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Sono borderline e sono stata abbandonata dal mio amore

di gir@sole83

Ciao a tutti,

Mi è capitato in passato di aver chiesto aiuto in questo forum per chiusure amorose che mi hanno fatto soffrire molto. Circa due anni fa, dopo aver ritrovato un po’ me stessa, conosco questo uomo più grande di me di 9 anni, io 33 lui 42. Ha tutto quello che cerco in una persona, forse è un po troppo duro e spigoloso per un carattere come il mio ma ha tanti pregi che mi facevano sorvolare su quell’aspetto. Iniziamo a convivere, è stato tutto molto veloce, travolti da sentimenti forti da parte di entrambi. Durante la convivenza riaffiorano in maniera molto “violenta” miei problemi personali, scopro di essere borderline, un disturbo della personalità altamente invalidante che mi porta ad avere delle crisi di rabbia forti e a cercare di farmi del male, a gridare dentro casa, a generare tensioni notevoli ed esasperazione nell’altro che si sente inerme perché può aiutare fino ad un certo punto. Così facendo la storia inizia a logorarsi e viviamo degli alti altissimi di pura felicità e dei bassi bassissimi, giornate cupe e pianti. Lui inzia a sentirsi infelice con me, io vivo nel perenne senso di colpa, dopo aver avuto ogni crisi, per avergli generato sofferenza. Cerco in ogni modo di migliorare, andando da una psicoterapeuta e successivamente da uno psichiatra che mi prescrive anche farmaci ma è un percorso lungo. Nel frattempo le crisi si accentuano perché anche il suo carattere fa si che spesso non sia riuscita a trovare un porto sicuro in lui ma uno scoglio ulteriore da superare. Alla fine, stanco ed esausto, con le lacrime agli occhi, decide di finirla. Io lo capisco, adesso vivo un senso di colpa fortissimo che mi logora costantemente, anche se non sono comportamenti volontari i miei, mi sento l’unica responsabile x aver ucciso il nostro rapporto che avrebbe potuto evolversi in qualcosa di molto serio, in una famiglia, come spesso dicevamo quando c’era serenità. Ho perso una persona meravigliosa che non ritroverò mai più e resterà il mio più grande rimorso, aver rovinato tutto, aver spento in lui l’amore x me. Mi sento vuota, disperata. Darei qualsiasi cosa per non essere quella che sono quando ho quelle crisi, purtroppo è un percorso che devo affrontare da sola per non far soffrire nessun altro. Come posso perdonarmi? Come posso riuscire a non disperarmi pensando che a causa mia abbia perso una persona che ha fatto di tutto per me, l’unico che concretamente ha cercato di essere un compagno di vita degno di essere chiamato tale, una persona sincera, onesta..non mi do pace..

Lettera pubblicata il 3 Maggio 2017. L'autore ha condiviso 7 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Amore e relazioni - Me stesso - Salute

La lettera ha ricevuto finora 13 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    Sofia -

    Cara ragazza…non puoi perdonarti e probabilmente non lo farai mai.
    Non possiamo perdonarci il male che facciamo agli altri e ai noi stessi..sono ferite che porteremo sempre nel cuore e non si rimargineranno mai! I rimpianti e sensi di colpa sono sulla stessa onda…non si può cancellarli ne tornare indietro..ne cercare di toglierli quindi non sforzarti perché sarebbe uno sforzo inutile!
    Lo stesso sforzo che hai fatto facendo finta di non avere questa malattia….fingendo di essere una persona normale e iniziando una storia….ma tu non sei normale…tu devi prendere coscienza che hai questa malattia e devi stare da sola a curarti..DA SOLA A PENSARE A TE STESSA E CURARTI…SOLO QUESTO DOVEVA ESSERE LA TUA PRIORITÀ.. perché puoi fare finta di nulla quanto vuoi ma i problemi e disturbi a un certo punto verranno fuori…sempre! È inevitabile!
    Non posso condannare te per aver cercato di avere una vita normale e non posso condannare il tuo ex perché non si è sentito pronto a starti accanto….il denominatore comune che avete è la sofferenza che ci portate dentro! Ma c’è ancora speranza…chi ama davvero non si dimentica di chi ha nel cuore..dagli tempo e prenditi il tuo tempo!
    Pensa solo a te e a curarti e a guarire o per lo meno migliorare…fai di tutto! Vedrai che ce la farai sei forte…lo sei sempre stata…quando lo sentirai dentro di te..nella tua anima che è il momento giusto tu lo ritroverai il tuo amore….e sarà come iniziare di nuovo tutto da capo….ce l’ha farai…sii convinta di questo ragazza… Sempre!

