chiamata, parlare delle cose da fare in futuro?
se è così, pensa a quanto sarai felice quando ti dirà che vuole ritornare a stare con te. Ti sembrerò pazzo, ma questa è la fede che devi avere, per far si che l’impossibile diventi possibile, per far si che la tua realtà diventi proprio quella che desideri…
devi fare gli stessi pensieri e vivere le stesse emozioni che hai provato all’inizio, prima che diventasse la tua ragazza, te li ricordi? quei pensieri così felici e positivi, il solo immagginare il primo appuntamento o il primo bacio, come ti faceva sentire? tutto questo ha fatto si che lei entrasse a far parte, proprio di quella realtà che immaginavi solo nei tuoi sogni e desideravi così tanto.
Quanto è forte la tua fede in quello che vuoi?
ciao alla prox.
Considerazioni.
Leggendo l’intervento di Fabio indirizzato a Gil una frase mi è parsa degna di sviluppo ovvero:
“….poi ti avrei anche consigliato sbagliando, di infliggere qualche violenza fisica o psicologica sul ragazzo che stà uscendo con la tua lei, che ovviamente non ha alcuna colpa, ma giusto così, per prenderti una misera rivincita e per far soffrire pesantemente la tua lei(poi te ne saresti pentito con il tempo), colpevolizzandola di essere la causa per aver provocato sofferenze a terzi: una fisica del terzo incomodo e una sentimentale, cuore infranto la tua…”
Inizio subito col dire che chi come me agisce e pensa, non ha bisogno di infliggere nessuna violenza fisica, al terzo incomodo di turno, in secondo luogo, la forma di disagio psicologico scaturisce automaticamente senza che il sottoscritto la infligga e quest’ultima proprio quando, il famigerato “terzo”, incontra casualmente, chi fino a qualche tempo prima era o il marito o l’ex.
La causa, se tutto è andato a finire all’aria, sempre che l’ex marito o l’ex fidanzato non avessero comportamenti da delinquenti e questo a quanto pare non viene proprio compreso in questa teoria del buonismo, resta solo ed unicamente una ovvero la scelta fatta dalla ex di rompere il rapporto perchè ha posto i suoi interessi da altre parti, e questo è ancora più veritiero proprio quando a far ciò è il mondo femminile, rispetto a quello maschile.
Perchè questo?
Semplice, per antonomasia e tradizione popolare assurda, si è sempre pensato che l’uomo fosse il cacciatore assoluto, quindi anche nel campo dei sentimenti, dove invece cosa quanto mai falsa invece è sempre stata, almeno che, come ai tempi delle caverne, non venissero effettuate delle vere e proprie violenze nei confronti del sesso femminile.
Oggi o meglio da qualche decennio, le cose sono cambiate e così vedasi come si sia sempre più sviluppato quello che da sempre è intrinseco del mondo donna, ovvero dare dimostrazione invece di chi sia la vera cacciatrice nell’ambito sentimentale.
Infatti vedasi come la caccia la faccia proprio lei, con atteggiamenti che portano a far capire all’uomo, almeno che lo stesso non sia un “tumpano patentato”, la sua “disponibilità verso i suoi confronti” ovvero con quelle forma di apertura e disponibilità attue ad instaurare una conoscenza, che poi a seconda della stessa considerazione e studio, che lei avrà fatto dello stesso, potrà o meno far nascere un rapporto futuro.
Ecco che così il famoso terzo incomodo, alla fine dei conti, non è che abbia lui tutte quelle colpe che molto spesso vengono addossate, proprio perchè le stesse nascono e si sviluppano proprio nella componente femminile, in quanto è solo lei che fa tutto di suo e l’altro o terzo che dir si voglia, non si lascia scappar l’occasione, anche perchè il mondo maschile, proprio da quanta imbecillità ancora oggi abbia inrrinseca, nella maggioranza dei casi, pur di “pucciare il biscotto”, và con chiunque, salvo poi liberarsene….
(considerazioni cont.) salvo poi liberarsene appena stufo della situazione stessa nella quale lo stesso si ritrova immerso.
Certo due mondi differenti, dove da quello femminile, l’uomo, non ha ancora imparato nulla, perchè nella quasi totalità dei casi, vedasi proprio come possa agire una ragazza “mollata per un’altra” nei confronti del suo ex, che dopo la disperazione iniziale potente e profonda coadiuvata pure da sensi di vergogna e il più delle volte vissuta nella più cupa solitudine, mano a mano che il suo recupero procede, al primo accenno solo de nome di quell’ex ti risponde magari così: ” Oggi è una bella giornata quasi quasi me ne vado al mare”, facendoti capire che non ha nessuna voglia di parlarne, di sentirne pronucniare neanche il nome e se per caso, quell’ex, provasse anche solo a contattarla a confronto, l’insieme di tutte le guerre che si sono sviluppate al lungo della civiltà, avrebbero neanche la potenza di una goccia d’acqua!
Già ma questo il “mondo uomo” non lo vuole ne capire, come pure applicare, in quanto se ricercato anche temporaneamente dall’ex, pensa sempre che sia per un ritorno, in quanto senza di lui quell’ex non poteva stare, ma questo proprio per quella forma atavica di imbecillità genetica, che fà ragionare il mondo maschile, nella maggioranza dei casi non con il cervello ma con…..
E’ su questo che le ex fanno il loro gioco forza!
Ma continua a non essere capito, perchè sanno quale sia il nostro punto debole e quindi ne usufruiscono a loro piacimento e per un determinato periodo di tempo, che collegandomi a quanto sempre qui ho scritto, null’latro fanno che utilizzare il mondo uomo come un cuscinetto d’attesa per altri orrizzonti, da scoprire, provare, buttare nel cesso, per poi ripartire e andare avanti, finchè quelle “grazie della natura” permetteranno a loro ancora di farlo, finchè un giorno si renderanno conto di che cosa avranno buttato via, ma gaudiosamente da parte mia posso dire che null’altro si sono meritate!
Quando una donna dice nò è proprio nò e riferibile a qualunque cosa sia, mentre invece quando un uomo dice nò è di tutto fuorchè l’esatto significato preposto a questa negazione.
Bisogna e si deve imparare molto proprio da quel mondo, che per anni è rimasto ingiustamente ristretto e costretto in un angolo buio, con poca possibilità di espressione, che invece era doverosa che fosse presente, proprio per controbilanciare, nella maggioranza dei casi, tutte le grandi porcate e cazzate che il mondo maschile ha fatto, in questa società e trarre vantaggi positivi per tutti proprio da quella minoranza saggia femminile, che non porta di certo malefici o quant’altro, ma apertura di pensiero, mentre invece lasciar perdere in partenza donne che dei comportamenti maschili, atavici e primitivi, ne hanno fatto la loro ragione di vita.
Come sempre le mie potranno pur sembrare parole al vento, ma forse in futuro potranno essere meglio comprese, anche da chi per ora le reputa assurde.
Ciao Désirée,
bene ottima scelta quella di diventare una provetta cavallerizza, perchè vedrai quanto alla fine, dopo aver preso tutte le lezioni che ci vogliono, sarà facile saltare gli ostacoli, che per ben ora ti sembrino impossibili, diverranno poi semplice routine, in quanto resta solo un’operazione meccanica e di impostazione sul cavallo stesso, ma così invece purtroppo non è per quegli ostacoli che vanno ad interessare la sfera sentimentale più profonda di ognuno di noi, che a seconda pure “dell’allenamento immesso per quella gara” ci lascia inesorabilmente senza forze e anche con quella certezza che si infonde da subito se sia proprio il caso di continuare in quelle gare, che per noi alla fine non sono mai state remunerative sotto nessun punto di vista.
Rivolgere i propri interessi atrove, in altri ambiti, certo è una validissima soluzione contro qualunque forma di stress interiore derivato dagli stessi fatti che ci sono accaduti, inoltre si può conoscere gente nuova, che può anche destare interesse, ma a quella mannaia alla quale siamo già stati sottoposti chi in minore o maggiore numero di volte, alla fine pone sempre a noi stessi la solita domanda:
“Ma chi me lo fa fare?”
