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Quando l’amore ti consuma

  

Ciao a tutti,
eccomi di nuovo a scrivere… Sono passate ormai due settimane da quando la mia storia di otto anni si è conclusa…
Lui ha bisogno di uscire con i suoi amici inseguire il divertimento a cui ha dovuto rinunciare fino ad ora per me. Io non concepisco questa cosa soprattutto perché ha 33 anni e le priorità sono altre secondo me. Gli ho chiesto di andare via di casa per non soffrire più, così è stato.
La settimana scorsa ci siamo incontrati due volte, abbiamo fatto l’amore è stato bellissimo però poi tutto è tornato come prima.
Ora sto male, non mangio, non dormo. Nella mia mente ci sono solo pensieri rivolti a lui.
Mi sono imposta con tutte le mie forze di non cercarlo più, di non provare a creare finte occasioni per incrociare la sua strada. Sto provando a cercare di togliermi dalla testa qualsiasi illusione o falsa speranza, ma nel mio cuore quella porticina non si vuole proprio chiudere.
Cerco risposte che non trovo, soluzioni per guarire, e non vedo l’ora che passi passi tempo per stare meglio…
L’unica cosa che mi aiuta ad andare avanti è parlare, confrontarmi. Non so se faccio bene perché a volte ho l’impressione che continuare a parlare, parlare, parlare non mi facciano muovere da questa situazione.
Aiutatemi vi prego….

L'autore ha scritto 13 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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19 commenti a

Quando l’amore ti consuma

Pagine: 1 2

  1. 1
    Ares -

    Io penso che nella vita ci voglia una mezza misura per tutto. Non ho ben capito se questo 33enne gioca a fare il ventenne oppure ti chiede solo qualche sera da uscire con gli amici. Nel primo caso, meglio lasciar perdere, ma nel secondo caso, se è solo i suoi spazi che vorrebbe perchè non lasciarglieli. Il punto è che molte donne non capiscono che un partner prima di essere un fidanzato ed un marito è anche un uomo che ha bisogno delle sue esigenze (con moderazione si intende). E tu, devi continuare a fare la tua vita, anche tu devi avere delle amiche con cui uscire così potreste fare delle sere in cui uscite tutte e due e nessuno sta a casa a fare la calzetta. Ci vuole equilibrio all’interno di una coppia, ci vuole maturità responsabilità ma anche divertimento. Uno senza divertimento e senza amici non vive, non può mai sentirsi una persona completa senza queste cose. Lo dico sempre alle mie amiche che prima di stare in un rapporto bisogna decidere cosa si vuole da se stessi, prima di tutto, cosa si è disposti a dare e calcolare la persona con cui si sta e valutare cosa ci può dare per poi non venire delusi dopo. Molte volte è il desiderio di non restare soli, molte volte si sta con una persona per riuscire ad appianare i nostri bisogni affettivi… o per altre ragioni che non sono amore vero. In generale, stare con una persona è un po’ come fare un dolce. Se uno deve fare una torta di more, gli servono le more. E’ inutile andare in macelleria a prendere un’altra cosa. Prima dobbiamo conoscere bene noi stessi, chiarirci le idee su come vogliamo la vita, su cosa vogliamo, capire cosa ci manca e come vivremo e vorremo il rapporto con una persona. Chiarito questo, possiamo stilare una “lista della spesa” con le caratteristiche della persona che vorremo al nostro fianco e cosa ci piacerebbe che ci desse per essere felici, perchè alla fine è questo a cui tutti noi ambiamo. Deciso per bene tutto questo, si va là fuori e si cerca il nostro partner ideale

  2. 2
    Ares -

    che grosso modo rispecchi ciò che noi vogliamo: il mondo è talmente vario che non c’è bisogno di accontentarsi con una persona che non rispecchia le nostre esigenze. Basta saper pazientare e tutto arriva senza che noi ci facciamo venire l’ansia. Perchè tanto si sa benissimo e si vede subito cosa può darti una persona e fin dove (di testa e di fisico, di moralità etc) può darti. Certe cose si vedono ai primi incontri. Poi ciò che vogliamo magari non c’è e speriamo che col tempo questa persona diventi come noi la vogliamo, magari lavorandoci sù. Sbagliatissimo. Una persona non è un balocco di creta che si può plasmare come vogliamo noi. Le persone non cambieranno mai per noi. E se lo fanno, quando se ne accorgeranno, capiranno di essere cambiate per il partner, lo molleranno e si cercheranno uno/a che le ami per come sono. Quindi, prima idee chiare, e poi cerchiamo di fare una scelta oculata, se no poi… le conseguenze si vedono a lungo termine e… aimè… troppo tardi.