  2. 2
    gir@sole83 -

    Ciao Sofia,
    Grazie per la tua risposta.
    Purtroppo hai pienamente ragione, non si può stare bene in coppia quando non si è equlibrati individualmente. Ma, al di là di questo, abbiamo anche due caratteri incompatibili che ci avrebbero portato a scontrarci al di là della mia patologia. Ci siamo sentiti, soffre anche lui il distacco, piange e ci sta male ma spera di poter rimanere nella mia vita in altra forma se come compagno non è possibile, col tempo ovviamente. Mi sento molto triste, so che non era premeditato il mio star male, ho avuto consapevolezza della patologia quando già stavo con lui, almeno questo posso non recriminarmelo. Non vedo la luce in fondo al tunnel, anzi, sento vacillare la terra sotto di me ma so che ora è normale. Le circostanze della vita ci hanno separato, non ho nulla da recriminare a lui, so che entrambi ci abbiamo davvero provato fino all’ultimo. Mi chiedo solo se è quando passerà questa sensazione di vuoto che sento..

  3. 3
    Yog -

    Sofia, come in molti altri casi, ti ha dato un parere molto equilibrato. Lei ha esperienza e grande sensibilità, e parla a ragion veduta. Io, fossi in te, non dispererei. Una borderline si recupera con la molecola giusta: devi approfondire con lo psichiatra e trovare la giusta terapia e la giusta dose, poi si aggiusta tutto. Non ti preoccupare, ma non restare inerte.

  4. 4
    Sofia -

    Ragazza….la vita è demoniaca e bastarda…il suo compito è solo quello di distruggerci in ogni modo…fotterci il più possibile e farci soffrire più che si può…

    Vivere è una condanna…io ho tante croci da portare ..ognuno di noi ha le sue..ogni giorno è una lotta continua …ogni giorno…

    Devi essere forte e combattere…devi pensare che starai meglio …che non lo perderai..vedilo come un arrivederci …non è un addio..è solo una pausa..sei caduta e questa volta in modo molto profondo OK ma ti rialzerai e combattendo ogni giorno c’è la farai…

    Credilo con tutte le tue forze..

  5. 5
    Vic -

    “Stare sempre a pentirmi del male commesso
    non serve a ridarmi la pace”
    Queste sono le esatte parole della mia prima fidanzata,
    quando molti anni fa mi ha lasciato.
    Purtroppo i problemi personali
    hanno avuto il sopravvento e tuo lui non ce l’ha fatta.
    Tu giustamente non gliene fai una colpa, già si sentirà lui in colpa.
    Ognuno si porta le proprie e bisogna accettare di essere imperfetti, però mi sembra che tu voglia
    cercare di migliorarti, lottare e questa è la strada giusta.
    Penso che anche il tuo lui lotti con dei disequilibri
    personali.
    Due carte appoggiate una all’altra per un pò stanno in
    piedi, ma poi un soffio…e cadono.
    Così è successo a voi .
    “Le circostanze della vita ci hanno separato, non ho nulla da recriminare a lui, so che entrambi ci abbiamo davvero provato” condivido la tua frase.
    Ora questo è il passato, segui il tuo percorso tarapeutico.
    Sono convinto che lui segue i tuoi progressi da
    lontano, vede che nonostante tutto tu sei forte,
    più forte di quello che credevi di essere.
    Hai avuto contro le circostanze e i tuoi problemi,
    ma puoi farcela.
    “Il futuro è in grembo a Giove” si dice, ma il presente anche se ora è fosco è nelle tue mani.

  6. 6
    Rossella -

    Ciao,
    forse il punto è che avreste potuto soprassedere sulla conoscenza dei caratteri per evitare i giudizi e tutta quest’autocritica che dà l’impressione che sia possibile farsi reciprocamente male. A prima vista capisco se l’uomo che ho davanti sarebbe capace di tenermi la mano (e, badiamo bene, lo potrebbe anche fare) o se ha determinati pudori. Anche qui io non direi mai è cresciuto con determinati pudori. Si tratta parlare comune, ma non è il Vangelo. Quando si diventa più intimi, e soprattutto si conserva un certo rispetto da ambo le parti, non bisogna misurare le parole. Misurarle o legarsele al dito. Dicevo che probabilmente mi avrebbe stupito, dimostrandosi un uomo diverso da quello che è sempre stato, ma a monte ci sarebbe stata una scelta che lo avrebbe riconciliato con la sua natura. A quel punto avrebbe potuto anche darmi fastidio… situazioni di questo tipo (situazioni romantiche) si possono portare avanti quando l’altro non appare convinto. La convinzione trasforma in negativo la sapienza della verità e te la fa vivere come una croce. E’ come quando parlando dell’infanzia spirituale, che è il luogo della vera sapienza, adoperano l’espressione immaturità. Fa male. Ma anche questo è parlare comune. Tendiamo ad abbreviare i concetti. Il fatto che tuo marito ti abbia capito non ti fa sentire veramente compresa. Per questa ragione tendi ad apparire un po’ distante. Anche i giovani conoscono la genesi e la struttura di questo percorso e riescono ad amarsi nella parsimonia e nella ricerca dei veri valori. Il punto è che un uomo che da ragazzo è stato il classico perdigiorno (in senso buono) perché la vita non lo ha portato ad essere riflessivo e quindi sensibile tende ad interpretare questa naturale e nobile compostezza come una forma di freddezza. Non si sente accolto, non apprezza i modi. Capita di non riuscire a corrispondere ad una fantasia altrettanto nobile.