Le risposte possono essere molteplici, partendo dalla vita stessa, quindi la comunicazione, il vivere in mezzo alla gente, della società stessa, che pone tutte le figure animali, uomo compreso, sempre in un modo o nell’altro in compagnia o coppia che dir si voglia, ma dentro a noi resta quella “voce presente” che dice pure “meglio lasciar perdere per non finire in ulteriori guai”, proprio perchè la fiducia verso gli altri è andata perduta e ogni giorno questo fattore aumenta sempre più in qualunque ambito sociale, sia esso il più comune possibile come sino alle alte sfere.
Situazioni di stallo, ecco a cosa si arriva, dove diverse persone preferiscono piuttosto passare come “gente che se la tira”, piuttosto che essere sempre “vittime per carnefici”, in quanto alla fine questo ruolo, non voluto di certo da noi, stanca e pone quella famigerata sritta “fine del film”, perchè di fotogrammi disponibili non ce ne sono più per quel marcio mondo esterno.
Così si passa a maggiori forme di introspezione individualistica, chiusura verso il mondo esterno, come rifugio sicuro da qualunque attacco “alieno”, si determina un nostro nuovo modo di vivere, che poi alla fine se ben distribuito al lungo della giornata, porta come conseguenza finale a capire che poi la presenza di altre persone non porterebbe alcun vantaggio positivo oggigiorno, in quanto se ho bisogno di far quattro parole, sia nelle modalità contemporanee, come pure quelle antiche nessun problema c’è la rete e c’è la gente che conosco, quindi risolto il problema, se ho bisogno di una camomilla me la faccio da solo, se mi sento male c’è la croce rossa a 100 mt da casa, se ci resto secco, vuol dire che alla fine, nessuno vedendomi, farà qualche indagine e alla fine mi troveranno o in casa o da latra parte…
(cont. X Désirée)…..da altra parte.
Non vorrei e questo non di certo tu intendasi, che questo mio discorso venga preso come una triste e dolorosa rassegnazione a quanto la vita mia ha regalato, perchè non lo è proprio, anche perchè da sempre sò che devo far solo affidamento sulle mie forze e null’altro, proprio perchè vista la società com’è e quali indirizzi “dogmatici” distribuisce nella maggioranza dei casi, deve sapere già in partenza che le forze sono dentro di lui e mai aspettarsi neppure un bicchier d’acqua da nessuna/o, proprio perchè se lo stesso soggetto non ha nulla da offrire in contropartita, meglio lasciarlo crepare nella massima non curanza totale, mentre invece se si tratta di personaggi vari, allora e solo per l’opportunismo dileguante che primeggia sempre più, addirittura creano per lui anche in laboratorio gatti o cani parlanti, pronti per ogni suo volere o piacere.
Questa è la risultante di questo tutto che poi rappresenta l’esaltazione del nulla, dove da un canto c’è gente che null’altro fà che fregare in continuazione chi è brava o bravo, vivendo la vita a gonfie vele, fregandosene di tutti e di tutto, ma ricorrendo agli stessi quando ne ha bisogno, per fregarli ulteriomente altre volte.
Ecco che proprio per l’aumentare stesso di queste forme comportamentali e a livello sentimentale proprio in tutte le fasce sociali, mi sembra un’ottima idea quella di imparare la tecnica del saltare gli ostacoli con il cavallo, non dimenticando pure di imparare alla perfezione la tecnica stessa delle “gare al galoppo” utilissimissima per sfuggire, con il cavallo stesso, dalla miriade di fregature che ci aspettano sorridenti proprio di fronte, quindi neanche più dietro l’angolo, anche perchè sulla nostra persona abbiamo quella scritta, neanche più tanto invisibile, che dice siamo imbecilli….ehm! scusa! volevo dire siamo brava gente…ma è differente dire l’una o l’altra cosa?
Un saluto da parte mia e buona giornata!
Maxim.
@ maxim:
tuo scritto:(Le mie considerazioni, che qui scrivo da anni e viste pure le mie nefaste e multiple esperienze personali, quando accadono fatti del genere, non portano mai di certo a quel “positivismo miracolistico” ed illusorio che non esiste, proprio perchè si deve assolutamente evitare quello che definisco da sempre “situazione cuscinetto”, dove se per caso ci fosse un rientro e che lo stesso possa accadere una o più volte da parte dell’ex, resta sempre una fenomenologia legata all’egoismo stesso dell’altra/o, che esercita in quel momento, proprio perchè resta “in sicurezza”, ma per accedere ad altri “nuovi ed inesplorati territori”, ecco il perchè già di evitare in partenza tutte queste forme di ricongiungimento)
ora vorrei porti un quesito anzi più che un quesito una riflessione:
Tutto l’innamoramento che avevi con la tua compagna, la dolcezza, la comprensione di un tempo, si è dissolta nel nulla. Tutto ciò che era bello è diventato brutto, doloroso, insopportabile.
Non ti sembra strano? Non ti viene il dubbio che una cosa non può essere prima paradiso e poi inferno?
Sei sicuro che il tuo compagno sia diverso o sono solo i tuoi pensieri ad esserlo?
Se anche solo lontanamente hai il dubbio che tutto ciò, possa dipendere da te, allora tutto può essere cambiato…
Tempo fà ho letto un tuo intervento dove raccontavi di aver riincontrato una tua ex e parlando tranquillamente vi siete dati un appuntamento per una cena, che poi tu hai declinato volontariamente dandole buca, senza neanche avvertirla che non saresti andato all’appuntamento, per mettere in atto una tua sorta di vendetta che già avevi programmato da tempo nella tua mente.
Per quanto tempo hai pensato di vivere questa situazione e come ti saresti comportato quando ti si sarebbe presentata davanti?
Come puoi ben vedere da solo, quello che volevi vivere ti è accaduto proprio come volevi tu e quanta felicità e ergoglio personale ti ha portato questa situazione? immagino tanta, visto che addirittura lo hai raccontato con grande soddisfazione ed enfasi, pavoneggiandoti della forza che avevi dimostrato nel rifiutare o meglio, del fatto che tu non pendevi più dalle sue labbra, dimostrandole che su di te non aveva più potere…
Ora vorrei che la tua attenzione si focalizzasse su questo punto: è stato un caso che questa situazione ti si presentasse davanti agli occhi? è stato un colpo di culo? è stata una sorta di magia? oppure è accaduto, perchè era proprio quello che volevi ardentemente vivere tu?
Tutto quello che scrivi indubbiamente è giusto ma solo se si seguono schemi mentali e preconcetti insiti dentro di noi…
ciao alla prox.
@ Maxim
Io non penso per niente che tu sia rassegnato a una vita che non ti aggrada. Trovo invece che tu stia facendo quel che ti senti di fare. E tanto di cappello. Poi se un giorno cambi direzione, cambi vita, cambi parere , questo riguarda solo te. Per ora probabilmente (anzi sicuramente) sarai piu sereno di me perché io penso a una persona che non mi pensa da un bel pezzo. E non vedo l’ora di tornare come qualche mesetto fa. Voglio tornare come ero in marzo – aprile. Inoltre quando parli di quel che hai passato , della sofferenza che hai attraversato. Beh, ci sono passata anche io e quando ci si passa …non è molto divertente. Forse non tutti ci passano, e tanto meglio per chi non ci passa. Ma quando si soffre a causa di distruttori dei sentimenti…fa male, male male e male. Non so se riuscirò mai a saltare gli ostacoli a cavallo ma so che ho bisogno di pormi obiettivi e non solo lavorativi. Una domanda: quanto tempo , quanto tempo della tua vita ti è servito per dimenticare la tua ultima storia? Quanti mesi? Sai che non riesco ad immaginarti mentre piangi? Lo so che piangiamo tutti, io in primis, ma te mi sembra quasi impossibile.
Ciao Fabio,
“Ride bene chi ride ultimo”, fondamento che non fà una grinza, che deve obbligatoriamente essere applicato da chi ha messo in gioco, seriamente e sempre, la propria persona e portato alla luce tutto quanto di se, verso l’altra o altro che sia, senza tenere nessun lato oscuro della propria personalità e avendo anche come contropartita, nei vari discorsi generali che si tengono proprio in coppia, con esempi visti da coppie conosciute durante il tragitto di vita assieme, con abbandoni, ricongiungimenti successivi, ulteriori abbandoni, ma avendone tratto considerazioni proprio dall’altra componente di coppia.
