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Accontentarsi a 38 anni

di ma

Circa 2 mesi fa in palestra (poco prima che chiudessero) conosco un ragazzo (42anni) belloccio e cominciamo a uscire, lui carinissimo e super presente (tanto da doverlo calmare). Lentamente mi accorgo di un cambio di atteggiamento/comincio a vederlo per quello che realmente è: tronfio, maschilista, arrogante e rosicone (solo alcuni dei suoi pregi 😫). Alle sue battute acide e sarcastiche avrei sempre la tentazione di mandarlo a quel paese, ma poi penso che io ho 38 anni e forse non è più il caso di far valere i miei principi e che è arrivato il tempo di accontentarsi…sperando arrivi di meglio. Mi chiedo, se scarto questo ragazzo, quando farò un figlio? Aggiungo che è anche poco dotato e non capace di grandi performance. Invece è di buona famiglia e con un buon lavoro. Voi al posto mio cosa fareste? Che mi consigliate?

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Categorie: - Amore - Me stesso

32 commenti

  • 1
    Bottex -

    Premesso il fatto che parlare di “ragazzo” a 42 anni è ridicolo, io lascerei stare. Nessuno, nè uomo nè donna dovrebbe mai accontentarsi, quando si nota una chiara incompatibilità col partner. Sono infatti sempre stato estremamente contrario alle relazioni “di convenienza”, che in genere poi finiscono sempre male. Intendiamoci: è chiaro che un certo compromesso serve sempre, non esiste un partner perfetto, ma quando già si vede chiaramente che alcuni tratti del partner danno molto fastidio è meglio finirla lì, anche perchè la situazione non migliorerà col tempo. Anzi, può solo peggiorare. Meglio soli che male accompagnati, come dice il proverbio.
    Naturalmente, tu sei libera di fare come credi, ma al tuo posto aspetterei. 38 anni non sono più così tanti oggigiorno. Tieni presente anche che fare un figlio e metter su famiglia non è obbligatorio e che piuttosto che ritrovarsi in una triste e burrascosa atmosfera famigliare senza uscita è preferibile stare soli. Così la vedo io. Saluti.

  • 2
    Captain Rhodes -

    Stai messa proprio male…

  • 3
    Vann -

    Cara “Ma”, già il fatto di chiamare “ragazzo” un uomo di 42 anni… non so, ma anche a livello di maturità non mi sembri tanto cresciuta interiormente, prima critichi il “belloccio” essere altezzoso e arrogante, lasci quindi intendere che vorresti una parte più profonda e sentimentale di lui, e che forse ti dovresti accontentare di un altro (per aspetto esteriore?), con il desiderio di un figlio…di solito un figlio si concepisce con la persona che si ama, e non con il primo “belloccio” da palestra incontrato (poi domandiamoci perchè la società moderna è piena di divorziati, gente sola e famiglie separate), mi cadi nel superficialismo con “poco dotato e basse performance”… cioè, anche tu a 38 anni non mi sembri troppo in chiaro da come scrivi, forse invece di cercare di cambiare gli altri, o accontentarsi di uomini reputati non all’altezza, prima dovresti cambiare te stessa, riflettere e fare un’analisi interiore del perchè ci si ritrova soli, magari di te non tutto era ok…

  • 4
    rossana -

    Ma,
    concordo con il commento 2, molto razionale e di buon senso.

    tuttavia… sono molte le donne che, superati i 30-35 anni, mettono in atto una scelta di coppia orientata a un futuro di famiglia. per alcune un’esistenza senza figli è insulsa e vuota, un po’ a causa del condizionamento sociale sotto traccia, ancora abbastanza forte, e un po’ a causa di un orientamento biologico di genere.

    valuta quanto per te incide il bisogno di maternità e regolati di conseguenza.

  • 5
    Valery26 -

    Aheeee!!! Se questi elencati sono i “pregi” quali saranno i suoi difetti? 😅🤔
    Ma che vuol dire che hai 38 anni e devi accontentarti di questo qui? Come se fosse l’ultimo uomo rimasto sulla Terra. Per tua fortuna, non lo è! 😁 Quindi, hai il dovere di non accontentarti!
    Se non ci stai bene e non vedi prospettive rassicuranti per un futuro insieme, lascialo perdere.
    Avrai opportunità migliori!

