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Una parte di me dice lascia stare… l’altra provaci

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Salve. Premetto che sono un ragazzo di 26 anni e cinque mesi fa sono stato lasciato dopo una relazione di 5 anni; la motivazione è stata la classica frase “non so più cosa provo per te” e altre ca***te del genere, che secondo me nascondono solo la voglia di fare altre esperienze magari con qualcuno che ha già sottomano. Comunque sia sono solo mie ipotesi perché ho tagliato completamente i ponti, anche sui social perché mi sono detto che devo essere forte ed andare avanti. Premetto anche che non ho mai avuto problemi a “trovare” una ragazza; non sono particolarmente bello ma neanche brutto, sono atletico e penso intelligente (ho un ottimo lavoro che ho costruito dal niente) . Però questa ragazza la amavo con tutto me stesso…forse l’ho idealizzata, volendo vedere oltre alla sua incredibile bellezza anche un lato profondo, che comunque aveva ma se poi è finita così non so fino a che punto abbiamo vissuto le stesse cose. Mi aveva fatto credere di amarmi davvero tantissimo.. e questo forse mi ha fatto “rilassare” un po’ troppo nel rapporto e ho commesso alcuni errori, lo ammetto. Però quando mi ha lasciato fu una doccia fredda. Venendo al dunque: nell’ultimo mese ho ricominciato ad uscire di più e ci sono state almeno tre ragazze che si sono fatte avanti. Una in particolare è una mia ex amica di università con cui c’è sempre stata una sorta di complicità particolare.. ma nulla in più anche perché eravamo entrambi fidanzati felicemente. Ora anche lei è single e ho l’impressione che abbia anche lei la voglia di scoprire se da quella vecchia complicità possa nascere qualcosa. Anche a me intriga un po’.. ma non so fino a che punto. Fisicamente è come piace a me, forse un po’ meno carina rispetto alla mia ex, ma sicuramente bella ed intelligente.. c’è attrazione. Però la vedo una ragazza seria e non mi sembra il momento giusto della mia vita per buttarmi in qualcosa del genere. Perché? Perché non passa giorno che io non pensi a quella tr**a della mia ex. Per quanto sia del tutto irragionevole, penso ancora a lei con dolcezza, non riesco ad odiarla per cm ha buttato all’aria una vita insieme (eravamo grande amici per 6 anni prima di metterci insieme) . Inoltre capita sempre più spesso ultimamente di sognarla e di svegliarmi la mattina tra il dolce del ricordo rivissuto nel sogno ed il dolore della realtà (non mi è mai capitato prima di fare sogni così vividi) . In pratica per quanto non sia una persona che si crogioli nel dolore e per quanto mi sia attivato per uscire dallo schock post rottura e riprendere la mia vita in mano, non l’ho ancora messa da parte. Ora secondo voi: è giusto lasciare sfumare una nuova potenziale conoscenza più intima con questa mia “amica”, perché non sono pronto per un’altra relazione? Così facendo non rischio di perderla per sempre poi ( se si fidanza con qualcun’altro ora a 26 anni è possibile che sia una relazione seria) ? Inoltre, come ca**o è possibile che dopo tutto quello che mi ha fatto la mia ex (mi ha lasciato come se fossi un estraneo e non quello con cui sognava una famiglia ed un figlio fino ad un mese prima) io stia ancora qui come il cog**one a pensarla e a sognarla? Mentre lei chissà con chi altro di starà costruendo una nuova storia “d’amore”! C’è una parte di me che mi dice: lascia stare, deve passare altro tempo e comunque troverai più in là qualche altra ragazza speciale. Un’altra parte che dice : lei potrebbe essere quella giusta, provaci. Ora non vi nascondo che mi mette un po’ di ansia provarci con lei sapendo di non avere ancora chiuso mentalmente con la mia ex. A qualcuno di voi è capitato qualcosa di simile? Si accettano consigli, grazie.

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14 commenti a

Una parte di me dice lascia stare… l’altra provaci

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  1. 1
    Angwhy -

    caro ragazzo nella vita bisogna solo andare avanti e tu di strada ne hai ancora parecchia da fare,non farti fregare dalle seghe mentali fai piu esperienze che puoi e non fermarti mai ad aspettare nessuno

  2. 2
    rossana -

    Houses,
    dal mio punto di vista, tutto sempre troppo razionale!

