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Quando l’amore ti consuma

di Leda

Ciao a tutti,
eccomi di nuovo a scrivere… Sono passate ormai due settimane da quando la mia storia di otto anni si è conclusa…
Lui ha bisogno di uscire con i suoi amici inseguire il divertimento a cui ha dovuto rinunciare fino ad ora per me. Io non concepisco questa cosa soprattutto perché ha 33 anni e le priorità sono altre secondo me. Gli ho chiesto di andare via di casa per non soffrire più, così è stato.
La settimana scorsa ci siamo incontrati due volte, abbiamo fatto l’amore è stato bellissimo però poi tutto è tornato come prima.
Ora sto male, non mangio, non dormo. Nella mia mente ci sono solo pensieri rivolti a lui.
Mi sono imposta con tutte le mie forze di non cercarlo più, di non provare a creare finte occasioni per incrociare la sua strada. Sto provando a cercare di togliermi dalla testa qualsiasi illusione o falsa speranza, ma nel mio cuore quella porticina non si vuole proprio chiudere.
Cerco risposte che non trovo, soluzioni per guarire, e non vedo l’ora che passi passi tempo per stare meglio…
L’unica cosa che mi aiuta ad andare avanti è parlare, confrontarmi. Non so se faccio bene perché a volte ho l’impressione che continuare a parlare, parlare, parlare non mi facciano muovere da questa situazione.
Aiutatemi vi prego….

Data di pubblicazione: 28 Luglio 2009.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

19 commenti

  • 1
    Ares -

    Io penso che nella vita ci voglia una mezza misura per tutto. Non ho ben capito se questo 33enne gioca a fare il ventenne oppure ti chiede solo qualche sera da uscire con gli amici. Nel primo caso, meglio lasciar perdere, ma nel secondo caso, se è solo i suoi spazi che vorrebbe perchè non lasciarglieli. Il punto è che molte donne non capiscono che un partner prima di essere un fidanzato ed un marito è anche un uomo che ha bisogno delle sue esigenze (con moderazione si intende). E tu, devi continuare a fare la tua vita, anche tu devi avere delle amiche con cui uscire così potreste fare delle sere in cui uscite tutte e due e nessuno sta a casa a fare la calzetta. Ci vuole equilibrio all’interno di una coppia, ci vuole maturità responsabilità ma anche divertimento. Uno senza divertimento e senza amici non vive, non può mai sentirsi una persona completa senza queste cose. Lo dico sempre alle mie amiche che prima di stare in un rapporto bisogna decidere cosa si vuole da se stessi, prima di tutto, cosa si è disposti a dare e calcolare la persona con cui si sta e valutare cosa ci può dare per poi non venire delusi dopo. Molte volte è il desiderio di non restare soli, molte volte si sta con una persona per riuscire ad appianare i nostri bisogni affettivi… o per altre ragioni che non sono amore vero. In generale, stare con una persona è un po’ come fare un dolce. Se uno deve fare una torta di more, gli servono le more. E’ inutile andare in macelleria a prendere un’altra cosa. Prima dobbiamo conoscere bene noi stessi, chiarirci le idee su come vogliamo la vita, su cosa vogliamo, capire cosa ci manca e come vivremo e vorremo il rapporto con una persona. Chiarito questo, possiamo stilare una “lista della spesa” con le caratteristiche della persona che vorremo al nostro fianco e cosa ci piacerebbe che ci desse per essere felici, perchè alla fine è questo a cui tutti noi ambiamo. Deciso per bene tutto questo, si va là fuori e si cerca il nostro partner ideale

  • 2
    Ares -

    che grosso modo rispecchi ciò che noi vogliamo: il mondo è talmente vario che non c’è bisogno di accontentarsi con una persona che non rispecchia le nostre esigenze. Basta saper pazientare e tutto arriva senza che noi ci facciamo venire l’ansia. Perchè tanto si sa benissimo e si vede subito cosa può darti una persona e fin dove (di testa e di fisico, di moralità etc) può darti. Certe cose si vedono ai primi incontri. Poi ciò che vogliamo magari non c’è e speriamo che col tempo questa persona diventi come noi la vogliamo, magari lavorandoci sù. Sbagliatissimo. Una persona non è un balocco di creta che si può plasmare come vogliamo noi. Le persone non cambieranno mai per noi. E se lo fanno, quando se ne accorgeranno, capiranno di essere cambiate per il partner, lo molleranno e si cercheranno uno/a che le ami per come sono. Quindi, prima idee chiare, e poi cerchiamo di fare una scelta oculata, se no poi… le conseguenze si vedono a lungo termine e… aimè… troppo tardi.

