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di LAD
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24.167 commenti

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  • 23601
    Golem -

    》lo vedono come un eroico cavaliere che li liberi dai lacci e lacciuoli del sistema “main stream”, e che si oppone a questo come l’alternativa. Lo vedono come portatore di un “vento nuovo” insomma, non capendo che Putin è il portabandiera di un conservatorismo radicale, impregnato di una tradizionalità anacronistica e persino superstiziosa, che affonda le radici in un paganesimo non troppo lontano, visto che il principe Vladimir di Kiev, “creatore” di tutte le Russie, si convertì al cristianesimo “solo” un migliaio di anni fa.
    Avrò detto cento volte che cercare di capire la Russia con parametri occidentali sarebbe come cercare di capire gli alieni, perchè rispetto a noi occidentali questo sono. Putin lo sa, ha studiato bene quei nostri parametri e già molto prima dell’operazione speciale ha cominciato a propagare a un’immagine studiata per noi della sua figura. Che ha avuto talmente successo che neppure gli assassini dei giornalisti e oppositori politici ha fatto cambiare idea ai suoi oppositori.
    “La propaganda é l’arma più forte”, e i fessi in esuberanza.

  • 23602
    Suzanne -

    Golem, come disse il presidente del museo egizio di Torino “un popolo senza memoria del passato è come un malato di Alzheimer : non ha nemmeno futuro”. Temo stia accadendo proprio questo.

  • 23603
    Golem -

    Sì Suzy, di chiama Greco se non erro, ed ha una bellissima cultura e ricordo l’intervista in cui lo disse.
    Io non posso dire se in passato fosse come oggi, e se la memoria si perdeva allo stesso modo, ma il detto latino “mala tempora currunt” mi fa pensare che nulla cambi nella storia dell’umanità.
    Oggi però vedo una piega autolesionista in molti atteggiamenti, che non capisco sè è una forna di ribellione schizofrenica ad una realtá che non sa fare i confronti col passato o è una forma di follia degenerativa della psicologia sociale che sembra non avere più un vero obiettivo cui puntare.
    Quello che constato è soprattutto una grande ignoranza generalizzata, che impedisce di avere un senso critico anche solo collegato al buon senso.
    Ed è così grande quell’ingnoranza che non è neppure percepita dal possessore, tanto che al medesimo dà la sensazione del contrario, nutrito com’è da tutta la spazzatura che si trova sui social, ormai la principale fonte di informazione di quella massa intestinale.》

  • 23604
    Golem -

    》Con tutta la sconfinata distanza che può esserci tra le mie considerazioni e quelle di Leonardo, che era giunto 500 anni prima di me alle stesse conclusioni, quando definiva certi numerosi “intestini deambulanti” come “atti solo a riempire li destri…”, mi consola il fatto, se così si può dire, che quella visione sia condivisa con quella di un uomo di quella grandezza, cosa che di per sè è garanzia di quanto possa essere vera.
    Non di meno dobbiamo convivere con quella genìa e soffrirne. Quindi turiamoci il naso per questi rigurgiti neonazifascisti e speriamo che si limitino alle grottesche manifestazioni nostalgiche che abbiamo potuto osservare di recente. Mentre spero che quelle concrete che si stanno osservando in Ucraina e Palestina, si interrompano il prima possibile. Altro sembra non potersi fare.

  • 23605
    Suzanne -

    Golem, ho seguito un cirso di formazione sull’intelligenza artificiale e la domanda che mi pongo è : cosa succederà quando tutto sarà cosí indistinguibile da non percepire piú la distinzione tra vero e falso? Cosa resterà della nostra capacità di discernere ciò che è scientifico da ciò che è solo ipotesi? Come riconoscere la realtà dalla mistificazione? Già ora mi sembra si sia arrivati a un punto in cui vale tutto e il contrario di tutto… Fin dove riusciremo a spingerci nell’annientamento di secoli di cultura, ricerca scientifica, desiderio di conoscere i fatti indipendentemente dalle nostre ideologie?

  • 23606
    Golem -

    Suzy, succederà quello che temi, che verranno create realtà…”artificiali”.
    Se già oggi è facilissimo pilotare la massa con la propaganda “naturale” figuriamoci con l’I.A. cosa potrà succedere.
    È inevitabile, perchè ogni innovazione umana ha spostato l’autonomia soggettiva sino alla dipendenza da certe “protesi”. È un po’quello che è successo con l’avvento delle macchine che sono diventate l’estensione dei nostri muscoli nel bene e nel male . Per cui come si sono costruiti le mietitrebbia si è fatto pure per i cannoni più potenti e precisi. Così, se il nuovo strumento potrebbe diventare un potente aiuto per la Medicina, per dire, lo sarà pure per creare “lavoro” per quest’ultima, nella continua, incessante lotta tra generosità e egoismo, tra il Bene e il Male.
    È il destino ambivalente dell’uomo, sin dalla nascita della coscienza.
    Il mio timore principale é che l’I.A. diventi soprattutto un atroce strumento di guerra, sia fisica che psicologica, e a quel punto non so immaginare gli scenari futuri, se non come una metafora della condanna di Sisifo.》

  • 23607
    Golem -

    》Dove l’uomo spinge verso la cima della montagna il masso che è il senso della propria vita fisica e morale, per poi vederlo rotolare di nuovo ai piedi di quella e ricominciare nell’immane impresa di riportarla in cima, e così cercare di cambiare il percorso del proprio destino.
    Ne parla Camus nel suo “Mito di Sififo” quando dice…
    “Se vi è un destino personale, non esiste un fato superiore o, almeno, ve n’è soltanto uno, che l’uomo giudica fatale e disprezzabile. Per il resto, egli sa di essere il padrone dei propri giorni. In questo sottile momento, in cui l’uomo ritorna verso la propria vita, nuovo Sisifo che torna al suo macigno, nella graduale e lenta discesa, contempla la serie di azioni senza legame, che sono divenute il suo destino, da lui stesso creato, riunito sotto lo sguardo della memoria e presto suggellato dalla morte”
    Camus sembra dire che tutto ciò che facciamo contenga, mentre sembra negarlo, IL SUiCIDIO COME SCELTA. Scelta che sconfigga il Destino ineluttabile e che con quell’ultimo passo determini, illudendosi, la vittoria umana sul Fato.

  • 23608
    maria grazia -

    @Suzanne:
    Primo. Non ho mai detto di essermi trovata male in tutti i posti in cui ho abitato. Solo in due case ho avuto vicini molesti. In tutte le altre ( ne ho cambiate cinque o sei ) non ho avuto alcun problema.
    Secondo. Non ho mai parlato di ossessione per la mia bellezza. Il motivo per cui gli uomini ( e le persone in generale ) sono fortemente attirati da me è legato alla mia energia, alla mia frequenza. Quando sei una creatura brillante, che emana forza, attrai gli altri in modo istintivo, e purtroppo tra costoro ci sono anche molti individui tossici che cercano di vampirizzarti per cibarsi della tua essenza vitale.

    Appari particolarmente triggerata dall’ argomento “bellezza estetica”. Evidentemente per te questo è un tasto dolente.

  • 23609
    maria grazia -

    Il fatto che distorci continuamente ciò che gli altri scrivono è indice di una scarsa empatia, dell’incapacità di saper ascoltare e di filtri mentali che adotti in automatico nell’ambito di un confronto. In ogni caso si tratta di grossi limiti cognitivi.

  • 23610
    Marconi -

    Trader, hai mai pensato di donare il tuo cervello alla Scienza? Per esempio alla facoltà di Medicina e Chirurgia di Milano?
    Sarebbe un grande atto di generosità!
    Faresti felici tanti gatti magrissimi e affamati che girano negli scantinati vicino ai laboratori di ricerca.

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