L’abbandono di una moglie
Ciao a tutti, mi ritrovo qui a scrivervi per chiedervi consiglio, vostre opinioni in merito, per cercare, anche con il vostro aiuto almeno di capire ciò che mi è successo.
Dunque ho 35 anni, fidanzati da 15 e sposati da 4anni.
Una vita insieme, conosciuti all’università, superati tanti ostacoli, lutti, inserimento nel lavoro ecc….. Insieme però abbiamo affrontato e superato tutto e siamo riusciti a fare un mutuo e a comprarci casa.
La nostra vita trascorreva serena e felice, come tutte le coppie, alti e bassi, ma sempre d’intesa, mai monotona, ricca di dialogo e rispetto reciproco. Insomma ci siamo sempre amati vicendevolmente.
Fino all’estate scorsa tutto ok. Poi mia moglie cambia, sembra cominci a soffrire di depressione, ha spesso crisi di panico, diventa svogliata, perde ogni entusiasmo per tutto, le uscite, il lavoro ecc…..
Io le sto vicino come non mai, la aiuto, insomma la prendo per mano a superaro un periodo difficile della sua vita.
A novembre dopo un ennesimo e più forte attacco di panico (dove credetemi mi sono preoccupato da morire) mi comunica che c’è qualcosa che non va, secondo lei il problema siamo noi.
Mi dice che probabilmente la cosa è passeggera ma che sente di dover provare a staccarsi da me per riflettere. Cerco di parlarle, di capire cosa c’è che non va, ma niente, le tiro fuori ben poco.
Un giorno a fine Gennaio mi dice che le dispiace ma che si trasferisce dalla sorella per qualche tempo (non ha più i genitori) . Io ingoio il rospo, ma cercando di rispettarla e capendo il suo momento di disagio, le lascio lo spazio che mi chiede.
Purtroppo da quel giorno, tutto è cambiato e mia moglie non è più tornata.
Dopo un primo periodo (1 mesetto) dove lei è distaccata, confusa….. un giorno ci vediamo e mi dice: “Io non ti amo più, non penso di voler condividere un progetto di vita conte, non penso di volere un figlio da nessuno, scusa ma è così che mi sento”.
Travata incredibile…….. io disperato.
Segue un periodo di alti e bassi dove lei spesso mi chiama disperata e piangendo, è confusa e in crisi piena (almeno è quello che mi mostra) .
Cominciamo a risentirci, tutti i giorni, ci vediamo qualche volta e sembra le cose vadano meglio.
Mi propone un viaggio.
Andiamo a Maggio via per una settimana, il feeling, l’armonia c’è sempre ma qualcosa è cambiato.
Sento distanza, netta dal punto di vista fisico, non accenna minimamente a nessun contatto fisico, se non qualche bacio fraterno.
Tornati ancora ghiaccio.
Un giorno torna casa disperata, proclamando il suo amore eterno nei mie confronti.
Dice che mi ama che sono la cosa più importate, che ha sbagliato tutto ma alla fine dello sfogo………torna dalla sorella.
Insomma fino a un mese fa va sempre avanti così, tira e molla, tira e molla, io che le sto vicino ecc……..
Finché il mese scorso io sbotto e chiedendole spiegazioni definitive, lei salta fuori chiedendomi la separazione!!!!!! Io esausto (in sei mesi sono dimagrito a dismisura) e chiudo dicendo che se è questo che vuole…… me ne farò una ragione.
Scusate la confusione con cui vi ho raccontato tutto. Mancano ancora due dettagli importanti.
La prima cosa è che lei in questi sei mesi, eccetto la sorella e le colleghe, ha tagliato i ponti con tutto il nostro mondo, amiche sue, amici miei, nostri, mia famiglia…… eccc. Non risponde a chiamate, mail, sms….. nulla.
La secondo cosa che vi chiederete è se ha un altro. A esplicita richiesta ha sempre negato, ma a questo punto non lo escludo.
Io non so davvero cosa fare e come comportarmi.
Ora sono 45 giorni che non ci sentiamo in nessun modo… come può una persona arrivare a tanto?
grazie
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Che storia….
in parte in questi comportamenti altalenanti ritrovo gli atteggiamenti di mia moglie (vedi discussione “cosa succede con mia moglie”)..anche lei ha alternato uscite del tipo “non ti amo piu’ come prima” ad altre in cui mi ha detto che non ha mai smesso di amarmi.