  • 3
    Credo -

    Ciao Leda,
    so come ti senti, dato che anche io sono uscito da una storia di otto anni, e ho scritto pure una lettera su questo sito, molti mi hanno scritto e dato consigli, ti aiutano, ma ovviamente il cuore e la mente sono tuoi. Io ti dico solo di non forzare le cose, perchè tanto anche se non vuoi i pensieri corrono sempre li. La porticina che dici tu, prima o poi si chiuderà, è vero deve passare tempo, ma tanto quello chi lo ferma.. cerca di non buttarti giù, se come scrivi tu, il tuo lui ha 33 anni e corre ancora dietro a ste cose, è pure immaturo, o ha paura di un qual’cosa di più serio. Tu però ora cerca con tutte le tue forze di evitarlo, non fare l’amore con lui, non dargli ciò che a lui serve… evitalo, fai passare tempo e se lui torna ancora che vuole qual’cosa, mandalo a quel paese, fai il cuore duro, è difficile, ma se io avessi fatto ciò che ti ho scritto a suo tempo, forse non starei quì a scriverti questa lettera… mi raccomando stai su.. che passerà.. Ciao.

  • 4
    simo90 -

    ciao Leda,anche la mia storia è finita 8 giorni fa. E’ durata poco tempo, non quanto la tua, ma è ststs molto importante per me. Ora sto a pezzi.
    E’ vero solo il tempo può guarire le ferite, nel frattempo cerca di fare ciò che io non riesco a fare, distrarti, uscire, conoscere gente nuova. E penso che parlare forse bene non può fare, perchè non serve a risolvere la situazione, ma capisco che in questo momento venga spontaneo.
    Quindi fallo liberamente.
    Un bacio.

  • 5
    Leda -

    Grazie a tutti per i vostri consigli .Ad Ares posso dire solo che in questi otto anni ho saputo concedergli gli spazi che voleva per coltivare i suoi interessi e amicizie. Non gli ho mai posto limiti di orario e nel limite del rispetto gli ho concesso di fare ciò che desiderava di più .Ora le sue esigenze sono diverse :ha bisogno di uscire con amici scapoli ,per fare un pò di baldoria,bere qualche drink in più e tornare all’alba ( frequenta night,discoteche e affini) . Tutto questo non riuscivo più a tollerarlo mi faceva troppo male . Come dici tu devo capire io quello che volgio ,non farmi ingannare dal cuore che a volte fa vedere una realtà distorta e capire quello che posso e non posso accettare .
    Grazie Credo le parole di chi ha vissuto esperienze simili arrivano più vicino al cuore e ti fanno sentire compreso quando ti sembra invece che il mondo intero non ti capisca. E’ vero il tempo passa fortunatamente …è una grande consolazione .
    Devo avere il cuore duro e pensare che nei momenti di fragilità ,quando lo cerco ,lui ha il potere di uccidermi e questo non lo voglio.
    Grazie Simo ,ogni parola di conforto è una mano che mi sostiene in questo cammino in salita .
    Grazie di cuore a tutti

