Come riconquistare un amore
di
alessio76
Riferimento alla lettera:
Salve è la prima lettera che scrivo e lo faccio perchè ho la morte nel cuore. Sono tre giorni che non sento il mio amore, la mia vita, perchè dice che vuole stare sola e riflettere se ancora mi ama. Sono 5 anni che stiamo insieme e tutto vorrei dalla...
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Data di pubblicazione: 23 Maggio 2006.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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quello che mi uccide è che una piccolissima ed irrazionale speranza il mio cuore la conserva sempre… ma il mio cervello ha chiuso tutto da una parte e mi regala insensibilità verso di lui.
A parte le sue cose che effettivamente sto buttando, non chiudo i ponti a causa della sua automobile che è ancora da me. Ma mi sono data tempo fino al giorno del mio compleanno (che sarà fra pochi giorni) per poi sbarazzarmi anche di quella e mettere un bel masso sopra a tutta la vicenda.
Golem… Golem, non sai quanto io voglia scoprire nuove persone ma finora mi sono capitati personaggi davvero pittoreschi che mi hanno fatto ancor di più sentire la mancanza di LUI.
Comunque grazie per avermi fatto ricordare di questa possibilità…!!
Barb, alcuni utenti hanno ritenuti i miei interventi sulla differenza tra innamoramento e amore precedenti al tuo arrivo su LaD, come una forma di velata misoginia, mentre invece erano tesi proprio a salvaguardare quell’aspetto più bello della femminilità che tu ora stai mostrando, ma che da certi, (tanti, troppi)soggetti maschili viene visto più come una forma di debolezza che non di valore, approfittandone anche nei modi che ti ho suggerito.
Io non so se valga anche per quest’uomo di cui tu pari ancora da innamorata, ma il fatto che “tasti” la tua ricettività nei suoi confronti con quei messaggi, mi fa pensare che forse tu abbia visto in lui più di quello che in teoria dovrebbe averti dato.
Se si è amato una donna, da adulto, come penso sia quest’uomo, non smetti di rispettarne la persona, ma non la tieni sul filo della speranza come in fondo tu stessa dichiari, perchè appare strumentale.
Io non rappresento nessun esempio se non per me stesso, ma non ho mai tenuto vivo ciò che restava di un rapporto quando questo finiva, e lo farei anche con la mia attuale e ultraventennale compagna se accadesse. Restare “amici” dopo una storia sentimentale è la sciocchezza più grossa che possa esserci, essendo l’amicizia una condizione ancora più seria dell’amore, per come normalmente viene inteso e confuso con i moti degli istinti, e di cui tu stai sentendo i sintomi come quelli di un tossicodipendente in crisi di astinenza.
Io e lei abbiamo impiegato quasi due decenni per diventare “amici”. Condizione questa che, a mio parere, dovrebbe essere l’approdo a cui una coppia che si ama deve aspirare. Altro che “diventiamo o restiamo amici”. Se fossi anche amico della donna che mi piace, col cavolo che la lascerei.
Sai qual’è il maggior pericolo in una storia d’amore? Quello di ascoltare la “solitudine” come una “nemica” per decidere come stare con un uomo.
Quella solitudine deve diventare “nostra amica”, perché solo stando bene da soli potremo evitare quei tipi pittoreschi o accettare un uomo sorvolando su aspetti che sicuramente si sarebbero notati se non si fosse preda del “bisogno” o desiderio DI AMARE che dir si voglia.
Tu appari una persona sensibile, empatica e intelligente, presumo anche di aspetto gradevole, e nel pieno “dell’estate” della vita. Devi goderti la tua compagnia, sforzandoti persino di essere “egoista”, concedendo a TE quelle gratificazioni che ti provengono sicuramente dal dare agli altri.