Molto bello questo, perchè vedasi come tutte le sette ex, in questi casi, abbiamo avuto risposte uguali identiche, ovvero rifiuto totale di qualunque forma di rapporto con l’ex “e che vada pure ad impiccarsi dove e con chi vuole”, in caso ci fosse stato un ipotetico abbandono da parte mia di loro, cosa impossibile, vista la profondità dei sentimenti e tutto l’apporto costruttivo di vita, sempre compiuto da me nelle mie varie relazioni (solo tempo perso).
Quindi come la mettiamo?
Non vogliamo toglierci la soddisfazione di applicare in loco i loro stessi insegnamenti?
Non vogliamo farli cadere dal loro piedestallo nel migliore dei modi, ma con l’aggiunta pure di un qualche cosa di nostro, come ciliegina sulla torta?
Questo non mi si può impedire, perchè chi tanto amore prova nei confronti di un’altra persona alla quale si da tutto di noi stessi, senza pensare a null’altro che contraccambiare, in mille modi, la felicità stessa che quella lei, in quel tracciato di vita assieme, ci stà regalando, ma pone poi in egual misura, dopo l’accoltellamento alle spalle, “una reazione uguale e contraria” ovvero il terzo principio della fisica, che infatti viene applicato alla lettera nei miei casi e spero in tutti i casi di chi mi segue qui sopra.
Perchè questo?
Perchè non esistono più “le scale dei grigi”, oggi si viaggia su due colori fondamentali: il bianco ed il nero, non può quindi esistere una benchè qualsiasi teoria e forma applicativa susseguente, di “ammorbidimento bicromatico”, perchè sono le persone stesse e sempre più in aumento che popolano questa società allo sbando, a creare queste realtà, in quanto non ragionano e non pensano più, ma agiscono solo di impulsività e solamente per i loro porci comodi e questo in tutto, sentimenti al primo posto.
Oggi infatti la parola amore ha minore importanza rispetto al rotolo della carta igenica, vista proprio la mercificazione di questo termine che oggi viene fatta da tutti, proprio perchè la stessa non ha più un peso rilevante.
Così oggi trombi con me allora sono io amore amore, domani stesso trombi con l’altro e allora diventa lui il nuovo amore amore e via così di seguito, intanto l’andazzo e questo!
Forse sono solo teorie oppure è una realtà visibile di fatti palpabile giorno per giorno?
Ecco perchè a sua volta ne deriva così il paradiso e poi l’inferno.
Ciao Maxim, principalmente ti ringrazio per la lucidità, l’esaustività e l’utilità delle tue esposizioni. Utilità per chi come me è tutt’ora ancorato a quell’alternanza di “sensazioni” ed a quell’incoerenza di pensiero e di valutazione.
“Non vorrei e questo non di certo tu intendasi, che questo mio discorso venga preso come una triste e dolorosa rassegnazione a quanto la vita mia ha regalato, perchè non lo è proprio, anche perchè da sempre sò che devo far solo affidamento sulle mie forze e null’altro….”
In questo momento, per quanto mi riguarda, rappresenta l’aspetto più problematico.
Quella disillusione/rassegnazione di cui tu parli, e comprendo che tu fai riferimento e poni l’accento sulla capacità/consapevolezza di bastare a se stessi, di fare affidamento esclusivamente sulle proprie forze, è come se in questa “mia fase” la stessi vivendo esattamente all’opposto. Identifico sempre più in maniera evidente che quello che mi manca maggiormente non è la mia ex, la mia mancanza va ben oltre, mi manca la tranquillità, la serenità, la spensieratezza di “quel periodo”, mi manca una persona accanto con cui “condividere”.
Il tutto non è più tanto legato a lei, e sia chiaro che talvolta il suo ricordo ritona, a diverse intensità, ma in maniera sempre più sfocata. C’è dell’altro, la mancanza sono “io”, e quella capacità di fare affidamento esclusivo sulle proprie forze, di cui tu parli.
“quindi e grazie a quell’egoismo giusto che ne deriva, dopo simili situazioni, in una buona percentuale dei casi si resta non nella solitudine, come molti pensano, ma nella “grande compagnia cosmica di se stessi”.
Già è proprio questo che mi manca.
Non so se è una fase normale ma sento di viverla.
“il “filo conduttore” in queste vicende e sempre uguale, dove da un canto ci sono persone serie ed oneste che dedicano tutto di loro stessi/e all’altra/o, mentre invece dall’altra parte c’è solo chi prende, finche serve, senza dare nulla in cambio, proprio perchè hanno anche il pregio, molte volte, di imbambolare tutta la gente con i quali stanno insieme..”.
Mi piace riprendere questo concetto che poi è il sunto di tutto.
E quella maschera ingannatrice mi fa una rabbia tremenda.
“Arriverà poi quel fatidico giorno dove “il passar, guardar e non curarsi di loro” sarà al massimo dell’apoteosi più cosmica e dove se prima su quel piedestallo, illusorio per loro, pareva a noi che ci fosse quella lei o quel lui, invece ci ritroveremo noi a guardar cadaveri che passeranno avanti e indietro..”
Voglio pensare che arriverà per tutti noi questo “fatidico giorno”, sebbene per adesso lo sento ancora lontano. Pazientemente attendo, immerso in questo doloroso tragitto ricco di dinamiche talvolta incomprensibili ed inafferrabili, semplicemente accetto e provo ad assecondare quel “sentire diversamente intorno a me” che in alcuni attimi mi sfiora.
Arriverà, ne sono certo, ed anche grazie a te Maxim ed a tutti voi.
Ciao Désirée,
non sono mai stato, ne mi sono mai ritenuto, un super-uomo, ma solo un essere umano, semplice, onesto e che vive, purtroppo, ancora nel mondo delle favole, quindi un imbecille nato, sotto ogni aspetto, ma questa non vuole essere una denigrazione della mia persona, ma solo porre in luce quelle che sono le mie “nefaste”, per il mondo d’oggi, caratteristiche comportamentali, infatti ogni volta ci casco come una pera cotta, nell’ambito sentimentale ed ecco perchè alla fine ho eretto palizzate impenetrabili, attue a difendermi da qualunque attacco esterno.
Piangere non è un atto del quale vergognarsi, perchè null’altro fà che porre alla luce, ma solo di noi stessi in questo caso, quanto dolore si possa provare ad un fatto inaspettato, improvviso, ma pue provocato dalla vita stessa, come la morte di un familiare.
Ci sono anche forme di dolore silenzioso che si possono provare, come sapere che la persona che ti stà accanto e che ti dice sempre che ti ama, recitando così solo una parte, da qualche mese invece si vede con un’altra persona(fatto ultimo accadutomi) e che lei non sà che tu sai e tu vuoi vedere fino a che punto arrivi la situazione stessa, non per masochismo intendasi, ma ponendoti già in forma di “cuscinetto d’attesa”, per vedere gli ulteriori sviluppi ovvero se sia una solo una sbandata, che è possibile e che devi mettere in conto e che proprio per “la scala dei grigi”, che ho sempre avuto come modalità interiore, ho applicato anche nell’ultimo caso, ovvero il matrimonio, proprio perchè di matrimonio si trattava( difetto derivato dall’imbecillità mia intrinseca come ti dicevo in partenza).
Risultati nefasti e come companatico, tanto non ce n’era già abbastanza, pure fenomenologie di “angina pectoris”, hanno fatto da corollario a quella mia ultima situazione di tre anni fà, poi avere pure un dimagrimento di 20kg, nel giro di quindici giorni, quindi una situazione al limite, ma proprio al limite più estremo, visto che sono già magro di natura e alto di statura.
Nel contempo e durante il passare del tempo, non riuscire a parlare, se non strettamente e velocemente per questioni professionali, con nessuna persona di sesso femminile, per non parlare poi di recarmi in locali vari, dove chiunque di sesso femminile rappresentava solo “una nemica in azione sul campo”, quindi figuriamoci quello che concernono i rapporti intimi, meglio stendere veli pietosi, fino a quando, visto che esistono, non decisi di recarmi nei vari appartamenti, dove ci sono professioniste, che esercitano la professione più antica del mondo, riuscendo così, alla fine, a normalizzarmi nuovamente e questo è stato un ulteriore passo in avanti.