  • 6
    Ares -

    Guarda, sono felice che in qualche modo ti possiamo essere di aiuto. Aggiungo una cosa a quello che ho detto e mi scuso se sono stata troppo diretta e brutale ma veniamo al punto focale di questa storia.
    – Punto 1: tu chiaramente non ci stai bene in questa situazione perchè vedi che lui si comporta in un modo che a te non va bene… ho capito, praticamente si è messo a fare lo scapolo quando non lo è ma perchè sa che tu ci sei sempre per lui e ti va bene tutto.
    – Punto 2: Lo so che sarà difficile ma prova a cambiare tattica… io la chiamo scherzosamente “LINEA DURA SENZA PAURA”: nessuno e dico nessuno può arrogarsi il diritto di farti stare male. Se stai con una persona hai il sacrosanto diritto di stare bene e ripeto SACRO SANTO DIRITTO di essere FELICE.
    – Punto 3: Lui è cambiato, è un dato di fatto. La domanda successiva è: A ME STA BENE TUTTO QUESTO? PER QUANTO LO POSSO SOPPORTARE ANCORA? Datti quindi una risposta e che sia sincera…
    – OPZIONE A: Lo sopporto perchè ho paura di perderlo o di perdere le mie abitudini ma comunque rimango infelice perchè lui continua a comportarsi così NON AVENDO PIU’ RISPETTO di me e dei miei sentimenti ed a me va bene lo stesso purchè lui mi continui a dare quelle piccole attenzioni rare di cui ho bisogno: ALLORA RESTO.
    – OPZIONE B: Visto che l’andazzo sembra che lui voglia continuare con questo comportamento, sono io allora che devo prendere la decisione.
    Non ti dico di mollarlo subito ma fatti vedere di punto in bianco, non più disponibile e con non più disponibile intendo TAGLIO DRASTICO DI TUTTO CIO’ CHE SOPPORTAVI PRIMA. Non ti dico di fargli delle scenate, ma silenzio assoluto… SILENZIO ASSOLUTO. Lasciagli fare ciò che vuole ma te MAGICAMENTE SCOMPARI: smetti di chiamarlo, smetti di farti sentire, smetti di essere così disponibile facendogli crollare la certezza della tua presenza. SE SI RAVVEDE: TI AMA DAVVERO ED HA PAURA DI PERDERTI PERCIO’ COMINCIA A COMPORTARSI BENE. SE QUESTO NON SUCCEDE, MOLLALO E STOP.

  • 7
    Credo -

    Ciao Leda,
    figurati non devi ringraziare, anzi se vuoi sfogarti, non ci sono problemi,8 anni sono tanti lo so… a me ha chiuso tutto in due settimane e sono due mesi che non ci vediamo ne sentiamo, se vuoi ti posso lasciare la mia email, così quando ti senti giù e non sai a chi rivolgerti, scrivi… due parole di conforto non fanno mai male…
    Ciao.

  • 8
    Leda -

    Ringraziare è il minimo che mi sento in dovere di fare quando ricevo aiuto in un momento così buio ,se ti fa piacere mandami la tua mail ,scrivere,confrontarsi è una cosa positiva …
    Grazie
    Un abbraccio

  • 9
    stelladimare -

    Ares, sei una persona eccezionale. E’la seconda volta che leggo di te e delle risposte che dai a noi che abbiamo scritto e che ci troviamo quà in questo forum a raccontare delle nostre storie.
    Sei straordinaria, quadrata, e la cosa più bella di te è il riuscire ad esternarti dal ruolo e a dare risposte e consigli molto razionali.
    Un pò mi meraviglio e mi dispiace che tu non abbia letto le mie lettere e non mi abbia detto la tua. Non so quanti anni hai, io 42, ma ti ammiro x il grande potenziale che hai dentro te, ed il modo di entrare nel dolore degli altri e farne tuo.
    Forse devi avere sofferto così tanto anche tu al punto da fortificarti così tanto da riuscire ad aiutare tutti.
    MI piacerebbe conoscerti, in te mi riconosco molto. Se hai tempo, leggi le mie e dai anche a me qualche consiglio in merito.
    A presto. Ti abbraccio. Stelladimare

  • 10
    Leda -

    Concordo con Stelladimare , le tue parole così ferme,rassicuranti che ssono paragonabili ad un porto sicuro nella tempesta .
    Quando sento di essere lì lì per cadere ,leggo i consigli ricevuti e mi fido completamente ,consapevole che ora la mente delle persone che guardano dall’esterno è molto più capace di ragionare della mia …

