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Lui è più grande e… Aiuto!

di breakslow

Ciao! Volevo chiedervi un consiglio: sono una ragazza di 16 anni e mi sono accorta da un po’ di tempo che un ragazzo, a scuola, mi guarda quasi con insistenza. Certo, sicuramente molti di voi risponderanno che non è detto che questo ragazzo provi attrazione nei miei confronti, visto che “ci guardiamo e basta”, ma posso assicurarvi che ogni volta che scendo al piano terra durante a ricreazione, lo trovo lì ad “aspettarmi” con i suoi amici, ci guardiamo per una manciata di secondi e, quando decido di salire, mi volto e lo ritrovo a fissarmi. Non riesco a capire: secondo voi è attratto da me? Questa storia prosegue da qualche mese, ormai. Se fosse veramente interessato, non avrebbe dovuto fare il primo passo da tempo? È forse timido? 

Un altro problema è che questo ragazzo ha 3 anni in più di me… forse pensa che io sia troppo piccola per lui? 

Una mia amica lo conosce, anche se non bene. Mi ha raccontato che è un ragazzo che preferisce leggere un libro su una poltrona, rispetto al dimenarsi in una discoteca. Considerandolo poi che nemmeno io sono troppo una ragazza festaiola, penso di poter trovarmi bene con lui. 

Un altro mio timore è che forse mi sta guardando solo perché si è reso conto che io lo stavo osservando, anche se , ad iniziare questo strano gioco di sguardi, è stato proprio lui. O meglio… mi sono accorta,  e successivamente infatuata, di lui, solo quando il ragazzo in questione passava i minuti precedenti all’ inizio delle lezioni, fuori dalla porta e tornava dentro solo quando io arrivavo e salivo le scale. 

Ecco perché ho bisogno del vostro aiuto… vi prego… secondo voi lui è in qualche modo attratto da me

Raccontatemi le vostre esperienze e se avete mai avuto una situazione simile… 

Una ragazza disperata

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore breakslow.

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Categorie: - Amore - Scuola

18 commenti

  • 1
    Itto Ogami -

    Invito gli utenti a considerare che la ragazza scrivente dichiara di avere 16 anni, al di sotto dell’età legale per rilasciare consenso alla detenzione dei dati personali indicati alla voce Privacy del presente sito web.

    Tale consenso può essere rilasciato solo da chi ne ha la patria potestà, cioè i genitori.
    La presente nota a monito anche per gli amministratori di questo sito web.

  • 2
    Xleby -

    Gli piaci. Parlagli. Se non gli piaci o non ti piace lo friendzoni. Ah, è tre anni sono pochissimi. Cinque accettabili. A 8-10 si è come sorelline o fratelloni ma non è inaccettabile la cosa. Un buco resta sempre tale daltronde.

  • 3
    Sofia -

    “Una ragazza disperata”…. Haa bambina che tenerezza…

    Beata ingenuità….
    Spera di non conoscerla mai la vera disperazione bimba…

    Cmq se ti piace sto ragazzo…e se è serio come dicono..vai attacchi bottone e gli parli..tutto qua!
    Risolto il tuo enorme problema.

  • 4
    full -

    Itto… ha solamente chiesto un consiglio.

  • 5
    Itto Ogami -

    I minorenni non hanno questa facoltà, se non accompagnati dai genitori.
    Non ho fatto io le leggi. Le sto solo ricordando, anche ai personaggi che gestiscono questo sito (che hanno pubblicato le norme sulla Privacy e sono responsabili).
    Per gli utenti: qualsiasi cosa si risponda a questa ragazza, lo si fa a proprio rischio e pericolo, in quanto appunto minorenne.

  • 6
    Luigi -

    Itto Ogami ma perché devi scrivere queste stupidate, su facebook bastano 13 anni e senza l’approvazione dei genitori.

  • 7
    Itto Ogami -

    Ciao Luigi, sei un avvocato ?
    Se lo sei, dai una occhiata a quello che dice la legge sulla privacy, poi leggi alla voce PRIVACY qui in basso al sito, poi ne parliamo.

    Ti mando un link così puoi studiare meglio.

    http://www.laleggepertutti.it/36525_attenti-ai-profili-facebook-dei-minori-non-possono-dare-il-consenso

    In questo link si chiarisce che:

    1) i minori di anni 18 non possono esprimere consenso per la profilazione e la registrazione dei propri dati, come invece previsto da questo sito (leggi voce PRIVACY in basso).

