Salta i links e vai al contenuto

Resta solo una profonda delusione

A quelli che conoscono la mia storia. Il tempo scorre lento e le mie giornate sono lunghissime. La rabbia e la collera si sono quasi placate e nel mio cuore rimane una profonda delusione. Ho riflettuto molto. Mi sento vuota ed incapace, non ho la forza di andare avanti e il mio piu’ grande desiderio sarebbe quello di porre fine a quest’ incubo che mi tortura. Provo nuove senzazioni che purtroppo non promettono nulla di buono, sdegno, delusione, amarezza, mi sento come svuotata, non ho voglia di parlare, mangio per sopravvivere e sono demotivata in tutto. Spesso mi chiedo quanto tempo ancora dovro’ aspettare e mi rendo conto che nel bene e nel male l’attesa sarebbe la stessa, lunghissima.
Come potrei vivere accanto a lui provando rancore? come potrei guardarlo in faccia e pensare a quello che mi ha fatto? Le domande sarebbero tante. Sono convinta che il rapporto ormai è distrutto e non potra’ mai piu’essere come prima. Le cattive azioni non si dimenticano mai e si ricordano sempre. Su quali basi dovrei cercare di ricostruire i 30 anni ditrutti? Credetemi l’amore non basta per dimenticare e ricostruire, forse ci vuole un po’ di volonta’ ma se questa manca allora vuol dire che forse non c’è piu’ nulla da fare…

L'autore ha scritto 13 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

Lettere correlate:

Continua a leggere lettere della categoria: Amore

16 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    marco_incasinato -

    Il ricordo della gioia non porta gioia, il ricordo del dolore porta dolore. Siamo fatti così, siamo fatti male. Sei una tosta, senza compromessi, il mondo è bianco o nero. Se pensi che ti possa far stare meglio separati e non guardare in faccia a nessuno. Ma se decidi di restare non prenderla come scusa per rinfacciargli ogni volta la stessa storia.
    M.

  2. 2
    ANNA -

    Io ti capisco…e’ la RABBIA, secondo me, che ti inchioda.
    Non so che consigliarti…
    Potresti provare a superarla giorno per giorno, magari se ne va…nn saprei…
    Provo ad immedesimarmi nella situazione e mi vedo come una specie di furia umana ma, onestamente, ammetto che le mie sono solo ipotesi perche’, in realta’, io non ho perdonato il mio Lui, traditore e mentitore.
    Io nn l’ ho mai piu’ visto da allora…mi rifiuto di farlo.
    Non voglio avere paura del futuro e fare una scelta dettata dal desiderio di ricreare una scena del passato che non esiste piu’.
    Ma, tu, Gabryfra, potresti provarci…magari tu sei piu’ generosa di me, capace di perdonare e riaccettare chi nn ha meritato tanto amore.
    Io nn lo voglio fare.E’ proprio una mia scelta.
    Ho sempre, per piu’ di dieci anni, scelto LUI…adesso voglio scegliere ME.
    Per una volta, per vedere come e’ fare qualcosa per se’, per provare cosa significhi non preoccuparsi di lui…per vivere dando la responsabilita’ di cio’ che sono alla mia persona e nn ad altri.
    Piu’ a terra di dove mi sono gia’ trovata, nn posso finire e cosi’ procedo nelle mia realta’ quotidiana sola, triste e spesso sconsolata ma senza alcuna paura.
    E’ un sacco bello nn avere piu’ il terrore che qualcosa o qualcuno ti possa distruggere….ti svegli alla mattina, fai le tue cose, bevi il caffe’, lavori, chiaccheri, mangi, leggi e VIVI SENZA DI CHI NN CREDEVI POSSIBILE CHE UN GIORNO NN CI SAREBBE PIU’ STATO.
    Per me e’ ancor oggi pazzesco riuscire a fare tt cio’.
    Eppure e’ li’ da vedere, LO STO FACENDO.
    Forse doresti SCEGLIERE, Gabryfra, dentro o fuori…sono le “terre di mezzo” a logorare e a consumarti.
    I particolari del tuo racconto ora mi sfuggono e nn so piu’ dove cercarli, ma ricordo un tradimento, una cosa grave comunque…NON AVERE PAURA E NN DARTI PER SCONFITTA MAI !
    Ti abbraccio da qui.

  3. 3
    gabryfra -

    mia cara anna sono rimasta molto colpita dalle tue parole ti scrivo il mio recapito e-mail nel caso tu voglia ascoltarmi gabryfra56@libero.it a presto bacioni

