Salta i links e vai al contenuto

Come riconquistare un amore

di alessio76

Riferimento alla lettera: Salve è la prima lettera che scrivo e lo faccio perchè ho la morte nel cuore. Sono tre giorni che non sento il mio amore, la mia vita, perchè dice che vuole stare sola e riflettere se ancora mi ama. Sono 5 anni che stiamo insieme e tutto vorrei dalla...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 23 Maggio 2006

L'autore, alessio76, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore

13.021 commenti

  • 476
    nasone12 -

    Ciao a tutti!

    mi vedo chiamato in causa, dunque cortesemente rispondo.
    Allora veniamo al punto: quando ho concluso la mia storia di 9 anni come tanti qui hanno concluso la loro (cioè assai male, a bastonate, con troppe poche parole e un senso di miseria incombente dato dalla assenza di compassione da parte dell’altro), sono ovviamente stato molto male. Tuttavia mi sono accorto parallelamente alla sofferenza che c’erano dei miei atteggiamenti che non mi piacevano, di cui potevo fare a meno e che però persistevano, delle abitudini, delle dipendenze anche piccole e quotidiane che mi tenevano incollato a un certo modo di vedere le cose. Ho provato a scrollarmele di dosso eppure mi sono accorto che è difficile, perchè coprono dei vuoti, perchè riempiono delle angosce, perchè vivere pienamente è faticoso.
    Tutto questo mi ha dato da pensare. Chi diavolo sono io ? e che voglio fare della mia vita? Se non sono in grado di amministrarmi da solo, come pretendo di vivere relazioni adulte e consapevoli?
    Ho cercato di guardarmi dentro. Ma come? Da bambino sapevo farlo bene, poi ho perso l’allenamento e ho iniziato a guardare dentro gli altri. Non che sia un male, ma…
    Servivano delle tecniche per lo meno all’inizio.
    Come voi su questo forum, anche io mi sono buttato in Rete alla ricerca di qualcosa che mi facesse CAPIRE. Ho sempre avuto delle idee sul “fallimento” della mia storia, ma queste idee erano intuizioni ed io ero in una fase in cui volevo trovare una logica al comportamento della mia ex perchè non accettavo il seplicistico: “non funziona” “non siamo fatti l’uno per l’altro” e sotto sotto perchè speravo che capire mi avrebbe fatto trovare la soluzione per farla tornare. Invece ho trovato quella per andarmene! Volevo vedere dietro le parole.
    Chi cerca trova ed io ho trovato un sito di uno psicanalista bolognese che si chiama Gianfranco Ravaglia (cercate su Google), con un saggio intitolato Illusione e la Realtà nelle relazioni di Coppia, non più scaricabile.
    Ho letto e riletto il saggio varie volte fra gennaio e aprile anche in funzione dei miei stati d’animo. Vi ho trovate sistematizzate quasi tutte le mie intuizioni più altre piste per me e per uscire dalla prostrazione. Mi ha dato soprattutto un vocabolario per esprimere quello che avevo dentro. Da li si è apero per me un occhio interiore. In seguito alla vera batosta arrivata a fine aprile (la mia ex che MI MANDA A DIRE che sta con un mio conoscente), riprendo a piangere dopo circa 17 anni (mi ero scordato come fare, bloccavo il pianto con la gola ei muscoli facciali) per un mese circa, molto spesso. è la liberazione. Parallelamente leggo altri saggi del sito, e inizio a interessarmi di tutto ciò che ha che fare con la crescita personale, il tutto condito con molto sport e molto senso della realtà (in pratica quando mi vengono i pensieri neri li lascio passare senza bloccarli nè alimentarli).

  • 477
    Andrea -

    Aggiungo anche un’altra cosa:
    La felicità NON è uno stato da raggiungere come traguardo di chissà quale percorso. La felicità come concetto è alquanto fuorviante perchè solo le menti semplici possono essere felici! Io felice! Gù gù…
    La vita è complessa ed è fatta di mille momenti e stati d’animo dovuti al suo scorrere. I momenti felici sono una componente della vita, e guarda caso sono quelli che inseguiamo di più! I momenti dolorosi invece vengono catalogati come momenti da evitare asssolutamente e pertanto fin da piccoli approntiamo delle difese, dei comportamenti che ci evitano di provare dolore. In pratica anche da adulti applichiamo tutta una serie di modalità che limitano al massimo l’esperienza del dolore! Ma queste sono le stesse limitazioni che poi ci impediscono di vivere una vita “normale”!
    Se per non provare dolore rinunciamo a porre in essere un determinato comportamento in realtà facciamo del danno a noi stessi; Ad esempio (stupido): Il rifiuto di una ragazza provoca dolore! E quale miglior sistema di autodifesa possiamo trovare se non l’evitare di chiedergli di uscire con noi? Non chiediamo, non siamo soggetti ad un rifiuto ergo NON SOFFRIAMO! Ma magari quella sbavava per noi!

    Finisco qui perchè è un discorso molto lungo e complesso e che comunque deve essere fatto da uno psicoterapeuta.

    Come già detto, una persona importante all’interno del forum è Nasone. Cercate anche i suoi scritti!

  • 478
    nasone12 -

    Ho lavorato moltissimo su di me, ma devo dire che ho avuto delle condizioni favorevoli sia di lavoro sia di esistenza (vivo all’estero) che mi hanno permesso di non ricadere in loop depressivi, di non allungare il brodo con strascichi con la mia ex.
    In breve dal mese di luglio ho iniziato ad avvertire un ritorno di energia e una espansione interiore che non provavo da anni. Mi è tornata la voglia di incontrare le ragazze e più o meno in quel periodo ho scoperto il forum.

