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Il suo amico lo porta ad evitarmi

Tempo fa avevo scritto una lettera riguardante una mia infatuazione nei confronti di un ragazzo più piccolo di me di qualche anno, a cui io facevo la tutor. …anche alla luce dei fatti più recenti, ritengo che nessuno abbia mai capito fino in fondo il motivo per cui scrivevo quella lettera. Chiaro, nessuno avrebbe mai potuto ipotizzare che esistano persone del genere, o forse semplicemente chi ha risposto ha fatto l’errore di banalizzare la personalità di un ragazzo di 21 anni, che invece tiene un comportamento ed uno stile di vita molto diverso dai suoi coetanei. 

E’ sicuramente un ragazzo molto bello esteticamente parlando ma soprattutto, è non smetterò mai di dirlo, è una persona molto molto colta. Ogni suo discorso ti lascia a bocca aperta, sia per il gergo di cui si avvale, sia per i concetti che espone.  Continua a dichiararsi ignorante in ogni materia che non rientra nel suo ambito di studio quando invece non è affatto così. E’ una persona umile, allegra e ironica, con cui chiunque si sentirebbe in sintonia dopo una battuta soltanto. 

Dopo aver speso tutte queste righe in lodi però credo sia giusto farvi capire perché sto scrivendo: lui non è come gli altri. Non pensa da 21 enne.  Pensa da trentenne probabilmente, ed ha un solo scopo nella vita: far carriera. Ora a me non interessa più, ma c’è stato chi in passato mi ha consigliato di “fare un pò la donna avvenente e di provarci con lui”. Nulla di più sbagliato. Ho visto ragazze molto più belle di me attuare questa tecnica, e lui per tutta risposta le ha etichettate come dei “magnifici contenitori senza contenuto”. Il problema è che una qualsiasi ragazza anche intelligente e con suoi interessi per lui è troppo poco, ormai l ho capito. Lui vorrebbe una persona con cui parlare di borsa, politica, finanza, storia, mafia ogni singolo giorno della sua vita dalle 7 di mattina, al posto che parlare di cosa comprare al supermercato o di problemi che sorgono all’ordine del giorno. Sostanzialmente non gli interessano le ragazze per ora.

Oltre a questa sua personalità fuori dal comune, ora si è consolidato un problema di cui avevo forse già parlato: il suo amico. Quelli che è diventato il suo migliore amico è una persona subdola e “cattiva”… non perde l’occasione per tenere comportamenti a dir poco razzisti o per beffeggiarsi degli altri con commenti a dir poco maleducati, anche se rientrano sempre nell ambito “intoccabile da critica in quanto non troppo grave”. E’ subdolo e mi tratta come se fossi la sfigata del villaggio. E’ l’unico che si permette di farlo. Ride delle mie idee, se dico qualcosa o mi parla sopra,  o fa due-tre imbarazzantissimi secondi di silenzio, e poi continua a parlare come se non avessi detto nulla. E’ palese che rida di me anche con i suoi amici, lo fa per ogni cosa e senza ritegno. Se io faccio merenda mima me che mangio e ride sguaiatamente. Se fraintendo un concetto (capita spesso dato che io son la prima a considerarmi un pò svampita, ma nn certo una celebrolesa! XD) lui si mette a ridere e a chiedermi davanti a tutti con zero ironia e arroganza a mille “ma davvero pensavi che fosse così? Maddai, ci erano arrivati tutti!”. Insomma, ama mettermi in ridicolo. Dal canto mio lo ignoro. Il punto è che questo ragazzo è riuscito ad allontanare il suo migliore amico da me. Noi prima ci raccontavamo di tutto. Stavamo ore ed ore insieme, parlavamo dei nostri problemi, e passando il tempo con lui sentivo di crescere interiormente perché lui mi arricchiva con le cose che sa! Eravamo sempre da soli, noi due, per tutto il giorno. Poi da quando ha conosciuto questo si è trovato di più con lui perché insieme parlano tutto il giorno di politica, leggi, borsa e finanza. Non hanno altri argomenti, come piace a lui. A me spiace soltanto di aver perso una persona così fantastica solo perché il suo amico non la smette di prendermi in giro in modo veramente crudele. Dal canto suo, quello che era mio amico pare non notarlo. Quando l’altro se ne esce con battute cattive lui non ride mai, ma ieri siamo arrivati al peggio del peggio: quando mi ha visto ad un evento insieme e sono andata a salutarlo pareva quasi scocciato del mio saluto. E dire che meno di un anno fa ero la sua confidente. L’altro stava lì a sorridere come un ebete nel vedere la scena.