Dai a TE, per un pò. Fai finta di essere TU la persona che ami
Barb,
è proprio la carenza di materia prima che rende a volte difficile (se non impossibile) ricominciare. non ci si accontenta del ghiacciolo dopo aver provato un’infinità di gusti da favola, di cui non si era forse nemmeno mai sospettata l’esistenza. non è che nemmeno io, a suo tempo, dopo un certo numero di anni di “lutto”, non abbia ripensato (per la verità molto lontanamente) a “rifarmi un’esistenza di coppia”. non c’è stato verso, fino a pochi anni fa, ben fuori tempo massimo… non si può scegliere quando e di chi innamorarsi…
la tua parte irrazionale, spinta da potenti forze inspiegabili, fatica a ricredersi e ad accettare di essersi sbagliata. e, in effetti, pare che non sia stata troppo in errore per quasi un decennio. lei non ha come fine che l’UNITA’. tutto il resto sembra non riguardarla quasi per niente!
non conoscendo la motivazione addotta per la crisi e l’allontanamento dell’uomo che hai amato, non sono in grado di aggiungere altro. so che è una sofferenza che non ha pari, per il peso che può comportare in ogni momento del giorno e della notte ma ha, come ogni dolore, la durata che le consentirai.
qui troverai una nutrita schiera di nick che possono darti sostegno, per meglio superare la fase più acuta, che ti si sta presentando nell’imminenza del compleanno, in cui hai deciso di porre un limite temporale ufficializzato e magari anche uno tuo mentale. i tuoi post sul tema mi hanno confortata in più di un aspetto.
ti sono vicina, confermando la validità dei consigli che ti sono stati dati.
@Barb quando ti manderà il messaggio di buon compleanno, ti consiglio di inviargli la chiave con corriere indicando dove è l’auto.
Poi bloccargli il numero di telefono.
Secondo me è il più bel regalo di compleanno che tu ti possa fare!
Io per il compleanno ti regalo la mia mail se hai voglia di scrivere in pvt.
19condor69@gmail.com
Buon compleanno!
@Barb
Secondo me prima chiudi con il passato, prima starai meglio. E quando starai meglio penserai “l’avessi fatto prima”. A me é successo.
Barb,
so di esprimere un dubbio controcorrente ma quando mi concentro su una situazione non amo lasciare parti inesplorate, dal momento che di solito tutto quello che accade ha un senso, logico o illogico che possa apparire, a seconda dei punti di vista.
quell’uomo è un “uomo di casa”, come la maggior parte degli uomini, oppure uno che desidera distribuire i suoi spazi, temporali, fisici, emotivi e mentali come meglio si addice alla sua natura (cosa che ha ben poco da spartire con il provare o meno un certo tipo di sentimento)?
se fossi in te, mi farei tutte le domande possibili, dando a ognuna la risposta che ritieni più adeguata. comprendere il perché di un evento o le motivazioni che spingono qualcuno a determinate scelte può rappresentare i due terzi della soluzione di qualsiasi inghippo in cui ci possa capitare di restare intrappolati.
” è proprio la carenza di materia prima che rende a volte difficile (se non impossibile) ricominciare. non ci si accontenta del ghiacciolo dopo aver provato un’infinità di gusti da favola, di cui non si era forse nemmeno mai sospettata l’esistenza. non è che nemmeno io, a suo tempo, dopo un certo numero di anni di “lutto”, non abbia ripensato (per la verità molto lontanamente) a “rifarmi un’esistenza di coppia”. non c’è stato verso, fino a pochi anni fa, ben fuori tempo massimo… non si può scegliere quando e di chi innamorarsi…”
parole sante Rossana, parole sante! è esattamente così…purtroppo o per fortuna ma esattamente così…
Grazie a tutti per i consigli!! Grazie grazie!
Golem: hai ragione su tutta la linea ma sono stata in compagnia di me stessa mi sono presa cura di me stessa,mi sono amata mi sono ascoltata. i tuoi ragionamenti non fanno una piega ma è tosta.
È passato un anno e pur volendomi molto bene non mi sento felice…passerà ma francamente comincio a disperare.
