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W il personale docente!

Sono insegnante di scuola dell’infanzia in ruolo dal settembre ’80. Quest’anno ho toccato con mano il problema nomine del CSA di Milano sui posti vacanti dei due plessi di scuola primaria del nostro circolo, essendo distaccata al momento per motivi di salute. Ho scoperto allibita che molti docenti “invitati” a presentarsi per la scelta della sede di servizio,non si sono presentati. Sono cambiati i tempi? Io ricordo corridoi dell’ex Provveditorato gremiti di insegnanti FORTEMENTE MOTIVATI al servizio. Ma sono rimasta ancor più di stucco quando ho scoperto che uno dei nostri posti vacanti era stato assegnato su DELEGA. Insomma, il CSA ha assegnato la sede ad una cera Sig.ra…… e inviato un telegramma per dare l’informazione all’interessata. Naturalmente la “maestra” non si é presentata nemmeno il giorno dopo, negandosi inoltre alle chiamate insistenti della nostra segreteria. Il terzo giorno, venerdì 22 settembre, “appare” prendendo servizio in orario compreso tra le 14 e le 16.30. Il Dirigente le assegna una classe prima. La Sig.ra….. alle ore 15 dello stesso giorno si ripresenta in segreteria chiedendo la consegna del contratto perché da lunedì non sarebbe più rientrata a scuola e che il giorno stesso sarebbe partita per il suo paese del SUD. Naturalmente lo stato pagherà la Sig.ra a CARO PREZZO rispetto al lavoro che non svolge ed inoltre dovrà anche retribuire una supplente e poi sicuramente la supplente della supplente. INSOMMA E’ UNA VERGOGNA…. E POI SI PARLA DI TAGLI NELLA SCUOLA !!!! Ecco il mio appello: CARO MINISTRO FIORONI…. SU QUESTE PERSONE VANNO FATTI I TAGLI ECONOMICI NO SU CHI LAVORA CON PASSIONE E PROFESSIONALITA’ ! E per finire vorrei fare un invito alla gentilissima Sig.ra Maestra ed alle altrettante “colleghe e colleghi” della Signora in questione : ANDATE A LAVORARE NEL PRIVATO…. SICURAMENTE TROVERETE UN POSTO PER VOI! NELLE NOSTRE SCUOLE NON ABBIAMO BISOGNO DI GENTE COSI’.
Grazie

Annagrazia – scuola dell’infanzia Milano

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3 commenti

  1. 1
    Cesare -

    Nelle Vostre scuole non avete bisogno di gente così, ma nelle scuole private ne hanno bisogno ancora meno : quelle sono scuole dove si viene licenziati per molto meno; purtroppo ,secondo la mia esperienza , è molto più facile trovare gente così nelle scuole pubbliche che non nelle private, dove le insegnanti vengono duramente valutate, perchè se non lavorano, non producono guadagni e il gestore della scuola privata và in banca rotta.La scuola pubblica , invece, come dimostrato dal fatto che hai detto, non funziona in modo efficiente.
    Tagli alle scuole ?????
    ma se l’attuale governo ha promesso aumenti della spesa pubblica ?????????
    forse non mantine le sue promesse ???? ah ! ah! ah!…….

  2. 2
    spadanna -

    Carissimo Cesare, ma la scuola pubblica funziona per il solo fatto che, chi ci lavora seriamente, la fa funzionare per forza. Il problema sta nel “sistema” : assegnazioni, nomine supplenze, ecc. Non posso essere che d’accordo con te sul fatto che nella scuola privata mantenere il posto é molto più duro ecco perché era un invito alla prova per i molti “assenteisti” statali….. ma finché si permette tutto questo, se lo prendono di diritto.
    I tagli ci sono, pensa che nella nostra scuola composta da tutte classi a tempo pieno, hanno decretato l’apertura di una nuova classe non con un docente anziché due.

  3. 3
    Cesare -

    Dove sia più duro lavorare , se ne scuola pubblica o in quella privata,il giudizio , dipende dalle esperienze fatte.

    Lo sò che i tagli alle scuole ci sono stati : la mia domanda era retorica e avevo colto l’occasione solo per mettere in evidenza un dato a livello politico : Prodi dice di aumentare la spesa, ma poi nel particolare , nella vita concreta, chi c’è dentro , vede che la spesa è diminuita e permangono le inefficienze ( cmq perdonami per questa mia digressione)

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