    La mia ex non l’ho scordata neanche dopo quasi un anno di NC e ci sono giornate più difficili di altre, anche perchè le mie intuizioni si sono rivelate giuste e dunque gli ex, come dimostra il caso di Selina, a volte ritornano o cmq aleggiano… Ma rispondo differentemente, ho più risorse. La storia la guardo dall’alto come se fosse un Cubo Magico (ricordate i colori?) non sono più immerso dentro.

    Il saggio io ve lo invio se volete. Scrivetemi a questo indirizzo nasone12@libero.it

    magari vi serve, magari no. Ognuno alla sua via, ma la via c’è se volete cercarla. Costa fatica guardarsi dentro. C’è chi lo fa a vent’anni, chi a trenta chi a cinquanta e c’è chi non lo fa mai. Io senza lo schock e la disperazione non mi sarei cercato probabilmente con questa intensità. Oggi l’espansione interiore comincia a stabilizzarsi, ho una nuova relazione sentimentale e lotto ancora contro degli atteggiamenti che io alimento pur sapendo che non mi fanno bene. è una disciplina, che piano piano diventa un modus vivendi. Poi il futuro non lo sa nessuno, ma nella nostra vita possiamo occuparci di noi e scegliere molto più di quanto non immaginiamo e smettere di occuparci degli altri adulti come se dalla loro vita dipendesse la nostra.

    ps leggete almeno “l’arte di amare” di Fromm.

  • 479
    selina -

    Caro Dario e Caro Nasone,
    gli ex a volte ritornano, sì…e comunque aleggiano.

    Il mio non è che non l’ho rivoluto, ma è che si è materializzato dopo mesi….come al solito…autoaccusandosi di immaturità…ma poi rigirando su di me la decisione se riprendere o meno un colloquio affettuoso ( e non è dire riprendiamo la relazione). Quest’ultima, questa sì, è una cosa veramente immatura.

    E’ la cosa che più mi ha fatto male, perchè non si può scrivere…mi manchi…..ti penso e ti sogno spesso….e tutte le altre cose che ti fanno strizzare il cuore come uno straccio bagnato…e poi mettersi in attesa delle mosse dell’altro.

    Già, perchè io non mi muoverò.

    Io non l’ho allontananto del tutto come forma di vendetta o ritorsione, come strategia per farlo tornare o che, ma come forma di sopravvivenza della mia persona, come tributo alla mia dignità di persona e come forma di assoluta onestà: io non posso e non voglio dargli amicizia, non posso e non voglio accettare la sua.

    Io l’ ho amato in modo assoluto, passionale, erotico…l’ho amato con il corpo, ma anche profondamente con la mente e col cuore.

    Io l’ho guardata la sua anima.

    Capite bene che non c’è altro da poter condividere.

    E poi, sinceramente, da un legame così intenso o se ne esce alla grande, o non se ne esce mai del tutto. Mi conosco.

    Io voglio vivere. Io ci credo ancora all’amore umano. Io lo voglio ancora l’amore vero, ma ne voglio un’ altro.

    E voglio “viaggiare leggera” per la vita, non portarmi dietro niente del passato che possa rovinarmi il presente e poi il futuro che verrà.

    Se avrò ancora la grazia di amare riamata, perchè di una vera meravigliosa fgrazia si tratta, metterò nuovamente in gioco tutta me stessa. E l’uomo che amerò, non avrà la donna di un altro, avrà la sua.

    Vi auguro lo stesso bene, gli stessi miracoli d’amore che auguro a me, perchè a torto o ragione, nessuno qui ha fatto finta di soffrire.

    L’amore fa anche molto male, a volte.E fa lo stesso male a tutti, le nostre lettere infatti tendono ad assomigliarsi sotto molti punti di vista.

    Allora, a me e a tutto voi…………VIENI AMORE!

  • 480
    Andrea -

    Già, l’amore!
    Ecco la vera medicina, quel sentimento che d’un tratto ti prende per mano e ti solleva dal piccolo buco nero senza fine nel quale si pensa di essere finiti. Ma di quale amore si tratta? Beh, avete mai provato la sensazione di pace con il mondo? A me capita in inverno dopo una corsa di notte per le strade della città ormai deserte; Alla fine del tempo, gli ultimi metri li percorro a piedi con il corpo caldo e i polmoni completamente aperti alla ricerca di aria fresca. Per me è vivere in pace. Sarei capace di sorridere anche al mio peggior nemico oppure di firmare un assegno in bianco…Non è solo l’adrenalina che circola ma è qualcosa d’altro, credo in quel momento di essere in sintonia con me stesso; mi sto ascoltando e sento il caldo prodotto da me, sono coccole! Alla fine sono quelle che cerchiamo! Seppur diverse sono coccole anche le piccole soddisfazioni come un esame passato, un acquisto sudato etc… Insomma tante cose che sono la dimostrazione che noi stessi siamo in grado di riempire il vuoto in maniera autonoma! Non c’è il bisogno che questo vuoto venga colmato da qualcun’altra/o. Perchè questo non va bene per un semplice motivo, non accadrà! Nessuno è in grado! Anzi, l’aspettativa crea frustrazione e poi la mancanza porta ad idealizzare con relativa ulteriore frustrazione!
    Insomma: Quando abbiamo bisogno di una compagna/o per sentirci in pace vuol dire che ci manca una grossa fetta di noi stessi.

    Amare un’altra persona significa aggiungere significato alla nostra vita e non completarla!

    E’ su se stessi che ognuno di noi deve lavorare, non sulla ricerca di un compagno/a che ci faccia star bene.

    Quando una persona non è in pace con se stessa allora ecco il crearsi di rapporti nevrotici, squilibrati, destinati a morte certa.
    Questo non vuol dire chiaramente che si elimina il dolore, tutt’altro!
    IL dolore è insito nel vivere solo che non lo accettiamo.