Credo sia anche per colpa mia: quando mi sento bersagliata mi chiudo a riccio, e quindi era da MESI che nn mi facevo più sentire neanche con lui. Agli eventi insieme lo evitato nonostante io avessi il desiderio di stargli vicino tutta sera. Sono una pirla, più voglio bene alle persone, e più le evito se ci sono incomprensioni, anche non per colpa loro. 

Vorrei solo avere un pò di tempo con lui senza l’altro, ma ormai loro due sono pappa e ciccia, ed io vengo considerata la stupida della situazione. Il punto è che tutte le volte che lo vedo vorrei soltanto abbracciarlo (cosa che nn dovrei mai fare perché lui mi aveva confessato che odia il contatto fisico con chiunque xD) e dirgli che mi manca……e non fatela semplice, ormai nn esiste più un rapporto anche per colpa mia. Nn posso andare da lui e dirgli “mi manchi. Per questo ti sto evitando come la peste da metà anno.”

L'autore ha scritto 12 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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3 commenti a

Il suo amico lo porta ad evitarmi

  1. 1
    xleby -

    “L’intelligenza non è tutto, voglio dire il suo ego è troppo ipertrofico: il tuo amico o dorme oppure è privo di emozioni! Sentimi… tu eri molto presa e davi un valore emozionale all’amicizia, lui non ragiona secondo questi canoni é evidentissimo: pensa solo alle cose concrete, ma sai questa sovietà ci fa confondere il giusto per le cose sbagliate e viceversa. Le persone sono più importanti delle cose. Lui considera gli altri come cose al suo servizio e tu confondi la sua intelligenza con la bontà d’animo invece a me che ti leggo questo tipo mi sembra freddo e insensibile… prrmettendo che sono maschio potrei parlare per invidia tu potresti pensarlo in quanto gli vuoi bene… potrei anche sbagliarmi ma vediamo che dicono gli altri. per riassumere: lui e il suo amico sono morti dentro,è il tipo che ti ferirà senza accorgersene… é una persona superficiale secondo me”

  2. 2
    Rossella -

    Te lo dico subito: da madre, come si dice in gergo, penso (anzi sono certa) che non potrei mai, e sottolineo mai, “averne a piacere”…penso che il mio punto di vista non sia sindacabile. Mi sembra inaccettabile attaccarsi a questo cavillo per aggirare la carta costituzionale: La mia libertà di pensiero prescinde dal volere di chicchessia… chiaramente ciascuno si tiene le proprie opinioni e la porta di casa mia continuerebbe a restare aperta. Non ho alcun pregiudizio di sorta si tratta di una sensazione che ho maturato negli anni… più di una volta sono stata spettatrice di storie in cui un ragazzo alla prima esperienza restava, per dir così, ammaliato da una donna indipendente sotto tutti i punti divista. Potrebbe trattarsi della donna migliore di questo mondo ma io resterei ferma sulla mia posizione e non la muterei neanche se mio figlio s’invaghisse di una ragazza più piccola ma più esperta di lui. Nel secondo caso sarebbe diverso perché conoscendola riuscirei a capire se mio figlio è stato in grado o meno di guidare la relazione. Nel secondo caso non avrei pace ma continuerei ad augurarmi il meglio per mio figlio. Se è con lei ehm… amen! Cosa ci dovrei fare?

  3. 3
    Beatris01 -

    Ehm…mi accorgo che il mio post è stato etichettato sotto la categoria “amore”, ma ci tengo a precisare che a me questo ragazzo manca solo ed esclusivamente in amicizia, per altro è un caso perso. XD

    Il punto è che, nonostante la mia iniziale sbandata dovuta a film mentali totalmente inventati, eravamo diventati amici, ma amici per davvero.
    Ed ora, per colpa di un personaggio che sin dal primo giorno in cui mi ha visto ha deciso di mettermi in ridicolo davanti a lui in continuazione, io li evito solo per non farmi prendere per i fondelli, ma così facendo di fatto noto di aver perso un amicizia. Mi son mostrata distante e menefreghista, ma era solo una difesa che ho attuato per non entrare nel mirino del suo amico. Lui dal canto suo ogni volta che sentiva frasi contro di me nn rideva, ed anzi cercava di mantenere calma la situazione provando a sdrammatizzare. Se vedeva che non venivo ascoltata dall’altro, rispondeva lui alle mie richieste. Questo fino a sei mesi fa, dopo di che io ho deciso di evitarli….

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