    2) i minori tra anni 16 e 18 possono andare a lavorare, con il consenso dei genitori, ma non possono aprire account SENZA il consenso e la presenza degli stessi. Quindi, recita il testo, molti account facebook di minorenni (anche di 13 anni) potrebbero essere illegali. L’età minima 13 anni è quella prevista dagli Stati Uniti. Peccato che qui siamo in Italia, e la legge è un’altra.

    Il fatto che le grandi compagnie statunitensi arrivino in europa portando le loro leggi locali, non le autorizza comunque a violare le norme di legge vigenti in europa (in particolare in Italia). Emblematico ad esempio il caso del piu’ grande sito di aste in cui l’utente può restituire l’oggetto “a sue spese” se è guasto oppure non conforme mentre la “garanzia europea” prevede che il venditore è responsabile anche del costo della spedizione per la “sostituzione” dell’oggetto difettoso.

    L’unica stupidata temo sia quello che hai detto tu, ma ti perdono.

  • 8
    full -

    O mio Dio .. breackslow ti scongiuro . Scrivi che c era pure tua mamma li con te così si chiude il dibattito .

  • 9
    Pace per tutti -

    Chi ti dice che la ragazza ha 16 anni? Tutti onesti su quel che scrivono su questo sito?

    Per me tu sei minorenne, dimostrami il contrario.

  • 10
    Yog -

    Ha raggione Itto. La ragazza è minorenne. Il ragazzo in questione ha tre anni più di lei e, dato che legge piuttosto che andare in disco, probabilmente ha appreso che per un maggiorenne andare con una minorenne potrebbe aprirgli le porte della galera. Quello che non sa, è che anche uno sguardo “insistente”, se ripetuto come nel caso di specie, potrebbe valergli una querela.

    Itto invece censura a torto gli amministratori del sito, ovvero lo fa in via pregiudiziale. Vi faccio notare che dietro “la ragazza disperata” potrebbe esserci un trentenne barbuto. Qui nulla è come sembra, al massimo potrebbe esserlo. Non potete continuare a fare i creduloni come quello che – ormai da mesi – vive nel timore di essere assassinato dal Golem in un vikkolo di Praga. Come dicono i TdG: svegliatevi.

  • 11
    Itto Ogami -

    Forse non avete ben capito, cercherò di spiegare con parole semplici, per i bambini.

    Se una persona è minorenne e dichiara di essere maggiorenne, l’interlocutore può dimostrare che NON ERA A CONOSCENZA della reale età della persona, anzi, questa ha mentito e ciò rimane per iscritto.

    Se una persona è maggiorenne e dichiara di essere minorenne, sicuramente non ci sono problemi per l’interlocutore in caso di contestazioni legali, ma come fa questi ad essere sicuro ? Senza un documento non può, quindi deve comunque comportarsi come se la persona fosse ciò che ha dichiarato, cioè minorenne.

    Se una persona è minorenne e dichiara di essere minorenne, allora non vi è alcun dubbio che TUTTI devono prestare la massima attenzione.

    Gli amministratori del sito sono chiamati in causa non da me, ma dal loro documento PRIVACY che LORO hanno pubblicato, con il quale DETENGONO i dati (e-mail e comunicazioni) di una persona che se minorenne NON HA FACOLTA’ di rilasciare autorizzazione.

    Itto Ogami non è la polizia postale, e nemmeno un giudice.

    E’ solo uno che ricorda agli altri le norme di legge. Se qualcuno vuole infrangere la legge sono solo c.... suoi.

    * * *

    Io ho dichiarato di essere un maggiorenne, quindi sono responsabile se ricevo commenti da ALTRI adulti e se qualcuno detiene i miei dati personali (e-mail e commenti). Se non lo sono, ne rispondo comunque io (e chi ha la mia patria potestà), in quanto avrei dichiarato il falso.

  • 12
    Luigi -

    Itto… chiunque è buono a trovare su internet un articolo che sostenga la sua tesi, quello che hai indicato è di 4 ANNI FA ed è pieno di condizionali e interpretazioni dell’autore.

    Quello che conta sono i fatti.