    Una volta che cerchiamo di guardarci dentro, di conoscerci, di capire cosa ci è mancato ed accettare che tutto ciò che non abbiamo avuto non ci verrà restituito da nessuno tranne che da noi saremo pronti a cercare un’altra persona uguale a noi, che ama senza pretendere di essere amata! E che quando negli occhi dell’altro non vede più futuro aspetta, ma solo per poco; dopodichè fa spallucce e prosegue il proprio percorso elaborando un nuovo dolore facendo spazio per un nuovo amore.

    E’ il mio modo di vedere la vita e spero sia di ispirazione per qualcuno.

    Buonanotte…

  • 481
    Luca -

    Ciao,

    anch’io mi trovo in una situazione simile, anche se con connotati diversi. Sono stato con una ragazza circa 4/5 mesi all’inizio del 2005, poi, per una serie di stupidi motivi, ci siamo lasciati, piu’ per scelta mia che sua.
    Ci sentiamo e vediamo ancora in compagnia, abbiamo un ottimo rapporto e a volte ci parliamo di questi argomenti…
    So che e’ contro ogni pronostico ma vi dico una cosa:
    IO CI CREDO…

    Pur non conoscendo ovviamente molti dettagli e le persone che ne sono protagoniste, cosa ne pensate?

    Alessio, ti sono solidale.

    Buona giornata
    Luca

  • 482
    Diegoz -

    Ciao a tutti, è da molti giorni che non scrivo, pur leggendo quotidianamente i vostri messaggi. In 20 giorni ho cercato di pensare a me stesso, non ho mai chiamato il mio amore, mi ha cercato lei una o due volte x sapere se ero vivo, e l’ho vista solo una volta per darle il chilo di posta a lei indirizzato, visto che a casa nostra non mette piede da più di due mesi. E’ difficile guardarsi dentro, faccio una gran fatica, e non sto così bene con me stesso…Andrea hai ragione pienamente a dire che “Amare un’altra persona significa aggiungere significato alla nostra vita e non completarla” e mi rendo conto benissimo che il mio caso era invece proprio questo, lei era un completamento alla mia esistenza, io stavo (e sto) bene solo con lei. Mi manca da morire, vorrei sentirla ogni giorno, a volte mi devo fare violenza per non farlo…ma mi faccio forza, per me per vincere la mia dipendenza da lei,e per lei, perchè prima o poi dovrà decidere se separarsi legalmente da me o se…ad una seconda ipotesi ho smesso di credere da subito.L’unico cambiamento che ho notato in me in questo periodo è stato un indurimento verso tutto e tutti e un senso di delusione generalizzato verso le persone (salvo solo i miei genitori e mio fratello, neppure gli amici), altri cambiamenti atti a conoscermi meglio,a stare in pace con me stesso ancora non li ho visti.Mi sento molto solo,inaridito,penso di potere dare poco a chi mi circonda ma forse è un effetto collaterale della batosta subita.Vorrei avere la vostra forza, Selina e Andrea, come traspare dai vostri messaggi.Lunedì inizio un nuovo lavoro,con più responsabilità e molta, molta più mole rispetto all’attuale,spero di avere fatto la scelta giusta (buttarmi nel lavoro per non pensare ad altro) ma non so se in questo momento avrò la testa necessaria e ho il terrore che il mio tesoro deciderà in senso definitivo in questo periodo,mi ucciderebbe ancora di più.Saluto e abbraccio tutti voi!

  • 483
    Infinite -

    (zitti zitti…adesso attacco a scrivere alla sua maniera…)

    Selina!!!
    Allontanandomi da tutte le discussioni sentimentali, quasi mi perdevo questi tuoi nuovi sviluppi.
    Dunque, il tuo ex si è rifatto vivo, per lettera, continuando a mostrare segnali di insicurezza, di quell’insicurezza che tanto ti aveva deluso, in lui, quando stavate ancora insieme. Ho letto che hai deciso di attendere gli sviluppi, hai deciso di aspettare strategicamente le sue mosse. Non so dirti se hai scelto bene oppure no, perchè io non ho vissuto la tua storia, io ho vissuto solo la mia…dal mio punto di vista.
    E’ successo, talvolta, che anchio, totalmente in barba al NC, abbia provato a farmi sentire con la mia ex, per mail, per lettera cartacea, anche solo inviando nostre vecchie foto…mai per telefono, ma solo perchè sapevo che lei non mi avrebbe mai ascoltato…
    Non ho mai avuto nessun tipo di risposta, ne incoraggiamenti ne aggressioni, in nessun senso nessuna risposta mai! Ma se la mia lei mi avesse dato anche solo un minimo spiraglio, anche solo una mezza possibilità di riuscire a credere ancora che ci potesse essere un modo, anche solo mezzo…per tornare,per riuscire a fare, come hai scritto te, rewind sulla logora cassetta dell’infelicità, che per quanto mi riguarda è sgorgata e continua a sgorgare copiosa, allora tu, che mi hai soprannominato Torquemada, hai presente l’espiazione di Robert De Niro, in Mission? Molto molto di più,ne sono certo,arriverei a fare io…di tutto, qualsiasi cosa, altro che più o meno, come sta facendo il tuo ex (…e mi permetto di ribadirtelo – ma solo perchè so che anche tu lo sai bene – impietosamente) che “…ietta a petra e ‘mmuccia ‘a mano” (…getta la pietra e nasconde la mano, un modo di dire delle mie parti). Insomma, al di la di apparenze, orgoglio, dignità e tutta questa specie di cose, se ci fosse il modo di recuperare quella felicità che ho e che abbiamo vissuto in due (mica tantissimo tempo fa dopotutto…) allora io darei tutto me stesso, per riuscire a capovolgere l’ordine dell’universo intero…se solo me ne fosse concessa ancora una minuscola opportunità, e farei ad occhi chiusi io, quel primo passo. Non sono convinto che il tuo lui, sia disposto a mettersi in discussione fino a questo punto…potrei sbagliarmi, ma ai miei poveri occhi ciechi appare un mezzo tentativo, quasi un sondaggio…con pochissima convinzione, forse molto poca anche la credibilità, ma ripeto, io sono solo un cieco! Però, sebbene cieco, la memoria ce l’ho ancora buona, dunque, fossi in te, pretenderei da lui la prova della sua conversione, della sua ritrovatà UMANITA’,perchè il modo in cui ci hai raccontato il suo comportamento, quando avevi bisogno del suo calore, in occasione dei dolorosi lutti, beh a me ha dato un’impressione di vaga pochezza di carattere, il suo. Questo sarebbe il punto in cui, in maniera intransigente, (sempre se fossi in te) pretenderei di essere assolutamente ubriacato di sincerità e convinzione da parte sua!