Rossana,il problema è che questa fase acuta sembra non passare mai…
Del resto avete ragione:devo chiudere con questa storia e non l’ho fatto prima perchè sotto sotto speravo in un riavvicinamento.ma oggi mi dispero perchè da una parte spero in un ritorno e dall’altra lo temo..
Sole,hai ragione!
Condor,grazie per le tue parole e per la disponbilità!!
Barb, sei una delle donne più femminili che ho “percepito” su LaD, e il tuo dolore è comprensibile alla luce di quanto ti è accaduto. Ma come puoi vedere così come c’è stato chi non ha saputo cogliere questo tuo carattere, ci sono persone che possono capirti e anche uomini che sanno percepire il valore che esprimi. Non devi perdere le speranze, ma neppure vivere per queste, torturandoti su quello che poteva essere e non è stato. La vita è troppo casuale per non doverla accettare per quello che è.
Certo, è un peccato che la maggior parte dei maschi odierni fuggano di fronte alle responsabilità, rifugiandosi nella ricerca di un’eterna fanciullezza, trascurando compagne con le quali poter “costruire” qualcosa che rimanga, specie quando hanno al fianco una donna che vuole “dare”. Ma i tempi sono questi, e bisogna accettarli, cercando di realizzarsi con quello che si ha.
Io posso dirti che proprio quando pensavo che per me fosse persa la possibilità di trovare la compagna della vita, a causa della morte inattesa di quella che pareva esserlo, ho incontrato la donna che mi ha ridato la vita.
Il destino è imperscrutabile e come tale va accettato.
Per il momento non sei sola, e qui potrai sfogarti quanto vorrai, trovando sempre chi saprà ascoltarti.
Un grande saluto.
Rossana,non posso discutere di queste cose in uno spazio pubblico.
Ma se ne vuoi parlare ho pubblicato la mia mail e mi farebbe piacere sapere cosa pensi.
Idem per Golem.
Comunque questa la mia mail:
Barb72roma@yahoo.it
Intanto stamattina mi ha inviato 8 messaggi che non ho neanche aperto….
“non si può scegliere quando e di chi innamorarsi”
si può scegliere però di NON FARSI ANNIENTARE dagli uomini che ci ignorano, che non ci rispettano, che non ci contraccambiano. possiamo scegliere di non dedicare a costoro più spazio e più dedizioni di quelle che in realtà meriterebbero. e se soffriamo per un uomo perchè ci sta dicendo che non ci ama e non ci vuole nella sua vita, la colpa non è di questi uomini, MA E’ NOSTRA! perchè permettiamo a qualcuno che ci rifiuta di occupare i nostri pensieri. il VERO AMORE non può nascere dall’ “adattarsi” a fare la concubina, dalla sofferenza, dallo star male, dal sentirsi “fuori posto”. il vero amore è completamento e piena accettazione dell’ altro, attraverso un percorso di vita INSIEME, ANCHE NEGLI ASPETTI CONCRETI. tutto il resto è poetico struggimento per quello che sarebbe potuto essere ma non fu..
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=633779680085791&set=a.106116139518817.6110.100003612939005&type=1&theater
Barb,
è evidente che sei ancora innamorata, e dopo dieci anni questo un senso, purtroppo per te, ce l’ha. solo tu puoi sapere se questo impulso iniziale si è trasformato in aspetti di cura, più adatti ai cuccioli che agli adulti, ma che sono quasi inevitabilmente il sostituto della primitiva attrazione a carattere prettamente sessuale, e che fanno parte, comunque, di una delle tre componenti essenziali del rapporto amoroso.
nonostante che il non essere accolti o l’essere poi rifiutati in una delle poche scelte davvero totalizzanti e vitali rappresenti una grande sofferenza, se davvero vuoi chiudere con quest’uomo, puoi farlo, anche a tempi brevi. quello che nessuno potrà garantirti possibile è trovare in altri quello che hai trovato in lui oppure qualcosa di diverso che ti appaghi in egual misura.
chi sa amare, e ha amato una volta, può farlo ancora, SE trova la persona particolare, quella e NON un’altra, capace di suscitare di nuovo sia l’attrazione che il sentimento.
se invece ti basterà avere una buona compagnia per gli anni a venire, questa dovrebbe non essere troppo difficile a realizzarsi. per me, sono le due facce della stessa medaglia, entrambe valide, se lo sono per chi le concretizza.