La tua confusione non posso che comprenderla…
Al resto non posso avere soluzione, solo trovandosi dentro le cose si possono capire davvero.
Sii forte
periodaccio,
scusa, tua moglie ha consultato un medico o uno specialista in merito alle sue crisi di panico e la sua depressione?
il comportamento altalenante nei tuoi confronti e l’isolamento dal vostro mondo farebbe pensare a un malessere a carattere psico-fisico bipolare, di cui lei incolpa, giustamente o ingiustamente, il vostro rapporto di coppia.
come stanno le cose in questo contesto? si sta in qualche modo curando?
Ha un altro…
Ciao,
mi dispiace per la tua situazione e darti un consiglio visto i comportamenti di tua moglie é un pó difficile. Io sono nella tua stessa situazione, da 17 anni ci conosciamo, da 10 siamo sposati, 2 bambini e da tre mesi se ne andata e non é la prima volta, giá 3 anni fa se ne era andata e poi é tornata.Vivo in Germania e mia moglie é tedesca.
Cosa dobbiamo fare, mi associo con te, con mia moglie ci sono stati litigi e periodi meno buoni come del resto in tutte le famiglie, ma distruggere una famiglia e i bambini per il propio egoismo o pazzia, propio non lo accetto e mai lo accetteró. Una sera viene a casa dal lavoro, mi abbraccia e dice che vuole stare tutta la vita con me, alla sera dopo una discussione per colpa di sua madre prende il materasso e va a dormire in un’altra stanza, questo é stato l’inizio della fine.Questo é solo per farti capire che certe persone hanno un comportamento illogico, incomprensibile e noi stupidi che le amiamo restiamo qui a farci mille domande sul perché di tale comportamento.
A me consigliano di lasciarla perdere, di non pensarci, che forse é meglio per me, ma quando uno ama una persona é difficile andare avanti senza che i pensieri ti lascino tranquillo e pensare al futuro con serenitá. Io sono giá abbastanza disperato, quindi non ti dó un consiglio, posso essere solidale con te e farti tanti auguri per la tua vita, sia serenamente insieme a tua moglie, sia senza tua moglie. Tutto sta a vedere cosa vuole lei, ma tu cosa fai?Un giorno sei l’uomo della sua vita, un’altro se ne va e ti lascia, scusa, ma un pó di amor propio lo dobbiamo avere, non siamo zerbini di nessuno, tutto questo non ha niente a che vedere con amore e rispetto.
Di dove sei? Se vuoi possiamo metterci in contatto.
Ciao e stammi bene
Allora, mia moglie in seguito al periodo no dell’anno scorso entrò in cura da uno
psicologo, ma appena dopo aver lasciato casa seppi che abbandonò pure il
dottore.
Insomma, ha abbandonato tutto.
Quel che più mi fa rabbia è che la sorella (l’unico ipotetico appiglio indiretto che
ho con mia moglie) è anch’essa sparita, non una telefonata per chiedermi come
stia io o per informarmi di come stia mia moglie………
Vabbè, a volte mi chiedo se non sia come dice Giuseppe, che ci sia un
altro…..tutto avrebbe almeno più senso.
La situazione è davvero snervante, da un lato penso che non stia davvero bene e
che non sappia ciò che sta facendo dall’altro forse devo smettere di credere alle
favole.
Danpag, vivo in Lombardia
Ciao,
ti voglio fare una domanda, se tu sai che ha un’altro pensi che riusciresti a voltare pagina e guardare al futuro con maggior serenitá?
Diciamo che la situazione é complicata e come dici tu “snervante”, questo perché lei non da segni di vita e tu ti fai mille pensieri e speri ancora, del resto é quello che faccio anch’io, anche sapendo che di speranze non ce ne sono piú per la mia famiglia, l’unica cosa che mi tiene qui sono i bambini che amo cn tutto il cuore.
Perché non gli telefoni tu e chiedi spiegazioni, puoi chiedere tranquillamente se ha un altro, almeno per rispetto verso i tuoi confronti, almeno sapresti come valutare la situazione.
