Mia figlia 12 anni accusata ingiustamente di bullismo
Noemi (mia figlia ) 12 anni dice a M. che frequenta la stessa scuola, di lasciare perdere un suo amico e non stuzziccarlo come già avevava fatto durante una festicciola. M. di risposta dice a Noemi che se non si faceva i fatti suoi gliela faceva pagare. Il giorno dopo la mamma di M. ferma Noemi fuori scuola e con toni duri le dice di non permettersi più di minacciare e picchiare la figlia e denuncia il falso episodio in presidenza. Noemi viene accusata di “atti di bullismo” con nota scolastica e peraltro additata dai suoi stessi insegnati come elemento da non prendere a riferimento. Tutto ciò benchè l’insegnante di M. che avrebbe dovuto assistere all’episodio avvenuto in classe confermi di non aver visto assolutamente nulla. Noemi è stata ritirata da scuola.
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Categorie: - Scuola
21 commenti
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Salve.
Leggo questa tua lettera e mi domando come sia possibile che una ragazzina/o accusi una sua coetanea di averla picchiata senza avere testimoni, senza lividi da qualche parte, e senza quindi nessuna prova.
La madre ha fatto una denuncia in presidenza? Beh..io al posto tuo la querelavo. Per due motivi.
Primo perchè ha minacciato la ragazza fuori dell’edificio scolastico e secondo per le false accuse calunniose e denigratorie la reputazione sia della ragazza stessa che della famiglia, con conseguente richiesta di risarcimento danni.
Scusa ma io col cavolo che ritiravo mia figlia da scuola perchè l’avrei resa colpevole agli occhi di tutti.
Invece una bella querela l’avrebbe resa più forte, perchè chi querela in genere non lo fa se ha torto ma solo se ha piena ragione.
Non si va davanti un magistrato sapendo di avere delle colpe…o no?
Dimostrami che mia figlia ha fatto quello per cui l’accusi.
Scommetti che era la famiglia di M. a toglierlo/a dalla scuola?
Questa, a mio giudizio, era la strada da seguire.
Anche per far conoscere a mia figlia, benchè giovane, che ci si può difendere e quali sono gli strumenti a nostra disposizione.
Cordialità.
Mau.
Caro Nino, parlo da figlia anche se non più adolescente. Ho 26 anni quindi non è passato poi troppo tempo da quando ero una ragazzina con dei genitori che di me non sapevano niente. Del mio andamento scolastico, delle bevute, fumate, ragazzi, ritardi, uscite… sapevo un miscuglio di quello che io gli facevo credere e quello che loro volevano credere e qualche “catastrofe” che ogni tanto inevitabilmente saltava fuori. Ho avuto un’adolescenza piuttosto vivace ma che ritengo normale e non riporto nessun segno delle bravate adolescenziali.
Nino, non voglio insinuare che tua figlia sia colpevole, voglio solo ricordarti che se io fossi stata al posto di tua figlia e fossi stata colpevole non giurerei che i miei genitori l’avrebbero saputo.
Un abbraccio e in bocca al lupo!
Ringrazio Mau e Mezzaluna per il loro intervento, in particolare quello di Mau a sostegno di Noemi.
A Mwzzaluna voglio solo dire che mia figlia nel suo essere “contro tutto e tutti” ha il grande pregiuo di essere ancora “bambina” tanto che qualsiasi cosa la dice con disinvoltura , nel bene e nel male.
Il tuo comportamento è molto più simile a quello di M. che ha sostenuto una bugia pur di punire mia figlia.
Hai ragione in merito al modo di agire .
In effetti non ho querelato nessuno, mi sarei messo sullo stesson piano loro, ma ho fatto un esposto alla scuola inviato in copia anche al provveditorato perche’ venisse fatta chiarezza sull’episodio nochè su atteggiamenti offensivi e gratuiti che ne sono conseguiti da parte di alcuni insegnanti nei confronti di noemi.