  • 11
    Ares -

    Oddio ragazze/i, grazie!!! Che carini. Sono una ragazza di 25 anni che, nonostante le mie risposte e la mia diciamo sicurezza, sta cercando di uscire da un brutto periodo in cui anche la mia vita si era fermata per colpa di qualcunaltro. Niente di così grave da non essere risolvibile, è chiaro, però quando ci sei dentro non te ne accorgi ed il tempo passa. Gli altri attorno a te vanno avanti con la loro vita e tu sei lì che vegeti. Questo periodo è durato tre anni per me. Magicamente due settimane fa sono rinsavita ed ora mi voglio riprendere in mano la mia vita. Devo farlo, assolutamente. Sono in fase di risalita, per quello che magari sembro così energica. Ora sono convinta più che mai che io ho il mio ruolo nel mondo… prima non ne ero cosciente e mi rendevo conto di vivere in funzione della persona che amavo, è per quello che sono stata abbastanza dura nelle mie risposte. Classica sindrome della crocerossina che tenta di aiutare l’uomo che ama in difficoltà (problemi esistenziali, per lo più) poi a forza di aiutarlo, nel pozzo ci cadi dentro anche tu. L’ho lasciato, ne ho avuto la forza. Per quello che ti dico: taglio drastico. Lui ha smesso di cercarmi, per fortuna. Ed ora sto uscendo dal pozzo. E vi assicuro che la vita fuori dal pozzo è meravigliosa e piena di opportunità. Vi sembrerà strano ma quando le cose cominciano a girare bene anche tutto si aggiusta… ho incontrato per caso un altro ragazzo, ci stiamo conoscendo e finalmente ho capito che le cose possono girare bene anche per me e non accade solo agli altri. Per cui, forza e coraggio. Ve lo giuro, se ti senti triste e depresso, è come se la tua aura si spegnesse. Se sei energico, sicuro di te e pieno di vita, la tua aura si illumina e veramente, tutto gira per il verso giusto. Girl Power!!!! 🙂 PER LEDA E STELLA DI MARE… se volete scrivermi vi metto il mio secondo indirizzo email: therrythriller@hotmail.it (è l’indirizzo del messenger, per parlare, ci sono!)

  • 12
    Leda -

    Quando hai usato il termine crocerossina Ares ,mi sono sentita tirata in causa . Devi sapere che il rapporto con il mio lui è stato sempre un pò particolare : lui ha avuto un’infanzia difficile ,non ha mai conosciuto il papà e ci sono state esperienze che lo hanno segnato profondamente .
    Soffre di attacchi di panico , per lui fare un semplice tragitto in auto può rappresentare un problema come del resto guardare un film che evoca brutti ricordi o affrontare circostanze che per il resto del mondo sono banali .
    Per otto anni mi sono dedicata con dedizione e pazienza a lui ,il mio obiettivo era renderlo felice e tirarlo fuori da momenti brutti a costo di mettere da parte il mio interesse .
    Ci siamo conosciuti quando io avevo 19 anni ,studiavo e avevo tempo libero ,con il passare degli anni ,l’inizio del mio lavoro la mia vita è cambiata . Lui non ha mai accettato tutto ciò ,non ha mai compreso forse quanto sia impegnativo vivere vicino ad una persona che non è serena e a quante cose bisogna rinunciare …
    Da qui la crisi , lui mi accusava di essere cambiata e ora io che ero la sua ” medicina ” non lo sono più ….Gli amici lo fanno stare bene ,questa vita di eccessi lo fa stare bene ,non più io …
    Lui è arrabbiato con me ,mi accusa e dice che in questo rapporto non ci sono colpe a metà ma le colpe sono tutte mie …Per questo ho faticato i primi giorni perchè i sensi di colpa non mi davano tregua…Ora i giorni passano e io continuo a riflettere sperando di arrivare ad un qualcosa ,almeno un pensiero deciso e concreto

  • 13
    stelladimare -

    Sono entrata in questa tua storia e mi accorgo di soffrire con te senza accorgene. So bene cosa significa cosumarsi dentro e magari, scegliere addirittura di lasciarsi morire dentro perchè tu e solo tu sai bene che tu è lui che vuoi, e che in lui magari hai riconosciuto tutte le caratteristiche dell’uomo che cercavi. Il problema ora è un altro. Lascialo fare.
    Non puoi costringere una persona a tornare con te se lui non lo vuole e soprattutto non lo cercare perchè più lo cerchi e più gli dai fastidio secondo lui. Anche se so quanto ti fa male, dobbiamo imparare a rispettare le scelte, datti pure con la testa nel muro ma non lo cercare. Scrivi noi che ci siamo, e sappi attendere gli eventi che verranno. Lascialo riflettere.
    Il gg che verrà, se tornerà, potrebbe trovare una Leda cambiata che magari lo vedrà sotto un’altra luce e non lo vorrà più. Sarà la Leda che, cresciuta nella sofferenza che lui ti ha regalato, avrà avuto modo di liberarsi di questo tumore e potrà vivere di luce, calore e magari, anzi ti auguro da subito, di un nuovo amore ma VERO, fatto di rispetto, emozioni continue e forte passione.
    Leda torna a vivere. Ti abbraccio tanto. Sono con te.
    Stelladimare

  • 14
    Leda -

    Ciao Stelladimare , sono passati ormai quasi 9 lunghi giorni da quando ho iterrotto ogni mio contatto , sembra un’infinità eppure sono solo nove giorni . Forse il fatto che mi abbia ferito e mi abbia detto cose meschine proprio mentre lo cercavo disperatamente mi è stato di grande aiuto …
    A volte è difficile ,molto difficile ,mi basta pensare a quanto mi abbia fatto male per resistere … E in questi ultimi giorni mi accorgo che il mio atteggiamento è diverso : prima sfruttavo ogni piccolo pretesto per costruire un collegamento verso di lui ,una telefonata ,fare una strada piuttosto che un’altra sperando di incrociarlo …Ora è l’esatto contrario ,faccio di tutto per evitarlo ed evitare il mondo che lo circonda .
    Venerdì sera è stato difficile : sono uscita da casa e mentre ero in scooter ferma al semaforo mi accorgo che era a pochi metri da me …
    Si è accorto di me e appena mi ha visto non mi ha tolto gli occhi di dosso (lo vedevo dallo specchietto) …poi finalmente è scattato il verde e via … Dopo pochi minuti mi è arrivato un sms :”Ti voglio bene…” Io ho fatto come se nulla fosse….
    Ho paura perchè conoscendolo so che non è capace di tagliare i ponti e mi aspetto che si faccia avanti : il non volermi ridare le chiavi di casa e prendersi la sua roba sono una forte presenza nella mia vita ,è come se mi impedisse di chiudere un capitolo e provare ad andare avanti
    L’unico desiserio che ho è stare bene ora…A volte è dura perchè penso alle parole che mi ha detto : “Non troverai mai un alro come me… Io ho mille occasioni al giorno … Hai perso l’occasione della tua vita” sono tutte cattiverie che mi hanno ferito proprio perchè dette dalla persona che più ho amato …

  • 15
    stelladimare -

    Cara Leda, come pensavo e sentivo a livello extrasensoriale, ciò che ti avevo preannunciato è accaduto.
    A onor del vero non credo che la tua storia con lui sia finita, già il fatto che lui non voglia restituirti le chiavi di casa dà un grosso significato. E’ segno che x lui le porte con te non le ha volute chiudere, ma questo incontro con te x strada proprio quando in te, nonostante il tanto dolore, iniziava a crearsi uno scudo di difesa, un benchè minimo segno di lieve rassegnazione unito ad una grande dignità ed umiltà che hanno fatto sì che tu non lo cercassi… mi fa pensare che potrebbe esserci un ritorno.
    Bisogna ora capire attraverso gli sviluppi che ci saranno, se ci saranno, quale Leda ci sarà. Se prevarrà l’amore, tu cederai a lui e gli aprirai di nuovo tutto il tuo mondo dorato, se lo ami davvero e ritieni che ne valga la pena e pensi seriamente che di lui non puoi fare a meno, dagli un’altra possibilità.
    Tutto può dipendere solo da te ora. Nella sofferenza si matura.
    Aggiornami ma ti prego di avere cura di te stessa. Dopo tanta sofferenza il tuo benessere interiore deve essere il tuo bene primario. Io ci sono e ci sarò sempre. Vivo di grandi valori che porto dentro, ed uno di questi è x me l’Amicizia. Sono con te.
    Ti abbraccio. Stelladimare

  • 16
    Leda -

    Ciao Stelladimare ,
    l’incontro c’è stato e come prevedevo mi ha cercato …Ora anche se non sono passati troppi giorni e la sofferenza è ancora tantissima qualcosa in me è cambiato . La disperazione dei primi attimi che ti porta ad agire senza pensare a fare cose che agli occhi di tutti possono sembrare insensate non c’è più . Ora quello che provo è un mix di delusione e rassegnazione . Quando torno a casa ,soprattutto la sera,e sono sola è difficile ,davvero tanto .Lo vorrei avere vicino a me e vorrei addormentarmi in quell’abbraccio che per anni ha accompagnato le mie giornate . D’altra parte quando penso a come si è comportato con me ,le cose che mi ha detto so di non meritare tutta questa sofferenza,quindi ho iniziato a voler chiudendo gli occhi di fronte alla realtà …Vederlo mentre si diverte e fa lo “stupido” con le ragazze mi fa male ,preferisco non sapere e vivere la mia vita anche se a volte sembra impossibile .
    Grazie Stelladimare ,sei una persona molto cara e sensibile …Essere circondata da persone che vivono inseguendo valori e capaci di darmi giusti consigli mi fa bene e mi aiuta ad andare avanti.
    Se avessi piacere a scrivermi la mia mail è laurie82@live.it
    Un abbraccio e grazie di cuore
    Leda

  • 17
    stelladimare -

    Mi hai fatto commuovere, sto piangendo ma senz’altro ti scriverò, non avere dubbi. Sono forse troppo sensibile, a volte ciò diventa un difetto. Il mio pensiero di stasera x te è: ” Va dove ti porta il cuore”, stai lavorando su te stessa, è ammirevole ed è ciò che sto facendo anch’io. Lavorare su sè stessi significa cercare di migliorarsi gg x gg perchè ogni gg DEVE ESSERE un gg nuovo.
    Ti accompagno nel frattempo augurandoti tue buone nuove quanto prima.
    Un forte abbraccio.
    Stelladimare

  • 18
    Leda -

    Cara Stelladimare ,una delle poche cose positive di questo periodo è l’accorgersi che inorno a te esiste un mondo di persone speciali,tu sei una di queste . Quando sei troppo concentrata su una persona ,il resto dell’universo c’è ma è solo un contorno che non riesci ad assaporare in pieno . Non sto bene,ancora è presto e la sofferenza è troppo grande ,ci vule tempo .La cosa che mi allieta è questa : prima schiacciata da questo dolore passavo aspettavo che il tempo passasse , speravo di vivere una giornata piatta ,senza troppe lacrime. Ora in me sta nascendo una consapevolezza sempre più forte . La vita può e deve andare avanti .Forse ti trovi a vivere una vita che non avevi messo in preventivo ,ti trovi a vivere di colpo una vita diversa da quella che volevi .
    Questa sofferenza però mi ha fatto bene ,le sue parole crude mi hanno ferito ma se così non fosse stato avrei continuato a vivere alimentando quel sottile filo di speranza che ti logora giorno per giorno …Una parte del mio cuore innamorato spera che torni e che questa sia una brutta parentesi .
    D’altra parte sta nascendo una Leda nuova ,più forte di quanto immaginassi ,con tanta voglia di sognare ,di essere felice .
    Sto ripensando tanto all’Amore …sì l’Amore che ti fa brillare gli occhi e ti regala l’energia giusta per affrontare qualsiasi ostacolo,che ti fa amare la vita ancora di più …
    Questa sofferenza deve essere un’opportunità per far nascere una Leda migliore come dici tu Stelladimare !
    Un abbraccio

  • 19
    edda -

    Ciao a tutti….sono una 35enne vedova con un figlio di 7 anni, e, dopo molto tempo ho rischiato per amore, circa tre anni di convivenza, nel frattempo le cose sono cambiate. perchè lui non ha più un lavoro e tutto gli pesa, ma c’è da dire anche che il lavoro lo ha lasciato lui circa sette mesi fà! Mentre io ho sempre lavorato ed ho una casa in affitto, in pratica lui è a casa mia! per farla breve circa quattro giorni fà, mi ha mollata, dicendomi che è stanco ed io non lo capisco, che sono sempre triste e gli porto negatività, ma tutto ciò avviene in maniera violenta, ossia con grida e mortificazioni di vario genere, ed è proprio questo il neo per me, con lui non si può dialogare apertamente, ed io mi sono repressa in questi anni per paura di perderlo..adesso è andato via ma tutta la sua roba nnon la viene a prendere. sono distrutta anche per mio figlio che si era legato a lui..

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