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Come riconquistare un amore

di alessio76

Riferimento alla lettera: Salve è la prima lettera che scrivo e lo faccio perchè ho la morte nel cuore. Sono tre giorni che non sento il mio amore, la mia vita, perchè dice che vuole stare sola e riflettere se ancora mi ama. Sono 5 anni che stiamo insieme e tutto vorrei dalla...
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Data di pubblicazione: 23 Maggio 2006.

L'autore, alessio76, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

13.021 commenti

  • 12926
    realtàdeifatti -

    in quanto realtà dei fatti mi tocca intervenire :9 :

    “sono convinta che l’ unione tra sarah e Andrea74 durerà – a differenza di altre , perchè non è basata su fattori opportunistici e sopratutto perchè si regge sul principio della parità e della complicità. ingredienti, questi, essenziali per la buona salute della coppia.”

    Cara maria grazia , al di là delle belle questioni morali te, rispettosamente parlando, non tieni conto del naturale processo degli eventi, prettamente biologico…e che purtroppo collide con l’imprinting culturale ricevuto nella società patriarcale.

    Le famiglie monogamiche resistevano (seppur le scappatelle siano sempre esistite ) quando la donna era sottomessa socialmente ed economicamente. Con l’emancipazione femminile tutto è giustamente cambiato.Le vite odierne permettono agli esseri umani di frequentarsi molto più spesso e liberamente , anche se tengono famiglia. Mia nonna se lo scordava di mostrare le cosce su fb a 100o mariti arrapati 😛

    Io non sono maschilsta, al contrario. Sono felice che le donne siano ora libere di esprimere le proprio emozioni ed i propri bisiogni sessuali,spontaneamente e liberamente,

    Ma sono anche realista del fatto che nella realtà gli impulsi naturali non sono governabili, e chi cerca di reprimerli vive infelice ed oppresso.

    Tutto il resto è noia” cantava Califano .

    cmq il solito discorso…che richiederebbe fogli che non ho voglia di riscrivere per l’ennesima volta.

  • 12927
    maria grazia -

    dottor, non per niente mi è venuta l’ ulcera: a forza di incazzarmi e di rompere le palle 😀
    ciao mitico! 🙂 due abbracci anche per te.

    realtà, vedi, se quel modello patriarcale cui ti riferisci avesse FUNZIONATO DAVVERO, oggi sarebbe ancora in auge. ma quando in una qualsiasi cosa una delle due parti ci rimette ( e in questo caso ci rimetteva la donna ) quella cosa è destinata a finire. oggi l’ unica strada possibile per avere rapporti di coppia sereni e duraturi è accettare a pieno titolo l’ emancipazione della donna, sia in campo sessuale che in altri campi. perchè indietro non si può tornare! e comunque ti assicuro che chi è felice e appagato nella coppia, non sente alcun bisogno di cercare fuori “altri stimoli” o di ammiccare con sconosciuti. chi fa così ( uomo o donna che sia ) è perchè nel rapporto di coppia qualcosa non torna. e in questo caso queste persone anche in altre epoche si sarebbero comportate allo stesso modo ( social a parte ). L’ unica differenza, rispetto a oggi, è che tutto veniva messo a tacere e non si poteva litigare apertamente o divorziare. era una società basata completamente sull’ ipocrisia, insomma.
    ciao e buona settimana.

  • 12928
    ets -

    azz del matrimonio di Sarah e di Andre non sapevo nulla, me li ricordo benissimo!!! 😀

    auguroni ragazzi

  • 12929
    Golem -

    “se quel modello patriarcale cui ti riferisci avesse FUNZIONATO DAVVERO, oggi sarebbe ancora in auge”

    Corretto. Se una cosa funziona non si cambia. Persino in natura è così.

  • 12930
    rdf -

    io sono contrario alla società patriarcale, sia quella che fu sia quella che nonostante tutto continua ad esistere…sia perchè illusoria e sia perchè sottomette la donna. Ancora oggi alcuni si “sposano in chiesa” ovvero dove la cultura patriarcale è ancor ESISTENTE…DAVVERO BUFFO.