  3. 3
    Pax -

    Correttezza. Con la nuova digli i dubbi che hai scritto qui nella lettera. E lascia decidere a lei l’intensitò del rapporto, poi se sono rose… spineranno :-)

  4. 4
    Rossella -

    Nel mondo di oggi l’uomo viene considerato un essere psicologico. Il brivido che si manifesta contestualmente all’innamoramento appare come l’espressione di una sensualità complicata e torbida, quando in realtà non si tratta neanche di un vero desiderio, ma di una costruzione profetica che neutralizza anche l’oratoria. L’intimità che si crea ha un carattere mitico, questo non significa che consumeresti l’amore, significa che la conoscenza è attraversata da un certo lirismo e determinate licenze potrebbero dalla fusione panica con la natura. Questo resta un fatto imprescindibile, ci sono circostanze e caratteri che rendono la condizione divina più evidente perché la storia si svolge in ambienti in cui le persone sono più concentrate e non hanno modo di manifestare un linguaggio di tipo analogico che si fonda su un continuo gioco d’immagini tra loro rispondentesi. Ad ogni modo per me anche i messaggi che fanno tanto discutere non mi sembrano tanto compromettenti. Ti posso assicurare che la passione è un’altra cosa, infatti nel momento stesso in cui prendi coscienza del meccanismo che sostiene un determinato interesse dell’uomo in questione tendi ad irrigidirti sotto tutti i punti i vista perché vedi la tua autostima diminuire. La tua parte emotiva che ha preso il sopravvento su quella logico razionale ti ha reso fragile. Beh, secondo me è importante anche imparare a convivere con un mondo interiore che i miti imperialisti, basati sul sogno del trionfo della forza, vivono come un pericolo.

  5. 5
    Golem -

    Che tu abbia idealizzato la prima non c’è dubbio. Si capisce da come l’hai descritta. Con la seconda sei li li. Sei portato, anche per motivi anagrafici, ad assecondare le spinte naturali a cercare la femmina e a dare a questa esigenza una veste “amorosa”.
    La verità è che bisognerebbe “innamorarsi” quando non ce ne sarebbe bisogno per sperare di fare una scelta equilibrata. Tu sei ancora sotto l’effetto della “dipendenza” emotiva di quella tipa, non diversamente da un tossicodipendente privato della sua “droga”.
    Non credo che l’amore sia questa roba. Anzi, ne sono sicuro.
    Sii più “leggero”, frequenta la seconda, portala a letto e vedi come va. La prima è andata, e forse non è un male per te. Ma smettila di pensare agli “altri” come necessari al tuo benessere psicologico. Quello dipenderà SEMPRE da te e SOLO da te, e non da terzi. Anche se fossero “amati”.

  6. 6
    Rossella -

    Ti voglio raccontare un sogno. Stanotte ho sognato di trovarmi in una piazza con un altro bambino che nella vita è un uomo adulto (nel sogno eravamo bambini), vive nella città di Genova… ho capito che il bambino in questione poteva essere lui perché insieme abbiamo guardato il santuario sulla montagna che appariva come l’unione di due santuari diversi che fanno parte delle nostre rispettive storie. La montagna era innevata. Il santuario anche. Ad un certo punto il santuario si è alzato come in volo per collocarsi nella piazza in questione in una prospettiva accidentale. Una scena surreale che mette a nudo delle mie convinzioni sulla razionalizzazione della vita spirituale e sul peso che hanno le realtà moderne, la scienza e la finanza nella storia dell’uomo che lotta per uscire vincitore dalla malattia della vita. Si parla sempre e solo di problemi da risolvere e di problemi irrisolti. Non c’è più aria, non c’è più spensieratezza, non c’è più gioia di vivere.

    Secondo me è normale sentire nel cuore la voglia innocente di trovare degli spazi per riconciliarsi con sé stessi. Ma è sempre stato così.

    Ti auguro buona giornata!

  7. 7
    Golem -

    Io ‘sto sogno me lo gioco.
    2: ‘a peccerella
    22: ‘o pazzo
    84: ‘a chiesa

    Terno secco sulla ruota di Genova.
    Hai visto mai?