Barb,
non importa se non ti senti di mettere in pubblico le motivazione dell’uomo in questione, che potrebbero aiutare a comprendere meglio sia lui che la situazione che si è venuta a creare.
non ti scriverò in privato a causa di una precedente spiacevolissima esperienza, oltre che per non alimentare ulteriori malevole accuse di stupida “conquista di proseliti”. sei adulta e sarai tu a decidere come preferirai risolvere il tuo dilemma e la tua sofferenza, indipendentemente da quanto io o altri potremmo evidenziarti in merito.
chi accetta di farsi “annientare” (ammesso che questo sia possibile fra persone mentalmente sane) lo fa per sua scelta, non perché qualcuno gli abbia consigliato di farlo o di non farlo. gli equilibri emotivi interiori di ognuno non possono seguire regole dettate da altri. non siamo più nel Medioevo: quasi tutti leggono, s’informano e sanno prendere le LORO decisioni con cognizione di causa. non mi sembra che gli uomini e le donne di oggi abbiano bisogno di essere illuminati più di tanto in amore, anche se non sempre la teoria quadra perfettamente con la pratica.
mi dispiace di non sentirmi di dare di più. anche solo un anno fa l’avrei fatto con tutto il cuore, dedicandoti tempo e conoscenze acquisite con l’esperienza ma ora mi sembrerebbe soltanto un’inutile perdita di energie. segui il tuo istinto e i tuoi tempi: quelli derivano da te e difficilmente ti faranno più male che bene. quando dovesse avvenire l’opposto, stai tranquilla che sarai tu a cambiare la rotta!
un abbraccio.
—
PS: scusa se ho dubitato della tua autenticità. tu hai patito per amore un’emorragia cerebrale; io ho avuto in gioventù una corda vocale paralizzata per più di 6 mesi, senza che fosse possibile riscontrare alcuna anomalia organica.
quanto all’uomo che non ha potuto corrispondermi come avrei desiderato, al primo incontro ho subito un’amnesia globale transitoria per più di 10 ore. l’eccesso di sensibilità fa male, non solo emotivamente, e non ci si può fare quasi niente per difendersi, come non si può girare l’amore sulla facciata opposta, come se fosse un disco di vinile.
qualsiasi ragionamento venga dall’esterno dev’essere accolto nel profondo per poter incidere sul proprio atteggiamento SENZA peggiorare il danno. quando si legge qualcosa si coglie solo quello che già era presente nella nostra natura o nel nostro bagaglio di nozioni, acquisite o in evoluzione… guai se ci si facesse convincere ad agire come altri riterrebbero giusto per sè!
“Certo, è un peccato che la maggior parte dei maschi odierni fuggano di fronte alle responsabilità, rifugiandosi nella ricerca di un’eterna fanciullezza, trascurando compagne con le quali poter “costruire” qualcosa che rimanga, specie quando hanno al fianco una donna che vuole “dare”. Ma i tempi sono questi, e bisogna accettarli, cercando di realizzarsi con quello che si ha.”
è vero golem, i tempi di oggi sono questi! e noi donne di oggi non possiamo fare altro che adattarci nei modi che ci sono consentiti a seconda del nostro destino esistenziale. molte, come me, hanno ormai accettato con quieta rassegnazione la latitanza di una VERA PRESENZA MASCHILE nella loro vita, altre invece sono infelici e non si danno pace. ma quello che davvero mi fa tristezza è lo scagliarsi di certe donne verso altre, di cui non riescono a comprendere la personalità e le scelte. giustificando al contempo e con totale parzialità, comportamenti e atteggiamenti maschili che invece andrebbero aspramente criticati.
insomma, è sempre la solita storia: al MASCHIO si perdona TUTTO, alla DONNA non si perdona NULLA.
