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11 anni in un puff!

Salve a tutti, è la prima volta che scrivo… voglio raccontarvi la mia storia. Ho conosciuto il mio ormai ex ragazzo quando avevo 15 anni e lui 17 e ci siamo innamorati… la nostra storia non è mai stata semplice ma nonostante le idee differenti, i nostri caratteri e tutto l’intorno, siamo sempre rimasti insieme… ne abbiamo passate tante ma le abbiamo sempre superate… l’amore ci teneva insieme… e così siamo stati insieme per 10 anni, anni in cui abbiamo condiviso tutto… eravamo solidi e non credevamo che mai niente ci avrebbe potuto separare. Nel 2012 lui inizia a lavorare a Milano (noi siamo di Napoli) , un lavoro stimolante in cui si viaggia molto, io lo sostengo, gli dico che se è quello che vuole io lo appoggerò e così ho fatto anche se aveva una buona proposta anche a Roma e sarebbe stato più semplice vederci. Ad ogni modo, appena mi sarei laureata l’avrei raggiunto, si trattava di un annetto di separazione, così il tempo passa, ci vediamo qnd possiamo e facciamo progetti sulla convivenza ecc… il tempo passa e anche se non senza difficoltà sembrava quasi che ce l’avessimo fatta, mi sarei laureata 2 settimane dopo, quando una mattina mentre sono in treno mi chiama e mi dice piangendo disperato che ben 9 mesi prima mentre era all’estero per lavoro, il giorno del suo compleanno, da ubriaco cede alle avance di una ragazza in un locale… solo un bacio (almeno quello che dice lui). Il mondo mi crolla addosso… il mio cuore si è spezza. Tutta l’estate trascorre con lui che cerca di farsi perdonare dicendomi che mi ama, che non vuole perdermi ecc ma il suo comportamento è strano e credo sempre più che ci sia qualcosa che non mi sta dicendo… cerchiamo cmq di rimettere in piedi il nostro rapporto ma con scarsi risultati, ci vediamo, usciamo ma niente è più come prima e mi rassegno quasi… finite le ferie, deve ripartire per Milano e mi chiede di andare con lui, che dobbiamo stare vicini per superarla e che la possiamo fare; ma io non vado… il giorno dopo mi chiama dicendomi che dobbiamo stare un po’ senza sentirci, chiaramente gli dico di dirmi una volta per tutte se mi ama o meno e lui dice che non lo sa, che ha combinato un casino, che si sente in colpa e non ce la fa a stare con me.
Ora sono passati circa due mesi ma io non riesco a riprendermi… mi sento distrutta ogni giorno, ogni giorno sopravvivo ma non vivo più, cerco di distrarmi ma non è facile e sono sempre in casa perché non ho ancora trovato un lavoro e ho paura… paura di non amare mai più così incondizionatamente, paura che non sarò mai più felice… il tempo aiuterà sicuramente ma la vita che immaginavo per me è finita. Non credo più in niente, NOI eravamo la mia unica fede… ci credevo più di qualsiasi altra cosa al mondo. Una vita insieme e poi tutto crolla… nonostante tutto mi mancherà per sempre… come si supera tutto questo? “dimenticare” quello che volevo, quello che è stato e costruire una nuova me… perché ormai ank’io non sono più io… completamente disillusa e con la triste convinzione che si ama davvero solo una volta nella vita…

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15 commenti a

11 anni in un puff!

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  1. 1
    panda -

    Ciao nuvola87,

    la mia storia ha qualche punto di contatto con la tua: ho la tua stessa età, abito nella stessa zona, anche la mia relazione è finita dopo che la mia ex ha iniziato a lavorare e si è trasferita. Inizialmente spingeva affinché io la raggiungessi, ma, alla fine, come nel tuo caso, proprio quando avrei potuto farlo mi ha scaricato (dopo 4 anni e mezzo). Tutto questo poco meno di due mesi fa.