Noemi , grazie anche al suo rendimeto scolastico non eccezionale, con questo fatto ormai era stata gia’ “condannata” allora almeno la soddisfazione di levarla io dalla scuola e nel frattenpo porre in atto tutte le azioni necessarie nei confronti sia dell’istituto scolastico quanto di m. E della sua famiglia.
Sono sempre più avvilito da quello che sta diventando il mondo…
genitori che non hanno nulla a cui pensare e i loro figli sono i migliori al mondo e devono per forza essere protetti dagli altri. Vogliamo poi meravigliarci se i figli crescono male?
Cioè indipendentemente da quello che è avvenuto,che sono classiche sciocchezze da 12enni, la madre di M. crede forse di essere una madre buona a comportarsi così?
Scema la mamma e scema la figlia. Povero marito. Scemo pure lui.
Ho divagato….comunque cerca in ogni modo di metterla sull’ironico con noemi. Anche se essere ritirati da scuola può intristire…cerca di farle sentire che è tutto okk e che è stata vittima di gente infinitamente stupida.
Salve sono un padre di famiglia ,con un ragazzino poco piu piccolo della sua figlia.Oggi purtroppo non c’è una via di mezzo,alcune volte
mio figlio ha subito sopprusi da ragazzini violenti,reputati violenti e con problemi comportamentali,oggetti rotti del figlio cazzotti,calci senza motivo.prese in giro al punto che mio figlio
non voleva piu tornare alle lezioni!!emper questi futuri violenti o bulli ci sono spiegazioni a vagonate!!appoggi addirittura ti fanno sentire quasi in colpa,fa nulla se tuo figlio ha rotto un dente,oppure lacartella strappata gliela devi ricomprare..poverino ha dei problemi porti pazienza!!QUESTA è LA SCUOLA DI OGGI poi magari
come per tua figlia si innescano determinate condizioni che ribaltano tutto ,arrivando al punto di essere allontanata dalla scuola,io scusami ma non avrei dato soddisfazione ne alla madre,di quall’altra ù
ne al direttore della scuola !!stiamo scherzando!!uno si svglia la mattina e fa espellere tua figlia da scuola!!!!ad essere troppo buoni lo sai bene purtroppo oggi non paga e si subiscono anche delle umiliazioni non da poco come la tua!!!Io parlo come genitore e padre
ritornerei sui tuoi passi per farla riammetere a scuola solo per non darla vinta a nessuno oggi capita a te ,e domani??ad un’altro allievo
magari con un po di timidezza scherziamo???o siamo seri!!Scusa lo sfogo ma sta forma di scuola degli ultimi 5 6 anni mi piace sempre meno!!!!ciao!!
rispondo a mezzaluna ex adolescente,premettendo che tutti piu o meno qualche cosa abbiamo nascosto ai nostri genitori,piu per paura di essere chiusi in casa che per gli scappellotti.non è che il tuo commento abbia fatto fare bella figura ai tuoi genitori primo,ed secondo neppure a te…26enne…e teniamo presente che l’età di 11 anni o 12 che dir si voglia se vuole iddio oggi rappresenta ancora quella di una età ancora da fanciulla,almeno fino ad ieri era cosi!!
e spero che lo sia ancora per molto..perche se penso che ad 11 anni si beva si fuma e si va a ragazzi allora addio!!!ok??pensaci!!!non siamo tutti uguali!!!
Ciao Giuseppe,
io voglio molto bene ai miei genitori e posso dire adesso di avere con loro un rapporto sincero e di fiducia e sono fiera dei valori che mi hanno trasmesso. Sì purtroppo riconosco di avergli dato molte preoccupazioni nel periodo adolescenziale, ero molto irrequieta, soffrivo molto di una situazione difficile ed ero estremamente insofferente alle regole: sono la prima a dover ammettere che non deve essere stato facile, come spesso non è facile avere a che fare con i figli adolescenti. Non era mia intenzione farli passare per cretini e sicuramente non mi credevano un angioletto. Io sono cresciuta rispetto a quando ero un’adolescente, non sono fiera di tutte quelle che ho combinato, ma fortunatamente non sono mai stata davvero in pericolo come ho scritto nel precedente commento. E probabilmente ho avuto bisogno anche di quella fase nel mio percorso di crescita.