E’ vero Maria Grazia, agli uomini si perdona tutto e alle donne non si perdona nulla. Ma ad ogni modo, io non desidero il perdono di nessuno. Quello che ho dato o avrei potuto dare se solo qualcuno l’avesse voluto veramente rimane lì, latente, e che lì resti. Se la richiesta dei tempi attuali è l’eterna giovinezza e l’eterna spensieratezza, beh! Quella non è in mio potere darla, ma penso non sia in potere di nessuno…e, come diceva mia nonna, la puoi allungare ma alla fine i nodi vengono al pettine, per tutti. Quello che sono me lo tengo per me e ringrazio.
MG e Barb: non “BISOGNA ACCETTARE DI FARSI ANNULLARE. Io sono certo che Barb ha l’autostima sotto i piedi, e questo è quello che succede a chi si sente rifiutato. Che si tratti di un bambino, un adolescente o un adulto, la mancanza di corresponsione da parte di che DOVREBBE amarci, porta alla conseguenza di annullare l ‘amor proprio. Si perde la dignità, in quanto questa deriva dal ruolo che l’altro, il nostro riferimento sentimentale, ci assegna. Da quando sono su LaD per avere testimonianze di quanto è accaduto alla donna che amo prima di me, ho letto un centinaio di casi come quelli di Barb, e tutte si portano dietro quasi un senso di colpa, più che sentirsi la parte offesa. La stessa cosa che leggevo sui diari giovanili di mia moglie.
Purtroppo la cattività cui costringe il comportamento di chi non ci ricambia, ma che noi desideriamo, annulla il senso critico, e l’insicurezza dei propri mezzi che si insinua, induce a ritenere che NON CI MERITI NESSUNO, tanto siamo impoveriti dalla mancanza di riscontro al nostro sentimento. È una vera schiavitù psicologica, che è lontana anni luce dall’amore, e che l’aguzzino intuisce bene, volgendola a suo favore.
Cosa sta tentando il reticente ex di Barb? Quello di tenerla di riserva per i momenti di svago dalla routine più comoda che si è trovato. Esattamente come quell’idiota di cui era innamorata mia moglie. Bastone e carota per l’asina da soma, costretta a portare il peso di un’affezione che non ha motivo di esistere se fosse frutto di un rapporto equilibrato. “Asina” che cederà alla prima lusinga illudendosi che lui ha “capito”. L’avró letto venti volte su quei diari, e per ventuno ho letto la delusione, la mortificazione e l’umiliazione di essere stata USATA.
Questo è il prezzo che si deve pagare per essere rispettate? Non sto dicendo amate, perché quella è una costruzione che avviene nel tempo, e quando è vera e solida RIMANE.
Bisogna convincersi che queste sofferenze non sono indice di amore, nè in dare nè in avere, ma solo di una “perdita” di un’abitudine che si sperava lo fosse ma non lo è stato.
Non bisogna perdere tempo con il passato “inutile”, ma occuparlo per il futuro “utile”.
Barb. Tu vali più di questo dolore per chi non ti vuole. Ricordalo.
Un abbraccio,
Rossana non pretendo di essere contattata privatamente ma proprio perchè hai messo in dubbio la mia identità l’unico mdo che ho per sentirmi riconosciuta in quanto essere reale e non un fake sono aperta al dialogo ma non sempre si puó dire pubblicamente tutto.
Ció premesso penso comunque che quando io voglio ascoltare qualcuno me ne frego di quello che potrebbero dire gli altri.ma questo è solo il mio punto di vista.
Comuqne,io sto male ma non mi sento annientata.
Lo amo ancora? Non credo.
Piuttosto penso che mi manca la quotidianità della nostra vita insieme,mi manca l’idea che avevo di lui. La mia sofferenza,oggi, è data dalla consapevolezza che tutto quello che di bello trovavo in lui ora non c’è più o forse non c’è mai stato. Io lo vedevo perfetto,sentivo il suo amore per me ma oggi mi rendo conto che non c’è più nulla di quello che amavo della nostra vita insieme. Ed è questo che non riesco proprio ad accettare.non mi capacito di come sia possibile aver vissuto quasi dieci anni accanto ad una persona ed ora questa persona non esiste più. Se lui tornasse da me comunque qualcosa di profondo si è rotto ed è questo che non riesco a comprendere… Come è stato possibile che le cose siano andate così e mi chiedo chi ho amato per tutti questi anni. Mi sento come se avessi vissuto un sogno pilotato esclusivamente da me. Mi sembra di aver vissuto in una enorme bugia……so che suono incoerente ma ho la testa piena di pensieri discordanti e spesso non riesco a comprendermi neanche io…
“Mi sento come se avessi vissuto un sogno pilotato esclusivamente da me”.
È così, e la grande truffa dell’innamoramento, che ci illude attraverso le “sensazioni” che ci spingono al l’accoppiamento e che noi chiamiamo amore. Ma l’amore arriva dopo, SE arriva. Arriva quando quelle sensazioni si sono stemperate, senza scomparire, ma a quel punto scaturiscono da altri fattori. La complicità, gli obiettivi comuni, la fiducia, la presenza, l ‘attenzione, il rispetto e persino l’amore per sè stessi. Quest’ultimo è FONDAMENTALE per essere rispettati dal partner, il quale non sarà mai attratto da chi si sottomette, anzi lo disprezzerà. Ecco perchè tante donne che continuano a concedersi a tutti i costi a certi soggetti finiscono in un tunnel che le abbruttisce, cedendo al bisogno dell’altro, perché…lo AMANO. Non lo amano affatto, ne hanno bisogno, che è una cosa ben diversa dall’amore. Quell’amore “malato” e lo stesso che un drogato ha per la sua droga: ne ha bisogno per sentirsi bene per un pi ma poi sta peggio di prima, sino agli esiti fatali. L’amore per l’altro non può MAI prescindere da quello per sè stessi. Delegare alla totale dedizione al partner il proprio successo “interiore”, senza aspettarsi la stessa cosa, è il modo migliore per RITROVARSI con un pugno di mosche in mano quando una storia finisce. Come temo ti sentirai tu in questo momento.
Barb, hai notato come il mio post precedente assomiglia nelle “sensazioni” descritte al tuo ultimo, senza che potessi sapere cosa avresti scritto?
Sono quatto anni che studio questo incredibile fenomeno principalmente femminile, e ti assicuro che tu per me sei un libro aperto. Anche se non conosco neppure la tua faccia.
Non rispondere a nessuno di quei messaggi se vuoi DISINTOSSICARTI, perché tu ti trovi in crisi di astinenza, anche se a te sembra amore. È la sensazione più vigliacca che la nostra fisiologia ci procura, ma non ci porta a stare meglio, ma a suicidarsi. È per quello che posso capire di te, non mi sembra che lo meriti chi non ti vuole.
Attenzione a quello che ti dico. La tua assenza e le mancate risposte avranno un effetto strano e inatteso su quell’uomo. Ti cercherà sempre più, ma non perché gli manchi, quanto perché sentirà venir meno il suo “potere”. Non confondere quella reazione come desiderio di te. Tu per lui non esisti come Barb, ( ovviamente, sennó sarebbe con te) ma come oggetto di…proprietà.
Ma tu non sei una cosa.
Golem il discorso dell’autostima che fai tu,per quanto mi riguarda, è giusto ma credimi decisamente non per il motivo che pensi tu.