  • 484
    Infinite -

    …molto bella la tua invocazione dell’Amore,(probabilmente) un nuovo Amore… sia per te che per tutti poverelli noi…molto bella davvero. Ma ci sarà mai qualcuno disposto ad accoglierla? O rimarremo tutti, chi più chi meno, intrappolati nei residui, quasi negli escrementi, delle nostre precedenti vicissitudini amorose? Avremo mai il coraggio di ammettere onestamente che il passato è finito(male), riusciremo ad aprirci a nuove persone…senza bisogno di tenaglie??? Boh…..

  • 485
    tony77 -

    Dopo un mese circa di silenzio assoluto (la storia con la mia ex e terminata a settembre), le invio un sms.
    Mi chiama ed al telefono per circa mezzora mi dice dopo una mia esplicita richiesta che sta’ uscendo con una persona.
    Le chiedo se è felice e cosa prova, lei mi risponde che gli piace e basta e che non c’e’ niente di profondo (all’inizio non ci può essere niente di profondo. o no?).
    Mi richiama il giorno dopo, dopo che le avevo scritto di essere una bugiarda perche’ quando se ne andata voleva stare da sola. Mi dice che lei ha bisogno di una persona accanto che le dia affetto, mi chiede di incontrarci per parlare e mi dice che con il suo lui non è come l’inizio della nostra storia, mi dice che l’amore è un’altra cosa.
    Io le chiedo ma di me’ cosa le è rimasto, e lei mi dice allora perche’ ti chiamo e aggiunge ma se non vuoi che ci incontriamo è per tua scelta.
    Naturalmente le dico quando e lei mi risponde che ha impegni per il fine settimana forse domenica ma sicuramente la prossima settimana ( se fosse stato quello che credo sarebbe stato immediato, o no?).
    Cosa sisgnifica tutto questo? Non voglio e mi impongo di non illudermi. Ma secondo voi puo’ essere che ha iniziato a riflettere anche se con lui ……… capito no.
    Vorrei dei pareri crudi e sinceri. Grazie a tutti.

    A volte ritornano??? Io non ci credo, quando il vaso è rotto non è piu’ integro no???

  • 486
    selina -

    Diegoz,
    la forza arriva. Vedrai, arriva.
    Tu però dalle un’occasione.
    Molte persone, scoprendo di stare meglio,si arrovellano allo stesso modo di quanto stavano male…….non si vuole mollare la storia passata, per niente al mondo, Coscientemente, si vuole….in fondo in fondo, si vorrebbe solo riavvolgere il tempo.
    Aiutati, e lascia entrare la forza.
    Magari ic mette un pò, ma arriva…

  • 487
    beppe -

    ciao ragazzi e ragazze dopo 2 ore di lettura
    mi chiedo : “ma a nessuno è tornato l’amore? quello vecchio intendo…quello che ha fatto soffrire”
    oggi sono solo, ieri ero con lei (bhè sembra ovvio sto qui per lo stesso motivo vostro) sto sclerando a lavoro, sto sclerando con la famiglia, sto sclerando con i soldi…logico in primis c’è lei che cmq comprende la mia situazione e abbina la durezza con la dolcezza, ma credo che faccia male cmq
    c’è già una ragazza nei miei pensieri e vorrei quasi che essa conquisti il mio amore perchè è di questo che ho bisogno.
    la mia ex è su un piatto d’argento, la confusione che regna è incalcolabile.
    cmq attendo vivendo l’esito del cammino, immaginando un futuro con la mia piccolina che non c’è stato
    qualcosa che faccia star bene, vorrei lei, vorrei l’amore, vorrei essere una roccia.
    non mollate usate sempre la testa xchè è l’unica cosa più vicina al cuore.
    siate bastardi rispettandola/o, dolci , affettuosi e amate prima la persona che avete davanti lo specchio, poi di conseguenza verrete amati
    ciao

  • 488
    Infinite -

    Forse è un pò banale, detta così Peppe, la storia di amare prima la persona che vediamo allo specchio. Ma probabilmente è vero, quantomeno è vero che bisogna avere, conservare SEMPRE una buona autostima, bisogna sempre avere rispetto per se stessi, e io vorrei cominciare tanto ad averne di più per me, smettendo di fumare, perchè sono arrivato al punto di sentire dolore al petto…sentire le arterie del mio petto indurirsi, all’ennesima sigaretta accesa/spenta e ho quasi sempre mal di testa. Anchio, (e in tanti) mi sono chiesto ma possibile che a nessuno è riuscito di riconquistare, di fare tornare l’amore di un tempo? Boh, statisticamente sembra proprio una rarità, anche se alcuni casi “storici” su questo sito, pare stiano smuovendo un pò le acque (sbaglio?)…certo che la famosa regola del “NC” nessun contatto, è molto limitante in questo senso…mentre nei film, come quello che hanno dato stasera, di Verdone (“L’amore è eterno finchè dura” che avevo anche scaricato su e-mule…) tutto sembra molto più rapido, le storie finiscono e re-iniziano rimescolandosi molto più velocemente e facilmente….

