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Ho tirato le somme…

  

A 23 anni mi ritrovo a constatare che la mia vita è un fallimento totale: è un fallimento dal punto di vista familiare, dal punto di vista amicale, dal punto di vista accademico e anche soprattutto dal punto di vista sentimentale!

Mia madre è in piena crisi di mezza età perché non fa altro che lamentarsi dalla mattina alla sera per delle cose secondo me insignificanti e la cosa assurda è che non le posso dirle nulla perché se provo a contraddirla, a farle riflettere sui motivi che dovrebbero indurla a smetterla di lamentarsi e ad essere contenta della sua condizione ma come al solito finiamo per litigare. Mio padre invece è una persona superficiale, sempre troppo preso dal lavoro per occuparsi dei mille problemi della quotidianità familiare… per poi non parlare dei parenti, sia dalla parte di mia madre che dalla parte di mio padre, che sono solo delle persone ipocrite ed egoiste.

Ho pochi amici, anzi definirli “amici” sarebbe troppo: diciamo piuttosto che sono dei buoni “compagni di merenda”, gente coetanea conosciuta accidentalmente, adatta solo per andare in pizzeria al sabato ma che nel momento del bisogno si defila. La storia in realtà non è nuova e ahimè si ripete e non accenna a mutare, poiché anche l’illustre Ovidio nei Tristia scrisse “donec eris felix multos numerabis amicos; tempora si fuerint nubila solus eris” ovvero “nella buona sorte avrai molti amici ma quando la fortuna ti volterà le spalle rimarrai solo”… ed è maledettamente vero!

La mia carriera accademica poi non è molto rosea: studio giurisprudenza e probabilmente uscirò fuori corso. Ricordo che nel primo anno accademico ebbi grossi problemi di adattamento perché evidentemente non avevo un buon metodo di studio. Credo che complice – badate bene sto dicendo complice e non responsabile che è cosa ben diversa – di tale iniziale insuccesso sia stata anche la scuola superiore che di fatto non mi ha fornito gli strumenti adeguati per l’analisi e la sintesi adatti allo studio universitario. Alcuni diranno che il metodo di studio sia qualcosa di personale, deve venire da sé, indipendentemente dall’introiezione liceale: questo potrebbe essere vero tuttavia, a parer mio, lo è solo in parte. Sarà anche vero che la scuola superiore non può fornire il metodo, tuttavia è altrettanto vero che essa gioca un ruolo essenziale nel creare le condizioni affinché lo studente possa autonomamente maturare un personale “modus operandi”. Adesso sto tentando di “leccarmi le ferite”, ovvero sto cercando di recuperare il recuperabile, di salvare il “salvabile”, anche se con grandi sacrifici.

Quanto alla vita sentimentale c’è da dire che io una vita sentimentale non ce l’ho e probabilmente non ce l’avrò mai… Rischierò di sembrare sdolcinato ma credetemi è deprimente pensare di non aver mai potuto vivere l’esperienza, o meglio, l’emozione del primo amore, del primo bacio, di accarezzarla, di abbracciarla, di godere del suo sorriso e di perdermi nel suo sguardo. Potrà sembrare assurdo a chi legge ma è fin da quando ho coscienza che mi sento come se fossi invisibile: ho sempre raccolto la più totale indifferenza e non ho mai destato il benché minimo interesse di alcuna donna, neanche di quelle che, nonostante non siano Venere, non potrebbero permettersi di fare tanto le schizzinose, nemmeno per sbaglio o per curiosità… ma continuo lo stesso ad andare avanti anche se con l’amaro in bocca. Riconosco di avere dei difetti – come tutti del resto, chi non ne ha? – e di non essere “bello” o “strafigo”, termine molto in voga nell’odierno gergo giovanile e che io personalmente detesto, però non sono nemmeno un mostro, insomma sono un tipo nella norma. Sento di essere una brava persona, garbata, premurosa, se non addirittura d’altri tempi… eppure nessuna mi ha mai apprezzato per ciò che sono in quanto persona. Penso che la consapevolezza che al mondo esista una persona per la quale si è speciali dia una carica fortissima al proprio ego e il mio ne avrebbe disperatamente bisogno, come l’acqua per un assetato.