Infatti la forza per superare tutto il caos nel quale sono andato a finire, perchè ci sono stato buttato in tutto questo proprio dalla ex moglie, l’ho trovata solo in me stesso, facendo leva su questo: “Chi fà da sè fà per tre!” ed ha funzionato alla perfezione, merito anche di quella tremenda botta che…
(cont. X Désirée) tremenda botta che invece di distruggermi, forse come qualcuna avrebbe voluto, a questo punto mi vien da dire, null’altro ha fatto invece che ulteriomente rafforzarmi per far sì invece di mettermi, in piena forza, nell’attesa di assistere, felicissimo, allo sfascio finale dell’ex moglie, al quale ho assistito, al lungo di questi tre anni, nelle sue varie vicende, grazie proprio alle informazioni fornitemi dalla gente che mi conosce e che non è poca, come pure ai dati avuti in rete, quindi meglio di così non poteva andare!
Piangere, piangere, piangere…senza neppur riuscire più a respirare, questo fù lo stato nel quale mi ritrovai al lungo del tempo e questo, nella sua durata, deriva proprio dal peso stesso investito in quella relazione specifica.
Sogghignare gaudente, ridere con tutto il cuore stesso, ma rovinato da quel nero periodo, oggi è una realtà insita e determinata del mio modo d’essere, dove ad ogni nefasta sorte, che pretendo sempre sapere e nella quale deve incombere, per tutta la sua vita, pure l’ultima ex è e resterà un fondamento stesso della mia vita.
Vendetta, vendetta, tremeda vendetta dice il Rigoletto nella celeberrima e omonima opera del buon Verdi…certo! Eccome se deve essere così! Pretendo assistere a quello, perchè nella vita si deve sempre pagare per tutte le malefatte compiute nei confronti di chi colpe non ne ha mai avuto e per essere stato trattato neppure come un vecchio straccio da buttar nei rifiuti.
Autocolpevolizzarsi, buonismo, ammorbidimento, ricongiungimento?
Ottimi concetti infatti:
L’autocolpevolizzazione la applico solo quando non mi riesce la panna per le meringhe, come la voglio io, perchè non posso farla proprio, in quanto la causa è, solo ed esclusiva, della vicina centrale del latte, perchè ne produce sempre troppo poca e così esaurisce, in pochissimo tempo, tutte le confezioni!
Il buonismo lo applico ad una mia ricetta di arrosto di vitello, che preparo solo nei mesi invernali, quando raramente organizzo una cena in casa mia con pochissimi amici.
L’ammorbidente lo uso ogni volta, quando faccio il bucato in lavatrice e con ottimi risultati.
Il ricongingimento lo faccio sempre, con l’aspirapolvere, quando attacco la spina alla prolunga, per arrivare così, senza staccare più la stessa, in tutte le stanze della mia casa.
Tanti e tanti obiettivi da mettere sul fuoco, anche in maniera confusionata, fare di tutto perchè proprio questo ci farà uscire fuori da quel tunnel buio, dove ci si viene sempre a ritrovare in questi casi, non permettersi di morire dentro, lottare fino all’ultimo respiro, con il materialismo più spietato, serve, eccome se serve, certo indurisce il modo di vivere, ma almeno fà diminuire i tempi d’attesa di fuoriuscita, che per me sono arrivati alla fine del 2009, quindi un anno e mezzo per togliermi di dosso quella tremenda mannaia, che ha lasciato i suoi segni anche materiali ben insiti dentro a me, ma adesso l’importante è vedere allo sfascio lei
per maxim
Grazie del consiglio, come ti dicevo sono sparito totalmente e non mi sto facendo sentire. In merito al fatto che abbia un altro non ci metterei la mano sul fuoco sinceramente, anche perchè da quando è andata in sicilia (quasi 3 mesi) sono stato lì dal 2 al 12 luglio e onestamente mi sarei accorto di qualcosa, anche perchè il cellulare lo lasciava acceso nella camera dove stavo io, anche se lei nel frattempo era in cucina. Inoltre ho conosciuto i colleghi di lavoro e comunque ripeto sono il primo a malignare quando succedono queste cose ma non mi sarebbe sfuggita di certo qualche situazione strana. Lei è una persona un pò insicura a livello sentimentale, credo in questo senso debba trovare un suo “io”. E’ molto concentrata sul lavoro, quasi in modo ossessivo. Tra l’ altro, in merito a questa situazione, girando un pò sui blog ho notato che esiste un disturbo psicologico che si chiama doc da relazione e leggendone i sintomi sembrava di rivedere la mia ex. Non sò se magari potesse davvero soffrire di qualche forma di doc da relazione, sò soltanto che è nel suo carattere dire bianco un minuto prima e dire nero il minuto dopo. Escludo assolutamente che potesse avere qualcuno prima di trasferirsi in sicilia, anche perchè quando non ci vedevamo era a casa. Magari mi dirai che poteva essere da altra parte e dirmi che era a casa, ma non voglio crederci perchè stando con una persona si impara a conoscerla un pò e anche ad averne fiducia. Diversamente se non avessi avuto fiducia in lei non ci sarei stato quasi 5 anni ma avei attuato una semplice avventura. Un pò forse la comprendo perchè avendo avuto anche io diverse delusioni ho potuto trarre la conclusione che le donne sono un pò “strane”, o meglio che rispetto agli uomini sono un pò più fredde nelle relazioni col partner,nel chiudere una storia. Allora capita che ti innamori di un’ altra della quale pensi che non farebbe mai una cosa del genere….invece rieccoci…..e pensi….allora sono tutte uguali a livello psicologico! Voglio soltanto aggiungere, e scusami se sono prolisso, che stimo molto la mia ex come persona e la reputo una ragazza molto intelligente che sà il fatto suo, mi ero e sono ancora innamorato anche di questo, anche dei suoi difetti. Invece lei ultimamente non accettava ben volentieri i miei, anzi a volte sembrava quasi non volesse sentirmi. Ma conosco il suo carattere e per me quella era la normalità, fin quando ovviamente non mi ha lasciato. Anche a casa con i genitori si comporta allo stesso modo, un pò schiva, riservata, non vuole che sappiano i fatti suoi personali.
Beh spero possa questo tempo di distacco farla riflettere meglio sulla decisione presa, dato che è la prima volta in 5 anni che sparisco dalla sua vita totalmente.
Grazie, mi sono sfogato un pò.
X cogito
Grazie per la comprensione!
Infatti non la sto cercando in alcun modo e aspetto che lei faccia il primo passo.
Speriamo bene.
Ciao
@ maxim: io conosco coppie che dopo essersi lasciati non si sono più rivisti ne l’uno e nell’altra quindi nessun ritorno di fiamma niente ricongiungimenti vari, quindi come la mettiamo?
Tu generalizzi troppo con le tue storie, già te lo dissi una delle prime volte, essere lasciati per ben 7 volte dovrebbe farti capire qualcosa caro maxim, invece di sparare sempre sul prossimo.
Dalla tua prima esperienza, alla settima, il tuo modo di ragionare e pensare non è mai cambiato, anzi si è intriso sempre più di vendetta, è per questo che rivivi sempre le stesse esperienze.
Forse non te ne sei accorto ma ti faccio vedere che cosa hai scritto e praticamente hai risposto alla mia domanda che era questa:(Ora vorrei che la tua attenzione si focalizzasse su questo punto: è stato un caso che questa situazione ti si presentasse davanti agli occhi? è stato un colpo di culo? è stata una sorta di magia? oppure è accaduto, perchè era proprio quello che volevi ardentemente vivere tu?)
parte della tua risposta:
(Molto bello questo, perchè vedasi come tutte le sette ex, in questi casi, abbiamo avuto risposte uguali identiche, ovvero rifiuto totale di qualunque forma di rapporto con l’ex “e che vada pure ad impiccarsi dove e con chi vuole”)
Vedi che quando scrivi delle tue ex tiri fuori rabbia e frustrazione, figuriamoci se ne dovessimo parlare a voce cosa ti uscirebbe dalla bocca!
A te “piace” vivere queste situazioni o meglio concentri molta energia su queste situazioni, è per questo che ti si ripropongono sempre all’infinito, perchè ti piace che loro ritornano con la coda in mezzo alle gambe e tu poi le mandi a quel paese, ti fà sentire, grande, forte e bada bene che la tua non è una reazione dovuta al loro agire, lo capirei dopo la prima volta che sei stato lasciato, ma dopo 7 volte mi rimane assai difficile.
Il tuo ormai è un pensiero fisso e convinto, che fai già dai primi istanti, in una nuova relazione nella quale vi state conoscendo.
Questo pensiero è ben ramificato nella tua mente e in ogni cellula che compone il tuo corpo.
Per quanto riguarda i rapporti di coppia, sei entrato in un circolo vizioso con la tua mente, ma è possibile che non te ne accorgi?
Quando incontrerai un’altra donna sempre che tu ne abbia voglia, scommettiamo che se continui a pensarla in questa maniera verrai lasciato per l’ottava volta?
Dopo che sei stato lasciato per 7 volte, ancora vuoi far credere a me e a tutti gli abitanti di questo forum che la colpa è sempre delle tue ex? ma dai!! non sei credibile purtroppo ai miei occhi.
Non ti stò dicendo che devi cambiare il tuo modo di essere, che sia chiaro, ma solamente abbandonare alcuni pregiudizi e credenze sui rapporti di coppia, se vuoi che la tua vita cambi in meglio, tutto qui…
Concludo con una delle ormai celebri citazioni che riscuotono sempre motivo di discussione, uno dei miei preferiti albert einstein circa un secolo fà diceva questo: “è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio”.
Senza offesa alla prox
Ciao Fabio,
dal tuo ragionamento se ne deduce che, gente come il sottoscritto, faccia di tutto perchè le capitino sempre storie del genere, in quanto all’interno di me stesso “prego l’onnipotente”, perchè faccia sì che avvengano solo queste realtà.
Bello! come già ti dicevo in miei interventi passati, ugualmente di certo come pregai perchè morisse mio padre, quando avevo l’età di dieci anni e che nello stesso anno, cosa che non accadde fortunatamente anche se ci andò vicino, morisse pure mia madre…
Bravo! Bella analisi che poni sul piatto della bilancia!
Se sono arrivate alla mia porta persone che dicevano e dimostravano determinate cose, riguardo ai comportamenti e alla profondità sentimentale che nutrivano verso la mia persona, ma poi invece si sono dimostrate delle gran baldracche da circo, vogliamo dire che sia colpa mia? e che sia io che mi sia attirato simili persone, per poi effettuare le mie varie vendette nei differenti casi?
Ma scherziamo?
Brutta cosa non consocere la gente dal vivo, anche perchè si resta sempre su un’immagine “vitrea”, ma in qualunque storia se tu dai anima e corpo e poi vieni ripagato a pacchi di rumenta in faccia e senza che nessuno abbia “pregato o voluto di propria volontà” (come la tua teoria dice nei tuoi vari interventi nei confronti dei presenti su questo forum) che ciò accadesse, penso che a chiunque, almeno che non abbia gli occhi foderati di prosciutto, verrebbe da dire:
In numero sempre più maggiore, oggi giorno, vedasi come si abbia a che fare con attrici e attori che recitano copioni di quint’ordine gicando sui sentimenti altrui”, che opportunisticamente sfruttano quel momento, solo per loro interesse e quando scovano altre occasioni, che a loro sembrano portare “novità”, invece che costruire una strada basata su questo con il proprio compagno, marito, moglie, fidanzato, preferiscono eseguire la tecnica del:
“Usa e Getta”, in quanto visti pure gli insegnamenti che la stessa pubblicità propina al pubblico, da anni, null’altro fanno che applicarla in loco in qualunque situazione, tanto lo hanno detto quelli della pubblicità!
Questo è quello che accade oggi e proprio perchè questo numero di imbecilli è sempre in continuo aumento, succede che i pregiudizi, ma meglio dire le considerazioni che vengono fatte, in seguito a determinati comportamenti, abbiano “certezze certe”, date dalle stesse risultanti che ogni giorno tasto con mano, sia qui sopra, come pure dal vivo, con varie vicessitudini che vengo a sapere nell’ambito delle mie conoscenze, quindi a dire il vero, visto l’andazzo, non mi meraviglio neanche più, ma non è che sia una sorta di rassegnazione, ci mancherebbe altro! ma l’acquisizione della piena consapevolezza che sia meglio rimanerne ben fuori da quell’ambito, che vede la presenza sia di ritratti d’autore, ma anche dei relativi falsi d’autore e pure semplici imbianchini, in quanto tutti utilizzano il pennello, ma solo per raccontare falsità in modo reale, ad un pubblico beota!
(Cont. per Fabio)
In ultimo vorrei aggiungere che se le varie, con il senno di poi, si sono ravvedute ed in ben tre casi io abbia riallacciato il rapporto, in quanto “la mia mente ristretta e zeppa di pregiudizi”, come tu riporti nel tuo intervento, ha messo pure in gioco il fattore “rischio sbandata”, possibile per quanto concerne un rapporto di coppia, anche se da parte mia mai successo, in quanto non ho proprio tempo per gente altrui, perchè lo stesso l’ho sempre dedicato alla persona con al quale stavo in quel momento.
Ma vedasi come invece la risultante sia sempre stata la stessa e non di certo da nè voluta, come pure nè pensata, con la solita fine ovvero ennesima baldracca in azione, che null’altro ha applicato che la “tecnica del cuscinetto” ovvero rientrare, facendo pianti e disperazione su quanto compiuto verso i miei confronti, al quale il sottoscritto ha creduto, per rimanere a tempo determinato, per poi, alla prima occasione, esplorare altri lidi e una in particolare rifacendosi viva, pure, credendo di giocare a questo gioco in modo infinito.
Vabbè che pensava di potermi prendere, per l’ennesima volta, come una persona che sulla fronte porta la scritta “Jocondo e Sali e Tabacchi” messe assieme, ma sia il mio disegnatore(Jocondo) come pure il Monopolio di Stato si sono stufati del tutto, proprio perchè nessun introito ho portato in queste modalità a loro, ma solo ed esclusivamente gran perdite che di certo il sottoscritto non vuole più replicare nel modo più assoluto.
Concludendo auguro a te e a chiunque di voi, che mi stà leggendo in questo mio intervento, che non capiti mai, nell’arco della sua lunghissima vita, di dover vivere ed attraversare quello che sin’ora mi è capitato, perchè se non si avesse una forza potentissima, forse inumana come un tempo mi fù detto, che pone consequenzialmente, ad ogni nefandezza subita, la propria vita individualistica al primo posto, non sò se sarebbe ancora qui sopra a scrivere e a dar consigli a chiunque entri in questo nostro “bar degli amici”.
Un saluto da parte mia e buona giornata!
Maxim.
ciao a tutti voi..leggendo le vostre lettere mi sento un po’ meno sola, la smetto di chiedermi perchè proprio a me?vedo che tutti soffriamo, sembra quasi allo stesso modo, ma nessuno ha trovato ancora una cura.
io non dormo e, se lo faccio allo stremo delle forze, sono incubi.
non mi interessa il cibo, non riesco a guardare un film, sono uno schifo. vorrei incontrare tutti voi e piangere con voi per dividere un po’ questo dolore che sembra non trovare pace.
ancora non capisco a 29 anni perchè la vita sia così,perchè sia così facile per una persona dirti le cose più belle del mondo e poi le più brutte, cambiando idea come se avesse 2 personalità.
io voglio solo dare il mio amore a una sola persona, essere felice e costruire ogni giorno momenti meravigliosi.perchè io non ho bisogno di aggiungere alla mia lista di uomini altri 1000 nomi?
perchè mi basta una persona che non mi vuole più?
come si fa a cominciare a desiderare altro?
come si possono dimenticare i sogni fatti insieme?
perchè penso che sarebbe meglio addormentarsi e non svegliarsi più?
perchè una sola persona può distruggermi e cambiare così la mia vita?dove l’ha comprato questo diritto?voglio andare anch’io in quel negozio dove si compra la felicità e la tristezza altrui.
sono stanca di soffrire, i miei occhi da azzurri sono diventati cronicamente rossi.mentre lui è finalmente felice e libero.PERCHE’?
Ciao Nik,
riprendo tuo:
” sono stato lì dal 2 al 12 luglio e onestamente mi sarei accorto di qualcosa, anche perchè il cellulare lo lasciava acceso nella camera dove stavo io, anche se lei nel frattempo era in cucina.”