    Ah…poi detto tra noi donne: che te ne fai di un “ragazzo” con scarse performance? 😉
    Un caro saluto!

  • 6
    Nikolas -

    Ti consiglio di amarvi in case separate, vite indipendenti e interessi individuali.
    Se ci scappa il figlio, porti il neonato in casa tua e dividete le spese/incombenze per la sua crescita, sempre che il partner sia d’accordo.
    In alternativa in Spagna è possibile realizzare il desiderio di maternità anche senza un compagno, attraverso tecniche di riproduzione assistita.
    Attendere altri anni non ti darà maggiori possibilità di incontrare l’uomo ideale e libero, né mi sembra il caso di accontentarsi.
    Si può tirare su famiglia senza essere una coppia esemplare, basta confidare principalmente sulle proprie performance.

  • 7
    white knight -

    E tu, per soddisfare il tuo orologio biologico, saresti così crudele da mettere al mondo dei figli con il ca**o piccolo come il loro padre? È scientificamente dimostrato che le dimensioni del pene sono ereditarie … come la calvizie XD XD XD

  • 8
    Golem -

    Che “trisctesa”, (con la “sc’ di sci).
    Ci voleva il Professore per un commento adeguato.
    Mi fanno ridere quelli che ti hanno risposto seriamente aggiungendo l’analisi sociologica sulle donne e la maternità. Apprezzo invece chi ti ha ricordato la “scarsa” ereditarietà cui va incontro il pargolo. Pare che per certe femmine, in mancanza di altre dotazioni maschili, le dimensioni contino. Certo, se fosse una pargola é tutt’a post.
    Ma il belloccio, a 42 anni non ha ancora capito cosa cercano certe “donne”? Lo aspetta una vita di soddisfazioni.
    Comunque so cosa farei io al suo posto, non al tuo.

  • 9
    Valery26 -

    Ahahaha White knight giusta osservazione!!!

  • 10
    glosstar -

    Se ho ben capito lui è tronfio, maschilista, arrogante, rosicone, acido, sarcastico, menodotato e incapace di performare.

    Tu pero sei quella che ha dei principi, diciamo “sani” incluso quello prenderti il pacchetto “famiglia buona e lavoro che paga” pur di figliare con uno di cui ti fotte nulla, prima che il tuo orologio biologico suoni la sveglia.

    E poi il minus habens sarebbe lui?

  • 11
    sergio -

    Te lo sposi e poi ti fai mantenere poi divorzi e ti fai assegnare la casa familiare per 18 anni e vivi serena con i tuoi amanti futuri

  • 12
    Suzanne -

    Il problema dell’ereditarietà genetica è che se al figlio andrà completamente di sfiga, il suo patrimonio genetico gli regalerà ben due campi di sottosviluppo: uno da parte di papà e l’altro di mamma…

  • 13
    rossana -

    Niolas,
    complimenti per il tuo suggerimento: a mio avviso, il migliore fin qui espresso.

    salva dalla schiavitù del logorio del tempo due esseri che stanno giocando al recupero e dà fin da subito a un eventuale nascituro libertà da liti e malumori pressoché quotidiani o da recite di finto benessere coniugale.

    ricerca di gratificazioni e reciproche indipendenze in armonia con i tempi!

  • 14
    Angwhy -

    Non saprei, mia madre in caso di scampato pericolo mi ha sempre consigliato di andare ad accendere un cero in chiesa e visto come vanno le cose penso proprio che avesse ragione

  • 15
    Golem -

    “Ti consiglio di amarvi in case separate, vite indipendenti e interessi individuali.
    Se ci scappa il figlio, porti il neonato in casa tua e dividete le spese/incombenze per la sua crescita, sempre che il partner sia d’accordo.”

    Per me invece questa ipotesi la può fare solo chi vive di fantasie, legge romanzi di evasione, ma non è evaso dal “loculo” metaforico in cui vive e guarda film del genere “Tutti insieme appassionatamente”.
    Insomma, chi vive la vita in “teoria”.