    Ma la stessa idea di amore romantico comunque includente la proprietà privata i è frutto della società patriarcale , perchè contro natura e fautrice della famiglia monogamica appunto come sua cellula fondante…

    In natura non esiste la proprietà privata sul fisico ed i sentimenti di un’altra persona. ficcatevelo in testa

    inconcepibile per egoismo una roba del genere. se io voglio bene a te non posso volere bene ad un altro, se io desidero te non potro’ mai desisderare un altro. ma qui si è fuori di testa. ma è tutta colpa dell’imprinting. basta riconoscerlo.

  • 12931
    maria grazia -

    rdf
    ma infatti è così! la storia dell’ amore eterno, monogamico e patriarcale è tutta una gigantesca montatura ideologica e fuorviante. La realtà è che la donna veniva tenuta “sotto controllo” perchè si temevano le conseguenze della sua forza seduttiva in condizioni di indipendenza e di libertà. come peraltro si teme ancora oggi in molti stati del mondo e in molte piccole realtà del nostro stesso paese. ma se mi unisco a una persona perchè la stimo, la reputo seria, ho fiducia in lui/lei e credo nel suo amore, che senso ha doverla REPRIMERE per dirigerne i comportamenti ? è chiaro che nella logica patriarcale c’era un enorme controsenso di fondo. e te lo dice una che è vittima della sua stessa gelosia, che a volte mi rende una persona terribile. è chiaro che in quelle dinamiche l’ amore puro e spontaneo, così come i VERI ideali, non centravano un tubo.
    A mio avviso la complicità autentica, il vero amore e la vera coesione tra i due sessi, hanno visto il loro massimo splendore durante gli anni di piombo: quando ci si trattava ALLA PARI, si era uniti da un ideale ( per quanto “sbagliato” e violento ) e si lottava INSIEME per un obiettivo comune.
    Oggi, nel terzo millennio, si promuove un’ immagine della donna che usa principalmente la sessualità e il corpo come mezzi per imporsi ed emanciparsi. ma a mio avviso è un’ idea sbagliata e fuorviante così come l’ immagine di una donna socialmente repressa secondo i canoni del patriarcato. credo che le donne, se vogliono davvero raggiungere i loro obiettivi ed essere riconosciute nella propria dignità di individui, debbano puntare sopratutto sulla formazione personale e sull’ acquisizione di competenze. e che debbano vivere il sesso non più come mezzo di scambio ( per motivi economici, lavorativi o sentimentali ) ma prevalentemente come esperienza per soddisfare i propri sensi ALDILA’ del discorso amoroso o opportunistico. esattamente come fanno gli uomini.
    questo presuppone naturalmente, da parte della donna, una mentalità aperta, libera dai pregiudizi e caratterizzata dalla voglia di “sperimentare”.

  • 12932
    Condor -

    Ciao RDF, sono contento che hai trovato il tuo equilibrio dopo la sofferenza.
    ” sono diventato molto più forte, adoro la solitudine”…beato te, io la solitudine la odio!!
    E me la sento dentro anche quando sono in compagnia o faccio cose che mi piacciono.
    Questo ponte sono andato a sciare col mio amico, quindi sempre in compagnia, ma sempre solo!
    @Dottor felice di sentirti sempre in forma come meriti…..riuscirò mai a raggiungerti?
    A me sembra sempre più uno schifo!