    Visto che ne capitano a bizzeffe di situazioni del genere, evidentemente cambiare vita (iniziare a lavorare, cambiare città), cambia profondamente le persone e, soprattutto, modifica le loro priorità. O le manda in confusione. Non saprei… è difficile farsene una ragione…

    Purtroppo devi forzarti a cancellare dalla mente e dal cuore il futuro che ti eri immaginata e i sogni che avevi fatto. E’ dolorosissimo, ma devi importelo…
    Ricordati che, anche se avete passato un lungo periodo insieme, tu esistevi anche prima di lui. E continuerai ad esistere anche dopo di lui. Lo so, una metà di te stessa è andata via, la sensazione di vuoto ti opprime e non sai come riempirla… la riempirai di una nuova te stessa, anche se tu non lo vuoi e non riesci ad immaginarlo, rinascerai da questa brutta situazione. Consapevole che nella vita nessuno deve diventare “la tua unica fede”. Più forte. Un pochino disillusa, è normale. Ma leggendo le infinite storie pubblicate su questo sito, ti renderai conto che l’abbandono è cosa una cosa che tocca a tutti prima o poi e che si supera.

    Nel mentre starai male, è inevitabile. Piangerai tutte le lacrime del mondo, cercherai chissà quale rimedio miracoloso per stare meglio e per dimenticare. Ma solo il tempo ti può aiutare. Vedila come se avessi la febbre… puoi prendere qualche rimedio sintomatico, ma l’unica cosa che puoi fare è metterti buona e aspettare che passi.

    Ti rigiro tutti i consigli che hanno dato a me e che un pochino funzionano:

    1. Fai qualcosa per te stessa, coccolati un po’ e tieni la mente occupata;
    2. Pensa al TUO futuro e non a quello che poteva essere il vostro! Ti sei appena laureata ed è fondamentale che tu non perda tempo!
    3. Parla fino allo sfinimento con i tuoi amici più cari e tieni un diario in cui scrivere tutto quello che vorresti dire al tuo ex, che, ovviamente, non devi contattare più;
    4. Conserva la tua dignità, se la perdi nessuno te la ridarà;
    5. Non avere paura! Se ci pensi, abbiamo tutta la vita davanti!

    Un abbraccio sincero da uno sconosciuto che sa cosa stai passando 🙂

  2. 2
    nuvola87 -

    Caro panda,
    hai descritto molto meglio di me come mi sento….io ci provo a rialzarmi,sul serio…ma 11 anni sn tanti,ogni mio ricordo è legato a lui e lasciare andare il passato,dimenticare…significa lasciare indietro anche una parte di me e nn so come potrei vivere ed essere la persona che voglio senza quella parte…ti ringrazio molto per i consigli e proverò a seguirli… spero che per te le cose stiano migliorando…un abbraccio

  3. 3
    panda -

    nuvola87,

    ti faccio presente che per me era il primo amore e la prima storia seria. Puoi immaginare come stessi. Ora sto un po’ meglio perché mi sono buttato anima e corpo in un nuovo lavoro, proiettato addirittura ad andare (e a rimanere) all’estero l’anno prossimo (quando stavo con la mia ex non avrei mai potuto farlo, perché lei non voleva) e perché, vivendo lei in un’altra città e avendo chiuso i rapporti con gli amici comuni, non la vedo né sento più e non so nulla di lei. La considero morta, il che mi consente di conservare il bel ricordo della nostra storia e di vedere come un fastidioso fantasma quello che lei è adesso. Sembra stupido, ma voglio salvare anche dentro me stesso i momenti vissuti con lei fino a quando mi ha amato. Quando ha smesso è morta perché è diventata tutta un’altra persona nei miei confronti.

    Tornando a te… c’è qualche cosa che vorresti fare e che, essendo libera sentimentalmente, ora puoi fare? Qualche sogno che avresti volentieri sacrificato pur di seguire il tuo ex ragazzo? Se c’è, tiralo fuori dal cassetto, è il momento di inseguirlo! E’ il momento di pensare solo a te.

    La fine di un amore ci mette davanti alle nostre mancanze, alle nostre paure più profonde, al timore che nessuno potrà più amarci per quello che siamo. In realtà, come scriveva un altro utente in un intervento che ti invito a leggere, “con la fine di un amore inizia un’opportunità” (il titolo della lettera è proprio questo). Ogni fine è pur sempre un nuovo inizio. Per questo, poniti un obiettivo per te stessa, fai di tutto per raggiungerlo e, quando l’avrai fatto, ti sentirai meglio perché avrai la prova che puoi andare avanti anche da sola. Avrai cominciato a costruire un nuovo futuro, ricco di mille opportunità che magari non avresti nemmeno mai immaginato, senza di lui. E nuovi sogni andranno a sostituire quelli che vedevano anche lui come protagonista.

