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Non vuole nostro figlio

Lettere scritte dall'autore  

ciao a tutti, mi rivolgo a voi perchè sono in una situazione complicatissima. sono una donna di 36 anni e avevo o ho questa storia con un uomo di 40. Le cose non andavano benissimo, lui sempre pieno di dubbi sul rapporto ma cmq siamo insieme da tre anni e due di convivenza. Arriviamo al dunque, scopro di essere rimasta incinta e lui consapevole che non prendessi nessun metodo contraccettivo ha cmq “rischiato” di avere rapporti non protetti con me. Adesso lui questo bambino non lo vuole perchè non era nei suoi programmi di vita ecc ecc, io sono rimasta sconvolta dalla sua reazione. Sulle prime me ne sono andata da casa sua e sono tornata dai miei ma poi in seguito come adesso sono tornata da lui per tentare di fargli cambiare idea ma temo che non ci sia verso….sono disperata, l’unico modo sarebbe quello di tenere la creatura da sola e contare sui miei genitori anche se non è proprio quello che desideravo per me e per un figlio ma non so veramente come potrei affrontare tutto il dolore che comporta un aborto anche perchè questo sarebbe il mio primo figlio e io una vita senza figli non la vorrei. Ho provato a riparlarne con lui ma continua a dire che adesso le cose tra di noi sono un pò strane a causa di questo problema e che una volta risolto affronteremo il nostro rapporto con più serenità….

Io non mi sento bene, non sto bene nemmeno a rimanere qui in casa sua ad aspettare una sua illuminazione a riguardo ma non me la sento nemmeno di abortire e poi di fare come se nulla fosse successo, lui a suo tempo mi aveva chiesto cosa penso dei figli e una famiglia vista l’età e io sulle prime ho risposto che mi sembrava presto per parlare di una cosa così importante ma eravamo insieme da qualche mese e l’entusiasmo all’inizio ti fa dire o pensare cose strane…cmq anche grazie al fatto che lui avesse affrontato l’argomento quella volta e le scarse precauzioni mi aveva fatto pensare che se anche succedeva ne poteva essere solo che felice e invece il disastro! Se avete avuto la pazienza di leggere tutto già vi ringrazio e non ho potuto soffermarmi su troppi particolari sennò rischio di diventare davvero troppo eterna….cmq se avete domande sarò felicissima di rispondervi e se avete voglia di darmi consigli ne sarei altrettanto felice. io davvero non so più dove sbattere la testa. a si…p.s. ho già prenotato ivg il 21 di agosto quindi ho anche il tempo contato. p.p.s la mia famiglia purtroppo non si è pronunciata troppo su tutto l’accaduto ma sono pro aborto….non vogliono che la loro figlia faccia un figlio che non ha padre.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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116 commenti

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  1. 1
    cassandra8 -

    Ciao “mara77”! Mi sembra ovvio che il tuo compagno non se la senta. Evidentemente è troppo immaturo. Fatto sta che, secondo me, dovresti considerare seriamente l’idea di abortire. Un figlio non si impone. Un figlio non si mette al mondo per egoismo. Non devi fare un figlio solo perché sei arrivata a 36 anni. Basta con questo orologio biologico. Un figlio deve avere entrambi i genitori. Bisogna garantirgli un futuro. Deve avere amore, una casa e agio economico. Se mancano questi presupposti meglio non dargli la vita…

  2. 2
    MARA -

    Ciao cara, ti sono vicina in questo momento terribile, ti posso raccontare la mia esperienza: Anche io sono rimasta incinta del mio compagno e lui, per svariati motivi non voleva tenere il bambino. Perchè aveva già 50 anni e aveva un’altra figlia già grande ecc,. ecc…io ero disperata al pensiero di tirare su un figlio senza il padre. Un giorno non ce l’ho fatta piu’ e gli ho chiesto di accompagnarmi ad abortire. Ma, mentre ero nel corridoio è successa una cosa incredibile. Le facce delle infermiere, dell’ambiente intorno a me sono diventate come sfuocate, non sentivo nè rumori nè suoni, c’era come un’atmosfera ovattata intorno a me. Il mio compagno mi sembrava anche lui sfocato, lontano. L’unica cosa che sentivo distintamente è che una nuova vita pulsava dentro di me. Una vita capisci? Mentre attendevo, lo immaginavo dentro di me che si ciucciuava già il ditino, sicuro e tranquillo, perchè anche senza parlare aveva fiducia in me! Sapeva che gli avrei permesso di crescere e di venire al mondo. Poi ho guardato il mio uomo e mi sono resa conto che lui queste sensazioni non le poteva provare..vedi cara, i papà si rendono conto di aver messo al mondo un figlio quando lo vedono! Le mamme no! Questo è il dono che abbiamo, di sentire che un figlio c’è ancora prima che nasca, di vederlo e abbracciarlo già quando è dentro di noi, con noi! la mia storia è andata a finire che la bimba è nata ed è la mia felicità, e suo padre dopo un anno l’ha riconosciuta e mi ha anche scritto che ho fatto bene a tenerla. Ascolta tesoro, rifletti e non stare sola. non pensare al negativo o alla fatica che dovrai affrontare, certo, quella ci sarà ma sarà compensata da una gioia grandissima. Io dico sempre che una mamma è mamma anche se mette al mondo il figlio e poi non puo’ occuparsene perchè intanto gli ha dato LA VITA e un’opportunità di felicità…ti sembra poco? Ma sono sicura che tu farai molto di piu’ per il tuo piccolino. Senti, non so di dove sei, ti lascio la mia mail misciagna900@gmail.com scrivimi pure tutto quello che vuoi. un’altra cosa: hai 36 anni, non sei piu’ una bimba, io la mia figlia l’ho avuta a 40 anni al limite della fertilità, guarda che è un dono immenso. Mi raccomando scrivimi, ti aspetto e ti abbraccio.

  3. 3
    MARA -

    cara cassandra8 – Mara77 ci sta chiedendo un parere, a noi, perfette e anonime estranee. E io leggo questo: se si è rivolta a noi è perchè si sente sola, e la solitudine in certe circostanze è sempre una cattiva consigliera. Tu dici che se un figlio non potrà avere 2 genitori, amore, casa e agio economico non potrà essere felice. Ma come si fa a sapere a priori che un bambino non avrà queste possibilità al punto di decidere per lui se vivere o morire? Molti bimbi orfani sono stati adottati da famiglie amorevoli e hanno avuto una vita piena, così come figli di persone non benestanti sono riusciti comunque a realizzarsi e ad essere felici. Bisognerebbe partire dal presupposto che questo mondo fa veramente schifo e che prima o poi ci pentiremo di farne parte e odieremo chi ci ha partorito. La tua posizione mi sembra un po’ antiquata, se mi posso permettere. Oggi si parla di dare i figli alle coppie gay, attraverso l’adozione. Le stelle del cinema decidono di fare un figlio senza la presenza di un partner. Nel primo caso abbiamo due padri, nel secondo un padre non c’è ma c’è il benessere economico….ma qual’è allora la costante, cosa c’è nell’uno e nell’altro caso? L’amore. L’amore è quella forza che ti permette di dare la vita. Chi ha amore dentro è disposto a rischiare che il proprio figlio non abbia tutto quello che la società ci dice dovrebbe avere per essere degno di vivere. La vita ci sorprende sempre, nessuno puo’ sapere cosa ci riserva il futuro, ma decidere di dare la morte a un figlio per paura di questa incertezza dove ci porterebbe? Mara77,pensa al tuo bambino e, soprattutto, non far fuori i tuoi dubbi, sono la parte piu’ vera di te. Ti abbraccio.

  4. 4
    mara77 -

    intanto ringrazio tutte tre per aver risposto al mio appello ed è vero mi sento tanto sola e le vostre parole di conforto mi hanno davvero commossa. sono così fragile che qualsiasi cosa mi fa crollare. :'( ho parlato con i miei genitori poco fa e purtroppo mio padre non vuole che io metta al mondo un figlio da sola e quindi non ho il suo appoggio e mia madre non si pronuncia proprio quindi è anche peggio. con il mio compagno, se lo è ancora, ho appena finito di litigare. l’ho reso partecipe dei miei dubbi e della mia sofferenza e lui ha detto che non sono coerente e che cambio idea continuamente…che si sente accusato…che era meglio se restavo dai miei fino alla data dell’intervento e che poi se ne riparlava di tutta la situazione e della nostra relazione. che stare assieme in questo momento non ha senso perchè litighiamo…non so se sono io l’alieno o se certe risposte dal proprio compagno denotino puro menefreghismo e egoismo. soffro per le sue reazioni e per il “problema” che a quanto pare devo affrontare proprio da sola. da lui non so cosa mi aspettavo…il miracolo…speravo cambiasse idea ma sto sempre peggio e mi sento rifiutata anche come compagna. fare un figlio da sola davvero non è mai stato il mio sogno di vita ma adesso a pensare alla data dell’intervento mi viene solo da piangere e mi arriva una tristezza infinita. non voglio perdere me stessa dopo quel giorno…quella è una delle mie più grandi paure. e penso anche che sarei una pazza a continuare o a riprendere un rapporto con lui dopo tutto questo? non riesco a essere lucida e obbiettiva…e non riesco nemmeno a essere chiara con me stessa. perdere tutto e ricostruire me stessa da zero o tenere qualcosa…mio figlio? la mia relazione? vale davvero la pena volere un uomo come lui al mio fianco? grazie ancora a tutte.

  5. 5
    luna -

    Non sono d accordo con cassandra. Un bambino deve avere prima cosa amore, e come ultima cosa agiatezza economica e come ultimissima cosa un padre che non lo ama. Ma che potrebbe benissimo provvedere a lui anche solo economicamente. Lavorativamente le soluzioni si trovano, altrettanto sto facendo io , mi sto inventando un nuovo modo di vivere, due nuove professioni e pur avendo già un impiego comodo e sicuro ma poco soddisfacente per la mia persona. Ci sono i nonni , ci sono le zie.. ci saranno tantissime altre zie (le amiche)che saranno felicissime di aiutarti in questa nuova avventura con te stessa e il tuo nuovo amore, l amore vero, non sarai più sola. Un figlio si fa per amore, per amore della vita, per disprezzare la solitudine la staticità delle cose e per migliorare/crescere. Devi prenderti questa responsabilità. Smettiamola noi donne di dipendere dai maschi maschi per lo più che non ci vogliono o cambiano spesso idea. Non non dobbiamo più dipendere da nessuno ormai,siamo a nostra volta genitori. Conoscerai il vero amore, quest uomo non ti ama abbastanza e non soffrirai nel lasciarlo perché avrai il tuo piccolino in braccio. Sarà la tua forza, sempre. E’ banale lo so , ma è vita.

  6. 6
    Cassidy -

    Luna vergognati a dire queste cose quando c’è da anni (e peggiorerà) una crisi che ha portato al suicidio molti italiani e vergognati di chiedere soldi a tutte le altre persone che conosci.
    Cassandra8 per fortuna è una donna con cervello, ascoltate lei.

  7. 7
    Katy -

    Ti risponde una ragazza madre. Tienilo. Bon.

  8. 8
    luna -

    Guarda cara cassandra che mi confondi con un’altra luna, io qui non scrivo mai anche se leggo spesso. Anzi scrivevo proprio con un altro nome e sono una donna ragazza rispettabile. Vai ad insultare altrove o meglio cresci (c’è la crisi cresci che è meglio.) Il resto non lo commento neanche.

  9. 9
    cassandra8 -

    @”MARA”: i figli hanno bisogno di ciò che ho elencato nel post precedente. Punto. Hai ragione nel dire che questa società fa schifo e che prima o poi ci pentiremo tutti di essere venuti al mondo. Ma poniti la domanda: perché? Perché TU o altre persone come te hanno deciso di dargli la vita, non avendo tutti i giusti presupposti per farlo. La vita, è vero, è imprevedibile, ma non bisogna fare affidamento su una variabile. Ai figli bisogna dare certezze. Bisogna pensare al presente non al “se” o ai “quando”. Può essere che la vita ingiusta lo ripaghi, come può essere che non succeda. Se un giorno dovessi avere un figlio, cercherei in tutti i modi di dargli il futuro migliore che posso; proprio perché tutto lo deluderà. Mi porti per esempio coppie gay o personaggi famosi. Loro sono un mondo a parte! I gay non dovrebbero avere la possibilità di avere figli proprio perché ci sarebbe un padre di troppo che sostituirebbe la figura materna. Da qui ne deriverebbero diversi disagi, soprattutto psicologici… Non mi soffermo. I vip non fanno testo. Purtroppo per via del loro stile di vita, prendono tutto come un gioco. I loro sentimenti sono effimeri. Si fidanzano e si lasciano ogni cinque minuti, fanno figli a destra e a manca con o senza partner. Pensano di potersela cavare con i soldi, ma i soldi non fanno l’abbraccio di un padre… Non si tratta di “decidere di dare la morte a un figlio”. Qui il figlio non è ancora niente. E sinceramente, se avessi potuto scegliere se vivere in questo mondo oppure no, avrei preferito non nascere per niente…

  10. 10
    cassandra8 -

    @”luna”: se leggi bene il mio post precedente capirai che ho consigliato a “mara77” di abortire anche perché il padre è immaturo e non si vuole assumere le proprie responsabilità. Mi sale il veleno solo a leggere cose del genere “Ci sono i nonni , ci sono le zie.. ci saranno tantissime altre zie (le amiche)che saranno felicissime di aiutarti in questa nuova avventura con te stessa e il tuo nuovo amore, l amore vero, non sarai più sola.”… Ci sono i nonni, le zie??? Ma stai scherzando? Si fanno i figli per lasciarli agli altri? Ma che genitore sei? Il figlio è il tuo e sei TU che lo devi crescere non le amiche o chi che sia! Facile, prima si fanno e poi si abbandonano davanti alla tv o alla babysitter. Un figlio è un impegno per sempre. Non puoi metterlo da parte perché devi lavorare tutto il giorno. Quando si fanno queste scelte bisogna anche mettere in conto queste cose. Non puoi mettere al mondo una creatura solamente perché non vuoi sentirti sola. Un figlio non è né un giocattolo né un tappabuchi. Non può e non deve prendere il posto di qualcuno o qualcosa! Fatevi un cane!

    @”mara77”: il tuo compagno sembra intenzionato a non capire la gravità della situazione e le responsabilità che ne derivano. Fossi in te lo lascerei subito. Ma che razza di uomo è uno che ti dice che le cose tra di voi andranno meglio una volta che ti sarai liberata di vostro figlio?! Diamine, ci poteva pensare prima quando gli faceva comodo… Crede ancora che i bambini si trovino sotto ai cavolfiori? Che delusione queste persone… Ci credo che la società va a rotoli! Quest’uomo dimostra di non amarti, non dovresti stare con lui nemmeno se non fossi gravida. Sfogati, piangi, continua a chiedere consigli, ma solo tu saprai quello che dovrai fare. Sii forte.

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