Comunque prima di venire in Germania vivevo anch’io in Lombardia e precisamente a Desio (MB), conosci?
Questa é la mia e-mail monell0067@yahoo.it
possiamo tenerci in contatto se vuoi, io credo che un giorno lascio tutto e torno in italia.
Stammi bene e fatti forza
Ciao
periodaccio,
brutta storia, soprattutto perchè tua moglie si rifiuta di darti spiegazioni in merito alla sua richiesta di separazione. questo, a mio avviso, è il peggio che può succedere alla fine di un rapporto, in quanto non solo si viene lasciati ma non è neppure possibile “farsene una ragione” concreta.
è comunque abbastanza frequente che unioni, collaudate da più o meno lunghi fidanzamenti, non reggano poi alla prova del matrimonio. forse perchè, bene o male, un anello al dito fa sì che tutto diventi più scontato, molto diverso da prima, o magari perchè si è più pressati da responsabilità, che comportano un cambiamento a cui non si è abbastanza preparati.
dovresti però conoscere tua moglie e le difficoltà esistenziali in cui si è imbattuta negli ultimi anni. se proprio non riesci a capire cosa è successo nella vostra relazione, o lei si è davvero ammalata (e non mi pare che si stia nemmeno curando quanto sarebbe necessario), oppure non hai avuto nei suoi confronti l’attenzione di captare, a poco a poco, quello che stava danneggiando l’unione, e questo non depone bene nei tuoi confronti. possibile che tu non sappia cosa l’ha spinta ad allontanarsi da te?
ti auguro di venirme fuori in qualche modo al più presto, perchè come stanno le cose adesso non è vita neppure per te. il fatto, poi, che anche la sorella non ti dia più grande attenzione fa pensare che non ci siano grandi margini per la ricostruzione, quindi, secondo me, meglio prendere il toro per le corna e giungere a una qualche conclusione.
con l’abbandono del tetto coniugale, dovresti avere anche la possibilità di ottenere una separazione con addebito a lei, e questo senza dubbio tua moglie lo sa, ed è disposta, comunque, a prendere questa strada piuttosto che tornare con te…
tutto questo, visto da fuori, senza nè conoscervi, nè sapere più di quanto hai scritto.
schizzofrenia?
..spesso esce fuori all’improvviso,dopo molti anni di incubazione.
fossi in te andrei dallo psicologo che l’aveva in cura e cercherei di capire insieme a
lui se le cose potrebbero essere cosi.
No, anche se sapessi che ha un altro non riuscirei assolutamente a guardare il
futuro con serenità, ma almeno avrei un motivo logico e sensato con cui
“prendermela”.
Più di una volta ci siamo parlati e le ho chiesto se ci fosse un altro, ma la risposta
è sempre stata negativa.
Per quello che dici tu invece, Rossana, lei le spiegazioni me le ha sempre date, mi
dice che è finito l’amore e che non se la sente più di stare con me. Questa è la
sua spiegazione.
Più difficile invece mi risulta da capire il suo totale allontanamento da ogni cosa.
E scusami, ma davvero non voglio peccare di presunzione nel dirlo, ma davvero io
non ho fatto assolutamente nulla per farla scappare. Sono sempre stato un marito
premuroso, mai invadente od oppressivo, spento o adagiato sugli allori.
Ho sempre cercato di parlare con lei ad ogni incomprensione, c’è sempre stato
dialogo e nel mio piccolo ho sempre cercato di rendere la vita il meno monotona
possibile.
Altra cosa che non vi ho detto è questa:
Lei ha ancora il 75% delle sue cose a casa nostra. “Furtivamente” mentre io sono a
lavoro, lei a volte torna a casa e prende qualcosa (me ne accorgo).
Il mutuo e le spese di casa le paghiamo in due come sempre, e lei non mi ha
accennato nulla su queste cose “pratiche”.
