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LAD
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Max tranquillo, non devi esercitare l’imparzialità perché qualcuno te lo fa notare, ma solo se lo vuoi fare TU. Io non cerco e non ho bisogno di certe conferme. Per quanto riguarda Giulietta Chiesa, mi riferivo proprio alla scomparsa fisica. Quel libro che ho citato lo si può facilmente trovare in vendita online e nelle librerie. Comunque se Putin volesse davvero distruggerci lo avrebbe già fatto. Ha armi e mezzi che non vi potete nemmeno immaginare e in confronto l’ UE è una cacchetta di mosca. Ma evidentemente è un uomo troppo intelligente per dare luogo a un terzo conflitto mondiale, a differenza di altre figure stataliste che lo hanno preceduto nel corso della storia. Figure che allora vennero ritenute salvifiche, proprio come oggi lo sono i leader mainstream della politica occidentale.
Brava Suzanne, ringrazia Golem per i suoi suggerimenti di lettura. Però poi facci sapere se quei libri effettivamente li hai letti facendocene un riassunto 😉 Dai, per una volta tanto sono gli altri a darti i “compitini”.
No, al momento ho diverse letture in programma che non prevedono Russia e Ucraina, fuori dal mio momentaneo interesse. Però io i consigli di lettura ogni tanto li seguo. Gli ultimi presi da una booktuber molto competente e appassionata. Tre veri capolavori che non avrei forse mai letto senza i suoi video.
Maria Grazia, l’imparzialità l’ho praticata non perché tu mi avevi rinfacciato di esserne carente, ma perché è cosa che amo fare: avrei proposto la mia precisazione in ogni caso, i tuoi richiami in proposito su di me non hanno in alcun modo influito. Così come, quando ti do torto, te lo do nei casi in cui secondo me ce l’hai e perché di ciò son convinto, non perché propendo dalla parte di qualcuno o di qualcun altro, anche perché io qui non conosco nessuno a livello personale e ciò che ho modo di valutare sono esclusivamente le argomentazioni e il modo di porsi. Stammi bene.
Dai MG, non dò compitini a nessuno, ho solo cercato di trovare le radici di quella guerra che dura da oltre tre anni.
Di libri ne ho letti molti più di quei due, ovviamente, ma i due testi, letti in sequenza “Nella mente di Vladimir Putin”, seguito da “Russia: l’impero che non sa morire”, dà un quadro più che sufficiente per capire le ragioni di quella cultura, che se non conosciute verrebbero lette con un “vocabolario” occidentale che non può fornire il reale messaggio che quella guerra veicola. Credere di riuscirci attraverso la propaganda filorussa è pura illusione. Sia per la difficoltà di far comprendere il background valoriale di quella cultura che i limiti culturali del popolo dei social a cui si rivolge.
Posso anticipare che i principi che emergono da quelle letture sono a cavallo tra il revisionismo storico, la superstizione e il paganesimo.
Io che mi ritengo discretamente informato mai avrei immaginato di trovarvi arcaismi molto simili a quelli del protonazismo germanico. Putin è un uomo preoccupato di perdere un’identità russa morta e sepolta da anni.
Perché non rilassarci con un po’ di buona musica, costruendo una scalinata verso le stelle, grazie al soave pianoforte del mitico Erroll Garner?
https://www.youtube.com/watch?v=_GCM7A4HsgI
Golem non attribuirmi cose che non ho mai detto. Dove avrei scritto che vorrei un ritorno ai regimi stalinisti? Ho espresso tutta un’altra cosa. E comunque la nostra “democrazia” occidentale ha delle falle evidenti al suo interno, anche l’attuale sistema capitalista-globalista ha molte cose che andrebbero riviste e corrette, e non c’è tutta questa libertà di pensiero e di comunicazione che tu sbandieri. La Russia cosa dovrebbe fare? Cospargersi in eterno il capo di cenere per i passati avvenimenti piuttosto che progredire come attualmente sta facendo? E’ come dire che l’Italia, la Germania e il Giappone devono essere dannati per l’eternità perché a suo tempo hanno sostenuto il fascismo. Quella russa è una cultura come un’altra. Se la società russa non ti piace basta evitarla.
No MG, la Russia deve solo accettare che la sua cultura ipernazionalista è un fallimento, anzi due. Prima con lo zarismo e poi con il sovietismo. Due in meno di un secolo, e un popolo non invasato una domanda dovrebbe farsela. Certo, c’è chi ammira lo sforzo “sincero” di un Putin che cerca di far assurgere la Russia a potenza mondiale, ma dati alla mano non lo è, perchè è all’11° posto tra le economie mondiali, persino dopo l’Italia che ha 80 milioni di abitanti in meno. Lo è militarmente come spauracchio, ma quello è un altro paio di maniche. Se la Russia non avesse le risorse che le ha regalato il destino, sarebbe ancora una nazione agricola, perchè non produce neppure un frullatore come bene durevole. Oggi Putin cerca di ricreare il vecchio impero, e al di là delle morti che produce, non lo può fare se in tre anni è mezzo ha conquistato si e no il 18% di una parte di quell’impero. I putinofili restano affascinati dall’anelito nazionalista di Putin, ma nella migliore delle ipotesi stanno ammirando un Don Chisciotte sanguinario, non uno statista lucido》
》Certo che voglio evitare quella cultura dando il.mio modesto contributo per darne conoscere la natura. Natura che nessun putinofilo conosce veramente, perchè ignorano quanti sia profondamente razzista. Infatti, gli ucraini, sono considerati “servi” della Russia di Mosca, e la loro lingua non una lingua ma un dialetto russo. E lo stesso vale per la popolazione russa di origine asiatica che i russi slavi considerano subumani. Lo scopo di Putin è proprio quello di ricompattare il ceppo skabo rus’, cioè quelle popolazioni di origine scandinava che poco prima dell’anno mille occuparono le lande desolate a est degli Urali e che a Kyiv fondarono ka Rus’di Kyiv, considerata la culla della “russità”, motivo in più perché Putin non gradisce l’avvicinamento all’Occidente di quell’area che sente “russa”. Pur essendo trascorsi mille anni da certi momenti
Ora, se non si studiano quelle profonde ragioni storiche che muovono certe iniziative, non si capita mai bene cosa succede a Mosca, e quanto certe idee siano deleterie lette in Occidente senza le corrette nozioni.