  • 16
    Destiny -

    Io la moglie me la sono cercata in ambienti più “spirituali”, non necessariamente religiosi e me la sono scannerizzata bene aspettando anni prima di fare figli proprio per evitare certe fregature…
    MEditate gente meditate…

  • 17
    Max -

    Beh, che dire? Tutto questo mi lascia perplesso. Mettersi con un uomo del quale si ha zero stima per ottenere da lui ciò che si vuole. E ancora potrebbe passare se ciò che si vuole ottenere fosse un benessere economico, succhiare il sangue al partner per sistemarsi. Non lo giustifico, ma avrebbe una sua logica. Ma sfruttarlo per fare un figlio! Quale futuro attenderebbe questa povera creatura? Un padre che viene dipinto come un troglodita e una madre che si comporta in modo egoistico. Due genitori che comunque non si ameranno e non gli faranno sentire il calore di una famiglia: non quella del Mulino Bianco, che sappiamo tutti che non esiste, ma almeno una famiglia nella quale ci si voglia almeno un po’ di bene, nella quale magari ci si scontri ma comunque un po’ di stabilità e attaccamento ci siano; una famiglia che sia una famiglia e non uhna coppia di scappati da casa! Caro nascituro, se mai dovessi venir concepito, fai ciò che puoi per tornare indietro, da dove sei venuto.

  • 18
    William -

    è palesemente un fake questa lettera…

  • 19
    Captain Rhodes -

    Concordo… per me questa lettera è fasulla come una moneta da tre euro

  • 20
    Sioux11 -

    Può darsi che sia fake questa lettera.
    Ma per certo so che alcune donne si innamorano non dell’uomo con cui stanno ma dell’idea di poter avere una famiglia. è come se non sia importante la persona ma basti raggiungere il proprio obiettivo di vita.

  • 21
    Bohemien82 -

    Se una fi.. pensante mi desse del ragazzo a 39 anni la lascerei lì su due piedi. Chissà cosa potrei inventarmi con te che chissá se sei fi.. ma di sicuro non sei pensante 🤗

  • 22
    rossana -

    Sioux,
    “per certo so che alcune donne si innamorano non dell’uomo con cui stanno ma dell’idea di poter avere una famiglia. è come se non sia importante la persona ma basti raggiungere il proprio obiettivo di vita”: questo accade soprattutto dopo una certa età o dopo aver sperimentato relazioni amorose per alcuni versi insoddisfacenti.

    per l’uomo sono importanti il sesso e le donne; per la maggior parte delle donne, la sicurezza protettiva di un uomo e i figli.

  • 23
    sergio -

    Sono d’accordo con Sioux11, le donne, secondo me, perdono interesse per l’uomo sempre quando per qualche motivo c’è una trasformazione nel futuro progettato o idealizzato, una perdita di lavoro, un parente da accudire per cui non sii vive più insieme a lungo, un cambio di facoltà, un ritardo negli studi e quindi nell’arrivo al lavoro e al progetto di vita in comune.
    Se invece il cambiamento è in positivo la donna si innamora di più, quindi non è l’uomo che le interessa, ma il progetto che quell’uomo propone e promette, ed ecco perché l’uomo facoltoso attira, perché promette o propone progetti di vita attraenti dal punto dii vista familiare.

  • 24
    Destiny -

    Non vedo perché dovrebbe essere un fake. Molte donne ragionano veramente così quindi potrebbe benissimo essere vera.

  • 25
    Sioux11 -

    sergio, hai capito il senso.
    Per Rossana, non penso che per l’uomo siano importanti solo il sesso, questa è una generalizzazione.
    Ci sono solo alcune donne che arrivate ad un certo punto tengono più a realizzare il loro modello familiare che all’uomo che hanno accanto o che avranno accanto.
    Io lo trovo un filino superficiale magari sbaglio.

  • 26
    beetlejuice -

    Condivido i commenti di sioux e rossana. La genitorialitá per molte persone é diventata una tappa personale, non un percorso di coppia, poco importa chi c’é dall’ altra parte. Su whatsapp é pieno di foto profilo (soprattutto di donne), in cui i partner spariscono.
    Personalmente mi fanno un gran tristezza.