  • 12933
    dottor -

    Condor,ciao carissimo
    riuscirai a raggiungermi???
    spero mi superi :))
    allora parliamo chiaro, l amore è bello finche dura,quindi potro’ tornar un giorno single come no…ma se capiterà lasciate che il Dottor vi dica una cosa umilmente:quando sei in solitudine per tanto tempo,quando hai riflettuto e ti sei asciugato le lacrime e hai raccolto i frammenti del tuo cuore, NULLA PUO SCALFIRVI!! qui non si tratta ne di aver la verità in tasca(parlo di me)e ne saper l eventi futuri…ma il passato insegna,sia per l eventi positivi e negativi indiretti e diretti! chi non capisce questa regloletta sarà destinato a dipendere,soccombere,subire!!! la nostra felicità non deve dipendere da una persona,la nostra felicità va condivisa con una persona che sappia restare al nostro passo,sia in pianura,discesa e curva,e perche no anche tamponamenti! adesso non sto facendo morali perche sono sereno o perche ho la vagina disponibile,quindi la famosa frase del sazzio che non puo capir il digiunante!! 🙂 ……..
    Condor troverai…eccome troveraiii
    Maria grazia fai innamorare Realtadei fatti che è un Uomo con sale in zucca !!! :))
    caro Realtadeifatti preparati allo scioglimento del tuo cuor 😉
    we we ragazzi comunque sto scherzando ,ho pensato questo perche mi è parso nei commenti un grande sintonia ,,che non è poco.
    vabbe sto fantasticando ,scusate,ciao amici.

  • 12934
    rdf -

    completamente d’accordo maria grazia…(sicuramente a questo punto non sei sarah che pendeva ancora dal pero patriarcale…e dal quale mi auguro non si impicchi “concettualmente” il povero andrea) ..a parte il tuo ultimo pezzo in cui secondo me non tieni conto che la donna per sua natura non puo’ mettere incinte tot donne al giorno come potrebbe fare l’uomo, ma puo’ semmai essa stessa rimanere incinta solo una volta ogni nove mesi. Dunque la donna cerca inconsciamente il “candidato ideale per figliare” , un qualcuno che la soddisfi “psicologicamente” (un candidato animale biologicamente fertile / temporaneo e non per tutta la vita…ed il di lei atteggiamento è in tutto programmato inconsciamente per questo fine…come mostrarsi, curare maniacalmente il prorpio aspetto etc etc), mentre l’uomo cerca solo di eiaculare. (per lo meno a livello inconscio lui desidera cio’ che lo attrae fisicamente, che gli faccia provare piacere fisico) (donna + psicologica, uomo + fisico)

    Che poi la donna goda di più dell’uomo durante l’atto e sia più sensibile fisicamente è pur vero che sembri un dato acclarato scientificamente..ma io non credo comunque che l’unica ricerca del piacere fisico sessuale sia per lei tanto ricorrente come per l’uomo (in patriarcato infatti le donne tradiscono solo per “amore finito o iniziato”…mentre l’uomo tradisce esclusivamente e semplicemente a livello fisico).

    Io credo che l’istinto di maternità, per lo meno genericamente ed inconsciamente parlando, la condizioni e dunque non potranno mai ridursi sul medesimo piano sessuale e concettuale dell’uomo.
    Di fatti ad andare a prostitute di professione sono gli uomini, non le donne. A guardare sono gli uomini mentre le donne per loro natura si mostrano ( è difficile sia una donna di solito a prendere l’iniziativa anche di dirti un ciao senza conoscerti).
    Le donne vogliono essere scelte dall’uomo che desiderano o credono di desiderare…mentre l’uomo vuole fottersi tutto cio’ che lo attira sessualmente)

    Insomma siamo vittime sia di retaggi culturali patriarcali, sia di nostri istinti naturali biologici animali ed imprescindibili che ancora la gente si ostina a non voler comprendere , riconoscere ed accettare…perchè traviata ancora dall’imprinting culturle dell’amore patriarcale e dell’illusione culturale della famiglia monogamica ormai decaduta con l’emancipazione della donna.

    Dunque dovrebbe cadere anche il concetto di proprietà privata sul fisico ed i sentimenti delle altrew persone. Se si trova un “cervello affine” che poi abbia anche una fisicità desiderabile per appagare il proprio soggettivo desiderio sessuale ..non c’è niente di male a frequentarsi …anche monogamicamente se non si desidera altro…ma da qui a pretendere di essere gli unici per sempre ce ne passa !!!!

    Ciao Condor 🙂 si adoro la solitudine più che altro perchè ho trovato il mio lavoro che mi appassiona e dunque mi tengo impegnato. Diciamo che mi sublimo sessualmente (concetto freudiano) col mio lavoro

  • 12935
    chaponine -

    Secondo me il concetto di amore è molto legato alla cultura ed al modo in cui si viene tirati su.
    1)Per esempio ho potuto notare che chi cresce in una famiglia/ambiente dove i genitori si portano rispetto e dove l’ambiente è positivo vivono i rapporti in maniera molto equilibrata. Le ragazze sono i grado di donarsi e vivere il rapporto con tranquillità. Rimane un po’ l’indole narcisistica che è in ognuno di noi ma è comunque fattibile la cosa.
    2)Trovare dei partner sempre con stessa posizione economica o dove l’uomo è di poco sopra aiuta molto il rapporto. Ho notato spesso che i rapporti sbilanciati da una parte o dall’altra a livello economico duravano ben poco(parlo dei giorni nostri, non degli anni 50).
    3)Conta moltissimo la cultura del paese dove nasci. Se vieni educato al rispetto e tutti vi rispettate a vicenda, cresci sano. Se come in Italia già al compimento del quarto anno ti portano a fare le extension alle unghie e ti insegnano a lucrare il prossimo, i rapporti non saranno mai sereni.

  • 12936
    Condor -

    @rdf complimenti per l’ottimo post che condivido appieno, ma a questo punto mi devi togliere una curiosità:
    che lavoro fai??? che riesce ad appassionarti cosi tanto.
    @dottor come al solito grazie per i preziosi consigli e per l’incoraggiamento.
    Speriamo tu abbia ragione!
    un abbraccio.

  • 12937
    Sofia -

    Mi pare di capire che negli ultimi post qui si siano rincontrati molti “vecchi” amici che sono ritornati… Ed è molto bello questo! Soprattutto sapere che stanno bene…
    Io sarà solo un mese che sono qui e non conosco nessuno di voi però mi ha colpito molto il ragionamento e ciò che ha detto “dottor” nel commento n.12933.
    Caro dottor hai detto cose giustissime e non potrei essere più d’accordo!anche per esperienza personale…quando si passa l’inferno,quando si è da soli per tanto tempo e quando si ha già passato di tutto e di più.. Nulla più può toccarti o scalfirti… Si crea come una corazza…come ho io..
    Ciao..un saluto..

  • 12938
    Condor -

    @Sofia e si, tanti amici di vecchia data qui.
    Ma quanto pesa però questa corazza!!!
    Io sinceramente preferirei essere un po’ meno corazzato, e un po’ più felice!

  • 12939
    rdf -

    Ciao Condor..ti posso dire che in pratica 3 anni fa mi sono licenziato dalla mia precedente occupazione (autore/ giornalista / cameraman / montatore per una tv privata del nord italia ) per mettermi in proprio nella produzione di audiovisivi di vario tipo (ambito pubblicitario/documentaristico/ aziendale / spettacolo ).

    Cmq tutti me lo sconsigliavano ma le cose hanno cominciato invece a girare e la clientela a crescere..ed ora riesco a guadagnare più di prima e ad essere totalmente indipendente …insomma decido io o per lo meno non prendo ordini da idioti e corrotti e schiavi dei politici.
    Non c’è cosa più bella che fare della propria passione il proprio lavoro ed essere i capi di se stessi. E che soddisfazione dimostratre ai detrattori prevenuti ed ignoranti che invece avevano torto !
    Ciò cmq ha preso dunque gran parte del mio tempo…e diciamo che non ho proprio più tempo per “dannarmi” alla ricerca della donna perfetta o a r impiangere le ex. Nun me ne fotte proprio !!! Poi ovvio, se capitasse di incontare una ragazza bella e soprattutto simpatica ed intelligente non mi tirerei indietro dal provare a frequentarla. Perchè tutte le poesie che la vita ci regala sono degne di essere vissute! Brevi o lunghe che siano.

    Secondo me il segreto ragazzi è tenere sempre impegnata la testa e non perdere tempo dietro elucubrazioni.
    I frutti nella vita si raccolgono solo dopo aver fatto sacrifici. Inoltre non dimenticare che non bisogna mai smettere di cercare di realizzare cio’ che siamo.e sopratutto di credere in noi stessi . La serenità la possiamo troviare dentro di noi, non è giusto pensare che debba dipendere dagli altri.

  • 12940
    dottor -

    ECCELLENTE RDF!!! ECCELLENTE!
    mi trovi totalmente d’accordo
    ciao a tutti ammici e amiche
    RDF una domanda…sei passato dalla lettera la mia ragazza mi ha lasciato? penso di si….hai fatto furore per bel periodo..ciao grande

  • 12941
    Condor -

    @rdf sono felice per te, ma forse questa nuova realizzazione lavorativa, ti da gli stimoli necessari per stare bene.
    Io professionalmente sono realizzato da un pezzo. Decido il mio destino e sto bene economicamente. Qualche amico ce l’ho (non troppi per la verità) ma quando torni a casa da solo, quando ti svegli da solo, quando non puoi condividere con nessuno gioie e dolori, alla fin ti senti inevitabilmente solo.
    Quelli che conosco che dicono di stare bene da single, in realtà secondo me si sono autoconvinti loro stessi, ma felici non sono.
    Spero non sia il tuo caso.
    Ciao

  • 12942
    maria grazia -

    ciao ragazzi! rdf, io non parlavo di quantità di partners, ma di qualità della sessualità. quello che intendevo dire è che il sesso per molte donne è un mezzo per raggiungere determinati scopi, e invece dovrebbe essere tutto l’ opposto. il sesso, per goderne in maniera autentica, dovrebbe essere un fine. è chiaro che in una società come la nostra, basata su standard moralistici ( mi devo fidanzare e sposare per essere ben vista e sostenuta ) e su “valori” opportunistici ( io do una cosa a te e tu dai una cosa a me ), il rapporto tra i due sessi, anche in senso erotico, viene inquinato da una serie di dinamiche deformanti. secondo me “l’ uomo nuovo” ( quello del terzo millennio, tanto per intenderci ) si deve dimenticare di tutto ciò che ha caratterizzato il rapporto tra i due sessi fino adesso: dai concetti patriarcali di “proprietà privata” nei riguardi della donna, alla sessualità consumistica e “quantitativa” promossa dal liberismo moderno. uomini e donne secondo me devono ritrovare la loro AUTENTICA NATURA ( LUI quella di guerriero solitario e selvatico, LEI qualla di amazzone libera, indomita e genuina ). e per fare questo occorre liberarsi di tutti quegli schemi artificiosi e di tutte quelle sovrastrutture a cui ci hanno abituato le generazioni passate. fermo restando che come dite voi ci sono connotati BIOLOGICI nei due generi che non possono essere stravolti. è normale che alle donne il sesso interessi molto meno rispetto agli uomini. Il problema per noi donne è che quando raggiungiamo una sessualità matura e più consapevole ( e quindi più appagante ) quel momento coincide in gente con il raggiungimento dei 38/40 anni d’età. cioè quella tappa anagrafica in cui la donna comincia a diventare meno desiderabile.
    condivido anche quanto dice rdf circa il fatto che quando svolgi un lavoro appagante, senti molto meno la necessità di trovare un partner ( non so perchè ), così come condivido pienamente anche il commento di chaponine.
    anch’ io sono convinta che i rapporti dove ci sia troppa disparità economica, sociale e culturale tra i due partners, pur partendo da un forte coinvolgimento iniziale, non possano reggere alla prova del tempo.

  • 12943
    rdf -

    ciao condor, io non credo esista la felicità “x sempre” come non credo esista il dolore “per sempre”. La vita è fatta di una e dell’altra cosa, che si alternano

    Io credo che una persona psicologicamente e psichiatricamente equilibrata non abbia ne eccessi di euforia, ne eccessi di depressione. Chi eccede nell’uno e nell’altro credo abbia dei problemi irrisolti a livello psicologico oppure neurologico…sono patologie che si curano di solito con dei farmaci indicati o con delle psicoterapie specialistiche.

    Io credo che se una persona sia equilibrata ed autosufficiente la sua serenità non dipenda dagli altri, quanto dalla concezione della vita che questa si è fatta.

