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Voi cosa fate quando vi manca un’amica conosciuta al mare?

di

2 anni fa a Peschici in un villaggio in Puglia conobbi una ragazza dolcissima alla quale volli molto bene. Ancora oggi ho molte immagini in testa di questa ragazza. Il problema io sono di Roma e lei è di Foggia, però quello che vorrei con tutto il cuore è di poterla rivedere. In questi giorni ho avuto molta malinconia a ripensare a lei forse è stata una delle poche persone incontrate in vita mia con la quale sono stato molto bene. Ci tengo veramente troppo ad agosto ho le ferie e vorrei scendere giù., Oppure vedere quale altra occasione optare.Sono una persona sensibilissima, questa ragazza mi ha preso molto, non voglio averla come fidanzata( provo solo una forte amicizia verso di lei). Il problema è che non la vedo e ne sento da 2 anni , ricontattandola adesso, non so quanto si senta motivata a vedermi, al villaggio parlavamo io la facevo ridere, diciamo che c’era un po di consistenza nel rapporto , mi sentivo veramente troppo bene a parlare con lei da quel che vedevo, gli ero simpatico. Ora non come si potrebbe sentire risentendomi :(. Sono tristissimo ragazzi.

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5 commenti a

Voi cosa fate quando vi manca un’amica conosciuta al mare?

  1. 1
    Rossella -

    Si tratta di sentimenti che non conosco. Se dovessi giudicarmi in base a quelli, molto probabilmente, mi sentirei una persona inadeguata. Oggi poi il materialismo (con le sue maschere d’ipocrisia) la fa da padrone. Dunque devi avere una grande fede per riuscire ad accertati per come sei e quindi per elevarti verso l’alto e per riuscire ad andare incontro anche a chi non appartiene al tuo ambiente. Anche qui non contano le differenze sociali. Si può appartenere alla stessa famiglia e presentare caratteri differenti che uniscono alla famiglia umana. La borghesia si distingue perché si presenta come un corpo compatto che riesce a conservare un patrimonio di valori. Invece le famiglie che hanno una storia più antica, per forza di cose, devono prendere in considerazione la legge di Dio. In America la religione occupa un ruolo fondamentale. Ma non è necessario essere credenti. L’importante è capire che l’uniformità non ci consente di restare uniti nella verità, che abbiamo tutta la libertà di costruirci un altro mondo, ma che si tratta sostanzialmente di una costruzione mentale che ci porterà a preferire le scelte di comodo. Si tratta di un nostro diritto, ma nel momento in cui ne prendiamo atto il nostro rapporto con la legge diventerà più equilibrato e noi saremo più sereni a prescindere dalle nostre scelte di vita. Mi rendo conto che non è sempre possibile andare d’accordo con tutti. L’importante è riconoscere le stelle sconosciute come una parte del firmamento.

  2. 2
    Rossella -

    […]La verità è che, nel bene o nel male, ci sono persone che al primo sguardo cominciano ad abitare il tuo castello interiore. Con loro i rapporti sono estremamente semplici o molto contorti. Io ad esempio ricordo un’insegnante delle medie, una persona di una gentilezza rara, che aveva il potere di mettermi in soggezione. In più circostanze mi è capitato di sentirmi governata da una donna. Sensazioni. Suggestioni. Per non sentirti un vassallo devi rispettare l’età, a quel punto conservi la mediocrità. Non vai oltre la sufficienza anche se magari sei portata per la materia. Ti senti gratificata dal comportamento virtuoso. Oggi neanche questo è possibile. Secondo me non ha senso conservare questi principi quando nella realtà le mode e i costumi ti fanno sentire sopraffatta a prescindere. Devi sbrigare una faccenda. In coscienza penso che sarebbe meglio essere sinceri perché quando mancano le premesse per poter porre in essere comportamenti virtuosi dentro di te nasce un astio. A me questo non fa piace. Non voglio spegnere la stella di nessuno. Meglio rischiare di perdersi. Quando prendi per buono questo ragionamento diventa un piacere ritrovarsi e frequentarsi. Ma le condizioni di oggi non sono favorevoli. Potresti addirittura convincerti di avere qualche forma di fobia sociale davanti all’evidenza. Per essere risoluti bisogna sapere le cose come stanno.

  3. 3
    Regina Incoronata di Splendore -

    “Si tratta di sentimenti che non conosco. Se dovessi giudicarmi in base a quelli, molto probabilmente, mi sentirei una persona inadeguata.”

    Rossella, sei un genio! Neanche a me appartengono certi “sentimenti”, anche se li rimpiango. Matty, trova il modo giusto tu, di ricercarla, almeno non avrai rimpianti.

    Cerca di incuriosirla e ricomincia per gradi: se lei ci sta, avrai ciò che vuoi, altrimenti saprai come stanno le cose cioè se ti ricambia e/o se ha un altro e andrai avanti senza irreali nostalgie.

  4. 4
    matty95 -

    ma io non mi ci voglio fidanzare. Semplicemente e’ una persona che mi e’ stata a cuore e a distanza di due anni mi e’ tornata nella mente e la vorrei rivedere. Nulla di eccessivamente sentimentale. Le voglio bene e basta.

  5. 5
    Regina Incoronata di Splendore -

    Allora, non avrai problemi a fare il primo passo semplicemente per chiederle come sta.

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