  7. 7
    Rossella -

    A monte c’è la paura di smarrire il senso di quel sogno che rende possibile l’incontro intimo. Almeno io quando sento il pensiero di un uomo tendo ad irrigidirmi. Si tratta di suggestioni difficili da spiegare. Ogni persona ha la sua sensibilità. Invece quando riesci a credere nel sogno che circonda questo figlio, questo lavoratore e padre di famiglia non ti metti sulla difensiva per custodire la purezza. Tendi ad avere una visione se vogliamo anche libera della castità.

  8. 8
    gir@sole83 -

    Grazie per avermi risposto e dato il vostro parere. Come dice Vic “due carte appoggiate una all’altra per un po’ stanno in piedi ma poi un soffio e cadono”..credo che questa frase rappresenti pienamente la mia storia. Non mi resta che tanta amarezza per veder sfiorire un amore non per mancanza di amore ma per fattori indipendenti dall’affetto reciproco. Io sono un po’ fatalista e credo che nulla accada per caso, anche quando ho brutte esperienze mi chiedo come mai si siano messe sul mio cammino. Riguardo a questa storia penso che sia servita per farmi scoprire il mio disturbo e permettermi di avere un futuro migliore, o almeno mi illudo sia questo il motivo per potermi dare una risposta.
    Cercherò di essere forte, per adesso si alternano alti e bassi e stati che definirei catatonici, vedremo più avanti..

  9. 9
    aliseo -

    Gir@sole,
    non è vero che tutto si può superare per amore. l’amore è quel sovrappiù che dovrebbe corononare un’esistenza, non la base su cui essa si sostiene.

    se così non è, o non è più, per il subentrare di gravi crisi economiche o di serie malattie, emerge, anche in chi ama, il bisogno di un equilibrio interiore che tenga conto di tutti gli elementi imprescindibili per il singolo soggetto.

    non c’è colpa nello star male o nell’essere incapaci di gestirsi con modalità accettabili per il prossimo, ma non c’è colpa nemmeno in chi si trova a disagio in un certo contesto (sono molti, ad esempio, gli uomini che abbandonano la famiglia non essendo in grado di reggere la presenza di un figlio con handicap).

    il valore di una persona non è dato soltanto dalla “portata del ponte” a cui accennava Pavese, ma anche dalla più profonda essenza del suo essere, che può essere o non essere accettata e/o compresa.

    concordo con chi ha affermato che sono le circostanze a definire le persone, così come in gran parte ad averle rese quello che sono.

  10. 10
    Vic -

    Girosole
    Tu hai puntato tutto su di lui, ma ti sono mancate le amicizie, questi rapporti collaterali a quello principale aiutano a non aggrapparsi totalmente al
    tuo amore con rischio, quando una persona sta annegando,
    di trascinare giù chi viene a salvarti, se questo
    non è esperto, o magari nuota appena appena anche lui.
    Un uomo ha bisogno del suo spazio e ne so qualcosa anch’io.
    Devi far crescere la tua autostima e per far questo
    devi riuscire anche in semplici compiti.
    Anzitutto se tu non valessi niente, lui non sarebbe stato con te così tanto, quindi già questo dimostra
    che vali e poi ripensa alla tua vita, quando hai avuto dei successi, magari a scuola o in altri campi.
    Tutti abbiamo cose negative e positive e se cerchi
    le negative le troverai, cossì come se tu pensi in modo positivo troverai cose positive che hai fatto.
    sai, io penso che anche il tuo lui abbia dei problemi
    personali, anche se non vuole mostrarli per orgoglio
    o perchè se ne vergogna.
    Anche lui ha il suo cammino da fare.

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