  8. 8
    Vic -

    Quando finisce una storia,
    a volte non finisce veramente.
    Resta dentro di noi ancora qualcosa di lei.
    E non parlo solo dell’amore , ma anche dell’amicizia.
    Quando due persone mettono in comune le emozioni,si crea qualcosa che la memoria del tempo non dissolve.
    ciò che in un dato momento è forte, poi
    sembra sbiadire, ma senza sparire,
    perchè quel che c’è stato, c’è stato e nessuno
    può cancellarlo.

  9. 9
    Houses -

    Grazie delle risposte.
    Golem condivido con te il fatto che essere lasciato quando si è ancora innamorati è una sorta di crisi di astinenza. Io ho cercato di affrontarla distaccandomi totalmente e facendo affidamento sulla rete di amici che per fortuna ho. Però non mi aspettavo fosse così dura, addirittura con sogni vividi su di lei, senza parlare che ogni volta che incontro un posto o qualcosa k ho condiviso con lei è come se mi cadesse il mondo addosso e devo sforzarmi di vivere le stesse cose diversamente. Cmq sia, queste sono cose ovvie dopo che tanto si è condiviso con qualcuno. Non penso di aver bisogno di essere amato, sto bene ora da solo e se voglio sesso occasionale lo posso avere. Quello che mi crea ansia è iniziare una conoscenza più profonda con una ragazza mentre ancora sono “fragile” ed in particolare con una ragazza che meriterebbe davvero tanto. Nè mi va di trattarla alla stregua di altre ragazze con cui fare sesso. Forse ha ragione Pax e dovrei farle capire le mie preoccupazioni, col pericolo però di spaventarla (a me se mi dicesse mi piaci ma penso ancora al mio ex non la prenderei benissimo). O forse sarebbe meglio lasciar correre ancora le cose ed aspettare k la vita faccia il suo corso. Lo so, sono razionale, ma sono stato fin troppo emozionale fino ad oggi col risultato di aver perso ciò a cui tenevo senza neanche accorgermene. Come dice Rossella (peraltro l’unica cosa k ho capito del suo discorso) “la tua parte emotiva che ha preso il sopravvento su quella logico-razionale ti ha reso fragile”. Forse è per questo k ho ansia di lasciarmi andare ora.

  10. 10
    Itto Ogami -

    Itto Ogami parla.

    Prima di tutto occorre partire con la premessa che fai nella tua lettera “sono stato lasciato”. Già questo dovrebbe farti capire dove sta il male. Se un uomo viene lasciato da una donna, significa che questa donna è assolutamente inaffidabile per qualsiasi tipo di futura nuova esperienza. Se si aggiunge che tu stesso hai capito che lasciandoti ha usato le solite frasi rituali che in genere le donne dicono quando si stanno già facendo TRAPANARE da un altro, puoi capire quale livello di menzogna, vergogna, e inutilità vi sia in questa persona. Tu hai perso questa donna per due motivi:
    1) è italiana (azzardo l’ipotesi)
    2) l’amavi con tutto il tuo cuore.
    Cioè hai fatto esattamente il contrario di ciò che andava fatto.
    Cambiando o il punto 1 oppure il punto 2 avresti ancora la ragazza. La “incredibile bellezza” di questa donna (e mi viene da ridere pensando alle mie amiche ucraine che al confronto le italiane sono degli insetti), comunque è già marcia, vista la sua testa (e invece quella di molte donne dell’est che conosco è anch’essa pulita e bella).
    Sei talmente “in droga” per questa tizia che dici “questo forse mi ha fatto rilassare un pò troppo nel rapporto”. Infatti la donna italiana NON è la donna per rilassarsi (come invece avviene in tutto il resto del mondo). Per questo è meglio non averla proprio (così si può vivere felici e rilassati). Riguardo alla tua amica universitaria….. ARIDAIE ‘! E finirai disintegrato anche con lei. Hai chiesto consigli e quindi zio Itto ti aiuta a fare le scelte giuste. Gli amici di zio Itto sono tutti felicemente sposati con BELLISSIME (per davvero) donne dell’est che sono AMOREVOLI, GENTILI, PER NIENTE INTERESSATE AL DENARO, desiderose di FAMIGLIA, ecc.
    Se ti vuoi fare l’amichetta universitaria per allenamento, non è un problema. Però per una relazione SERIA devi guardare altrove. Se non sai dove sbattere la testa, allora

    E la vita ti sorriderà.

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