Io ora vivo in un limbo, ma così su due piedi ho la sensazione che anche lei sia
nella mia stessa situazione.
ciao e grazie a tutti
periodaccio,
quanto hai precisato nell’ultima mail lascia supporre che, in un momento storico in cui, nonostante la crisi, si può avere quasi tutto quello che si desidera e si può comprare, il sentimento amoroso resti il solo optional in grado di far provare emozioni.
se fosse davvero così, diventerebbe assurdo il concetto di vita in condizioni di perenne innamoramento, e altrettanto sconcertante il pensare che una coppia non sia più in grado di passare da questo stato più o meno euforico all’amore più quieto, quello di tutti i giorni, formato semplicemente da stima, fiducia e rispetto, oltre all’affetto sedimentato negli anni.
nel tuo caso, particolarmente significativo poichè, a quanto affermi, pare non ci siano ragioni specifiche per volere una separazione, mi sa che, comunque, non resti niente da fare che andare ognuno per la sua strada, come tua moglie di fatto già sta facendo.
posso immaginare quanto sia doloroso per te. e anche per lei pare proprio non essere così semplice, come credo non sia mai per nessuno il lasciarsi alle spalle un amore e tanti anni di vita in comune.
resta, a mio avviso, una sola speranza: verificare con lo psicologo che l’ha avuta in cura le sue reali condizioni di salute. non mi sembra probabile che il solo “non amarti più” potesse provocarle delle crisi di panico. anche se so che, costringendosi a qualcosa che non si sopporta più, ci si può ammalare seriamente, a livello di nervi…
un abbraccio
Essì rossansa. è lui che non ha captato….
ma ti rendi conto che questa è la scusa tipica di voi donne?
Io invece credo che lei probabilmente facesse finta di essere felice,
per poi zac… io l’ho vissuto sulla mia pelle per ben due volte.
C’è da capire ben poco.
Cmq ringrazio Dio di non essermi sposato con una delle mie ex
Sergio,
puoi benissimo interpretare la situazione meglio di me: magari, potrà pure saltar fuori a breve che la signora sta frequentando qualcun altro… ma resta sempre il fatto che mi sembra difficile far finta di essere felici per 10 anni di fidanzamento più 3 di matrimonio. anche di questo avrebbe dovuto accorgersi Periodaccio, magari prima di sposarsi, o no?
temo, piuttosto, che con il tempo (dai 20 anni ai 35) si possa cambiare parecchio e quello che prima soddisfaceva i bisogni più o meno consci, che inducono a una relazione, possa non essere più soddisfacente e/o gratificante.
avrei voluto anche porre una domanda intima ma faccio sempre difficoltà a farlo. basti dire che, a mio avviso, una donna soddisfatta a letto difficilmente lascia il proprio partner… e le insoddisfatte in questo contesto sono ben più di quante si possa supporre, incluse quelle, scioccherelle, che fingono per dare la massima soddisfazione ai loro partner. questo è spesso il vero boomerang, purtroppo…
che poi si tenda a fingere che tutto va bene per continuare a stare insieme, credo che questo valga sia per i maschi che per le femmine, fino a quando non si raggiunge la decisione di rompere. con la sola differenze che essendo le donne più loquaci dei maschi, finiscono con l’esporsi di più in concomitanza del rovescio della medaglia… gli uomini ne escono meglio perchè nella maggior parte dei casi sono più chiusi e conoscono meno sfaccettature in ambito di sentimenti.
opportunismo anche questo? sì, anche se, a mio avviso, ben poco si fa che non sia per nostro diretto o indiretto utile. persino i figli si amano per gratificare noi stessi… ci sarebbe da chiedersi: chi non ama per essere riamato?
Sapete che c’è? Io non voglio più viverla una vita così…….
A cosa serve essere buoni d’animo, vivere una vita nel pieno rispetto dell’altro,
guardare ad un futuro insieme, rispettare, condividere, stimare, aiutare , farsi
coraggio, insomma amare????
A svegliarsi un bel giorno e scoprire che è nulla è servito?
Come posso credere in un futuro? Come posso guardare negli occhi un altra
persona ed avere ancora fiducia del genere umano?
Come posso parlare ad un amico se la persona che pensavo l’altra parte di me,
quella con cui condividevo i miei più intimi problemi, sogni, speranze, ansie e
gioie mi ha pugnalato alle spalle?
Se lo ha fatto lei, lo potranno fare a maggior ragione tutti.
Cpme posso minimamente avere la speranza di rifarmi una vita se questi sono i
presupposti?
Che schifo di vita, così mi fa davvero schifo………..la vivo perchè farei troppo male
a chi davvero ancora mi vuol bene (i miei genitori).
Scusate lo sfogo, ma il week end è deleterio, un veleno potentissimo.
ciao
Periodaccio,
sono d’accordo: il fine settimana e le festività più solenni sono deleterie per chi sta male mentre per quelli che vivono un momento di pienezza rappresentano un’occasione in più per gioire. così va il mondo: sarà successo anche a te, per anni e anni, di essere felice con la tua compagna, rivolgendo, a malapena, un pensiero di circostanza a chi, in quei giorni, pativa più del solito…
la ruota gira sempre: oggi su, domani sotto terra. bisogna sforzarsi di essere forti e di affrontare entrambe le situazioni più o meno con lo spirito di adattarsi al cambiamento e alle circostanze. se ci si riesce, si supera un tantino meglio anche i periodi peggiori…
quanto alle delusioni, tutti siamo prima o poi delusi dal prossimo, alcuni con tradimenti anche fisici oltre che emotivi, in amore. altri, fin da bambini, dai loro stessi genitori… sono cose che capitano, fanno parte della vita e della sorte che spetta ad ognuno.
per te, a quanto se sai ora, pare si tratti di cambiamenti involontari, che creano sofferenza anche a tua moglie. inoltre, puoi pensare serenamente di non avere alcuna colpa, che non è poco, per la tua tranquillità.
coraggio: ne uscirete entrambi. niente dura per sempre, nemmeno il dolore…
ah rossà hai rotto con la tua fuffa.
femmine avete rotto.
lo so io cosa ci vuole per voi femmine.
pregate che uno come me non vada mai al potere.
altro che chiacchiare inutili.
mi spiace solo che gli uomini debbano vivere ste pagliacciate invece di svegliarsi.
mi fanno tanta pena, gente con dignità ridotta così da un branco di viziate cerebrolese senza ritegno.
Sono stata con uno che aveva attacchi di panico, depressione ecc. Mi lasciava continuamente e tornava (quando stava meglio) che sembrava mi avrebbe amato per sempre. Considera che per un depresso gli sbalzi di umore sono il minimo e coinvolgono tutta la vita: non è che un depresso possa distinguere “si sto male, ma mio marito lo amo”. Nei momenti di massima disperazione non capiscono più nulla e vedono, semplicemente, tutto nero. Gli altri diventano vittime di questi stati, e iniziano a ondeggiare anche loro: disperazione e ripresa, un continuo. Aveva fatto bene tua moglie a iniziare una terapia, ma è un classico che smettano di curarsi o non comincino proprio, sprofondando sempre più nel baratro e buttandoci anche le persone vicine, nel baratro.
Ergo, la vedo dura per te. Cerca di pensare, però, che sei fortunato: lei, a differenza di altre, è malata. E se puoi, salvati.
Ah, in certi casi in effetti, l’attacco di panico e qualcosa di simile a una depressione (momentanea), secondo me èoriginata da un senso di colpa e un conflitto. Ipotesi: non ti amava più ma è andata avanti del tempo, soffrendone molto, ciò l’ha fatta “ammalare”. Ti dico questo perché in un altro caso di mia conoscenza, un tale aveva ormai di tutto, medicine, disturbi psicosomatici ecc. Quando la compagna fu esasperata, lui si ristabilì completamente. E’ chiaro allora che il problema era lei, momentanemente dico io…
andy,
se non ti interessa leggere i miei post, sei liberissimo di saltarli a piè pari, come io faccio a volte con i tuoi, giunta più o meno alla terza riga…
tranquillo: uomini come te non spaventano più nemmeno le bambine, semmai fanno sorridere… quelli veri sanno da soli a quali obiettivi tendere e come raggiungerli.
quelli che, invece, hanno bisogno dei tuoi suggerimenti sono i soli da compiangere.
Aura
sinceramente dire come stia mia moglie è difficile, non la vedo e la
sento più…….
Per fortuna per lei, penso che ora stia meglio, almeno da quanto ho
potuto captare in qualche modo, e il suo respingere totalmente quel
che era il nostro mondo, lo reputo un suo modo per staccarsi da me
(giusto o sbagliato che sei). E se sta meglio, come dici tu,
probabilmente ero io la causa involontaria del suo malessere.
Accettarlo, qualunque causa ci sia dietro però è durissima.
Spero che ci sia dietro un progetto “divino” anche per me, o più
probabilmente come ha scritto Rossana, è il destino………….
Stavolta è girata male a me.
Periodaccio, io invece penso che dovresti andare indietro nei ricordi e cercare di capire se per caso anche tu hai avuto dei comportamenti che hanno ferito la tua ex, o l’hanno indotta a pensare che tu non l’amassi, infine smettendo lei stessa di amarti. Ti dico questo non certo per addolorarti, ma solo perché se era “destino” che finisse, immagino che non vorrai lo stesso “destino” con un’altra.
Insomma, 15 anni con una persona che ti ha dimostrato di aver superato gli ostacoli della vita insieme a te e che per la prima volta ha un problema (depressione passeggera? attacchi di panico, ansia), impongono un’analisi e una riflessione. E se tu, giustamente, non hai compreso, forse è il caso di chiedere un chiarimento, perché tu possa ripartire più sereno. Forse potresti cercare di parlare sia con la tua ex, o anche con la sorella. O scriverle una lettera. Non so, è veramente strano. A me è sempre sembrata una cosa assurda questo chiudere senza capire veramente perché. A me è capitato di chiudere con qualcuno che faceva finta di non capire: avendo già detto quanto c’era da dire.
La tua ex ti ha detto che non se la sentiva di fare un figlio con te (e io aggiungo che fare un figlio nelle sue condizioni psicologiche non solo è quasi impossibile, ma sarebbe irresponsabile), ma poi è tornata, dichiarandoti il suo amore.
Può darsi che lei ti amasse, ma non si sentisse in grado, ora, di avere un figlio: di lì l’altalenanza da te descritta. Te lo sei chiesto questo?
insomma, dovresti farti un po’ di domande. Io me le scriverei su un diario. E scriverei anche le cose positive, da una parte.
Considera poi che la tua lettera è tutta tesa a capire il comportamento di lei, ma dovresti cercare di ricordare anche i tuoi, di comportamenti.
ps: mi ha colpito che hai detto che lei non ha più i genitori… Ho letto da qualche parte che paure, nelle donne ma anche in uomini, di avere un figlio (un vero e proprio panico) possono essere legate non solo alla propria maturazione (quando si fa un figlio ci si prende una enorme responsabilità), ma bisogna anche andare a vedere il tipo di rapporto che la persona aveva con suo padre e sua madre. Se non si è avuto un buon rapporto con loro, se c’erano dei conflitti, dei sensi di colpa (magari aggravati dalla morte di loro), al momento di avere un figlio, possono riemergere tante cose irrisolte.
Aura per quanto riguarda i miei comportamenti, pensi che in questi 8
mesi non ci ho pensato? Non ho fatto e non faccio altro, ogni
istante…….E purtroppo, non per superbia o altro, credimi so essere
severo con me stesso, non ho trovato nulla.
Presente, sincero, tenero amante, duro quando dovevo, amico, davvero
abbiamo superato tanto insieme e non solo per routine, ma sempre
confrontandoci e parlando.
Più volte nei pesi precedenti al distacco completo, le ho chiesto
spiegazioni, ho cercato di parlare con lei.
Ma quanto ha risposto ve l’ho spiegato nei post precedenti.
Ovviamente non posso spiegare il carattere e il vissuto di una donna
in poche righe, ma le dinamiche di mia moglie sono state davvero
complesse.
Perdita della madre a 20 anni (mai superata, spesso di notte piangeva
per questa perdita,sensi di colpa inadeguatezza) e perdita del padre
(padre-padrone ove solo alla fine c’è stato un forte riavvicinamento)
1anno e mezzo fa.
Io sento di essermi trovato nel bel mezzo di una sua tempesta interna,
ma ora, almeno apparentemente sono io a subirne le conseguenze
peggiori. Io dal cuore, spero che lei stia bene, anche se forse è
inutile, appioppare ai suoi problemi psicologici quello che magari è
semplicemente, come dice lei, la fine di un amore.
Mi dispiace, periodaccio.
Tua moglie ha avuto una vita molto difficile, dei grandi dolori, per il poco che capisco. Per il resto, ti vedo convinto: senti di aver dato il massimo in tutto e dici che lei non ti ama più. Non posso aggiungere altro.
Periodaccio,
l’accento posto da Aura sulla questione figlio è quanto mai centrato, anche in rapporto al vissuto familiare di tua moglie e alla recente perdita del padre, ultima delle sue radici.
prova a riesaminare con lei questo aspetto, non facendole pressioni ma anzi dimostrando di comprendere se al momento non si sente di assumersi l’impegno e la responsabilità di un figlio.
tanto per non lasciar niente di intentato…
Grazie Aura e Rossana
Anche l’aspetto figli, vita futura l’abbiamo esaminato insieme. Mi
sono reso più che comprensivo nel cercare di capirla e di digerire
alcune sue intenzioni…………ma nulla.
E’ tutto al di sopra di me, penso non possa farci più nulla.
Non ne ho più nemmeno le forze.
Sono ormai passati due mesi che non la vedo + e 50 giorni che non ci
sentiamo in nessun modo.
Se ci fosse qualche briciolo di speranza, avrebbe forse fatto un
passettino, invece nulla.
L’indifferenza, apparente o meno, è il peggiore dei sentimenti.
Per lei non conto come vorrei è forse evidente a tutti tranne che a
me.
Rossana, premetto che ovviamente si fanno solo ipotesi, di persone che nemmeno si conoscono, perciò è facilissimo sbagliare, ma coi pochi dati che abbiamo avuto, l’idea che mi sono fatta è questa (vicina alla tua, peraltro): la moglie di periodaccio si è fidanzata con lui moltissimi anni fa. Hanno superato molte cose insieme e lui le è stato di grande sostegno, probabilmente, forse ha addirittura sostituito qualcosa, riempito qualche vuoto, che è abbastanza ovvio immaginare quale fosse. Qualcosa però, a un certo punto (forse la morte del padre, forse il lutto della madre mai elaborato, forse l’intenzione, l’idea vicina, di avere un figlio) ha scatenato ciò che era rimasto dentro, irrisolto, scatenandole dentro e fuori un vero e proprio terremoto.
L’altra ipotesi, a volere essere ottimisti (purtroppo solo per lei, non per lui, almeno in apparenza) è che se lui aveva sostituito un vuoto, sostituito qualcuno o qualcosa, adesso non vale più: nel senso che bisogna affrontare una crescita, perché se era un rapporto di dipendenza sicuramente sono state messe, per molti anni, in atto dinamiche di coppia che non svaniscono così, da sole. (A essere pessimisti, invece, lei sta semplicemente “facendo morire tutto, insieme ai suoi genitori…”, pur dietro un’apparenza di “cambiamento”).
Insomma, ho il vago sospetto che ci fosse un rapporto di dipendenza, dal quale lei, adesso, pur con tutti i conflitti, pur con dolore, cerca di uscire, forse nella maniera sbagliata…
Ma se lei ha veramente capito di non amarlo, forse ha sostanzialmente solo capito (ripeto, pur con tutto il dispiacere, la confusione) che c’era un rapporto di dipendenza e che c’erano delle dinamiche di coppia cristallizzate, difficilmente modificabili, se non con un aiuto esterno (psicoterapia, anche di coppia, sempre per ipotesi).
Aura,
tutte le tue osservazioni mi sembrano interessanti, e spero che Periodacccio ne possa trarre qualche utile suggerimento.
ammetto di essere sconcertata da questa storia e di non averne conosciute altre in precedenza con una simile evoluzione.
una terapia di coppia potrebbe essere un buon inizio, sempre che sia la signora che Periodaccio accettino di mettersi in discussione…
sarò maliziosa, e me ne vergogno pure un po’, ma non mi sento di escludere che sia in gioco una terza persona. ipotesi che sarebbe, a mio avviso, da escludere totalmente, anche con indagini a pagamento, se necessario, per semplice amore di chiarezza.
non è giusto e non è umano che Periodaccio debba patire tutto questo senza fare tutto quello che può e si sente di fare per uscirne, in un modo o nell’altro…
E’ vero, non si può escludere che lei avesse incontrato un altro e che tutti i suoi comportamenti strani e altalenanti degli ultimi tempi significassero invece il bisogno di fare una scelta, definitiva. Se così fosse, lei si sarebbe comportata malissimo col marito che cercava di capire disperandosi, quando invece lei avrebbe potuto almeno dire onestamente: il problema è questo, c’è un altro.