I corteggiatori non mi mancano e nemmeno gli spasimanti. Ho comunque uomini intorno che aspettano un mio cenno (ovviamente nessuno con intenzioni serie,sia chiaro!!!)ho l’autostima sotto le scarpe non perchè non mi vuole,è la motivazione che mi uccide e non riesco a farmene una ragione.fosse stato per lui sarebbe ancora a qui a casa con me,l’ho dovuto mandare via io ed è stato come darsi una pugnalata.ma non potevo accettare di avere accanto un uomo che non mi amava totalmente. Non sapevo cosa farmene di una persona che non era convinta di come,quanto e perchè mi amava.rivivo il momento in cui gli ho detto di andarsene mille volte e succede che a volte mi chiedo se non ho fatto una cazzata poi mi costringo a guardare la realtà e soffro come un cane..ma era inevitabile..non potevo fare altrimenti..ecco da dove nasce il mio dolore e la mia incredulità su quanto è accaduto. Il suo comportamento attuale nei miei confronti non nasconde un secondo fine,è solo un comportamento strettamente collegato alla ragione della fine della nostra storia…succede.. Ma fa comunque male.
golem, commento n. 12841 DA INCORNICIARE!
Ora tralasciamo per un attimo tutti gli attriti e le antipatie personali che ci possono essere tra me e alcuni utenti/esse e andiamo al SODO: la verità è una sola! GLI AMORI NON CORRISPOSTI SONO SEMPLICEMENTE DEVASTANTI, e non solo da un punto di vista pratico, ma anche emotivo, erotico, affettivo, psicologico. è inutile che qui si continui a dire che due adulti scelgono e agiscono secondo il loro libero arbitrio quando ci si lancia in certe “storie”. sono palle! non è vero! quando desideriamo e amiamo qualcuno che non ci vuole siamo come drogati, o peggio ancora IPNOTIZZATI: viviamo nella perenne quanto improbabile speranza che quella persona cambi le sue opinioni e il suo atteggiamento verso di noi, e che si arrenda finalmente a quello che secondo noi è il suo unico destino: STARE CON NOI. Ho sprecato cinque anni della mia vita, anzi, DELLA MIA GIOVINEZZA, a rincorrere qualcuno che si, mi voleva bene, mi era affezionato, MA NON AVREBBE MAI POTUTO AMARMI VERAMENTE. e questo non me lo perdonerò mai. e non perchè quella storia non mi abbia dato comunque cose belle ed emozionanti, ma perchè ho sottratto tempo, doni ed energie a chi invece avrebbe voluto e potuto VOLERMI DAVVERO nella sua vita. come dice golem, a quel tempo la mia autostima e la mia dignità erano sotto lo zero, e ho accettato e fatto cose che a ripensarci mi si accappona la pelle, tanto ero disperata e bisognosa delle sue attenzioni. questi “amori” non sono la LIBERA SCELTA DI DUE ADULTI CONSAPEVOLI, come affermava qualcuno, ma bensì sono il frutto delle nostre malsane proiezioni verso qualcuno che non potrà mai darci l’ amore VERO.
mara
credo che le persone che inseguono una perenne quanto illusoria “giovinezza”, scegliendo deliberatamente di nutrirsi solo di emozioni MOMENTANEE, abbiano in realtà rinunciato a VIVERE DAVVERO, senza mai doversi mettere in gioco in un vero progetto a due. sono scelte di vita, nè giuste nè sbagliate in sè, ma che sicuramente in molti casi denotano traumi passati o problemi di fondo che sono rimasti irrisolti in queste persone.
Ragazze, un amore non corrisposto appartiene alla grande illusione che si chiama Speranza, ma nel contempo l’Illusione é il prezzo che che si paga per quella quella speranza. É il solito cane che si morde la coda, perchè la speranza è già di per sè una mezza sconfitta se si riflette bene,
Barb, non ho pensato a motivazioni diverse da quelle che hai citato tu rispetto alla situazione che hai descritto. È normale che tu viva questo epilogo come un fallimento, ma non puoi vederlo come tale perché ne soffri, essendo ancora innamorata di quell’uomo, che comunque, a prescindere dalla motivazione, comunque non sta con te, pertanto quei motivi sono un “non ti voglio come vorresti tu. Cioe: non ti voglio, perché quando la coppia si ama in maniera equanime, non c’è neppure bisogno di fare il test “quanto lo amo”. Quando si ama non c’è un minimo o un massimo. O si ama o NON si ama, non c’è uno che ama di più o di meno, quelle sono balle che ci si racconta per farsela andare bene, non volendo vedere le cose che non vanno. E quel sentimento è indipendente dalle vicissitudini della vita personale: il lavoro, la salute, i soldi. Quelli possono modificare l’umore non l’amore.
Se tu hai fatto la scelta che sappiamo è perché la tua coscienza e la tua dignità ti hanno consigliato di farla e queste sanno quello che vogliono. L ‘istinto invece è quello che ti fa stare male. Ma l’istinto ha scopi diversi, eminentemente fisici che con la dignità, l’amor proprio e la stima di sè non hanno niente a che vedere.
Quando ero i crisi con mia moglie cercavo anch’io chi mi ascoltasse, è normale, perché mentre parli con un’altra persona parli anche a te stesso per cercare o fartene una ragione.
Continua pure a sfogarti e ci sarà chi ti ascolterá. Nel frattempo evita quelle situazioni che fanno “scattare” i ricordi o le nostalgie, come film strappalacrime o musiche romantiche. Un altra cosa: finché non ti sentirai “sobria” non accettare uscite con uomini che non siano fidati. Di sciacalli in giro che aspettano la preda ferita per “finirla” ce ne sono anche troppi. Finiresti per perdere la fiducia anche verso quei pochi che possono fregiarsi del titolo di “uomini”senza vergognarsene.
Un bell’abbraccio.
Barb,
secondo me, hai due alternative:
1) metterti in testa di essere stata usata e in realtà di non essere stata mai amata. dubito che una donna come te possa non aver compreso quanto sopra dopo tre-quattro anni di relazione ma tutto può essere.
2) accettare che non tutto è sempre perfetto come si vorrebbe. gli esseri umani hanno falle e danno quello che in vari momenti sono in grado di dare. è possibile che nei primi tempi ricevessi di meglio e di più da quest’uomo. ora potrebbe star attraversando un momento di crisi o in lui potrebbe essere cambiato il modo di amarti…
se hai deciso che non sei più felice con lui, lascialo e non pensarci più. forse troverai di meglio o forse, a fine percorso, potrai renderti conto che il meglio l’hai avuto da lui. chi può dirlo ora?
quando si desidera arrivare al no, il tragitto è molto più lungo di quando si dice sì. tu sei l’arbitro delle tue scelte, anche se la strada in discesa mi sembra iniziata, e da questa è di solito difficilissimo risalire.
Dai Vostri commenti credo che non abbiate letto i miei post che risalgono a luglio..La storia è finita.
Comunque vi ringrazio per avermi ascoltata ed aiutata. A volte ci sono delle motivazioni che escono fuori da ogni logica e la mia difficoltà maggiore sta proprio nel non riuscire a crederci.
.. passerà…
quanto a Golem:
“Nel frattempo evita quelle situazioni che fanno “scattare” i ricordi o le nostalgie, come film strappalacrime o musiche romantiche. Un altra cosa: finché non ti sentirai “sobria” non accettare uscite con uomini che non siano fidati. Di sciacalli in giro che aspettano la preda ferita per “finirla” ce ne sono anche troppi. Finiresti per perdere la fiducia anche verso quei pochi che possono fregiarsi del titolo di “uomini”senza vergognarsene.”
ma quanto è vero???
Certe volte l’incontro con tipi allucinanti ti fa desiderare di tornare indietro alla “merda” che già conosci… ed è sfiancante oltreché deprimente…
“Certe volte l’incontro con tipi allucinanti ti fa desiderare di tornare indietro alla “merda” che già conosci”
Barb
è uno dei motivi che per cinque anni mi hanno trascinato in un rapporto senza futuro. La sempre più scarsa qualità di quello che oggi offre l’ universo maschile , spinge spesso noi donne a ripiombare in dannose e sterili dipendenze affettive con chi riteniamo “conosciuto e fidato”. è un errore madornale, quanto e forse più del RISCHIARE CON IL NUOVO.