    Poi ovvio fa piacere stare con gli altri, ma fa piacere anche stare da soli. Chi sta da solo e basta o chi sta solo ed esclusivamente con gli altri (e da solo va in depressione) allora secondo me è una persona che ha dei problemi irrisolti con se stesso.

    Io dico che esiste il concetto DI SUBLIMAZIONE SESSUALE ATTRAVERSO IL quale tutti cerchiamo di riempire il “buco dell’esistenza”, e questO puo’ essere riempito non solo attraverso il sesso …ma anche attraverso interessi e passioni personali.

    Vedi io so di avere un caratteraccio, ma nonostante tutto e non so perchè ho molti amici o per lo meno conoscenti che sono di solito ben disposti nei miei confronti. Cio’ nonostante, pur dunque non correndo il rischio di “stare da solo”, molte volte lo preferisco proprio…perchè spesso con gli altri mi annoio. Non so il perchè ma ho bisogni di continui stimoli perchè sono una persona insofferente .

    Poi ognuno è fatto a modo suo…l’importante è riconoscere le proprie “patologie” senza invece fare le vittime incomprese…ma reagire (il che implica fatica e sacrificio di andare contro la propria iniziale volontà) ed imparare a stare bene con se stessi senza buttare via il proprio tempo dietro pensieri patologici o eccessivi.

    Non so io la vedo un po’ cosi’…poi ovvio che ci sono momenti in cui per esempio “vorrei vivere l’emozione di una nuova poesia dei sentimenti”…ma non è poi ora fondamentale nel mio credo culturale come lo poteva essere una volta in cui ero molto piu’ ingenuo ed inconsapevole dei meccanismi biologici che ci governano…e dunque totalmente ed esclusivamente vittima di imprinting culturali (cattolici, patriarcali, capitalisti) che mi allontanavano dalla nostra natura ed aumentavano in me la percezione del dolore che seguiva la disillusione

  • 12944
    Condor -

    @rdf dici cose intelligenti…..ma… non mi hai convinto.
    Mi sembra più che ti sia adattato alla situazione…. io forse ancora no.
    Forse col tempo mi adatterò anch’io, ma per ora sento che c’è ancora una mancanza nella mia vita…..
    Alla fine vivo nella speranza che domani qualcosa cambi, perché la mia attuale vita non mi piace.
    Buonanotte.

  • 12945
    maria grazia -

    io non capisco perchè è così difficile credere al fatto che tanta gente sta meglio sola, piuttosto che con qualcuno pescato nella media di ciò che oggi si trova in giro. io il discorso che ha fatto rdf lo comprendo benissimo e mi ci rispecchio perfettamente. e anche dopo le mie recenti esperienze relazionali, ne ho avuto l’ ennesima riconferma. davvero per molti è preferibile la “solitudine”, viste le alternative!

  • 12946
    Condor -

    @MG io personalmente di gente che è contenta di stare sola, non ne conosco.
    Poi ognuno ha i suoi gusti, ma credo che la maggior parte gradisce essere amato, o almeno sentire di essere importante per qualcuno.
    Questo non vuol dire accettare qualcuno che non ti piace, pur di non stare solo.

  • 12947
    rdf -

    Ciao amici
    non dico di esser contenti di stare soli, o di stare soli perchè nessuno si giudica “alla nostra altezza”

    Intendo dire di avere l’equilibrio di apprezzare anche la propria compagnia e di tenere impegnato il proprio tempo cercando di porsi obbiettivi concreti e realizzabili, senza perdere tempo in elucubrazioni che portano solo tristezza e malinconia .
    Se uno tiene impegnata la testa il tempo per pensare a : “oh mio dio sono solo cosa farò stasera o chi mi amerà” …beh non lo si trova neppure !!!

    Una vita senza passioni o interessi per me è una vita vuota…e non credo che questi interessi si debbano limitare a “passare la jurnata” in compagnia di qualcuno..o a trovare la fidanzatina con cui sapere di avere la domenica impegnata.
    .
    C’è anche il tempo per “costruirsi” una propria casetta, una propria passione, un proprio progetto.Questo è per me il senso della vita: costruire , dare un senso alla propria esistenza, realizzare la propria personalità, lasciare un segno.
    Trovare il partner non puo’ essere l’unico modo di farlo, anzi ……spesso è un limite.