    La pagina che ti indico io invece è del DICEMBRE 2015 e contiene UN FATTO non un’interpretazione … poi vedi tu

    http://www.ilpost.it/2015/12/16/unione-europea-socia-network-16-anni/

    guardati anche i link che rinviano alla Stampa e all’Huffington Post.

    Le ricerche su internet per avere qualche significato devono essere lunghe, approfondite e prese con un grande senso critico, altrimenti non valgono nulla.

    Comunque, nonostante le tue conclusioni affrettate, il problema che hai sollevato è interessante.

  • 13
    Golem -

    Delitto sotto la cattedrale di San Vito. Ucciso in ore antelucane un camminatore della Malastrana praghese da un mostro di terracotta bicefalo. Un Poe di materiale per Edgar Allan.

  • 14
    Itto Ogami -

    Luigi, il fatto che l’Unione Europea sostenga che si debba innalzare il limite a 16 anni non ha alcuna influenza su quanto ho detto io.

    Io che ho fatto lunghissime ed approfondite ricerche sull’argomento sollevato, ti confermo che il problema NON STA nel fatto che un ragazzino si attacca ad internet CON I GENITORI. Infatti se esiste il limite di 13 o 16 anni per i social network significa che prima di questo limite il ragazzino NON PUO’ APRIRE L’ACCOUNT anche con il consenso dei genitori !

    Ma comunque rimane non esaurito il problema per gli amministratori dei siti web (ed è questo problema che ho sollevato io), nei quali per la legge sulla privacy devono raccogliere il consenso degli utenti per la detenzione dei dati personali e questo consenso (in Italia) può essere dato dal maggiorenne oppure da chi ha patria potestà sul minore.
    E quindi i siti web si troveranno a dover gestire anche richieste risarcitorie da parte di genitori che diranno: “mostratemi l’autorizzazione firmata alla detenzione dei dati di mio figlio…si è dichiarato 16 enne e non avete diritto di raccogliere i suoi dati personali”.

    Il minore che si iscrive ad un sito web può farlo se l’Europa glielo permette. Al contempo i genitori possono fare causa al sito web perché SOLAMENTE LORO possono rilasciare consenso all’uso dei dati del figlio. L’europa non può abrogare con una nuova direttiva, altre leggi nazionali, a meno che la direttiva non sia stata RECEPITA anche dal singolo stato. Cosa complicata, perché chiunque in Italia potrebbe far sollevare il problema di fronte ad un giudice. Un padre potrebbe dire: “ma come si concilia la mia patria potestà con il diritto di mio figlio ad iscriversi online?” Il padre dice no, il figlio dice si. Entrambi hanno ragione… e di fronte ai terzi chi ha ragione ? E se un ragazzo si iscrive ad un social network per adulti ? Un minorenne potrà ricevere comunicazioni di adulti per pratiche sessuali ? Ma scherziamo !?

  • 15
    Sofia -

    Sta poveraccia sarà già scappata!!
    L’avrete fatta spaventare! Itto dai!!

  • 16
    Yog -

    Dai Sofia, è troppo giovane per leggerci. Fidati. Questo sito svela particolari della natura umana raccapriccianti, tipo Vakk che crede davvero al Golem e al bau-bau (e qui struzzo l’occhio alla buzzatiana Susy, che capisce).

  • 17
    Pace per tutti -

    ma a 16 anni si è vergini?

  • 18
    Miss unknown -

    Dai la ragazza voleva solo un consiglio qualsiasi sia la sua età. Comunque sia, per ogni persona ci sono gradi di importanza dei problemi. Per esempio per un bambino di otto anni il problema più grande della sua vita è non aver un giocattolo. Per una ragazzina potrebbe essere andar male a scuola, per una ragazza potrebbe essere l’ansia e la paura di non saper cosa fare in situazioni del genere, per una donna di vent’anni potrebbe essere il non riuscir a trovare lavoro, mentre per un uomo di quarant’anni il suo problema più grande sarà arrivare a fine mese per campare la famiglia. Ogni person attribuisce la grandezza che ritiene opportuna a qualsiasi problema. Un consiglio che posso darti e per toglierti il dubbio definitivamente è quello di chiedere a questa tua amica che lo conosce di dirgli se gli piaci. Un bacio, ciao:)

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