  4. 4
    marco_incasinato -

    …è ne più ne meno quello che ho scritto io, solo in maniera più sintetica (il tempo è quello che è…). E’ incredibile quante persone si chiudono nelle loro “soul cages” e non riescono ad uscirne fuori: è un termine che mi sono inventato un po’ di tempo fa, è la gabbia dell’anima in cui spesso ci chiudiamo e rifiutiamo di uscirne, perché rifiutiamo il confronto, le responsabilità, le difficoltà, quando basta veramente poco per afferrare quello che ogni giorno ci passa accanto e semplicemente vivere, passando un muro che sembra invalicabile, ma che è solo dentro di noi. Lo dice appunto bene Anna quando scrive “E’ un sacco bello nn avere piu’ il terrore che qualcosa o qualcuno ti possa distruggere….ti svegli alla mattina, fai le tue cose, bevi il caffe’, lavori, chiaccheri, mangi, leggi e VIVI SENZA DI CHI NN CREDEVI POSSIBILE CHE UN GIORNO NN CI SAREBBE PIU’ STATO. Per me e’ ancor oggi pazzesco riuscire a fare tt cio’.
    Eppure e’ li’ da vedere, LO STO FACENDO.”
    E’ così difficile? No, è semplicemente normale, ma è facile appoggiarsi, delegare, fare in modo che un altro sia indispensabile, ma non è così, noi siamo qui e abbiamo il nostro posto nel mondo. Sta a noi difendere questo spazio.
    M

  5. 5
    GABRYFRA -

    caro marco io non conosco la tua storia ed in verita’ non so nemmeno se ne hai una.Non capisco se i tuoi sono solo commenti o se fanno riferimento ad una storia personale.Hai avuto anche tu una delusione?

  6. 6
    marco_incasinato -

    Ciao,
    sono stato via per alcuni giorni… non so se leggerai le mie righe.
    Ho una storia finita con quella che oramai chiamo “la coinquilina”, e ho alle spalle una recente grossa delusione per una “buca” che mi ha fatto una mia coetanea (ci avevo perso la testa, sono andato avanti due anni e non ho cavato un ragno dal buco) pertanto è ovvio che i miei commenti per quanto cerchino di essere neutri tendono comunque al negativo quando si tratta di voi femminucce. Per quanto mi riguarda ho trovato solo donne che se la tirano in maniera spaventosa, che guardano solo alla posizione, che ti fanno fare attese spesso inutili, che “hanno paura” (non si sa di che) e che “devono pensare” (non si sa bene cosa). A questo punto tiro i remi in barca e dico “io non ci sto più”. Non ci sto più a fare lo zerbino, a offrire cene per non concludere nulla, ad aspettare i comodi vostri e i vostri capricci, richieste di uscite quasi mai soddisfatte quando non veri e propri bidoni. Ci volete stronzi? Eccovi servite.
    E poi come si fa a fare una storia se non si riesce neanche a cominciarla? L’immaturità regna sovrana (d’altronde basta leggere le lettere per farsene un’idea). Certo le storie sono tristi, quando una persona ti lascia sembra la fine del mondo, ma appunto “sembra”. Inutile impuntarsi se una storia è andata male; non era la persona giusta, non era il momento giusto. Stop. D’altronde d’amore non è mai morto nessuno (se non per suicidio). E poi vedo poca autocritica. Insomma mi fermo qui (di cose ne avrei da scrivere un sacco…).
    M

  7. 7
    Dolce -

    Ciao
    ti capisco perfettamente perche’ lo sto passando tuttora…
    Anch’io ho sofferto una grandissima delusione da parte della persona con cui sto, e purtroppo quando si viene feriti dentro dal profondo…non e’ facile perdonare o dimenticare…anch’io provo tanto rancore e nonostante mi sia sforzata e sono passati ormai 2 anni dall’accaduto…ma non c’e’ stato niente da fare…..vedo questa persona con occhi diversi…accecati dalla rabbia e e a volte dall’ odio per quello che m’ha fatto…..non e’ sempre vero che con la forza dell’amore si supera tutto…dipende cosa sia successo a determinare la crisi….soprattutto se c’e’ poi mancanza di fiducia e stima nei confronti di quella persona…
    Ti auguro comunque di sentirti meglio e di trovare la serenita’….fatti forza….lo so che non e’ semplice…ma e’ possibile….fai di tutto per sentirti meglio…fallo per te stessa….e non dire 30 anni distrutti…perche’ comunque tutto fa esperienza e ti fortifica….credimi ti capisco con tutto il mio cuore…ma non abbatterti…fatti forza….vedrai che piano piano ti sentirai meglio….lotta per te stessa…..
    Ti abbraccio forte
    x

  8. 8
    gabryfra -

    x marco
    sei molto deluso e probabilmente non hai fatto altro che brutte esperienze.Molte donne sono molto diaboliche ma tu usi molto il plurale.Mi dispiace moto so cosa vuol dire provare una delusione ma un conto è affrontarla da giovani un’altro conto e’ invece affrontarla dopo tanti anni di matrimonio.Quando si è piu’ giovani siamo anche piu’superficiali e non abbiamo grosse responsabilita’ per cui affrontiamo le cose in modo diverso o quanto meno superiamo molto piu’ in fretta situazioni dolorose,al contrario invece quando si e’ piu maturi e responsabili certe delusioni sono piu’dolorose perchè le responsabilita’,i pensieri in generale,il lavoro,i figli,la famiglia,la vita di tutti i giorni che prima non c’erano sono gia’ di per se'”normali” e se a tutto cio’si aggiunge una delusione sentimentale ecco che allora non è un “normale” pensiero di tutti i giorni e non fa parte della tua vita ,e’ una extra che ti sconvolge molto profondamente,ti mette in crisi e scombussola completamente la tua vita.Hai ragione non si muore per amore ma si soffre tanto.La cosa piu’ importante sta nel superare tutto con una dose anche minima di volonta’ altrimenti si rischia di sprofondare nella depressione devi insomma pensare solo a te stessa e alla tua salute tutto il resto viene dopo.Dobbiamo difenderci e cercare di allontanare i brutti pensieri che ci masturbano la mente. Un abbraccio
    per dolce
    mia cara spero pian piano di superare questa bruttissima e dolorosa situazione.A dire il vero non so se riusciro’ a conviverci per cui aspettero’che il tempo e una maggiore lucidita’ possa farmi riflettere e decidere,ma se restare insieme a lui significa soffrire, avere rancore o comunque non avere pace interiore, allora vorra’ dire che oltre a dimenticare il tradimento dovro’dimenticare anche lui.Ci vorra’ pazienza e farsene una ragione,vedremo….
    un abbraccio

  9. 9
    marco_incasinato -

    Cara gabryfra,
    se parlo al plurale un motivo ci sarà.. Il problema non è il problema, nel senso che tutto nasce a monte. Dopo la mega-delusione ho fatto mente locale (ho una buona capacità di sintesi che a mente fredda mi permette di mettere assieme cose molto diverse) e sono giunto alla conclusione che se ci comportiamo in questo modo è perché siamo educati male con valori sbagliati (sopratutto voi donne) e questi guasti ce li portiamo dietro per tutta la vita, maschi e femmine. Dici che da giovani siamo superficiali… io direi immaturi (infatti dici “quando siamo più maturi e responsabili…” ergo immaturi lo eravamo già dall’inizio), solo che maturi forse lo diventiamo a forza di sbattere contro il muro e quando ormai la frittata è fatta. Ho avuto la fortuna/sfortuna di viaggiare all’estero (troppo poco) e mi sono reso conto che fuori la mentalità è completamente diversa. L’Italia è provinciale, e gli italiani si comportano di conseguenza. In un paese corrotto (sto parlando dell’Italia) le ragazze vengono represse con baggianate del tipo “il sesso è peccato” e “devi trovarti uno con una posizione” (nei paesi corrotti è difficile fare carriera, il risultato è che quasi mai uno si sposa con uno che gli piace “a pelle”, ma fa con calma le sue valutazioni, ti guarda il conto in banca, la macchina, e in più se la tira perché se ci sta “è una facile” e via così). Risultato: siamo un popolo di depressi, la prostituzione dilaga, i maschi sono infelici e le donne esaurite. E guarda che i riscontri arrivano da dove meno te lo aspetti. Ad esempio, vado a fare delle manipolazioni per risolvere problemi articolari, e parlando con la massaggiatrice mi fa “non sei messo male, non come certe mie clienti che i problemi li hanno dentro” e io “in che senso?”. “Ci sono delle mie clienti che hanno interiorizzato una situazione tale di stress che nonostante le manipolazioni ritornano ad una situazione posturale errata con tutte le conseguenze…”. “Guarda caso sono solo donne che hanno questi problemi” e lei “E’ vero, non ci avevo pensato…” Per me non è strano, è normale che in una società repressa come la nostra gli uomini vanno a puttane, e le donne si esauriscono. Solo che non capite che sarebbe molto più semplice (e bello) se i rapporti fossero più spontanei, ci fossero meno menate, e tutti facessero sesso senza troppe menate. Qui di solito scatta la mentalità bigotta: “ma io non mi butto via” o “io non sono una di quelle” e altre amenità: in un rapporto paritario VERO nessuno usa nessuno (al limite ci si usa in due ma la cosa è reciproca) e ognuno si prende le PROPRIE responsabilità. Mi fermo qui (lo spazio sta finendo) ma credo di aver reso l’idea.
    BYE
    M

  10. 10
    James Bond 2000 -

    Marco, il tuo discorso non fà una grinza ma purtroppo la realtà è molto più complessa; uomini e donne hanno una sessualità molto diversa e le cause di tensioni ed incomprensioni non sono solo attribuibili a fattori di mentalità o provincialismo.
    Nei paesi definiti da te più evoluti (ho girato molto il mondo) hanno anche più problemi dei nostri riguardo la sessualità: violenze, carenze di valori, famiglie allargate nel senso peggiore del termine, matrimoni a contratto e a scadenza, figli che non sai di chi sono fino all’esame del dna e potrei ancora continuare…
    Noi Italiani stiamo seguendo a ruota questi costumi molto discutibili, ma da noi la famiglia ancora poco ma tiene, dovremmo rinunciare un pò all’individualismo sfrenato, all’appagamento personale a tutti i costi per dare spazio a valori come la tolleranza, il rispetto per il partner, le rinunce.

Pagine: 1 2

Lascia un commento

Max 2 commenti x volta ▸ Mostra regolamento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili