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Disoccupata disperata

Lettere scritte dall'autore  marinella80@hotmail.it

Buongiorno, mi chiamo Marinella Cacopardo, 32 anni, sono molto disoccupata.
Ho fatto lo scientifico, ho dovuto abbandonare Medicina e poi Logopedia per mancanza di soldi. Ho fatto per anni la commessa, la responsabile commessa, le pulizie, cameriera, receptionist, la promoter, e non ho niente in mano sebbene parli bene l’inglese e abbia buone conoscenze informatiche.
Passo giornate a cercare uno lavoro anche tra i più umili, ma niente. Migliaia di Cv su internet, di siti sul lavoro, ufficio di collocamento di Pisa.
E’ come se un’ombra mi stesse calando addosso, mi sento sola e persa. Nessuno può aiutarmi, vivo con mia madre anziana e casalinga, in un’appartamento in affitto, per due anni la metà lo paga il comune, e già non so come pagare adesso. Niente amici che possono aiutare.
Cercare lavoro da sta diventando una condanna, come un’umiliazione a un’esistenza che non doveva esistere, che non può più sognare o sperare, sono single ma vorrei tanto avere figli, ma senza casa, senza lavoro, senza un euro per uscire e conoscere un uomo da amare e da cui essere amata.
La mattina mi sveglio e guardo fuori dalla finestra con odio, c’è il sole o la piaggia e un’altro giorno d’angoscia è cominciato.
La sera sono come paralizzata dalla paura e dal dolore di non potere niente, ho solo 15 Euro in tasca e 5 sul conto alle poste e dobbiamo andarci avanti per un bel pò.
Quando sento storie di suicidi penso ” Avrebbero dovuto far fuori chi li fa star male!” con un sogghigno di risatina amara, ma poi quando penso a me stessa, in effetti, non la vedo come un’alternativa così folle. E’ solo che mia madre? Che fine farebbe? E i pensieri si oscurano in piani di fine senza senso,. Senza senso quando ci ripenso nei momenti migliori della giornata, come dopo pranzo, con la pancia piena, anche se poi penso, e a cena che mangeremo? Il frigo è vuoto.
Cosa mi prende? Come uscirne? Non so se e chi leggerà questo inutile sfogo, ma anche nel vostro piccolo se conoscete qualcuno che abbia bisogno di una lavoratrice, sono maledettamente brava sul lavoro, positiva e sorridente, competente e perfezionista quanto basta. Lo so che sono patetica, implorare lo è quasi sempre. Ma se qualcuno può, anche un minimo, io ve ne prego aiutatemi a trovare un lavoro. Tutto questo buio è troppo.
Grazie per l’attenzione.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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14 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    parcheggio_fuori_uso -

    Ma perchè ti ostini a cercarlo in Italia?

    All’estero di sicuro troveresti lavoro, non dico un buon lavoro, ma almeno per vivere, per il resto, la famiglia e via dicendo, son cose che ormai nessuno può scegliere se non in comodato d’uso.

  2. 2
    Marinella Cacopardo -

    E mia madre come la mantengo?

  3. 3
    maty7 -

    mi spiace molto..
    di dove sei? intanto la comunità europea in molte città distrubuisce pacchi di viveri di prima necessità, tu vuoi lavorare ed è sacrosanto, almeno sarebbe una piccola mano..

  4. 4
    ro -

    Ciao Marinella,
    lo so che é estremo ma l’unica soluzione, allo stato attuale delle cose, è prendere tua madre e andare via dall’Italia. Non è un’ipotesi assurda, credimi, fra qualche mese o anno rivedremo l’emigrazione di altri tempi, fidati. Qualcuno dice di no ma siamo SI allo SBANDO eccome. Io finisco di lavorare nell’azienda dove ho lavorato x 20 anni fra 15gg, ho amici e amiche che avevano un posto molto più sicuro del mio (società enormi), che hanno contratti ventennali e trentennali eppure sono stati messi recentemente part-time forzatamente e alcuni sono già stati preavvisati di un probabile lic. a breve; figuriamoci i precari e quelli che hanno contratti a tempo!!! Ogni giorno precipita sempre di più la situazione; come già tu purtroppo lamenti molte famiglie, anche quelle che anni fa si sentivano tranquille e non avrebbero mai immaginato un futuro del genere, fra qualche settimana o mese non potranno permettersi più le cose basilari tipo affitto, luce e riscaldamento. Lo so, per poter fare 2 bagagli, prendere tua madre e caricare tutto su un treno e poi cercare di sopravvivere per un periodo occorrono soldi, anche molti, ma se riesci a trovare un appiglio, un parente, un vicino che magari ti è amico che ha la possibilità di anticiparti una somma fai questo salto! Ciò ti permetterebbe di arrivare in un paese del nord (straniero intendo ovviamente!!!), già che l’inglese lo mastichi, cercare un modesto e temporaneo alloggio e correre a cercare un lavoro, che permetta a te e a tua madre di mangiare e continuare a vivere. Lo sò che sembra assurdo, scellerato, irresponsabile lasciare le proprie origini ed abitudini, ma fidati che è la soluzione che si sta facendo sempre più reale di questi tempi. Ti faccio 1000 Auguri (P.S.: io ogni tanto con mio marito e figli piccoli ci penso all’eventualità di partire, se io non trovassi più un lavoro e non è solo un’ipotesi buttata lì!!!).