  • 27
    Bohemien82 -

    Sioux11 e Sergio (ciao!), avete perfettamente ragione. Aggiungo, non al fine di avvalorare la tesi ma piuttosto per sottolineare che quanto da voi detto é osservabile in natura. Legge di Briffaut “la femmina, non il maschio, determina tutte le condizioni della famiglia animale. Dove la femmina non può trarre alcun beneficio dall’associazione con il maschio, non avviene alcuna associazione di questo tipo . Se sostituiamo la parola associazione con la parola relazione non serve approfondire altro. Aggiungo che la legge funziona anche al contrario ovvero, quando la donna non ha più alcun beneficio dalla relazione in cui si trova (per es. partner che perde il lavoro, figli diventati grandi eccetera) decide di interrompere la relazione.

  • 28
    Suzanne -

    Sí, bé, ok che siamo animali, ma qualcuno forse ha tentato di fare il salto di specie rispetto alle scimmie urlatrici. Poi, boh, magari qualcuno non ci è riuscito ed è cascato di sotto…

  • 29
    rossana -

    Sioux,
    “non penso che per l’uomo siano importanti solo il sesso, questa è una generalizzazione.” – vero! la frequentazione del sito, su cui si rinnova di continuo l’esposizione di ormoni maschili in esplosione, mi stava condizionando…

    grazie per la giusta e più che condivisibile rettifica.

  • 30
    Ma -

    Parlate come se avessi fatto una considerazione aliena, non focalizzatevi sulla scelta del sostantivo ragazzo invece che uomo, c’è altro dietro. Ho avuto una grande delusione d’amore, a riprendermi ci ho messo un po’…storia di dipendenza etc ed oggi sono qui a fare questa domanda.

  • 31
    Francesco77 -

    Ciao,

    per risolvere prova a porti qualche domanda e grazie ad esse magari potrai capire cosa desideri veramente.

    Ci sono certe caratteristiche in un uomo a cui non puoi prescindere? Quali sono? Lui le possiede?

    I suoi lati negativi sono accettabili e vengono compensati da quelli positivi?

    N.b. Oltre agli aspetti mentali ci sono quelli fisici.

    Sei sicura che stare con un uomo che a letto è una frana faccia al caso tuo? Dai così poca importanza all intesa sessuale?

    Un uomo al massimo puó migliorare la durata e imparare nei preliminari ecc ecc, ma sei sicura che ti possa bastare a lungo termine?

    L’ esperienza insegna e ti porta a capire che se c è qualcosa di inadeguato che non si puó risolvere, è dannoso per entrambi continuare a frequentarsi, perchè prima o poi i nodi vengono al pettine.

    Quindi alla tua domanda bisogna accontentarsi? La risposta dentro di te la sai già : “chi si accontenta gode” o “non sprechiamo tempo”.

  • 32
    Sandro -

    Io ho smesso di amare le donne, la gente, la vita… quando, molti anni fa, ho capito cosa era davvero nel reale, nel naturale, questo ”amore”

    L ho notato attraverso le mie esperienze e quelle di tutti gli altri che ho conosciuto …e alla fine ciò che arrivi a pensare te lo trovi pure bello e chiaro scritto qui sopra, che viene a galla in questa lettera…ed anche nei suoi commenti .

    Si certo ,”babbo natale non esiste” , si sa..ma la realtà da mandar giù è ancora “più amara della sua semplice assenza”

    Non voglio puntare il dito verso nessuna ma se in natura sono questI gli ingredienti che accendono “L amore” di una donna (soldi, prestazioni, capelli …ma voi chiamate amore sta roba?) , o di uomini..per quanto mi riguarda meglio soli tutta la vita piuttosto che prendere parte a questo tristo, ipocrita, falso e squallido teatrino (di cui alla fine faranno Le spese soprattutto i figli cui spettera’ senza averglielo chiesto di venire Messi alla luce in sto mondo così povero di compassione, comprensione e dolcezza )

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