Purtroppo le mie esperienze del passato molto negative, come ben chiunque sà, in questi casi mi portano immediatamente a pensare che, l’ipotetico terzo incomodo al quale io mi riferisco nel tuo caso, sia stato avvisato di tale tua presenza e abbia trovato altri modi per comunicare con la tua ex, esistono pure quelli, dati dal contatto diretto, potrebbe infatti essere benissimo un qualunque suo collega di lavoro e/o similare.
Per quanto tu accenni a fenomeni di disturbo psicologico, vedasi come nell’insieme possano venir pure aggiunti i molto diffusi (che presentano caratteristiche peggiori ma similari) ovvero: il “bipolarismo e l’ancor peggio “sindrome di Borderline”, fenomeni, che seppur cerchino di essere ben celati, proprio da chi possiede tali fenomenologie patologiche, alla fine della fiera vengono sempre fuori e con tutti gli esiti negativi, nei confronti di chi viva insieme a loro partendo dall’inizio ovvero genitori, poi vari ragazzi e ragazze sterminati come cadaveri lungo le varie avventure sentimentali e, non in ultimo, mariti o mogli che siano, perchè tutte queste persone vivono al momento, ovvero seguendo proprio quella massima del “bianco e nero”, ma patologica intendasi, in quanto per loro la scala dei grigi non esiste nella loro vita, quindi non è che questa sia stata eliminata, come molti di noi hanno fatto, per il fatto di chiudersi a guscio, verso il mondo esterno e per non avere più sofferenze in merito!
Devi sapere che queste persone si auto-infliggono sofferenze varie ed in maniera consapevole, come piccoli tagli, bruciature, piccoli traumi evidenziati dai successivi ematomi, che si vedono presenti in parti sia visibili, come pure non visibili del proprio corpo, adducendo poi il tutto a ferite accidentali, come con il coltello da cucina oppure aver sbattuto dentro ad una porta o spigolo di casa, essersi bruciati con il fuoco dei fornelli, ecc… ed in egual misura, come ti dicevo, trattano le persone che vivono assieme a loro, ma solo a livello relazionale, lo stesso, infliggendo vari traumi, ma in questo caso psicologici e non materiali come potrebbe essere travisato.
Perchè questo?
Proprio perchè non riescono a comprendere che cosa sia la felicità vera e duratura, che invece a sua volta prova chi con loro vive, così “mollano il tutto”, per portare alla pari sofferenza loro, il o la chi presente in quel momento nella loro vita, entrando così però, a loro volta, in quella fase che li vede nuovamente, con nuove e successive storie intendasi, scalare di nuovo sino alla “cima della montagna”, accrescendo così, giorno per giorno, la propria felicità individuale, per poi perderla di nuovo nel +o- tempo e ripetere, riiniziando, tutto da capo, lasciando però un’infinità di cadaveri per strada purtrop
Ciao Giò,
purtroppo nei primi momenti c’è da fare quella che viene definita: “guerra a se stessi”, che comprende pure tutto il discorso inerente alla “condivisione fino al giorno prima”, della stessa vita vissuta assieme a quelle serpi, perchè così altro non sono.
Tanti rifuggono, sbagliando in maniera più che clamorosa, a quella che viene definità la modalità del: “Chiodo scaccia chiodo”, dove così vengono accentuati, invece che essere rimossi, gli aspetti negativi dell’andamento della precedente esperienza e che, involontariamente od invece di proposito addirittura scaricati sulla nuova presenza, che non ha assolutamente alcuna colpa, di quanto sia avvenuto precedentemente alla nostra persona, quindi anche questo, come da anni scrivo qui sopra, và in ogni maniera sempre evitato, per il principio stesso del:
“Non far mai vivere ad altre persone, estranee, i fatti che noi abbiamo vissuto nel nostro passato” e mi pare che su questo si possa essere tutti quanti d’accordo, evitando quindi tale modalità appena descritta.
Vedasi così perchè ogni persona “vittima di rottura” debba per forza prendersi un periodo di pausa, della durata che vuole, che può essere da qualche mese, a un anno o più, proprio per ricostruire se stesso, dal massacro subito, creare armi di difesa, contro questi delinquenti sentimentali, cercando, se voluto, di instaurare nuove relazioni, ma non dimenticando di dare sempre tutto di se stesso/stessa, proprio perchè quella semplicità e onestà di sentimento, che si porta dentro, mai la si potrà celare alla nuova persona che vivrà con noi e quindi la riceverà senza che, lei o lui, abbiano a chiederla, in quanto sarà spontanea da parte nostra.
Vedasi però come proprio questo nostro pregio, sia poi alla fine dei fatti, il nostro tallone d’Achille, al quale, proprio per la nostra fomazione interiore, non sappiamo per nulla rinunciare, perchè non facciamo parte della maggioranza societaria, che dice “ammore, ammore, ammore” anche al manico della scopa, basta che dallo stesso si traggano vantaggi immediati, cosicchè, dalle nefaste esperienze acquisite, nel nostro passato campo sentimentale, il materilismo stesso, che viene sempre più ad infondersi in noi stessi, ci ponga così in una situazione di stallo e di paura associata, inerenti al pensiero che si infonde ovvero quello che andremo nuovamente a finire dalla padella alla brace e questo ci blocca, nella maggioranza dei casi, proprio i nostri rapporti sociali con l’altro sesso, ponendo il tutto in una luce differente da quella che, fino a qualche tempo prima, avevamo riposto e questo discorso è da sempre valido sia per il mondo maschile come pure per quello femminile, senza distinzione alcuna!
Il lavoro da fare è emorme e non pensare che finisca nell’arco di poco tempo, in quanto “riminiscenze varie”, purtroppo, tenderanno ad accompagnarti nel tempo, ma sarà solo quella tua forza materialistica e distruttrice a disintegrarle, al loro primo flebile ritorno.
@maxim:
che cosa centra tuo padre e tua madre tu sei il responsabile della tua vita non di quella degli altri, comunque se hai voluto capire bene e se no non sò più che dirti, te l’ho detto in tutte le salse, mi sembra che ogni volta che mi rispondi ti arrampichi solo sugli specchi…
fatto stà che venire lasciato per 7 volte è tanto, quindi il problema è in te e non negli altri…forse uno psicologo potrebbe dirti le stesse cose che ti dico io, comunque ognuno ha il suo pensiero, un ‘altra cosa: il rovescio della medaglia è una credenza per chiarirci, alla quale tu hai creduto per far si che avvenisse quello che poi ti è capitato…
ciao alla prox.
“In numero sempre più maggiore, oggi giorno, vedasi come si abbia a che fare con attrici e attori che recitano copioni di quint’ordine gicando sui sentimenti altrui”, che opportunisticamente sfruttano quel momento, solo per loro interesse e quando scovano altre occasioni, che a loro sembrano portare “novità”, invece che costruire una strada basata su questo con il proprio compagno, marito, moglie, fidanzato, preferiscono eseguire la tecnica del:
“Usa e Getta””
Come già evidenziato, io sono perfettamente in sintonia con te Maxim. Forse perchè se non si provano in prima persona alcune cose, si fa fatica a percepire e sentire fino in fondo delle dinamiche sviluppatesi in “quel” determinato rapporto e soprattutto nella fine conseguente.
Chiarisco subito una cosa: sono consapevole di aver commesso alcuni errori, alcune mancanze, mella mia relazione. Sono stati però “errori” dettati dal mio “eccessivo” modo di amare una/quella persona (comprendo che può essere un modo sbagliato di relazionarmi, ma “ne sono fiero” e continuo così). Il tutto però senza perdere mai di vista, alla base, un’etica comportamentale: onestà, lealtà, sincerità e disponibilità.
Sono stato ricambiato invece con comportamenti ed azioni, e parlo di cambiamento improvviso, freddezza allucinante, abbandono drastico, irriconoscenza, sparizione, e dulcis in fundo sostituzione, anche camuffata e non ammessa quando io chiedevo almeno rispetto e sincerità sui “motivi”. E per di più, chi cotanti dispiaceri mi ha inflitto, era anche colei che situazioni analoghe, di altri malcapitati, le giudicava in modo “disgustoso”.
Ebbene questo modo di fare io non sono disposto a giustificarlo, e non può far altro che rivelare un’indole, una perosnalità di un certo tipo. Ed è poi quella che descrive in maniera impeccabile Maxim.
E qui mi ricollego al discorso di Fabio.
Quelli che tu esprimi sono concetti nobilissimi, e che sicuramente aiutano a vivere meglio, a “sentire diversamente”, a orientare/governare il nostro pensiero verso la positività.
Concetti da perseguire, anche se molto difficili da mettere in pratica.
Il problema è quando queste teorie si scontrano con dei dati di fatto, con dei “vissuti”, con una determinata ed incofutabile realtà.
In questo caso siamo su un piano leggermente differente.
Ciao Fabio,
tu resti della tua idea e io della mia, d’altronde il mondo è fatto di tante teste e tante idee!
Per quanto riguarda l’utilizzo da parte mia di uno psicologo, penso proprio che non sarebbe servito all’epoca, come neppure servirebbe ora, in quanto la mia vita procede serenamente e con buoni contatti con tutte le persone che incontro, con le quali chiacchiero, mi diverto, esco, sempre se ne ho voglia, vado al mare, questa è una mia vecchia passione, che mi vede pure impegnato in questo pure nei mesi invernali, alla quale avevo rinunciato quando avevo relazioni sentimentali, come pure a comporre e registrare in studio musica, oltre a vari arrangimanti che eseguo pure per conto terzi, perchè dedicavo il tempo, a chi con me viveva, a casa mia e non, come succede nella maggioranza delle relazioni, dove la gente si vede a fasi alternate e a seconda di quale sia lo stesso stato d’animo dell’uno o dell’altra, troppo comoda, perchè così, le vicende vanno e proseguono, sempre, sotto altri risvolti, che sono ben diversi da quelle che possono essere le convivenze o i matrimoni, dove queste restano, in assoluto, le vere prove del nove, dove alla fine si possono dedurre gli stessi risultati, siano essi positivi oppure negativi.
Nessuno si sposa o convive augurandosi che il tutto vada poi a finire a puttane, detta chiara e netta, quindi è meglio lasciar perdere, con me da parte tua, teorie che diano per certe cavolate del genere!
Un saluto da parte mia e buona serata.
Per maxim
Ciao, continuo sinceramente a non credere che la mia ex possa avermi tradito (per come la conosco), ovviamente non escludo che ora possa aver preso confidenza con qualche collega. Tra l’ altro lei che guarda molto l’ estetica, mi meraviglierebbe molto se avesse soltanto in qualche modo pensato di potersi approcciare con uno dei colleghi (lì ho visti tutti), nessuno dei quali rispecchia minimamente i suoi canoni, anzi l’ esatto opposto. E comunque scartando fidanzati e sposati il numero dei possibili colleghi si riduce a uno soltanto, e onestamente non credo possa essere attratta da questa persona, come ti dicevo l’ esatto opposto dei suoi canoni.
Per quanto riguarda quel disturbo psicologico di cui ti parlavo (doc da relazione), non sò se lei possa davvero avere questo tipo di problema reale, fatto sta che vorrei anche aiutarla, ma non vedo in che modo, anche perchè è completamente sparita e non sò ora nella testa cosa le frulla. A chiamarla no ci penso proprio, ma non per orgoglio, semplicemente perchè me l’ ha chiesto lei e rispetto la sua decisione. Nel caso in cui le fossi mancato credo mi avrebbe cercato. Queste situazioni creano sfiducia in un possibile altro rapporto con una nuova persona e modificano le nostre buone intenzioni di cercare una stabilità sentimentale con la persona amata. Davvero mi incuriosisce sapere in questo momento la mia ex cosa stia facendo o pensando e neanche riesco a credere che di colpo si sia dimenticata di 5 anni vissuti insieme intensamente. Mi pongo tanti interrogativi rispetto ai quali mi sento impotente, semplicemente perchè una relazione è fatta da due persone e le decisioni di stare o meno insieme non dipendono solo da me, deve essere un sentimento reciproco. L’ amore non si elemosina, ma deve essere piuttosto un sentimento stupendo da scambiare con la persona amata, avendone massimo rispetto e fiducia. I problemi anche inconsci che possono intercorrere tra due persone e portare alla fine di una relazione molto spesso non ci si accorge neanche di averli, anche se molto spesso si tratta di banalità che la circostanza eleva all’ ennesima potenza fino ad arrivare alla rottura. Ciò semplicemente accade credo quando uno dei due partner non è più convinto della storia che sta vivendo. Di questo però bisognerebbe rendersi conto molto prima di 5 anni trascorsi con l’ altro/a. Sembra in questo modo si sia buttato via inutilmente del tempo inutile che non ha portato a nulla di costruttivo (una vita insieme). Non è neanche vero del tutto che queste esperienze fortificano e fanno crescere, può esserlo in parte ma non in toto. Semplicemente perchè così facendo più che fortificare rendono il cuore di pietra, inoltre far cresce fino a quando? A 50 anni? Credo semplicemente che a volte si vuole affogare il dolore convincendosi di queste credenze.
In tutto ciò sono ancora spiazzato dall’ accaduto perchè di punto in bianco è strano non avere più accanto la persona amata, è come se fosse morta, zero contatti.
Ciao
Ciao Aure e benvenuta al Bar degli Amici,
riprendo subito da una tua considerazione, quanto mai sempre più giusta proprio al giorno d’oggi:
“…perchè sia così facile per una persona dirti le cose più belle del mondo e poi le più brutte, cambiando idea come se avesse 2 personalità…”
Questo resta il fondamento più logico al quale oggi si deve arrivare, oltre che per fenomeni patologici, molto presenti in questa società e molte volte trascurati e quindi totalmente celati, proprio per non distruggere così quella sorta di “vestito di buonismo”, che invece deve obbligatoriamente investire tutti quanti i compartecipi della società stessa, salendo dal basso verso l’alto, ponendo il tutto dentro ad un bel calderone, che alla fine risulta un bel “Borderline-bipolare”
Vedasi però sia tu, come la maggioranza di chi scrive qui sopra, che proprio con questo falso vestito nulla abbiamo a che fare, perchè dalla nostra parte si rientra in quella piccola nicchia, di persone, che quando entriamo in una relazione, lo facciamo con anima e corpo, ma nel vero senso della parola, non solamente sino alla scadenza “del prodotto di consumo”, come invece fà la maggioranza della gente, infatti vedasi i risultati nefasti.
Hai raggiunto anche tu la scadenza, come la raggiunsi io a mio tempo e tutte le amiche ed amici che ci ritroviamo qui sopra.
La giusta cura che devi eseguire deve essere quella del “no conctat estremo”, quindi eliminando qualsiasi forma di comunicazione, contatto visivo e se per caso avennisse un incontro casuale, per strada, devi e ribadisco devi far finta di nulla e proseguire per la tua strada a testa alta e non curante assolutamente di nulla, anche se fossi in presenza di tue amiche che ti indicassero la sua presenza in qualsiasi punto.
Questa è la prima fase ovvero quella più importante.
In seguito invece, visto che succede sempre ai fedifraghi e fedifraghe, come proprio si è letto in un racconto qui sopra di pochissimo tempo fà, ecco che iniziano i rimorsi di coscenza, da parte loro, associati anche alla disperata voglia di ottenere quella sorta di “perdono” da parte di chi, loro stessi quel fatidico giorno, invece accoltellarono alle spalle.
Bene anche in quel caso dovrai applicare sempre il no contact, lasciando così “marcire nel suo brodo”, chi ti ha ridotto ad uno straccio vivente, perchè è questo che si diventa dopo l’abbandono.
Adesso devi iniziare a far la guerra con te stessa, subito sarà terribile, ma mano a mano, anche leggendo le varie vicessitudi, che qui su questo forum si stanno mano a mano districando, troverai molti spunti per reagire, in quanto seppur le risposte siano indirizzate ad amiche ed amici, almeno quelle che vengono scritte da parte mia, hanno sempre un valore generale per tutti.
Primo passo da fare assieme agli altri è quello di concentrarti su quale era, un tempo, il tuo hobby preferito, lo hai lasciato nel dimenticatoio?
Bene inizia a rispolveralo e a rivedere dove eri rimasta.
Forza!
@Nik
Ciao e benvenuto tra noi , anche io ti consiglio il silenzio più assoluto , non fare i miei errori ,se hai letto la mia storia io ho voluto provare un recupero , gli ho scritto una lettera , ho cercato di vederla ancora una volta per capire e fargli capire il mio amore per lei , ma il risultato è stato disastroso , anzi mi ha deriso ed umiliato ulteriormente . Quindi se non vuoi soffrire ulteriormente come è accaduto a me applica il no-contact più assoluto . Dall’ultima umiliazione lo stò applicando anche io anche se a malincuore e con tanta tristezza . Un caro saluto .
@Giò
La tua analisi sul fatto che ti manca una persona con la quale “poter condividere” e sul fatto che ti manca quel sano egoismo e fare affidamento solo sulla compagnia cosmica di noi stessi , mi trova in sintonia con te e ti capisco pienamente perchè anche io mi sento nel tuo stesso stato d’animo . Se hai letto la mia storia avrai notato le sofferenze che ho subito e che tuttora stò subendo . Mi rattrista sempre leggere che purtroppo storie come la mia anche se con particolari e situazioni diversi accadono sempre più spesso , per questo ti sono vicino e spero che tu possa reagire , non fare come me che mi stò annullando e non trovo più piacere in nulla . Un caro saluto .
@Maxim
Credo che anche io se saprò resistere ai pensieri malsani di autodistruzione seguirò la strada dell’eremitismo , non ho più fiducia nelle donne , leggendo le storie dei nostri nuovi compagni di sventura noto con tristezza di come le donne siano sempre più aggressive e ciniche , che i sentimenti veri non contano più nulla , che noi innamorati veri facciamo solo la figura dei babbei , mentre loro (come la mia ex) pensano solo al loro sollazzo personale , accumulando amplessi e sempre alla ricerca di nuovi lidi . Sono un uomo d’altri tempi , mi sento sempre di più anacronistico , sono passati quasi 2 mesi da quando sono stato lasciato ma soffro ancora come nei primi giorni se non di più . Spero prima o poi di venirne fuori da questo tunnell , ma ne riuscirò mai a venirne fuori veramente ? In questo momento credo di no . Grazie per le tue parole , ti saluto con stima . Ed un saluto anche tutti voi cari amici di questo forum che con pazienza avete letto la mia storia ed i miei interventi probabilmente sciocchi e puerili .
per costantino
Ciao, ti ringrazio per il consiglio.
Sto applicando anche io questa tecnica del distacco totale proprio perchè reduce anche dalle esperienze precedenti, in cui feci di tutto per riconquistare ma non servì a nulla. Stavolta ho deciso il silenzio, come se fossi morto, credo sia l’ unica cosa per far capire alla persona amata la nostra mancanza. Appoggio pienamente il tuo pensiero quando dici di essere un uomo d’ altri tempi, anche io vedo sempre di più la superficialità che regna sovrana in questa società malata e con essa le donne, diventate sempre più un oggetto e assolutamente attaccate alle cose più materiali e superficiali di questo mondo. Trovo che nelle persone non ci sia più un “lato profondo”. Tutto ciò è triste, almeno parlo della mia situazione personale. Reputavo, fino a quando non mi ha lasciato, la mia ex come me, di altri tempi, ci completavamo, una ragazza intelligente e saggia che la pensava come me. Non è facile trovare questo nelle relazioni e forse è anche questo che mi fa ancora più male. Pensare di aver perso una “bella persona” che rispettavo tanto e alla quale mai e poi mai avrei potuto far mancare nulla. Ma non sempre lo capiscono. Ci lasciano e pensano che qualcun altro sia meglio di noi senza comprendere quanto amore avevamo da esternare loro. Purtroppo siamo vittime del fatto che l’ amore sottintende sempre che ci siano due persone, quindi bisogna fare i conti con la testona o il cuore pazzerello altrui. Non mi è mai capitato di ritornare con una ex fidanzata, da premettere però che non mi sono mai comportato come ora, sparendo totalmente. Però stavolta sarei davvero felice se le cose si riaggiustassero, tornerei al settimo cielo. Sò che non bisogna vivere di speranza, ma perchè non può capitare? credo che se due persone sono destinate a stare insieme tutto si aggiusta (sempre con la volontà di entrambi ovviamente) e il sole può risplendere nel cielo delle nostre giornate. Siamo impotenti rispetto a certe situazioni caro costantino, costretti a sparire e non farci più sentire sapendo che può essere l’ unica strada giusta per un possibile ricongiungimento, nonostante il nostro cuore vorrebbe ancora ascoltare quella voce…la voce della persona che amiamo e trascorrere con lei ogni attimo della nostra vita.
Un caro saluto anche a te.
@ Costantino
“leggendo le storie dei nostri nuovi compagni di sventura noto con tristezza di come le donne siano sempre più aggressive e ciniche , che i sentimenti veri non contano più nulla , che noi innamorati veri facciamo solo la figura dei babbei , mentre loro (come la mia ex) pensano solo al loro sollazzo personale..
Purtroppo è così, ormai sempre più spesso quei sentimenti veri, intensi, puliti e quella disponibilità, che io definisco tale in senso lato, non sono apprezzati da quelle creature che abbiamo, per nostra sfortuna, incontrato sul nostro percoso di vita, e che abbiamo accompagnato e sostenuto, credendo fosse la volta giusta, fin quando poi loro, stanche di tutto questo, ci hanno piantato lì immobili, alla ricerca di “quel qualcosa” di nuovo che potesse placare la loro perenne insoddisfazione. Già come se quel nostro modo di fare, fosse visto da coloro come una mancanza di forza, di sicurezza, di virilità.
E come se non bastasse, giusto per rincarare la dose, nel momento stesso in cui ci infliggono il colpo, devono anche addossare tutte le colpe su di noi, e dico tutte, inclusa ovviamente quella di essere troppo disponibili e ed accondiscendenti con loro. Già, perchè tali crature le loro responsabilità non riescono/vogliono neppure lontanamente vederle.
Mi vien da pensare allora, che forse si sentiranno più “sicure” ed appagate quando incoccieranno sulla loro strada qualcono che le farà cacare sangue, così come noi stiam patendo adesso.
“spero che tu possa reagire , non fare come me che mi stò annullando e non trovo più piacere in nulla..”
Per adesso cerco di reagire, anche se la ferita è profonda, e sebben siano trascorsi ben 5 mesi, non riesco a cicatrizzare e metabolizzare un granchè. Lentamente procedo, a piccoli passi quasi impercettibili, attraversando anche talune regressioni, ma consapevole di quello che sto vivendo, ed ormai senza sforzarmi più di star bene subito ed a tutti i costi. Son dentro a quella lotta con me stesso, di cui parla Maxim, fatta di dinamiche molto complesse e tesa preliminarmente a ritrovarmi e rafforzarmi, a raggiungere quell’ormai famoso “sano egoismo e quella grande compagnia cosmica di noi”.
Sono ottimista, so che prima o poi, tra cadute e ricaute, e senza smettere mai di lottare, riuscirò ad uscire da questo maledetto tunnel che mi appare senza uscita, e sarà meraviglioso.
Auguro a te, ed a tutti, che questo possa avvenire quanto prima.
@ maxim: si vabbè… tanto non ti preoccupare il discorso riuscirà fuori, magari in futuro ne riparleremo…
ciao alla prox
buongiorno, io in questo momento sono uno dei tanti che purtroppo sta soffrendo da morire.come si puo’ dopo 12 anni di matrimonio dove abbiamo passato dei momenti bellisimi dire che non si ama piu’una persona. perche’ dico perche’ succedono queste cose? io ho sempre amato questa persona ho cercato di dare tutto quello che potevo di me’ stesso e sinceramente non credo di meritarmi questo calvario che va avanti ormai da 2 mesi. non c’è un giorno in cui mi chiedo, perchè propio a mè cosa ho fatto di male in questa vita? credo che non sia giusto eliminare 15 anni vissuti assieme in un solo istante!! concordo con aure quando dice: perchè spesso viene voglia di chiudere gli occhi e di non svegliarsi piu?
spero che queste persone prima o poi provino anche loro il nostro stato d’animo, forse solo quella volta capiranno veramente cosa vuol dire amore!!!
grazie