  • 489
    selina -

    Le storie finiscono e ricominciano velocemente…accade eccome….ma il fatto è che poi molto spesso è una delusione…..

    Io non mento quando dico che penso ancora al mio ex….e non mento quando dico che non lo stimo più….dunque,posso desiderare ancora di ritornare con qualcuno che on realtà disprezzo?

    La risposta è tragica: sì.

    Ma è la mia risposta irrazionale, e sinceramente non la migliore.

    Se difatti ci penso un pò, cercando di staccarmi da me quel tanto che basta per guardarmi con verità, lo vedo che non è il caso hce questo accada, perchè non sarebbe mai più la stessa cosa, e finirei col detestarmi per la mia debolezza.

    Le persone non cambiano, ovvero cambiano sì, ma spontaneamente, per conto loro, non ci si può fare molto.

    E questo vale anche per me… e per me la stima nei confronti del partner è essenziale. E’ sempre stato così.

    Dunque, quando immagino il suo ritorno sincero ( non quello querulo e piagnucoloso delle sue recenti e fin troppo ambigue mail, lo immagino più per orgoglio, per desiderio di vincere sul disamore che per amore di lui.

    Lo faccio perchè mi sono stufata di essere costantemente triste, e di rifiutare gli altri uomini perchè mi sento sua e cose così, molto stupide, eppure naturalissime.

    L’amore adesso non può venire da me, perchè lo aspetto come un risarcimento danni e non per la grazia che è.

    Auguro a me la vera guarigione, così ad Infinite,e a tutti voi……l’NC, lo confermo, certo crea una maggiore distanza, e li allontana da noi, anzi no, LI TIENE LONTANI, ma in fondo….siamo sinceri…noi, innamorati, avremmo mai permesso che il nostro amore languisse per mesi nel dolore?
    Lo avremmo allontanato o fatto allontanare?
    Avremmo rischiato che anche solo condividesse il sesso, se non l’amore, ocn qualcun’ altro?
    E se pure avessimo fatto la suprema stupidaggine di lasciarli colti da momentanea pazzia….non saremmo immediatamente ritornati sui nostri passi???

    La risposta è retorica come le domande!

    Speriamo nell’amore che ritorna….ma quello vero.

  • 490
    Andrea -

    Selina…
    Renditi conto che se siete arrivati a questo punto vuol dire che il vostro rapporto era inquinato! L’amore ha delle componenti irrazionali, è vero, ma soprattutto razionali! Ma quando qualcuno dice che attraverso quelli che noi definiamo comportamenti irrazionali c’è dietro un nostro problema irrisolto mi trova d’accordo.

    Dove sta scritto che “per amore” dobbiamo accovacciarci e subire un rapporto basato sulla sofferenza? Non è che qualcuno identifica l’amare con il soffrire? Non è vero che se io soffro per qualcuno vuol dire che lo sto amando!

    C’è una parte del nostro cervello che ci dice continuamente di soffrire, perchè, (dice) quando si viene abbandonati si soffre.
    In sostanza è vero che noi leghiamo determinate situazioni o accadimenti ad un particolare stato d’animo. Dunque è il nostro cervello che ci ordina di soffrire per “amore”!

    Ti racconto un pò di me. Un pò di anni fa stavo con una ragazza fredda come un ghiacciolo; Solitamente le persone si comportano così con le persone che non amano o di cui non sono convinte! Il bello è che io mi rendevo perfettamente conto della situazione solo che non reagivo, subivo e basta! Quando ci siamo lasciati mi sono chiesto il perchè.

    Perchè?

    Perchè lei mi era stata presentata da una amica carissima e (pensa un pò) io trattai quella ragazza come un oggetto prestatomi; CIOE’ CON TUTTI I RIGUARDI POSSIBILI! Solo che non si trattava di un oggetto ma di una persona in carne, ossa e lingua tagliente! E io pur di non fare brutta figura con quella persona mi sono fatto trattare da deficiente.

    E’ ovvio che sto semplificando molto ma in pratica andò così!

    Cosa voglio dire con questo? Che l’insegnamento perentorio impartitomi dai miei genitori di rispettare la cosa altrui anche più di me stesso mi ha portato a scambiare per amore un sentimento moolto lontano dall’esserlo!
    La ragazza con cui stavo era una brava ragazza e sicuramente non era un ghiacciolo, magari lo era solo con me! Così come ci sono ragazze con le quali ho avuto rapporti bellissimi!

    SOLO CHE INCONSCIAMENTE RISPETTAVO L’INSEGNAMENTO CHE MI ERA STATO IMPARTITO.

    Selina, apparentemente sembri capire che qualcosa in te non va ma nonostante questo preferisci mantenere le tue modalità che ti consentono di non affrontare la situazione e mantenere una speranza.

    La speranza è un modo di evitare il dolore.

    Dunque: Sei sicura che l’angoscia e la disperazione che senti dentro si possa chamare “amore”?
    O è forse meglio cominciare realmente ad elaborare una perdita definitiva?

  • 491
    beppe -

    perchè non ci innamoriamo tra di noi?? :lol

    il problema che ancora di più ci penalizza è che loro ti dicono che il tuo carattere fa schifo, però si sono innamorati/proprio di quello

    poi tu ti accorgi che involontariamente hai fatto del male, e quindi cerchi di cambiare…

    CAMBI REALMENTE, si xchè per amore si cambia!!!!

    e dopo ti dicono che si sono innamorati di quello che eri non di quello che sei divantato per LEI o LUI!!!

    mi viene in mente la canzone di elio “risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne ” la famosa “cara ti amo”

    ciao… stasera la vedo

    vi farò sapere

  • 492
    Infinite -

    Scherzi???? Non sei proprio il mio tipo…Beppe !