Però non intendevo esporre la mia persona di adesso a un giudizio basato su quello che ormai non sono più, nè tantomeno esporre i miei geniori a critiche immeritate. Volevo solo ricordare a Nino (come io ricordo bene in parte per la mia giovinezza in parte forse perchè non sono ancora madre) che il mondo degli adolescenti è difficile e impenetrabile che è una naturale fase di ribellione nella quale si prendono le distanze dalla famiglia e si sviluppa una personalità autonoma certo passando anche da qualche errore. A volte purtroppo le barriere sono alte e crollano solo con la crescita.
Non volevo con questo insinuare nulla sulla figlia di Nino, solamente regalare un altro punto di vistsa alla sua storia.
I suddetti miei genitori sono entrambi insegnanti (delle scuole medie superiori quindi di ragazzi un pò più grandi) e si trovano anche troppo spesso di fronte a genitori che difendono il figlio a spada tratta seppur colpevole, a genitori che cascano dalle nuvole quando vengono convocati per note disciplinari o a genitori in cerca di un capro espiatorio che metta al sicuro l’incorruttibilità del figlio.
Detto questo preciso che le bravate di cui parlo appartengono a un periodo successivo ai 12 anni ma che non era l’età il punto che credevo fondamentale nell’esporre il mio pensiero, insomma non era quello il punto. Mi auguro anche io che ragazzi così giovani non brucino troppo in fretta le tappe. Come ultima cosa vorrei aggiungere che per quanto i miei genitori siano rimasti all’oscuro di parecchie delle mie bravate le volte che invece sono venute fuori non ho mai messo nei guai nessuno al posto mio e non ho mai sostenuto bugie che compromettessero degli amici o compagni di classe.
Un saluto affettuoso a tutti!
quello che più mi fa rabbia in tutta questa faccenda è che benchè abbia rappresentato il problema anche all’USP di Roma ( ex Provveditorato) ci si è limitati ad uno scambio di pareri tra USP e Dirigente Scolastico lasciando a quest’ultima la decisione di come agire.
Conclusione: proposta di confronto a 2 tra le ragazze per farle rappacificare , cosa che non interessava minimamente nè a mi afiglia nè tanto meno a noi, che invece volevamo chiarezza e giutizia.
Giustizia? ………mia figlia ovviamente bocciata , come previsto e comunque già sentenziato dall’inizio dell’anno , sia per il rendimento non ottimale ma anche per le assenze e per la valutazione comportamentale, mentre l’altra ragazzina ( Martina M.) non è stata neanche richiamata cosi come non lo sono stati i suoi genitori benchè l’aggressione verbale e minatoria a Noemi sia avvenuta nel piazzale della scuola.
A questo da aggiungere il fatto che nella mia lettera di denuncia all’Istituto ed all’ USP ho rappresentato chiaramente il mio disappunto nei confronti di 2 insegnanti per il loro atteggiamento provocatorio e offensivo nei confronti di Noemi……e nulla è stato fatto nei loro confronti.
Che insegnamento ne trae un bambino di 12 anni da questa scuola e questi insegnanti?
Vorrei tanto che questo caso nella sua “banalità”, ma poi mica tanto, fosse portato più in evidenza.
Cosa posso fare?
n
Salve. Anche io ho una figlia, solo ke ha 15 anni…
mi ricordo che quando andava alle elementari, i suoi compagni si divertivano a farla andare nei pasticci! Un giorno un bambino ha picchiato un altro bambino e poi ha accusato mia figlia. Poi Chiara, è sempre stata una bimba riservata e io non potevo credere che avesse fatto una cosa del genere. Le maestre le avevano messo una nota sull registro x una cosa che non aveva fatto e le hanno abbassato il voto in condotta. Anche alle medie le succedeva questo, ma alla fine si è fatta il carattere ed ha cominciato ad affrontare bimbetti, madri arrabbiate e professori di petto, dicendo fino alla nausea che non era stata lei.