E questo, se lei fosse una persona onesta, lo può sapere solo il marito che ci è stato non so se 15 o 20 anni. Dubito che una persona onesta possa diventare improvvisamente disonesta.
Io però, con tutto il rispetto e la comprensione per la sofferenza di Periodaccio, non posso non notare che è lei, non lui, ad aver chiesto la separazione.
Senza voler per forza accostare questo suo caso a casi miei… Ma a me è capitato che agli uomini andava bene come andava, mentre a me no, spiegavo, parlavo ed era come nulla fosse. Quando me ne sono andata stupore, come se appunto tutto andasse bene e all’improvviso…
Molto spesso gli uomini cascano dalle nuvole quando finisce, Rossana, è abbastanza frequente trovare uomini che non sanno per quale ragione sia finita.
Non per cattiveria, ma ho impressione che per molte coppie tutto va bene, quando invece non va bene, non va bene per niente, e si vede infatti.
Vorrei aggiungere, periodaccio dice “purtroppo, non per superbia o altro, credimi so essere
severo con me stesso, non ho trovato nulla.
Presente, sincero, tenero amante, duro quando dovevo, amico, davvero
abbiamo superato tanto insieme e non solo per routine, ma sempre
confrontandoci e parlando”.
Se lui sa e sente questo nei confronti di se stesso (è capitato anche a me, quindi qui capisco benissimo) non ha di che rimproverarsi.
Ecco anche perchè escludevo la presenza di un’altra persona e tendevo a fare ipotesi su un non risolto passato di sua moglie (e anche questo, se si tratta di traumi, incolpevole, è troppo facile giudicare, se non si passa noi attraverso tragedie…).
Capisco lo stato d’animo di periodaccio, e anche la sensazione, ora, di sentirsi completamente abbandonato e credere che lei sia “indifferente”, come lui dice.
Lei se è indifferente lo è ora, dopo 8 mesi di tribolazioni. La disperazione l’ha provata eccome. Attacchi di panico, depressione, è andata da uno psicologo. Non è che si divertiva, non è che era tutta vita, per lei, nel frattempo, mi pare.
Insomma non è che lei non abbia sofferto.
E visto quanto deve aver sofferto durante la sua giovinezza, dubito che ora possa essere così felice. Forse starà un pochino meglio. Forse avrà adesso un po’ di pace. Glielo auguro. E forse un giorno potrà spiegare meglio a suo marito, e a se stessa.
Anche se temo che questa persona stia, in un certo senso “abbandonando” tutto: marito, psicologo, tutto quello che ha costruito, credendo di sentirsi sollevata… O ripetendo qualcosa che ha visto, vissuto nella sua vita: morte e distruzione, non so.
Terapia di coppia, tornare dallo psicologo che ha abbandonato. Niente da fare, mia moglie ha rifiutato categoricamente la prima ipotesi. La seconda l’ha accettata ma praticamente non e’ tornata.
Mi ha detto che non riesce, non ce la fa. E vabbe’ ragazze, che devo fare? Ho lottato come un leone per lei, le ho scritto lettere davvero belle, mi sono a volte anche umiliato, ma nulla. L’unica cosa che ho ottenuto e’ che e’ sparita, e nemmeno si preoccupa di come io stia.
L’amarezza e’ mia compagna. Solo lei.
Ora iniziano le prime vacanze senza lei: sono profondamente sconfortato. Grazie dell’appoggio. E’ almeno di consolazione sentire che la situazione non sembra solo a me, particolare.
Per l’eventuale altro uomo. Provvederò. Non so come ma vedrò di fare chiarezza…..
Ciao
di nuovo domenica…
un pensiero particolare per Periodaccio, con l’augurio che nel tempo gli possa diventare “più leggera”…
un abbraccio
Ciao periodaccio, ho letto la tua storia, mi piacerebbe sapere come è andata…
ciao