    Andrea, davvero tu riesci ad innamorarti razionalmente? Davvero, tutte le volte che per amore, si arriva a fare cose dell’altro mondo, è tutto un pulsare che parte dalla Ragione….????? Naaaaaaaaaaaaaaa non penso prorio…..semmai, con la ragione, ci si rende conto che è finita, ci si rende conto, prima o poi, che non è più tempo di rimanere “accovacciati” come dici te, e razionalmente ci si rialza, ma se DURANTE la storia arriviamo ad accovacciarci è proprio perchè la RATIO non ha molta forza passionale…..almeno per me è così….

  • 493
    selina -

    Andrea,
    molto interessante.

    Non lo so come si chiama quella cosa che morde da dentro…..posso solo dirti che non ho problemi di non vedere o non voler vedere, non sentire o non voler sentire, non sapere o non voler sapere…

    Sono a volte quel terribile tipo di malato che conosce perfettamente la sua malattia…però trova difficile curarsi da solo…

    A parte gli scherzi, posso dirti, dopo averti ringraziato per le tue attente parole, che in questo anno ho perso troppi amori per il mio tenero cuore….ho perso affetti molto molto importanti per la mia vita a causa di malattie orrende.

    Ho affrontato con i miei cari tanti tanti mesi di sofferenza, senza poterli aiutare che quel poco che mi era consentito da malattie incurabili che uccidono l’anima prima del corpo.

    In questo, sicuramente mi sono troppo attaccata a questo ragazzo, ma molto umilmente ed umanamente ti dico che mi piacerebbe avere accanto qualcuno che solo volesse accarezzarmi la notte. E sento la durezza dell’amore che non ho, dei miei sogni ancora irrealizzati, e mi struggo di tenerezza nel vedere le mie sorelle con i loro fidanzati che le coccolano nei momenti bui di un dolore grande che passerà, forse, tra tanto tempo.

    Io amo le mie sorelle, la mia famiglia, tantissimo, e sono anche molto grata a questi giovani uomini così capaci e presenti con loro, devo dire, a volte, addirittura commuoventi mentre ci fanno ridere o piccole sorprese che poi sono le più grandi in questi casi…grandi tanto da far sorridere anche la mamma.

    Sono anche molto affettuosi con me, però, capiscimi, non è la stessa cosa.

    Come non riesco ad accettare le attenzioni degli uomini.

    Per carità, non ho mai detto che tutto fosse rose e fiori, anzi, purtroppo ho amato un eterno scontento, incline alla depressione e in due parole una persona affascinante ma anche molto egoista.

    A me, purtroppo, manca la parte migliore di lui, la sua mente creativa e vigile e alle volte il modo libero con cui vedeva le cose. Purtroppo, insieme a tutto questo, c’è la bruttezza della sua instabilità…però questa l’ho conosciuta quando già lo amavo. Tutto qui. Lo so che posso e merito altro.

    Ricordo tutto, spero nel modo meno poetico possibile. E’ solo che mi sento più fragile di quanto sono normalmente, perchè nel mio cuore queste perdite si sommano e confondono.

    Non so se mi sono spiegata bene nè se puoi capire, Andrea.

    Spero che tu non possa capire per non avere avuto la stessa esperienza. Non auguro a nessuno un anno ocme il mio.

  • 494
    nasone12 -

    Cara Selina
    io (purtroppo) ti capisco benissimo,perchè ho amato per lungo tempo una persona per la quale calzano le tue parole: eterna scontenta, incline alla depressione, affascinante e egoista come una bambina. E quest’anno anche io ho perso di un male incurabile una persona carissima.

    Anche io ne ho conosciuto l’instabilità quando già ci eravamo “mischiati”. Ma sotto sotto l’avevo sempre avvertita, ma che vuoi farci, cambierà mi dicevo.

    Da come scrivi si nota che hai una sensibilità e una maturità piuttosto solide. Questo vuol dire che nonostante le fragilità che ti appartengono, più che comprensibili (siamo tutti fatti di carne, tutti stanchi e fragili in fondo di fronte alla vita), devi avere una buona centratura interiore. è proprio per quelli come te (e me) che può essere più difficile mollare certe esperienze e certe storie. Può essere anche estremamente facile proprio perchè siamo centrati, ma dipende un po’ dalla prospetttiva nella quale ci mettiamo.

    Io ad esempio nel corso dell’anno ero ben assestato su certe posizioni verso me e la mia ex; poi ad un certo momento il percorso personale che avevo coltivato fino a quel momento INDIPENDENTEMENTE dalla mia ex, mi ha portato a considerare me e me rispetto agli altri in modo diverso. Eppure io non mi sono mai annullato, niente depressione (tanta tristezza si) e tanta ricerca interiore.

    Penso che Andrea ti abbia voluto dire proprio questo: basta essere il malato che conosce la malattia e non si cura.

    1) Conosci davvero la malattia?
    2) Hai gli strumenti per curarti?

    Il tuo imperativo deve essere quello di star bene e questo scopo deve scavalcare tutto, anche i lati positivi del tuo ex che ti tengono ancorata. è difficile ma gli ex devono prendere le giuste dimensioni nel bene e nel male. Non è questione di poter o meritare altro. Non è che qualcuno “si merita” uno o meno, perchè è amorevole e bravo. L’amore è un incontro che per essere su basi adulte ha bisogno di tanti fattori poco romantici: comunicazione verbale, razionalità, pianificazione comune. Quello che tu devi meritare è di star bene tu! Questa è l’unica tua responsabilità (almeno finchè non ci saranno figli) perchè la vita è unica e preziosa.