Insomma, più vado avanti e più mi rendo conto di un’atroce ma inevitabile verità: che sono solo, che per sfuggire alla delusione non devo aspettarmi nulla dagli altri e che posso fare affidamento solo su me stesso e su nessun altro…

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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36 commenti a

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  1. 1
    Ambra -

    Sfortunatamente la vita non riserva un percorso roseo e tranquillo per ogni essere. O siamo caduti in mano a scrittori molto crudeli o siamo noi a dover scrivere le pagine della nostra avventura.
    Comprendo in pieno le tue parole e il tuo sconforto, ma ti dico di fare uno sforzo… La felicità, prima o dopo, arriva per tutti. Ognuno di noi, anche i più fortunati, si trovano ad affrontare momenti bui, ma la luce al fondo c’è sempre.
    Aspettare, pazientare e a volte anche sperare… Questo è ciò che dobbiamo fare.
    Caro Cecco, chi ti scrive queste parole è una ragazza di 19 anni, sfortunata e maledettamente sola.
    Non rispecchio l’ideale di donna che si ricerca nella società di oggi, i pochi amici che mi sono rimasti abitano lontano, l’unico ragazzo con cui sono stata per 5 anni si è rivelato un mostro che riversava in me (e su di me) tutti i suoi problemi e, per finire l’opera, sto perdendo mio padre a causa di un tumore.
    Ho perso la voglia di credere che qualcosa di meglio arriverà, ma poi ho capito… Vivere giorno per giorno con il “broncio” in viso a cosa serve?
    Come penso avrai compreso non sono stata molto fortunata, però mi sono convinta del fatto che qualcosa di buono ci sarà anche per me in questa vita! Probabilmente non adesso, ne domani, ne tra due anni forse… Ma ci sarà! E come ci sarà per me, ci sarà per te e anche per altre migliaia di persone! Dobbiamo solo aspettare.
    Cerca di cogliere il meglio in tutto ciò che ti circonda. Cerca di sorridere il più possibile, anche quando vorresti piangere o quando un sorriso sarebbe fuori luogo. Ma soprattutto, cerca l’amore negli occhi delle persone, rubalo e mettilo in tasca… Così che potrai regalare tutto l’amore del Mondo alla fortunata donna che si accorgerà di quanta meraviglia sei. Un uomo degno di essere chiamato tale non rimarrà solo in eterno. Abbi fiducia.
    Io ti auguro tutto il bene possibile e ti offro un po’ di compagnia se ti fa piacere. Certo non sono un pozzo di infinito interesse e non ho storie divertenti da raccontare, però quattro chiacchiere le faccio sempre volentieri.
    Dopo questa “pappardella” decisamente lunga e colma di frasi ovvie e parole scontate, ti auguro una buona serata e una buona vita!

    Ti abbraccio e ti lascio il mio indirizzo mail: parighlingius@gmail.com

    Firmato
    Una Giulietta orfana del suo Romeo… Una delle tante.

  2. 2
    Angelo9 -

    Non voglio fare una lezione e quindi saro’ breve. La vita è difficile per tutti, per le persone sensibili ancora di più, ma le cose cambiano, cambiano sempre anche quando ci sembrano eterne, e dobbiamo essere pronti ad approfittarne. Quelli che definisci tuoi fallimenti mi sembra che in realta’ dipendono in minima parte da te. Devi avere fiducia in te stesso e non gettarti addosso pesi non tuoi. Alla tua età neanche io avevo sperimentato la bellezza dell’amore se non per una esperienza disgraziata, che sarebbe stato meglio evitare, ma nel giro di pochi anni è cambiato tutto. Rimboccati le maniche e impegnati in ciò che ritieni più giusto. Per ciascuno la felicità e le soddisfazioni arrivano quando è il momento ma siamo sempre noi in buona parte artefici della nostra vita. Hai molte qualità e prima o poi ti daranno soddisfazioni. In bocca al lupo.

  3. 3
    cecco -

    Cara Ambra,
    ti ringrazio del messaggio e allo stesso tempo mi dispiace per la difficile situazione che tu e la tua famiglia state attraversando.
    Anch’io non sono certo un pozzo di infiniti interessi anche perché essendo io uno studente universitario la mia vita si divide tra lezioni e studio a casa, tuttavia mi farebbe piacere scambiare quattro chiacchiere, ovviamente se ti fa piacere.

    Ciao e a presto!

  4. 4
    pupa -

    Ciao a tutti…ho 20anni ma ho perso completamente la voglia di viverli questi vent anni che tutti dicono,essere i piu belli e invece mi ritrovo sola! Studio medicina..unica cosa che mi rende meno triste..ma per il resto.. Sono diventata ipocondriaca e questo,non mi aiuta molto nel mio studio..penso sempre al male.. Non ho amiche vere.. Anzi spariscono appunto tutti nel momento del bisogno.. Nella rubrica l unico numero che mi rispondeva sempre erq quello di mia sorella,che ahimè adesso è fidanzata e quindi mi ha lasciato anche lei. Ho un fidanzato depresso..pazzo…che cerco di aiutare.ma mi ha trascinato in questo angusto momento della mia vita e,secondo me è proprio sua purtroppo la colpa. Tutto mi appare vano,non trovo senso a questa vita… Non trovo momenti belli. Non riesco ad apprezzare il natale,la gioia di stare insieme… Un tempo ricordo che darmi una materia era una festa enorme…adesso non mi stupisco per nulla.sono cinica.sofferente. Tutto mi appare buio.. Sento di non aver nulla dalla vita. Che nonostante tutto..le,uniche cose certe,sono malattie,morte e guerre. Che non abbiamo giustizia,non abbiamo fede,non abbiamo valori. Tutto è ridotto a sesso. L amore non esiste piu. Si cerca solo per denaro,si va avanti per raccomandazione. Sono insoddisfatta
    di questa vita. Certe volte penso di non farcela…di cadere prima. Chi vuole parlare con me per fare due chiacchiere ?per darmi un Po di forza?per condividere qualcosa? Baci. Pupa

  5. 5
    cam -

    Io ti capisco molto bene, Cecco. Non ho problemi familiari, anzi, posso dire che la mia vera e unica forza sia proprio la mia famiglia. Ho amici, ma tutti sparsi, dunque non ho più una compagnia come ai tempi delle superiori. Ci siamo divisi per motivi di studio e anche io studio giurisprudenza, ambientino non facile, almeno nella mia città. Probabilmente anche io andrò fuori corso, ma il mio problema è sempre stato l’insicurezza, infatti adesso che ho cominciato a farmi aiutare i risultati stanno arrivando.
    Per quanto riguarda la vita sentimentale… Beh, sono stata lasciata circa sei mesi fa dal ragazzo che credevo essere la persona della mia vita. Mi ha lasciato male, mi ha augurato la morte, abbruttendo tutto ciò che di bello c’era stato. Mi ha lasciata all’improvviso, cambiando quasi repentinamente. Per me è stato un bruttissimo colpo, ho avuto attacchi di panico e sono caduta in depressione.
    Adesso non ho più incontrato nessuno che mi facesse nuovamente innamorare, però spero che accada di nuovo. Prima o poi. Del mio ex non so più nulla, ma quando mi capita di sentirne parlare è sempre un po’ dura.
    Credo che le persone sensibili abbiano una vita più difficile. Per quanto riguarda l’amore, non posso consigliarti, perché credo sia fortuna. Magari se coltivassi un po’ di hobby conosceresti qualche ragazza, ma credo in primis che tu debba lavorare su te stesso ed essere più positivo, perché le cose belle succedono quando siamo predisposti e ricettivi. O almeno lo spero anche per me.

  6. 6
    Aton -

    Ecco un altro che ha scoperto il teorema del Menga. Che non è una “atroce verità”, ma distillato sano e gioioso della tecnica del vivere bene. Dato che hai 23 anni, che sei normale e che hai ricevuto l’illuminazione, tranquillizzati e galoppa, tenendo conto che la vita è soggetta alla legge di Avogadro.

  7. 7
    cecco -

    @ Aton: se dunque la vita è soggetta alla legge di Avogadro allora non cambierà mai nulla come del resto non cambia la misura dei “volumi uguali di gas differenti, rilevati nelle stesse condizioni di pressione e temperatura”… cavolo, tutto questo è davvero di “conforto”!

  8. 8
    mr x -

    Ma questo cos’è? Il muro del pianto? ma che volete? compassione? comprensione?…Cecco è inutile che vieni qua a piangere, cosa speri di ottenere? Sei te che devi fare qualcosa, certo, non sei fortunato, questo è indubbio, ma proprio per questo sta in te trovare la volontà di cambiare la situazione, proprio perchè la sorte non è stata generosa. Rimboccati le maniche e fai qualcosa per te stesso, per migliorarti, per aumentare la tua austostima. La vita non è competizione, e l’unico premio è la morte. Il valore di un uomo non si misura in quello che ha, ma in quello che fa. l’unica cosa che conta alla fine dei conti è avere la coscienza a posto e non avere nessun rimpianto. Poi è chiaro, il fattore C è sempre e cmq determinante, in qualsiasi cosa tu faccia, ma la fortuna è una ruota che gira, certo c’è chi ne ha di più e chi meno, ma gira per tutti.

  9. 9
    Aton -

    @Cecco
    Ti sarà di maggiore conforto sapere che la Legge di Avogadro, con la L maiuscola, nella sua esatta formulazione (che mi pare tu non conosca) la trovi con il motore di ricerca digitando “legge di avogadro nonciclopedia” e poi cliccando sul primo risultato.

  10. 10
    Lola -

    Cecco, visto che hai accennato ad una legge della fisica, constaterai che il commento numero 8 rappresenta la descrizione teorica della riscoperta dell’acqua calda.
    Qui potrai notare e apprezzare le raffinatezze Atoniane sovrapporsi alle banalità dell’incognita per antonomasia.

    Però, dato che hai mutuato il tuo nomignolo dal più famoso Angiolieri, potresti applicarne la filosofia: ” S’i fossi foco arderei lo mondo….s’i fossi Cecco qual’io sono e fui…”.

    Alle donne (della tua età) piacciono i ragazzacci. I bravi ragazzi fanno innamorare le mamme.

    Però scrivi bene, e su questi siti non è cosa da poco.
    Ciao

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