  5. 5
    Marinella Cacopardo -

    Grazie per l’appoggio che mi mostrate, e in effetti ho provato a guardare per l’estero ma in effetti servono un pò di soldi per il salto e non ho nessuno che me li darebbe, anche perchè come farei a ridarli? E comunque mia madre non si sposterà mai, preferisce rimanere senza cibo qui che andarsene, e la possibilità di dichararla incapace di intendere e volere non c’è. Lei ha lo spirito dell’italianetta media, non capisce e sarebbe capace di darmi contro piuttosto che andarsene da a Pisa. A parole lo ha già fatto ampiamente. Ma è sempre mia madre. Ho pensato di mandarla al diavolo e andare via io, ma è dura pensare di lasciarla sola. E in ultima analisi, di rimanere sola.

  6. 6
    Monica -

    Ciao…il mio non é il mio nome vero. Io sono una divorziata, ci penso e ci penso e capisco che forse dovevo tenermi quel marito puzzolente, grasso e ordinario ma ricordo anche le mie lacrime quando dovevo compiere i miei “doveri coniugali” e mi sentivo una prostituta. L’ho lasciato…fatto male perché abbiamo un figlio insieme e una donna separata non fa vita facile con un figlio e l’ex marito da sopportare comunque tra liti ecc, alimenti dati come fossero un favore e a rate. Per un pó dopo la separazione ho tirato avanti con un lavoro che avevo in un pub come cuoca, a mala pena riuscivo a campare, le bollette, ecc mi massacravano, un giorno sono rimasta senza lavoro e tra le varie inserzioni per cercare lavoro come cuoca, babysitter, ecc solo ho ricevuto risposte di uomini in cerca di sesso. Quindi qualche volta per pagare le tasse, mangiare, ecc ho dovuto anche arrivare a fare cose che mai avrei pensato di fare. Credimi, tanti ora siamo in situazioni davvero brutte. Le donne sole se la vedono molto male. Forse dovresti fare caso a un certo famoso politicante che alla domanda di cosa fa una donna se non trova lavoro ha risposto: cercate un fidanzato vecchio e ricco. CHe SCHIFO!!!

  7. 7
    LUNA -

    Marinella, il tuo non è uno sfogo inutile, è uno sfogo importante. Magari non ti farà trovare lavoro oggi, però tenersi dentro le sensazioni e percezioni e ansie che da’ il fatto di restare senza lavoro è pericoloso. Anche perché tu ti senti male per qualcosa che non dipende da te, ma da un sistema sbagliato e bloccato, che si spera potrà tornare a ingranare. Il lavoro è un diritto e nessuna persona dovrebbe sentirsi come ti senti tu. Invece sono tantissime. Alla tua età puoi ancora fare tutto, anche la famiglia che vuoi. Il problema è che ADESSO ti scontri con una situazione logorante e pesante.
    Però non cedere a questo senso di blocco totale. Tempo fa esistevano dei corsi per delle persone disoccupate, che non assicuravano un lavoro al 100% ma che comunque tenevano attive le persone disoccupate dando loro anche delle nozioni in più e le tenevano in mezzo alla gente, dando la possibilità di sperimentare anche delle risorse. Onestamente io ho sempre trovato scandalosa la faccenda degli stage, nel momento in cui gli stages non sono effettivamente un periodo breve in cui imparare delle cose da poi mettere a frutto bensì una presa per i fondelli per far lavorare delle persone gratis e non far lavorare altre, anche più competenti, con la scusa che ci sono gli stagisti, e tutto ciò senza uno sbocco. Lo dico da persona che avendo solo qualche anno più di te ha effettivamente fatto delle esperienze di lavoro anche brevi in vari settori quando studiavo, magari pagate poco ma pagate, e comunque con l’idea che il lavoro “vero” esisteva. Intendo dire che fare delle esperienze in vari posti ti può arricchire, effettivamente non c’è cosa che io non abbia imparato che poi non mi sia tornata utile, ma saltare come un canguro da un posto all’altro senza riuscire mai a specializzarsi di più in niente è tutta un’altra storia… Banalità che sto dicendo a parte, il senso era che un tempo comunque questi corsi, a poco costo, a zero costo, o anche con rimborso esistevano. Oggi che il ritornello è non ci sono soldi purtroppo anche queste cose sono state tagliate parecchio e in alcuni posti del tutto. Però ne esistono ancora, anche se molto meno di prima. Se per caso esistessero dalle tue parti, e tu non ti fossi già informata scoprendo di no, ti consiglio di provare a informarti. Lo so che ti serve un lavoro, che ti servono i soldi, però l’inattività con i pensieri che ti fai non ti fa bene. Bisogna che passi nuttata, e delle occasioni in cui vedere gente, avere scambi non solo servono per non esagerare nell’introversione e implosione, ma anche perché comunque se è vero che è triste vedere in che condizioni è il Paese, il fatto di rendersi conto che c’è altra gente che come te cerca di farcela comunque può anche farti sentire meno sola, e possono nascere anche degli scambi di solidarietà tra le persone oltre che delle idee, e non dobbiamo lasciare morire le idee, le persone e le idee non devono morire.

  8. 8
    LUNA -

    o lo scoprire, più che attraverso la spedizione di un cv o un annuncio in internet, che qualche occasione c’è. Ora come ora trovare occasioni che sistemino per i prossimi dieci anni è abbastanza difficile, oggi come oggi (e non dovrebbe essere così…) si vive molto alla giornata, ma già il fatto di portare a casa una giornata buona e un po’ di respiro fa una profonda differenza. Fa differenza anche condividere con altre persone momenti di solidarietà, fa differenza anche la “banca del tempo”… lo so che il tuo problema è più grande, ma intendo dire che per cercare di reggere finche’ passa nuttata bisogna anche cercare di non chiudersi troppo. E’ la situazione che spinge a farlo, e anche ad avere molta angoscia, senso di ingiustizia ecc, depressione ecc.

    Cio’ che dice Ro è molto vero, purtroppo. Il posto sicuro adesso non esiste. E per quanto è chiaro che logora il fatto di aver vissuto a lungo nella precarietà come è successo a te ti posso dire che chi non sa cosa sia, e se la trova sbattuta in faccia di colpo, ha meno anticorpi di te. Se tu ti trovassi nelle condizioni di emigrare emigreresti, molto probabilmente. E anch’io. Intendo dire che poiché si vive giorno dopo giorno si affrontano le cose che si presentano.
    A parte chi ha scelto di emigrare, come mio cognato tanti anni fa, la maggior parte dei casi in cui si emigra lo si fa come scelta per una serie di circostanze. Io conosco le lingue, e viaggiare mi piace, amo il Paese e penso che è importante cercare di fare il proprio, quello che si può, per portarlo fuori dal fosso. Tra l’altro sono molto legata ai miei affetti, verso i quali ho un atteggiamento protettivo. Anni fa infatti ho scelto di non andarmene. Oggi come oggi considero che potrebbe essere necessario andarsene. Il problema è dove, bisogna pensare bene dove. Ma avendo avuto nella mia famiglia persone che hanno dovuto provare questa esperienza da un lato è chiaro che tanto più mi sento legata alle mie radici, dall’altro se l’hanno fatto loro, che ne avrebbero fatto volentieri a meno, potrei farlo anch’io se fosse necessario. La cosa cazzuta di momenti come quello che stai attraversando tu (in “ottima” ampia compagnia) è che sono momenti che stancano, angosciano, confondono, preoccupano ecc. Al contempo sono proprio i momenti che richiedono coraggio e lucidità e il riuscire a sintonizzarsi sulle proprie risorse. Al limite anche quelle per superare un momento pessimo, e per considerare di poter cambiare delle proprie idee se cambiare le idee può essere costruttivo. Ho amici che si sono ritrovati da un giorno all’altro a dover mettere la loro casa in affitto e andare ospiti perché hanno perso entrambi il loro lavoro sicuro. E hanno un figlio. Anni fa se glielo avessero detto avrebbero pensato: fantascienza. Non mollare. Un abbraccio.

  9. 9
    Nada -

    Cara Marinella ti capisco e so cosa si prova ma non arrenderei noi non siamo soli siamo tanti i queste condizioni e l Unione fa la forza.Cambiera deve cambiare !! Una ragazza che conosco e andata in Inghilterra in casa di altri ragazzi e ha trovato lavoro come cameriera poi ha trovato un ragazzo bravo e insieme hanno avuto una bambina.cerca x primo chi ti fa dormire magari va al ostello e li lavoro lo trovi e alla tua mamma gli puoi mandare un aiutino e lei aspetterà e vedrai trovate il modo…

  10. 10
    Grazia -

    Marinella Cacopardo. Tuo padre ti aspetta a braccia aperte !!! Perdona e sarà un bene x tutti! Ti aiuterà lui! Ha x sbagliato e ti chiede perdono!!ti prego e tuo padre e molto maturato e pensa sempre a te e tuo fratello!!!ti aiuterà sono certa e io estranea che si la storia ti prego vieni da me e risolveremo tutto !!!!non fare muro ti prego non sei sola hai una famiglia un po’ sballata ma pronti ad aiutarti!!!!anche tuo padre e stato vittima di se stesso!!!!non fare la superba accetta chi ti ama!!!!i problemi sono stati con la mamma e tu eri nel mezzo!!! Ti vuole bene perdona!!!!!!

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