    Ovviamente non puoi rivoluzionare la tua vita da un giorno all’altro, ma il fatto di essere appena laureata ti è paradossalmente favorevole, perché sei già in un periodo di passaggio e di cambiamento, che tu lo voglia o no. Puoi pensare ad un master fuori o a uno stage in un’altra città (approfittane finché sei neolaureata), ad esempio.

    Forza, ce la dobbiamo fare, innanzitutto per noi stessi ma anche per dare uno schiaffo morale a chi ci ha ritenuti non all’altezza di passare con loro al vita!

  4. 4
    camy -

    bravo panda (commento numero 3) mi è piaciuta molto la tua risposta, condivido tutto! 🙂 dovremmo pensarla tutti così! 🙂 è il miglior modo possibile di vivere, quello che hai tracciato! 🙂

  5. 5
    nuvola87 -

    panda,
    anche lui come la tua ex è diventato tutta un’altra persona e a volte questo mi aiuta perchè si mi manca ma sò che la persona che amo in realtà non esiste più.
    Comunque,hai ragione, bisogna che io trovi me stessa…in questo momento sono molto confusa ma sto cercando di capire cosa voglio fare davvero della mia vita, perchè prima mi importava poco nel senso che non ho mai avuto grosse ambizioni e non mi sono mai sentita limitata dal mio legame sentimentale,mi importava solo di essere felice con lui. Questo potrà farmi apparire senza personalità o debole o dipendente dall’altra persona ma ti assicuro che non è così.Il punto è che penso che nella vita bisogna scegliere quali sono le nostre priorità, e ognuno ne ha di diverse,chi la carriera,chi la famiglia,l’amore…penso che non si possa eccellere in entrambe(ovviamente questo è un mio pensiero e sò che è molto soggettivo)…cmq io avevo fatto la mia scelta…volevo vivere la mia vita con lui e nn mi interessava molto quello che avrei fatto “personalmente”. Non ho sogni “miei”, ne avevo solo uno anni fa e ora non può più realizzarsi quindi per me il problema si complica perchè non so cosa voglio; questo ovviamente non mi sta impedendo di cercare un qualunque lavoro e ovunque….ecco una cosa che so è che voglio andarmene da qui e ricominciare…

  6. 6
    panda -

    nuovola87,

    io sono (non mi sento ancora di dire “ero”) come te. La mia ex è andata via perché ha trovato lavoro prima di me ed io, senza battere ciglio, ho accettato di seguirla e di limitare automaticamente le mie aspirazioni pur di stare insieme a lei (già ho fatto un errore a non farlo pesare… per una cosa del genere, il tuo partner dovrebbe esserti grato per la vita… invece è stato dato TOTALMENTE per scontato). Per me veniva, PRIMA di ogni altra cosa, l’amore.

    Ho sbagliato.

    Non voglio farti un ragionamento cinico da persona arrabbiata, dicendoti che d’ora in poi l’amore verrà sempre all’ultimo posto, sarebbe poco credibile in questo momento. Ti dico, però, che ho imparato che, soprattutto per le scelte che riguardano la propria realizzazione personale, non bisogna “annullarsi” per l’altro. La “stella polare” deve essere sempre ciò che è meglio per noi. Risuonano nella mia mente ogni giorno da quando sono stato mollato le parole dei miei genitori, che esattamente un anno prima dell’accaduto, poco prima che lei partisse, mi dicevano: “pensa a te, perché lei oggi c’è, domani potrebbe non esserci più”. Quando me l’hanno detto non ho voluto ascoltarli, ora ho dovuto ammettere a me stesso (e a loro) che avevano ragione.

    Perché, in fondo, ero disposto a sacrificare i miei sogni per lei? Da un lato, ripeto, perché lei era per me il mio sogno più grande, per di più un sogno ad occhi aperti. Ma, dall’altro, anche perché, essendo la mia prima vera ragazza, non volevo perderla, temevo di non trovare più nessuno capace di amarmi. Ed è questo il nocciolo della questione: non mi amavo (non che ora già lo faccia) per quello che ero e credevo che solo un’altra persona potesse colmare le mie mancanze e completarmi.