    Concludo dicendo che come in tanti aspetti della vita sociale e individuale, anche nel mal d’amore e nella crescita personale, si progredisce con il lavoro interiore, la disciplina, la ricerca, la curiosità, la messa in discussione e la volontà. Non viene nulla da solo…

  • 495
    fragolina -

    come va capisco… solo ora mi accorgo di qunte persone soffrano per amore nel mondo… solo ora che anch’io sto soffrendo da morire..
    il mio amore 3 iorni fa mi ha fatto sapere di avere bisogno di stare un po’ solo per riflettere per vedere e pensare e risolvere dei problemi di amiglia.. è così è un tipo testone.. che se ha problemi non avvicina la gente ma l’allontana,e così ha allontanato anche me l’unica persona che avrebbe dato anche la sua stessa vita pur di vederlo felice…
    dice di non avermi lasciato ma solo di avere bisogno di un po’ di solitudine di arrivare a casa e trovarsi solo e capire…dopo che praticamente vivevamo insieme.
    io cmq,siccome lo amo da impazzire e lo rispetto ho deciso di “accettare” queste parole e così tra consigli di amici e persone che mi/ci vogliono bene lo sto lasciando in pace senza cercarlo… anche se la mia voglia di chiamarlo inviargli sms è fortissima…
    oggi è martedì sono passati 3 giorni.. da quelle parole ma per me è come se fosse già passata un’eternità.. ho bisogno di lui…è la prima volta che m’innamoro in vita mia…ero così felice, finalmente avevo trovato l’unica cosa al mondo che abbia mai davvero desiderato e invece ora mi sembra che il mondo mi sia crollato addosso e io non so + cosa fare nè tanto meno quale sia la cosa giusta da fare..
    vi prego se avete consigli o qualunque cosa da dirmi rispondetemi..

  • 496
    nasone12 -

    Trascrivo a beneficio di tutti:

    “Mentre sei innamorato non puoi capire l’amore. Puoi sentirlo, ma non lo puoi comprendere. Sei troppo coinvolto. Per comprendere è necessario essere distanti, avere una prospettiva e un distacco. Per comprendere è necessario avere un osservatore. Quando sei innamorato colui che osserva viene smarrito. Sei coinvolto nell’azione: sei un amante. E non puoi esserne testimone. Solo quando trascendi l’amore, quando sei illuminato e sei andato al di là dell’amore, sarai in grado di comprenderlo. Un bambino non è in grado di capire cosa sia l’infanzia. Quando l’infanzia è perduta, puoi guardarti alle spalle e capirla. I giovani non possono capire cosa sia la gioventù. Solo quando sei invecchiato e ti guardi alle spalle, sei distante, distaccato, solo allora sarai in grado di comprenderla. Qualunque cosa venga compresa, è compresa solo tramite la trascendenza. La trascendenza è la base di ogni comprensione. Per questo ogni giorno accade che tu dia consigli , buoni consigli a qualcuno che si trova nei guai; ma se quei guai capitassero a te, non sapresti come uscirne: non saresti in rado di dare a te stesso gli stessi consigli.
    Se qualcun altro è nei guai, tu hai spazio per guardare, per osservare; puoi essere un testimone. Qualsiasi problema può essere risolto se, anche per un solo istante, tu ti astrai e riesci a guardarlo comeun testimone. L’essere testimone risolve ogni cosa. Ma mentre ti trovi profondamente implicato in uno stato qualsiasi dell’essere, è difficile essere un testimone. Sei completamente identificato. Mentre sei in collera diventi la rabbia. Non rimane nessuno in disparte in grado di vedere, di osservare, di guardare, di decidere. Nessuno è lasciato in disparte.
    Nelle Upanishad è detto che una persona che osserva ses stessa è simile ad un albero sul quale sono seduti due uccelli: il primo saltella, s diverte, mangia, canta, l’altro è seduto in cima all’albero e osserva il primo. Se hai un Sé testimone che dall’alto continua a guardare lo spettacolo che accade sotto di lui, nelo quale tu sei l’attore, nel quale partecipi, danzi e salti e canti e parli e pensi e che ti coinvolge. Se qualcuno nelle profondità del tuo essere è in grado di continuare ad osservare quanto accade, se riesci a vivere in modo tale da essere al tempo stesso l’attore sul palcoscenico della vita e uno spettatore seduto tra il pubblico, in questo caso è subentrato il testimone. Solo coloro che l’hanno trasceso sono in grado doi comprenderlo. Per cui se vuoi comprendere qualcosa, qualunque essa sia, vanne al di là. Sembrerà paradossale: devi trascendere qualsiasi cosa tu voglia conoscere, solo in questo caso avverrà una conoscenza.”
    OSHO

    continua…

  • 497
    pamina -

    X Selina, Nasone, Andrea
    quest’anno mi sono imposta tante regole ferree, all’inzio era davvero difficile rispettarle, ora mi ci sono abituata. Ho notato che, a parte qualche giorno in cui ho delle ricadute (come oggi), riesco ad andare avanti giorno per giorno, ma se penso “alla lunga” mi sento ancora in alto mare. Io non ho perso una persona cara quest’anno, ma è ovvio il motivo per cui mi trovo a scrivere qui. Cerco di farmi forza, non mi racconto bugie, credo di avere una buona capacità di dialogo con me stessa e sto cercando di dedicarmi solo alla mia vita, e comunque sia anche così non è facile. Speriamo che il tempo ci metta del suo perchè io più di così non so che fare. Mi sento ancora un canotto in mezzo al mare