I compagni la vedevano diversa, era sempre sola. Le femmine la prendevano in giro perché aveva il viso tondo e le spalle leggermente larghe… Ha imparato a fregarsene delle opinioni degli altri.
In terza media è dimagrita e il viso era meno tondo. Adesso che è una ragazza è diventata bellissima con un fisico perfetto… tutti si mangiano le mani quando la vedono e adesso ha una vita normale. Nella nuova scuola ha molti amici e si trova bene.
La capisco, queste sono ingiustizie. Chiara le ha sopportate per quasi otto anni, ma adesso ci ha messo una pietra sopra.
Queste cose mi fanno mooolto arrabbiare…
GRRR
mi fa davvero rabbia sentire che ci sono e/o ci sono stati altri e tanti casi simili al mio ………questo rafforza la mia convinzione che la scuola purtroppo oggi è rappresentata da troppe persone (insegnati, dirigenti scolastici , etc…) che sembra non siano mai stati nè genitori nè tanto meno figli.
Per fortuna che ce ne sono tanti altri, sicuramente la maggioranza, che fanno della propria professione innanzitutto una missione, educativa ed umana.
Purtorppo non sono tutti cosi quelli della “Eugenio Montale” di Settecamini.
mah.. al posto di tua figlia, io a casa avrei preso due sberloni. poi mio padre sarebeb andato a chiarire la cosa con il preside, e i ragazzini e genitori in questione. mi sembra una cosa normale. tu che hai fatto? hai ritirato tua figlia? che razza di cose le insegni? che di fronte a problemi seri si deve scappare? innanzitutto, se io fossi stato minacciato da un genitore FUORI dalla scuola, sarebbero finiti in tribunale. ma che, scherzi? e comunque, come c.... si permette un genitore di minacciare il figlio di un altro? ritiri la figlia? ma sei matta? va be, ognuno tira su i figlio come gli pare. a proposito, sarebbe bene anche smettere di pensare che i figli siano dei santi. ah, come mai aveva un basso rendimento a scuola? ci sarà un motivo, no? occuparsi dei figli? ( non ti sto accusando apertamente, ma quando un bambino ha voti bassi, è indice che qualcosa non va. )
@mezzaluna: cioè mi dici che a 11 anni andavi in giro con gli amici, a bere e fumare e magari fare sesso? e ti sembra normale? ti sembra un’infanzia normale????????? poveri i tuoi genitori….
una domanda… ma ero solo io che ste cazzate non le facevo? e che se prendevo una nota a casa, ero piu preoccupato per la reazione a casa, che per la nota in se? ero solo io che se tardavo o che se facevo cose sbagliate erano c.... amari a casa? ero solo io che da piccolo cercavo di essere utile a casa? ok che i tempi son cambiati, ma ho 35 anni, non 470…..
@nino: no, il problema non è la scuola, il problema sono i genitori troppo convinti di avere degli angeli, mentre i figli sono persone. il problema è che troppi genitori sono impegnati in tutto, tranne che seguire i figli. il problema è che troppi genitori sono troppo presi da loro stessi, per insegnare l’educazione ai figli. io se dicevo parolacce, due ceffoni li prendevo. oggi sento figli mandare affanculo i genitori, e i genitori stare zitti. poi ci si lamenta? che devono fare a scuola? educarli? è compito dei genitori, educare i figli, a scuola devono imparare. ma se da casa ce li mandi senza regole, cosa credete, che le apprendano a scuola? che dovrebbero fare, gli isegnanti? dare l’educazione che in casa non si è stati in grado di fare? e dovrebbero farlo loro? con altri 29? se non volete seguire i figli, non fateli. farete un favore a loro, e anche alla comunità. ecchecavolo.
p.s. se sei veramente ilpadre di noemi, seguila di piu, tua figlia. magari capisci cosa c’è che non va, e magari insegnale ad affrontare i problemi, invece che scappare, dato che so che per accusare qualcuno servono delle prove, non parole.
Per fortuna che non siamo tutti uguali.
Mi auguro solo il meglio per i tuoi figli, qualora tu sia padre e ne abbia.
Comunque ti suggerirei di leggere meglio i vari post prima di lasciarti andare a commenti che talvolta hanno dell’insensato.
…per favore aiutatelo , sta male.
Questo è delirio , follia, o non so cosa.
secondo me ha qualche problema, forse proprio per l’infanzia che ha avuto. I ceffoni hanno avuto un vero effetto deleterio con ripercussioni psicofiche.
Si salvi chi può da persone così.
Auguri
secondo me dancan ha ragione….
I figli non sono angeli e qualcosa sarà pur successo…. La mamma di M. non doveva permettersi di dire qualcosa a tua figlia fuori dalla scuola; non so se ci fossero gli estremi da tribunale, ma comunque almeno ci si poteva parlare.
molte volte non c’è bisogno di ceffoni, ma nemmeno di ingigantire situazioni tipiche da dodicenni, mettendocisi in mezzo.
Forse non si sarebbe dovuto entrare nel merito della vicenda, quanto chiarire con i genitori della ragazza M. Ed evitare di ritirare da scuola la ragazza, perchè appunto come ha detto dancan, così le si insegna a scappare.
Poi, perchè tante assenze? E come mai il rendimento era così scarso? Penso che la bocciatura non sia dipesa dal ritiro da scuola, alla luce dei fatti.
Sig. Nino, non se la prenda se le diciamo queste cose.
essere genitori è il mestiere più difficile del mondo, e l’adolescenza è l’età più burrascosa.
lei ha agito convinto di fare il suo bene. ma per favore, legga anche le opinioni contrarie, e rimetta in discussione i suoi atti. ci rifletta, insomma, non li rifiuti a priori.
Grazie Tarek, per il tuo post, che condivido pienamente.
Ma lasciami fare alciune precisazioni necessarie per far comprendere la situazione a chi non la conosce e non l’ha vissuta.
Rendimento scolastico: non credo che mia figlia sia l’unica al mondo a non amare la scuola o studiare. Noi come genitori abbiamo fatto tutto quanto nelle nostre possibilità a farle capire la necessità dello studio , per se stessa e per la vita. Ma questo compito non è solo del genitore , ma anche degli insegnanti,che sono innanzitutto educatori, anche di vita. E’ facile domare un cavallo equestre , la difficoltà ed anche la bravura sta nel domare un cavallo selvaggio.Capisce cosa voglio dire?
Io vengo da una famiglia con una madre insegnante, ed io stesso ho studiato, mi sono laureato con 110 ed ora sono anche un dirigente di uan ditta di importanza mondiale. Ciò non leva che non tutti sono uguali e che dopo la famiglia è nella scuola che i ragazzi si formano e si confrontano. E’ qui innanzitutto che non devono esserci disparità.
Mi creda , ritirare mia figlia da scuola non ha significato insegnarle a fuggire , al contario, è stata una punizione che sono certo che l’ha segnata.
E se l’ho ritirata non è stato per il fatto che ho raccontato, ma perchè alcuni insegnanti( veramente 1) , la stessa che le ripeteva “tanto sarai bocciata”…..” ma che studi a fare perdi solo tempo”….etc….a seguito di questo episodio ha rincarato la dose mortificandola, e mettendola in difficoltà davanti agli altri.
In tal senso ho fatto anche un esposto al provveditorato, e sono tutt’ora in corso azioni congiunte con la Dirigente scolastica atte a chiarire e definire i termini delle rispettive responsabilità.
Mia figlia non è assolutamente un angelo, ma non per questo un insegnante ( anche genitore) può permettersi di trattarla in questo modo.
Allora perso per perso, le ho risparmiato questa tortura ovvero le ultime 2 settimane di scuola, tanto non sarebbero servite a nulla.
Un abbraccio
scusa… sei un importante manager, e non sai come motivare una 12 enne? ostia. si fa come con gli adulti. incentivi e regole. quando mia figlia non vuole studiare, sai che faccio? la porto con me nel bosco a lavorare. quando poi si torna a casa,devi vedere come si mette a studiare… poi,ogni persona è diversa. se trovassi io un insegnante comportarsi così, lettera preside,provveditore,denuncia ai cc. in alternativa, 4 chiacchere in privato. nel parcheggio. come fai a far rendere di piu i tuoi sottopos
http://mail.google.com/mail/x/-ms-samsung/
scusa se mi permetto… allora..sei un dirigente di un’azienda internazionale. e non sai come incentivare tua figlia? sai come si fa? esattamente come sul tuo lavoro:dando incentivi e spronando.come fai quando vuoi ottenere qualcosa dai tuoi sottoposti? cosi devi fare con i figli. cosa credi, che da soli imparano e si comportano bene?
la figlia della mia compagna ha 11 anni. quando non vuole studiare, sai cosa faccio?come faceva mio padre con me.la porto a lavorare o in cantiere o nel bosco a fare legna.il giorno dopo la voglia di studiare viene, fidati.certo che se speri che i bambini si impegnano cosi perchè glielo dici, stai fresco. (ognuno tira su i figli come meglio crede. non critico il tuo modo educativo, ma se nella mia scuola un insegnate si fosse permesso di dire quelle cose a me, sono sicuro che mio padre e mia madre avrebbero avuto qualcosa da ridire, altro che lettera al provveditire, capirai quanto gli frega al provveditore di UNA lettera di UNA famiglia…soluzione alla dancan: 2 chiacchere con la maestra in questione. se la cosa continua, lettera al provveditore, e denuncia ai cc. ) min...., sei un dirigente. possibile che non ti venga in mente altro? io so che una cosa è un’accusa, un’altra è essere colpevoli. a proposito.. il fatto che a te SEMBRA di seguire tua figlia, non vuol dire che lo fai nel modo corretto. i figli percepiscono le cose in modo diverso. quante ore ci passi, insieme? se prende brutti voti, non è perchè è stupida. ma è perchè ha un disagio. sta alla famiglia, affrontare quel disagio, non alla scuola. a scuola , ci DEVE andare. e voi dovreste passare piu tempo, con la bambina. e fargli praticare uno sport vero. e se possibile, praticarlo INSIEME. questo è solo il mio pensiero. io cosi ho risolto molti problemi.
ottimo, ma a me non sono successe cose di questo genere alle scuole dove vado nn ci sono bulli, ma cavolo essere accusati ingiustamente… insomma ci vuole un bel pò per dimostrare che non sei un bullo che momentaccio meno male che a me non è mai capitato FIUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU
Cao sono un padre di una ragazzina di undici anni . Abbiamo problemi con farla studiare.trova ogni scusa per far perdere I’ll tempo sia a noi che a se stesa.a scuola a sempre avuto tanti problemi a relazionarsi con tutti al punto che gia dalla scuola materna la prendevano in giro e alle elementari prendeva anche Le botte dall grupo dei maschi bulli.Le bambine invece non la invitavano mai a giocare ne a scuola ne a casa.tutto cio la segnata profondamente.insegnanti oviamente hanno sempre negato I fatti e quindi e noi siamo stati etichetati come wuli da evitare.abbiamo scrito la lettera a tutte Le autorita scolastiche ma non e sucesso niente.Mia figlia a anche d.s.a. E lo abbiamo scoperto grazie a noi e a nostra testardagine.insegnanti non si sono acorti di nulla.Li hanno atribuito un. Titardo psico-motorio.la bambina ha fatto test di inteligenza 2volte e essito, q.I. 110!