    Sbagliavo (se ci rifletti, già il solo fatto di esser stati in grado di portare avanti una relazione così lunga dimostra il nostro valore).

    Ora non cerco nessuno, voglio prima imparare a stare bene con me stesso da solo. Voglio, se mai dovessi essere nuovamente lasciato, non ritrovarmi a perdere metà di me stesso – per di più pieno di rimpianti per tutto quello che ho sacrificato per il rapporto – ma solo un pezzettino.

    Tutto questo discorso per incitarti a non sottovalutarti, ad avere fiducia in te, è impossibile che tu non abbia dei sogni solo tuoi, devi solo avere il coraggio di vederli e di inseguirli.
    Se non li vedi, inizia a fare qualsiasi cosa ma non stare con le mani in mano. Non perdere altro tempo a causa di chi ti ha abbandonato!

  7. 7
    nuvola87 -

    panda,
    sto cercando di muovermi in ogni modo,sto cercando lavoro(qualunque tra l’altro) e mi sto informando su milioni di alternative differenti,ma come saprai trovare un lavoro oggi non è semplice…ce la sto mettendo tutta…per rialzarmi e per provare a credere che la vita che volevo per me non è finita e che il bello deve ancora venire….cerco di convincermi ma crollo continuamente…
    Volevo dirti inoltre, che trovo che tu abbia un’energia pazzesca e una forza d’animo non indifferente e riesci ad essere “razionale”senza però rinnegare il passato e quello che è stato per te…spero che un giorno anch’io possa sentirmi così e
    “combattere” la vita invece di sentirmi sopraffatta….

  8. 8
    panda -

    nuvola87,

    la mia energia è purtroppo più effimera di quanto possa sembrare. Sono appena tornato a casa ed ho saputo dalla mia migliore amica che la mia ex l’ha contattata per farle gli auguri (oggi è il suo compleanno) e le ha detto, senza che le fosse richiesto, che si è presa dei giorni di ferie dal lavoro e che ora è a Barcellona con la coinquilina e altre persone non meglio identificate. Lei lavora in un ministero e delle ferie durante l’anno per una cosa del genere quando stava con me non le ha mai volute prendere per una questione di “serietà”. Aggiungo che a Barcellona c’è stata con me a luglio, come tappa di una crociera che abbiamo fatto insieme.

    Mi sento uno schifo. Vedo che lei si gode la vita e va avanti mentre io soffro. Mi chiedo che necessità avesse di farmi arrivare all’orecchio questa cosa, dicendola proprio alla mia migliore amica. E stanotte sicuramente non chiuderò occhio…
    Come vedi sono ben lontano dalla voragine, cerco semplicemente un equilibrio precario… o almeno una speranza. Precario perché purtroppo il suo fantasma, che non è la persona che conoscevo io come dimostra l’episodio di oggi, tornerà ad infestare la mia vita ogni tanto e ripiomberò nella disperazione, come stasera. Ma io avrò il mio riscatto e quando sarò andato avanti non ci saranno fantasmi che tengano.

    Forza…

    P.s. a chi lo dici, lo so che di lavoro qui non ce n’è. Io ora sono solo un praticante avvocato, quindi non lavoro, o meglio, lavoro “aggratis”! Per questo l’anno prossimo andrò all’estero per fare un master con annesso stage per inserirmi in realtà aziendali straniere. Pensaci, se non hai legami e hai la disponibilità economica, anche cercare qualcosa fuori può essere un inizio per fare curriculum e poi rientrare in Italia.
    Non so che laurea hai, ti parlavo di concentrarti sugli stage adesso perché sono l’unica cosa che ancora si trova, ammesso che tu sia neolaureato… dopo un anno dalla laurea nemmeno più questi puoi guardare, quindi invia curricula a profusione finché puoi!