  3. 3
    Credo -

    Ciao Leda,
    so come ti senti, dato che anche io sono uscito da una storia di otto anni, e ho scritto pure una lettera su questo sito, molti mi hanno scritto e dato consigli, ti aiutano, ma ovviamente il cuore e la mente sono tuoi. Io ti dico solo di non forzare le cose, perchè tanto anche se non vuoi i pensieri corrono sempre li. La porticina che dici tu, prima o poi si chiuderà, è vero deve passare tempo, ma tanto quello chi lo ferma.. cerca di non buttarti giù, se come scrivi tu, il tuo lui ha 33 anni e corre ancora dietro a ste cose, è pure immaturo, o ha paura di un qual’cosa di più serio. Tu però ora cerca con tutte le tue forze di evitarlo, non fare l’amore con lui, non dargli ciò che a lui serve… evitalo, fai passare tempo e se lui torna ancora che vuole qual’cosa, mandalo a quel paese, fai il cuore duro, è difficile, ma se io avessi fatto ciò che ti ho scritto a suo tempo, forse non starei quì a scriverti questa lettera… mi raccomando stai su.. che passerà.. Ciao.

  4. 4
    simo90 -

    ciao Leda,anche la mia storia è finita 8 giorni fa. E’ durata poco tempo, non quanto la tua, ma è ststs molto importante per me. Ora sto a pezzi.
    E’ vero solo il tempo può guarire le ferite, nel frattempo cerca di fare ciò che io non riesco a fare, distrarti, uscire, conoscere gente nuova. E penso che parlare forse bene non può fare, perchè non serve a risolvere la situazione, ma capisco che in questo momento venga spontaneo.
    Quindi fallo liberamente.
    Un bacio.

  5. 5
    Leda -

    Grazie a tutti per i vostri consigli .Ad Ares posso dire solo che in questi otto anni ho saputo concedergli gli spazi che voleva per coltivare i suoi interessi e amicizie. Non gli ho mai posto limiti di orario e nel limite del rispetto gli ho concesso di fare ciò che desiderava di più .Ora le sue esigenze sono diverse :ha bisogno di uscire con amici scapoli ,per fare un pò di baldoria,bere qualche drink in più e tornare all’alba ( frequenta night,discoteche e affini) . Tutto questo non riuscivo più a tollerarlo mi faceva troppo male . Come dici tu devo capire io quello che volgio ,non farmi ingannare dal cuore che a volte fa vedere una realtà distorta e capire quello che posso e non posso accettare .
    Grazie Credo le parole di chi ha vissuto esperienze simili arrivano più vicino al cuore e ti fanno sentire compreso quando ti sembra invece che il mondo intero non ti capisca. E’ vero il tempo passa fortunatamente …è una grande consolazione .
    Devo avere il cuore duro e pensare che nei momenti di fragilità ,quando lo cerco ,lui ha il potere di uccidermi e questo non lo voglio.
    Grazie Simo ,ogni parola di conforto è una mano che mi sostiene in questo cammino in salita .
    Grazie di cuore a tutti

