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L’Anticristo

Le case della mia città interiore sono adagiate sulle pareti oblique del vuoto dell’esistenza.
Sono pochi gli edifici situati oltre il confine col dirupo in cui l’essere possa dimorare a cuor leggero.
Buona parte delle persone si affanna a costruirsi una vita oltre questo confine, dove poter vivere per lo meno logicamente.
Solo nei momenti di noia e di solitudine scorge e sente dalla finestra il pesante nel profondo.
Ci sono, dicevo, pochi posti situati al sicuro in cui accolgo le persone che fanno la mia conoscenza. Questi posti sono anche accoglienti e piacevoli e contribuiscono a far credere agli stranieri che io possa essere un analogon di quei posti illusori.
Ma il cuore del mio essere s’è perso nel profondo insenso.
Non so per quale motivo i muratori della mia essenza abbiano deciso di edificare la mia città interiore proprio sopra l’oblio, se conoscessi le motivazioni potrei avere le informazioni necessarie per riniziare a costruire in un luogo più sicuro.
Le case su queste pendenze a-spaziali e a-temporali si colorano di qualità inqualificabili, se non per proiezione estrinseca: talvolta prendono la forma della paura, talaltra dell’anticonformismo, talvolta della rabbia, talaltra dell’insoddisfazione.
Si vola con me, con voli pindarici anche affascinanti. Ma non so fare altro. Non ho più la capacità di parlare o di pensare ad altro che non alla mia riflessione depressa sul non senso del mio non-essere. Ogni fibra cerebrale tende a scaricare la propria energia sul vuoto, un po’ come sparare al cielo.

A volte le persone che si vogliono privare della vita sono quelle che più la amano, ma vedendo la propria inettitudine a vivere vogliono solamente far cessare una sofferenza.

Ho paura

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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2 commenti

  1. 1
    Andrea -

    Ei fu
    siccome immobile
    seduto sul boccale
    aspettava intrepido
    la scarica fatale
    Spinse ben tre volte
    ma nulla mai gli uscì
    ma alla quarta volta
    sbadabram
    e il boccale si riempì

  2. 2
    rossana -

    Ragazzo,
    interessante ma molto criptico il tuo scritto. difficile da commentare…

    viene il dubbio che tu abbia molti anni in più dei 23 che indirettamente dichiari. poi, però, mi sembra di percepire la confusione e lo scoramento caratteristici dei vent’anni.

    resisti, e passerà.

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