  9. 9
    nuvola87 -

    panda,
    so benissimo quello che provi constatando che la sua vita va avanti mentre tu resti li dove eri…quello che devi ripeterti continuamente è che si sono DIMENTICATI di noi, di quello che eravamo insieme, di tutto…qualcosa di così futile come uno stramaledetto lavoro e una nuova città hanno gettato le persone che amavamo in una confusione tale da trasformarsi completamente, perciò mi chiedo che amore era, un amore che sfuma per un mutamento? questo ovviamente mi rattrista ancora di più ma so che merito di più di quello che il mio ex è ormai diventato.Inoltre, ricordati che noi siamo stati lasciati,loro vanno avanti molto prima di noi perchè dentro di loro doveva essere finita da tempo e in più sono stati loro a voler chiudere….per loro è indubbiamente più semplice e questa è un’altra delle cose che mi fa arrabbiare.
    Io ho saputo che il mio ex attualmente è giro per il mondo per un mese (attualmente in America) per lavoro e penso:”le persone si comportano male,sbagliano,feriscono e la vita in qualche modo le ricompensa…VIVONO,lavorano,si divertono” e poi ci sono io che avevo dato l’anima per ciò che ritenevo più importante al mondo e ora mi ritrovo semplicemente a SOPRAVVIVERE.Lo so che non c’entra niente,ma il fatto che lui abbia una vita mi da sui nervi!Dove diavolo è la giustizia divina?(ovviamente è solo una battuta per sdrammatizzare un pò).L’ultima volta che l’ho sentito mi ha detto che sono stata una fidanzata perfetta,che non gli ho mai fatto mancare niente,che non ho sbagliato mai nei suoi riguardi…la cosa chiaramente mi ha fatto stare peggio…io ero li per lui sempre…lui no! eppure io continuavo ad amarlo incondizionatamente…
    Come ripeti tu più volte FORZA!
    Ps:sono laureata in Biologia e non ci vogliono nemmeno gratis nei laboratori con la nuova normativa vigente.Possibilità economiche di andare fuori senza un’entrata minima purtroppo non le ho…comunque non mi arrendo,qualcosa farò!
    Ti abbraccio

  10. 10
    panda -

    nuvola87,

    se esistesse anche qualcosa di lontanamente simile alla giustizia divina, non si romperebbero storie che, se si facesse razionalmente un bilancio, sono “in attivo”.

    Sul cambiamento delle persone dettato da nuove abitudini di vita, sottoscrivo quanto dici… mi chiedo e mi domando a questo punto se in futuro dovrei cercare la mia prossima compagna fra le persone completamente già “realizzate”, di modo tale da non correre lo stesso rischio. Ma, d’altra parte, mi trovo a pensare che di cambiamenti nella vita ce ne sono anche dopo la realizzazione lavorativa, ad esempio matrimonio e figli… e che, quindi, il cambiamento è un rischio che non si può evitare in amore. Forse, se il cambiamento provoca la rottura, evidentemente la persona non era quella giusta, anche se agli occhi innamorati di chi viene lasciato sembra il contrario.

    Per il resto, è incredibile quanto potere abbiano ancora queste persone sul nostro cuore. Nonostante io cerchi di razionalizzare, la botta quando si fa viva la sento sempre… Fortunatamente sono sempre stato convinto che si ami solo in due… e quindi, necessariamente, il nostro sentimento, non alimentato, si spegnerà prima o poi.

    P.s. Ho due amiche laureate in scienze biologiche che hanno deciso di iscriversi a medicina, forti delle loro conoscenze scientifiche hanno passato subito i test. L’università ha convalidato loro qualche esame e adesso hanno un bel futuro davanti. Se hai voglia di studiare, prendilo in considerazione! La strada è lunga, ma dopo fai un signor lavoro!
    In alternativa potresti inviare curricula ad aziende farmaceutiche estere (basta che vai sul sito di qualche multinazionale del campo e vedi cosa c’è) oppure cercare di fare qualcosa di più “atipico” ma sempre nel settore (conosco una persona con la tua stessa laurea, che si occupa, con un contratto a progetto, di marketing in un casa editrice presente in Italia nel settore farmaceutico).

    Sicuramente saprai meglio di me quali sono le opzioni davanti a te, ti raccontavo solo esperienze a me note, magari ti si accende una lampadina!

    Dato che ho già detto troppo di me “in pubblica piazza” (non si sa mai), ti lascio un indirizzo email se ti vien voglia di parlare: pandasan@outlook.it .

    Un abbraccio

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