  6. 6
    Ares -

    Guarda, sono felice che in qualche modo ti possiamo essere di aiuto. Aggiungo una cosa a quello che ho detto e mi scuso se sono stata troppo diretta e brutale ma veniamo al punto focale di questa storia.
    – Punto 1: tu chiaramente non ci stai bene in questa situazione perchè vedi che lui si comporta in un modo che a te non va bene… ho capito, praticamente si è messo a fare lo scapolo quando non lo è ma perchè sa che tu ci sei sempre per lui e ti va bene tutto.
    – Punto 2: Lo so che sarà difficile ma prova a cambiare tattica… io la chiamo scherzosamente “LINEA DURA SENZA PAURA”: nessuno e dico nessuno può arrogarsi il diritto di farti stare male. Se stai con una persona hai il sacrosanto diritto di stare bene e ripeto SACRO SANTO DIRITTO di essere FELICE.
    – Punto 3: Lui è cambiato, è un dato di fatto. La domanda successiva è: A ME STA BENE TUTTO QUESTO? PER QUANTO LO POSSO SOPPORTARE ANCORA? Datti quindi una risposta e che sia sincera…
    – OPZIONE A: Lo sopporto perchè ho paura di perderlo o di perdere le mie abitudini ma comunque rimango infelice perchè lui continua a comportarsi così NON AVENDO PIU’ RISPETTO di me e dei miei sentimenti ed a me va bene lo stesso purchè lui mi continui a dare quelle piccole attenzioni rare di cui ho bisogno: ALLORA RESTO.
    – OPZIONE B: Visto che l’andazzo sembra che lui voglia continuare con questo comportamento, sono io allora che devo prendere la decisione.
    Non ti dico di mollarlo subito ma fatti vedere di punto in bianco, non più disponibile e con non più disponibile intendo TAGLIO DRASTICO DI TUTTO CIO’ CHE SOPPORTAVI PRIMA. Non ti dico di fargli delle scenate, ma silenzio assoluto… SILENZIO ASSOLUTO. Lasciagli fare ciò che vuole ma te MAGICAMENTE SCOMPARI: smetti di chiamarlo, smetti di farti sentire, smetti di essere così disponibile facendogli crollare la certezza della tua presenza. SE SI RAVVEDE: TI AMA DAVVERO ED HA PAURA DI PERDERTI PERCIO’ COMINCIA A COMPORTARSI BENE. SE QUESTO NON SUCCEDE, MOLLALO E STOP.

  7. 7
    Credo -

    Ciao Leda,
    figurati non devi ringraziare, anzi se vuoi sfogarti, non ci sono problemi,8 anni sono tanti lo so… a me ha chiuso tutto in due settimane e sono due mesi che non ci vediamo ne sentiamo, se vuoi ti posso lasciare la mia email, così quando ti senti giù e non sai a chi rivolgerti, scrivi… due parole di conforto non fanno mai male…
    Ciao.

  8. 8
    Leda -

    Ringraziare è il minimo che mi sento in dovere di fare quando ricevo aiuto in un momento così buio ,se ti fa piacere mandami la tua mail ,scrivere,confrontarsi è una cosa positiva …
    Grazie
    Un abbraccio

  9. 9
    stelladimare -

    Ares, sei una persona eccezionale. E’la seconda volta che leggo di te e delle risposte che dai a noi che abbiamo scritto e che ci troviamo quà in questo forum a raccontare delle nostre storie.
    Sei straordinaria, quadrata, e la cosa più bella di te è il riuscire ad esternarti dal ruolo e a dare risposte e consigli molto razionali.
    Un pò mi meraviglio e mi dispiace che tu non abbia letto le mie lettere e non mi abbia detto la tua. Non so quanti anni hai, io 42, ma ti ammiro x il grande potenziale che hai dentro te, ed il modo di entrare nel dolore degli altri e farne tuo.
    Forse devi avere sofferto così tanto anche tu al punto da fortificarti così tanto da riuscire ad aiutare tutti.
    MI piacerebbe conoscerti, in te mi riconosco molto. Se hai tempo, leggi le mie e dai anche a me qualche consiglio in merito.
    A presto. Ti abbraccio. Stelladimare

  10. 10
    Leda -

    Concordo con Stelladimare , le tue parole così ferme,rassicuranti che ssono paragonabili ad un porto sicuro nella tempesta .
    Quando sento di essere lì lì per cadere ,leggo i consigli ricevuti e mi fido completamente ,consapevole che ora la mente delle persone che guardano dall’esterno è molto più capace di ragionare della mia …

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