    Badate bene, non dico di escludere a priori la possibilità di accoppiarsi..dico che non puo’ essere l’unico obbiettivo per cui valga la pena vivere

    Non puo’ limitarsi tutto solo allo scopaggio e alla riproduzione della specie, a lavorare per campare e basta e mantenere la prole. Ci deve essere un modo di realizzarsi anche autonomamente, di sentirsi vivi e realizzati…e non credo proprio che questi passi solo ed esclusivamente dallo stereotipo (culturale, patriarcale e per giunta illusorio) di trovare moglie e fare famiglia.

    No , per me non è così.

    A mio parere uno deve anzitutto stare bene con se stesso, sapere come impegnare il prorpio tempo e sapere bene dove vuole arrivare.
    Piccoli obbiettivi, non c’è bisogno di diventare i salvatori del mondo eh ! 😀

    Poi, nel corredo circostante, puo’ anche ben capitare di conoscere u’ altra persona con cui magari…oltre all’attrazione sessuale… ci sia anche una convergenza di passioni ed interessi, ma da qui a considerarsi finiti perchè “nessuno/a mi ama ” beh…a mio avviso vuol dire non essere sereni ma di avere dei problemi irrisolti a livello psicologico magari derivanti da situazioni o traumi vissuti durante lo sviluppo ( l’imprinting culturale patriarcale ) che non si è mai voluti affrontrae con oggettività ed onestà intellettuale.

    Bisogna dare alle cose il giusto peso, senza farci influenzare dagli stereotipi consumistici, patriarcali, occidentali.

    La famiglia monogamica altro non è che la cellula fondante della società consumistica.
    Bisogna anzitutto essere indipendenti e sereni con se stessi…poi si potrà vivere un rapporto equilibrato…sempre ammettendo che anche dall’altra parte ci sia una persona emotivamente e psicologicamente stabile: cosa che al giorno d’oggi…con l’infelicità e la frustrazione che c’è in giro (e ci sfido che andando contro natura si diventa frustrati) …beh non è affatto facile trovar

  • 12948
    maria grazia -

    Condor, rdf ha riassunto egregiamente ciò che anch’ io volevo esprimere. penso che non avrei potuto trovare parole migliori delle sue. in quest’ ultimo periodo, forse per il sopraggiungere della “maturità anagrafica”, o forse per le troppe bastonate prese dagli uomini che ho avuto modo di incontrare ( anche solo per esperienze passeggere ) sono giunta alla conclusione che la cosa più importante è imparare a star bene con se stessi, trovare la PROPRIA strada e il proprio equilibrio, e capire il modo di conciliare l’ esigenza di sopravvivere con quello che vogliamo davvero ( cosa molto difficilissima, di questi tempi ), nell’ ottica di raggiungere la pace interiore. In futuro farò di tutto per proiettare il mio desiderio su chi – per qualità umane e intellettive – è DAVVERO DEGNO di attenzione. Diversamente, penso che imparerò a soffocare sul nascere eventuali impulsi che dovessero “accidentalmente” sortire verso persone o situazioni deleterie, come quelle che ho vissuto anche ultimamente. Ho imparato ad AMARMI. e questo presuppone per forza di cose il non potersi più accontentare o dedicare a chi, per una ragione o per un’ altra, non è all’ altezza delle mie aspettative. un saluto e buone feste.

  • 12949
    maria grazia -

    errata corrige: cosa molto difficile 🙂

  • 12950
    Rocher -

    Secondo me è il contrario,la famiglia è una cellula di resistenza alla società consumistica. Non è un caso che si va sempre più verso la distruzione della famiglia e dei rapporti stabili. E’ anche per questo che ci sono continui “richiami” alla singletudine,alle tentazioni,al godimento temporaneo e usa e getta.

    Chi ha sentimenti profondi e stabili e abbastanza coraggio e forza di volontà per non lasciarsi influenzare si trova in difficoltà proprio perchè attorno c’è la grande truffa della libertà,che altro non è che una prigione di egoismo e solitudine.

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