  • 498
    selina -

    Nasone…grazie.
    E per tutti…avete ragione.
    Ad ogni modo, stavo molto meglio prima che lui mi ricercasse, nel modo che conosce.
    Avevo chiuso molto duramente la storia, perchè non sono irragionevole nè ottenebrata dall’amore…se non va non va…
    quelle mails dopo mesi non mi hanno inorgoglito,nè ridato speranza, nè fatto piacere…..semplicemente mi hanno riportato in uno stato di amarezza.
    Soprattutto per la consapevolezza che il tempo non ritorna, tutto è cambiato, la mia vita prima di tutto.
    Ho detto che merito di più non perchè ho una visione manichea della vita o sono come quelli che ritengono che, osservando i comandamenti, tutto deve procedere come si vuole….anzi.
    L’ho detto, forse non spiegandomi, semplicemente perchè penso di avere molto amore da dare.
    Ne voglio anche ricevere, ovviamente, ma non mi sento arida, il contrario.
    L’amore che ho dentro non lo sto tenendo per me, usando bene intorno a me.
    Vorrei però vivere nuovamente un rapporto d’amore, o almeno viverlo presto, perchè in passato questa esperienza mi ha reso infinitamente felice.
    Anche infelice, come sapete.
    Vorrei avere un figlio.
    Ho 39 anni, penso che mi capirete nella mia amarezza.
    Mi arrabbio quando la gente mi dice che ho ancora tanto tempo.
    Io ho solo un bell’aspetto, ma questa è la mia apparenza, ho comunque la mia età anagrafica e non so se all’apparenza bambinesca corrisponda una biologia bambinesca, se mi capite.
    Comunque, se anche non dovessi vivere l’esperienza della maternità, sono sicura che non vorrò mai indurirmi o inaridirmi nello scontento.
    In questo, un nuovo amore mi potrebbe certo aiutare, che ne dite?

  • 499
    spills -

    allora ragazzi io gia scritto qui per essere stato mollato dopo 10 anni in segiuto a certi miei problemi che mi rendevano difficilmente trattabile specie uqando bevevo cosi la mia lei mi ha detto che ha accumulato fino a scoppiare,e che il sentimento è finito.con forza cerco di andare ma già lei dopo un mese è uscita due volte con un suo collega e questo mi fa pensare che già c’era qualcosa da prima.lei dice che non c’è niente tra di loro ma non so so piu se crederci ,inoltre con me è molto dura ha molto astio e risentimento anche se a soffrire come un cane sono io?ora mi è stato anche detto che non vuole neanche sentire parlare di me che se mi incontrasse le darebbe fastidio e si sta anche organizzando il natale e le feste da un amica a roma.capisco che l’amore possa finire ma perchè quest’odio è una cosa comune nelle storie che finiscono?è una cosa momentanea o mi odiera per sempre dopo tutto il bene che ci siamo voluti?inoltre dice che il fatto che di tanto in tanto la stresso con messaggi anche se nell’ultimo mese è accaduto solo una volta cioè il giorno che doveva essere il nostro 11 anniversario peggiore le cose.io scemo nutro ancora un po di speranza.se necessario aprime gli occhi con le vostre esperienze e i vostri pensieri.

  • 500
    nasone12 -

    Selina
    Certo che ti potrebbe aiutare e ben venga! Del resto il fatto di anelare all’amore è costitutivo come il fatto di dover nutrirsi e dunque su questo non c’è proprio da discutere.
    E arriverà.
    Purtroppo sappiamo che tipo di strano equilibrio sia l’amore, non solo quello che ubriaca, ma anche quello che dura, che ti fa sentire un esploratore nell’universo dell’altro. Da una parte non si può cercare. Arriva. Dall’altra bisogna essere disponibili ad accoglierlo e dunque un po’ anche cercarlo e poi bisogna mantenere l’equilibrio, mediare. Vedi quanta roba da coordinare quando arriva l’amore! E allora bisogna farsi trovare in forma, espansi, ricettivi e liberi.

    Non ti preoccupare Selina. Dalle parole che usi in questo forum, dai toni che esprimi non avrai difficoltà a “farti rapire” da qualcuno. E se sei anche di piacevole apparenza, beh allora…Guarda se avevo un po’ di anni in più, facevo una mattata e ti invitavo qui a cena a Parigi per un week end, ma tu MERITI (stavolta si) un uomo e non un ragazzino come me 🙂
    Come hai scritto anche tu è l’amarezza del tempo che non ritorna più, che ci rende tristi e ci fa vedere un po’ grigio, ma in realtà vedi come l’inferno e il paradiso sono dentro di noi? Siamo noi che li creiamo.
    Un nuovo amore ti aiuterà senz’altro, ma per ora hai tutte le risorse per aiutarti da sola ed io sono convinto che quando arriverà un nuovo incontro,avrai fatto quasi tutto il lavoro da sola e ti presenterai al nuovo universo piena di energia e ben centrata.

    Per quel che riguarda i figli, non posso che essere d’accordo. Io ho 31 anni e sono un uomo, dunque in posizione totalmente diversa, ma conosco molte donne che vivono il tuo problema. è innegabile che l’età in cui finiscono le grandie lunghe storie d’amore è importante. Basta leggere le lettere di chi viene mollato a 50 anni. Mi vengono i brividi ogni volta. In fondo io sono nel pieno della giovinezza, all’inizio del periodo di maturità, ancora giovane,bello e forte e con delle prospettive di lavoro e dei sogni. Ma ricevere queste mazzate dopo i 40 taglia veramente le gambe, soprattutto alle donne.

    Beh coraggio! “the sun is high,the sky is blue” cantava John Lennon. Ai giorni grigi rispondono quelli luminosi. Allontana le amarezze e tutti i fantasmi con le tue risorse e celebra la potenza dei tuoi 39 anni di vita trascorsi, ti farà sentire molto meglio. Ci sorprenderemo ancora positivamente. Noi e la vita siamo alleati, siamo turisti su questo pianeta. Questo è il viaggio più bello. Vivitelo attimo per attimo, sii curiosa di come va a finire.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.

▸ Mostra regolamento

I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.

I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.

Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.

Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.

Leggi l'informativa sulla privacy.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili